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Il complotto dell’ONU contro la vita. -Space.

Il complotto dell'Onu contro la vita

La “fabbrica” della nuova etica “invertita” ha come unico obbiettivo quello di ricreare un “nuovo uomo”, non più cittadino politicamente responsabile, libero e detentore di sovranità democratica, ma un essere di “genere” indeterminato, volto ai suoi piaceri privatissimi con cui si autocondanna. Alla base di tutto, c’è la volontà di poteri forti di ridurre la vita umana “comune”, dei non-illuminati, a puro “materiale biologico”, manipolabile e dissipabile all’infinito. L’obbiettivo è dominare su ciò che letteralmente non ha prezzo, e il cui valore è assoluto: la vita umana. Ed è attraverso il sistema normativo piramidale (ovvero massonico) che questa macchina formidabile funziona al fine di controllare la vita, quindi gli individui, le famiglie e gli Stati. Perché dominare la vita è anche la chiave che permetterà il dominio sugli uomini. Il dovere più nobile e necessario che oggi s’impone a noi tutti è la difesa incondizionata della vita umana in ogni sua fase. Ciò richiede impegno personale e politico. Dobbiamo denunciare quelle abiure del diritto fondamentale alla vita e all’integrità fisica che gridano vendetta al cielo. In caso contrario, ben presto, ce ne verrà chiesto conto.

 

La forza della formica.-Patty.

al_siebertIl Dottor Al Siebert  è stato fondatore e direttore del Centro Resiliency. Ha parlato in numerosi convegni e ha collaborato con molti gruppi su come crescere sotto pressione, come gestire il cambiamento e sviluppare i punti di forza della resilienza. Ha partecipato alle conferenze di molti gruppi di professionisti. E’ stato il relatore principale al convegno internazionale del Employee Assistance Society of North America, lanciando la loro nuova missione proattiva per sviluppare le capacità di resilienza. Al momento della sua morte era uno dei tre consulenti senior di lavoro con l’US Army Medical Service con il compito di creare laboratori per il personale che lavora nelle istituzioni mediche dell’esercito.  Al Siebert ha vissuto a Portland, Oregon, con la moglie Molly, due gatti smoking e un cane Terranova.

 

 La forza della formica .

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L’altro giorno ho visto una formica che trasportava una foglia enorme. La formica era piccola e la foglia doveva essere almeno due volte il suo peso. Ora la trascinava, ora la sollevava sopra la testa. Quando soffiava il vento, la foglia cadeva, facendo cadere anche la formica. Fece molti capitomboli, ma nemmeno questo fece desistere la formica dalla sua impresa. L’osservai e la seguii, finché giunse vicino a un buco, che doveva essere la porta della sua casa. Allora pensai: “Finalmente ha concluso la sua impresa!”. Mi illudevo. Perché, anzi, aveva appena terminata solo una tappa. La foglia era molto più grande del foro, per cui la formica lasciò la foglia di lato all’esterno ed entrò da sola. Così mi dissi: “Poverina, tanto sacrificio per nulla.” Mi ricordai del detto popolare: “Nuotò, nuotò e morì sulla spiaggia.” Ma la formichina mi sorprese. Dal buco uscirono altre formiche, che cominciarono a tagliare la foglia in piccoli pezzi. Sembravano allegre nel lavoro. In poco tempo, la grande foglia era sparita, lasciando spazio a pezzettini che ormai erano tutti dentro il buco. Immediatamente mi ritrovai a pensare alle mie esperienze. Quante volte mi sono scoraggiato davanti all’ingorgo degli impegni o delle difficoltà? Forse, se la formica avesse guardato le dimensioni della foglia, non avrebbe nemmeno cominciato a trasportarla. Ho invidiato la perseveranza, la forza di quella formichina. Naturalmente, trasformai la mia riflessione in preghiera e chiesi al Signore che mi desse la tenacia di quella formica, per “caricare” le difficoltà di tutti i giorni. Che mi desse la perseveranza della formica, per non perdermi d’animo davanti alle cadute. Che io possa avere l’intelligenza, l’abilità di quella formichina, per dividere in pezzi il fardello che, a volte, si presenta tanto grande. Che io abbia l’umiltà per dividere con gli altri i frutti della fatica come se il tragitto non fosse stato solitario. Chiesi al Signore la grazia di riuscire, come quella formica, a non desistere dal cammino, specie quando i venti contrari mi fanno chinare la testa verso il basso …specie quando, per il peso di ciò che mi carica, non riesco a vedere con nitidezza il cammino da percorrere. La gioia delle larve che, probabilmente, aspettavano il cibo all’interno, ha spinto quella formica a sforzarsi e superare tutte le avversità della strada. Dopo il mio incontro con quella formica, sono stato rafforzato nel mio cammino…

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La resilienza, la capacità di adattarsi alle crisi e ai cambiamenti repentini della vita, è diventata oggetto di studio scientifico. il Dottor Siebert  insegna in 5 passi  a  diventare resilienti a qualsiasi età..

 

 

Continua a stare bene e orientati al positivo nei momenti peggiori;

Rinforza l’autostima, la fiducia in te  stesso e l’immagine che hai di te;

Sviluppa le qualità specificamente riscontrate in individui resilienti;

Fai tuo  il talento di convertire incidenti e sventure in eventi positivi;

Migliora le tue  capacità analitiche, creative e pratiche di risoluzione dei problemi.

“Il Piccolo Principe” è diventato di pubblico dominio. -Space.

piccolo principe
Ogni anno, in base alle diverse leggi sul diritto d’autore, numerose opere finiscono per diventare di pubblico dominio. In Europa, questo avviene a 70 anni dalla morte dell’autore, e quest’anno diverse opere sono diventate ufficialmente libere. Tra queste, una di quelle che spicca maggiormente è il libro “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry. Questo fu già annunciato alla scorsa fiera del libro di Bologna, nel Marzo 2014. C’è da ricordare però (in parte anche per il modo spesso assurdo di come funziona il copyright), che sebbene il libro sia disponibile ora e possa essere liberamente usato, non altrettanto vale per il titolo, i personaggi e le illustrazioni, che hanno trademark diversi e non sono utilizzabili senza comprare la licenza.
Il libro, fu pubblicato il 6 Aprile del 1943 ed è diventato da allora uno dei più famosi libri per ragazzi sul senso della vita, dell’amore e dell’amicizia, ambientato in un mondo con diversi e vari pianeti pieno di personaggi bizzarri. Ognuno di questi incontri è pensato come un’allegoria della società moderna degli anni ’40 in cui l’autore scrive. Da allora è stato tradotto in oltre 220 lingue e dialetti e stampato in oltre 134 milioni di copie in tutto il mondo. Nella versione originale, il libro è illustrato da una decina di acquerelli dello stesso Saint-Exupéry, diventati nel tempo celebri quanto il racconto stesso.

Qui potete trovare una versione pdf del libro da leggere gratuitamente:

http://www.nuoviebook.com/wp-content/uploads/2014/03/1516953417.pdf

Fonti reperite in rete.

L’altra faccia di Obama – Il fallimento del sogno americano. -Space.


Dopo il grande successo dei suoi ultimi lavori  l’autrice di “Governo Globale” torna con un’inchiesta mozzafiato sul Nuovo Ordine Mondiale.


NWO

Con questo saggio scoprirete fino a che punto si spinge il coinvolgimento di Barack Obama nel progetto di costituzione del NWO.

Presentato come l’incarnazione del Sogno Americano, il Presidente si è rivelato invece un’abile pedina dei poteri mondialisti, disattendendo tutte le promesse elettorali. Insignito del Premio Nobel alla Pace, si è dimostrato un guerrafondaio, continuando la politica estera intrapresa dai successori.

Documenti alla mano, conoscerete

  • le vere origini del Presidente americano, il mistero del certificato di nascita,
  • il reclutamento dei suoi genitori nella CIA, le ombre del suo passato,
  • la sua affiliazione alla massoneria americana e il coinvolgimento nel Club Bilderberg,
  • le tecniche di PNL e di condizionamento mentale utilizzate nei suoi discorsi pubblici,
  • le ambiguità della sua politica estera e il fallimento delle promesse elettorali,
  • e molto altro…

Un saggio straordinario che svela finalmente i retroscena che si celano dietro la figura del Presidente, tipico esempio di burattino comandato da gruppi occulti.

E ancora, i maxi finanziamenti da parte di Wall Street, Multinazionali e uomini corrotti nelle sue campagne elettorali, il benestare alla diffusione degli O.G.M. e all’introduzione di microchip sottocutanei, i veri interessi che si celano dietro la sua riforma sanitaria.

Un viaggio a ritroso nella vita di Obama  per capire quali sono gli obiettivi che la sua amministrazione persegue: La costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale.


 

Indice

Prefazione
Introduzione

Parte Prima – I provvedimenti e le contraddizioni dell’amministrazione Obama

1. La casta americana
2. I Mass media ci seppelliranno?
3. Avere le formiche su per il sedere
4. I Chicago boys
5. Wall Street: tutti gli uomini del Presidente
6. Le guerre di Obama

Intermezzo – Zbigniew Brzezinski, mentore politico di Obama

7. L’Isola che non c’è e gli anni perduti

Seconda Parte – legami “occulti” di Obama

8. Mass media: la metafora dell’alieno
9. Linee di sangue
10. Il Grande Fratello vi guarda
11. Antrace made in USA e cibo al veleno
12. L’Alba di una Nuova Era

Epilogo

Obama, you can (if you want…)

Ringraziamenti
Bibliografia

Indice 


 

La fabbrica della manipolazione. Come i poteri forti plasmano le nostre menti per renderci sudditi del Nuovo Ordine Mondiale. -Space.

 La fabbrica della manipolazione è un libro di Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta.

 

La Fabbrica della Manipolazione

Chi più, chi meno, tutti abbiamo sentore del fatto che è in opera, da parte di quelli che vengono definiti i “poteri forti”, un plagio globale che utilizza strumenti come i mass media e la cultura. Eppure relativamente pochi sono quelli che hanno compreso che l’obiettivo di una “manipolazione” che ha per oggetto le menti e i cuori è quello di “renderci sudditi del Nuovo Ordine Mondiale”.

È difatti piuttosto in auge tirare in ballo i “poteri forti” ogniqualvolta un personaggio in vista viene fatto oggetto di virulenti attacchi (mediatici, giudiziari ecc.), fino a provocarne eventualmente la caduta in disgrazia. Ogni fazione agita questo spauracchio per difendere le proprie posizioni sotto attacco, ma alla fine nessuno – compresi quelli in vena di “rivelazioni” come l’ex ministro Tremonti – ha mai spiegato bene di che cosa si tratti. Probabilmente perché non se ne comprende la vera natura o semplicemente perché non si può parlare più di tanto (esiste per la verità anche la terza ipotesi: molti “rivelatori” non sarebbero altro che dei “guardiani della soglia” la cui funzione è quella di lasciar trapelare ciò di cui sono stati incaricati, persino a loro insaputa).
Anche sul “Nuovo Ordine Mondiale” è stata scritta e detta una montagna di cose, ma raramente si va al centro del problema, che non è semplicemente d’ordine politico, economico, sociale e culturale. O meglio, è tutto ciò assieme, ma in un amalgama che sfocia in quello che convenzionalmente viene definito l’ambito “spirituale”. Per questo non bastano a spiegare la questione gli oramai scontati riferimenti agli Illuminati di Baviera o a qualche altra, seppur potente, congrega. Anche i famigerati “Protocolli dei Savi Anziani di Sion”, se interpretati come la prova provata di un “complotto giudaico”, rappresentano una potente forma di depistaggio.

I “poteri forti” individuati  non sono perciò quelli della finanza o dell’industria, della politica o della cultura, ma sono in un certo senso una sintesi di tutto questo, o per meglio dire sono degli ambienti, diretti da individualità “eccezionali” agli ordini di entità maligne, che agendo anche nei suddetti domini si prefiggono proprio obiettivi di carattere eminentemente “spirituale”.
Siamo di fronte, dunque, ad una manipolazione su ampia scala e nei più reconditi anfratti della psiche umana, finalizzata all’ instaurazione di una parodia della Realizzazione, al livello dell’individuo, e dell’Impero, a quello delle comunità umane (qualcuno ricorderà come per alcuni anni sia circolata – anche in ambienti cosiddetti “antagonisti” – l’idea che l’America rappresenti l’ultima manifestazione dell’idea di Impero).

Alla luce di questo, è apprezzabile che gli autori citino in apertura René Guénon, ricordandone le riflessioni sulla diffusione degli “stati d’animo”. Tuttavia, i riferimenti al metafisico francese entrato in Islam (ma non “convertito” come s’intende correntemente) finiscono qua, anche se è intuibile una matrice culturale dei due autori che, sebbene non strettamente “tradizionalista”, tiene nel debito conto l’insostituibile bussola fornita sia dal Guénon che dagli altri esponenti della Tradizione Perenne.

Il libro, dunque, pur non avendo alcuna pretesa di sostituirsi a pietre miliari quali La crisi del mondo moderno e Il regno della quantità e i segni dei tempi dello stesso Guénon, nei quali è contenuto – con una facoltà di preveggenza sbalorditiva – tutto quel che poi s’è puntualmente verificato e si verificherà, rappresenta un’esauriente panoramica di tutti i vari fenomeni del disordine contemporaneo, in specie sul piano del mentale (e dello pseudo-spirituale, quindi), che minano l’integrità stessa dell’essere umano sottoponendolo alla peggiore di tutte le schiavitù.

Che non è ancora quella del “Nuovo Ordine Mondiale”, sebbene i suoi adepti siano effettivamente aberranti e ripugnanti, bensì quella del proprio ego, ovvero quel “satana interiore” che, una volta preso a propria guida ci conduce dritti verso il fallimento in questa vita e nell’altra.

Questo va chiarito anche in sede di recensione perché altrimenti potrebbe esistere il concreto rischio che un lettore di opere come questa, che hanno l’indubbio pregio di aprire gli occhi su una “cospirazione” di cui gli stessi autori non nascondono la radice satanica, vengano mal interpretate e addotte a pretesto per gettarsi in un pessimismo cosmico o in uno stato di agitazione mista a rabbia dovuto all’effettiva enormità delle questioni qui descritte, analizzate e ricondotte ad un’unica essenziale matrice.

Fatta questa necessaria premessa, veniamo ai contenuti del presente libro, che in buona sostanza – senza aver la pretesa di indicare una “via” – ha lo scopo di mettere in guardia dai numerosi inganni che la “civiltà moderna” sta sempre più rapidamente offrendo, e, in particolare, dai loro suadenti e pericolosissimi araldi, i quali sono abili nel presentarsi a masse disorientate (perché senza quei solidi strumenti che sono le religioni quando non diventano un’ideologia identitaria) come dispensatori di sempre nuovi ed accattivanti “paradisi”.

Ecco perché diverse pagine del libro sono dedicate alle droghe allucinogene, che hanno visto alcuni dei loro “profeti” (questi, ad onor del vero, in maggioranza ebrei, come altri esponenti di spicco della “controcultura”) andare a braccetto coi peggiori settori dei servizi segreti occidentali, in un coacervo di “esperienze” finalizzate al controllo mentale e allo sviluppo di certi “poteri della mente”.

In fondo è l’intero mondo moderno, con l’illusione che sia l’unica e vera realtà, ad essere un’allucinazione, quindi non sorprende che in questo contesto abbiano avuto parte anche gli allucinogeni veri e propri, i quali hanno ispirato certa letteratura e, in seconda battuta, anche certo cinema (altra droga di massa, assieme ai videogiochi, ora che è in modalità tridimensionale) dai contenuti fantascientifici e preveggenti perché di fatto predittivi di ciò che bolliva in pentola.

La musica delle cosiddette “star” (che sempre più, da veri “divi di Stato”, ostentano il loro “impegno” politico e sociale) s’inscrive nel medesimo filone deviato e a sua volta deviante, mentre l’arte moderna (anch’essa sostenuta dai servizi segreti occidentali), coi suoi obbrobri non ha altro fine che destrutturare la naturale gerarchia interna degli esseri umani (pp. 131-134).

La televisione – lungi dall’essere superata – è poi il perno di tutto quest’apparato di manipolazione, tanto che secondo gli autori, i quali basano le loro affermazioni anche sulle ammissioni degli stessi manipolatori, essa è una droga a tutti gli effetti, con cui sperimentare nella mente dei tele-sudditi tecniche note in psichiatria che fanno uso di diabolici stratagemmi quali i messaggi subliminali e l’ipnosi.

Internet e l’utopia dell’interconnessione di tutto e tutti non fa che perfezionare il meccanismo, offrendo la possibilità di crearsi “nuovi mondi” e “seconde vite” apparecchiate per sfuggire dalla propria responsabilità e dall’accettazione della propria condizione, che da sempre è stata il prerequisito per ogni ulteriore progresso spirituale.

Nell’armamentario dei burattinai al servizio del maligno non mancano poi attrezzi sfoderati più di recente, come la “ideologia di genere” (cap. 3), di cui abbiamo già riferito nella recensione di un altro libro dei medesimi autori e che attraverso omosessualismo, denatalismo, abortismo ed altre delizie punta alla distruzione della famiglia in nome del “diritto di scelta”, della “tolleranza” e della “diversità”.

In definitiva, questa gigantesca opera di traviamento in cui ha la sua parte anche la scuola (cap. 5) con la sua “autorevolezza”, si esplica nell’imposizione, palese ed occulta, di “modelli” ai quali i “perfetti cittadini” sono tenuti a conformarsi. I paradigmi scolastici si radicano ancor più in profondità dei contenuti, ma gli uni e gli altri forgiano un “cittadino modello” che, per esempio, non sospetterà mai nulla al riguardo dell’inganno della Teoria evoluzionista e delle sue innumerevoli implicazioni sociali, economiche e politiche.

Quello che invece i mansueti abitanti del “mondo globale” non devono fare è evidente, se si pensa che uno degli obiettivi principali degli adepti della dissoluzione è la distruzione delle religioni. Un’impresa, questa, per la verità non troppo difficile a causa dell’inadeguatezza dei loro stessi rappresentanti ufficiali. Che dire, per esempio, di fronte a “cattolici da Onu” o Papi che auspicano un “Nuovo ordine mondiale” e che per stare “al passo coi tempi” giustificano ogni deviazione dalla Retta via impegnandosi sistematicamente nell’ingenerare dubbi e confusione tra i fedeli? Ma anche le altre religioni, sotto quest’aspetto, non stanno certo meglio, se solo si riflette sulla bancarotta dottrinale e morale (coi suoi risvolti geopolitici) di un certo “Islam ufficiale”. È quello che Perucchietti e Marletta indicano come lo “svuotamento dall’interno” delle religioni, preludio all’ottimistica “religione fai da te” (New Age).

Il “relativismo” religioso, e quindi etico, produce indifferentismo verso ciò che è vero e falso, verso il giusto e lo sbagliato. Tutto alla fine è giustificato, purché risponda alla massima satanista del “fai ciò che vuoi”.
Che poi si tratti di una falsificazione, perché ontologicamente falsa è la fonte del messaggio relativista, è un altro paio di maniche, ma chi ha sviluppato una certa profondità di visione non avrà difficoltà nel constatare che in questo sistema non è affatto vero che ciascuno può fare quello che vuole. Ma questo viene fatto credere incessantemente, se non esplicitamente, attraverso l’appropriazione intima di modelli e stili di vita, perché un essere umano che s’illude di essere completamente “libero” è praticamente il più manipolabile che esista. Difatti, qualsiasi “occidentale” soddisfatto d’esser tale ha l’assoluta certezza che in ogni tempo e in ogni luogo sono sempre stati meno “liberi” che adesso in Occidente.

Ecco uno degli “stati d’animo” di cui sopra, le cui implicazioni sono innumerevoli e descritte anche in questo libro: dalla “guerra al terrorismo” alla “islamofobia”, fino alla “esportazione della democrazia” in cui gran parte l’hanno enti che tra le loro priorità pongono, una volta messa a segno una “rivoluzione” in qualche parte del pianeta, la profonda e drastica ristrutturazione delle società e delle scale valoriali.
In questo quadro di sovversioni, la “crisi” giunge a fagiolo, anzi viene creata ad hoc come “stato d’animo” di un’epoca nella quale si devono far accettare dei rapidi e profondi cambiamenti altrimenti difficili da digerire. Al termine dei quali, paventano gli Autori, si pone “l’agenda transumanista”, la quale è né più né meno che – in salsa ipertecnologica o biotecnologica – il sogno prometeico dell’uomo-dio. La digitalizzazione della vita dei moderni occidentali, oltre ad avere delle implicazioni radicali sul modo in cui essi percepiscono se stessi e il loro posto nel mondo, finisce per risolversi nel contrario di quello che sembra: l’autoannientamento volontario dell’individuo, come previsto dal romanzo distopico di George Orwell 1984.
Come in quell’incubo che va travasandosi nella realtà, i “poteri forti” non si stanno più accontentando di una passiva obbedienza, ma cercano in ogni modo di violare anche quell’ultimo Sancta Sanctorum che alberga nel cuore di ognuno.

Fonti trovate in rete.