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Eravamo quattro amici al bar …-Nis

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Rosina è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.

Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).

La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Rosina diventa il più importante della città.bacaro_do_mori-640x426

Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.

bancaLa banca di Rosina, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Rosina e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.af4e858dc565aea8d5bc59d07dfa1446

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.

Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.

Un giorno però, alla banca di Rosina arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.

A questo punto Rosina, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.

Rosina non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.

Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.

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Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.

La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.

Intanto i fornitori di Rosina, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.

Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.

Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.

Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Rosina perché astemi o troppo impegnati a lavorare.

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Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio.

Fonte:Web

La cultura delle donne. -Space.

Donne

L’universo femminile, purtroppo, è stato subordinato a quello maschile dai tempi dei Sumeri, la condizione della donna, nel mondo, è il retaggio di quell’antica cultura, radicata e consolidata da costruzioni e preconcetti religiosi….c’è ancora tantissimo da fare e lavorare per rivoluzionare questo stato di cose, ma una cosa è certa, ovunque, nel mondo, tutte le donne, indiscriminatamente, sono leader della propria esistenza, quotidianamente oppressa, chi nel chiuso delle loro case, chi nei quartieri di città o villaggi, chi in nazioni dove la parità è ancora una chimera, e chi , ovviamente, è all’onore della cronaca in una nazione evoluta….tutte le donne, a prescindere dal successo mediatico, politico od aziendale, sono leder nella propria dimensione e nella propria appartenenza storico-culturale-ambientale, ognuna è speciale per quello che affronta , in un mondo maschile costruito a misura di uomo, si, proprio così, la società mondiale è patriarcale, gestita da una gerarchia che riflette la cultura dell’altro sesso: competizione, violenza, dominio finalizzati all’eredità genetica, tutte caratteristiche che non ci appartengono, che subiamo e che, nei paesi più evoluti ,assimiliamo nei nostri modelli comportamentali, in sintesi, la maggior parte delle donne in carriera, per avere successo, fa propria la cultura maschile, avvilendo la propria, perché il modello sociale è quello, in cui i ruoli sono ben definiti, comando e sudditanza, e purtroppo, nella maggior parte dei casi, il secondo diviene, obbligatoriamente, femminile. Nel secolo scorso, le contestazioni giovanili hanno rotto il muro del silenzio secolare, rivoluzionato il concetto di famiglia, di maschile e femminile, infranto i tabù che avvilivano il vivere sociale. In questa generale contestazione, questo voler cambiare le strutture basi della società, le donne hanno combattuto per la loro definizione di esistenza, si diceva – liberando la donna, si libera l’uomo – ,ed è così, perché prigionieri erano e sono entrambi, una società equa dovrebbe bilanciare il maschile e femminile, yin e yang, le due componenti della natura che si equilibrano vicendevolmente. Il percorso è ancora lungo ed impervio, ma era stato previsto, attualmente, nei paesi meno progrediti, purtroppo, la donna ricopre ancora i ruoli marginali della procreazione e servitù, mentre nei paesi evoluti, si è adeguata a quelli maschili, assimilandone schemi e comportamenti, ad esempio, tra un ginecologo ed una ginecologa la differenza è effimera, la ginecologia rispecchia il desiderio maschile di voler gestire e possedere la nascita, quello che la natura non gli ha dato, la possibilità di procreare, generare vita, allora ha ideato la ginecologia che gli ha dato il potere di gestire la nascita, e ribaltare il ruolo da spettatore ad attore, un tempo le donne partorivano da sole, oppure venivano aiutate da altre donne, la nascita era il mistero della vita e di chi dava vita. Cosa voglio dire con questo? E’ presto detto, le leggi della natura osservano regole logiche, ed è risaputo che sulla terra c’è la legge di gravità, allora mi sapete spiegare perché le donne devono partorire su di una sedia, sedute, oppure su di un letto distese ? Le indiane, quando partoriscono lo fanno in piedi, così come le indigene, allora perché le occidentali devono partorire contro natura e contro ogni logica di legge sulla gravità? Perché dal secolo scorso la nascita è diventata gestione maschile, ma anche mezzo di produzione e commercializzazione della vita, due parametri che rispettano in pieno la logica maschile, sia del possesso che della gestione e del guadagno, ebbene, in questo scenario, è avvilente che donne laureate in ginecologia, si servano di strumenti e gestioni maschili facendoli propri, senza apporvi alcun contributo e cambiamento femminile nella trattazione, quindi un’ennesima sudditanza accettata passivamente senza apportare modifiche metodologiche. La vera rivoluzione e parità delle donne sarà quando in tutte le categorie lavorative ci sarà anche la cultura femminile, noi non dobbiamo assimilare e fare nostra la concezione maschile, ma dobbiamo imporre quella femminile portandola a pari dignità, non dobbiamo assimilare modelli, ma imporre i nostri anche creando nuovi modelli, dobbiamo rompere e vincere contro gli schemi maschili che generano maschilismo, solo allora ci sarà un mondo equilibrato e di vera pace sociale.


Levrano Giovanna

A tutte le donne. -Space.


Festa della donna

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.


Alda Merini

Inno alla donna. -Space.


Festa-della-donna-2016

Stupenda

immacolata fortuna

per te tutte le creature del regno

si sono aperte

e tu sei diventata la regina delle nostre ombre

per te gli uomini hanno preso innumerevoli voli

creato l’alveare del pensiero

per te donna

è sorto il mormorio dell’acqua

unica grazia e

tremi per i tuoi incantesimi

che sono nelle tue mani e

tu hai un sogno per ogni estate

un figlio per ogni pianto

un sospetto d’amore per ogni capello

ora sei donna

tutto un perdono

e così come vi abita

il pensiero divino

fiorirà in segreto attorniato dalla tua grazia.


 

Alda Merini

Sviluppare una mentalità aperta. -Space.

Se siete stanchi di guardare il mondo nel solito vecchio modo, se vi hanno detto che non considerate mai più di un lato della storia… Se è così, allora è arrivato il momento di allargare i vostri orizzonti e migliorare la vostra vita, in modo da sviluppare una mentalità più aperta. Chi ha una mentalità aperta vive una vita entusiasmante, equilibrata ed è curioso di sapere; potete diventare anche voi così lavorandoci su un po’ come si deve. Se volete sapere come fare, potete leggere i seguenti consigli.

Parte 1 di 3: Regolare la Propria Prospettiva

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    Accetta ciò che non conosci. Se vuoi sviluppare una mentalità più aperta, la prima cosa che devi fare è accettare qualcosa che è completamente estraneo a te. Certo, può sembrare un po’ generico, ma l’ignoto può essere davvero qualcosa di semplice, come seguire un percorso diverso per recarti al lavoro, accettare finalmente un appuntamento per un caffè con il tuo vicino, o vedere un film di un regista che non hai mai sentito nominare. Se vuoi essere più di larghe vedute dovresti cercare di introdurre un nuovo elemento sconosciuto ogni settimana o addirittura ogni giorno.

    • Non hai mai preso in considerazione quel nuovo ristorante in città perché non sai com’è? È il momento di dare un’occhiata.
    • Hai evitato di iscriverti a quel corso di inglese che ti interessa perché non possiedi alcuna conoscenza sulla poesia romantica? Iscriviti.
    • Hai evitato le lezioni alla sbarra nella sala yoga perché temi di non sapere cosa stai facendo? Dai un’occhiata e scoprirai che non era poi così spaventoso come pensavi.
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    Non criticare niente prima di aver provato. Le persone con una mentalità ristretta sono famose per farsi delle opinioni negative su cose che non hanno mai nemmeno provato. Potrebbero detestare l’altra pizzeria in città senza averci neanche messo piede o pensare che il movimento vegano sia totalmente stupido senza averlo mai provato. Di conseguenza, la prossima volta che ti ritrovi ad abbracciare un’opinione negativa su qualcosa, domandati quali prove hai a sostegno delle tue idee.

    • Se scopri che non esiste assolutamente alcuna prova a dimostrazione della tua tesi, dovresti provare in prima persona prima di dire qualsiasi altra cosa.
    • Se la tua unica prova deriva da fonti non obiettive, ad esempio il tuo blogger preferito o il tuo migliore amico, che concordano con te su tutto, non ha alcun valore.
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    Di’ semplicemente “sì” invece di “no”. Se vuoi sviluppare una mentalità più aperta devi iniziare a dire “sì” alle cose a cui in passato avresti detto “no”. Potrebbe trattarsi dell’invito sempre valido del tuo amico ad andare a fare un’escursione, l’invito del tuo collega a unirti alla squadra di bowling della vostra azienda o persino il tuo barista che ti chiede se vuoi provare il nuovo latte macchiato speciale. Smettila di dire no e inizia a dire che ti piacerebbe provare. Rimarrai sorpreso di come la tua prospettiva cambi rapidamente.

    • La prossima volta che dici di no a qualcosa, domandati cosa si nasconde dietro a questo impulso: è la paura dell’ignoto? Una riluttanza ad allontanarti dalla tua zona di sicurezza? Il desiderio di startene a letto in pigiama invece di conoscere persone nuove? Affronta la sensazione che provi e trova un modo per combatterla.
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    Impara a esaminare ogni situazione da angolazioni diverse. Sicuramente è più facile a dirsi che a farsi. Poniamo il caso che tu sia politicamente liberale e sostenga un importante divieto all’uso delle pistole. Certo, potresti essere convinto che il tuo metodo sia il migliore e non devi cambiare la tua opinione, ma dovresti leggere alcune argomentazioni della parte opposta per capire cosa affermano gli altri. Potresti scoprire che hanno delle buone idee; e se non è così, ti sentirai più giustificato a sostenere il tuo punto di vista perché sarai maggiormente informato.

    • Documentati su come gli altri paesi guidano i loro governi. L’Italia potrebbe imparare un paio di cose dalla Germania e viceversa. Osservare come gli altri svolgono alcune attività può offrirti una percezione migliore di qualsiasi situazione, che si tratti di combattere la criminalità, affrontare il tema delle adozioni od offrire un accesso all’assistenza sanitaria più agevole e meno costoso.
    • Mettiamo il caso che tu sia un cristiano molto devoto. Puoi provare a documentarti su altre religioni o a capire le ragioni per cui alcune persone possano non credere in Dio? Stila un elenco di tali ragioni e valuta se questo ti facilita la comprensione del tuo diverso punto di vista. Non significa che devi cambiare idea, ma ti aiuterà ad avere una visione più aperta.
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    Pensa a tre aspetti positivi per ciascun aspetto negativo. Nonostante avere una mentalità chiusa non significhi necessariamente essere negativi, molte persone con una mentalità di questo tipo tendono a considerare la maggior parte delle cose nel mondo come negative o minacciose e tendono ad attenersi alle cose che conoscono. Quindi, la prossima volta che ti accorgi che un pensiero negativo ti attraversa la mente o ti sfugge mentre parli, neutralizzalo con un pensiero positivo.

    • Funzionerà. Ipotizziamo che ti ritrovi a dire: “Oggi si gela. Questo tempo fa schifo”. Riesci a pensare a qualcosa di positivo in relazione a una giornata fredda? Prova con: “Ma quando fuori fa freddo non c’è niente di meglio di un bel latte macchiato speziato alla zucca bevuto nel tuo bar preferito”. Oppure: “Magari dopo nevicherà. Adoro la neve”. Un atteggiamento più positivo ti aiuterà ad accettare le cose che pensavi di detestare.
    • Lo stesso vale per i piagnucolii e le lamentele. Se ti ritrovi a piagnucolare e a lamentarti di qualcosa, contrapponi immediatamente alle tue lamentele l’approvazione o l’entusiasmo riguardo a quella cosa.
    • Puoi trovare il buono in quasi tutte le situazioni. Magari detesti quelle 2 ore da pendolare da Milano a Bologna, ma potrebbe piacerti il tempo che trascorri da solo ad ascoltare il tuo audiolibro preferito.
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    Scegli un hobby completamente nuovo. Si tratta di un’altra ottima soluzione per regolare la tua prospettiva e sviluppare una mentalità più aperta. Prova con il karate, il trekking, la pittura ad olio, il power yoga, la fotografia o qualunque altra attività che non hai mai provato prima, di cui hai poche conoscenze e per cui addirittura non ritieni di essere particolarmente portato. Iscriviti a un corso in città o all’università della tua zona. Conoscerai persone nuove che condivideranno il tuo stesso interesse e imparerai a guardare il mondo con altri occhi.

    • Chissà, magari il tuo hobby potrebbe persino trasformarsi in passione. E se scopri davvero di esserti appassionato a qualcosa di nuovo, la tua prospettiva migliorerà. L’amore per la fotografia, ad esempio, cambierà il tuo modo di guardare il mondo.
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    Mescola bene la tua routine. Chi ha una mentalità chiusa tende a ripetere le stesse cose ogni giorno perché è convinto che non sarebbe felice nel fare qualcosa di diverso, cambiare la propria colazione o seguire un percorso alternativo per andare al lavoro. Quindi limitati a questo. Non mangiare lo stesso bagel e formaggio cremoso, scegli invece della farinata d’avena e una macedonia. Non andare in palestra dopo il lavoro; piuttosto esci con i tuoi colleghi o con gli amici.

    • Rimarrai sorpreso di come inizierai rapidamente a guardare il mondo con altri occhi una volta abbandonate le vecchie abitudini.
    • La routine rappresenta una buona soluzione per portare ordine e stabilità nella tua vita e non c’è nulla di male in questo. Tuttavia, se vuoi avere una mentalità più aperta, mescolare bene le cose una volta ogni tanto ti dimostrerà che esiste più di un modo di vivere la vita.
    • Poniamo il caso che tu abbia deciso di restare a casa tutto il weekend a guardare la maratona di “Law & Order” che desideri intensamente. La tua amica ti invita nella sua casa al mare all’ultimo momento; se vuoi iniziare a cambiare la tua vita in meglio ed essere più aperto a nuove esperienze faresti meglio a dire di sì.

Parte 2 di 3: Allargare i Propri Orizzonti

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    Istruisciti. Se vuoi avere una mentalità più aperta devi allargare i tuoi orizzonti in tutti i modi possibili. L’istruzione è un concetto molto ampio e la puoi ottenere andando a scuola, seguendo corsi serali od online, o semplicemente leggendo di più e guardando i tutorial online che ti spiegano come fare svariate cose. Più sei istruito e meno probabilità hai di cadere vittima dei pregiudizi.

    • Passa tre ore su wikiHow domenica prossima e impara come fare dieci cose nuove. Quindi sperimentale.
    • Essere più istruito ti renderà maggiormente informato e con meno probabilità ti farai delle opinioni tipiche di chi ha una mentalità ristretta.
    • Se ami discutere, l’istruzione contribuirà inoltre a far valere le tue ragioni a sostegno della tua posizione e ti aiuterà anche ad essere più aperto ad accogliere il punto di vista della persona con cui stai discutendo.
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    Leggi di più. È difficile essere una persona di larghe vedute senza leggere. Dovresti leggere molto: la saggistica, la letteratura, le riviste, i giornali, i blog e quasi tutti i tipi di materiali di lettura arricchiranno la tua vita e ti faranno capire che esiste una quantità infinita di possibilità di vivere e godersi la vita. Leggi un libro che racconta di un paese che non hai mai visitato o un libro su un movimento politico di cui hai una conoscenza limitata. Più cose sai, più avrai la capacità di prendere decisioni assennate e sviluppare una mentalità più aperta.

    • Crea un account su Goodreads e cerca di esaminare almeno tre libri al mese all’inizio. Osserva cosa leggono gli altri e trova l’ispirazione.
    • Trascorri delle ore in libreria studiando attentamente gli scaffali finché troverai un libro che ti comunica qualcosa. Prefiggiti quindi l’obiettivo di finirlo entro il weekend.
    • Entra a far parte di un circolo di lettori. In questo modo sarai ancora più aperto a un’ampia varietà di opere letterarie e sarai esposto a una serie di nuove opinioni.
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    Viaggia il più possibile. Nonostante molte persone abbiano un budget limitato, dovresti prendere l’abitudine di viaggiare quando hai i soldi. Se hai soltanto pochi risparmi da parte, concediti semplicemente un viaggio verso una meta divertente a poche ore di distanza dalla tua città natale e cerca di imparare qualcosa di nuovo. Se invece hai a disposizione più soldi, vai in Messico a vedere le rovine Maya, dai un’occhiata ai numerosi musei di Parigi o trascorri un fine settimana a Montreal.

    • Se non puoi permetterti di viaggiare, guarda un canale dedicato ai viaggi. Anche se non sarà così entusiasmante come la realtà, ti offrirà una prospettiva più ampia su come si vive negli altri paesi.
    • Proponiti come volontario all’estero. È un’ottima soluzione per offrire il tuo tempo e contemporaneamente visitare un posto nuovo.
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    Impara una lingua straniera. Imparare una lingua straniera è un ottima soluzione per ampliare i propri orizzonti restando comodamente a casa. Ordina Rosetta Stone, procurati un’altra guida per imparare la lingua o ancora investi del denaro per avere un insegnante privato o frequenta un corso di lingue. Imparerai il funzionamento del sistema linguistico e finirai con l’aver acquisito una comprensione migliore del tuo. Acquisirai inoltre alcune informazioni su una cultura straniera e capirai di più il mondo.

    • Se ti impegni molto con la lingua puoi trovare altre persone madrelingue con cui parlare. Questo ti aiuterà a imparare ancora qualcosa di più riguardo al mondo.
    • Puoi guardare film stranieri in lingua originale per ottenere una percezione migliore riguardo al modo di parlare delle persone. Raggiungerai inoltre un prezioso livello di comprensione della cultura che stai studiando.
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    Allontanati dalla tua zona di sicurezza. Magari hai paura dell’altezza. Stai in piedi sul tetto di un edificio (se è consentito). Odi i ristoranti chiassosi? Esci per una cena e vedi se sopravvivi. Ti spaventa incontrare persone nuove? Recati a una festa per single o a un raduno nella tua città o fatti trascinare a una festa da un tuo amico. Prendi l’abitudine di farlo il più spesso possibile e lentamente sentirai la tua mente che si apre.

    • Annota cinque cose che ti fanno sentire davvero a disagio. Trova il modo per farne il più possibile. Occorrerà tempo e coraggio ma poi ti sentirai meglio.
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    Istruisciti quando guardi la tivù. Sia che guardi la televisione solo due ore la settimana o due ore al giorno, puoi prendere l’abitudine di guardare qualcosa che apra la tua mente invece di chiuderla ulteriormente. Metti da parte le repliche dei programmi sui crimini che hai visto un milione di volte e cambia canale se c’è un talk show di basso livello culturale. È il momento di seguire un canale di storia, vedere se trasmettono un classico o guardare un documentario sull’ambiente.

    • Non guardare qualcosa che ti trasmetta la sensazione di renderti più stupido. Piuttosto, faresti meglio a fissare il muro.
    • Dai un’occhiata a un canale dedicato ai film classici. Ti farai una nuova idea sui classici e potresti cambiare la tua opinione sui film realizzati prima del 2010.
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    Mangia del cibo proveniente da una cucina di cui non hai mai sentito parlare.Potrebbero anche piacerti i tuoi tre piatti preferiti, ma se vuoi avere una mentalità più aperta dovresti dare un’occhiata a quel nuovo posto che fa cucina birmana o etiope di cui tutti parlano. Non hai mai assaggiato la cucina di El Salvador? Non è mai troppo tardi per provare.

    • Certo, le solite vecchie cucine più amate sono messicana, italiana e cinese, ma se vuoi essere più aperto a nuove esperienze, dovresti provare cose nuove, anche se non hai idea del loro sapore.
    • Se vuoi sperimentare una cucina completamente nuova, prova ad andare con un amico esperto che sappia esattamente cosa ordinare. Avrai così maggiori possibilità di vivere un’esperienza piacevole.
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    Cena con la famiglia del tuo amico. La prossima volta che il tuo amico ti invita a cena con la sua famiglia, non inventarti una scusa patetica per stare a casa. Sicuramente può essere un po’ imbarazzante conoscere i genitori o i fratelli del tuo amico, e capire le dinamiche di un’altra famiglia non è sempre facile. Tuttavia, frequentare il tuo amico e la sua famiglia ti farà vedere che esistono diversi modi di vivere e che il modo in cui sei cresciuto non è l’unico modo di vivere.

    • I genitori del tuo amico potrebbero essere più scherzosi, severi, divertenti, stimolanti, tranquilli o amichevoli rispetto ai tuoi. Non esistono due famiglie simili e ti accorgerai che ogni famiglia ha i suoi lati positivi e negativi.
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    Se la famiglia del tuo amico ha idee politiche o religiose diverse dalle tue, prendila come un’opportunità per uno scambio intellettuale, fintanto che il tono resta amichevole. Se i genitori del tuo amico provengono da un’altra cultura, impara qualcosa a riguardo e allarga i tuoi orizzonti!
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    Ascolta un programma radiofonico invece della musica pop. Quando ti appresti a compiere l’avvilente tragitto mattutino casa-lavoro, spegni Katy Perry e sintonizzati su Radio 24. Certo, la musica pop potrebbe darti un po’ di carica per aiutarti a sentirti ancora più energico la mattina, ma niente ti sveglierà e ti farà sentire meglio di un po’ di cibo per la mente. La prossima volta che prendi l’auto, prefiggiti l’obiettivo di ascoltare un programma radiofonico e vedi quante cose impari.
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    Se cerchi disperatamente di aumentare la tua cultura musicale, prova qualcosa di nuovo! Generi come la musica classica e il jazz possono farti iniziare dolcemente la giornata, mentre la musica latinoamericana o il reggae ti danno una bella scossa per partire alla grande.

    • Ascoltare degli esperti che discutono di una serie di argomenti politici e sociali ti offrirà una migliore percezione di quello che succede nel mondo. È come leggere le notizie senza prendere il giornale.
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    Puoi anche scaricare i podcast degli argomenti più disparati su iTunes e sullo store di Android.

Parte 3 di 3: Avere una Mentalità Più Aperta con gli Altri

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    Non giudicare una persona prima di conoscere la sua storia. Molte persone che si sforzano di avere una mentalità aperta sono conosciute anche per giudicare gli altri prima di conoscerli realmente. Se tendi a giudicare le persone la prima volta che le incontri, o addirittura già dalla prima volta di cui ne senti parlare o che le vedi dall’altra parte della stanza, hai bisogno di lavorare sull’approccio con gli altri caso per caso, senza giudicare la persona sulla base delle sue origini, del suo aspetto fisico o del suo accento.

    • Può essere complicato se hai l’abitudine di farti un’opinione su una persona velocemente basandoti sul suo aspetto o sui primi cinque minuti di conversazione con lei. Guardati allo specchio. Credi che gli altri siano in grado di sapere tutto di te dopo averti osservato per cinque minuti? Probabilmente no.
    • La prossima volta che conosci una persona nuova, prova a capire veramente da dove viene prima di farti qualsiasi tipo di opinione su di lei.
    • Potresti essere il tipo di persona che è incline alla gelosia e che odia all’istante qualsiasi amico che il tuo amico si porta dietro perché sei possessivo. Invece, pensala in questo modo: se al tuo amico piace questa persona, allora deve esserci qualcosa di buono in lei. Cerca di scoprirlo.
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    Fai molte domande. Se hai una mentalità chiusa, potresti avere la tendenza a pensare che non hai nulla da imparare dagli altri e sugli altri. Di conseguenza, la prossima volta che conosci una persona nuova o parli con un vecchio amico, poni più domande di quelle che porresti normalmente, senza però dare l’impressione di fare un interrogatorio. Domanda alla persona cosa ha fatto di bello quella settimana o se ha letto qualcosa di interessante recentemente. Rimarrai meravigliato dalla quantità di cose che imparerai.

    • Se una persona è appena tornata da un viaggio in un luogo esotico, chiedile tutti i dettagli.
    • Se conosci bene la persona, chiedile della sua infanzia. Potresti ascoltare dei dettagli molto interessanti e imparare qualcosa di nuovo.
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    Stringi amicizia con persone provenienti da estrazioni sociali diverse. Se vuoi sviluppare una mentalità più aperta non puoi limitarti a stringere amicizia solo con i tuoi cinque migliori amici delle superiori o dell’università, che condividono sostanzialmente i tuoi stessi interessi, e aspettarti di avere una visione ampia della vita. Fai amicizia sul posto di lavoro, al corso di ceramica, nel tuo bar preferito in zona, o a scuola all’interno delle altre classi.

    • Anche se non dovresti selezionare i tuoi amici in base alla loro diversità, prova a frequentare persone che hanno lavori, interessi e origini diversi.
    • Essere amico di persone che hanno origini diverse ti offrirà l’opportunità di comprendere i vari modi di vedere il mondo.
    • Se hai amici veramente eclettici, alcuni di loro potrebbero addirittura finire col non piacersi, e ci sta.
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    Lascia che un’amica ti presenti il suo hobby preferito. Se la tua amica ha una vera e propria passione per l’incisione o lo yoga, fatti portare con lei a una lezione o fatti mostrare come si fa. Sarai quindi in grado di acquisire una conoscenza esperta dalla tua amica e avrai una nuova percezione di qualcosa che non avevi mai preso in considerazione. Prova a sfidare te stesso scegliendo qualcosa di cui in passato ti facevi beffe; rimarrai sorpreso di quanto possa cambiarti la vita.

    • Vedere la tua amica appassionarsi davvero a qualcosa di cui tu non possiedi alcuna conoscenza può anche aiutarti ad avere un approccio più aperto riguardo a come gli altri passano il loro tempo.
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    Accetta più inviti. Si tratta di un metodo semplice per sviluppare una mentalità più aperta. Anche se non devi accettare tutti gli inviti, puoi abituarti a dire di sì il 50% di volte in più rispetto a prima e a partecipare a feste o recarti in luoghi dove non avresti mai pensato di finire. Potrebbe essere una cena dal tuo vicino di casa dove ogni ospite porta una pietanza, la grigliata annuale a casa di tua zia che salti sempre, o persino una lettura di poesie a cui il tuo amico sta cercando di convincerti ad andare da mesi. Esporti a un’ampia varietà di eventi aprirà di più la tua mente.

    • Prova ad accettare inviti a diversi tipi di eventi. Dire di sì soltanto agli inviti alle feste potrebbe non necessariamente allargare i tuoi orizzonti se poi dici di no a tutto il resto.
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    Impegnati in discussioni amichevoli. Se hai una mentalità chiusa, potrebbe piacerti discutere di un argomento perché sei convinto di avere totalmente ragione. Ora, la prossima volta che ti trovi nel bel mezzo di una piccola discussione, adotta un approccio più affabile e curioso. Non dire all’altra persona tutti i motivi per cui ha torto, ma chiedile di spiegarti esattamente perché dovresti credere al suo punto di vista. Non cambierai idea ma di sicuro ti piacerà ascoltare qualcosa di nuovo.

    • Non vorrai costruirti la reputazione del ragazzo che discute con tutti fino a farli scappare via dalla stanza. Sii invece tollerante, non aggressivo, anche se mostri un interesse profondo per un argomento.
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    Fai amicizia con una persona che non pensi ti possa piacere. Potresti non avere mai pensato di diventare amico di un repubblicano convinto, di una ragazza ossessionata dalla sua carriera da modella, o di un ragazzo che fuma come un turco e ricopre il suo corpo di tatuaggi. Nonostante possa essere difficile scovare queste persone, se nella tua cerchia sociale o attorno a te trovi persone con cui senti di non essere compatibile, sii cordiale e invitale fuori a bere un caffè. Allargherai la tua mentalità e potresti bilanciare la situazione trovando un nuovo amico durante questa fase.

    • Se non andate d’accordo non importa, ma almeno non puoi biasimarti per aver provato.
    • Ricorda che le persone potrebbero anche seguire degli stereotipi o pensare male di “te”. Inoltre, puoi aiutare gli altri ad avere una mentalità più aperta condividendo il tuo modo di vedere le cose.

     

    Fonte: http://it.wikihow.com/Pagina-principale

I bambini di Satana: Il caso di Marco Dimitri – Nis

Il 24 gennaio 1996 i carabinieri arrestano Marco Dimitri, Gennaro Luongo e Piergiorgio Bonora, i vertici dell’associazione Bambini di Satana, un gruppo satanista di Bologna. Sono accusati di aver narcotizzato e stuprato Elisabetta Dozza, ex fidanzata di Luongo, durante una messa nera.b1

Marco Dimitri era una ex guardia giurata che era diventata nota tra la fine degli Anni Ottanta e l’inizio degli Anni Novanta dopo aver partecipato a qualche trasmissione televisiva e aver rilasciato interviste a giornali nazionali. A volte giocava un po’ con gli stereotipi dei satanismo made in Hollywood perché avrebbero forse facilitato la veicolazione del nome dei Bambini di Satana. Che è un’associazione legalmente costituita, fondata dallo stesso Dimitri nel 1982 dopo un percorso tra un’adolescenza difficile e ardori giovanili per l’esoterismo. Più avanti li aveva abbandonati per passare a un’impostazione prettamente materialistica. A quei tempi, non aveva pendenze penali né aveva subito condanne: prima del ’96 era stato oggetto di un paio di inchieste, ma erano b2state entrambe archiviate perché non erano stati ravvisati elementi di reato.

I ragazzi vengono scarcerati il 13 febbraio, ma nel frattempo emerge la storia di un bambino di tre anni, conosciuto con il nome di Federico, che sarebbe stato infilato dentro una bara e violentato durante un rito satanico. Le indagini proseguono e nel frattempo i media innescano l’allarme sociale, utilizzando il satanismo e la pedofilia come argomenti di sicuro sconcerto e indignazione.

Nel primo periodo di carcerazione, tenta il suicidio e quando il Tribunale delle Libertà ne dispone il rilascio, l’etichetta del mostro gli è già stata apposta con tutto ciò che ne consegue. I primi mesi corrispondono a un crollo emotivo per lui, che comunque continua a professarsi innocente. Con la seconda carcerazione e il progredire dell’impalcatura accusatoria, paradossalmente, inizia a reagire e dimostra per tutta la durata della vicenda un certo temperamento nel difendersi.Nel giugno dello stesso anno, i tre indagati sono di nuovo tradotti in carcere. L’inchiesta si allarga a macchia d’olio, si srotola una teoria di accusati e ipotesi fantasiose, che i giornali trasformano in mostri e certezze. A sentire i giornali e le notizie in TV, i Bambini di Satana sono un gruppo di criminali e pervertiti sessuali in contatto con il demonio.b4

Che cosa c’è di vero in tutto ciò?

Assolutamente nulla. In quei primi mesi, i giornali – senza distinzioni – hanno usato toni forcaioli basati solo su fantasia. O meglio hanno dato per scontata la colpevolezza di Dimitri e dei suoi coimputati: dunque le dichiarazioni che venivano rilasciate ai giornali da parte dei cosiddetti “esperti” – sociologi, prelati, psichiatri, eccetera – erano orientate in una sola direzione. Occorrerà attendere l’ingresso sulla scena di Luther Blissett perché qualcuno cominci a porsi dei dubbi.

Ci sono diversi aspetti inquietano in questa triste storia, dove il nulla si sostituisce al buon senso. Per esempio, le testimonianze clamorose della teste Elisabetta Dozza.

Perché la ragazza si era inventata tutto?

Non si sa. Di questa vicenda si conoscono il chi e il come, il perché è una domanda a cui non è stato possibile dare risposta. L’unica cosa certa è che esiste la sentenza del tribunale nel quale si afferma che la teste non era credibile per diversi motivi: tra questi, le continue ritrattazioni di fronte a “emergenze processuali”, come dicono gli atti, fatti che non collimano con gli accertamenti, dichiarazion

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i non confermate da altri testi chiamati a deporre.

Come si è proceduto nel raccogliere e interpretare la sua testimonianza sulle presunte violenze commesse sui Federico?

In modo strano nel senso che il bambino non viene mai sentito direttamente, ci sarà sempre qualcuno che parlerà per lui. Addirittura che disegnerà per lui. Sempre nella sentenza, si dice che è possibile che in lui sia stato ingenerato il meccanismo del “falso ricordo”. Peraltro la sentenza dice anche che forse a qualche evento traumatico potrebbe essere stato davvero sottoposto, ma non ciò di cui erano accusati gli imputati e soprattutto non per mano loro.

Quello che lascia allibiti è stata la condotta dei media. In particolare, il Resto del Carlino si distinse con articoli “sconvolgenti”, dove ogni dettaglio dell’inchiesta si trasformava in un orrore degno

di un B-movie.

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A rinforzare l’allarme sociale arrivarono gli immancabili esperti: studiosi del GRIS (un’associazione privata cattolica di ricerca e informazione socio-religiosa), sacerdoti, esorcisti… quello che uscì dalla TV e dai giornali non poteva essere altro che una condanna, da parte della religione egemonica, di una cultura che esercitava il diritto di tirarsi fuori dalla religione stessa. b6

La vicenda giudiziaria si chiude il 20 luglio 2004, con il risarcimento stabilito dalla Corte d’Appello di Bologna per il periodo di ingiusta detenzione, durato 400 giorni, di centomila euro per Marco Dimitri. Lui non ha mai commesso ciò che gli è stato imputato.

Fonte:

Chi bussa alla nostra porta? – Nis

Risultati immagini per immigrati

Si deve distinguere il concetto di “immigrazione” da quello di “migrazione”.

Si ha “immigrazione” quando alcuni individui (anche molti, ma in misura statisticamente irrilevante rispetto al ceppo di origine) si trasferiscono da un paese all’altro (come gli italiani o gli irlandesi in America, o i turchi oggi in Germania). I fenomeni di immigrazione possono essere controllati politicamente, limitati, incoraggiati, programmati o accettati.Risultati immagini per immigrazione in europa

Non accade così con le migrazioni. Violente o pacifiche che siano, sono come i fenomeni naturali: avvengono e nessuno le può controllare.

Si ha “migrazione” quando un intero popolo, a poco a poco, si sposta da un territorio all’altro (e non è rilevante quanti rimangano nel territorio originali, ma in che misura i migranti cambino radicalmente la cultura del territorio in cui hanno migrato).

Risultati immagini per migrantiCi sono state grandi migrazioni da est a ovest, nel corso delle quali i popoli del Caucaso hanno mutato cultura ed eredità biologica dei nativi. Ci sono state le migrazioni di popoli cosiddetti “barbarici” che hanno invaso l’impero romano e hanno creato nuovi regni e nuove culture dette appunto “romano-barbariche” o “romano-germaniche”.  C’è stata la migrazione europea verso il continente americano, da un lato dalle coste dell’Est via via sino alla California, dall’altro dalle isole caraibiche e dal Messico sino all’estremo del Cono Sur. Anche se è stata in parte politicamente programmata, parlo di migrazione perché non è che i bianchi provenienti dall’Europa abbiano assunto i costumi e la cultura dei nativi, ma hanno fondato una nuova civiltà a cui persino i nativi (quelli sopravvissuti) si sono adattati.

Ci sono state migrazioni interrotte, come quella dei popoli di origine araba sino alla penisola iberica. Ci sono state forme di migrazione programmata e parziale, ma non per questo meno influente, come quella degli europei da est verso sud (da cui la nascita delle nazioni dette “post-coloniali”), dove i migranti hanno pur tuttavia cambiato la cultura delle popolazioni autoctone. Mi pare che non si sia fatta sinora una fenomenologia dei diversi tipi di migrazione, ma certo le migrazioni sono diverse dalle immigrazioni.

Si ha solo “immigrazione” quando gli immigrati (ammessi secondo decisioni politiche) accettano in gran parte i costumi del paese in cui immigrano, e si ha “Risultati immagini per immigratimigrazione” quando i migranti (che nessuno può arrestare ai confini) trasformano radicalmente la cultura del territorio in cui migrano.

Noi oggi, dopo un XIX secolo pieno di immigranti, ci troviamo di fronte a fenomeni incerti. Oggi – in un clima di grande mobilità – è molto difficile dire se certi fenomeni son

o di immigrazione o di migrazione. C’è certamente un flusso inarrestabile da sud verso nord (gli africani o i medio-orientali verso l’Europa), gli indiani dell’India hanno invaso l’Africa e le isole del Pacifico, i cinesi sono ovunque, i giapponesi sono presenti con le loro organizzazioni industriali ed economiche anche quando non si spostano fisicamente in modo massiccio.

È ormai possibile distinguere immigrazione da migrazione quando il pianeta intero sta diventando il territorio di spostamenti incrociati?

Risultati immagini per migrantiCredo sia possibile: come ho detto, le immigrazioni sono controllabili politicamente, le migrazioni no; sono come i fen

omeni naturali. Sino a che vi è immigrazione i popoli possono sperare di tenere gli immigrati in un ghetto, affinché non si mescolino con i nativi.

Quando c’è migrazione non ci sono più i ghetti, e il meticciato è incontrollabile. I fenomeni che l’Europa cerca ancora di affrontare come casi di immigrazione sono invece casi di migrazione. Il Terzo Mondo sta bussando alle porte dell’Europa, e vi entra anche se l’Europa non è d’accordo.

Il problema non è più di decidere (come i politici fanno finta di credere) se si ammetteranno a Parigi studentesse con il chador o quante moschee si debbano erigere a Roma. Il problema è che nel prossimo millennio (e siccome non sono un profeta non so specificare la data) l’Europa sarà un continente multirazziale, o se preferite, “colorato.

Risultati immagini per migranti

Se vi piace, sarà così; e se non vi piace, sarà così lo stesso

di Umberto Eco da “Le migrazioni, la tolleranza e l’intollerabile” in Cinque scritti
morali – Milano Bompiani 1997

 

fonte:

http://www.inventati.org

Il Controllo mentale nei MassMedia – Nis

I mass media rappresentano il più potente strumento mai usato per il controllo mentale e il plagio delle masse. ‘Ispirano” opinioni e azioni, e definiscono ciò che sia da ritenere normale.

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PROGRAMMAZIONE ATTRAVERSO I MASS MEDIA

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I media sono strumenti di comunicazione progettati per raggiungere il maggior numero di persone possibili. Includono televisione, film, radio, giornali, riviste, libri, dischi, videogiochi ed internet. Molti studi sono stati condotti nel secolo scorso per individuare le più efficaci tecniche con cui tali forme di comunicazione influiscono sulla popolazione. Da tali studi è emersa la scienza della comunicazione, utilizzata nel marketing, nelle relazioni pubbliche e nella politica. La comunicazione di massa è uno strumento necessario per assicurare la funzionalità di una democrazia, ma è altrettanto irrinunciabile per una dittatura. Dipende tutto dall’utilizzo che ne viene fatto.
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Nella prefazione del 1958 per il saggio A Brave New World, Aldous Huxley dipinge un cupo ritratto della società. Egli ritiene che sia controllata da una ‘forza impersonale’; una elite che manipola la popolazione con diversi mezzi.

Forze impersonali su cui non abbiamo alcun controllo sembrano spingerci verso il nuovo incubo del dominio mondiale, e questa spinta impersonale è accelerata da organizzazioni mercantili e politici che hanno sviluppato una serie di nuove tecniche per manipolare, nell’interesse di qualche minoranza, i pensieri e i sentimenti delle masse.
Aldous Huxley, Prefazione di A Brave New World.

Le prospettive poco rosee di Huxley non sono ipotesi o un delirio paranoico. E’ un fatto documentato dai più importanti studiosi del fenomeno mass media.

STUDIOSI DEL FENOMENO.

c2Walter Lippman

Lippmann, intellettuale americano, scrittore, due volte premio Pulitzer, fu uno dei primi a produrre uno studio sull’utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa in America.
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In Public Opinion (1922), paragonò le masse ad un ‘gregge disorientato’ che ha bisogno di essere guidato da una classe dirigente. Descrisse tale elite al governo come ‘una classe specializzata i cui interessi vanno al di là della località, composta da esperti e burocrati.’
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Secondo Lippmann gli esperti, spesso indicati come ‘elite’, sarebbero una sorte di macchina di conoscenza che correggerebbe il difetto fondamentale della democrazia, ossia l’ideale impossibile di un ‘cittadino onnicompetente.’ La manipolazione del ‘gregge disorientato’ ha una funzione: far si che il cittadino partecipi alla vita sociale come ‘spettatore interessato’, ma non attivo. La partecipazione attiva sarebbe doverosa solo per ‘l’uomo responsabile’, cosa che il cittadino medio non è.
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I mass media e la propaganda sono quindi strumenti che devono essere utilizzati dalle élite per governare il popolo senza dover ricorrere alla coercizione fisica. Un importante concetto sottolineato da Lippmann attiene la ‘costruzione del consenso’, cioè la manipolazione in grado di indurre l’opinione pubblica ad accettare l’ordine del giorno delle elite. È opinione di Lippmann che il cittadino non sia qualificato per ragionare e decidere su questioni importanti. Risulta perciò imprescindibile per le elite assumere decisioni ‘per il bene collettivo’ e poi ‘venderle’ alle masse..

Nessuno può negare che la creazione del consenso sia capace di grandi raffinatezze. Il processo che fa sorgere le opinioni pubbliche non è certo meno complesso di quanto non sia apparso in queste pagine, e le ampie possibilità di manipolazione riservate a chi conosca il processo appaiono chiare. Come risultato la scienza psicologica applicata ai moderni mezzi di comunicazione ha trasformato letteralmente il concetto di democrazia. E’ in atto una rivoluzione infinitamente più importante di qualsiasi spostamento del potere economico. Grazie alla propaganda, non necessariamente nel senso sinistro della parola, i vecchi capisaldi del nostro pensiero sono diventati modificabili. Non è più possibile, ad esempio, credere nel dogma originario della democrazia, come se le conoscenze necessarie per la gestione delle cose umane possano scaturire autonomamente dal cuore dell’umanità. Tale ordine di pensieri ci espone ad un autoinganno. E’  dimostrato che non si possa contare sulle intuizioni o la casualità degli eventi, se si è intenzionati ad affrontare il mondo oltre la nostra portata.
Walter Lippmann, Opinione Pubblica.

E’ interessante notare come Lippmann sia stato uno dei padri fondatori del Consiglio per gli Affari Esteri, (CFR) ossia uno dei più influenti tink tank mondiali in materia di politica estera. Questo fatto dovrebbe darvi un piccolo suggerimento su quali debbano essere le finalità dei mezzi di comunicazione, secondo il pensiero delle elite..

Il potere politico ed economico negli Stati Uniti è concentrato nelle mani di una “classe dirigente” che controlla la gran parte delle multinazionali a base statunitense, i media di comunicazione, le fondazioni più influenti, le principali università pubbliche e private. Fondato nel 1921, il Consiglio per gli Affari Esteri è il legame fondamentale tra le grandi imprese e il governo federale. E’ stato definito ‘scuola per statisti’ e si avvicina ad essere l’organo teorizzato da C. Wright Mills: un gruppo di uomini dalle vedute omogenee che plasmi gli eventi da una posizione nascosta, perciò invulnerabile. La creazione delle Nazioni Unite è un progetto del Consiglio, come lo sono il Fondo Monetario Internazionale e la  Banca Mondiale.
Steve Jacobson: Controllo Mentale negli Stati Uniti.

Alcuni attuali membri del CFR sono David Rockefeller, Dick Cheney, Barack Obama, Hilary Clinton,  Rick Warren e gli amministratori di grandi aziende come CBS , Nike , Coca-Cola e Visa..

c3Carl Jung

Carl Jung (correlati) fu fondatore della psicologia analitica (nota anche come psicologia junghiana), la quale analizza la psiche umana tramite i sogni, l’arte, la mitologia, la religione, i simboli e la filosofia. Il terapeuta svizzero introdusse numerosi concetti psicologici odierni, come l’archetipo, il complesso, il personaggio, l’introverso / estroverso e la sincronicità. 
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La sua opera fu fortemente influenzata dal background occulto della sua famiglia. Carl Gustav, suo nonno, era un avido massone (Gran Maestro) e alcuni suoi antenati furono rosacrociani. Questo potrebbe spiegare il suo grande interesse per la filosofia orientale e occidentale, l’alchimia, l’astrologia e la simbologia. Uno dei suoi concetti più importanti (e fraintesi) è quello di Inconscio Collettivo..

La mia tesi, quindi, è la seguente: oltre alla nostra coscienza immediata, personale, che riteniamo essere la sola psiche empirica, esiste un secondo tipo di coscienza, universale, impersonale, collettiva, che è identica in tutti gli individui. Questo inconscio collettivo non si sviluppa individualmente, ma è ereditato. È costituita da forme pre-esistenti: gli archetipi, i quali danno forma definita a certi contenuti psichici.
Carl Jung, Il Concetto di Inconscio Collettivo

L’inconscio collettivo si evince considerando l’esistenza dei medesimi simboli e figure mitologiche in civiltà diverse. Simboli archetipici che sembrano essere incorporati nel nostro inconscio collettivo, e che suscitano in noi precise reazioni nel momento in cui siamo esposti ad essi. I simboli occulti possono quindi esercitare un grande impatto sulle persone, anche se le stesse persone non sono coscientemente a conoscenza del reale significato esoterico di tali simboli. I grandi teorici dei mass media hanno fondato le loro fortune proprio sullo sfruttamento degli archetipi. .

c4Edward Bernays

Edward Bernays – il ‘padre delle pubbliche relazioni’ (v. correlati) – seppe mettere a frutto le teorie dello zio Sigmund Freud per manipolare l’opinione pubblica agendo sul subconscio individuale. Bernays condivideva le idee di Walter Lippmann in merito ad una popolazione irrazionale guidata solo dallo “istinto del gregge”. A suo parere, era necessario che le masse fossero manipolate da un governo invisibile, per assicurare la salute della democrazia..

La manipolazione cosciente e intelligente delle abitudini organizzate e delle opinioni delle masse è un elemento importante nella società democratica. Quelli che manipolano questo meccanismo invisibile della società formano un governo invisibile che è il vero potere dominante del nostro paese.Noi siamo governati, le nostre menti sono modellate, i nostri gusti formati, le nostre idee suggerite, in gran parte da uomini che non abbiamo mai sentito nominare. Questo è il logico risultato dell’a nostra organizzazione di stampo democratico. Ed un gran numero di persone devono cooperare in tal senso se si desidera convivere in una società ben funzionante. I nostri governanti, in molti casi, ignorano l’identità dei loro colleghi del “governo interno.
Edward Bernays, Propaganda

Le campagne di Bernays sconvolsero il funzionamento della società americana. A Bernays dobbiamo ciò che definiamo ‘consumismo’, cioè la cultura dell’acquisto di beni per il piacere dell’atto, anziché per la soddisfazione di reali bisogni. Per questo motivo, Life Magazine lo ha inserito nella classifica dei 100 americani più influenti del 20° secolo.

c5Harold Lasswell

Nel 1939-1940, l’Università di Chicago tenne alcuni seminari in materia di comunicazione occulta. Gruppi di studio furono finanziati dalla fondazione Rockefeller e coinvolsero i ricercatori più importanti nei settori della comunicazione e della sociologia. Tra di essi vi era Harold Lasswell, tra i principali politologi e teorici della propaganda USA. Ovviamente anche egli era convinto che un governo democratico non sia sostenibile senza una elite che plasmi l’opinione pubblica.
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Nella sua Enciclopedia delle Scienze Sociali, Lasswell spiegò che quando le elite non hanno la forza necessaria per costringere all’obbedienza, allora devono rivolgersi a ‘nuove tecniche di controllo’, che in parte si concretizzano nella propaganda. Il tutto coronato dalla solita motivazione secondo cui  le masse sarebbero stupide e ignoranti e sia impensabile affidarsi  al dogmatismo democratico che vorrebbe gli uomini capaci di autogovernarsi.Nel saggio Contenuti della Comunicazione Lasswell spiega che per comprendere il senso di un messaggio (ad esempio un film, un discorso, un libro , ecc), si debba tener conto della frequenza con cui in esso compaiono alcuni simboli, le modalità con cui i simboli influiscono sul parere del pubblico, e l’intensità dei simboli utilizzati.
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Lasswell era famoso per il suo modello di analisi dei media basato su:

“Chi (dice) Che Cosa (a) Chi (in) Che Modo (con) Quale Effetto.”

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Questo modello indica che per analizzare correttamente del materiale mediatico bisogna guardare chi lo ha prodotto (le persone che hanno ordinato la sua creazione), quale sia il suo scopo (il target) e quali siano gli effetti desiderati (informare, convincere, vendere, ecc) sul pubblico.
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ESEMPIO: Un videoclip di Rihanna.
Chi lo ha prodotto: Vivendi Universal
Che cosa: l’artista pop Rihanna
A chi: ai consumatori di età compresa tra 9 e 25,

A che scopo: la vendita dell’artista, della canzone, dell’immagine e del messaggio.

Le analisi di video e film su questo sito pone grande importanza sul “chi ci sia dietro” i messaggi comunicati al pubblico. Il termine Illuminati è spesso usato per descrivere tale elite dirigente occulta.

LA STANDARDIZZAZIONE DEL PENSIERO UMANO
La fusione di grandi società massmediatiche negli ultimi decenni ha generato una piccola oligarchia di conglomerati dei media. Ciò che vediamo in tv, la musica che ascoltiamo, i film che guardiamo,  i giornali che leggiamo negli USA sono prodotti da cinque società in tutto. I proprietari di questi conglomerati hanno stretti legami con le oligarchie mondiali. Potendo contare sulla forza mediatica, essi hanno il potere di creare nella mente delle persone una visione del mondo unica e coesa, generando una ‘standardizzazione del pensiero umano.’
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Anche i movimenti considerati marginali sono, infatti, estensioni del pensiero mainstream. Sono gli stessi mass media a produrre le proprie controparti espressione di ribellione (v. correlati). Artisti, creazioni e idee che non rientrano nel tradizionale modo di pensare sono respinti senza pietà e messi al bando dai conglomerati, che ne sanciscono la scomparsa dalle scene..

Il cinema USA è il maggior vettore inconsapevole di propaganda nel mondo di oggi. Si tratta di un grande distributore di idee e opinioni. Il film può standardizzare idee ed abitudini di una nazione. Perché le immagini sono fatte per soddisfare le richieste del mercato, esse riflettono ed enfatizzano le tendenze popolari, piuttosto che stimolare nuove idee e opinioni. Il film si avvale solo di idee e di fatti che sono in voga. I giornali cercano le notizie più adeguate per i lettori, il cinema fa lo stesso con l’intrattenimento.
E. Bernays, Propaganda.

Tutte queste problematiche sono state segnalate come pericoli per la libertà umana nel 1930 dai pensatori della scuola di Francoforte, come Theodor Adorno e Herbert Marcuse. Essi hanno identificato tre principali problemi con l’industria culturale. L’industria può:

– ridurre gli esseri umani allo stato di massa, ostacolando lo sviluppo di individui emancipati, che siano capaci di prendere decisioni razionali.
– sostituire la legittima autonomia e consapevolezza di se nella pigra sicurezza del conformismo.
– avvalorare l’idea che gli uomini in realtà cerchino di sfuggire al mondo assurdo e crudele in cui vivono per perdersi in un ipnotico stato di continua evasione.
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La nozione di evasione è ancora più rilevante oggi, con l’avvento dei videogiochi online, film in 3D e Home Cinema. Le masse, costantemente in cerca dello stato dell’arte dello intrattenimento, non fanno che ricorrere a gadget costosi che possono essere prodotti solo dai più grandi gruppi mediatici del mondo. Prodotti contenenti precisi messaggi e simboli i quali altro non sono che propaganda che dona anche svago. L’opinione pubblica è stata talmente ben addestrata ad amare la sua propaganda da spendere interi stipendi per essere esposta ad essa. La propaganda insomma non è più la forma di comunicazione autoritaria o coercitiva adoperata nelle dittature: è diventata sinonimo di divertimento e piacere..

Per quanto riguarda la propaganda, va detto che i primi sostenitori della alfabetizzazione universale e della libertà di stampa previdero appena due possibilità: la propaganda può essere vera, o falsa. Tuttavia esiste una terza possibile via di sviluppo, specie nelle nostre democrazie occidentali. Un vasto settore delle comunicazioni di massa non interessato a produrre verità o bugie, quanto a produrre irrealtà, irrilevanza. In una parola, non hanno considerato la inclinazione umana verso il superfluo, l’intrattenimento puro.
Aldous Huxley, Prefazione di Brave New World

Piccole dosi di propaganda mediatica di norma non sortiscono effetti duraturi sulla psiche. Tuttavia i mass media attuali – i quali sono per definizione onnipresenti – ci cuciono addosso un ambiente di vita che sperimentiamo ogni giorno. Definiscono quale sia la normalità e le situazioni indesiderabili. Come si fa con i cavalli,  mettono un paraocchi alle persone, così che possano considerare solo ciò che i media ritengono sia appropriato considerare..

E’ stata la nascita dei mass media a rendere possibile l’uso di tecniche di propaganda su scala sociale. L’orchestrazione di stampa, radio e televisione per creare una influenza continua, duratura, rende invisibile l’influenza della propaganda proprio perché è orchestrata nell’ambito di una realtà fittizia. I mass media costituiscono il legame essenziale tra l’individuo e le esigenze della società tecnologica.
Jacques Ellul.

I motivi per cui i media godono di un tale ascendente sulle masse sono rintracciabili nella vasta quantità di ricerche sulla natura umana che sono state applicate al fenomeno.

TECNICHE DI MANIPOLAZIONE

Lo scopo di vendere prodotti e idee per le masse ha portato ad una quantità inaudita di studi sul comportamento e la psiche umani. Scienze cognitive, psicologia, sociologia, semiotica, linguistica e altri settori connessi sono stati e sono tuttora utilizzati, mediante gruppi di studio ben finanziati

Nessun gruppo di sociologi può approssimare gli studi per la raccolta ed elaborazione dei dati sfruttabili. I gruppi di studio dispongono di miliardi da spendere ogni anno per la ricerca c7e la sperimentazione di reazioni, ed i loro prodotti sono distillati delle esperienze e dei sentimenti di tutta la comunità.Marshal McLuhan, Le Estensioni dell’Uomo

Tali studi si applicano a pubblicità, film, video musicali e altri mezzi di comunicazione, al fine di renderli il più possibile “identificabili”. L’arte del marketing è molto misurata e scientifica pochè deve raggiungere sia l’individuo che la coscienza collettiva. Un semplice video non è mai solo un video. Immagini, simboli e significati sono collocati strategicamente al fine di suscitare un preciso effetto desiderato.

E’ con la conoscenza dell’essere umano, le sue tendenze, i suoi desideri, i suoi bisogni, i suoi meccanismi psichici, i suoi automatismi che affinano le loro tecniche di propaganda.
Jacques Ellul, Propaganda (libera traduzione).

Oggi è raro che la propaganda usi argomenti razionali o logici. Attinge direttamente agli istinti e ai bisogni primordiali dell’essere umano per suscitare una reazione emotiva e irrazionale.

Se tutti noi fossimo continuamente razionali e ragionevoli, probabilmente la metà delle cose che possediamo non le avremmo mai acquistate.

Vi è una precisa ragione se nelle pubblicità rivolte alle donne appaiano spesso neonati e bambini: alcuni studi hanno dimostrato che le immagini dei bambini scatenano nelle donne un bisogno istintivo di nutrire, di prendersi cura e proteggere; in ultima analisi suscita in loro una distorta simpatia nei confronti dello spot.

Il sesso è onnipresente nei mass media in quanto attira e mantiene viva l’attenzione dello spettatore. Si collega direttamente al nostro naturale istinto di riproduzione che – quando attivato – fa passare in secondo piano qualsiasi altro pensiero nel nostro cervello.

PERCEZIONE SUBLIMINALE

Tali messaggi sono in grado di raggiungere direttamente il subconscio degli spettatori senza che nemmeno se ne rendano conto. Questo è lo scopo della percezione subliminale.

La definizione ‘pubblicità subliminale’ fu coniata nel 1957 dal ricercatore americano James Vicary, che affermò di essere in grado di indurre chiunque a bere Coca-Cola e mangiare popcorn facendo lampeggiare sullo schermo per una frazione di secondo alcuni messaggi, inavvertibili dagli spettatori..

La percezione subliminale è un processo creato dagli specialisti della comunicazione con cui la gente riceve informazioni e risponde alle stesse informazioni senza alcuna consapevolezza di farlo.”
Steve Jacobson, Controllo Mentale negli Stati Uniti

.Questa tecnica viene spesso usata nel marketing. Sappiamo tutti che il sesso vende.
pubblicità, messaggi, subliminali, sessuali

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pubblicità, coca cola, messaggi subliminali sessuali

Sebbene alcune fonti sostengano che la pubblicità subliminale sia inefficace o addirittura una leggenda metropolitana, l’uso documentato di questa tecnica nei mass media dimostra che molti specialisti del settore ripongono invece molto affidamento in essa. Recenti studi hanno anche provato la sua efficacia, soprattutto quando il messaggio veicolato è negativo.

“Ci sono state molte speculazioni sul fatto che le persone possono elaborare le informazioni emozionali inconsciamente, ad esempio mediante immagini, volti e parole”, ha affermato il professor Nilli Lavie, che ha guidato la ricerca. “Abbiamo dimostrato che le persone possono percepire il valore emozionale dei messaggi subliminali e abbiamo dimostrato che le persone sono molto più in sintonia con le parole negative.”

Un esempio famoso di messaggi subliminali nelle comunicazioni politiche è quello dello spot elettorale di George Bush contro Al Gore nel 2000.

Rats, messaggio subliminale

Subito dopo il nome di Gore la scritta: “ratti” balenava durante la parola “burocrati”.

La scoperta di questo inganno suscitò molto scalpore, e sebbene ancora non esistano precise leggi contro i messaggi subliminali negli Stati Uniti, la cosa ha avuto un forte impatto nel mondo della pubblicità.
Come abbiamo avuto modo di vedere in numerosi articoli di The Vigilant Citizen,  nei film e video musicali si fa spesso uso di messaggi semisubliminali per comunicare messaggi ed idee agli spettatori.

DESENSIBILIZZAZIONE

In passato, quando sia stato imposto un cambiamento alla popolazione in forma esplicita, la cosa quasi sempre ha sollevato proteste e insurrezioni. La ragione principale risiedeva nel fatto che i governanti – facendo affidamento sulla comprensione del popolo – esprimevano l’intenzione di effettuare il dato cambiamento. Oggi, se le elite hanno necessità che il popolo accolga il loro ordine del giorno, lo inducono a farlo mediante desensibilizzazione. L’ordine del giorno, che potrebbe andare contro gli interessi pubblici, è lentamente, gradualmente, ripetutamente sottoposto alle masse con il cinema, i video musicali (che lo rendono fresco e sexy) o la notizia (che lo presenta come una soluzione ai problemi di attualità).

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Dopo anni di esposizione camuffata le elite presentano apertamente il concetto che – grazie al lungo processo di programmazione mentale – è accolto nella indifferenza generale, ed accettato passivamente. Tecnica che deriva dalla psicoterapia.

Le tecniche di psicoterapia – ampiamente praticate e accettate come terapia dei disturbi psichici – sono anche metodi di controllo. Possono essere usate per influenzare pensieri e azioni. La desensibilizzazione sistematica è un metodo utilizzato per sciogliere l’ansia in modo che il paziente (il pubblico) non sia più tormentato da una paura specifica. L’adattamento alle situazioni spaventose è direttamente proporzionale al prolungamento dell’esposizione ad esse.
Steven Jacobson, Controllo Mentale negli Stati Uniti

La programmazione intuitiva è riscontrabile spesso nel genere della fantascienza. Esso presenta una specifica immagine del futuro – quella desiderata dalla elite – che lentamente entra a far parte della coscienza collettiva.
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Un decennio fa il pubblico fu desensibilizzato sulla guerra contro il mondo arabo. Oggi, la popolazione sta prendendo coscienza di essersi trovata esposta ad un controllo mentale esercitato dagli ideologi del transumanesimo. Questi concetti sono riscontrabili ormai ovunque nella cultura popolare. Questo è ciò che Alice Bailey definisce la “esteriorizzazione della gerarchia”: I governanti occulti stanno lentamente diventando riconoscibili.


SIMBOLISMO OCCULTO NELLA CULTURA POPOLARE

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Praticamente non esiste una vera letteratura sul simbolismo occulto. Ciò non dovrebbe essere una sorpresa dal momento che il termine stesso: “occulto” significa letteralmente: “nascosto”. Nascosto, nel senso di informazione “riservata a coloro che sanno”, a coloro i quali siano ritenuti degni di sapere. Non è insegnato nelle scuole né è discusso sui media. E’ considerato un fenomeno marginale o addirittura ridicolo da parte del cittadino medio.
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La conoscenza dell’occulto non è tuttavia ritenuta ridicola nello ambito delle società segrete. E’ anzi  considerata sacra e arcana.
C’è una lunga tradizione di discipline occulte tramandate mediante sette segrete risalenti allo antico Egitto, al misticismo orientale, ai cavalieri Templari, fino alla moderna massoneria. Anche se gli elementi più profondi di tale conoscenza sono probabilmente andati alterandosi e modificandosi nei secoli, le scuole misteriche hanno conservato le loro caratteristiche principali, cioè il simbolismo, i rituali e le discipline metafisiche. Queste caratteristiche, che furono parte integrante delle antiche civiltà, sono state cancellate dalla società moderna, per essere soppiantate dal materialismo pragmatico. .

Se tali dottrine sono sempre state nascoste alle masse, per  le quali fu elaborato un codice semplificato, non è forse probabile che gli esponenti di ogni ramo della civiltà odierna – filosofico, etico, religioso e scientifico – siano basilarmente ignoranti in merito agli stessi principi su cui si fondano le loro discipline?
Manly P. Hall, Insegnamenti Segreti di Tutte le Epoche.

Il “codice semplificato” pensato per le masse ha a che fare con varie forme di religione. La religione in voga attualmente viene professata nel tempio dei mass media e fonda i suoi sermoni quotidiani su principi quali il  materialismo estremo, la vacuità spirituale ed una esistenza egocentrica ed individualistica. Questo è esattamente l’opposto dei valori da sviluppare per diventare individui veramente liberi, come insegnano tutte le grandi scuole di pensiero filosofico. Sarà che una popolazione grezza è più facile da manipolare?.

Tali schiavi lobotomizzati sono perfino definiti ‘liberi’ e ‘altamente istruiti’ benché sia estremamente semplice, attraverso la manipolazione mentale, sconvolgere la loro realtà facendo in modo che si comportino proprio come un qualsiasi contadino medievale che inizia a correre urlando di panico di fronte a qualcosa che non comprende o controlla. I simboli che l’uomo moderno abbraccia con la fiducia di un bambino equivalgono pressappoco al manifesto della sua riduzione in schiavitù, e proseguono la tradizione della schiavitù ignorante, contadina, dell’antichità.
Michael A. Hoffman II, Società Segrete e Guerra Psicologica.

CONCLUSIONI

Questo articolo ha esaminato i pensatori più importanti nel campo dei mass media, le strutture di potere dei mass media e le tecniche utilizzate per manipolare le masse. La contrapposizone tra la base della popolazione e la classe dirigente descritta in molti articoli non è una “teoria della cospirazione”, ma una realtà chiaramente dimostrata nelle opere di alcuni dei più influenti uomini del Ventesimo secolo.

Lippmann, Bernays e Lasswell hanno affermato limpidamente che il popolo non sarebbe in grado di  decidere il proprio destino, cioè di esercitare la democrazia. Al contrario, hanno propugnato l’istituzione di una occultocrazia, un governo nascosto, una classe dirigente responsabile del “gregge disorientato”. In che misura le loro idee continuino ad essere applicate alla società risulta sempre più evidente. Una popolazione ignorante non costituisce problema per i governanti: è anzi una cosa auspicabile e necessaria per assicurare una leadership assoluta. Una popolazione ignorante non conosce i propri diritti, non cerca una maggiore comprensione delle questioni e non discute le decisioni delle autorità. La cultura popolare è progettata per mantenere ed incrementare l’ignoranza ed il torpore mentale mediante l’entertainment.

Molte persone mi chiedono: “C’è un modo per fermare tutto ciò?” Sì, c’è. Non comprare più la loro merda e leggere libri.

Fonte:
http://www.anticorpi.info
http://vigilantcitizen.com

Legalizzare l’immigrazione. lo chiede Rothschild. – Nis

“Legalizzare l’immigrazione”, lo ordinano i Rothschild…

Quello qui sopra è il titolo che è apparso su Libération, ed è la soluzione che il giornale francese, posseduto dalla famiglia Rothschild, propone traendo spunto dalla nota «tragedia del Mediterraneo».
Interessante coincidenza, anche il New York Times si china, dall’altra parte dell’oceano, sul destino dei poveri morti negri. Sparge e una lacrima, e poi si domanda:

Who is to blame? Your guide of who's to blame for everything.

di chi è la colpa? E si risponde: «I politici europei puntano il dito sui trafficanti e pongono l’accento sulla soluzione militare; ma ciò che spinge gli immigranti nelle braccia dei criminali son proprio le politiche dell’Unione Europea, che tratta l’immigrazione non come una necessità umana ma come una questione penale da reprimere… da 30 anni stanno costruendo la fortezza europea».

Che bontà, che generosa larghezza di vedute mostra il giornale del capitalismo terminale; gareggia in altruismo con Papa Francesco. Che dico? Il New York Times sostiene la stessa cosa che sostengono la Boldrini e il senatore Luigi Manconi in Berlinguer: «Accogliamoli tutti»!, come strilla un libro del suddetto ricco senatore del PD.

Merita citare l’ultima riga del pensoso e umano articolo del New York Times, che indica a cosa tiene veramente il grande, autorevole giornale di Manhattan, e cosa vogliono i suoi finanziatori:

«Smantellare la Fortezza Europea, aprire strade legali all’immigrazione»

Notare che il Washington Post, il grande e ancor più autorevole, sostiene lo stesso giorno, più obliquamente, la stessa tesi: siamo di fronte a un esodo globale, è gente che fugge da guerre, destabilizzazioni e miseria… sparge una lacrima anche il WP, sorvolando su Chi è stato a provocare guerre, destabilizzazioni eccetera da 20 anni buoni.

Perché mi sento cattivo



Ecco dove andavano a parare, con la grancassa sui poveri morti, 700 anzi 800, anzi 900 affogati: smantellare quella che loro chiamano la fortezza europea, ed invece è già un campo aperto a tutti i venti, solo che in questo momento si tratta in segreto sul Trattato Transatlantico, e ci sono impuntature, resistenze, che il big business americano vuole spianare.

Aprire il campo al diluvio dell’immigrazione fa parte ovviamente del piano globalizzante, del Governo Mondiale dei banchieri e burocrati. È inutile ripeterne i motivi, ce li siamo già detti tante volte: sradicare le identità e le culture, onde omogeneizzare l’umanità e ridurla tutta ad essere il Consumatore Standard, con desideri standard, soddisfacibili dalle multinazionali-standard.

Mi spiego anche un mio vuoto interiore. In questi giorni, ho tentato di scrivere qualcosa sulla «ennesima tragedia nel Mediterraneo», e non mi veniva niente. Sentivo qualcosa di strano. Qualcosa nella resa mediatica dell’immane naufragio mi è suonata falsa, un diluvio di piagnistei ufficiali, di buonismi viscidi e lacrimazioni corali ad imitazione del Papa, alquanto sospette. Già ho sentito un tono stridente nell’«accorato appello alla comunità internazionale» di Papa Bergoglio e il suo invito a noi di accoglierli, motivato dal fatto che quelli «cercavano la felicità» (il diritto alla felicità non esiste se non per la Massoneria).

Quirinale: Mattarella presidente della Repubblica. ReazioniPoi il Mattarella, passato dai 450 mila euro annui di giudice costituzionale ai 2 milioni di presidente della Repubblica, che a fatica (ha difficoltà ad esprimere i concetti) spremendo una lacrima (è stitico anche in quello), pontifica: «La morte di centinaia di profughi manifesta la totale insufficienza delle iniziative assunte fin qui dalla comunità internazionale rispetto alla conseguenze delle guerre, delle persecuzioni, delle carestie che flagellano tanta parte dell’Africa e del Medio Oriente», anche lui senza dire chi è stato. In compenso minacciava noi e l’opposizione politica (rimanente), insultandoci preventivamente: «Mi auguro che la sensibilità ai diritti umani prevalga sull’indifferenza che spesso sconfina nel cinismo».

Boldrini: “Stop a Miss Italia”La Boldrini, intervistata in ginocchio dal ballarò, che arcigna contro i cinici e indifferenti che siamo noi, scandisce: «Ogni vita che abbiamo salvato con Mare Nostrum è costata solo 600 euro»: con l’aria di quella che i soldi ce li ha messi lei. Poi, ho letto Saviano, il prezzemolino di Repubblica. Alla fine, ho sentito anche accodarsi alla pietà ufficiale ed obbligatoria Alba Parietti, la subrettona rifatta coi labbroni e le tette al silicone («7 mila euro l’una mi son costate, ma sono ferri del mestiere», disse una volta), allora ho capito che non sarei riuscito a scrivere niente. Solo a vomitare.

Ma quando trovo il Papa e la Parietti che ci esortano alla stessa pietà ed accoglienza (vero è che quelle signore sono di buon cuore) di quelli che cercano la felicità – qui da noi! – allora mi scopro cattivo, spietato.

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Un false flag?

Tanto cattivo, pensate, che ho persino sospettato che l’«orrenda tragedia» del Mediterraneo sia stata una sorta di false flag, volto ad ottenere un effetto psichico su noi spettatori. O, se non proprio un false flag, qualcosa che lorsignori aspettavano, coi discorsi piagnosi già pronti, per strumentalizzare il nostro raccapriccio e soffiarci il senso di colpa che ci deve far aprire il portafoglio.

I settecento morti, poi saliti a 900, non li ha contati né visti nessuno. «Stavano chiusi nella stiva. Donne e bambini». Ah già, e chi lo dice: i 27 sopravvissuti. Fra cui un buon numero sono poi risultati scafisti, criminali recidivi, che vanno e vengono dalla Libia ai centri d’accoglienza per portare la loro carne umana, con tanto di permesso di soggiorno, anche loro ospiti per qualche giorno del centro d’accoglienza, gestito dalla Mafia, o da qualche mafia semi-pubblica, i 30 euro al dì che diamo noi contribuenti, e sigarette gratis, e ricariche telefoniche per chiamare casa.
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Adesso li hanno arrestati: fra tre giorni i nostri giudici li metteranno in libertà (vigilata, s’intende) e loro torneranno al business. Impronte digitali? Si bruciano i polpastrelli, tranquilli. Lo fanno tutti i recidivi. Nelle intercettazioni ci prendono i giro, si vantano, «ho fatto 800 mila euro».

E queste intercettazioni, i magistrati che spifferano le telefonate di qualunque avversario politico vogliano rovinare, le avevano praticamente segretate; e se non c’era una tv locale ligure a rivelarle, nessuna tv o giornale mainstream ne parlava. Noi, il pubblico gonzo, dovevamo solo piangere sui poveri morti, non vedere lo sporco affare che c’è dietro, non vedere chi finanziano questi presunti innocenti che spendono 3-4 mila euro; non una ma più volte, perché la metà viene rimandata e ci riprova, a polpastrelli bruciati, chissà quante volte.

E mai un giornale che abbia cercato di capire perché questi martiri vengano quasi tutti dall’Africa nera, persino dal Ghana; dove 3-4 mila euro sono  

uimmediata: l’Iva sale di un punto e a novembre bisognerà pagare ...na piccola fortuna. E come mai appaiono tutti così giovani e pasciuti, e le belle ragazze negre raccontino con occhioni alla Ruby di essere state violentate e ri-violentate tante volte, che ormai sembra un’abitudine (o un mestiere? Guardate come sono cattivo). Sapete?, anzi no, non vi dicono che non possono tornare a casa, in patria, perché altrimenti l’intera famiglia allargata – che ha pagato per loro perché facciano fortuna e li chiamino per ricongiungimento familiare – li schernisce, li isola, gli fa il vuoto attorno, praticamente li fa morire, perché in Africa senza il sostegno della famiglia ... Italia. E per avere un conto in banca in Italia bisognerà venire inallargata si muore: sono dei falliti, e non restituiscono i soldi. È questa la bella società negra, piena di calore umano e di valori da cui vengono: nessun giornale s’è preso la briga di fare un’inchiesta sui Paesi da cui provengono, sugli ambienti in cui sono cresciuti, sulle illusioni che bevono guardando alla tv la nostra società di lustrini e spettacolo

Ma no, non ce l’ho con loro. Il fatto è che proietto su di loro ciò che provo per i nostri: quelli che ci intimano di accoglierli, di non essere razzisti ed egoisti. Ossia i nostri mantenuti e mantenute, i giornalisti sovvenzionati, i nostri ricchi di Stato, le nostre oligarchie occupanti che ci opprimono, ci angariano e ci spogliano con l’assenza di umanità di un esercito straniero.

A loro, non so perché, non riconosco alcuna autorità morale per dar lezioni a noi che gli paghiamo gli stipendioni. Loro che ci invitano alla solidarietà e alla generosità, sono quegli stessi che non provano alcuna solidarietà verso i 7 milioni di poveri italiani che hanno nel Paese, effetto di una crisi che dura da sette anni ed è come una guerra perduta – che sotto i mille euro vengono trattati da contribuenti, a cui prendono i soldi per pagarsi gli stipendi da Sardanapalo.

Loro, non si tagliano nulla. Il Mattarella proviene da quella Corte Costituzionale di magliari da 450 mila annuali, che ha sancito per sentenza che gli stipendi della magistratura non devono essere decurtati nemmeno di un centesimo: e adesso, come inquilino del Quirinale, dispone di 2 milioni annui pubblici di «appannaggio» (come il re) e ci fa la lezione a noi. Mica comincia lui. Sparge solo qualche stitica lacrima, che è gratis. Noi stiamo già dando. Noi accettiamo paghe decurtate se abbiamo la fortuna di avere ancora un lavoro, a noi stanno meditando di tagliare le pensioni «d’oro» — ma fatte salve le loro, che sono di platino. Noi nemmeno li abbiamo voluti, questi oligarchi, nemmeno li abbiamo votati. Siamo governati da Governi non eletti ormai da tre svolte, scelti per noi da Bruxelles e Berlino, quando non da Francoforte e Wall Street.
Truffe e inganni di un governo illegittimo che scherza col fuoco

Tutto ciò che propongono costoro, i nostri oppressori, fra i loro piagnistei concertati, a me suscitano solo sospetti. «Dove vogliono andare a parare?», mi chiedo quando li vedo lacrimare ed esprimere compassione, tenerezza, pietà e umanità.

 

Adesso vedo che sta passando l’ordine dall’estero: anche Rotschild si commuove, anche Wall Street. Dunque, legalizzare l’immigrazione. Senza limiti. E guai a chi protesta: è un razzista, un cinico, probabilmente un evasore, un omofobo e negazionista di sicuro. Far tacere l’opposizione (quel poco che ne resta), ecco dove vanno a parare.

Vorrei solo ricordare le altre soluzioni che questi signori hanno proposto, anzi accettato da fuori e imposto a noi: l’euro che ci strangola e ci avevano detto ci avrebbe dato la prosperità, il trattato di Lisbona che ci cancella e vieta qualunque interesse nazionale, la UE che ci avevano assicurato sarà un paradiso, ed invece è la prigione dei popoli, con camere di tortura dove si suppliziano i greci; sono quelli che ci hanno affogato nella globalizzazione mettendo i nostri lavoratori in competizione con quelli cinesi e pakistani. Quelli che hanno accettato nella UE la Polonia e Baltici, che su mandato americano ci stanno trascinando tutti alla guerra con la Russia. Sono quelli che per obbedienza e disciplina sovrannazionale (polacca) mantengono le sanzioni a Mosca, che rovinano anche, e soprattutto, noi latini. Sono quelli che non hanno eccepito all’aggressione NATO alla Libia, che vedono nel regime di Kiev una democrazia minacciata dal cattivo Putin, che non dichiarano a chi si deve la destabilizzazione in Siria, la miseria dell’Africa, a chi si devono le disuguaglianze odiose del capitalismo nella attuale sua massima «efficienza»; sono quelli che ci sono stati messi sul collo per garantire la nostra passività (e la nostra solvibilità) anche se la crisi made in USA, unita all’euro germanico, ci ha distrutto il 25% delle imprese – sette anni di guerra, di bombardamenti a tappeto, di impoverimento, e senza che loro abbiano mai avanzato una sola idea, una sola proposta per farci uscire dalla guerra lunghissima, dalla depressione senza sbocco né prospettive.

Sono quelli che, grazie al Governo Monti, stanno inserendo negli asili infantili e scuole elementari l’insegnamento del «genere», l’educazione sessuale secondo la direttiva OMS del 2010: Da 0 a 4 anni, si prescrive l’apprendimento del «godimento e piacere quando giochiamo con il nostro corpo: la masturbazione della prima infanzia». Dai 4 ai 6 anni, si insegnerà a esplorare «le relazioni omosessuali» e «consolidare l’identità di genere». A 15, le ragazzine impareranno dove andare per ottenere un aborto.
... Falsi a Napoli, ecco dove Renzi produceva la banconota da 80 euro

Voglio dire, per essere buono: questi hanno applicato politiche tutte sbagliate. Radicalmente odiose, sataniche e stupide, che aggravano tutti i problemi che pretendono di risolvere. E continuano a perseguirle ostinatamente, perché tanto, non sono loro che le subiscono e ne soffrono. Ci tengono buoni: ecco 80 euro, ecco il tesoretto, anzi no. Ai migranti, 30 euro, ricariche e sigarette. E voi, razzisti.

L’altra sera han fatto vedere un paesetto alpino del Bresciano, in cui, per ordine di Alfano, si devono accogliere una dozzina o ventina di migranti. Han fatto vedere i manifesti della Lega, intervistato il sindaco che, sgomento, si oppone: il paesino, dice, conta 200 anime… Razzista.

«Cercano la felicità», ve lo dice il Papa; e voi non volete dividere con loro la felicità che vi dà la UE, l’euro, il capitalismo terminale?

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Noi, però, non abbiamo più l’obbligo di seguirli. Non hanno autorità. L’hanno perduta.

di Maurizio Blondet

fonte:http://sadefenza.blogspot.it

Per favore non date da mangiare ai troll – Nis

t2
N
el gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list o chatroom, per troll si intende un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati.

Spesso l’obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war); una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente dibattuta, specie se la questione può già in sé suscitare facilmente tensioni sociali (politiche, religiose, ecc.).
In altri casi, il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo), con lo scopo di mettere in ridicolo gli utenti che, non capendo la natura del messaggio del troll, si sforzano di rispondere a tono.
t  Un troll particolarmente tenace e fastidioso può effettivamente scoraggiare gli altri utenti e causare la fine di una comunità virtuale. Se un troll viene invece ignorato (cosa che in genere rappresenta la contromisura più efficace), solitamente inizia a produrre messaggi sempre più irritanti ed offensivi cercando di provocare una reazione, per poi abbandonare il gruppo (fenomeno di autocombustione del troll).
Nella gran parte dei forum, dei gruppi e delle chat, a prescindere dai moventi di chi li scrive, quasi sempre i messaggi impopolari o provocatori attirano reprimende, correzioni e risposte irritate da parte di chi non distingue fra comunità reale, in cui le persone sono esposte al rischio condiviso di violenza fisica, e comunità virtuale epistemologica basata sullo scambio di parole e idee. Gli usi e i costumi di discussione nati nelle comunità reali vengono trasportati ingenuamente in quelle virtuali dagli utenti inesperti, non ancora abituati alla gamma di giudizi ed opinioni espresse online, soprattutto se in modo anonimo.
Dare da mangiare ai troll significa rispondere ai messaggi provocatori dei troll, dando così al troll nuovo materiale a cui rispondere, per gettare altra benzina sul fuoco del litigio. “Per favore non date da mangiare ai troll” è un messaggio di avvertimento che i vecchi utenti inviano ai nuovi quando questi ultimi pensano di averne individuato uno, perché il modo migliore di combattere un troll è ignorarlo completamente.

Alcuni tipi di messaggi e attività associati ai troll:

– messaggi fuori tema.
– messaggi offensivi.
– messaggi contenenti errori ovvi o gravi pecche.
– messaggi intenzionalmente sgarbati o litigiosi.
– accendere una flamewar (scambio acceso di opinioni), dichiarandosi poi innocenti.
– mandare lunghi paragrafi copiati da testi, web o quant’altro.
– diffondere informazioni private (vere o false) su altri utenti, per alimentare malumori e dissapori.
– lagnanze fuori tema a proposito della propria vita privata (a volte questo è il troll “grido d’aiuto”).
– sbagliare deliberatamente e ripetutamente a scrivere i nomi delle altre persone per turbarle e/o irritarle nella conversazione.
– risposte plurime o paranoiche a opinioni personali espresse da singole persone.
– insultare persone perché non conoscono la grammatica o ignorare volutamente delle regole grammaticali.
– ogni combinazione di quello che è scritto sopra. Per esempio un troll combinerà frasi ingiuriose scritte male.

Motivazioni dei troll:t4

 

Ricerca di attenzione: il troll cerca di dominare la discussione corrente incitando l’astio e dirottando efficacemente l’argomento in oggetto.

Divertimento: per certe persone il pensiero che un altro possa arrabbiarsi per le parole di un totale sconosciuto è divertente.

Grido d’aiuto: molti presunti troll, nei loro messaggi, espongono situazioni disperate o di grave disagio familiare, scolastico, finanziario o relazionale, sebbene sia impossibile sapere se siano vere o no.

Far perdere tempo agli altri: uno dei maggiori temi nel trolleggiare è l’idea che si possa far perdere dieci minuti di tempo a dieci persone spendendo un solo minuto del proprio tempo. Alla maggior parte dei troll piace l’idea di far perdere tempo agli altri con poco o nessuno sforzo da parte loro.

Generare un cambiamento nell’opinione degli utenti: un troll può ostentare opinioni estreme per fare in modo che le sue vere opinioni, poi, sembrino moderate. Spesso il troll si serve di altre false identità, inscenando un falso dialogo pubblico.

Testare la robustezza di un sistema contro gli attacchi sociali o altre forme di cattivo comportamento: per esempio violare platealmente le regole e i termini di uso per vedere se gli amministratori prendono contromisure e quali.

Combattere sentimenti di inferiorità o impotenza attraverso l’esperienza di controllare un ambiente.

Combattere il “conformismo”: molti troll si difendono sostenendo che il gruppo in cui postano è diventato troppo chiuso e conformista, e cercano di rimediare con una “terapia d’urto” scioccando gli altri utenti.

Satira: in questi casi gli utenti non si considerano dei troll ma piuttosto degli umoristi o dei commentatori politici incompresi.

Attacchi personali contro un particolare utente o gruppo di utenti.

E’ difficile rilevare direttamente le motivazioni dei troll, perché le risposte offerte dai sospetti troll sono spesso niente più che espedienti per continuare la loro attività di disturbo.

 

Soluzioni possibili al problema:

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Alla lunga un troll è sempre individuabile, perché tende a reiterare il suo comportamento nel tempo. La soluzione più semplice è ignorare a priori tutte le discussioni proposte da quest’individuo, se possibile metterlo in “ignore list”, avvisando i nuovi utenti, in modo che non cadano nelle trappole che i troll tendono continuamente.
La saggezza popolare suggerisce agli utenti di evitare di nutrire i troll e di resistere alla tentazione di rispondere. Rispondere a un troll porta inevitabilmente la discussione fuori tema, nello sbigottimento deglit1 osservatori, e fornisce al troll l’attenzione di cui ha bisogno.

Esistono anche i “cacciatori di troll”, che sono però essi stessi (come i troll) affamati di controversie: i veri sconfitti sono gli altri utenti che avrebbero preferito che non si arrivasse allo scontro.

I troll sono eccitati dai cacciatori di troll e frustrati da chi li ignora. Affrontare i troll porta alle “flame wars”. I troll frustrati dalla strategia “non date da mangiare ai troll” potrebbero lasciare la chat o il forum, o potrebbero peggiorare finché non ricevono una risposta.

I troll novizi spesso subiscono il Rimorso dei Troll, un sentimento di rimorso dopo che hanno perso il loro account o il loro nickname come conseguenza delle loro azioni da troll.

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fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28Internet%29