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Imparare – Nis

Sai cosa significa imparare?
Quando impari veramente, impari dalla vita;non c’è un insegnante particolare da cui imparare.Tutto ti è di insegnamento: una foglia morta, un uccello in volo, un profumo, una lacrima, il ricco e il povero, coloro che piangono, il sorriso di una donna, l’alterigia di un uomo.Impari da ogni cosa, quindi non hai bisogno di guide spirituali, di filosofi, di guru.La vita stessa ti è maestra, e tu sei in uno stato di costante apprendimento.”

Jiddu Krishnamurti

 

Jiddu Krishnamurti

Ostara. -Patty.

Ostara = Pasqua.
Ostara non è altro che uno sabbat pagano legato al sole ,alle stagioni tipiche nell Europa prima del monoteismo.

In pratica si festeggia la primavera! la rinascita della natura .2wpqnfd

E’ stato il cristianesimo ad assimilare Ostara alla Pasqua infatti si festeggia il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera.

Il coniglio di cioccolata è simbolo della fertilità come lo è l’uovo.
Infatti già nel medioevo si usava regalare e mangiare uova “vere”decorate per l’occasione.Pasqua-2014-Come-decorare-le-uova-per-allestire-la-vostra-casa
L’uovo è simbolo della vita nelle credenze pagane e mitologiche il perchè è presto spiegato, nel passato il cielo e il pianeta erano due emisferi che andavano a creare un uovo,per gli egizi l’uovo era il fulcro dei quattro elementi presenti nell’universo; acqua , aria,terra,fuoco.
Buona Ostara a tutti!

Si vive di cliché ? – Space.

“Le persone controllate sono sempre ansiose, perché in profondità  si cela ancora il tormento. Se sei privo di controllo, se sei fluido e vivo, non sei nervoso: è impossibile! qualsiasi cosa accade, accade. Non ti aspetti niente dal futuro, non stai recitando un ruolo. La gente ha imparato a essere fredda, a toccare senza toccare, a guardare senza guardare, a sfiorare senza sfiorare. Si vive di cliché: “Ciao, come stai?” ma Nessuno vuole dire niente dicendolo, queste parole servono solo a evitare l’incontro autentico tra due persone. La gente non si guarda negli occhi, non si tiene per mano, non cerca di sentire l’energia dell’altro. Tira avanti in qualche modo, piena di paura, fredda e smorta, dentro una camicia di forza. L’azione è qualcosa che fai, l’essere è qualcosa che sei. Se ti sei visto a fondo, acquisti la capacità di vedere a fondo anche gli altri.”
(Osho)

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SE TI RIMANE UN MINUTO … – Nis

NEMMENO UN MINUTO, PER STAR BENE!

RIFLESSIONE

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Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio.

Anche un’arancia per la vitamina C e una tazza di the verde senz…a zucchero per prevenire il diabete.
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Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d’acqua, anche se poi per espellerli richiede il doppio del tempo che hai perso per berli.
Tutti i giorni bisogna mangiare uno yogurt per avere gli indispensabili bacilli L. Casei Defensis, che nessuno sa bene che cosa cavolo siano, però sembra che, se non ne ingoi per lo meno un milione e mezzo tutti i giorni, finisci per vedere sfocato.

Ogni giorno un’aspirina per prevenire l’ictus, e un bicchiere di vino rosso contro l’infarto, più un bicchiere di bianco per il sistema nervoso, ed uno di birra che già non mi ricordo per che cosa era.
Se li bevi tutti insieme, ti può provocare un’emorragia cerebrale, ma non ti preoccupare, perché non te ne renderai nepm2pure conto.

Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finchè riesci a cagare un maglione.
Si devono fare tra i 4 e i 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone.
Facendo i calcoli, solo per mangiare se ne vanno 5 ore.
Ah, dimenticavo, dopo ogni pasto bisogna lavarsi i denti.
Ossia, dopo yogurt e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo la banana i denti, e così via, finchè ti rimangono 3 denti in bocca.
Senza dimenticarti di usare il filo interdentale, di massaggiare le gengive e di fare il risciacquo

Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 per mangiare fa 21.
Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico.
Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno.
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Già, non si può, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz’ora, facendo attenzione a tornare indietro dopo 15 minuti, se no la mezz’ora diventa una.
Bisogna mantenere le amicizie, perché sono come le piante, da annaffiarsi tutti i giorni.
m4E bisogna pure tenersi informati, leggendo almeno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.

Ah, importante, si deve fare l’amore tutti i giorni, però senza cadere nella routine.
Bisogna essere moderni, creativi e rinnovare la seduzione.m5
Bisogna anche avere il tempo per spazzare per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o magari dei figli.

Insomma, per farla breve, i conti danno 29 ore al giorno.
L’unica possibilità che mi viene in testa è fare varie cose contemporaneamente.
Per esempio ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta, così almeno ti bevi i due litri d’acqua.
Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l’amore (tantrico) col compagno/compagna che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi per terra.
Ti è rimasta una mano libera? Chiama qualche amico! O i genitori!
Bevi il vino, perché, dopo aver chiamato i tuoi, ne avrai bisogno.
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Mi è venuta la confusione mentale
Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d’acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto facendo. So che devo andare urgentemente in bagno.
E ne approfitto per lavarmi i denti.
Però, se ti rimangono due minuti liberi, invia una copia ai tuoi amici, che devono essere annaffiati come una pianta. Se ti avessi già mandato questo messaggio, perdonami.

E’ l’Alzheimer che, nonostante tutte le cure, non sono ancora riuscita a debellare.

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fonti:
http://compressamente.blogspot.it
https://blogtre.wordpress.com

Legge contro la Massoneria. -Patty.

Antonio Francesco Gramsci politico ,filosofo,giornalista,critico letterario . 

Nel 1921 fu tra i fondatori del Partico Comunista D’Italia nel 1926 venne incarcerato a Turi  dal regime fascista .

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Unico e solo discorso di Gramsci alla Camera il 16 maggio 1925 contro il disegno di legge Mussolini-Rocco.

Presidente- Ha facoltà di parlare l’onorevole Gramsci.
Gramsci- Il disegno di legge contro le società segrete è stato presentato alla Camera come un disegno di legge contro la massoneria; esso è il primo atto reale del fascismo per affermare quella che il Partito fascista chiama la sua rivoluzione. Noi, come Partito comunista, vogliamo ricercare non solo il perché della presentazione del disegno di legge contro le organizzazioni in generale, ma anche il significato del perché il Partito fascista ha presentato questa legge rivolta prevalentemente contro la massoneria.
Noi siamo tra i pochi che abbiano preso sul serio il fascismo, anche quando il fascismo sembrava fosse solamente una farsa sanguinosa, quando intorno al fascismo si ripetevano solo i luoghi comuni sulla “psicosi di guerra”, quando tutti i partiti cercavano di addormentare la popolazione lavoratrice presentando il fascismo come un fenomeno superficiale, di brevissima durata.
Nel novembre 1920 abbiamo previsto che il fascismo sarebbe andato al potere – cosa allora inconcepibile per i fascisti stessi – se la classe operaia non avesse fatto a tempo ad frenare, con le armi, la sua avanzata sanguinosa.
Il fascismo, dunque, afferma oggi praticamente di voler “conquistare lo Stato”. Cosa significa questa espressione ormai diventata luogo comune? E che significato ha, in questo senso, la lotta contro la massoneria?
Poiché noi pensiamo che questa fase della “conquista fascista” sia una delle più importanti attraversate dallo Stato italiano, e per ciò che riguarda noi che sappiamo di rappresentare gli interessi della grande maggioranza del popolo italiano, gli operai e i contadini, così crediamo necessaria un’analisi, anche se affrettata, della questione.
Che cos’è la massoneria? Voi avete detto molte parole sul significato spirituale, sulle correnti ideologiche che essa rappresenta, ecc.; ma tutte queste sono forme di espressione di cui voi vi servite solo per ingannarvi reciprocamente, sapendo di farlo.
La massoneria, dato il modo con cui si è costituita l’Italia in unità, data la debolezza iniziale della borghesia capitalistica italiana, la massoneria è stata l’unico partito reale ed efficiente che la classe borghese ha avuto per lungo tempo. Non bisogna dimenticare che poco meno che venti anni dopo l’entrata a Roma dei piemontesi, il Parlamento è stato sciolto e il corpo elettorale da circa 3 milioni di elettori è stato ridotto ad 800mila.
È stata questa la confessione esplicita da parte della borghesia di essere un’infima minoranza della popolazione, se dopo venti anni di unità essa è stata costretta a ricorrere ai mezzi più estremi di dittatura per mantenersi al potere, per schiacciare i suoi nemici di classe, che erano i nemici dello Stato unitario.
Quali erano questi nemici? Era prevalentemente il Vaticano, erano i gesuiti, e bisogna ricordare all’onorevole Martire come, accanto ai gesuiti che vestono l’abito talare, esistono i gesuiti laici, i quali non hanno nessuna speciale uniforme che indichi il loro ordine religioso.
Nei primi anni dopo la fondazione del regno i gesuiti hanno dichiarato espressamente in tutta una serie di articoli pubblicati da “Civiltà cattolica” quale fosse il programma politico del Vaticano e delle classi che allora erano rappresentanti del Vaticano, cioè delle vecchie classi semifeudali, tendenzialmente borboniche nel meridione, o tendenzialmente austriacanti nel Lombardo-Veneto, forze sociali numerosissime che la borghesia capitalistica non è riuscita mai a contenere, quantunque nel periodo del Risorgimento essa rappresentasse un progresso, e un principio rivoluzionario. I gesuiti della “Civiltà cattolica”, e cioè il Vaticano, ponevano a scopo della loro politica come primo punto il sabotaggio dello Stato unitario, attraverso l’astensione parlamentare, il frenamento dello Stato liberale per tutte quelle sue attività che potevano corrompere e distruggere il vecchio ordine; come secondo punto, la creazione di un’armata di riserva rurale da porre contro l’avanzata del proletariato, poiché fin dal ’71 i gesuiti prevedevano che sul terreno della democrazia liberale sarebbe nato il movimento proletario, che si sarebbe sviluppato un movimento rivoluzionario.
L’onorevole Martire ha oggi dichiarato che finalmente è stata raggiunta, alle spese della massoneria, l’unità spirituale della nazione italiana.
Poiché la massoneria in Italia ha rappresentato l’ideologia e l’organizzazione reale della classe borghese capitalistica, chi è contro la massoneria è contro il liberalismo, è contro la tradizione politica della borghesia italiana. Le classi rurali che erano rappresentate nel passato dal Vaticano, sono rappresentate oggi prevalentemente dal fascismo; è logico pertanto che il fascismo abbia sostituito il Vaticano e i gesuiti nel compito storico, per cui le classi più arretrate della popolazione mettono sotto il loro controllo la classe che è stata progressiva nello sviluppo della civiltà; ecco il significato della raggiunta unità spirituale della nazione italiana, che sarebbe stato un fenomeno di progresso 50 anni fa; ed è oggi invece il fenomeno più grande di regressione …
La borghesia industriale non è stata capace di frenare il movimento operaio, non è stata capace di controllare né il movimento operaio, né quello rurale rivoluzionario. La prima istintiva e spontanea parola d’ordine del fascismo, dopo l’occupazione delle fabbriche è stata perciò questa : “I rurali controlleranno la borghesia urbana, che non sa essere forte contro gli operai”.
Se non m’inganno, allora, onorevole Mussolini, non era questa la vostra tesi, e tra il fascismo rurale e il fascismo urbano dicevate di preferire il fascismo urbano …
[Interruzioni].
Mussolini-Bisogna che la interrompa per ricordarle un mio articolo di alto elogio del fascismo rurale del 1921-22.
Gramsci- Ma questo non è un fenomeno puramente italiano, quantunque in Italia, per la più grande debolezza del capitalismo abbia avuto il massimo di sviluppo; è un fenomeno europeo e mondiale, di estrema importanza per comprendere la crisi generale del dopoguerra, sia nel dominio dell’attività pratica che nel dominio delle idee e della cultura.
L’elezione di Hindenburg in Germania, la vittoria dei conservatori in Inghilterra, con la liquidazione dei rispettivi partiti liberali democratici, sono il corrispettivo del movimento fascista italiano; le vecchie forze sociali, ma non assorbite completamente da esso, hanno preso il sopravvento nell’organizzazione degli Stati, portando nell’attività reazionaria tutto il fondo di ferocia e di spietata decisione che è stata sempre loro propria; ma in sostanza noi abbiamo un fenomeno di regressione storica che non è e non sarà senza risultanza per lo sviluppo della rivoluzione proletaria. Esaminata su questo terreno, l’attuale legge contro le associazioni sarà una forza o è invece destinata ad essere completamente irrita e vana? Corrisponderà essa alla realtà, potrà essere il mezzo per una stabilizzazione del regime capitalistico o sarà solo un nuovo perfezionato strumento dato alla polizia per arrestare Tizio, Caio e Sempronio? …
Il problema pertanto è questo: la situazione del capitalismo in Italia si è rafforzata o si è indebolita dopo la guerra, col fascismo? Quali erano le debolezze della borghesia capitalistica italiana prima della guerra, debolezze che hanno portato alla creazione di quel determinato sistema politico massonico che esisteva in Italia, che ha avuto il suo massimo sviluppo nel giolittismo? Le debolezze massime della vita nazionale italiana erano in primo luogo la mancanza di materie prime, cioè l’impossibilità della borghesia di creare in Italia una industria che avesse una sua radice profonda nel paese e che potesse progressivamente svilupparsi, assorbendo la mano d’opera esuberante. In secondo luogo, la mancanza di colonie legate alla madre patria, quindi l’impossibilità per la borghesia di creare una aristocrazia operaia che permanentemente potesse essere alleata della borghesia stessa. Terzo la questione meridionale, cioè la questione dei contadini, legata strettamente al problema dell’emigrazione, che è la prova della incapacità della borghesia italiana di mantenere … Interruzioni.
Mussolini- Anche i tedeschi sono emigrati a milioni.
Gramsci-Il significato dell’emigrazione in massa dei lavoratori è questo: il sistema capitalistico, che è il sistema predominante, non è in grado di dare il vitto, l’alloggio e i vestiti alla popolazione, e una parte non piccola di questa popolazione è costretta ad emigrare …
Rossoni- Quindi la nazione si deve espandere nell’interesse del proletariato.
Gramsci- Noi abbiamo una nostra concezione dell’imperialismo e del fenomeno coloniale, secondo la quale essi sono prima di tutto una esportazione di capitale finanziario. Finora l'”imperialismo” italiano è consistito solo in questo: che l’operaio italiano emigrato lavora per il profitto dei capitalisti degli altri paesi, cioè finora l’Italia è solo stata un mezzo dell’espansione del capitale finanziario non italiano. Voi vi sciacquate sempre la bocca con le affermazioni più puerili di una pretesa superiorità demografica dell’Italia sugli altri paesi; voi dite sempre, per esempio, che l’Italia demograficamente è superiore alla Francia. È una questione questa che solo le statistiche possono risolvere perentoriamente, ed io qualche volta mi occupo di statistiche; ora una statistica pubblicata nel dopoguerra, mai smentita, e che non può essere smentita, afferma che l’Italia di prima della guerra dal punto di vista demografico, si trovava già nella stessa situazione della Francia dopo la guerra; ciò è determinato dal fatto che l’emigrazione allontana dal territorio nazionale una tal massa di popolazione maschile, produttivamente attiva, che i rapporti demografici diventano catastrofici. Nel territorio nazionale rimangono vecchi, donne, bambini, invalidi, cioè la parte della popolazione passiva, che grava sulla popolazione lavoratrice in una misura superiore a qualsiasi altro paese, anche alla Francia.
È questa la debolezza fondamentale del sistema capitalistico italiano, per cui il capitalismo italiano è destinato a scomparire tanto più rapidamente quanto più il sistema capitalistico mondiale non funziona più per assorbire l’emigrazione italiana, per sfruttare il lavoro italiano, che il capitalismo nostrale è impotente a inquadrare.
I partiti borghesi, la massoneria, come hanno cercato di risolvere questi problemi?
Conosciamo nella storia italiana degli ultimi tempi due piani politici della borghesia per risolvere la questione del governo del popolo italiano. Abbiamo avuto la pratica giolittiana, il collaborazionismo del socialismo italiano con il giolittismo, cioè il tentativo di stabilire una alleanza della borghesia industriale con una certa aristocrazia operaia settentrionale per opprimere, per soggiogare a questa formazione borghese-proletaria la massa dei contadini italiani, specialmente nel Mezzogiorno. Il programma non ha avuto successo. Nell’Italia settentrionale si costituisce difatti una coalizione borghese-proletaria attraverso la collaborazione parlamentare e la politica dei lavori pubblici alle cooperative; nell’Italia meridionale si corrompe il ceto dirigente e si domina la massa coi mazzieri …
(Interruzioni del deputato Greco) Voi fascisti siete stati i maggiori artefici del fallimento di questo piano politico, poiché avete livellato nella stessa miseria l’aristocrazia operaia e i contadini poveri di tutta Italia.
Abbiamo avuto il programma che possiamo dire dal “Corriere della Sera”, giornale che rappresenta una forza non indifferente nella politica nazionale: 800.000 lettori sono anch’essi un partito.
Voci- Meno …
Mussolini-La metà! E poi i lettori dei giornali non contano. Non hanno mai fatto una rivoluzione. I lettori dei giornali hanno regolarmente torto!
Gramsci- Il “Corriere della Sera” non vuole fare la rivoluzione.
Farinacci. Neanche “l’Unità”!
Gramsci- Il “Corriere della Sera” ha sostenuto sistematicamente tutti gli uomini politici del Mezzogiorno, da Salandra ad Orlando, a Nitti, a Amendola; di fronte alla soluzione giolittiana, oppressiva non solo di classi, ma addirittura di interi territori, come il Mezzogiorno e le isole, e perciò altrettanto pericolosa che l’attuale fascismo per la stessa unità materiale dello Stato italiano, il “Corriere della Sera” ha sostenuto sempre un’alleanza tra gli industriali del Nord e una certa vaga democrazia rurale prevalentemente meridionale sul terreno del libero scambio. L’una e l’altra soluzione tendevano essenzialmente a dare allo Stato italiano una più larga base di quella originaria, tendevano a sviluppare le “conquiste” del Risorgimento.
Che cosa oppongono i fascisti a queste soluzioni? Essi oppongono oggi la legge cosiddetta contro la massoneria; essi dicono di volere cosi conquistare lo Stato. In realtà il fascismo lotta contro la sola forza organizzata efficientemente che la borghesia avesse in Italia, per soppiantarla nella occupazione dei posti che lo Stato dà ai suoi funzionari. La “rivoluzione” fascista è solo la sostituzione di un personale amministrativo ad un altro personale.
Mussolini-Di una classe ad un’altra, come è avvenuto in Russia, come avviene normalmente in tutte le rivoluzioni, come noi faremo metodicamente! [Approvazioni].
Gramsci- È rivoluzione solo quella che si basa su una nuova classe. Il fascismo non si basa su nessuna classe che non fosse già al potere …
Mussolini-Ma se gran parte dei capitalisti ci sono contro, ma se vi cito dei grandissimi capitalisti che ci votano contro, che sono all’opposizione: i Motta, i Conti …
Farinacci-E sussidiano i giornali sovversivi! [Commenti].
Mussolini- L’alta banca non è fascista, voi lo sapete!
Gramsci- La realtà dunque è che la legge contro la massoneria non è prevalentemente contro la massoneria; coi massoni il fascismo arriverà facilmente ad un compromesso.
Mussolini- I fascisti hanno bruciato le logge dei massoni prima di fare la legge! Quindi non c’è bisogno di accomodamenti.
Gramsci. Verso la massoneria il fascismo applica, intensificandola, la stessa tattica che ha applicata a tutti i partiti borghesi non fascisti: in un primo tempo ha creato un nucleo fascista in questi partiti; in un secondo periodo ha cercato di esprimere dagli altri partiti le forze migliori che gli convenivano, non essendo riuscito ad ottenere il monopolio come si proponeva …
Farinacci-E ci chiamate sciocchi?
Gramsci-Non sareste sciocchi solo se foste capaci di risolvere i problemi della situazione italiana …
Mussolini- Li risolveremo. Ne abbiamo già risolti parecchi.
Gramsci- Il fascismo non è riuscito completamente ad attuare l’assorbimento di tutti i partiti nella sua organizzazione. Con la massoneria ha impiegato la tattica politica del noyautage, poi il sistema terroristico dell’incendio delle logge, e infine impiega oggi l’azione legislativa, per cui determinate personalità dell’alta banca e dell’alta burocrazia finiranno per l’accodarsi ai dominatori per non perdere il loro posto, ma con la massoneria il governo fascista dovrà venire ad un compromesso. Come si fa quando un nemico è forte? Prima gli si rompono le gambe, poi si fa il compromesso in condizioni di evidente superiorità.
Mussolini- Prima gli si rompono le costole, poi lo si fa prigioniero, come voi avete fatto in Russia! Voi avete fatto i vostri prigionieri e poi li tenete, e vi servono! [Commenti].
Gramsci- Far prigionieri significa appunto fare il compromesso: perciò noi diciamo che in realtà la legge è fatta specialmente contro le organizzazioni operaie. Domandiamo perché da parecchi mesi a questa parte senza che il Partito comunista sia stato dichiarato associazione a delinquere, i carabinieri arrestano i nostri compagni ogni qualvolta li trovano riuniti in numero di almeno tre …
Mussolini-Facciamo quello che fate in Russia …
Gramsci- In Russia ci sono delle leggi che vengono osservate: voi avete le vostre leggi …
Mussolini-Voi fate delle retate formidabili. Fate benissimo! [Si ride].
Gramsci- In realtà l’apparecchio poliziesco dello Stato considera già il Partito comunista come un’organizzazione segreta.
Mussolini- Non è vero!
Gramsci- Intanto si arresta senza nessuna imputazione specifica chiunque sia trovato in una riunione di tre persone, soltanto perché comunista, e lo si butta in carcere.
Mussolini- Ma vengono presto scarcerati. Quanti sono in carcere? Li peschiamo semplicemente per conoscerli!
Gramsci- È una forma di persecuzione sistematica che anticipa e giustificherà l’applicazione della nuova legge. Il fascismo adotta gli stessi sistemi del governo Giolitti. Fate come facevano nel Mezzogiorno i mazzieri giolittiani che arrestavano gli elettori di opposizione … per conoscerli.
Una voce. C’è stato un caso solo. Lei non conosce il meridione.
Gramsci- Sono meridionale!
Mussolini-A proposito di violenze elettorali io le ricordo un articolo di Bordiga che le giustifica a pieno!
Greco Paolo- Lei, onorevole Gramsci, non lo ha letto quell’articolo.
Gramsci-Non le violenze fasciste, le nostre. Noi siamo sicuri di rappresentare la maggioranza della popolazione, di rappresentare gli interessi più essenziali della maggioranza del popolo italiano; la violenza proletaria è perciò progressiva e non può essere sistematica. La vostra violenza è sistematica e sistematicamente arbitraria perché voi rappresentate una minoranza destinata a scomparire. Noi dobbiamo dire alla popolazione lavoratrice che cosa è il vostro governo, come si comporta il vostro governo, per organizzarla contro di voi, per metterla in condizioni di vincervi. È molto probabile che anche noi ci troveremo costretti ad usare gli stessi vostri sistemi, ma come transizione, saltuariamente. [Rumori, interruzioni}. Sicuro: ad adottare gli stessi vostri metodi, con la differenza che voi rappresentate la minoranza della popolazione, mentre noi rappresentiamo la maggioranza. [Interruzioni, rumori].
Farinacci-Ma allora, perchè non fate la rivoluzione? Lei è destinato a fare la fine di Bombacci! La manderanno via dal partito!
Gramsci- La borghesia italiana quando ha fatto l’unità era una minoranza della popolazione, ma siccome rappresentava gli interessi della maggioranza anche se questa non la seguiva, così ha potuto mantenersi al potere. Voi avete vinto con le armi, ma non avete nessun programma, non rappresentate niente di nuovo e di progressivo. Avete solo insegnato all’avanguardia rivoluzionaria come solo le armi, in ultima analisi, determinano il successo dei programmi e dei non programmi … [Interruzioni, commenti}.
Presidente- Non interrompete?
Gramsci-Questa legge non varrà affatto a frenare il movimento che voi stessi preparate nel paese. Poiché la massoneria passerà in massa al Partito fascista e ne costituirà una tendenza, è chiaro che con questa legge voi sperate di impedire lo sviluppo di grandi organizzazioni operaie e contadine. Questo è il valore reale, il vero significato della legge.
Qualche fascista ricorda ancora nebulosamente gli insegnamenti dei suoi vecchi maestri, di quando era rivoluzionario e socialista, e crede che una classe non possa rimanere tale permanentemente e svilupparsi fino alla conquista del potere senza che essa abbia un partito ed una organizzazione che ne riassuma la parte migliore e più cosciente. C’è qualcosa di vero in questa torbida perversione reazionaria degli insegnamenti marxisti. È certo molto difficile che una classe possa giungere alla soluzione dei suoi problemi e al raggiungimento di quei fini che sono insiti nella sua esistenza e nella forza generale della società, senza che un’avanguardia si costituisca e conduca questa classe fino al raggiungimento di tali fini. Ma non è detto che questa enunciazione sia sempre vera, nella sua meccanicità esteriore ad uso della reazione! Questa è una legge che serve per l’Italia, che dovrà essere applicata in Italia, dove la borghesia non è riuscita in nessun modo e non riuscirà mai a risolvere in primo luogo la questione dei contadini italiani, a risolvere la questione dell’Italia meridionale. Non per nulla questa legge viene presentata contemporaneamente ad alcuni progetti concernenti il risanamento del Mezzogiorno.
Una voce. Parli della massoneria.
Gramsci. Volete che io parli della massoneria. Ma nel titolo della legge non si accenna neppure alla massoneria, si parla solo delle organizzazioni in generale. In Italia il capitalismo si è potuto sviluppare in quanto lo Stato ha premuto sulle popolazioni contadine, specialmente nel Sud. Voi oggi sentite l’urgenza di tali problemi, perciò promettete un miliardo per la Sardegna, promettete lavori pubblici e centinaia di milioni a tutto il Mezzogiorno; ma per fare opera seria e concreta dovreste cominciare col restituire alla Sardegna i 100-150 milioni di imposte che ogni anno estorcete alla popolazione sarda! Dovreste restituire al Mezzogiorno le centinaia di milioni di imposte che ogni anno estorcete alla popolazione meridionale.
Mussolini- Voi non fate pagare le tasse in Russia!…
Una voce. Rubano in Russia, non pagano le tasse !
Gramsci. Non è questa la questione, egregio collega, che dovrebbe conoscere almeno le relazioni parlamentari che su tali questioni esistono nelle biblioteche. Non si tratta del meccanismo normale borghese delle imposte: si tratta del fatto che ogni anno lo Stato estorce alle regioni meridionali una somma di imposte che non restituisce in nessun modo, ne con servizi di nessun genere …
Mussolini. Non è vero.
Gramsci. … somme che lo Stato estorce alle popolazioni contadine meridionali per dare una base al capitalismo dell’Italia settentrionale. [Interruzioni, commenti]. Su questo terreno delle contraddizioni del sistema capitalistico italiano si formerà necessariamente, nonostante la difficoltà di costituire grandi organizzazioni, l’unione degli operai e dei contadini contro il comune nemico.
Voi fascisti, voi governo fascista, nonostante tutta la demagogia dei vostri discorsi, non avete superato questa contraddizione che era già radicale; voi l’avete anzi fatta sentire più duramente alle classi e alle masse popolari. Voi avete operato in questa situazione, per le necessità di questa situazione. Voi avete aggiunto nuove polveri a quelle già accumulate dallo sviluppo della società capitalistica e credete di sopprimere con una legge contro le organizzazioni gli effetti più micidiali della vostra attività stessa. [Interruzioni]. Questa è la questione più importante nella discussione di questa legge!
Voi potete “conquistare lo Stato”, potete modificare i codici, voi potete cercare di impedire alle organizzazioni di esistere nella forma in cui sono esistite fino adesso; non potete prevalere sulle condizioni obiettive in cui siete costretti a muovervi. Voi non farete che costringere il proletariato a ricercare un indirizzo diverso da quello fino ad oggi più diffuso nel campo dell’organizzazione di massa. Ciò noi vogliamo dire al proletariato e alle masse contadine italiane da questa tribuna: che le forze rivoluzionarie italiane non si lasceranno schiantare, che il vostro torbido sogno non riuscirà a realizzarsi [interruzioni]. È molto difficile applicare ad una popolazione di 40 milioni di abitanti i sistemi di governo di Zankof . In Bulgaria vi sono pochi milioni di abitanti e tuttavia, nonostante gli aiuti dall’estero, il governo non riesce a prevalere sulla coalizione del Partito comunista e delle forze contadine rivoluzionarie, e in Italia ci sono 40 milioni di abitanti.
Mussolini- Il Partito comunista ha meno iscritti di quello che abbia il Partito fascista italiano!
Gramsci-Ma rappresenta la classe operaia.
Mussolini- Non la rappresenta?
Farinacci- La tradisce, non la rappresenta.
Gramsci- Il vostro è un consenso ottenuto col bastone.
Farinacci- Parla di Miglieli!
Gramsci- Precisamente. Il fenomeno Miglieli ha una grande importanza appunto nel senso di ciò che ho detto prima: che le masse contadine anche cattoliche si indirizzano verso la lotta rivoluzionaria. Né i giornali fascisti avrebbero protestato contro Miglieli se il fenomeno “Miglieli” non avesse questa grande importanza dell’indicare un nuovo orientamento delle forme rivoluzionarie in dipendenza della vostra pressione sulle classi lavoratrici.
Concludendo: la massoneria è la piccola bandiera che serve per far passare la mercé reazionaria antiproletaria! Non è la massoneria che vi importa? La massoneria diventerà un’ala del fascismo. La legge deve servire per gli operai e per i contadini, i quali comprenderanno ciò molto bene dall’applicazione che ne verrà fatta. A queste masse noi vogliamo dire che voi non riuscirete a soffocare le manifestazioni organizzative della loro vita di classe, perché contro di voi sta tutto lo sviluppo della società italiana.
[Interruzioni].
Presidente- Ma non interrompano? Lascino parlare. Lei, però, onorevole Gramsci, non ha parlato della legge!
Rossoni- La legge non è contro le organizzazioni!
Gramsci-Onorevole Rossoni,  è un comma della legge contro le organizzazioni. Gli operai e i contadini debbono sapere che voi non riuscirete ad impedire che il movimento rivoluzionario si rafforzi e si radicalizzi. [Interruzioni, rumori]. Perché esso solo rappresenta oggi la situazione del nostro paese … [Interruzioni].
Presidente- Onorevole Gramsci, questo concetto lo ha ripetuto tre o quattro volte. Abbia la bontà! Non siamo dei giurati, a cui occorre ripetere molte volte le stesse cose!
Gramsci-Bisogna ripeterle, invece, bisogna che lo sentiate fino alla nausea. Il movimento rivoluzionario vincerà il fascismo. [Commenti].

Il 19 Maggio 1925 venne approvato dalla Camera il disegno di legge, e successivamente, il 20 novembre 1925 esso fu approvato dal Senato. La legge fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 26 novembre, ed è passata alla storia come ‘la legge contro la Massoneria’ perchè in essa la Massoneria veniva implicitamente definita ‘associazione segreta’ e così messa al bando.

Il 22 novembre 1925 il Gran Maestro del GOI, Domizio Torrigiani, ordinò l’autodissoluzione delle logge italiane alla sua obbedienza e la ‘Rivista Massonica’ cessò le pubblicazioni. La persecuzione antimassonica proseguì per tutto il periodo della dittatura, tanto che Mussolini, rivolgendosi a un gruppo di federali, disse: ‘I massoni che sono in sonno potrebbero risvegliarsi. Eliminandoli si è sicuri che dormiranno per sempre’. Gli squadristi saccheggiarono le logge, e tanti massoni furono vittima di aggressioni da parte delle squadre fasciste. All’inizio del 1926, il governo Mussolini, acquisì Palazzo Giustiniani – la sede storica del Grande Oriente d’Italia . Torrigiani e tanti altri massoni vennero mandati al confine, mentre molti altri massoni intrapresero la via dell’esilio rifugiandosi soprattutto in Francia, dove nel 1930 a Parigi fu ricostituito il Grande Oriente d’Italia. La Massoneria  in Italia non scomparve, continuò ad operare nella clandestinità .

 

I Rosacroce.-Patty.

I Rosacroce o Rosa-Croce si narra siano stati un ordine segreto ermetico cristiano, storicamente menzionato per la prima volta nel XVII secolo in Germania. secondo gli storici le molte leggende che li riguardano sono prive di fondamento.ros

Considerato il fondatore un certo Christian Rosenkreutz esoterista tedesco vissuto in Germania tra il 1378 e il 1484.

Nella letteratura esoterica i Rosacroce appaiono come successori dei Cavalieri del Graal e dei Cavalieri Templari.

Nel XVIII secolo diverse società segrete, legate alla massoneria, iniziarono a rivendicare una discendenza dal mitico ordine. L’influenza sulla nascita della massoneria non è del tutto accertata, anche se alcune cerimonie furono occasionalmente adottate. “Cavaliere Rosa-Croce” o “Cavaliere dell’Aquila e del Pellicano” è comunque la denominazione del 18º grado del “Rito scozzese antico ed accettato” e “Sovrano Principe Rosa+Croce, Cavaliere dell’Aquila” quella del IV Ordine, 7º grado del “Rito francese”.

Tradizionalmente, i Rosacroce si dicono eredi di antiche tradizioni che interessano l’alchimia, lo gnosticismo, l’occulto, il segreto dell’antico Egitto, la Kabbalah ebraica e il neoplatonismo.templeofrosycross

In generale, i Rosacroce vogliono diffondere la fraternità tra tutti gli esseri umani. Per i Rosacroce, gli esseri umani possono sviluppare il loro potenziale per diventare migliori, più saggi e più felici. Tale obiettivo, secondo i Rosacroce, può essere raggiunto attraverso un cambiamento personale di pensieri, abitudini e sentimenti. Secondo loro, questo è possibile solo se si rimuove il velo d’ignoranza che copre gli occhi degli uomini. La ricompensa di chi raggiungerà quest’obiettivo, che è di natura spirituale, è una profonda pace con se stessi; uno stato che s’irradia da parte dei singoli e raggiunge tutte le persone, producendo un impatto positivo generale.
Gli ordini dei Rosacroce, sono organizzati in una struttura formata da gradi, che sono raggiunti da parte del candidato attraverso iniziazioni.

Personaggi famosi furono accostati al misterioso ordine o considerati loro appartenenti : Leonardo da Vinci, Paracelso, Nostradamus, Michele Serveto, Giordano Bruno, Francis Bacon, Shakespeare, Galileo Galilei, Descartes, Isaac Newton, Bach, Goethe, Beethoven, Victor Hugo, Mozart .

Il simbolo dei Rosacroce  è  composto di una o più rose poste a decorare una croce, accanto al simbolo può apparire un doppio triangolo o una stella.

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Roland Edighoffer, Les Rose-Croix et la crise de la conscience européenne au XVII siècle, Dervy, Parigi 1998

 

Giordano Bruno non era massone.-Patty.

“Se l’Universo è infinito,

nessun suo punto può essere considerato il centro”

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Per queste argomentazioni per le sue convinzioni sulla Sacra Scrittura, sulla Trinità e sul Cristianesimo, Giordano Bruno, già scomunicato, fu incarcerato, giudicato eretico e quindi condannato al rogo dall’Inquisizione della Chiesa cattolica. Fu arso vivo a piazza Campo de’ Fiori il 17 febbraio 1600, durante il pontificato di Clemente VIII.

 

 

Giordano Bruno

Il monumento è stato realizzato da Ettore Ferrari scultore italiano.
Fu uno dei protagonisti della celebrazione artistica del nuovo stato laico nato con l’Unità d’Italia.
Il progetto del monumento nel 1879 fu inizialmente repinto in quanto troppo polemico nei confronti della Chiesa cattolica.
Il 9 giugno 1889 fu inaugurato…il volto del filosofo è volutamente rivolto alla basilica di San Pietro in Vaticano.
Forse non tutti sanno che lo scultore era Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.
All’inaugurazione erano infatti presenti oltre tremila Fratelli.

 

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Adriano Colocci

Il primo a volere il monumento fu un massone iniziato il 6 giugno 1876 nella loggia “Tito Vezio” di Roma: il marchese Adriano Colocci, poliedrico scrittore e uomo politico , discendente per parte di madre di Amerigo Vespucci.
Il primo Comitato che iniziò la sottoscrizione per il monumento a favore di Giordano Bruno venne fondato, su iniziativa del drammaturgo Pietro Cossa, nel marzo del 1876 da un gruppo di giovani studenti universitari a Roma …l’embrione di un’idea prese forma nell’ambiente universitario e si sviluppò in seno alla Massoneria fino alla successiva costituzione del secondo comitato internazionale a cui parteciparono, tra gli altri, nomi eccellenti come Ernst Renan, Victor Hugo, Herbert Spencer, Giosuè Carducci, Francesco Crispi, Adriano Lemmi e che nella lista delle oblazioni per l’autofinanziamento annovera il generale Giuseppe Garibaldi da Caprera. Giordano Bruno è universalmente ritenuto la bandiera della Massoneria italiana, il simbolo della libertà di pensiero e monito contro l’inquisizione e la tirannide clericale.

E’ sbagliato  credere che Giordano Bruno fosse un massone…è la Massoneria debitrice a Bruno per quanto concerne alcuni contenuti iniziatici e la metodologia della ricerca interiore ,sappiamo che ad un certo punto Giordano Bruno inizia un percorso politico e fonda una  dottrina filosofica chiamata Giordanisti,radicata in Germania e in Inghilterra, e che forse è la radice stessa del movimento seicentesco dei Rosacroce ma questo non fa di lui un massone.
Chi conosce un po’ la storia della Massoneria non può escludere che questa sia nata proprio da i Giordanisti .

 

 

http://www.enricomeloni.altervista.org/giordanobruno1.htm

http://www.narit.or.th/en/files/2015JAHHvol18/2015JAHH…18..241D.pdf

Nel nome di Dio.-Patty.

Ho trovato Dio nelle pozzanghere d’acqua, nel profumo del caprifoglio, nella purezza di certi libri e persino in certi atei. Non l’ho quasi mai trovato presso coloro il cui mestiere consiste nel parlarne.
Christian Bobin.
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Un piccolo promemoria di fatti avvenuti per ordine o semplicemente per partecipazione diretta della chiesa,o fatti commessi in nome di Dio.
Il culto cristiano iniziò per decreto imperiale nel 315 ,cominciarono così le prime demolizioni dei luoghi di culto pagano con relative uccisioni dei sacerdoti.
Tra il 315 e il sesto secolo vennero eliminati e perseguitati i fedeli pagani ,impossibile dire quanti…
Dall’ anno 356 venne sancita la pena di morte per chi praticava i riti pagani .
L’imperatore cristiano Teodosio fece giustiziare perfino dei bambini per aver giocato coi resti delle statue pagane . Eppure, stando al giudizio di cronisti cristiani, Teodosio «ottemperava coscienziosamente a ogni cristiano insegnamento».
Nel VI secolo, si finì per dichiarare fuorilegge i fedeli pagani.
Nel 415, la celeberrima scienziata e filosofa Ipazia di Alessandria venne letteralmente squartata da una plebaglia guidata e aizzata da un predicatore di nome Pietro, e i suoi resti dati alle fiamme.
Nel 782, Carlo Magno fece tagliare la testa a 4.500 Sassoni che non volevano farsi convertire al cristianesimo .
I contadini di Steding, nella Germania settentrionale, ribellatisi per non poter più sopportare l’esosa pressione fiscale, vengono massacrati il 27 maggio 1234 da un esercito crociato, e le loro fattorie occupate da devoti cattolici. Vi persero la vita tra 5.000 e 11.000 uomini, donne e bambini .
Assedio di Belgrado nel 1456: nell’ espugnazione della città vennero uccisi non meno di 80.000 musulmani .
XV secolo in Polonia: ordini cavallereschi cristiani saccheggiano 1.019 chiese e circa 18.000 villaggi. Quante persone cadessero vittime di tali gesta, non s’è mai certificato .

Senza avere paura di nulla – Nis

Sono vulnerabile.

Una folata di vento può far cadere il ramo di un albero e porre fine alla mia vita. Una macchina potrebbe investirmi mentre attraverso la strada e portarmi via per sempre. Mentre scrivo queste parole, il mio cuore potrebbe smettere di battere.

Anche a voi potrebbe succedere questo o molto altro. Siete vulnerabili, come me e come le persone che amate: vostra madre, vostro figlio, un amico.

E con ciò non voglio farvi paura. Riconoscere che in fondo la nostra vita non è nelle nostre mani ci rende soltanto più consapevoli, perché è la verità.

Ma perché parlarne?

Perché ho la sensazione che sempre più persone stiano perdendo la consapevolezza di quanto sia fragile la nostra esistenza. Potrebbe sembrare una cosa poco importante, ma le sue conseguenze lo sono: viviamo in una realtà che non esiste, è l’invito a una cena avvelenata.

Tracciamo una linea sui giorni del calendario come quando contavamo annoiati quanti giorni di scuola mancassero prima delle vacanze. Sonnecchiamo negli autobus e nei vagoni dei treni, apriamo e chiudiamo la porta di casa una e un’altra volta.

“Siamo come delle locomotive che percorrono lo stesso cammino ripetutamente.”

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Sprechiamo il nostro tempo atteggiandoci, proteggendoci, attaccando, sparlando di altri. Nel negozio della vita, ci comportiamo come il ricco che entra e compra tutto ciò che vuole come se i suoi soldi fossero infiniti, come se il nostro tempo fosse infinito.

Fate un bilancio. Mettete su un piatto tutto ciò che fate per piacere e sull’altro tutti i vostri impegni e le vostre attività.

C’è qualcosa di sbagliato?

Tuttavia, non siamo solo noi a sbagliare, è l’intera società. Il tempo che ogni persona deve trascorrere al lavoro per poter sopravvivere è enorme.

Ci permettiamo il lusso di dire ai bambini che se studiano e si formano, poi potranno fare il lavoro dei loro sogni.

Come possiamo mentire in modo così spudorato?

I lavori che la società di oggi offre rispettano i sogni di tutti?

Ognuno immagini quello che preferisce.Non-peccare-di-Avidità-il-lupo-cattivo-esiste-anche-in-costa-rica-1024x716

Un’altra triste conseguenza della mancanza di consapevolezza della nostra vulnerabilità e del nostro correre lungo i binari è che la sofferenza ci è estranea.

Pensiamo che se facciamo le cose per bene, se prendiamo il giusto cammino e mettiamo in atto le virtù dello sforzo e del sacrificio, tutto andrà bene.

E, quindi, perché mai dovremmo aiutare qualcuno che ha scelto liberamente di non seguire la ricetta del successo?

Accettiamo che la miseria esista perché pensiamo che sia la conseguenza delle azioni di chi ne soffre, perché pensiamo che a noi non toccherà mai.

E così, la nostra percezione di essere invulnerabili e la mancanza di sofferenze simili nella nostra vita ci separano, mentalmente, dalle persone che stanno peggio di noi.

Solo quando accade qualcosa che ci fa percepire che quella barriera che ci separa è crollata, alziamo la vista dal libro che stiamo leggendo, recuperiamo la nostra natura umana. Perché questo accada, … dobbiamo vivere quell’esperienza più da vicino, e prima che il treno arrivi a destinazione.

Vita Memoriae - Vladimir Kush

fonte:

 

La metafora della carrozza di Gurdjeff. – Space.

 


Carrozza
Gurdjieff paragona l’essere umano a una carrozza,  dove la carrozza è il corpo fisico, i cavalli le emozioni, il cocchiere la mente, e il passeggero la coscienza.
Che cosa succede quando il passeggero dorme e quindi il cocchiere decide la strada, la direzione ? Che cosa succede quando il cocchiere e’ confuso e non sapendo dove andare, si lascia trasportare dai cavalli che corrono senza una meta?
Durante la nostra giornata il passeggero e’ quasi sempre dormiente, lasciando spazio al cocchiere che molte volte segue sempre la solita abitudinaria strada e all’andatura dei cavalli secondo i programmi e le credenze dell’inconscio.
L’inconscio lavora in automatico e conosce perfettamente cosa fare, dopo aver ricevute le appropriate informazioni.
Tutti coloro che hanno preso la patente ricorderanno la difficoltà delle prime lezioni di guida e come, dopo poco tempo, guidare sia diventato scontato e automatico, tanto da potersi permettere di fare tante altre cose mentre si guida.
Poiché l’inconscio non può scegliere cosa imparare e cosa scartare, spesso memorizza programmi e credenze limitanti ricevuti durante l’infanzia e dall’ambiente circostante che possono in futuro rivelarsi disfunzionali per il benessere personale.
A quel punto la mente, come un bravo cocchiere, prende il sopravvento e continua a percorrere le stesse strade, le stesse esperienze, situazioni e gli stessi incontri, anche se non piu’ desiderati o necessari.
Come può il cocchiere dare le opportune istruzioni ai cavalli se non sa dove dirigersi!?! e per sapere dove andare ha bisogno di ascoltare la voce del passeggero, cosi’ da prendere in mano le redini e guidare i cavalli.
Il passeggero è la nostra parte saggia, la famosa vocina interiore che possiamo chiamare coscienza, Se’ superiore o altro.
Il nome non importa, e’ fondamentale entrare in contatto con questa parte, la sola che possiede tutte le risorse e le risposte per la riuscita della nostra vita, per assecondare i nostri reali bisogni, per esprimere la nostra unica essenza, la sola che può dare le istruzioni precise alla nostra mente cosciente per essere comprese e accettate dall’inconscio.

L’efficace metafora della carrozza di Gurdjeff spiega chiaramente bene come funziona l’essere umano e l’importanza di essere svegli e presenti nel qui e ora, osservando quelli che sono i nostri pensieri, schemi mentali, emozioni e comportamenti automatici ben radicati nell’inconscio.
Quando il passeggero e’ sveglio, si può’ finalmente rendere conto se la strada scelta dal cocchiere e l’andatura dei cavalli sono il frutto di una scelta consapevole, o del solito programma o bisogno nevrotico della mente, e scegliere se proseguire o cambiare direzione,
e solo allora con questa capacita’ d’osservazione, consapevolezza e presenza si può’ trovare la forza, il desiderio, la spinta per iniziare a cambiare strada, percorso, paesaggio.
Un percorso di consapevolezza consente di riappropriarsi della propria direzione, del proprio cammino, della propria assertività’ vivendo in armonia con le emozioni, i sentimenti, le sensazioni ed i pensieri che ne’ scaturiscono…

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