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Il Referendum Trivelle – Nis

 

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Con il Referendum Trivelle del 17 aprile i cittadini devono pronunciarsi sull’abrogazione della legge sulle trivellazioni solo per le parole “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”. La norma sottoposta a referendum abrogativo si trova nella legge di stabilità 2016.

L’oggetto del referendum sono solo le trivellazioni effettuate entro le 12 miglia marine (che corrispondono a circa venti chilometri). Non sono quindi la maggior parte delle trivellazioni in acque italiane, complessivamente 66 e collocate soprattutto oltre le 12 miglia, e dunque fuori dal referendum. Parliamo solo di quelle localizzate entro le 12 miglia. In tur1tto sono 21:

  • 7 in Sicilia,
  • 5 in Calabria,
  • 3 in Puglia,
  • 2 in Basilicata,
  • 2 in Emilia Romagna,
  • 1 nelle Marche,
  • 1 in Veneto.

Queste vengono effettuate da compagnie estrattive diverse, sulla base di una concessione che dura inizialmente 30 anni, poi prorogabile per due volte, cinque anni ciascuna. In totale: 40 anni. Più altri cinque possibili.

 

Cosa succede dopo i 40/45 anni?

 

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Secondo la normativa vigente oggi scaduta la concessione finisce la trivellazione. Il provvedimento del governo Renzi, cioè la norma inserita nella legge di stabilità, dice che anche quando il periodo concesso finisce, l’attività può continuare fino a che il giacimento non si esaurisce. I referendari chiedono che questa novità sia cancellata e si torni alla scadenza “naturale” delle concessioni. Il quesito del referendum del 17 aprile oltre a non riguardare le trivellazioni oltre le 12 miglia, non riguarda neanche possibili nuove trivellazioni entro le 12 miglia che rimangono vietate per legge. Si decide il destino di 21 trivellazioni già esistenti e in funzione nel nostro mare, entro le 12 miglia. Il decreto legislativo 152 prevede già il divieto di avviare nuove attività di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi gassosi o liquidi entro le 12 miglia, per cui il referendum agisce solo su quelle già in essere.

 

Le ragioni del SI

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Se al referendum vincesse il SI, entro 5-10 anni le concessioni verrebbero a scadere e quindi l’attività estrattiva dovrebbe cessare. Oggi le concessioni hanno una durata di trent’anni, prorogabili di dieci. Con il Sì non si elimina la possibilità di proroga: ci sarebbe la cessazione nel giro di alcuni anni delle attività attualmente in corso, tra cui quelle di Eni, Shell e di altre compagnie internazionali.

Il Sì al referendum è sostenuto da una rete di comitati, il No Triv. I comitati locali sono principalamente nelle regioni interessate dalle trivellazioni.

Per il Sì sr2ono anche le principali organizzazioni ambientaliste, comprese GreenpeaceLegambiente e Wwf.

Una vittoria del Sì avrebbe un effetto politico e simbolico ben più forte dello specifico referendario. Spingendo la politica a fare quei passi verso le energie rinnovabili che in altri paesi europei sono stati fatti negli anni passati e che in Italia sono al palo, o quasi.

 

Le ragioni del NO

 

I contrari al referendum non si trovano solo nel governo o tra i petrolieri. Dubbi sono stati espressi anche nella Cgil, che teme la perdita dei posti di lavoro: il progressivo abbandono delle concessioni causerebbe una emorragia di posti di lavoro. Il settore estrattivo occupa circa 40mila persone.

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C’è un’altra obiezione, più generale, che i sostenitori del No (o del mancato quorum) avanzano. È quella del fabbisogno energetico. Le trivellazioni nel mare italiano, in particolare quelle entro le 12 miglia oggetto del referendum, estraggono principalmente gas metano coprendo circa il 10% del fabbisogno nazionale. In misura minore si estrae petrolio. In prospettiva anche i sostenitori del NO auspicano la crescita dell’utilizzo delle delle energie verdi ma nel frattempo non si può rinunciare a quello che abbiamo. Andrebbe sostituito da corrispondenti importazioni.

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Essendo referendum abrogativo, un’eventuale bocciatura lascerebbe la situazione inalterata: cioè, le ricerche e le attività petrolifere attualmente in corso potranno proseguire fino alla scadenza. Dopo la scadenza, le compagnie potranno presentare una richiesta di prolungamento, che deve essere approvata in base a una valutazione di impatto ambientale. Se vince il no (o se non si raggiunge il quorum) le estrazioni di idrocarburi non avranno scadenza certa: in molti casi potrebbero proseguire fino all’esaurimento del giacimento.

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fonte:
http://eresia.altervista.org

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Le possibili verità nascote sull’incidente del volo della Germanwings – Nis.

Minuteman III launches from VandenbergUn nuovo rapporto del Ministero della Difesa (MoD) circolante al Cremlino, sostiene che dopo il fallito test del 24 marzo dell’US Air Force con il suo High Energy Liquid Laser Area Defense System (HELLADS) nel tentativo di abbattere una finta testata nucleare della Federazione russa, portando all’abbattimento del Volo 9525 della Germanwings, uccidendone i 150 passeggeri, un altro è stato ripetuto il 27 marzo, questa volta causando il catastrofico black-out nell’Olanda del Nord, compresa Amsterdam.

Secondo il rapporto, il nuovo test di HELLADS, che ha oscurato l’Olanda del Nord, è stato il terzo effettuato dalla NATO in 24 mesi, gli altri due ebbero per conseguenza il quasi incidente del Volo LH1172 della Lufthansa sulla Francia, nel maggio 2013, e la distruzione del Volo 9525 della Germanwings, il 24 marzo, ancora sulla Francia.

Nel maggio 2013, poco prima dell’incidente del Volo LH1172 della Lufthansa, continua il rapporto, il test di HELLADS dalla NATO, in vista del lancio di un ICBM dalla Vandenberg Air Force Base in California il 22 maggio 2013, sarebbe stato secondo il Ministero della Difesa la causa di un quasi incidente, quando un aereo perse improvvisamente quota.

Come nel caso, il rapporto afferma, del lancio dell’ICBM del 23 marzo per il successivo test di HELLADS che distrusse il Volo 9525 della Germanwings, il lancio dell’ICBM del 27 marzo fu seguito dalla paralisi dell’Olanda settentrionale.

Proprio come fu condotto il test ICBM-HELLADS, il rapporto spiega, un ICBM LGM-30G-Minuteman III è stato lanciato ad un’altitudine di 1120 km e a una velocità di Mach 24, per poi lanciare un Advanced Maneuverable Reentry Vehicle (AMaRV) su un’orbita polare prima di precipitare nell’Oceano Pacifico.

L’AMaRV, che simula le testate nucleari multiple, affermano gli esperti del MoD nel rapporto, viene poi preso di mira dal laser ad alta energia di HELLADS nel tentativo di distruggerlo durante il rientro verso l’obiettivo. “Causa del fallimento” di HELLADS, tuttavia secondo il rapporto, è l’utilizzo come piattaforma del bombardiere B-1, usato in tutti i test precedenti che hanno portato a questi ultimi, e di cui é noto per i continui fallimenti.030424-F-ZZ001-274Il motivo per cui la NATO ha condotto il test di HELLADS il 27 marzo, appena 3 giorni dopo aver abbattuto il Volo 9525 della Germanwings, secondo il rapporto, era rispondere al riuscito test di lancio di un missile balistico RS-26 Rubezh della Federazione russa.

Il motivo per cui agli occidentali non viene detta la verità su HELLADS della NATO quale causa dell’abbattimento del Volo 9525 della Germanwings, di cui l’agenzia d’intelligence (SVR) aveva già riferito in dettaglio la massiccia operazione di copertura attuata dalle agenzie d’intelligence occidentali, accusando il co-pilota dell’aereo quale responsabile del disastro.

Tuttavia, il rapporto del MoD sottolinea, l’audio recuperato dal Volo 9525 della Germanwings dimostra chiaramente il contrario di ciò che la propaganda occidentale ha indicato parlando di “urla dei passeggeri” sentite all’inizio per poi zittirsi e seguiti da “scricchiolio metallico”, allarme della cabina di pilotaggio ed indecifrabili chiacchiere via radio prima del silenzio… tutte indicazioni, notano gli esperti del rapporto, che l’aereo aveva subito un guasto catastrofico uccidendo passeggeri ed equipaggio con l’esplosione in volo dell’aereo di linea… come i rottami sparsi dimostrano.

Come è stato dimostrato in altri disastri simili al Volo 9525 della Germanwings, emerge dalla relazione, non vi è alcun rischio che i governi occidentali raccontino alla loro gente la verità su ciò che è successo, come dimostra il continuo insabbiamento sul velivolo delle Malaysia Airlines abbattuto da un caccia ucraino l’anno scorso… e come il Ministro degli Esteri Sergej Lavrov avvertiva nuovamente il 19 marzo, quando i media occidentali hanno ignorato le informazioni ufficialmente documentate di testimoni oculari, già avute da media e inquirenti russi, compresa l’indicazione della presenza di un jet militare ucraino nelle vicinanze del volo condannato, e ancora oggi la CIA continua a rifiutarsi di rilasciare i dati che lo dimostrano.LAWS

1020001056Un nuovo rapporto pubblicato dall’Intelligence Service russo (SVR) oggi afferma che il presidente Barack Obama s’era così infuriato per l’abbattimento sulla Francia meridionale, durante le “manovre” della NATO, del Volo 9525 Germanwings, uccidendone i 150 passeggeri a bordo, che si era scandalosamente rifiutato d’incontrare il comandante in capo dell’alleanza occidentale, il segretario generale Jens Stoltenberg, nonostante le ripetute richieste in tal senso.

L’incidente nelle manovre NATO del Volo 9525 della Germanwings, che il Ministero della Difesa (MoD) aveva precedentemente riferito esser causato da un fallito test dell’US Air Force del suo High Energy Liquid Laser Area Defense System (HELLADS), nel tentativo di abbattere un veicolo di rientro simulante l’attacco nucleare con ICBM della Federazione russa sulla base aerea di Aviano in Italia.

L’SVR nel suo rapporto osserva che il presidente Obama aveva saputo dei pericoli del test laser per i voli civili durante le manovre all’inizio del mese, dopo che un test simile aveva quasi causato la distruzione del Volo LH1172 della Lufthansa sulla Francia solo due settimane fa, e che esattamente come il Volo 9525 della Germanwings era disceso rapidamente prima che i piloti e i controllori del volo potessero riprenderne il controllo.

Più interessante notare, nel rapporto del SVR, tuttavia, sono le contraddizioni tecniche di ciò che definisce “massiccia operazione di copertura” delle agenzie d’intelligence occidentali volta a mantenere i cittadini all’oscuro della verità di ciò che è accaduto al Volo 9525 Germanwings, incolpando di tutto il co-pilota Andreas Lubitz.

L’operazione d’insabbiamento del disastro del Volo 9525 della Germanwings, secondo questa relazione del SVR, è condotta da un’unità specializzata del Federal Bureau of Investigation (FBI) degli Stati Uniti, su richiesta dell’Unione europea che, come in tutti gli incidenti precedenti di questo tipo e senza conoscere tutti i fatti, con forza afferma che l’incidente non è dovuto al terrorismo. Al contrario, però, gli esperti del SVR nel rapporto, mentre da un lato attestano la certezza che l’aereo non è stato abbattuto per terrorismo, le agenzie d’intelligence occidentali, guidate dall’FBI, ora inondano i loro media nazionali con rapporti secondo cui il co-pilota Lubitz, in effetti, era un terrorista… che aveva bloccato il pilota fuori dall’abitacolo per poi deliberatamente mettersi in rotta di collisione con le montagne francesi.8d759a7f7bDalle immagini del sito dello schianto del Volo 9525 della Germanwings, che mostrano migliaia di frammenti sparsi su un’area enorme di centinaia di ettari, con le numerose insenature della montagna e senza un punto d’impatto singolo identificabile, si può solo giungere alla conclusione logica che sia esploso in aria, secondo questo rapporto, ed obiettivo principale dell’operazione di copertura delle agenzie d’intelligence occidentali è distrarre il pubblico da ciò che vede, costringendolo invece a concentrarsi sul terrorista “capro espiatorio”.

Tale assai nota tattica dell’insabbiamento, spiega la relazione, fu forse utilizzata con massimo successo nel 2001, per l’attacco dell’11 settembre al Pentagono, quando il popolo statunitense fu “convinto” che un aereo dirottato l’aveva colpito, nonostante i primi rapporti della CNN affermassero che ciò non era successo, e le foto del buco nell’edificio dimostrassero le dimensioni di un missile cruise, e non di un aereo di linea.

Ancora più preoccupante in tale operazione d’insabbiamento, dicono nel rapporto gli esperti del SVR, è che anche se il co-pilota Lubitz avesse avviato il Controlled Flight Into Terrain (CFIT) del Volo 9525 della Germanwings, il Lufthansa Aviation Center (LAC) presso l’aeroporto di Francoforte, l’avrebbe rilevato immediatamente tramite l’Aircraft Communications Addressing and Reporting System (ACARS) e così corretto la rotta da remoto.

Dell’elevata competenza tecnica della Lufthansa nel controllo del loro aereo, afferma il rapporto, si può leggere dal relativo sito su come il suo Aviation Center operi: “Il monitoraggio costante di tutti gli aeromobili presso il Maintenance Control Center del Maintenance Control Center Lufthansa Technik, segue lo stato tecnico dei velivoli in tutto il mondo, sia a terra che in volo, e controlla le necessarie procedure. La situazione strutturale dei velivoli, come le dovute scadenze e modifiche previste e richieste, sono costantemente monitorate e controllate. Tutto ciò che rientra nella gestione della flotta è controllata qui tutti i giorni e in tutto il mondo. Al Traffic Control Center della Lufthansa di Francoforte, il personale compila tutti i dati richiesti dalla flotta Lufthansa operante in tutto il mondo, utilizzando ciò che è noto come sistema ACARS, una rete dati e analisi che utilizza radio HF e satelliti. I potenziali guasti vengono immediatamente rilevati”. Con il Lufthansa Aviation Center, quindi, in grado di “rilevare immediatamente” e “controllare le procedure necessarie“, anche dei voli in corso, come il Volo 9525 della Germanwings, nota la presente relazione, è inconcepibile che non avessero notato che uno dei loro aerei di linea stava precipitando nel sud della Francia e che non ne assumessero il controllo da remoto prima che si schiantasse. In realtà, quindi la fondamentale importanza per la Lufthansa di poter controllare i propri aerei a distanza in caso di crisi/emergenza, secondo il rapporto, fu il fattore decisivo che l’indusse ad acquisire, per i propri aerei di linea Airbus i più sofisticati sistemi fly-by-wire (FBW) del mondo, sostituendo i convenzionali comandi manuali degli aeromobili con un’interfaccia elettronico. Con il sistema fly-by-wire, il rapporto spiega, i movimenti dei comandi di volo sono convertiti in segnali elettronici trasmessi via cavo (da qui il termine fly-by-wire) e i computer di controllo del volo decidono come spostare gli attuatori di ogni superficie di controllo per avere la risposta ordinata. Il sistema fly-by-wire permette anche che segnali automatici siano inviati dal computer del velivolo eseguendo funzioni senza l’intervento del pilota, come nei sistemi che stabilizzano automaticamente l’aeromobile o impediscono azioni nocive per l’inviluppo in volo dell’aeromobile.

Andreas Lubitz

Con il Volo 9525 Germanwings, chiaramente agendo in modo non sicuro “al di fuori del suo inviluppo in volo“, e con il monitoraggio del Lufthansa Aviation Center in tempo reale e in grado di controllare l’aereo senza l’input dei piloti attraverso il sistema FBW, secondo il rapporto del SVR, si dimostra chiaramente che l’aereo esplose in aria e che non poteva essere controllato a distanza… come le prove sul luogo dell’incidente rivelano.

Purtroppo, però, il rapporto conclude, gli occidentali non sapranno mai la verità di ciò che è accaduto al Volo 9525 della Germanwings, dato che i loro bellicosi governi sanno delle conseguenze che potrebbero aspettarsi se la verità fosse conosciuta. Purtroppo tale massiccia propaganda per insabbiare la distruzione del Volo 9525 della Germanwings, non toccherà il giornalista iraniano Hussein Javadi, che prese l’ultima fotografia inquietante dell’aereo condannato, all’inizio del suo ultimo viaggio.

Tutti gli altri, ovviamente, dovrebbero prepararsi al prossimo sensazionalismo, pronto a sostenere l’insabbiamento… dopo tutto questi mostri hanno dimostrato e provato che funziona e che la gente ne accetta le bugie.

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unstow510FS_EmblemIl Ministero della Difesa russo (MoD) segnalava che dispacci della Flotta del Nord (NF) sembravano indicare che l’abbattimento del Volo 4U9525 della Germanwings, nel sud della Francia sia il “risultato diretto” di un fallito test dell’US Air Force con il suo High Energy Liquid Laser Area Defense System (HELLADS) nel tentativo di abbattere un veicolo di rientro di un ICBM, ma che invece ha distrutto l’aereo civile uccidendo i 150 passeggeri a bordo.

Secondo il rapporto del MoD, la Flotta del Nord, già in allerta, fu avvertita dell’incidente dalla nave antisom Severomorsk, attualmente operativa nel Mediterraneo, che aveva riferito di diffuse anomalie elettriche atmosferiche rilevate sul sud della Francia, l’Italia occidentale e il sud-ovest della Svizzera. La zona di tali rilevazioni del Severomorsk, riporta la nota, è anche l’aera operativa del 510 Fighter Squadron dell’US Air Forces operante dalla base aerea di Aviano, in Italia. Curiosamente, la nota del MoD nota inoltre che tali anomalie, verificatesi nella zona operativa del 510th Fighter Squadron del sud della Francia, avvenne nello stesso lasso di tempo in cui i sistemi radar civili inglesi andavano in black out, come affermato da un post su Flight Emergencies: “Facendo delle osservazioni su MAN, vedo un A380 passare avanti subito dopo il BA, ma nulla sul radar? Hmm.”

La nota del MoD chiarisce che i sistemi radar di USA-UK-UE spesso si spengono al decollo/atterraggio dei bombardieri B-1, e nel caso dell’incidente segnalato a Manchester (MAN), probabilmente coincise con lo schieramento in Inghilterra di un bombardiere B-1 Lancer, alcuni dei quali potrebbero utilizzare l’HELLADS dell’US Air Forces. Il MoD rileva inoltre che la struttura militare USA-UK-EU compromette spesso i voli civili con le esercitazioni nel continente, come l’anno scorso quando circa 50 aerei scomparvero temporaneamente dai radar di Austria, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, tra il 5 e il 10 giugno. I servizi del traffico aereo slovacchi ammisero tale blackout radar, al momento: “La scomparsa di oggetti dagli schermi radar era collegata a un’esercitazione militare pianificata in varie parti d’Europa… il cui obiettivo era l’interruzione delle frequenze delle comunicazioni radio. Questa attività ha anche causato la scomparsa temporanea di alcuni obiettivi sul display del radar, mentre nel frattempo gli aerei erano in contatto radio con i controllori del traffico aereo e continuavano il volo normalmente“.

Quanto siano pericolose tali esercitazioni militari occidentali per gli aerei civili, la nota continua, fu evidenziato il 3 marzo, quando, in una misteriosa simulazione della scomparsa del Volo 9525 della Germanwings, quando l’US Air Force si preparava al fallito test sulla Francia meridionale, il Volo LH1172 della Lufthansa, un Airbus A321 che volava a una normale quota, discese di quota in pochi minuti come testimoniano i grafici radar.

La spiegazione della rapida discesa del Volo LH1172 della Lufthansa nel sud della Francia, solo due settimane fa, possiamo leggerla nell’articolo di Reporter AirlinerCatching a Lufthansa Airbus A321’s Rapid Descent Live” che dice: “Ci sono stati alcuni momenti in cui ho pensato che forse assistevo in tempo reale a un incidente di qualche tipo, da migliaia di chilometri di distanza. Per fortuna, i piloti furono rapidi e si diressero verso un aeroporto vicino. Lufthansa confermò ad AirlineReporter.com che LH1172 aveva 151 passeggeri a bordo e il capitano decise di fermarsi a Nantes (NTE), Francia, “a causa di un caso medico (passeggero malato)”. Fu confermato che non vi fu alcuna emergenza e che l’aereo era atterrato in modo sicuro“.Print5790_27060693858 A differenza del Volo LH1172 della Lufthansa, tuttavia la nota del MoD continua, il Volo 9525 della Germanwings, non poté riprendersi dalla rapida discesa… frantumandosi in decine di migliaia di pezzi di metallo e carne umana sul una montagna nel sud della Francia.

Ciò che ha causato tale distruzione completa del Volo 9525 della Germanwings, afferma la relazione, fu per la prima volta evidenziato il 3 febbraio, quando un test dell’HELLADS dell’US Air Force mirò a un vecchio satellite meteo, spazzato via dall’orbita con un’esplosione causata da surriscaldamento interno. Tuttavia, gli esperti del MoD in questo rapporto dicono che i sistemi laser chimici, come ad esempio il sistema HELLADS dell’US Air Forces che ha abbattuto il Volo 9525 della Germanwings e quasi schiantato il Volo LH1172 della Lufthansa, è notoriamente estremamente difficile da puntare contro obiettivi distanti, dato che gli “effetti” tendono a diffondersi su tutta l’atmosfera che il raggio attraversa.

Lo scenario esatto della distruzione del Volo 9525 della Germanwing, secondo gli esperti del MoD, era un tentativo occidentale di abbattere un “veicolo di rientro di prova” simulante una testata nucleare della Federazione russa. Lo specifico “veicolo di rientro di prova” utilizzato nel fallito test missilistico degli USA, secondo il rapporto, fu lanciato il giorno prima da un missile balistico intercontinentale (ICBM) lanciato da una base dell’US Air Force in California, che il regime di Obama ha definito “messaggio al mondo sulla capacità nucleare di Washington“.

Tale “messaggio al mondo”, tuttavia secondo la nota del Ministero della Difesa, era invece rivolto direttamente alla Federazione russa per aver paralizzato l’USS Theodore Roosevelt con l’avanzata tecnologia del “Magrav” e che, oltre all’eliminazione della portaerei nell’esercitazione di poche settimane prima, aveva disattivato l’USS Donald Cook nel Mar Nero, lo scorso anno. Purtroppo, la nota afferma cupa, che quasi 37 aerei della NATO presero parte al test missilistico degli Stati Uniti, e un solo jet militare italiano commutò il transponder sul codice di emergenza #7700 dopo aver visto il Volo 9525 della Germanwings precipitare.

Mentre molti piloti tedeschi si rifiutano di volare per via di tali esercitazioni degli Stati Uniti contro la Federazione russa, la nota conclude che la probabilità che agli occidentali sia raccontata la verità sul Volo 9525 della Germanwings è la stessa di quella sul Volo MH17 della Malaysia Airlines, cui foto satellitari ne dimostrano l’abbattimento da parte di un caccia ucraino, cioè… Zero.

E se gli occidentali volessero sapere la verità sulle innumerevoli vite distrutte dai loro capi militari in guerre simulate? Nessuno saprebbe la risposta.

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Boeing_laserVladimir Putin ha dichiarato che l’occidente crea dei nuovi armamenti nell’ambito della dottrina dell’attacco fulmineo globale, ma la Russia darà una “risposta adeguata” a tutte le minacce alla propria sicurezza nazionale. Il Presidente ha sottolineato che “nessuno è mai riuscito, e non riuscirà, ad intimorire né a piegare il nostro Paese“. Il presidente ha auspicato che la situazione nel mondo, e in particolare attorno alla Russia, possa cambiare in meglio. “Cambierà in meglio non perché faremo concessioni l’una dopo l’altra, ci piegheremo o saremo carini con qualcuno, cambierà in meglio soltanto se diventeremo più forti“, ha detto Vladimir Putin. Sempre secondo Vladimir Putin, la NATO sviluppa le forze di pronto intervento e amplia le infrastrutture ai confini della Russia, sono visibili anche i tentativi di violare la parità nucleare. Putin ha rilevato che in questo modo si cerca di forzare la creazione dei segmenti europeo e asiatico del sistema di difesa missilistica.

fonti:https://aurorasito.wordpress.com/

Piccoli terroristi crescono – Nis

Gli Stati Uniti e alcuni alleati cominceranno l’addestramento di altri 5mila miliziani “moderati” siriani a partire da questa primavera. Lo ha confermato il portavoce del Pentagono, l’ammiraglio John Kirby. Washington si aspetta di dare il via al training in stretto coordinamento con Turchia, Qatar e Arabia Saudita.
Stiamo proseguendo a lavorare con Ankara per pianificare gli sforzi congiunti al fine di formare ed equipaggiare le forze moderate dell’opposizione siriana” ha sottolineato Kirby aggiungendo che anche Doha e Riad fanno parte del gruppo, in quanto dovrebbero fornire strutture ad hoc.

A questo proposito è intervenuto il ministero degli Esteri turco, il quale ha annunciato che “l’accordo definitivo sul programma é molto vicino“.

Il compito di selezionare il personale da addestrare e da assegnare a formazioni fidate è stato affidato al generale Michael Nagata, alla guida delle forze speciali del Central Command che negli ultimi mesi ha dato il via a una serie di colloqui con i vertici dell’opposizione moderata siriana.
Un incarico delicato se si considera che la gran parte dei miliziani moderati anti-Assad addestrati e armati da occidentali e arabi sono poi confluiti nelle formazioni dello Stato Islamico (nelle cui fila combatterono anche i fratelli Kouachi responsabili della strage al Charlie Hebdo) e del fronte qaedista al-Nusra.

Gli obiettivi dell’iniziativa di Washington restano infatti confusi i nuovi combattenti addestrati dalle forze speciali statunitensi dovrebbero contribuire a combattere il Califfato e al tempo stesso le forze regolari di Damasco, che costituiscono il principale nemico dello Stato Islamico. Abu Bakr al-Baghdadi  avrebbe intanto rafforzato il suo esercito in vista della battaglia per Mosul.


Nel settore di Mosul vi sarebbero infatti dai 30 ai 50 mila miliziani dell’IS, per la maggior parte iracheni. Lo ha rivelato il parlamentare Mowafaq Rubaie della Coalizione di Stato. “Lo scorso giugno, quando la formazione ha assunto il controllo della città – ha affermato – il numero dei terroristi nella zona era tra i tremila e i cinquemila.
Oggi, invece, varia dai 30 mila ai 50 mila. La maggioranza della forza combattente, la manovalanza, è locale. Ma la leadership – ha precisato – a livello medio e alto è straniera”. Rubaie ha motivato la crescita del numero dei fondamentalisti nella città, aumentata anche recentemente, a seguito di due fattori: il primo è che i capi jihadisti sono riusciti a fare il lavaggio del cervello a molte persone nell’area, soprattutto giovani, arruolandoli nelle loro fila.

Il secondo è da collegarsi all’offensiva di terra intrapresa nel paese dalle forze di sicurezza irachene, sostenute dai consiglieri militari e dalla componente aerea della Coalizione internazionale a guida Usa.  Mosul è vista, infatti, come la “capitale” del Califfato in Iraq, allo stesso modo di come Raqqa è considerata in Siria.
Per la formazione perderla significherebbe un danno di enormi proporzioni. Non solo dal punto di vista geostrategico, ma anche e soprattutto psicologico. “Perdere” un pezzo così importante dello “Stato Islamico” minerebbe la già indebolita capacità di reclutamento dei volontari e renderebbe “vulnerabile” la stessa ideologia alla base del concetto di Califfato.

 

fonte: Il Velino
http://megachip.globalist.it

HR5859: è nuovamente guerra fredda? – Nis

I padri fondatori si sarebbero vergognati di come questo disegno di legge è stato approvato.

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Parliamo ovviamente degli Stati Uniti d’America. Ci sono 425 membri del Congresso, sono quasi le 22:30, e 422 di loro se ne sono già andati; però un disegno di legge è approvato per “consenso unanime“, cosa  che nel nostro mondo alla rovescia apparentemente significa piuttosto, se nessuno si oppone poi diventa legge. Così a tarda notte l’11 dicembre, questo disegno di legge è presentato con solo tre membri del Congresso presenti !!! E nessuno di loro ha avuto nulla da obiettare al riguardo, ed è ora legge. E che legge!

Ecco i 12 punti principali che caratterizzano la legge.

1HR5859, altrimenti detto

Sostegno alla libertà dell’Ucraina Act

 

1. Sanzioni all’industria energetica della Russia, tra cui Rosoboronexport e Gazprom.

2. Sanzioni all’ industria della difesa russa, per quanto riguarda le vendite di armi alla Siria.

3. Sanzioni di massima su partecipazioni bancarie e russi.

4. Disposizioni per la privatizzazione di infrastrutture ucraine, elettricità, petrolio, gas e le energie rinnovabili, con l’aiuto della Banca Mondiale e USAID.

5. Cinquanta mi15lioni di dollari per aiutare un cambio di gestione aziendale nei settori del petrolio e del gas dell’Ucraina.

6. Trecentocinquanta milioni di dollari per l’assistenza militare verso l’Ucraina, tra cui equipaggiamenti anti-tank, anti-armatura, ottici, e di orientamento e di controllo, così come droni.

7. Trenta milioni di dollari per una campagna radio, televisione e propaganda internet  intensa in tutti i paesi dell’ex Unione Sovietica.

8. Venti milioni di dollari per “l’organizzazione della democrazia” in Ucraina.

9. Sessanta milioni di dollari, spesi attraverso gruppi come il National Endowment for Democracy, “per migliorare la governance democratica, e la trasparenza, la responsabilità e lo  Stato di diritto” in Russia.

10. Una dichiarazione non verificata che la Russia ha violato il trattato Intermediate-Range Nuclear Forces. Il fatto rappresenta una minaccia nucleare per gli Stati Uniti e dovrebbe essere ritenuta “responsabile”.

11. Un percorso per il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato INF, entrato in vigore nel 1988. Le implicazioni  sono immense. Un’intera serie di accordi militari sono a rischio di disfacimento. la cosa potrebbe durare fino a che la NATO non convincerà l’Ucraina, ad abrogare il trattato di non proliferazione, firmato quando ha dato le sue armi nucleari, e stabilire una capacità missile nucleare rinnovato, a 300 km da Mosca.

12. Una richiesta da verificare successivamente che la Russia smantelli “ogni sistema missilistico da crociera e missili balistici con un intervallo compreso tra 500 e 5500 km …” – vale a dire, 300 e 3300 miglia.

Sintesi dei punti di cui sopra:12

Punti 1-3: Metteremo pesanti sanzioni contro le esportazioni principali della Russia e bancario / finanziario.

Punti 4 e 5: Andremo in Ucraina, privatizzeremo tutte le loro industrie avvieremo un cambio di gestione aziendale. (Oh, e stiamo usando $ 50 milioni  di dollari dei contribuenti americani  per aiutare  una nazione sovrana sopra gli interessi aziendali e la Banca mondiale ).

Punto 6: $ 350 milioni di dollari dei contribuenti  saranno utilizzati per fornire attrezzature militari e assistenza militare e garantire commesse aziendali. (Ovviamente quando questi $ 350 milioni si esauriranno rapidamente dopo aver condotto una guerra, noi destineremo miliardi di dollari $ più dollari dei contribuenti).

Punto 7: $ 30 milioni di dollari dei contribuenti per finanziare direttamente Una propaganda anti Russia e pro Unione Europea/U.s.a..

13Punto 8: $ 20milioni di dollari dei contribuenti per aiutare il processo democratico in Ucraina. (Cosa, si sa, il processo democratico negli Stati Uniti funziona perfettamente, in modo che possiamo solo “pisciare” soldi per aiutare le altre persone che vivono sotto governi che non sono perfetti …).

Punto 9: $ 60milioni di dollari dei contribuenti per migliorare la democrazia, la trasparenza, la responsabilità e lo Stato di diritto in Russia.

Punto 10: “Botti” .

Punto 11: Sbattere letteralmente i piedi e calpestare ogni accordo di disarmo importante degli ultimi 30 anni .

Punto 12: Altri “Botti”.

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Poche settimane fa Ron Paul ha avvertito che il Congresso degli Stati Uniti che stava facendo dei seri tentativi per riavviare la guerra fredda ed avvicinarci tutti alla terza guerra mondiale. Nel breve tempo dalla quando la sua dichiarazione, al Congresso sono già passati due disegni di legge che soddisfano la sua previsione ..

Qualcuno ha ancora qualche dubbio sul coinvolgimento degli Stati Uniti / Europa nel colpo di stato 

in Ucraina???

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Agli Stati Uniti ed Europa non frega niente del popolo ucraino, è una strategia unica contro la Russia.

 

fonte

http://www.abovetopsecret.com.

 

Sopravvivere ad un disastro, ma quale? Lo strano caso del kit di sopravvivenza. – Nis

E’ notizia di questi giorni, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America è alla ricerca di kit di sopravvivenza da acquistare per i propri dipendenti incaricati di supervisionare il sistema bancario federale.

Detta così sembra una bufala di fine anno, invece provando a fare una ricerca in rete si scopre che è tutto vero. La domanda cghe sorge spontanea è:

 

Che senso ha dotare di un kit di sopravvivenza impiegati di banca?

 

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Andiamo con ordiaccountne e vediamo di capirci qualcosa.

Il 10 dicembre alle ore 13:00, Elizabeth Harrington, una giornalista che lavora per il The Washington Free Beacon, ha pubblicato un’articolo destinato a creare non poco scompiglio tra i cospiratori e non di mezzo mondo. Ecco il pezzo.

” Il Dipartimento del Tesoro sta cercando di ordinare kit di sopravvivenza per tutti i suoi dipendenti che supervisionano il sistema bancario federale, secondo una nuova sollecitazione.

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Le forniture di emergenza sarebbe per ogni dipendente presso l’ufficio del Comptroller of the Currency (OCC), che svolge in loco le opinioni di banche in tutto il paese. Il kit di sopravvivenza comprende tutto da compresse per purificare l’acqua a coperte solari.

Il governo è disposto a spendere fino a 200.000 dollari in kit, secondo la sollecitazione rilasciato il 4 dicembre.

I kit di sopravvivenza devono entrare in un fanny-pack o zaino che può andare bene tutti gli elementi, tra cui un 33-pezzo kit di pronto soccorso personale con “pillole decongestionanti”, una varietà di bende e medicinali.

kit sopravvivenza

I kit devono includere anche una “coperta solare riutilizzabile” lungo 52 da 84 pollici, un bar 2.400 calorie di cibo “, compresse per purificare l’acqua 50”, una “maschera antipolvere”, “one-size fits all poncho con cappuccio”, una ricaricabile lanterna con radio integrata, e una “maschera di emergenza Air-Aid” per la protezione contro i virus nell’aria.

Kit di sopravvivenza saranno consegnati a ogni grande banca degli Stati Uniti tra cui Bank of America, American Express Bank, BMO Financial Corp., Capitol One Financial Corporation, Citigroup, Inc., JPMorgan Chase & Company, e Wells Fargo.

Gli articoli saranno consegnati agli uffici OCC in tutto il paese , da Champaign, Ill. a Billings, Mont. L’agenzia ha uffici anche a Sioux City, Iowa; Joplin, Mo .; e Fargo, ND

[…]

 

L’agenzia ha circa 3.814 dipendenti , ognuno dei quali avrebbe ricevuto un kit di sopravvivenza. Lo staff comprende “esaminatori bancari” che forniscono “supervisione costante” di grandi banche negli Stati Uniti.

[…]

Non è chiaro il motivo per cui il Dipartimento del Tesoro è ordinare i kit. I contratti per kit di sopravvivenza di solito sono fatti per l’ esercito , o l’applicazione della legge, come l’ FBI .

L’OCC non ha restituito richiesta di commento prima della pubblicazione di questa storia.”

 

Prima di approfondire vediamo di capire cosa sia questo OCC.

OCC
     L’OCC, regola e supervisiona tutte le banche nazionali e le associazioni di risparmio federali statunitensi, nonché poteri federali e agenzie di banche estere. L’OCC è un ufficio indipendente del Dipartimento del Tesoro USA.

Missione

Garantire che le banche nazionali e le associazioni di risparmio federali operino in modo sicuro e corretto, fornire un accesso equo ai servizi finanziari, trattare con i clienti , e rispettare le leggi e le normative applicabili.

Visione

L’OCC è un supervisore prudenziale preponderante che:

  • aggiunge valore attraverso la supervisione proattivo e basato sul rischio;
  • è ricercato come fonte di conoscenze e competenze; e
  • promuove un sistema bancario vivace e diversificata che avvantaggia i consumatori, le comunità, le imprese e l’economia americana.

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Il Presidente, con il consiglio e consenso del Senato degli Stati Uniti, nomina il controllore per dirigere l’agenzia per un mandato di cinque anni. Il controllore è anche direttore della Federal Deposit Insurance Corporation e NeighborWorks® America.
Con sede a Washington, DC, l’OCC ha quattro uffici distrettuali , più un ufficio a Londra per supervisionare le attività internazionali delle banche nazionali.

 

Sono, in poche parole, dei cervelloni che si occupano di fare in modo che le banche non commettano delle stupidaggini eccessive, 🙂 (n.d.r.)

 

Torniamo ai kit di sopravvivenza.

 

Quella che trovate di seguito, è la “famosa” sollecitazione per l’acquisto dei kit emessa dal sig. Thomas F. Fout, un Contract Specialist Supervisor che lavora presso il NOAA. Si avete capito bene, l’Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica statunitense, ossia l’ente spaziale attivo nel settore dei programmi per satelliti meteorologici e che pertanto si occupa dello studio del clima, sia negli Stati Uniti d’America che a livello planetario.

 

Indubbiamente si tratta di tutto l’occorrente che ogni buon impiegato deve avere nel proprio armadietto, pronto ad essere utilizzato per ogni tragica evenienza, sia che si tratti di una nuova crisi finanziaria che di un attacco da parte di clienti inferociti, pronti a mettere a ferro e fuoco l’intero pianeta.

Oppure c’è qualcosa al quale l’establishment americano si prepara, che a noi non è dato sapere?

L’anno scorso la FEMA, assieme alla NOAA ha promosso la seconda settimana nazionale della preparazione alle condizioni meteorologiche estreme.

Scopo dell’ iniziativa è quella di fare in modo che lei, la  comunità possa essere preparata in caso di calamità naturale. Infatti nonostante i preallarmi, ogni anno molte persone muoiono o vengono ferite a causa di uragani, tempeste di neve o altre calamità naturali. Nel 2012, le condizioni climatiche hanno provocato più di 450 decessi e il ferimento di quasi 2.600 persone.

La preparazione di un kit di sopravvivenza per le calamità naturali è essenziale al fine di garantire che la comunità possieda le provviste necessarie per ciascun componente. Nel caso in cui il gruppo di persone comprenda anziani o neonati, i kit potrebbero dover comprendere ulteriori elementi.

 

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Si possono mettere in campo più ipotesi. Possiamo credere che l’amministrazione americana stia facendo tutto il possibile per preparare al meglio tutti i suoi cittadini, in vista di un possibile evento  distruttivo, quale ad esempio un uragano o la caduta di un asteroide. Certo il contenuto del kit in questi casi potrebbe risultare quasi risibile, ma intanto sono pronti.

 

Altra ipotesi, non meno degna di considerazione, è quella che riguarda i costi da sostenere per questo tipo di fornitura.

Il costo per un singolo kit, come quello richiesto, si aggira intorno a $50,00. Considerando che l’acquisto è commissionato da un’ente governativo, e che la quantità di prodotto acquistata è importante (parliamo di circa 3.800 pezzi), è da ritenere che un buon compratore dovrebbe riuscire a spuntare un buon prezzo. Ora come si giustifica la cifra che il Tesoro statunitense è disposto a sborsare? Che ci siano di mezzo degli intrallazzi tra chi ordina e chi vende?La corruzione è un male che colpisce ovunque ci sia potere e denaro, non credo che gli Stati Uniti d’America ne siano esenti.

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Fonti:
http://linfolibera.altervista.org/perche-il-tesoro-degli-stati-uniti-ordina-kit-di-sopravvivenza-per-bancari-statunitensi/?doing_wp_cron=1418648534.8842051029205322265625
http://www.zerohedge.com/news/2014-12-10/why-us-treasury-quietly-ordering-surival-kits-us-bankers
http://freebeacon.com/issues/treasury-department-seeking-survival-kits-for-bank-employees
http://www.scribd.com/doc/249781337/Survival-Kits-RFP
http://www.occ.gov/about/what-we-do/mission/index-about.html
http://www.fema.gov/it/news-release/2013/03/06/noaa-e-fema-lanciano-la-settimana-nazionale-della-preparazione-alle
http://translate.google.com/translate?hl=en&sl=pt&tl=it&u=http%3A%2F%2Finformacaoincorrecta.blogspot.it%2F2014%2F12%2Fo-kit-de-sobrevivencia-federal.html&anno=2&sandbox=1
http://translate.google.com/translate?hl=en&sl=en&tl=it&u=http%3A%2F%2Fremovingtheshackles.blogspot.it%2F2014%2F12%2Ftreasury-department-seeking-survival.html&anno=2&sandbox=1
https://www.youtube.com/watch?v=AYwH22M26bA
http://it.wikipedia.org/wiki/National_Oceanic_and_Atmospheric_Administration

Come sarà la Terza guerra mondiale ? -Space.

La terza guerra mondiale si  combatterà con le guerre civili, rivoluzioni, disordini sociali sostenuti da potenze straniere, ma anche attraverso una guerra sporca quindi attentati, sabotaggi, attacchi informatici dove l’autore sarà sempre di difficile individuazione, ma anche scontri armati tradizionali.

Inoltre i fronti e gli schieramenti saranno mutevoli data la presenza, nella stessa nazione, di due o più schieramenti.

La grande differenza rispetto alle guerre del passato è che le principali potenze in campo attualmente, soffrono di tensioni esterne e di tensioni interne.

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Stati Uniti
Vivono una bolla monetaria che quando scoppierà porterà il paese in una recessione devastante.
Al suo interno esistono forti movimenti di protesta contro l’intero sistema economico (come Occupy Wall Street), forti tendenze secessioniste da parte di alcuni stati e partiti politici (vedi Verso gli Stati Divisi d’America), un tasso di criminalità altissimo e una gran parte della popolazione armata. Tutte situazioni che in caso di forte recessione possono diventare molto pericolose.

Cina
Vive un forte rallentamento della sua crescita e la crisi economica del mondo occidentale non può che contagiarla.
Ricordiamo come al suo interno ci siano la continua ribellione del popolo tibetano, le tensioni con gli Uiguri e le innumerevoli rivolte in continuo aumento.

Russia
Vive una calma apparente, dopo le forti manifestazioni dell’anno scorso.
Non possiamo escludere che una rivoluzione colorata guidata magari dal blogger Navalny non scuota la steppa nei prossimi mesi o anni.

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Italia
In fortissima recessione e in stallo politico e rischia anche una guerra civile o comunque un periodo di fortissima tensione e disordine sociale.

Spagna
In una crisi economica senza precedenti con una disoccupazione da record, con una monarchia messa in discussione e con il forte rischio di disintegrazione territoriale (vedi Catalogna e Paesi Baschi) con relativo rischio di colpo di stato.

Grecia
Totalmente devastata dal punto di vista economico e sociale e una guerra civile non è questione di se ma di quando.

Francia
Sta entrando anch’essa in recessione, la disoccupazione è alta.
La Francia ha una delle situazioni potenzialmente più esplosive data la presenza al suo interno di una fortissima estrema destra xenofoba ed euroscettica e di una buona parte della popolazione straniera o di origine africana.

Inghilterra
Situazione simile a quella francese con una consistente parte della popolazione di origine extraeuropea e anch’essa nel 2011 ebbe un’improvvisa serie di rivolte e disordini che infuocarono le città inglesi. Inoltre nel 2014 rischia anche la frammentazione territoriale che potrebbe portare alla storica secessione della Scozia.

Germania
Non è scossa da significative problematiche interne. Inizia gradualmente ad essere contagiata dalla recessione dei paesi comunitari in crisi ed esistono al suo interno delle voglie separatiste di alcune regioni tedesche.
Sono due le situazioni che si prospettano per la Germania: o sarà il perno stabile con cui l’Unione Europea reprimerà le rivolte e le tensioni degli altri stati comunitari o semplicemente sarà travolta dalla recessione e compariranno divisioni anche al suo interno.

India
La crescita economica sta rallentando e la povertà è estesa alla maggioranza della popolazione, recentemente si sono verificate serie rivolte per lo stupro di alcune donne e anche rivolte contro le multinazionali. Non si può escludere che se il paese scivolasse in una crisi economica più pesante, le tensioni non si acuiscano ulteriormente.

L’Argentina
rischia il suo ennesimo fallimento, l’inflazione è fuori controllo e data la sua ostilità verso alcuni paesi occidentali (in primis l’Inghilterra per le Falkland) non si può escludere una futura destabilizzazione interna operata da servizi segreti stranieri, stesso discorso vale per Bolivia, Brasile, Venezuela e Perù.

Arabia Saudita
E’ stata sfiorata dalla Primavera Araba, ma le rivolte sono comunque continuate e date anche le rivalità interne tra i membri della famiglia reale la situazione non può essere di certo definita tranquilla.

Asia centrale
I suoi paesi sono retti da dittatori ormai vecchi e alle loro spalle si stanno preparando i movimenti islamici estremisti che sognano il califfato islamico dalla Cina al Marocco.

La Terza Guerra Mondiale sarà un conflitto dove i fronti e alleanze cambieranno velocemente e non ci sarà un nemico da distruggere nuclearmente.
Questo non esclude limitati conflitti nucleari (come il lancio di un attacco nucleare alla Corea del Nord) o attentati terroristici atomici.

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Fonti trovate in rete.

Decreto Sblocca-Italia, via libera del Consiglio dei Ministri. -Space.


È stato approvato il 29/08/2014 dal Consiglio dei Ministri il decreto Sblocca-Italia, il provvedimento che contiene numerose misure per l’edilizia, la casa e le infrastrutture. Tra le più importanti il Regolamento Edilizio Unico uguale per tutti i Comuni italiani, le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico degli edifici, il riavvio dei cantieri per grandi infrastrutture e opere minori e facilitazioni per gli impianti di riscaldamento.

Il Regolamento dovrà disciplinare i parametri edilizi applicabili sull’intero territorio comunale, le definizioni tecniche di riferimento per gli interventi urbanistico-edilizi, i requisiti igienico-sanitari, di sicurezza e di accessibilità in termini di eliminazione delle barriere architettoniche, la definizione degli elementi costitutivi o di corredo delle costruzioni, le modalità tecniche per il recupero del patrimonio edilizio esistente e riduzione del consumo del suolo, le misure tecniche per favorire il risparmio energetico, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, l’utilizzo di tecniche costruttive di bioedilizia e la qualità architettonica degli edifici.

Prorogato l’ecobonus per la riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico degli edifici, ora valido fino a fine 2014. E’ prevista una detrazione del 50, 55 o 65% delle spese, fino ad un massimo di 60.000,00 euro per unità immobiliare, sostenute per  interventi di riduzione del rischio sismico. L’entità della detrazione dipenderà dalla ‘qualità sismica’ conseguita dopo l’intervento.

Per la riqualificazione energetica, la si prevede una detrazione del 50%, con un tetto di spesa di 40.000 euro. Gli interventi – si legge nel testo – possono essere realizzati anche senza opere edilizie, acquisendo la documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici. Queste misure dovranno però essere confermate dal Governo. Nessun cenno finora alla detrazione per le ristrutturazioni, che potrebbe essere affrontata nella legge di Stabilità.

Una proposta interessante è il bonus fiscale per chi acquista nuove case e le affitta a canone concordato per almeno 8 anni: si pensa ad una deduzione del 20% del prezzo di acquisto fino ad un massimo di duecento mila euro.

Altra novità, prevista nel decreto, è la rottamazione di immobili a bassa prestazione energetica. Chi vende abitazioni ad alto consumo energetico a società che le ristrutturino facendole diventare più virtuose (classe energetica A o B), pagherà imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. Lo stesso beneficio vale in caso di permuta di case non di lusso per l’acquisto da imprese di costruzione di fabbricati nuovi o ristrutturati.
 
Il decreto Sblocca-Italia farà ripartire i cantieri già finanziati, per un valore di 43 miliardi di euro: partiranno nel 2015 la ferrovia alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania, i collegamenti con gli aeroporti e le nuove linee della metro di Roma e Napoli. Altre 12 sono invece opere da sbloccare anche con nuove risorse: dalla statale Telesina alla nuova Tirrenica.

Sono disponibili 3,8 miliardi di euro da qui al 2018 (1,2 miliardi dal Fondo Revoche e 2,5 dal Fondo Sviluppo e Coesione) per nuovi interventi appaltabili subito e cantierabili entro il 2015 e per 7-800 delle2000 piccole opere segnalate dai sindaci. Previste anche procedure semplificate per i piccoli cantieri (tra 200mila e 1 milione di euro) e abolizione dell’obbligo di autorizzazione paesaggistica per alcune opere.

Previste misure per favorire le partnership pubblico-privato, per la defiscalizzazione degli investimenti infrastrutturali in project financing e per il miglioramento della bancabilità dei progetti, il rilancio dei project bond, l’introduzione di centrali di committenza specializzate per i contratti di partenariato pubblico-privato. Allo studio la super-SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, standard per tutti i settori. 

Tra le opere di urbanizzazione primaria rientreranno anche le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione e le opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in grado di fornire servizi di accesso a banda ultra larga effettuate anche all’interno degli edifici.

Se l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica richiede larealizzazione di opere civili o di scavi o l’occupazione di suolo pubblico, gli interessati sono tenuti a presentare apposita istanza allo sportello unico per le autorizzazioni. i termini per il rilascio delle autorizzazioni verranno ridotti.

 


Fonti reperite in rete.