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IL MIRACOLOSO OIL PULLING. -Space.

L’oil pulling è un’antica procedura ayurvedica, un semplice rimedio naturale conveniente ed economico che consiste in un risciacquo orale praticato con olio di girasole, il cui effetto finale dà immensi benefici alla salute orale e sistemica (le malattie sono dette sistemiche o autoimmuni quando sono diffuse a tutto il corpo). Questa tecnica è menzionata nel testo ayurvedico Charaka Samhita dove è chiamata Kavala Gandusha o Kavala Graha: in questi testi si afferma che questa procedura è in grado di curare circa 30 malattie sistemiche che vanno dal mal di testa all’emicrania, al diabete e all’asma.

Si tratta di un formidabile e antico rimedio naturale in grado di ripristinare e di mantenere la salute in generale.

Il metodo per praticare l’oilpulling (risciacquo orale con olio) è estremamente semplice, eppure ci sono molte idee sbagliate su molti suoi aspetti. Con questo mio articolo spero di fornire tutte le informazioni necessarie in modo esauriente.

L’effetto di questo processo di guarigione si sviluppa dall’intenso movimento dell’olio nella cavità orale. Molte malattie croniche con proliferazione di germi, o foci infiammati (il focus o focolaio è una parte o area di tessuto connettivo cronicamente alterato che contiene materiale organico e inorganico, e che sostiene malattie anche lontane dal focolaio stesso; nel caso dei denti si tratta di foci dentali), tendono ad attaccarsi alle radici dei denti. I denti e le loro radici si estendono molto all’interno dell’osso della mascella e nelle sue cavità. Queste cavità rappresentano e sono il sistema di difesa proprio del corpo umano.

I microbi entrano dai colletti dentali, e in queste cavità trovano un ambiente umido, caldo e poco vascolarizzato, ossia le condizioni ideali al fine di stabilirsi e proliferare, condizioni causate dalla continua espulsione di tossine e muco, provocata da decenni di errate abitudini alimentari. Questo fenomeno sviluppa i cosiddetti “foci dentali”, che danneggiano il corpo con i loro prodotti metabolici. Quando il sistema immunitario è debole, il branco si moltiplica e prolifera.

Quando lesioni più grandi sono radiograficamente visibili, queste hanno per riflessologia degli effetti negativi sugli organi interni, anche a distanza; non solo tali lesioni danneggiano i denti ma attraversano e costipano il metabolismo e il sistema immunitario. Ogni dente è riflessologicamente assegnato ai vari organi interni.

Arcata

Il movimento dell’olio di girasole in bocca dovuto alla pratica del risciacquo orale, provoca un marcato irroramento della mucosa e dei tessuti. Vitamine e minerali dell’olio di girasole possono venire in parte assorbiti dalle membrane delle mucose (anche se la quantità sia contenuta, che assorbita è limitata), ma soprattutto e contemporaneamente i semi oleosi assorbono le tossine dai colli di denti e gengive e le rimuovono dal corpo.

L’oilpulling ripristina la microflora e le cellule, e quindi i tessuti e gli organi possono rigenerarsi.

L’oilpulling aiuta a lungo termine con:

  • le sindromi da debolezza immunitaria

  • gli stati fisici e psicologici di debolezza in genere e le malattie che possono derivare da essi.

Secondo il Dott. F. Karach con il metodo dell’oilpulling i report registrati trattando le seguenti malattie sono positivamente senza precedenti:

  • mal di testa

  • bronchiti

  • trombosi

  • malattie croniche del sangue

  • artrite e altre malattie reumatiche

  • eczemi, ulcere dello stomaco

  • malattie croniche intestinali

  • malattie cardiache

  • malattie ginecologiche

  • malattie neurologiche

  • malattie del fegato

Preventivamente allo stesso tempo le degenerazioni dei tessuti tumorali che provocano un pericolo per la vita sono impedite. Le malattie tumorali in genere sono prevenute e impedite.

Le radici dell’oilpulling sono nell’Ayurveda
L’oilpulling trova le sue radici nella scienza dell’Ayurveda che risale a circa 5.000-10.000 anni fa, ed è ampiamente considerato come la più antica forma di assistenza sanitaria in tutto il mondo. La conoscenza dell’Ayurveda si è diffusa dall’India e ha influenzato il sistema antico cinese, la medicina Unani, e la medicina umorale praticata da Ippocrate in Grecia. La medicina Unani è originaria greca ed è basata fondamentalmente sui principi promossi da Ippocrate e da Galeno. Nei secoli successivi pensatori arabi e persiani arricchirono le conoscenze e le metodologie della medicina Unani, tra questi spicca il nome di Avicenna. Il nome corretto e completo di questo sistema medico è “Unani Tibb”: Unani deriva da una parola araba che significa “greco o ionico” rivelando così già dal nome le origini di questa scienza, mentre Tibb significa appunto medicina.

Per capire come funziona l’oilpulling, abbiamo bisogno di capire come funziona l’Ayurveda e i suoi principi fondamentali. Il termine Ayurveda è composto da due parole in sanscrito, le cui radici sono: AYUS == VITA / LONGEVITÀ e VEDA == CONOSCENZA / SCIENZA.

Lo scopo di ciascuna pratica è quello di aiutare l’individuo a raggiungere la longevità, il ringiovanimento e l’auto-realizzazione, la meta finale di questa vita. Sia l’Ayurveda che lo Yoga servono come mezzo per armonizzare il corpo fisico in modo che i poteri della nostra Coscienza interiore possano entrare in azione attraverso di essa. Si tratta di una scienza senza tempo, in quanto si basa sulla saggezza eterna.

È la medicina della natura basata sulla filosofia Samkhya (SAT = verità, KHYA = conoscere).

I tre dosha
La costituzione di base di ogni individuo è chiamata prakriti o prakruti (natura, creatività o prima creazione). Essa è determinata al momento del concepimento secondo le diverse proporzioni e percentuali degli elementi Aria, Fuoco e Acqua all”interno del corpo umano.

Questa dipende da:

  • Karma / Azioni compiute nella vita precedente

  • Beeja dei genitori / semi (ovulo, sperma e geni)

Tale costituzione è l’equilibrio intrinseco dei tre Dosha, o energie sottili biologiche che regolano le funzioni del corpo, conosciuti come:

  • Vata (movimento-aria)

  • Pitta (metabolismo-bile)

  • Kapha (coesione-muco)

I dosha si formano nel corpo dal cibo introdotto e da altri processi fisiologici, e regolano migliaia di funzioni separate del sistema mente-corpo. L’equilibrio dei dosha (la loro quantità o proporzione, qualità, e funzione rispetto all’altro) è essenziale per la salute ottimale e la prevenzione di ogni malattia. La costituzione di un individuo e della personalità è determinata da una combinazione unica di questi tre Dosha. La costituzione determina che cosa causerà squilibrio e la suscettibilità specifica per ogni tipo di malattia.

Il dosha rimane invariato per tutta la vita dell’individuo, simile ad un’impronta digitale / energetica. Ogni persona è unica, la diversa percentuale delle manifestazioni delle proprietà a livello fisico e mentale della Prakriti (natura di ogni essere umano) è di sette tipi: sia singolo dosha predominante, sia una combinazione di due o di tutti e tre i dosha abbinati. Quando il corpo interagisce con i fattori esterni del mondo, come ad esempio il tempo, l’ora del giorno, la dieta, stress / fattori emotivi, gli elementi subiscono un cambiamento pato-fisiologico in risposta, e vanno fuori equilibrio, fenomeno chiamato Vikriti o disarmonia.

Ogni persona ha una situazione unica e il fenomeno attraverso cui lui o lei risponde a questa situazione riguarda gli squilibri che si manifestano nel corpo e nella mente. L’Ayurveda porta questi squilibri fisiologici allo stato perfettamente bilanciato per la nostra costituzione originaria. A poco a poco vediamo i sintomi e le malattie che tornano sotto controllo e scompaiono.

La Letteratura antica su cui si basa l’Ayurveda
La prassi attuale e la conoscenza dell’Ayurveda si basano su tre testi classici scritti in sanscrito, in primo luogo laCharaka Samhita (circa 1500 aC), che ha classificato oltre 200 malattie, 150 condizioni patologiche e difetti congeniti. Questo sistema di catalogazione è molto coerente con gli attuali criteri di classificazione delle malattie (“WHO disease classification criteria”, Mishra, Singh, Dagenais, 2001). La Sushruta Samhita (1500 aC), che descrive 1.120 malattie e 127 diversi tipi di strumenti chirurgici, e l’Ashtanga Hridayam (500 dC) sono gli altri due testi classici che si occupano rispettivamente di chirurgia e medicina interna.

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Le forme che sono state incorporate e da noi datate come molto tarde (non prima dei primi secoli dopo Cristo) si erano adattate a scoperte come più recenti.

L’Ayurveda trova le fondamenta del suo processo di validazione scientifico enfatizzando il metodo delle “osservazioni ripetute” e la relativa accettazione dei dati racccolti, considerati affidabili solo se di consistenza uniforme e senza contraddizioni.

Le più antiche scritture ayurvediche di Athreya e Agnivesha sono ritenute perse. Ci sono tre principali riorganizzatori dell’Ayurveda, le cui opere esistono ancora e sono attualmente in uso. Queste opere sono state compilate nei testi chiamati Chakra, Sushruta e Vaghbata Samhita. L’oilpulling è stato citato per la prima volta nel Charaka Samhita e nell’Arthashastra di Sushruta, risalente a un periodo compreso tra il quarto e il secondo secolo avanti Cristo, dove era una procedura ampiamente raccomandata dall’Ayurveda denominata Kavala graha o Kavala gandoosha. Un tipo specifico di oilpulling chiamato “Roopana Gandoosha” è stato citato nell’Ashtanga Sangraha e dove si dice che abbia proprietà curative odontoiatriche. Nell’Ayurveda questo processo viene indicato per curare circa 30 malattie sistemiche come mal di testa, emicrania di ipertensione, diabete, asma, malattie cardiovascolari, ecc.

Fondamentalmente l’oilpulling rallenta il processo di invecchiamento ed è indicato anche come strumento per eliminare dal corpo le tossine, come l’arsenico ad esempio. L’arsenico è un elemento chimico naturale che si trova nella crosta terrestre. Quando combinato con altri elementi, si formano due tipi di arsenico: quello organico e quello inorganico. Le persone sono esposte a entrambe le forme di arsenico attraverso il cibo, l’acqua potabile e l’aria. L’arsenico organico non è considerato dannoso per l’organismo, mentre l’arsenico inorganico è tossico, soprattutto se assunto in dosi elevate.

Oil pulling, la pratica – istruzioni in sintesi
Ecco una breve sintesi della semplice ma formidabile procedura disintossicante, che vi permetterà di non vedere più il dentista, seccare le carie e risolvere innumerevoli sintomi di malattie e fastidi vari, donandovi un senso di benessere e annientando tutti gli stati di debolezza cronici.
Materiale necessario: olio rigorosamente biologico e spremuto a freddo di girasole,cocco o sesamo. Hanno effetti diversi ma sono tutti e tre efficacissimi, si possono anche combinare o alternare. L’olio d’oliva non è indicato per questa operazione e non è molto efficace; tuttavia si può inizialmente utilizzare in mancanza degli altri, ma solo con l’idea di sostituirlo al più presto.
Cosa: l’oilpulling consiste in un risciacquo orale della durata di circa 20 minuti, effettuato con olio biologico e spremuto a freddo di girasole, sesamo o cocco.

  • STEP 1: Mettere in bocca da 1 a 2 cucchiai grossi di olio e iniziare a fare un risciacquo, tipo colluttorio, della durata di 20 minuti. Dopo questo tempo la soluzione in bocca diventa meno densa perchè diluita con la saliva, mentre il movimento e l’emulsione trasformeranno nel frattempo il liquido in un fluido biancastro.

  • STEP 2: Questo è il momento in cui diventa necessario sputare l’olio, possibilmente nel WC e tirando contemporaneamente l’acqua, in modo da non far sostare quel concentrato di tossicità nella nostra casa, ponendo attenzione nel non ingerirlo, in quanto carico di tossine raccolte dal corpo e fatte spurgare dalle gengive. Tuttavia se per errore ne venisse ingerito un minimo non preoccuparsi. Se la soluzione liquida non ha le caratteristiche di colore e densità indicate, ossia se risulta ancora giallastra e densa, allora significa che è necessario più tempo di risciacquo. In genere è meglio non sbordare troppo oltre i 20 minuti perchè può avvenire anche un fenomeno di “riassorbimento” del materiale divenuto ormai tossico.

  • STEP 3: Una volta sputato il fluido bisogna rimuovere dalla lingua la patina tossica che si è nel frattempo formata con l’ausilio di un raschietto da lingua o un cucchiaio.

  • STEP 4: Appena dopo è consigliato un veloce massaggio delle gengive praticato con il dito indice, seguito da un risciacquo di 10 secondi fatto con acqua e qualche granello di sale oppure con acqua e bicarbonato, unicamente a scopo disinfettante.

  • STEP 5: Opzionalmente si può concludere bevendo acqua o acqua calda per pulire. Oppure, avendo provocato l’aumento del fuoco gastrico (che significa aumento di vitalità, e digestione più forte e veloce del normale) è possibile adesso mangiare o bere.

Quando: il momento migliore è al mattino a digiuno, appena svegli. A parte “parlare” è possibile compiere una moltitudine di attività come lavarsi, vestirsi, fare ginnastica o yoga, preparare la colazione e molte altre; per questo motivo è una pratica di facile attuazione, comoda e non “ruba” tempo prezioso. È possibile praticare l’oilpulling da uno a tre volte durante il giorno, a patto che ci si trovi in condizioni di stomaco vuoto e digestione precedente completata.
Tempo necessario: circa 20 minuti.

Autore: Dioni

“Dioni aka Riccardo Lautizi, laureato in ingegneria elettronica è un ricercatore e naturopata dedito a tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga la spiritualità, la filosofia e la conoscenza “di frontiera” alla ricerca del senso della vita e la verità del mondo.”


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LA CURA DELLA VISTA SENZA OCCHIALI – Nis.

In cosa consiste la Cura della Vista secondo il “Sistema Bates™”?

Il “Sistema Bates™” è l’applicazione pratica dei princìpi fondamentali di funzionamento della visione normale, scoperti e dimostrati dal Dott. W.H. Bates in cinquant’anni di pratica clinica e ricerca scientifica ed esposti per la prima volta nel 1920 attraverso la pubblicazione del libro Vista Perfetta Senza Occhiali.

Dr. Bates methode

È un “sistema” di cura basato sull’auto-trattamento per il rilassamento mentale e non una “ginnastica per gli occhi”: non si tratta, infatti, di stimolare o rafforzare muscoli oculari diventati o nati pigri, né si tratta di praticare un unico, universale, “metodo” di guarigione, perché non esiste una pratica specifica che funzioni bene e ugualmente per tutti, specialmente all’inizio.

Praticando i vari metodi del Sistema Bates™ la persona si esercita a rimanere consapevole del modo di vedere che ha l’occhio normale, che non fa mai tentativi per vedere, fino a quando la sua visione buona o perfetta non sia diventata il modo normale di usare gli occhi, sempre per tutto il tempo.

Bates aveva scoperto, tra le altre cose, che chi ha una buona vista è abituato naturalmente a:

dondolio dell’elefante
non fissare mai lo sguardo;
dondolare continuamente tutti gli oggetti visti e anche quelli non visti;
vedere bene una piccola parte di un oggetto al meglio e la restante parte non così bene;
chiudere frequentemente gli occhi e riposarli.

Ciò si traduce nel praticare costantemente e consapevolmente almeno tre “capisaldi”:

Il palmeggiamento.
il palmeggiamento, che consiste nel chiudere gli occhi e coprirli con i palmi delle mani senza toccarli, da ripetersi più volte durante il giorno per periodi più o meno lunghi; il ricordo o l’immaginazione di un colore o di oggetti e paesaggi di cui si può avere una visualizzazione mentale perfetta accelera ed amplifica questo processo di riposo e porta, se riesce, alla cura rapida e definitiva molto velocemente;
la centrale fissazione, che è l’abilità propria dell’occhio sano di vedere “peggio” le parti degli oggetti o delle lettere che non si stanno guardando direttamente e di conseguenza di fare scivolare lo sguardo in modo tale che la parte che si guarda direttamente è sempre più netta e distinta di quella che gli gira intorno;
il dondolìo, e cioè l’accorgersi continuamente che, quando si muovono gli occhi, la percezione che noi abbiamo dello spazio circostante si muove nella direzione contraria, e che la ripetizione ritmica e dondolante di questo tipo di movimento è fonte di rilassamento e di miglioramento della vista e del benessere del corpo/mente in generale.

Il grande genio del Dott. Bates è stato quello di scoprire che i veri meccanismi della vista sono mentali e che solo educando il paziente a pensare correttamente, ciò che solo il Sistema Originale di Bates fa, si può guarire dai difetti visivi, o migliorare la vista nei casi in cui essa sia già normale.

Se volete approfondire l’argomento e provare su voi stessi questo metodo, cliccate il link sottostante e buona lettura.

Vedere meglio senza occhiali

Fonti:
http://www.sistemabates.it/
http://www.vistabates.it/

 

Il Secondo Cervello – La pancia sente, agisce e ricorda più della testa – Nis

La chiave di stress, ansia e tensione è nella pancia.

Qui, infatti, si trova un vero e proprio secondo cervello, con importanti funzioni che si riflettono sull’intero organismo che regola le emozioni, i ricordi e il piacere.
A lungo l’intestino e’ stato considerato una struttura periferica, deputata a svolgere funzioni marginali.

La verità è che la nutrizione influenza il nostro pensiero e la nostra mente inconscia in una proporzione addirittura del 90%!

Oltre a mostrare un collegamento diretto con lo sviluppo di quasi tutte le malattie.
“Sappiamo che, per quanto il concetto possa apparire inadeguato, il sistema gastroenterico è dotato di un cervello. Lo sgradevole intestino è più intellettuale del cuore e potrebbe avere una capacità “emozionale” superiore. È il solo organo a contenere un sistema nervoso intrinseco in grado di mediare i riflessi in completa assenza di input dal cervello o dal midollo spinale.

Basi scientifiche

Lo afferma Michael D. Gershon, esperto di anatomia e biologia cellulare della Columbia University, “Basti pensare che l’intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore.
Insomma, l’intestino è la sede di un secondo cervello vero e proprio. E non a caso le cellule dell’intestino – spiega l’esperto americano ‐ producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere”.

La fonte della felicità

Nella pancia troviamo infatti tessuto neuronale autonomo. E non a caso le cellule dell’intestino – aggiunge Gershon – producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere. L’intestino rilascia serotonina in seguito a stimoli esterni, come immissione di cibo, ma anche suoni o colori. E a input interni: emozioni e abitudini.” Studi su cavie geneticamente modificate, ma anche in vitro, ‘hanno dimostrato l’esistenza di un asse pancia-testa. Per Gershon e’ la prima a dominare, almeno in certi campi.

 serotonina

APPROFONDIMENTO SULLA SEROTONINA

La serotonina è coinvolta in numerose e importanti funzioni biologiche: ciclo sonno-veglia, desiderio sessuale, senso di fame/sazietà, umore e peristalsi.
Avere un livello di serotonina bassa può comportare disturbi dell’umore, problemi di natura sessuale, problemi a dormire, problemi a defecare, accentuare l’ansia e contribuire a stati depressivi.
La serotonina interviene nel controllo dell’appetito e del comportamento alimentare, determinando una precoce comparsa del senso di sazietà, una minore assunzione di carboidrati a favore delle proteine e una riduzione, in genere, della quantità di cibo ingerita. Non a caso, molte persone che lamentano un calo dell’umore (ad esempio una depressione pre-mestruale, vedi sindrome pre-mestruale) avvertono un bisogno importante di dolci (ricchi di carboidrati semplici) e cioccolato (contiene e favorisce la produzione di serotonina, perché ricco di zuccheri semplici, oltre che di sostanze psicoattive). ]

 

Foto: Nella Pancia un “Secondo Cervello” Chiave EmozioniLa chiave ...

Il nostro potere è nella pancia

La quantità di messaggi che il cervello addominale invia a quello centrale e’ pari al 90% dello scambio totale, sostiene il ricercatore.
Per la maggior parte si tratta di messaggi inconsci, che percepiamo solo quando diventano segnali di allarme e scatenano reazioni di malessere. “Quanti – dice – hanno sperimentato la sensazione delle “farfalle nello stomaco” durante una conversazione stressante o un esame?. E’ solo un esempio delle emozioni della pancia, come nausea, paura, ma anche dolore e angoscia.
Il sistema nervoso enterico comunica con quello centrale. E quando l’intestino soffre, ad esempio per la sindrome del colon irritabile, la persona ne risente anche a livello psichico.” I bambini che soffrono di colon irritabile da piccoli, hanno la quasi certezza di soffrire anche da grande, di ansia e/o depressione.

 

Conflitti emotivi

Il cervello di sotto quindi, non è solo legato alle reazioni al cibo ingerito, ma può pensare, prendere decisioni, provare sensazioni autonomamente da quello di sopra, come insegna la neurogastroenterologia, vedi la colite, l’ulcera, i bruciori di stomaco ecc. che sono proprio malattie causate dallo stress (emozioni forti, non digerite) ed i mediatori con causali sono poi i batteri che si mutano perché le condizioni del terreno intestinali di pH sono variate.

 

Massagiare la pancia, respirazione addominale ed esercizio fisico

esercizio fisicoDiversamente dai neuroni contenuti nella scatola cranica, quelli sparsi in tutto il resto del corpo possono essere “massaggiati”, sia con il vero massaggio che stimola i corpuscoli tattili e i recettori fibro muscolari e tendinei, sia con il movimento. Inoltre i centri nervosi viscero-addominali possono essere stimolati col respiro addominale (non toracico), come insegnano tutte le discipline orientali.

 

Alimentazione corretta, meditazione e integrazione dei conflitti

... è disordine mentale? Depressione e cambi d’umore i sintomi

Dunque stress e ansia pesano sull’intestino e ne alterano il funzionamento. Ma e’ vero anche il contrario: dieta e disordini intestinali sono collegati a variazioni dell’umore.
Insomma:

nella pancia c’e’ un cervello che assimila e digerisce non solo il cibo, ma anche informazione ed emozioni che arrivano dall’esterno.

E che copre un’area vasta: il tessuto intestinale srotolato ha dimensioni di 200-250 metri quadri, ed e’ abitato da 10.000 miliardi di cellule batteriche. Per trattare i disturbi di funzionali del tratto gastroenterico varie tecniche di meditazione si sono dimostrate utili.
Bisogna avere quindi l’alimentazione sana (senza latticini, molte verdure, molta frutta, poche proteine animali) e combinare in maniera corretta gli alimenti.
Per il risolvimento dei conflitti sono molto utili il Rebirthing, Hoponopono e EFT.

Meditazione: "Una guida completa per meditare"

fonte:http://compressamente.blogspot.it

Rimuovere abitudini e pensieri negativi. Il gioco. – Nis

riprogrammare inconscio

 Prendete un foglio e scrivete, a sinistra, i vostri soliti, vecchi pensieri ( ecco un breve esempio, potete inserire qualsiasi altro pensiero):

– Sarà difficile trovare un lavoro..
– E’ difficile farlo adesso…
– Ho girato invano già tante volte…
– Sono tanti senza il lavoro
– la gente non ha soldi…

Scrivete a destra:

– Io creo tutto da solo, nella mia vita.
– Possiedo delle conoscenze che sono richieste.
– In questo mondo ESISTE un lavoro di cui io ho bisogno.
– La gente mi sta aiutando a trovare il mio lavoro.
– La gente ha soldi. Ognuno ne ha tanti, quanti le sue convinzioni gli permettono di avere.

Tagliate il foglio a metà e bruciate la parte sinistra. Questo simboleggia la vostra purificazione dai vecchi pensieri. Fatto questo, prendete un bicchiere con l’acqua di fonte e dite all’acqua le parole scritte a destra. Bevete quest’acqua. Fate così 3 volte di seguito, all’alba.

I pensieri “nuovi”, tramite l’acqua caricata, entreranno nel vostro corpo, nel vostro sangue.

Credetemi, questo funziona.

di Valery Sinelnikov

Ma chi è Valery Sinelnikov?Valery Sinelnikov

 

 

 

 

 

 

Valery Sinelnikov, psicoterapeuta, psicologo, omeopata e creatore delle tecniche semplici e utili nella vita quotidiana. Una volta era un medico ordinario, con problemi di salute ed una vita mediocre. Poi ha iniziato a leggere i libri di Richard Bandler (uno dei fondatori della PNL) e di Louise Hay. Ha iniziato a provare queste tecniche di programmazione su di sè ed ha visto che funzionavano.
Ha ottenuto grandi miglioramenti nella sua vita, nel suo lavoro, nei rapporti con le altre persone. Poi ha iniziato a consigliare la riprogrammazione anche ai suoi pazienti ottenendo ulteriori grandi risultati: scomparsa di malattie del sistemanervoso, digestivo, urogenitale, problemi alle articolazioni… persino malattie che erano state considerate incurabili.
Le persone che cambiavano il loro atteggiamento verso la vita con il pensiero positivo e la riprogrammazione dell’inconscio si vedevano ritornare la salute fisica e mentale.  I trattamenti di Sinelnikov non sono modi per curare le malattie, non sono metodi di guarigione o di dissoluzione delle malattie. Sono metodi più profondi di riprogrammazione del Sè, che vanno oltre la salute, vanno verso la trasformazione globale della vita stessa.

fonte:http://www.dionidream.com

Perchè piacciono gli abbracci? – Nis

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Un abbraccio può venire da diverse persone, che sia un amico, un familiare, qualcuno che ci piace, il proprio partner o qualcuno che ha una simpatia verso di noi; l’abbraccio è considerato la principale dimostrazione d’affetto dell’essere umano.

Benefici emotivi degli abbracci

Studi scientifici affermano che un abbraccio può liberare endorfine provenienti dal cervello cosa che si traduce in poteri curativi.

Dall’altro lato abbracciare è considerata una terapia che genera benessere, che può ridurre la pressione arteriosa e che nelle donne può ridurre il dolore mestruale; a parte questo, aiuta anche ad alleviare il mal di testa, a diminuire l’ansia, a ridurre lo stress e la depressione, a rafforzare l’autostima, ad allentare il nervosismo, a non sentirsi soli, a curare l’insonnia, a vincere la paura, a stimolare i sensi, a donare allegria, ad acquietare l’anima e, secondo quanto sostengono alcune fonti, a ritardare l’invecchiamento e a controllare l’appetito.

Vi sembra poco?

abbraccio

Abbracciare qualcuno apporta anche benefici fisiologici molto positivi.

Uno di questi è il rilascio dell’ormone ossitocina: si tratta di un ormone conosciuto anche come ormone dell’amore e favorisce il modo di vivere di molte persone a prescindere dall’età biologica.

I benefici degli abbracci sono così tanti che esistono trattamenti chiamati “abbraccio-terapia”che servono per trattare malattie depressive e altre ancora. Un abbraccio libera anche altri ormoni chiamati serotonina e dopamina che hanno un effetto sedativo, quindi producono una sensazione di calma, benessere e tranquillità.

La cosa più interessante è che questi effetti non si ottengono solo quando ci si abbraccia, ma si prolungano molto anche dopo.

È curioso, inoltre, che alcuni dati scientifici affermino che tanto gli abbracci quanto le carezze hanno un maggiore effetto sulle donne che sugli uomini, sebbene entrambi i sessi ne traggano beneficio.

Prendendo in considerazione il libro di Katheleen Keating La terapia dell’abbraccio, possiamo affermare che gli abbracci non solo ci aiutano a sentirci bene, ma favoriscono anche il buono sviluppo dell’intelligenza nei bambini, aiutano a superare le paure e sono un fattore antinvecchiamento.

Il libro sostiene inoltre:

“Il contatto fisico non è solo qualcosa di piacevole, ma è anche necessario per il nostro benessere psicologico, emotivo e corporeo, e accresce l’allegria e la salute dell’individuo e della società. L’abbraccio è una forma molto speciale di toccare che fa sì che si accetti meglio sé stessi e che ci si senta meglio accettati dagli altri”.

Abbraccio materno hd

Riassumendo dunque,

quali sono i benefici degli abbracci?

  • Protezione. In quanto esseri umani siamo fragili e abbiamo sempre il bisogno di sentirci protetti; non c’è niente di meglio che ottenerlo con un abbraccio.
  • Fiducia. Quando si è fiduciosi non si ha paura di affrontare le sfide che si presentano nella vita di tutti i giorni. Andate a cercare un bell’abbraccio in modo che nulla possa fermarvi.
  • Sicurezza. La sicurezza è essenziale nel vivere quotidiano. Si può dire che è un combustibile che produce fiducia in sé stessi per ottenere i risultati con maggiore efficacia.
  • Forza. Se avete forza, trasmetterete molta energia a chi vi abbraccia e anche a chi vi circonda.

Per ultimo, ma non meno importante!

A prescindere dal significato dell’abbraccio, ogni persona sa che tipo di abbraccio dà e riceve. Questo varia a seconda della persona con cui ci stiamo abbracciando e, mentre i benefici fisiologici sono gli stessi, i benefici emotivi possono variare: se l’abbraccio viene da un amico, allora viene considerato amichevole e gioioso, ma se viene dal proprio partner può diventare un gesto scherzoso e allegro.

Non negate mai un abbraccio!

abbraccio mancato.

fonte:viverepiusani.com

Impariamo a concentrare la nostra mente – Nis

Gli esercizi di concentrazione per la mente proposti migliorano la capacità di concentrazione e rafforzano il potere della mente.

Rafforzare la concentrazione richiede pratica, come tutto nella vita, del resto.

Se vai in palestra, studi una lingua straniera, saprai che il tempo che dedichi alla studio o alla pratica, determina i risultati che riuscirai ad ottanere.

Lo stesso vale per lo sviluppo della concentrazione, (da non confondere con la meditazione). Anche solo dieci minuti al giorno, gli esercizi di concentrazione faranno bene.

La mente non ama la disciplina, per cui troverai resistenza agli sforzi di inquadramento.

mente+corpo+mentale+corpi+sottili

Ama la tua libertà più di ogni altra cosa e non permettere alla tua mente di padroneggiare.

Il sabotatore interno, ti farà dimenticare di fare gli esercizi, non rinviarli a causa della pigrizia. La mente trova molti trucchi per occupare l’attenzione con qualcosa d’altro, appunto perché è il nostro peggior sabotatore interno.

Puoi padroneggia la mente dai suoi capricci ed essere tu il padrone della tua mente, senza però osteggiarla ad ogni costo.


Qui di seguito, ci sono esercizi di concentrazione semplici.

Praticando gli esercizi mentali, è possibile allenare la mente e dominarla, metterla al suo posto, come un tua collaboratrice, non come un capo e maestro.

Tu non sei la mente, né i pensieri che passano attraverso di essa.

Anche se potrebbe essere difficile accettare questa idea, la mente non sei tu, il vero te, ma solo uno strumento che utilizzi, spesso le persone, anzi quasi sempre, non pensano, sono pensate, esistono solo virtualmente.

La mente è uno strumento che ha un grande valore, ma bisogna insegnargli ad obbedirci,va inquadrata nel suo giusto funzionamento, non bisogna metterla a regnare la nostra esistenza. La mente mente.

La maggior parte delle persone crede di essere la loro mente, crede in modo errato, si identifica solo con la propria mente, negando la sua libertà.

La maggioranza delle persone ritiene che il controllo della mente non è naturale che sia una sorta di repressione. Queste credenze non sono veritiere nè corrette.

La prova che non siamo la nostra mente è nella sua conformazione.

Il cervello è composto da due emisferi, quello sinistro, logico razionale, che accetta l’idea della teoria, del tempo lineare,( lo scorrere del tempo esiste solo nella mente, non esiste il tempo, ma solo l’idea che la “mente” si è fatta di esso, è solo una convenzione, un programma) esiste solo un eterno presente.

Il lobo destro è intuitivo, creativo, questo si sa come dato di fatto.

Causa della pseudo-educazione ricevuta, mettiamo il lato logico razionale a regnare le nostre esistenze. In realtà, voi, il vero te, riesce a padroneggiare la mente se lo vuole.

Consigli pratici
Consigli per la pratica degli esercizi di concentrazione

Trova un luogo dove puoi stare da solo e indisturbato.

Se lo desideri, puoi sedere a gambe incrociate sul pavimento, ma gran parte delle persone trovano più comodo sedersi su una sedia. Siediti con la colonna vertebrale eretta.

Prenditi un paio di respiri profondi e tranquilli poi rilassa il corpo, rilassa ogni muscolo, dalla testa ai piedi.

Pratica ciascuno degli esercizi di seguito per circa 10 minuti, e dopo un paio di settimane di allenamento, allunga il tempo a 15 minuti.

Pratica il primo esercizio ogni giorno, finché non sei in grado di farlo senza distrazioni o dimenticanze, senza pensare ad altro, per almeno tre minuti continui.

Ogni volta che ti distrai, ricomincia da capo, fino a quando non saranno passati 10 o 15 minuti.

Bisogna essere onesti con se stessi, prima di procedere a quello successivo, dopo aver praticato correttamente e con piena concentrazione il primo.

Non ci deve essere nessuna scadenza temporale, in quanto questo potrebbe risultare frustrante, non esistono risultati immediati e rapidi.

Se, ad esempio, vi dico che un certo esercizio deve essere completato in una settimana, potrebbero accadere due cose.

Potresti rimanere deluso, se non si riesce ad ottenere la concentrazione desiderata entro una settimana, o potresti andare avanti, senza mettere in pratica l’esercizio correttamente.

Padroneggiare gli esercizi correttamente può richiedere giorni, settimane, mesi e talvolta anche di più.

Metti tutta l’attenzione negli esercizi, e non pensare ad altro.

Fai attenzione a non addormentarti, a sognare ad occhi aperti o pensare a altre questioni. Nel momento in cui ti ritrovi a pensare ad altro, interrompi l’esercizio e ricominciare da capo.

Dopo aver acquisito una certa esperienza, allunga il tempo se possibile e includi un’altra sessione nel pomeriggio.

Non tentare troppo all’inizio e non tentare di eseguire tutto in una volta.

Bisogna andare lentamente, senza strafare.

Se lo trovi troppo difficile perché i pensieri ti distraggono su altre questioni, non disperare è normale, succede anche ai più esperti, te lo assicuro.

Ognuno di noi incontra difficoltà lungo la strada. Bisogna perseverare e non mollare mai, nonostante le difficoltà e disturbi, il successo coronerà i tuoi sforzi.

Ricorda che, anche quelli che hanno sviluppato una forte concentrazione, hanno dovuto esercitare la loro mente per raggiungere questo risultato.

Alcunidei segnali su cui concentrarsi:
Non importa se la tua concentrazione è debole ora. Può essere sviluppata e potenziata come qualsiasi altra abilità, attraverso la formazione.

Con il tempo, si scopre che ci si può concentrarsi sempre e ovunque, non importa dove ti trovi. Sarai in grado di focalizzare la mente, pensare nelle circostanze più difficili, pur rimanendo calmi, rilassati e raccolti. La ricompensa vale la pena mille volte tanto.

Per gli esercizi è consigliabile praticare ogni esercizio una settimana in più, quando si è convinti che si sta praticando correttamente e con la massima attenzione.

Esercizi di concentrazione

Esercitare la mente protegge dall’Alzheimer
Esercizio 1

Prendi un libro e conta le parole in qualsiasi punto. Contale di nuovo per essere sicuro che le hai contate correttamente, inizia con un paragrafo e quando diventa più facile, conta le parole di una pagina intera.

Poi eseguire il conteggio mentalmente solo con gli occhi, senza puntare il dito ad ogni parola.

Esercizio 2

Contare all’indietro nella mente, da 100 fino ad 1.

Esercizio 3

Conta nella mente da 100 fino ad 1, saltando ogni tre numeri, parti sempre da 100, poi 97, 94, ecc

Esercizio 4

Scegli una parola ispiratrice, oppure un semplice suono e ripetilo in silenzio nella tua mente per cinque minuti. Quando la tua mente si concentra più facilmente, cercare di raggiungere dieci minuti di concentrazione ininterrotta.

Esercizio 5

Prendi un frutto, una mela, arancia, banana o qualsiasi altro frutto e tienila tra le mani.

Esaminare il frutto in tutte le sue parti, pur mantenendo tutta la tua attenzione concentrata su di esso. Non lasciarti trasportare da pensieri irrilevanti che potrebbero attraversare la mente, come ad esempio, il negozio dove hai comprato la frutta, su come o dove è stato coltivato, il suo valore nutritivo, ecc Mantieni la calma, durante il tentativo di ignorare questi pensieri.

L’oggetto può essere la frutta, oppure una matita, concentra la tua attenzione sull’oggetto scelto, senza pensare ad altro, esamina la sua forma, l’odore, il sapore e la sensazione che ti dà quando lo tocchi.

Esercizio 6

Questo è lo stesso esercizio del numero 5, solo che questa volta il frutto, la matita l’oggetto che hai scelto,va visualizzato nella mente dopo averlo guardato.

Guarda l’oggetto o il frutto per circa 2 minuti, così come hai fatto con l’esercizio numero 5. Poi chiudi gli occhi e cercare di vedere, odorare, gustare e toccarlo nella tua immaginazione.

Prova a vedere una immagine chiara e ben definita, se l’immagine risulta sfocata, apri gli occhi, guarda la frutta per un po’ e poi chiudi gli occhi e continua l’esercizio.

Puoi immaginare di tenere il frutto o l’oggetto nelle tue mani, come nell’esercizio precedente, immaginarlo in piedi su un tavolo.

Esercizio 7

Prendi un piccolo oggetto semplice come un cucchiaio, una forchetta, o un bicchiere. Concentrati su uno di questi oggetti. Guarda l’oggetto da tutti i lati, senza pensare o descriverlo con le parole nella tua mente.

Esercizio 8

Dopo essere diventato abile con gli esercizi descritti sopra, puoi provare questo esercizio.

Disegna una piccola figura geometrica, circa due-tre centimetri di dimensioni, ad esempio un triangolo, un rettangolo o un cerchio, dipingilo con il colore che desideri e concentrati su di esso. Guarda solo la figura che hai disegnato e nient’altro, senza pensieri estranei o qualsiasi distrazioni.

Mantieni l’attenzione sulla figura di fronte a te, evitando di pensare a qualsiasi altra cosa, cercando di non affaticare gli occhi.

Esercizio 9

Lo stesso del numero 8, ma questa volta visualizza la figura con gli occhi chiusi. Come prima, se ci si dimentica della figura, apri gli occhi per qualche secondo, guarda la figura, chiudi gli occhi e continua con l’esercizio.

Esercizio 10

Prova a stare al buio della tua stanza per almeno cinque minuti in assenza di pensieri. Questo esercizio deve essere eseguito, solo dopo che tutti i precedenti sono stati eseguiti con successo.

Gli esercizi precedenti, se praticati correttamente, conferiscono la possibilità di imporre il silenzio al chiacchierare incessante dei pensieri, questi esercizi servono ad aumentare il livello di concentrazione, rallentare il chiacchierare della mente, sono molto utili per chi studia, ed ha bisogno di sviluppare concentrazione. Con il tempo sarà sempre più facile.

... già lasciato parole definitive sia detto di passaggio il successo è
Il segreto del successo è la pratica costante. Più tempo si dedica agli esercizi più veloci saranno i progressi, ma questo deve essere fatto gradualmente.

Inizia con dieci minuti al giorno, non forzare mai, altrimenti i pensieri potrebbero ritornare in forma più prepotente, (a me è successo ecco perché te lo dico) la tua capacità di concentrazione migliorerà con il tempo.

Quando si raccoglie un certo successo, si inizierà ad amare gli esercizi e con il tempo si trasformeranno in un abito personale.

Sarai in grado di concentrare l’attenzione in modo semplice e senza sforzo su tutto quello che vuoi concentrarti.

Anche l’esercizio fisico in palestra, lo studio è difficile quando si inizia.

Quante volte avresti voluto smettere? Tuttavia dopo un po, comincia a piacere quello che si sta facendo. Questo vale anche quando si vuole sviluppare la concentrazione.

Con il tempo, sarà più facile concentrarsi e la mente imparerà ad essere calma e rilassata. Le circostanze e gli eventi che possono avere causato agitazione e rabbia, non ti disturberanno più così facilmente e si affacceranno molto meno, riuscendo ad acquistare più fiducia in se stessi e forza interiore, essere in grado di far fronte più facilmente ed efficacemente al mondo esterno.

Potrete sentire con il tempo una nuova forma di coscienza che cresce in voi e più tranquillità mentale. In un primo momento, si sperimenta sporadicamente, per un breve momento, ma col tempo, crescerà. Sarai in grado di fare un lavoro più efficiente per mettere a tacere la mente quando lo si desidera.

La concentrazione in sostanza e forza di volontà, si diventa più forti, l’atteggiamento e le reazioni con gli eventi e le persone cambiano. Ci sono ancora molte cose da scoprire sul potenziale e sul funzionamento della mente umana, ma come usarla è una tua scelta.

KEEP CALM AND BUONA VITA
fonte:https://laconsapevolezza.wordpress.com/2013/05/31/esercizi-di-concentrazione-per-la-mente/#more-5013.

La teoria dell’uomo frugivoro. -Space.


Frutta-e-verdura-Novembre

L’uomo è comunemente considerato un onnivoro, perché in grado di cibarsi di qualsiasi alimento o sostanza, ma è questa la sua vera natura ? Oppure l’uomo sapiens sapiens ha solo una grande capacità di adattamento anche in campo nutrizionale come in campo ambientale e climatico?

Analizzando l’anatomia e la fisiologia comparata ci accorgiamo di una cosa interessante: l’uomo non è né erbivoro, né carnivoro e nemmeno onnivoro, perché le sue caratteristiche morfologiche e funzionali lo classificano, come del resto tutti i Primati, tra i frugivori(dal latíno frux, frugis, “frutto” e –vorus, “divorare”), ossia mangiatori di semi, frutti, radici in prevalenza assoluta con assunzioni limitate di foglie verdi e di insetti (quindi di proteine animali).

Analizziamo meglio queste caratteristiche :

1) Partendo dalla bocca: incontriamo la saliva la quale contiene un enzima, la ptialina o alfa amilasi, che ha azione specifica solo su cibi vegetali (gli amidi);

2) La mandibola umana possiede la capacità di compiere movimenti laterali, al contrario di quella dei carnivori che ha movimenti solo verticali;

3) I denti molari sono disposti in modo da poter ben triturare, macinare semi e masticare frutti, e noi umani siamo sprovvisti dei denti dei carnivori atti a lacerare le fibre della carne.

L’esofago è abbastanza lungo e non corto come quello dei carnivori, dove il vomito è abbastanza frequente e non rappresenta sintomo patologico e di malessere come per noi umani.

Altro elemento che distingue frugivori e carnivori è la lunghezza dell’intestino, 6-7 volte più lungo nei primi, caratteristica funzionale specifica per una alimentazione ricca di fibre vegetali e povera di proteine.

Per un alimentazione corretta, comunque dovremmo consumare meno carne, specialmente rossa, inserendo anche proteine non animali quali legumi e frutta secca, abbinata a più verdura, frutta e semi, perché la nostra anatomia e fisiologia ci indicano che questa è la giusta alimentazione da seguire.

Per maggiori approfondimenti clicca qui. !

Il respiro e la presenza mentale – Nis

meditazione-respiro

Per raggiungere una dimensione di benessere dobbiamo imparare a lavorare sul nostro respiro, raggiungere la presenza mentale.

Praticando un’attenta respirazione cerchiamo di raggiungere la presenza mentale, la concentrazione sul nostro Io interiore. Quando c’è presenza mentale c’è consapevolezza e vita.

La presenza mentale ci libera dalla distrazione e dalla dispersione e ci consente di vivere pienamente ogni istante.

La presenza mentale ci consente di vivere.

È importante saper respirare in modo da mantenere la presenza mentale, dal momento che il respiro è uno strumento naturale ed estremamente efficace per prevenire la dispersione.

Il respiro è il ponte che connette la vita alla coscienza, che unisce il corpo ai pensieri. Ogni volta che la mente si perde, il respiro è il mezzo che vi consente di riportarla indietro.


Inspirate delicatamente e a lungo, coscienti del fatto che state facendo una profonda inspirazione.

Ora fate uscire tutta l’aria dai polmoni, restando coscienti dell’espirazione in tutta la sua estensione.

Nei monasteri buddhisti, si insegna a servirsi del respiro per arrestare la dispersione mentale e sviluppare il potere della concentrazione. Il potere della concentrazione è la forza che scaturisce dalla pratica della presenza mentale. Con l’aiuto della concentrazione si può raggiungere il Grande Risveglio.

Quando un praticante resta sul respiro, ha già raggiunto il risveglio. Per conservare a lungo la presenza mentale dobbiamo osservare ininterrottamente il nostro respiro.

fonte:“Il miracolo della presenza mentale” di Thich Nhat Hanh

La lavanda ed il suo olio essenziale. – Nis

olio essenziale lavanda usi
L’olio essenziale di lavanda è uno degli oli essenziali più usati, perché è tra i più delicati. Non è irritante per la cute. Ha proprietà calmanti e rilassanti. L’olio essenziale di lavanda è il simbolo dell’aromaterapia e non ha controindicazioni (salvo eventuali allergie proprio a questa pianta).
Il consiglio dell’aromaterapia è di utilizzare olio essenziale di Lavanda officinalis, che è considerato una vera e propria panacea. Ad esempio, l’olio essenziale di lavanda calma i nervi, distende i muscoli, è antidepressivo, scioglie le contratture muscolari, facilita il sonno, è antisettico e antibatterico, favorisce la digestione. Se siete indecisi su quale olio essenziale acquistare, scegliete l’olio essenziale di lavanda. E’ davvero multiuso e probabilmente non ve ne serviranno altri per i comuni problemi della vita quotidiana.
Ecco alcuni dei principali utilizzi dell’olio essenziale di lavanda nella vita quotidiana.

1) Aromaterapia
Aromaterapia con l’olio essenziale di lavanda, ecco come fare. Vi basterà versare nella vaschetta del diffusore di oli essenziali (ad esempio in un diffusore a candela) un po’ d’acqua e una goccia di olio essenziale di lavanda per ogni metro quadrato della stanza in cui vi trovate. In questo modo la fragranza dell’olio essenziale di lavanda si spargerà nell’ambiente donandovi relax.
2) Sonni sereni
Per dormire meglio e per trascorrere notti serene, provate ad appoggiare sul comodino o vicino al cuscino un fazzolettino imbevuto con olio essenziale di lavanda. Altra idea è quella di preparare un cuscinetto imbottito di fiori di lavanda essiccati, a cui aggiungere qualche goccia di olio essenziale. Lo potrete sistemare vicino al cuscino o sul comodino. Questo rimedio è adatto anche per i bambini.
 
3) Punture di insetti
Tra i vari rimedi naturali a cui ricorrere in caso di punture di insetti troviamo proprio l’olio essenziale di lavanda. L’olio essenziale di lavanda è così delicato da poter essere utilizzato anche puro, ma per comodità ne potete versare una o due gocce in un cucchiaino di gel di aloe vera per facilitarne l’applicazione sulla pelle.
4) Sali da bagno e per il pediluvio
Se volete dedicarvi un bagno o un pediluvio rilassante potete ricorrere all’olio essenziale di lavanda, che vi aiuterà a sciogliere le tensioni. Calcolate di versare nel catino per i pediluvio 2 cucchiai di sale grosso e 4 gocce di olio essenziale di lavanda e di poter arrivare ad 1 bicchiere di sale grosso e a 10-15 gocce di olio essenziale di lavanda per l’acqua della vasca da bagno.
5) Deodorante ecologico
Con l’olio essenziale di lavanda potete preparare un deodorante ecologico a base di bicarbonato di sodio da applicare sulla pelle con un piumino da cipria. Vi basterà mescolare con un cucchiaino 2 cucchiai di bicarbonato di sodio e 4 gocce di olio essenziale di lavanda. Conservate in un barattolino e utilizzatelo al momento del bisogno applicandolo sulla pelle come se fosse un talco. Per un deodorante ancora più profumato, potete aggiungere 2 gocce di olio essenziale di geranio.
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6) Massaggi
L’olio essenziale di lavanda è utile per massaggi rilassanti, antistress e decontratturanti. Lo potrete utilizzare puro o miscelato in piccole quantità con gel di aloe vera o con un olio vegetale di base, ad esempio olio di mandorle dolci. I massaggi con olio essenziale di lavanda sono indicati in caso di artrite reumatoide.
7) Eliminare la forfora
Uno dei numerosi utilizzi dell’olio essenziale di lavanda riguarda il trattamento della forfora. Massaggiare con regolarità il cuoio capelluto con olio essenziale di lavanda aiuta ad attivare la circolazione e a rilassarsi e può essere utile per combattere la forfora.
8) Suffumigi
L’olio essenziale di lavanda è utile per fare i suffumigi in caso di raffreddore e sinusite. Versate 5 gocce di olio essenziale di lavanda in una pentola con un litro d’acqua bollente insieme a un cucchiaino di bicarbonato. Mescolate e respirate i vapori che si sprigionano coprendovi la testa con un asciugamano.
9) Impacchi alla lavanda
Potete effettuare impacchi alla lavanda caldi o freddi a seconda del tipo di dolore da trattare. Gli impacchi freddi sono utili per i lividi, mentre gli impacchi caldi, ad esempio, sono consigliati per i dolori cervicali e le contratture muscolari. Immergete un panno o una garza in acqua calda o fredda e applicate qualche goccia di olio essenziale di lavanda prima di posizionarlo come un impacco sulla zona da trattare.
10) Acne
L’olio essenziale di lavanda è uno dei più indicati per il trattamento dell’acne, secondo l’aromaterapia. Inibisce i batteri che possono causare infezioni della pelle e aiuta a bilanciare la secrezione di sebo, oltre a ridurre il rischio di cicatrici. Potete aggiungere una piccola quantità di olio essenziale di lavanda al gel di aloe vera o a una crema base per il viso prima di applicarli sulla pelle nei punti critici colpiti dall’acne.
fonte: http://www.greenme.it

Alimentazione e consigli utili. -Space.


L’alimentazione deve cercare di sopperire a molte mancanze durante la giornata, mentre in alcuni casi è opportuno evitare tutte le sostanze che a vario titolo alterano gli equilibri dell’organismo. Primo fra tutti va evitato l’abuso di bevande alcoliche, se possibile ridotte al minimo o del tutto eliminate. Stesso discorso per il caffè, il fumo, mentre è opportuna anche una drastica diminuzione del consumo di cioccolata.

Meglio ridurre anche alimenti e bevande con zuccheri aggiunti, mentre decisamente bene accette sono frutta, carote, lattuga, centrifughe con verdura e ovviamente quei cibi associati al mangiare sano come broccoli, spinaci e gli altri “super-alimenti”. Attenzione ai livelli di potassio, di cui sono ricche banane, patate e pomodori crudi, come di magnesio (mandorle, grano, tofu, miglio). Utile in questi casi può mostrarsi anche un’integrazione di vitamina B6.

Come nel caso dell’ansia, anche per quanto riguarda lo stress è possibile affidarsi ad alcune pratiche di rilassamento orientali. La respirazione zen può essere un aiuto efficacissimo, specialmente se abbinato a sedute di meditazione. Trovare il proprio equilibrio interiore è uno metodi più validi nel difendersi dallo stress, così come il praticare regolarmente yoga o ginnastica dolce cinese. Altra pratica in grado di ridurre la tensione e riportare la bilancia delle proprie emozioni in parità è il Tai Chi Chuan. Da non dimenticare inoltre l’importanza di una leggera, ma quotidiana, attività fisica.

Alimentazione

Fonte: http://www.greenstyle.it/