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Ostara. -Patty.

Ostara = Pasqua.
Ostara non è altro che uno sabbat pagano legato al sole ,alle stagioni tipiche nell Europa prima del monoteismo.

In pratica si festeggia la primavera! la rinascita della natura .2wpqnfd

E’ stato il cristianesimo ad assimilare Ostara alla Pasqua infatti si festeggia il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera.

Il coniglio di cioccolata è simbolo della fertilità come lo è l’uovo.
Infatti già nel medioevo si usava regalare e mangiare uova “vere”decorate per l’occasione.Pasqua-2014-Come-decorare-le-uova-per-allestire-la-vostra-casa
L’uovo è simbolo della vita nelle credenze pagane e mitologiche il perchè è presto spiegato, nel passato il cielo e il pianeta erano due emisferi che andavano a creare un uovo,per gli egizi l’uovo era il fulcro dei quattro elementi presenti nell’universo; acqua , aria,terra,fuoco.
Buona Ostara a tutti!

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Natale .-Patty.

Siamo vicini al Natale ,che nella tradizione cristiana celebra la nascita di Gesù a Betlemme.presepe-speciale Il racconto pervenuto attraverso i vangeli secondo Luca e Matteo,narra l’annuncio dell’angelo Gabriele, la deposizione nella mangiatoia, l’adorazione dei pastori, la visita dei magi.

 

Alcuni aspetti devozionali come la grotta, il bue e l’asino, i nomi dei Magi risalgono invece a tradizioni successive e a racconti presenti in vangeli apocrifi.
Il significato cristiano della festa risiede nella celebrazione della presenza di Dio. Con la nascita di Gesù, Dio per i cristiani non è più infatti un Dio distante, che si può solo intuire da lontano, ma è un Dio che si rivela ed entra nel mondo per rimanervi fino alla fine dei tempi.Gesù-bambino-natale

Il Natale si festeggia il 25 dicembre per la maggior parte delle Chiese cristiane occidentali e greco-ortodosse; per le Chiese ortodosse orientali cade il 6 gennaio, e il 7 gennaio per le Chiese ortodosse slave, che seguono il calendario giuliano.

Secondo il calendario liturgico, è una solennità di importanza superiore all’Ascensione e alla Pentecoste, ma inferiore alla Pasqua, la festa cristiana più importante. È comunque la festa più popolarmente sentita tra i cristiani; tuttavia, in tempi più recenti ha assunto tra le popolazioni di cultura occidentale anche un significato laico, legato allo scambio di doni, alla famiglia e a figure del folclore come Babbo Natale.

Sono strettamente legate alla festività la tradizione del presepe e dell’albero di Natale, entrambe di origine medioevale, la seconda più legata ai Paesi del Nord Europa.

Questo per i cristiani ma per chi non è cristiano cosa significa il Natale?

Il Natale per i non cristiani rappresenta un giorno di festa legato alla famiglia,alla solidarietà e allo scambio di regali, infatti i bimbi e non solo aspettano l’arrivo di Babbo Natale sempre con ansia .regali-albero-di-natale-599x275
Al tempo stesso la festa del Natale, con connotazioni di tipo secolare-culturale, ha conosciuto una crescente diffusione in molte aree del mondo, estendendosi anche in Paesi dove i cristiani sono piccole minoranze, come in India, Pakistan, Cina, Taiwan, Giappone e Malesia.
Naturalmente questo periodo nell’ultimo secolo ha una rilevanza importante anche in termini commerciali e economici .

Il Natale da dove ha origine?

Pochi dati sul Natale risalgono al IV secolo ,nel 336 abbiamo la prima menzione certa sulla natività di Cristo nella Chronographus220px-07_constantius2Chrono354 (Il Cronografo del 354 è un calendario illustrato per l’anno 354, accompagnato da altri testi e illustrazioni, opera del calligrafo Furio Dionisio Filocalo, il cui nome è riportato nella dedica sulla prima pagina del codice, offerto ad un aristocratico romano di fede cristiana di nome Valentino. Secondo gli studiosi il Cronografo contiene documenti risalenti almeno al 336 )

Le origini storiche della festa però non sono note .Probabilmente la sua data venne fissata al 25 dicembre per sostituire la festa del Natalis Solis Invicti con la celebrazione della nascita di Cristo, indicato nel Libro di Malachia come nuovo “sole di Giustizia” (cfr. Malachia III,20). Sono state proposte anche soluzioni diverse, sia in relazione ad influenze ebraiche che a tradizioni interne al cristianesimo.sol-invictus1

La tradizione cristiana si intreccia con quella popolare e contadina, dal momento che nello stesso periodo si celebravano una serie di ricorrenze e riti legati al mondo rurale: infatti nell’antica Roma dal 17 al 24 si festeggiavano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell’agricoltura, durante i quali avvenivano scambi di doni e sontuosi banchetti.
Poi abbiamo le festività solari,il solstizio invernale e il culto del “Sol Invictus” nel tardo impero romano hanno verosimilmente avuto un ruolo nell’istituzione e nello sviluppo del Natale.

Il Natale costituisce probabilmente il caso più significativo di come un concetto temporale con forti associazioni con la religione romana del tempo sia stato assorbito dal Cristianesimo e abbia assunto un nuovo significato. La festa si sovrappone approssimativamente alle celebrazioni per il solstizio d’inverno e alle feste dei saturnali romani . Inoltre già nel calendario romano il termine Natalis veniva impiegato per molte festività, come il Natalis Romae (21 aprile), che commemorava la nascita dell’Urbe, e il Dies Natalis Solis Invicti, la festa dedicata alla nascita del Sole (Mitra), introdotta a Roma da Eliogabalo (imperatore dal 218 al 222) e ufficializzato per la prima volta da Aureliano nel 274 d.C. con la data del 25 dicembre.

È soprattutto quest’ultima festa a polarizzare l’attenzione degli studiosi. Se già verso il 200 era ampiamente diffusa nelle comunità cristiane dell’oriente greco la celebrazione del 6 gennaio come giorno della nascita di Gesù,successivamente si registra il prevalere della data del 25 dicembre, e questo pare spiegarsi con la grande popolarità, al tempo, della devozione al Sole Invitto. Alcune coincidenze storiche sono infatti particolarmente significative, tra le quali:
La corrispondenza delle date,il fatto che il periodo nel quale prende probabilmente forma la festività cristiana corrisponde approssimativamente con il picco dei culti solari sostenuti dallo Stato romano,la diffusione di analogie solari con il Cristo negli scritti patristici di quei secoli. Queste sono state ispirate direttamente dal cantico di Zaccaria nel Vangelo di Luca, che descrive la missione di Giovanni Battista come una preparazione alla venuta del Signore, descritto come “un sole che sorge dall’alto”: vedi Lc 1,68-79 e in particolare il v. 78.
Con un decreto del 7 marzo 321 Costantino stabilì che il primo giorno della settimana ( la domenica ovvero il  giorno del Sole, Dies Solis) doveva essere dedicato al riposo:
« Nel venerabile giorno del Sole, si riposino i magistrati e gli abitanti delle città, e si lascino chiusi tutti i negozi. Nelle campagne, però, la gente sia libera legalmente di continuare il proprio lavoro, perché spesso capita che non si possa rimandare la mietitura del grano o la semina delle vigne; sia così, per timore che negando il momento giusto per tali lavori, vada perduto il momento opportuno, stabilito dal cielo. »
Codice giustinianeo 3.12.2

Nel 330 l’imperatore convertito alla fede cristiana ufficializzò per la prima volta il festeggiamento cristiano della natività di Gesù, che con un decreto fu fatta coincidere con la festività pagana della nascita di Sol Invictus. Il “Natale Invitto” divenne il “Natale” Cristiano .

Verso la metà del IV secolo papa Giulio I ufficializzò la data del Natale da parte della Chiesa cattolica, come tramandato da Giovanni Crisostomo nel 390:
« In questo giorno, 25 dicembre, anche la natività di Cristo fu definitivamente fissata in Roma. »
(Giovanni Crisostomo)
La religione del Sol Invictus restò in auge fino al celebre editto di Tessalonica di Teodosio I del 27 febbraio 380, in cui l’imperatore stabiliva che l’unica religione di Stato era il Cristianesimo di Nicea, bandendo di fatto ogni altro culto.

Il 3 novembre 383 il Dies Solis, che era chiamato anche Dies Dominicus, giorno del Signore, in accordo con l’uso cristiano attestato da quasi tre secoli (cfr. Apocalisse 1, 16), fu dichiarato giorno di riposo obbligatorio per le liti giuridiche, per gli affari e per la riscossione dei debiti, comandando che fosse considerato sacrilego chi non ottemperava all’editto:
« Idem aaa. ad Principium praefectum praetorio. Solis die, quem dominicum rite dixere maiores, omnium omnino litium et negotiorum quiescat intentio; debitum publicum privatumque nullus efflagitet; ne aput ipsos quidem arbitros vel e iudiciis flagitatos vel sponte delectos ulla sit agnitio iurgiorum. Et non modo notabilis, verum etiam sacrilegus iudicetur, qui a sanctae religionis instinctu rituve deflexerit. Proposita III non. nov. Aquileiae Honorio n. p. et Evodio conss. »
(Codice teodosiano, xi.7.13)

 

 

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Cronografo_del_354
http://www.gliscritti.it/approf/2007/saggi/lonardo150907.htm#sdfootnote14sym

Il logo della Mercedes Benz a cosa vi fa pensare?-Patty.

                                                                                                                                             mercedes
Il logo della Mercedes Benz a cosa vi fa pensare?
La forma del simbolo ha la capacità di stimolare la psiche umana e risvegliare i nostri poteri spirituali quando la osserviamo. E’ un simbolo conosciuto dai Celti Esattamente si tratta del Triquetra.
La Triquetra fu principalmente un dispositivo cerimoniale nell’Europa del neolitico, utilizzato nella magia, e negli incantesimi rituali e religiosi. Sovrapponendo la Triquetra sopra il logo Mercedes si produce immediatamente un parallelo molto evidente .La Triquetra apparve in numerose opere pagane, a cominciare dai templi per passare poi alle pareti delle cattedrali gotiche. La Mercedes ha preso questo logo inducendo un cambiamento semantico nel simbolismo del logo, scollegandolo dalla nostra ricerca interiore del sé e collegandolo invece ad un prodotto (in questo caso, una macchina).

Il Santo Graal.-Patty.

“Che cosa sia il Santo Graal si sa:

è qualcosa di cui non si sa né cosa sia, né se ci sia.”

Piergiorgio Odifreddi.Il Vangelo secondo la Scienza .

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Il poema incompiuto Le Roman de Perceval ou le conte du Graal, di Chrétien de Troyes, fu scritto all’epoca delle crociate, tra il 1175 e il 1190 circa. Commissionato da Filippo I d’Alsazia, conte di Fiandra.
È considerata la prima opera letteraria che fa cenno al Santo Graal e farà da modello ai molti successivi romanzi ispirati alla leggenda del Graal. All’interno dell’opera il Graal non viene raffigurato come il calice dell’ultima cena di Gesù Cristo. Inoltre il nome “graal” è fatto precedere dall’articolo indeterminativo “un”, il che fa pensare che l’autore volesse menzionare un oggetto convenzionale (probabilmente un bacile o un vassoio), certo non ancora identificabile col “Santo Graal” delle produzioni successive.
Il Santo Graal viene associato anche ad un libro scritto da Gesù Cristo, alla cui lettura può accedere solo chi è in grazia di Dio e le verità di fede che esso contiene non potranno mai essere pronunciate da lingua mortale senza che i quattro elementi ne vengano sconvolti. Se ciò, infatti, dovesse accadere, i cieli diluvierebbero, l’aria tremerebbe, la terra sprofonderebbe e l’acqua cambierebbe colore. Da questo si deduce che il libro-coppa possiede un temibile potere.

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I sostenitori della sua esistenza materiale affermano che durante la sua permanenza in Cornovaglia, Gesù aveva ricevuto in dono una coppa rituale da un Druido convertito al cristianesimo e quell’oggetto gli era particolarmente caro. Dopo la crocifissione, Giuseppe d’Arimatea aveva voluto riportarla al donatore ulteriormente santificata dal sangue di Cristo; il Druido in questione era Merlino.

Il Santo Graal.

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Il Graal o meglio il Santo Graal è per tradizione medievale la coppa dove Gesù celebrò l’ultima cena e nella quale Giuseppe d’Arimatea raccolse il sangue di Cristo dopo la crocifissione e proprio perchè venne raccolto il sangue di Gesù la coppa sarebbe dotata di poteri magici.
Ovviamente il Graal è presente in altre culture per esempio è associato al calderone dei Dagda .Celti15Il Calderone del Dagda, è una larga pentola che non si svuota mai e che non lascia mai nessuno affamato, è uno dei quattro tesori che i Tuatha Dé Danann portano con sé in Irlanda. Quando il calderone non viene usato serve da contenitore per la Lancia di Lug, che gronda sempre sangue.
Nella mitologia irlandese i Tuatha Dé Danann dalle sedi antiche sul Danubio si mossero verso le ‘Isole settentrionali’, dove diventarono maestri di magia e tecnica. Al momento di invadere l’Irlanda portarono con sé dalle loro quattro capitali (Fáilias, Gorias, Finias e Murias) quattro tesori rispettivamente la Pietra del Destino (Lia Fáil), la Lancia di Lug, la Spada di Luce (Claíomh Solais) e il Calderone del Dagda, detto anche ‘Coire Ansic’, Non-asciutto.

Altre tradizioni raccontano che Set terzo genito di Adamo ed Eva tornò nel Paradiso Terrestre in cerca di una cura per il padre moribondo, ed ottenne da Dio una medicina capace di curare qualsiasi male, simboleggiante il fatto che Dio non ci avrebbe mai dimenticati.
E ancora, il Graal  fu una pietra caduta dalla corona di Lucifero, staccatasi precisamente nello scontro fra gli angeli del bene e del male, e cadde sulla Terra.
Alcuni storici affermano che il Graal sarebbe una leggenda orale gotica derivata forse da alcuni racconti folcloristici precristiani e trascritta in forma di romanzo tra la fine del XII secolo e l’inizio del XIII secolo. Gli antichi racconti sul Graal sarebbero stati imperniati sulla figura di Percival e si sarebbero poi intrecciati con il ciclo arturiano.

Uno dei primi reperti a cui si attribuì la leggenda “del Graal”, fu quello che ad oggi viene chiamato il Sacro Catino,catino_santo_graal_oriz ovvero il piatto o calice utilizzato da Gesù nell’Ultima Cena; si tratta di un vaso, intagliato in una pietra verde brillante e traslucida, recuperato dal condottiero della Repubblica di Genova Guglielmo Embriaco Testadimaglio dalla Terrasanta, quando al fianco di Goffredo di Buglione contribuì in maniera decisiva alla caduta di Gerusalemme. Re Baldovino fece scrivere sopra la porta del Santo Sepolcro: Praepotens Genuensium Praesidium, a ricordo della incredibile impresa dei Genovesi e riportò nel 1101 il reperto, che è ancor oggi conservato al Museo del Tesoro della cattedrale di San Lorenzo a Genova.
Insomma ,il Santo Graal è una leggenda ? E’ un calice? E’ un piatto? Oppure è  la stirpe   discendente di Gesù?Potrebbe essere  il ‘Sang real’ di cui erano guardiani i Templari…???

Dove si trova il Santo Graal?

Arrivano dal medioevo   testimonianze relative al luogo dove sarebbe conservato il Graal. Vediamo le più importanti;

La fonte più antica sulla coppa dell’Ultima Cena parla di un calice argenteo a due manici Grail4che era rinchiuso in un reliquiario di una cappella vicino Gerusalemme tra la basilica del Golgotha e il Martirio. Questo Graal appare solamente nel racconto di Arculfo, un pellegrino anglo-sassone del VII secolo, che l’avrebbe visto ed anche toccato. Questa è la sola testimonianza che il calice fosse conservato in Terra Santa.

Nel XIII secolo si parla di una copia del Graal a Costantinopoli. La testimonianza si trova nel romanzo tedesco del XIII secolo Titurel il giovane. Questo Graal sarebbe stato trafugato dalla chiesa del Boucoleon durante la quarta crociata e portata da Costantinopoli a Troyes da Garnier de Trainel, decimo vescovo di Troyes, nel 1204. Viene ricordato lì ancora nel 1610, ma sarebbe scomparso durante la Rivoluzione francese. Dei due calici sopravvissuti fino ad oggi e creduti essere il Graal, uno si trova a Genova, nella cattedrale di san Lorenzo. La coppa esagonale genovese è conosciuta come il sacro catino. Il calice è di vetro egiziano verde e la tradizione vuole che sia stato intagliato in uno smeraldo; tuttavia fu portato a Parigi dopo la conquista napoleonica dell’Italia e tornò rotto, rivelando in effetti la struttura in vetro verde. L’identificazione del sacro catino con il Graal non è comunque tarda, dato che si trova nella cronaca di Genova scritta da Jacopo da Varagine, alla fine del XIII secolo.

Il santo cáliz della Cattedrale di Valencia
L’altro calice identificato con il Graal è il santo cáliz,Santo-Caliz-int02 una coppa di agata conservata nella cattedrale di Valencia.Essa è posta su un supporto medievale e la base è formata da una coppa rovesciata di calcedonio. Sopra vi è incisa un’iscrizione araba. Il primo riferimento certo al calice spagnolo è del 1399, quando fu dato dal monastero di San Juan de la Peña al re Martino I di Aragona in cambio di una coppa d’oro. Secondo la leggenda il calice di Valencia sarebbe stato portato a Roma da San Pietro.

Per leggere le teorie moderne ;
http://it.wikipedia.org/wiki/Graal

 
Un ragazzo affascinato dai riti e dalle cerimonie sacre infuenzato da medium e studiosi dell’occulto che popolavano la città di Braunau… di chi sto parlando?

 

Hitler e la ricerca del Santo Graal.adolf-hitler

 

Il futuro capo del nazismo si racconta che possedesse poteri medianici che lo assalivano nel momento della sua più forte tensione nervosa. La preveggenza di Hitler sorprendeva i suoi collaboratori tanto da mutare la loro fedeltà verso il Führer in fanatismo. Si narra  che Hitler predisse l’esatta data dell’entrata delle truppe tedesche a Parigi, annunciò la data di morte di F. Roosevelt e predisse la data dell’arrivo a Bordeaux dei violatori del blocco navale.

Il mistero del Santo Graal, il sacro calice che gli studiosi esoterici nazisti del tempo mutarono in “Sang Raal”, sangue di Cristo crocifisso raccolto nella coppa e portato in Francia e poi in Bretagna da Giuseppe d’Arimatea, affascinò Hitler e lo ossessionò per tutta la vita. Si diceva che nessuno poteva porsi alla ricerca del Santo Graal se non fosse stato un cavaliere puro e casto, come Galaad figlio di Lancillotto. Ma anche questi, considerato il più generoso e valoroso cavaliere della corte di Re Artù, a causa dei rapporti adulterini che ebbe con Ginevra moglie del Re, non fu più degno di porsi alla ricerca del Santo Graal. La ricerca del Santo Graal era dunque vietata ai peccatori ed Hitler considerandosi invece degno,si pose alla sua ricerca  essendo  medium e studioso di occultismo dotato di energie misteriose, di potervi riuscire. Diramò così l’ordine a tutti i suoi collaboratori affinché si procedesse alla ricerca.
Così squadre di uomini delle SS furono impegnate nella vana ricerca del Graal ed il nazismo ci investì parecchi fondi, anche con l’ambizione che importanti scoperte archeologiche potessero permettere di riscrivere la storia e dimostrare che la razza “tedesca ed ariana” fosse la più forte ed importante della storia.Naturalmente le loro ricerche furono vane.

Sul   Santo Graal una cosa è lapalissiana  si è sempre cercato di identificare il luogo dove dimorerebbe l’oggetto senza ben sapere cosa cercare, il Graal è veramente una coppa? Oppure è un piatto?

Il Santo Graal muta la sua forma in relazione al periodo e alla religione di chi lo cerca .

 

http://www.templaricavalieri.it/santo_graal.htm

Priorato di Sion e ……-Patty.

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Pierre Plantard.

« Non è un tesoro nascosto, monetario, profani che non capite niente; il tesoro che Saunière aveva trovato sono i documenti della continuità della dinastia merovingia che l’erede Sigisberto, scappato in quella zona, proseguì sposando una principessa locale e dando inizio così ad una progenie che poi sarebbe arrivata fino a me. Quelli erano i documenti segreti, il sacerdote ebbe l’appoggio dell’Ordine segreto del Priorato di Sion di cui io sono il gran Maestro e quest’Ordine segreto iniziatico ha lo scopo di custodire e di conservare i documenti e di difendere la linea di sangue merovingio fino alla sua restaurazione. »

Chi era Pierre Plantard?
Era figlio unico appartenente a una famiglia di modeste condizioni .Diventò sagrestano della chiesa di Saint-Louis-d’Antin, nel IX arrondissement di Parigi, svolse attività politiche come militante in varie associazioni d’estrema destra sino fondò lui stesso dei gruppi antisemiti come “Rénovation nationale française” o “Alpha Galates”.
Divenne noto nel 1967 con i cosiddetti dossiers segreti di Henri Lobineau.
Era convinto di essere discendente dai re Merovingi .

Fu lui a fondare il Priorato di Sion.emblema_Priorato
Il Priorato di Sion C.I.R.C.U.I.T. Cavalleria di Istituzione e Regola Cattolica e di Unione Indipendente Tradizionalista.
Diciamo che l’unico Priorato di Sion storicamente esistito è stato fondato nel 1956 da Pierre Plantard un disegnatore francese . In base all’articolo III.c dello statuto originale del Priorato di Sion, l’associazione prendeva il nome da una vicina montagna, chiamata Sion, nei pressi della cittadina francese di Annemasse . Questa associazione si dedicava, tramite un suo giornale intitolato Circuit, ad opporsi alla borghesizzazione della regione. Il Priorato del 1956 aveva sede nell’abitazione di Plantard medesimo ad Annemasse, ed era stato registrato ufficialmente alla sotto-prefettura di Saint-Julien-en-Genevois il 7 maggio 1956 da André Bonhomme e Pierre Plantard, come prevedeva la legge francese.Venne sciolto in un periodo successivo all’ottobre 1956, ma rivitalizzato in modo intermittente da Plantard tra il 1962 e il 1993, come loggia iniziatica, con la speranza che sarebbe diventato un’avanguardia dedicata alla restaurazione della cavalleria e
della monarchia in Francia, per portare avanti le sue false pretese al trono di Francia.
Il Priorato iniziò a produrre in questo periodo tutta una serie di documenti, spesso di distribuzione limitata e pubblicati in edizione privata. Gli argomenti erano i più generici, ma in tutti v’erano inseriti riferimenti, più o meno espliciti, a un presunto passato millenario del Priorato,tra il 1961 e il 1984 Plantard inventò una discendenza mitica per il Priorato di Sion, sostenendo che era stato fondato a Gerusalemme, durante la prima crociata, da Goffredo di Buglione. In verità Goffredo di Buglione nel 1099 fondò una associazione “Nostra Signora del Monte Sion” questa però non trova nessun aggancio con il priorato fondato da Plantard.

Il Priorato di Sion sarebbe stato retto da un Gran Maestro , nei Dossiers secrets d’Henri Lobineau compilati dallo stesso Plantard si possono leggere dei nomi di personaggi che avevano in comune la fama di avere nutrito interesse per l’occulto o per le dottrine eretiche.
I Dossiers Secrets asserivano che i Cavalieri templari condivisero sempre i medesimi Gran Maestri fino ad uno scisma che sarebbe occorso durante l’incidente diplomatico del “Taglio dell’olmo” nel 1188. In seguito a tale evento i Gran Maestri del Priorato di Sion sono indicati come segue:

Jean de Gisors (1188–1220)
Marie de Saint-Clair (1220–1266)
Guillaume de Gisors (1266–1307)
Edouard de Bar (1307–1336)
Jeanne de Bar (1336–1351)
Jean de Saint-Clair (1351–1366)
Blanche d’Evreux (1366–1398)
Nicolas Flamel (1398–1418)
René d’Anjou (1418–1480)
Iolande de Bar (1480–1483)
Sandro Botticelli (1483–1510)
Leonardo da Vinci (1510–1519)
Carlo III di Borbone-Montpensier (1519–1527)
Ferrante I Gonzaga (1527–1575)
Louis de Nevers (1575–1595)
Robert Fludd (1595–1637)
J. Valentin Andrea (1637–1654)
Robert Boyle (1654–1691)
Isaac Newton (1691–1727)
Charles Radclyffe (1727–1746)
Carlo Alessandro di Lorena (1746–1780)
Massimiliano d’Asburgo-Lorena (1780–1801)
Charles Nodier (1801–1844)
Victor Hugo (1844–1885)
Claude Debussy (1885–1918)
Jean Cocteau (1918–1963)

In questa lista troviamo al dodicesimo posto il nome di Leonardo da VInci , infatti si dice sia stato Gran Maestro e se questo fosse vero forse alcune sue opere potrebbero nascondere un codice esoterico…

 

Il “Codice da Vinci ” tratto dal romanzo dello scrittore Dan Brown codicedavincirichiama la condotta della Chiesa Cattolica.Ma cosa interessante si parla del Priorato di Sion e naturalmente di Leonardo da Vinci e di alcuni dipinti che potrebbero nascondere dei codici segreti.

 

 

 

Cesare_da_Sesto_-_Ultima_Cena_(copia)Guardiamo ‘L’ultima Cena’, che il maestro avrebbe disegnato secondo le verità dei Vangeli Gnostici. L’ipotesi che leggerete  è degli scrittori Clive Prince e Lynn Picknet.Secondo loro, la figura alla destra di Cristo non è quella dell’apostolo Giovanni, come sempre si è detto, ma quella di una donna.Questa donna non può essere altri che la Maddalena.
L’inclinazione delle figure di Gesù e della Maddalena crea uno spazio vuoto a forma di V. La V è simbolo del femminino sacro.images

 

 

 
Il contorno delle due figure disegna una M.LeoM
La M è l’iniziale dei due nomi: Maria e Maddalena. La donna di Gesù sarebbe quindi indicata quasi per nome.

Dan Brown cita, modificandolo, un passo del Vangelo secondo Filippo a sostegno della tesi centrale nella trama del romanzo relativa al presunto matrimonio tra Gesù e la Maddalena.

« E la compagna del Salvatore è Maria Maddalena. Cristo la amava più di tutti gli altri discepoli e soleva spesso baciarla sulla bocca. Gli altri discepoli ne furono offesi ed espressero disapprovazione. Gli dissero: “Perché la ami più di tutti noi?” »
(Dan Brown, Il codice da Vinci, 2003, p. 288)

In realtà Dan Brown tralascia di riportare l’incipit del paragrafo:
« La Sofia, che è chiamata sterile, è la madre degli angeli. E la compagna del Salvatore… »
(Vangelo secondo Filippo, 55)

Secondo gli gnostici , Cristo e Sophia, rispettivamente Figlio e Spirito Santo nella Trinità, si sono incarnati rispettivamente in Gesù e in Maria Maddalena, perpetuando sulla terra il loro legame celeste. Il passo potrebbe dunque essere inteso nel senso letterale fornito dal romanzo, oppure come una allegoria di una precisa visione teologica. Inoltre, in questo stesso vangelo, il bacio sulla bocca è un segno rituale comune anche agli altri personaggi perché ;
«il Logos viene da quel luogo, egli nutre dalla sua bocca e sarà perfetto. Il perfetto, infatti, concepisce e genera per mezzo di un bacio. È per questo che noi ci baciamo l’un l’altro. Noi siamo fecondi della grazia che è in ognuno di noi».

P.S.
Il Vangelo secondo Filippo è un vangelo gnostico, probabilmente di scuola valentiniana, scritto in lingua copta nella seconda metà del II secolo, probabilmente da un originale in lingua greca perduto. L’attribuzione pseudoepigrafa è a Filippo apostolo. Contiene alcuni detti di Gesù, e fa particolare attenzione agli insegnamenti sui sacramenti, cui aggiunge quello della “camera nuziale”.
Andato perduto con l’estinguersi dello gnosticismo, non menzionato dai Padri della Chiesa, nel 1945 ne è stato ritrovato un manoscritto di trentacinque pagine databile al IV secolo tra i codici di Nag Hammâdi .
La sua importanza è legata al fatto che getta luce sui sacramenti di una corrente gnostica cristiana, in particolare su quello, peculiare, della camera nuziale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Vangelo_secondo_Filippo

Vi lascio il link del post dove si parla della presunta linea di sangue di Gesù.
https://uniticontrounsistemamalato.wordpress.com/2014/07/31/presunta-linea-di-sangue-di-gesu-patty/

Questo è il link sui templari  dove si parla di Goffredo di Buglione.

https://uniticontrounsistemamalato.wordpress.com/2014/07/31/i-templari-patty/

L’influenza egizia sulla cultura globale, sul cristianesimo e sul simbolismo massonico

Da leggere !!!!!!

ProspettivAlternativa

“Nei secoli precedenti le dinastie dei faraoni, quando gli eventi storici non venivano ancora tramandati ai posteri, esistevano degli uomini intelligenti come noi. Quegli uomini sentivano il bisogno di conoscere il cosmo e di capire il significato dell’esistenza. Ma ignorando la scienza e non possedendo la tecnologia necessaria, facevano ricorso alla loro intelligenza e al loro genio, usavano, cioè, una forma del pensiero che abbiamo da lungo tempo dimenticato, mi riferisco alla ricerca spirituale interiore e intuitiva” (Robert Bauval).
maria-madonna-bambino-iside

Agli albori della storia, migliaia di anni prima di Cristo, una civiltà chiamò a raccolta le sue forze per costruire i monumenti più grandi della terra: le piramidi di Giza.

13 milioni di tonnellate di blocchi di pietra, sufficienti a costruire la città di Londra, furono trasportati attraverso il deserto. Perchè? Quale visione del mondo giustificava una simile impresa? Gli esponenti del pensiero archeologico classico affermano che si trattava di tombe…

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Oggi è il 25 aprile e da veneziana festeggio San Marco in memoria di san Marco evangelista.!!! -Patty.

web - san marco e leonoe - bartolomeo passerotti sec xvi
Durante il regno della Serenissima, veniva organizzata una processione da piazza San Marco. A tale manifestazione, partecipavano le autorità maggiormente influenti, sia civili che religiose, della Repubblica.
E’ tradizione centenaria regalare alle fidanzate mogli un bocciolo di rosa rossa in segno d’amore.
L’usanza nasce dalla leggenda di Maria, figlia del Doge, che si innamorò ricambiata del giovane Tancredi. Il sentimento dei due giovani era osteggiato dal padre di Maria, che non avrebbe permesso un tale matrimonio.
Maria chiese a Tancredi di andare a combattere contro gli arabi in Spagna con l’esercito di Carlo Magno, per guadagnare fama: il padre così non avrebbe più potuto opporsi al loro amore. Tancredi partì e si coprì di gloria in guerra.
Un triste giorno arrivarono a Venezia cavalieri francesi guidati dal famoso Orlando, eroe della battaglia del 778 a Roncisvalle. Cercarono di Maria e le annunziarono la morte di Tancredi. Colpito dal nemico, era caduto sanguinante sopra un rosaio. Prima di spirare, aveva colto un fiore e pregato l’amico Orlando di portarlo a Venezia alla sua amata Maria,
Maria prese la rosa tinta ancora del sangue del suo Tancredi e restò muta nel suo dolore. Il giorno dopo, festa di san Marco, fu trovata morta con l’insanguinato fiore sul cuore.
Da quella volta il bocciolo di rosa viene offerto alle donne nel giorno di san Marco quale simbolo d’amore vero, imperituro.

foto di Uniti_Contro_Questo_Sistema_Malato.

Liberland, lo stato senza tasse – Nis

Con il motto “Vivi e lascia vivere”, Vit Jedlicka ha dato vita allo repubblica indipendente di Liberland, un fazzoletto di terra che si estende per sette chilometri tra Serbia e Crozia. La bandiera è gialla e nera con uno stemma al centro, si parla il ceco, non c’è un esercito e, cosa più importante, le tasse sono facoltative.

 Vit Jedlicka è noto in Repubblica Ceca, suo paese di origine, per aver partecipato al Partito (extraparlametare) dei Liberi Cittadini. Non è mai stato a favore dell’Unione Europea e ad oggi sta preparando una costituzione per il suo neonato Stato “che limita in modo significativo il potere dei politici, affinché non possano interferire troppo nelle libertà della nazione di Liberland”. Il suo modello? Il Principato di Monaco, il Liechtenstein e Hong Kong.

Se fosse riconosciuto, Liberland sarebbe – insieme a Città del Vaticano e Principato di Monaco – il terzo paese più piccolo al mondo. Chiunque può diventare cittadino di Liberland, basta inviare una richiesta via mail attraverso il sito ufficiale dello Stato, perché non c’è ancora un ufficio postale.

I requisiti da possedere per risiedere a Liberland sono semplici: avere rispetto per le altre persone, senza distinzione di sesso, razza, etnia e religione; rispettare la proprietà privata, inviolabile; non avere un passato comunista, nazista o estremista; e, in ultimo, non aver commesso crimini. Ad oggi, secondo il presidente autoproclamato Jedlicka, sarebbero arrivate più di 20 mila richieste.

 

Liberland sorge su una striscia di terra compresa tra i comuni di Zmajevac (Croazia) e Backi Monstor (Serbia): i due stati non sembrano interessati a questo spazio per via delle loro dispute territoriali. Jedlicka ha già informato le capitali dei due Stati, le Nazioni Unite e altri Paesi e spera in un tempestivo riconoscimento.

fonte:https://it.notizie.yahoo.com

Una pillola che fatica ad andare giù. – Nis.

Ricordate la famosa canzoncina di Mary Poppins?

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Com’è che nonostante un generalizzato malcontento “populista” a livello globale, a tutti noi basta un poco di zucchero e ci ingoiamo questa pillola? Si perchè la stiamo proprio mandando giù senza quasi colpo ferire, pensando forse sia per il nostro bene?

Ma qual’è il nostro bene?

Facciamo un rapido riepilogo:

– gli U.S.A. a forza di voler esportare la democrazia nel mondo, sembra ne stiano rimanendo sprovvisti. Le forze armate statunitensi sembra siano in subbuglio in ogni angolo del mondo. Restiamo connessi gente, tra non molto ne vedremo delle belle.

– nella U.E. sembra non si riesca distaccarsi dal “corpo madre”. Siamo solo una appendice degli USA? Ci sono logge massoniche minori, che fanno i propri interessi a metà e devono “obbedire” ai dettami della loggia dominante, quella che comanda in USA

– nel resto del mondo, in Cina, Russia, Brasile, Sudafrica, hanno chiaro alcuni concetti.

Quali?

1) Esistono conti bancari segreti con cifre illimitate.

2) Che questi conti bancari con cifre illimitate, hanno come collaterale l’oro fisico sotratto ai popoli e agli stati attraverso la corruzione della politica

3) Che l’attuale sistema basato sul denaro-carta, sulla “fiducia”, è finito.

4) Che devono essere pronti, cioè che rimanendo isolati, ognuno da solo, diverrebbe preda di quei conti cifrati e non potrebbe farcela, per cui stringono bilaterali tra di loro.

5) Che le “le merci” e “il lavoro” sono la vera ricchezza.

Sembrano una banalità? Non credo.

Hanno compreso che il “lavoro” e le “merci” sono la vera ricchezza, e nessun foglietto di carta può diventare commestibile.

Da noi invece si comprende il superfluo.

In Italia, si è arrivati alla svendita di ogni valore essenziale per il denaro-carta, dicendoci che “non c’è abbastanza denaro-carta”. e che bla bla bla…  Hanno scelto di adeguarsi al vecchio che sta scomparendo e non al “vero” che avanza.

Non per nulla continuiamo a baciare il fondo schiena all’America piuttosto che provare a diventare adulti.

 Si stanno cercando 15 miliardi per il reddito di cittadinanza. Ovviamente lo daranno a “tutti”, immigrati compresi. Così avremo una manovra strana: daremo 700 euro a tutti, con questi 700 euro, ci devi vivere e per vivere comprerai le merci cinesi perché sono le più convenienti. La nostra bilancia dei pagamenti andrà sempre più in negativo. La Germania, e tutti i paesi con un surplus finanziario strutturale,  che non vorranno più accollarsi i debiti dei paesi costantemente in deficit, cosa faranno?

Ma soprattutto noi, che faremo? Senza l’acciaio, con l’agricoltura devastata, con le fabbriche di lavatrici chiuse, con tutte le altre fabbriche chiuse… che faremo? Perché è di questo che si tratta!

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Domanda: è così stabile il mondo attuale? Siete sicuri di trovare sempre le merci nei supermercati?

fonti: http://www.iconicon.it

Perchè a Pasqua si mangia l’agnello? -Patty.

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Premetto che non sono vegana, ma la storia di mangiare l’agnello a Pasqua mi ha sempre disgustato,sono cresciuta in una famiglia atipica nessuno andava a messa,nessuno pregava,ma le feste e relative tradizioni venivano osservate. Ho frequentato il catechismo ,e devo dire che attendevo il venerdi pomeriggio con gioia , la mia catechista era una signora anziana e in linea di massima conservo di lei un bel ricordo .Da subito si accorse che ero una ragazzina  curiosa ,a suo dire le mie domande erano sempre particolari! Un giorno (molto probabilmente vicino alla Pasqua )chiesi il perchè si mangiasse l’agnello   lei naturalmente mi spiegò che era un sacrificio,era tradizione ,io mi dichiarai contro questa tradizione ,e com’ era consuetudine mi invitò ad uscire dalla classe per riflettere … in effetti mi servì….da quel momento cominciai a mettere in dubbio tutto quello che la chiesa diceva ,trovavo alcune regole assurde e prive di senso.. con il passare del tempo maturai la convinzione che forse ero atea.. 🙂
Non ho mai mangiato l’agnello, quando si avvicinava la Pasqua chiedevo,quasi imploravo mia mamma di non comprarlo…morale? La mia famiglia mangiava l’agnello io mangiavo formaggio 🙂
Continuo ancor oggi a ripetere che è sbagliato sacrificare tanti agnellini per festeggiare la Pasqua.

pasqua ebraica

 

Tutto inizia con la decima piaga d’Egitto!

     -Morte dei primogeniti maschi (Es12,29-30)

Mosè riceve istruzioni da Dio, e si reca per l’ultima volta dal faraone, avvertendo che sarebbero morti tutti i primogeniti d’Egitto, dal figlio del faraone ai figli degli schiavi e del bestiame, ma nessuno sarebbe morto in Israele, e che dopo di ciò sarebbero stati gli stessi Egiziani a scacciare gli Israeliti.giusep15

Il Signore disse a Mosè : Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità d’Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello secondo quanto ciascuno può mangiare. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo custodirete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà tra i due vespri. Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco, la mangeranno con azzimi ed erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere. Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato lo brucerete nel fuoco. Ecco in qual modo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la Pasqua del Signore! In quella notte io passerò nel paese d’Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dei dell’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete con un rito perenne. In una sola casa si mangerà: non ne porterai la carne fuori di casa; non ne spezzerete alcun osso.La Pasqua poteva essere mangiata solo dai circoncisi, in casa, senza spezzare alcun osso dell’agnello; lo straniero potrà celebrare la Pasqua dopo che si sia circonciso e con le stesse prescrizioni. Il rito si sarebbe dovuto ripetere ogni anno. Nei sette giorni successivi alla Pasqua dal 14 al 21 , non si doveva produrre lievito o mangiare pane lievitato, e non si doveva lavorare. Anche il giorno 21, come a Pasqua, ci doveva essere una festa in onore del Signore, come monito e ricordo di quanto il Signore ha fatto per Israele.

La Pasqua per i cristiani e gli ebrei.

La Pasqua celebra, secondo tutte le confessioni cristiane, la risurrezione di Gesù, che avvenne nel terzo giorno dalla sua morte in croce, come riportato dalle Scritture.La Pasqua cristiana presenta importanti legami ma anche significative differenze con la Pasqua ebraica.
Per gli ebrei la Pasqua celebra la liberazione dall’Egitto e unisce due riti;
-L’immolazione dell’agnello .
-Il pane azzimo.

La parola ebraica pesach significa “passare oltre”, “tralasciare”, e deriva dal racconto della decima piaga. La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l’inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa. Gli ebrei che vivono entro i confini dell’antica Palestina celebrano la Pasqua in sette giorni. Durante la festa un ebreo ortodosso deve astenersi dal consumare pane lievitato e sostituirlo con il pane azzimo.pane-azzimo-farro-50 E’ per questo che la Pasqua ebraica è detta anche ‘festa degli azzimi’. La tradizione ebraica ortodossa prescrive inoltre che, durante la Pasqua, i pasti siano preparati e serviti usando stoviglie riservate strettamente a questa ricorrenza.
Nel nuovo testamento il figlio di Dio,Gesù Cristo è l’Agnello Pasquale… Isaia così lo descrive: 0505069

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per l’iniquità del mio popolo fu percosso a morte. Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca. Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità. Perciò Dio gli darà in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte ed
è stato annoverato tra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori.

Giovanni Battista ultimo profeta per i cristiani chiama Gesù agnello, prima di ricevere il battesimo presso il Giordano .index

Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo. Che diventa l’Agnus Dei della liturgia…In queste poche righe la Chiesa vede l’anello di congiunzione tra l’agnello pasquale del Vecchio Testamento e i tempi nuovi. L’agnello della tradizione ebraica veniva immolato il giorno precedente la Pasqua ebraica, e Gesù Cristo venne ucciso appunto in quel giorno.

La Pasqua è una festività mobile.

La data varia di anno in anno perché è correlata con il ciclo lunare. La Pasqua ebraica e la Pasqua cristiana seguono regole di calcolo differenti e quindi non cadono sempre nello stesso periodo. All’interno del cristianesimo poi vi sono due regole differenti a seconda che si usi il calendario gregoriano (cattolici e protestanti) o quello giuliano (ortodossi). Queste due regole in alcuni anni danno la stessa data (e quindi tutti i cristiani festeggiano la Pasqua nello stesso giorno), in altri anni date differenti.La Pasqua ebraica è fissata al giorno 14 del mese di Nisan del calendario ebraico, come prescrive la Bibbia (Esodo 12,1-18). Si tratta di un calendario lunisolare, quindi ogni mese inizia con la luna nuova e il quindicesimo giorno coincide con il plenilunio. La data corrispondente nel calendario gregoriano usato dalla maggior parte dei paesi del mondo, tra cui l’Italia varia di anno in anno entro un intervallo di circa 30 giorni.indexIl 14 del mese di Nisan dovrebbe corrispondere sempre al plenilunio successivo all’equinozio di primavera il 21 marzo; ma poiché l’anno ebraico medio è di circa 6 minuti e mezzo più lungo rispetto all’anno tropico, nel corso dei secoli si sono accumulati alcuni giorni di ritardo.

Attualmente la Pasqua ebraica cade sempre tra il 26 marzo (nel XXI secolo avverrà nel 2013 e nel 2089) e il 25 aprile (nel 2043 e 2062); questo intervallo di date però si sposta lentamente sempre più in avanti (circa 1 giorno ogni due secoli).Inoltre per la regola del calendario ebraico l’anno può iniziare solo di lunedì, martedì, giovedì o sabato (se la luna nuova cade in uno dei giorni vietati il capodanno si sposta al giorno successivo), e così anche per la Pasqua.

La Pasqua cristiana segue approssimativamente quella ebraica, ma se ne discosta per due motivi: il primo è che essa si festeggia sempre di domenica, giorno della resurrezione di Gesù, il secondo è che per il calcolo non viene usato il calendario ebraico.Sunrise over the Earth in outer space
La regola che fissa la data della Pasqua cristiana fu stabilita nel 325 dal Concilio di Nicea: la Pasqua cade la domenica successiva alla prima luna piena di primavera in quel tempo l’equinozio era il 21 marzo e così si fissò quella data come riferimento. La Pasqua è sempre compresa nel periodo dal 22 marzo al 25 aprile. Supponendo infatti che il primo plenilunio di primavera si verifichi il giorno dell’equinozio stesso (21 marzo) e sia un sabato, allora Pasqua si avrà il giorno immediatamente successivo, ovvero il 22 marzo. Qualora invece il plenilunio si verificasse il 20 marzo, bisognerà aspettare il plenilunio successivo (dopo 29 giorni), arrivando quindi al 18 aprile. Se infine questo giorno fosse una domenica, occorrerà fissare la data della Pasqua alla domenica ancora successiva, ovvero al 25 aprile. Dato che il calcolo anticipato della data della Pasqua richiedeva precise conoscenze di astronomia.La data è calcolata utilizzando il calendario giuliano dagli ortodossi, quello gregoriano dai protestanti e cattolici. Si noti che utilizzando il calendario giuliano, l’intervallo di date corrispondente nel calendario gregoriano va (nel XX e XXI secolo) dal 4 aprile all’8 maggio.

http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolo_della_Pasqua.

 

Conclusioni personali.agnello_primavera

Mi chiedo ,è possibile che per rispettare una tradizione religiosa ogni anno a Pasqua vengano uccisi circa 900 mila agnelli??
Animali che arrivano quasi tutti dai paesi dell’est, con lunghi “viaggi della morte”, stipati in camion in condizioni insostenibili ….?
Tutto questo a parer mio è allucinante , Dio disse a Mosè ? Dio Dio ,sempre Dio….ma come si fa a credere a tutto questo?
Rispetto i credo  altrui ma a volte l’impresa è veramente ardua!!!!!!

Buona Pasqua a tutti!