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THE ALAN PARSON’S PROJECT – Nis

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Alan Parson

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Eric Woolfson

The Alan Parson’s Project è un gruppo rock progressivo e pop britannico nato nel 1975 per iniziativa di Alan Parson ed Eric Woolfson.

Alan Parson lavorava come ingegnere del suono presso gli studi EMI di Abbey Road a Londra dove nel 1969 collaborò all’album “Abbey Road” dei Beatles.
In seguito continuò a collaborare con Paul McCartney e dopo con i Pink Floyd per l’album “Dark side of the moon”.

Eric Woolfson era un avvocato e si dilettava come pianista e compositore.

Nel 1974 questi due personaggi si incontrarono e decisero di creare un gruppo musicale “anomalo”.
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L’idea di base era quella del “Concept Album” in cui le canzoni presenti in un album seguissero un filo conduttore comune.


Il primo album del gruppo prende il nome di

“Tales of Mistery and Immagination – Edgar Allan Poe”

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il concept di questo album sono appunto i racconti dello scrittore Edgar Allan Poe.

L’anno dopo, nel 1977, viene pubblicato il secondo album “I Robot” che prende spunto da alcuni libri di Asimov

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Ma è solo nel 1978 che iniziamo ad intravedere qualcosa e
questo accade nel loro terzo album che non a caso prende il nome di

“Pyramid”

 

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Nell’immagine di copertina Alan Parson si copre gli occhi e, in richiamo al titolo dell’album, la “A” di Pyramid è formata appunto da una piramide.

Un po vago se ci fermiamo a questo.

Il testo del brano “Pyromania” ci aiuta a capire qualcosa

“Ci sono piramidi nella mia testa…

Ho letto da qualche parte in un libro
che loro migliorano il tuo vino ed il tuo pane
si dice che tutto cio’ che crescerà nel tuo giardino sarà buono…

Non ce ne sono molti di loro…

Mi è stato detto che qualcuno sapesse
che la sua fortuna è buona come l’oro
soldi in banca e non hai nemmeno bisogno di pagare se lasci
un dollaro nella forma di una piramide stampata sul retro.

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Non è una bugia…
tutto quello che ti serve è una piramide e un po di fortuna…

non è una bugia…
tutto quello di cui ho bisogno è un po di piramidale
aiuto!”



Tutto ciò di cui hai bisogno è una piramide (Illuminati) e un po di fortuna.
Niente di più vero dato che “loro” hanno il potere di renderti ricco e famoso e forse questo testo vuole dirci proprio questo.

Loro hanno il potere di farti diventare qualcuno se accetti la loro “piramide” e alla fine della canzone Alan Parson quasi supplica di essere ascoltato.
“Ho bisogno della piramide…aiuto”.

La band ormai sforna un album all’anno e il quarto analizza il mondo femminile.

“Eve”

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e nel 1980 esce
“The turn of a friendly card”

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L’album affronta il tema del gioco d’azzardo sia figuratamente che letteralmente.
Almeno questo è quello che vuol farci credere.

Il primo brano è “May be a price to pay”
che letteralmente vuol dire “Forse ci sarà un prezzo da pagare”

il testo recita

Qualcosa non va in questa casa oggi
qualcosa sta succedendo e potrebbe esserci un prezzo da pagare…

Il male è denso ed è fuori controllo
ed io sono impotente e non posso rimediare
qualcosa di ingiusto possiede la mia anima
ed è freddo nel cuore della notte…”

Qualcuno ha notato che in questo brano è presente una tecnica di messagio subliminale in reverse, ovvero registrando qualcosa che mandato al rovescio acquisisce un altro significato.

La frase in questione è
(clicca sul testo rosso per ascoltare)
“Something’s been going on, there may be a price to pay”
(Qualcosa sta succedendo, forse ci sarà un prezzo da pagare)

questo è uno dei pochissimi casi in cui nel reverse abbiamo una frase in una lingua diversa dal cantato originale infatti ascoltata al contrario abbiamo

“Escucha, baby, al Demonio es bien facil”
(Ascolta il Demonio, Baby, è cosi’ facile)

Le due frasi messe insieme sembrano voler dire che il prezzo da pagare (che leggiamo nel titolo) abbia a che fare con il Demonio (che ascoltiamo al rovescio) e il senso è bello che trovato.
Strana come coincidenza.

Probabilmente tutto questo vi sembrerà opinabile.
Forzature.

Nel 1982 abbiamo l’album

“Eye in the sky”

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“L’occhio nel cielo” di cui parla l’album lo vediamo raffigurato nell’immagine di copertina come l’occhio di Horus, che ormai conosciamo bene.

Bisogna rendersi conto che il gruppo ha dedicato un album alla massoneria e questo è fuor di dubbio.

Inutile dire che questo è stato l’album di maggior successo del duo e il singolo “Eye in the sky” è arrivato al terzo posto nella classifica di Billboard.

Quanti di noi si sono innamorati di questo incredibile brano che ha segnato la storia della musica?

Analizziamo il testo…

Le due bellissime strofe parlano senz’altro d’amore e delle infinite incomprensioni tra l’uomo e la donna ma il ritornello recita cosi’:

” I am the eye in the sky                         “Io sono l’occhio nel cielo
Looking at you                                       che ti sta guardando
I can read your mind                            posso leggere la tua mente
I am the making of rules                       io faccio le regole
Dealing with fools                                 per gli stupidi
I can cheat you blind                             posso farti credere cieco
And I don’t need to see anymore          non ho bisogno di vedere altro
To Know that                                         per sapere che
I can read your mind”                      io posso leggere la tua mente”

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Un occhio nel cielo che detta leggi e che ci osserva perennemente.

Quale miglior metafora per esprimere il controllo degli Illuminati?

Nel brano successivo “Children of the moon” un passaggio del testo cattura la nostra attenzione

“Follow the pilgrim to the Temple of the Dawn    “Segui il pellegrino al Tempio dell’Alba
The altar’s empty and the sacrifice is gone             l’altare è vuoto e il sacrificio è andato
We let the madmen write the golden rules             lasciamo che il pazzo scriva le leggi d’oro
We were no more than mortal fools                        non siamo più che stupidi mortali
Nothing to live for                                                    niente per cui vivere
Nothing to die for”                                                    niente per cui morire”


Difficile decriptare questo messaggio per chi non è all’interno di certi meccanismi.

Possiamo azzardare che il “Tempio dell’Alba” si riferisca al cosidetto “Ordine Ermetico dell’Alba Dorata”, ordine massonico che adotto’ l’alba come simbolo del risveglio spirituale e dell’illuminazione consapevole dato che i massoni credono nella “legge d’oro” nominata qualche rigo più giu’.

“La regola d’oro è parte di ogni grande religione del mondo, si identifica come singola, tema unificante di tutte le fedi”.

Queste sono solo supposizioni.

Il 1984 vede l’uscita di ben due album.
Il primo è
“Ammonia Avenue”

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e il secondo
“Vulture Culture”

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Si torna alla simbologia egizia con l’uroboro ovvero il serpente che si mangia la coda.

Nell’antico Egitto l’uroboro avvolgeva con le sue spire l’Oltretomba, simboleggiando l’eternità

Il nono album è

“Stereotomy”

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L’inconfondibile testa di capro satanista…

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L’ultimo album ufficiale della band sarà un omaggio a Gaudi.

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Successivamente Alan Parson pubblicherà alcuni album da solista.

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Fonti
http://www.illuminatiitalia.altervista.org.

Chi comanda il mondo?.-Patty.

 chi-comanda-il-mondo-video-povia

Singolo-denuncia del cantautore milanese Giuseppe Povia, che con questa canzone dimostra di avere molto coraggio,e di essere contro il sistema!!!!

Su Facebook scrive;
Ecco chi comanda il mondo, ecco la canzone-video-denuncia a questa dittattura finanziaria europea e mondiale.Con la speranza che tutti ne prendano coscienza e chi già sa, cominci a fare qualcosa. Questa volta ve lo chiedo: CONDIVIDETE, DIFFONDETE, DIVULGATE DOVUNQUE.” Povia invita tutti i fans a fare la stessa cosa, ovvero condividere nelle pagine sociali dei grandi cantanti, politici, giornali e giornalisti, al fine di denunciare questa “dittatura”.

La canzone farà parte della colonna sonora del film documentario “La centesima scimmia” “The Hundredth Monkey”, di Marco Carlucci.

Il video  è stato diretto da Marco Carlucci e prodotto da Primafilm. Nelle immagini  il Presidente della BCE (Banca Centrale Europea) Mario Draghi, il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e Angela Merkel.

 

 

Backmasking -H.M.

Il Backmasking è una tecnica per incidere dischi al contrario. Scoperta da Thomas Edison già alla fine dell’Ottocento, fu in seguito utilizzata da maghi e illusionisti per creare effetti speciali con i fonografi.
La tecnica utilizzata per registrare musica al contrario si chiama “Backward”
Nel corso di un intervista rilasciata allo scrittore Gavin Baddeley, ad Anton Szandor LaVey (1930-1997), fondatore della chiesa di satana, è stato chiesto cosa pensa del subliminale. Ecco la sua risposta: «I messaggi subliminali hanno un senso e il subliminale visivo funziona certamente. Anche il subliminale audio può funzionare (puoi allenarti tu stesso a scovarli). I Pink Floyd hanno inserito uno di questi magnifici messaggi subliminali nello spazio tra una canzone e un’altra. Ho usato questa tecnica per tutto il tempo mentre suonavo durante i rituali o nei bar e nei teatri»

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Esempi: http://www.youtube.com/watch?v=_tA4XrglArk