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Il Secondo Cervello – La pancia sente, agisce e ricorda più della testa – Nis

La chiave di stress, ansia e tensione è nella pancia.

Qui, infatti, si trova un vero e proprio secondo cervello, con importanti funzioni che si riflettono sull’intero organismo che regola le emozioni, i ricordi e il piacere.
A lungo l’intestino e’ stato considerato una struttura periferica, deputata a svolgere funzioni marginali.

La verità è che la nutrizione influenza il nostro pensiero e la nostra mente inconscia in una proporzione addirittura del 90%!

Oltre a mostrare un collegamento diretto con lo sviluppo di quasi tutte le malattie.
“Sappiamo che, per quanto il concetto possa apparire inadeguato, il sistema gastroenterico è dotato di un cervello. Lo sgradevole intestino è più intellettuale del cuore e potrebbe avere una capacità “emozionale” superiore. È il solo organo a contenere un sistema nervoso intrinseco in grado di mediare i riflessi in completa assenza di input dal cervello o dal midollo spinale.

Basi scientifiche

Lo afferma Michael D. Gershon, esperto di anatomia e biologia cellulare della Columbia University, “Basti pensare che l’intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore.
Insomma, l’intestino è la sede di un secondo cervello vero e proprio. E non a caso le cellule dell’intestino – spiega l’esperto americano ‐ producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere”.

La fonte della felicità

Nella pancia troviamo infatti tessuto neuronale autonomo. E non a caso le cellule dell’intestino – aggiunge Gershon – producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere. L’intestino rilascia serotonina in seguito a stimoli esterni, come immissione di cibo, ma anche suoni o colori. E a input interni: emozioni e abitudini.” Studi su cavie geneticamente modificate, ma anche in vitro, ‘hanno dimostrato l’esistenza di un asse pancia-testa. Per Gershon e’ la prima a dominare, almeno in certi campi.

 serotonina

APPROFONDIMENTO SULLA SEROTONINA

La serotonina è coinvolta in numerose e importanti funzioni biologiche: ciclo sonno-veglia, desiderio sessuale, senso di fame/sazietà, umore e peristalsi.
Avere un livello di serotonina bassa può comportare disturbi dell’umore, problemi di natura sessuale, problemi a dormire, problemi a defecare, accentuare l’ansia e contribuire a stati depressivi.
La serotonina interviene nel controllo dell’appetito e del comportamento alimentare, determinando una precoce comparsa del senso di sazietà, una minore assunzione di carboidrati a favore delle proteine e una riduzione, in genere, della quantità di cibo ingerita. Non a caso, molte persone che lamentano un calo dell’umore (ad esempio una depressione pre-mestruale, vedi sindrome pre-mestruale) avvertono un bisogno importante di dolci (ricchi di carboidrati semplici) e cioccolato (contiene e favorisce la produzione di serotonina, perché ricco di zuccheri semplici, oltre che di sostanze psicoattive). ]

 

Foto: Nella Pancia un “Secondo Cervello” Chiave EmozioniLa chiave ...

Il nostro potere è nella pancia

La quantità di messaggi che il cervello addominale invia a quello centrale e’ pari al 90% dello scambio totale, sostiene il ricercatore.
Per la maggior parte si tratta di messaggi inconsci, che percepiamo solo quando diventano segnali di allarme e scatenano reazioni di malessere. “Quanti – dice – hanno sperimentato la sensazione delle “farfalle nello stomaco” durante una conversazione stressante o un esame?. E’ solo un esempio delle emozioni della pancia, come nausea, paura, ma anche dolore e angoscia.
Il sistema nervoso enterico comunica con quello centrale. E quando l’intestino soffre, ad esempio per la sindrome del colon irritabile, la persona ne risente anche a livello psichico.” I bambini che soffrono di colon irritabile da piccoli, hanno la quasi certezza di soffrire anche da grande, di ansia e/o depressione.

 

Conflitti emotivi

Il cervello di sotto quindi, non è solo legato alle reazioni al cibo ingerito, ma può pensare, prendere decisioni, provare sensazioni autonomamente da quello di sopra, come insegna la neurogastroenterologia, vedi la colite, l’ulcera, i bruciori di stomaco ecc. che sono proprio malattie causate dallo stress (emozioni forti, non digerite) ed i mediatori con causali sono poi i batteri che si mutano perché le condizioni del terreno intestinali di pH sono variate.

 

Massagiare la pancia, respirazione addominale ed esercizio fisico

esercizio fisicoDiversamente dai neuroni contenuti nella scatola cranica, quelli sparsi in tutto il resto del corpo possono essere “massaggiati”, sia con il vero massaggio che stimola i corpuscoli tattili e i recettori fibro muscolari e tendinei, sia con il movimento. Inoltre i centri nervosi viscero-addominali possono essere stimolati col respiro addominale (non toracico), come insegnano tutte le discipline orientali.

 

Alimentazione corretta, meditazione e integrazione dei conflitti

... è disordine mentale? Depressione e cambi d’umore i sintomi

Dunque stress e ansia pesano sull’intestino e ne alterano il funzionamento. Ma e’ vero anche il contrario: dieta e disordini intestinali sono collegati a variazioni dell’umore.
Insomma:

nella pancia c’e’ un cervello che assimila e digerisce non solo il cibo, ma anche informazione ed emozioni che arrivano dall’esterno.

E che copre un’area vasta: il tessuto intestinale srotolato ha dimensioni di 200-250 metri quadri, ed e’ abitato da 10.000 miliardi di cellule batteriche. Per trattare i disturbi di funzionali del tratto gastroenterico varie tecniche di meditazione si sono dimostrate utili.
Bisogna avere quindi l’alimentazione sana (senza latticini, molte verdure, molta frutta, poche proteine animali) e combinare in maniera corretta gli alimenti.
Per il risolvimento dei conflitti sono molto utili il Rebirthing, Hoponopono e EFT.

Meditazione: "Una guida completa per meditare"

fonte:http://compressamente.blogspot.it

Tè nero.-Patty.

tè-nero1Il tè nero, è  composto dalle foglie della pianta Camellia sinensis , la stessa pianta del  tè verde.  Le foglie del tè nero, dopo essere state raccolte e fatte macerare, vengono essiccate, arrotolate e tritate. Questo processo porta all’ossidazione  del tè, reazione che invece non avviene nel processo di lavorazione del tè verde. E’ disponibile in bustina, o sfuso . Il tè nero ha un  quantitativo di caffeina ben più alto rispetto alle altre varietà,  con livelli quasi equivalenti a quelli contenuti in un normale espresso. Contiene i polifenoli utili  come antiossidanti,  combattono  l’invecchiamento e  prevengono  le malattie cardiovascolari. A tenere in salute il cuore contribuisce poi la presenza di teobromina, sostanza cardiotonica con modeste proprietà diuretiche. La presenza di teofillina aiuta inoltre a combattere asma e bronchite agendo da broncodilatatore e favorendo l’azione dei muscoli polmonari e del diaframma. È bene ricordate che i livelli di caffeina presenti ne sconsigliano l’utilizzo in caso di insonnia   o prima di prendere sonno.

Utile anche per coprire i capelli bianchi.Te-Nero-Ceylon-Deteinato

Basta preparare un litro di acqua bollente e lasciare delle foglie di tè nero in infusione per una notte.

Bagnare i capelli nel tè diverse volte

Bagnare per l’ultima volta aspettando dai 10 ai 15 minuti e risciacquare

Lavare i capelli come il  solito.

Notizie trovate in rete.

Perchè piacciono gli abbracci? – Nis

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Un abbraccio può venire da diverse persone, che sia un amico, un familiare, qualcuno che ci piace, il proprio partner o qualcuno che ha una simpatia verso di noi; l’abbraccio è considerato la principale dimostrazione d’affetto dell’essere umano.

Benefici emotivi degli abbracci

Studi scientifici affermano che un abbraccio può liberare endorfine provenienti dal cervello cosa che si traduce in poteri curativi.

Dall’altro lato abbracciare è considerata una terapia che genera benessere, che può ridurre la pressione arteriosa e che nelle donne può ridurre il dolore mestruale; a parte questo, aiuta anche ad alleviare il mal di testa, a diminuire l’ansia, a ridurre lo stress e la depressione, a rafforzare l’autostima, ad allentare il nervosismo, a non sentirsi soli, a curare l’insonnia, a vincere la paura, a stimolare i sensi, a donare allegria, ad acquietare l’anima e, secondo quanto sostengono alcune fonti, a ritardare l’invecchiamento e a controllare l’appetito.

Vi sembra poco?

abbraccio

Abbracciare qualcuno apporta anche benefici fisiologici molto positivi.

Uno di questi è il rilascio dell’ormone ossitocina: si tratta di un ormone conosciuto anche come ormone dell’amore e favorisce il modo di vivere di molte persone a prescindere dall’età biologica.

I benefici degli abbracci sono così tanti che esistono trattamenti chiamati “abbraccio-terapia”che servono per trattare malattie depressive e altre ancora. Un abbraccio libera anche altri ormoni chiamati serotonina e dopamina che hanno un effetto sedativo, quindi producono una sensazione di calma, benessere e tranquillità.

La cosa più interessante è che questi effetti non si ottengono solo quando ci si abbraccia, ma si prolungano molto anche dopo.

È curioso, inoltre, che alcuni dati scientifici affermino che tanto gli abbracci quanto le carezze hanno un maggiore effetto sulle donne che sugli uomini, sebbene entrambi i sessi ne traggano beneficio.

Prendendo in considerazione il libro di Katheleen Keating La terapia dell’abbraccio, possiamo affermare che gli abbracci non solo ci aiutano a sentirci bene, ma favoriscono anche il buono sviluppo dell’intelligenza nei bambini, aiutano a superare le paure e sono un fattore antinvecchiamento.

Il libro sostiene inoltre:

“Il contatto fisico non è solo qualcosa di piacevole, ma è anche necessario per il nostro benessere psicologico, emotivo e corporeo, e accresce l’allegria e la salute dell’individuo e della società. L’abbraccio è una forma molto speciale di toccare che fa sì che si accetti meglio sé stessi e che ci si senta meglio accettati dagli altri”.

Abbraccio materno hd

Riassumendo dunque,

quali sono i benefici degli abbracci?

  • Protezione. In quanto esseri umani siamo fragili e abbiamo sempre il bisogno di sentirci protetti; non c’è niente di meglio che ottenerlo con un abbraccio.
  • Fiducia. Quando si è fiduciosi non si ha paura di affrontare le sfide che si presentano nella vita di tutti i giorni. Andate a cercare un bell’abbraccio in modo che nulla possa fermarvi.
  • Sicurezza. La sicurezza è essenziale nel vivere quotidiano. Si può dire che è un combustibile che produce fiducia in sé stessi per ottenere i risultati con maggiore efficacia.
  • Forza. Se avete forza, trasmetterete molta energia a chi vi abbraccia e anche a chi vi circonda.

Per ultimo, ma non meno importante!

A prescindere dal significato dell’abbraccio, ogni persona sa che tipo di abbraccio dà e riceve. Questo varia a seconda della persona con cui ci stiamo abbracciando e, mentre i benefici fisiologici sono gli stessi, i benefici emotivi possono variare: se l’abbraccio viene da un amico, allora viene considerato amichevole e gioioso, ma se viene dal proprio partner può diventare un gesto scherzoso e allegro.

Non negate mai un abbraccio!

abbraccio mancato.

fonte:viverepiusani.com

Pulire i polmoni.-Patty.

I polmoni sono  organi  essenziali  per la respirazione ,la loro principale funzione è quella di trasportare l’ossigeno atmosferico ai fluidi corporei come sangue o emolinfa, e di espellere anidride carbonica da essi all’atmosfera.L’inquinamento ,il fumo possono sporcare questi preziosi organi,vediamo come aiutarli a stare meglio 🙂

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Esistono dei metodi naturali per pulire i polmoni .

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Gli agrumi per esempio sono ricchi di vitamina C, assunti regolarmente aiutano a combattere i radicali liberi che possono a lungo andare causare congestioni polmonari..Anche  l’erba medica o il grano e il lievito di birra, alimenti ricchi di vitamina E sono tra i migliori alleati dei polmoni contro l’inquinamento atmosferico delle grandi città.

Come capire se i polmoni sono irritati.

Il muco è una secrezione che potrebbe essere un campanello d’allarme, i polmoni potrebbero essere sporchi…ovviamente è normale produrre muco se siamo raffreddati o abbiamo l’influenza,però se è presente in un soggetto sano ,potrebbe significare che i polmoni sono irritati .

Per eliminare il muco si può cominciare con il   bere 2 litri di acqua al giorno, un  vero toccasana  sono i vapori..basta far bollire l’acqua e aggiungerci alcune gocce di mentolo o eucalipto..fare dei fumenti coprendoci con un semplice asciugamano..io per esempio metto 1 cucchiaio di bicarbonato sull’acqua e faccio dei gran respiri. Il bicarbonato aiuta anche in caso di raffreddore! 🙂 923863514
Inspirate attraverso il naso perché così facendo avrete maggior ossigeno, e glielo passerete filtrato ai polmoni, che potrete proteggere: la temperatura dell’aria viene stabilizzata all’interno delle cavità nasali e non entra né fredda né calda. Se inalate attraverso la bocca è possibile che le impurità raggiungono i polmoni, dunque aumenterete la possibilità di avere infezioni respiratorie.

Per chi fuma,la zeolite…OLYMPUS DIGITAL CAMERA

 La Zeolite è un minerale di origine vulcanica, formatosi attraverso lunghe fasi di trasformazione delle lave vulcaniche.
La parola Zeolite significa “pietra che bolle” per la sua caratteristica di liberare vapore acqueo dalla roccia quando sottoposta a riscaldamento.
Tale fenomeno è dovuto alla particolare presenza di acqua intrappolata nelle cavità cristalline.
Le molecole di acqua e ioni dotati di estrema mobilità conferiscono alla Zeolite un’elevata bioattività.Quando ingerita la Zeolite è in grado di assorbire metalli pesanti come il Piombo, il  Mercurio, Nichel,e Arsenico e altre molecole tossiche come appunto il fumo ma anche  l’ alcol, inquinamento alimentare e ambientale trattenendoli all’interno della sua struttura.

La Zeolite viene anche chiamata “spugna intelligente”  per la sua alta selettività nelle molecole da assorbire.
E’ possibile ricorrere alle capsule (3 al giorno) o alla polvere: 1 cucchiaino mezz’ora prima dei pasti o la punta di un cucchiaino come cura preventiva.

http://www.compositum-zeolite.it/

Il Mangostano ed il benessere naturale – Nis

Il Mangostano è una pianta tropicale sempreverde originaria del Sud-Est asiatico, che, nell’ultimo secolo, si è diffusa anche in Africa, nei Caraibi, in Australia ed in Sudamerica.
L’albero del Mangostano ha corteccia marrone-scuro, quasi nera e foglie corte, spesse e cuoiose. I fiori sono raggruppati da 3 a 9 nella parte finale dei rami. La prima raccolta dei frutti (MANGOSTINE) avviene dopo molti anni dal momento in cui l’albero è stato piantato.mangostano
Il Mangostano non sopporta temperature inferiori ai 4º C o superiori ai 37º C. infatti i tentativi di coltivare gli alberi sopra ai 20º di latitudine nord sono falliti.

Questo frutto tropicale (mangostina), è stato da secoli stato usato nella medicina popolare della Thailandia, Malesia, Filippine, Vietnam, India e Cina. E’ da notare che l’albero ed i suoi frutti non hanno bisogno di prodotti antiparassitari. Questo dimostra che la pianta dispone di meccanismi straordinariamente efficaci e di sostanze biologicamente molto potenti contro le aggressioni esterne.

Il frutto commestibile è contenuto in un pericarpo (scorza) tondeggiante di circa 5-7cm di diametro che assume un colore viola scuro quando giunto a maturazione.
La parte edibile 1 del frutto fresco è rappresentata dall’ arillo (spicchi carnosi) suddiviso in 4-8 lobi bianchi ed ha un sapore che ricorda vagamente la pesca ed una densità cremosa

Oggi, finalmente, dopo decenni di importanti studi scientifici, si sta evidenziando perché questo sorprendente frutto può favorire e riequilibrare lo stato di salute dell’organismo.

Recenti studi scientifici indicano che il mangostano è un frutto pieno di sostanze nutritive ed antiossidanti. Tra i suoi preziosi principi attivi troviamo, nel pericarpo, gli XANTONI, molecole che fanno parte della famiglia dei flavonoidi. Gli xantoni sono potenti sostanze anti-aging ed efficaci inibitori dei processi infiammatori (come dimostrato scientificamente), considerati dei super-antiossidanti.

  IL MANGOSTANO E GLI ANTIOSSIDANTI

Il mangostano è una fonte notevole di antiossidanti.
I più noti sono:

  • xantoni e altri bioflavonoidi
  • tannini e catechine
  • stilbeni e polifenoli

Gli Xantoni sono una classe unica di composti biologicamente attivi che possiedono vari potenziali bioattivi e proprietà antiossidanti
I Tannini sono astringenti, antinfiammatori e aiutano a diminuire i livelli di colesterolo.
I Polisaccaridi e le Catechine sono fitonutrienti con proprietà antitumorali.
Gli Stilbeni prevengono lo sviluppo di funghi nell’organismo.
Le Proantocianidine sono potenti antiossidanti.

Primo responsabile degli effetti sulla salute è l’α-mangostin (alfa-mangostin) che si trova in primo luogo nel pericarpo (buccia) del frutto.

 Gli XANTONI
Gli xantoni sono composti planari con 6 molecole di carbonio in un sistema di anelli costituito da una struttura molecolare con vari gruppi chimici aggiunti: due anelli di benzene collegati ad un gruppo carbonilico ed ossigeno. Ogni anello è collegato in formazione fusa che non permette la rotazione libera in legami carbonio-carbonio. Questa struttura unica, assieme al tipo ed alla posizione dei gruppi chimici connessi definisce le funzionalità specifiche degli xantoni.
Attualmente esistono 200 xantoni identificabili in natura; il mangostano è uno dei frutti con maggior numero di xantoni, ne contiene 43 tipi differenti, evidenziando una altissima attività antiossidante e di difesa contro i radicali liberi.

Cosa sono i “radicali liberi”

Sono delle particelle estremamente reattive che si formano in parte nel nostro organismo ed in parte sono assunti dall’esterno: prodotti di “scarto” che si generano naturalmente all’interno delle cellule del corpo quando l’ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione).
Dal punto di vista biochimico, i radicali liberi sono frammenti di molecola dotati di un elettrone spaiato.

I radicali liberi sono molecole fortemente ossidanti, molto reattive; quando vengono a contatto con le cellule tendono ad attaccare la struttura di vari componenti cellulari, in particolare il DNA, i grassi e le proteine.
Uno dei maggiori rischi sono le lesioni irreversibili a livello del DNA che danno luogo ad alterazioni genetiche alla base di molte patologie degenerative e tumorali.
Quando prevale la produzione di radicali si viene a determinare un danno, definito stress ossidativo.
I radicali liberi accelerano l’invecchiamento cellulare, favoriscono l’insorgenza di tumori, problemi cardiovascolari, respiratori, neurologici e metabolici.

L’azione continua dei radicali liberi si evidenzia soprattutto nel precoce invecchiamento delle cellule e nell’insorgere di varie patologie gravi come il cancro, malattie dell’apparato cardiovascolare, diabete, sclerosi multipla, artrite reumatoide, enfisema polmonare, cataratta, morbo di Parkinson e Alzheimer, ecc.

Gli antiossidanti catalizzano le reazioni chimiche in grado di contrastare i radicali liberi e devono essere presenti in buona concentrazione nell’organismo, essi infatti, aiutano il buon funzionamento del sistema cardiovascolare, del sistema digestivo, del sistema immunitario, del sistema nervoso e dermico.

Il Mangostano ha evidenziato una altissima Capacità Antiossidante
Grazie allo studio effettuato mediante Test ORAC sull’estratto di Mangostano (titolato al 10% in mangosteen) confrontato con altre sostanze ad attività antiossidante esistenti in natura, si è evidenziata per gli xantoni del mangostano una elevatissima attività antiossidante

Il test O.R.A.C. (Oxygen Radical Absorbance Capacity- capacità di assorbimento dei radicali di ossigeno o radicali liberi) è un test che permette di misurare la capacità antiossidante delle sostanze vegetali per attribuire un valore quantitativo agli antiossidanti presenti negli alimenti.
Tale metodo è stato anche adottato dal Ministero dell’Agricoltura Statunitense (USDA) per misurare l’attività anti-radicali di frutta e verdura, alimenti preconfezionati, integratori dietetici, in modo da avere una immediata confrontabilità tra dati omologhi e scientificamente validi e realizzare quindi una “banca dati della capacità antiossidante”.
In particolare il test ORAC esprime i risultati con specifiche unità di misura (Unità ORAC), consentendo così di fare riferimento ad un livello di assunzione efficace per una buona protezione giornaliera.
Si stima infatti che l’apporto antiossidante quotidiano ideale, comprensivo di frutta e verdura, dovrebbe essere vicino o superiore alle 5000 Unità ORAC.
Studi clinici hanno individuato che il quantitativo minimo di Unità ORAC necessario per avere degli effetti significativi è pari a circa 2000.
Dati epidemiologici e studi in vitro suggeriscono che alimenti contenenti fitocomplessi con elevate attività antiossidante hanno grande effetto protettivo nei confronti dei fattori di rischio delle più diffuse patologie.

Gli studi hanno avuto inizio con l’estrazione e l’isolamento dei composti presenti nell’estratto di Garcinia mangostana dove sono stati identificati i principali Xantoni dotati di attività antiossidanti:
α-Mangostin e γ-Mangostin.
Si è poi valutata la capacità antiossidante, confermando che il γ-Mangostin ha proprietà antiossidanti superiori a quella della Vitamina E.

           IL MANGOSTANO E IL SISTEMA NERVOSO
Unità strutturale e funzionale fondamentale del sistema nervoso è il neurone. Queste cellule sono collegate tra loro ed hanno la proprietà di condurre una grande varietà di stimoli all’interno del tessuto nervoso e verso gli altri tessuti, coordinando così le molteplici funzioni del nostro organismo.neuroni

I neuroni sintetizzano delle molecole chiamate neurotrasmettitori che permettono la trasmissione di impulsi attraverso la sinapsi.

I neurotrasmettitori più conosciuti sono:

  • Acetilcolina
  • Noradrenalina o norepinefrina
  • Dopamina
  • Serotonina
  • Istamina

Le prostaglandine coinvolte in processi infiammatori:

  • Prostaglandina E (PGE)
  • Prostaglandina F (PGF)
La serotonina è un neurotrasmettitore centrale, una sostanza sedante e antidepressiva prodotta nel cervello. Gioca un ruolo molto importante sull’umore, ansia, sonno, dolore, abitudini alimentari,sesso e sul controllo di produzione ormonale dell’ipotalamo. Regola le funzioni neuroendocrine,la temperatura del corpo, l’attività motoria e le funzioni cognitive.

Furukawa K e i suoi collaboratori hanno riscontrato un’azione serotoenergica e istaminoenergica negli xantoni del frutto del mangostano 2.

Bassi livelli di serotonina si associano a stati di depressione e ansia e a casi di agressione, sono associati anche a casi di emicrania, inoltre causano una dilatazione dei vasi sanguinei.
Aumentando i livelli di serotonina migliora la qualità del sonno, diminuisce il dolore e migliora la memoria.

La serotonina promuovere la liberazione delle endorfine che sono relazionate al piacere e agli stati di allegria.
Ottimizzando i livelli di serotonina nel nostro organismo, riusciamo a regolare queste funzioni o stati.
Alcuni studi eseguiti in Germania, suggeriscono che le erbe che contengono xantoni, bioflavonoidi, flavonoidi,proantocianidine e glicoli fungono da antidepressivi perchè sono inibitori dell’attività monoammina ossidasi A e B che a sua volta elimina l’eccesso di noradrenalina e serotonina neuro-somatica.

Il mangostano possiede questa proprietà. Questo si traduce con un potente affetto antidepressivo.

IL MANGOSTANO E L’INFIAMMAZIONE

Secondo studi effettuati da Nakatani e dai suoi collaboratori il mangostano è un inibitore della sintesi della prostaglandina E2, per cui ha un’azione diretta contro tutti gli effetti nocivi della sovrapproduzione delle prostaglandine E2.

Come è noto le prostaglandine sono composti chimici che rivestono un importante ruolo nei processi infiammatori, esse devono essere tenute sotto controllo attraverso l’assunzione di antinfiammatori per la riduzione del dolore e di tutte le azioni a loro connesse in un organismo umano.
IL MANGOSTANO E LE ALLERGIE
L’infiammazione è alla base delle malattie allergiche ed è la risposta dei tessuti di fronte ai diversi elementi dannosi interni o esterni.
Diversi studi hanno evidenziato che l’alfa e il gamma mangostano bloccano i recettori dell’istamina, conferendogli un potere antiallergico.
Le infezioni possono scatenare delle complicazioni nei pazienti allergici (tonsilliti, sinusiti, dermatiti infettate da stafilococchi,ecc.), gli xantoni alfa e gamma mangostina potrebbero inibire la proliferazione batterica.
IL MANGOSTANO E L’OBESITÀ
obesoIl succo di mangostano ha proprietà antinfiammatorie che potrebbero aiutare a prevenire lo sviluppo di cardiopatie e diabete nei pazienti obesi. Lo studio, condotto presso la Medicus Research in California, descrive come il succo di questo frutto esotico abbassi i livelli di proteina C reattiva (CRP).
Secondo il dr. Udani : “Nelle persone che bevevano più di mezzo litro di succo di mangostano al giorno è stata rilevata una riduzione dei livelli di CRP statisticamente significativa”
L’infiammazione è alla base delle patologie caridovascolari ed un precursore della sindrome metabolica.
MODALITÀ DI CONSUMO

– Si cosiglia di bere dai 30 ai 150 ml di succo al giorno diluito in un bicchiere d’acqua prima dei pasti. – È opportuno diluire il succo in un bicchiare d’acqua.

CONTROINDICAZIONI

– Policitemia rubra-vera (unica controindicazione)

INTERAZIONI

– Farmaci anticoagulanti (potenziamento effetto)
– Farmaci antinfiammatori FANS (potenziamento effetto)
– Insulina (potenziamento effetto)

PRECAUZIONI

– Allergia ai componenti
– Bambini al di sotto di un anno
– Diverticoliti: assumerlo filtrato
– Costipazione: assumerlo diluito
– Gastrite: bere diluito, con un pizzico di zucchero o dolcificante. Iniziare con piccole dosi e durante i pasti
– Insufficienza renale: prendere 1 dose sempre alla stessa ora
– Diabete: quantità massima 60-90 ml al giorno. Inizio graduale (gocce) e controllare la glicemia.

 

fonti
http://www.erbeofficinali.org/proditte/mangostano.php

I segreti del PH – Nis

Il corpo umano potrebbe tranquillamente arrivare ai 120 anni, eppure nessuno riesce a raggiungere questa veneranda età. Le cause di questo, se escludiamo gravi patologie, possono essere collegate al pH. L’equilibrio del pH è la chiave per vivere una vita sana e piena di energia.ph equilibrato

I concetti di salute e guarigione si basano sulla nozione di equilibrio. Si è in equilibrio soltanto quando internamente c’è equilibrio tra acidità e alcalinità. Questo equilibrio è l’equilibrio più cruciale dell’organismo ed è essenziale per garantire salute, energia e vitalità.

Tutte le reazioni che definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la ‘vita’ sia possibile, si svolgono nell’ambito di determinati valori; tra questi il più importante è il rapporto acido/basico. All’interno del nostro organismo questo rapporto dovrebbe sempre rimanere costante, si possono però creare delle condizioni troppo acide oppure troppo basiche.
Per misurare il rapporto acido/basico viene utilizzato un termine di paragone chiamato pH. Nel campo medico il pH viene utilizzato per misurare i liquidi organici e in particolare il sangue, la saliva e l’urina. Il pH misura l’acidità o l’alcalinità di una soluzione liquido. La scala acido-alcalina va dallo 0 (estremamente acido) al 14 (estremamente alcalino), col neutro al punto 7.
Ogni punto in più o in meno equivale a un incremento di 10 volte, per cui l’acidità di un pH a livello 5 è 10 volte più alta dell’acidità di un pH a livello 6. Per una buona salute questo rapporto tra acidità e alcalinità dovrebbe sempre rimanere costante, sebbene possono verificarsi condizioni troppo acide (situazione assai frequente) o troppo basiche (condizione abbastanza rara).
Il sangue umano è leggermente alcalino, compreso tra il 7.30 e il 7.45 e il nostro organismo deve mantenerlo tale per permettere la vita e la salute del corpo (v. correlati).
I liquidi organici sono tutti leggermente alcalini; i loro valori vanno da pH 7,1 (la saliva di un uomo sano) a 8,8 (i succhi pancreatici). Per l’intestino tenue andiamo invece su posizioni più alcaline, col pH a 8.00. Ma per lo stomaco si va su livelli molto acidi, con pH 2.00-3.50, dove più basso è il pH e più acido e siliceo è l’ambiente, per cui sul livello pH 1.00-2.00 si corrode lo strato mucoso e il tessuto stesso, finendo in situazioni di ulcera gastrica.
Sangue alcalino e stomaco acido, formula standard di un corpo umano funzionante.
Esiste un meccanismo che regola l’equilibrio degli acidi e delle basi (sostanze alcaline) contenuti nel sangue, chiamato sistema tampone. Quando l’equilibrio degli acidi e delle basi si sbilancia, il sistema tampone, con una serie di processi chimici, riporta tutto in equilibrio.
Una variazione del pH sia in basso che in alto causerebbe gravi squilibri ai processi biochimici in tutto l’organismo.

La scoperta della Dott.ssa Lynda Frassetto.
Nel 1996 la Dott.ssa Lynda Frassetto dell’Università della California in San Francisco ha scoperto che con l’avanzare dell’età, dopo circa i 45 anni, perdiamo gradualmente i tamponi alcalini – i bicarbonati – nel nostro sangue. Intorno ai 90 anni perdiamo il 18 % di bicarbonati nel nostro sangue. Un quantitativo insufficiente di bicarbonati nel sangue riduce la capacità di gestire (neutralizzare e scaricare) gli acidi che il nostro organismo produce. Questa è la causa dell’invecchiamento. L’età di 45 anni è l’età media in cui gli esseri umani iniziano a mostrare sintomi quali diabete, ipertensione, osteoporosi e molte altre malattie degenerative. E poiché non possiamo più gestire gli acidi, li accumuliamo nel nostro corpo, sotto forma di colesterolo, acido grasso, acido urico, urato, solfato, fosfato, calcoli renali, ecc.
Troppa Acidità = Problemi.
Se esiste un problema di salute, si è quasi sempre in presenza di troppa acidità. Le ricerche indicano che se il livello di pH del corpo non è leggermente alcalino, il corpo non riuscirà a guarire. Per cui indipendentemente dal tipo di modalità scelta per guarire un problema di salute, la cura incomincerà ad avere effetto soltanto in un ambiente alcalino; dato che è l’ambiente alcalino che favorisce la guarigione. Se il livello del pH nel corpo non è in uno stato di equilibrio, non è possibile assimilare efficacemente le vitamine, i minerali o altre sostanze supplementari.

“Gli infiniti nomi che diamo alle malattie non hanno alcun valore. Ciò che davvero conta è che derivano tutte dalla stessa causa… troppe scorie acide nel corpo!” 
Dott. Theodore A. Baroody

“Esiste solo una malattia, e quella malattia è l’acidosi del corpo causata principalmente da un modo sbagliato di vivere, di pensare e di mangiare… quindi può esserci soltanto un rimedio e un trattamento: alcalinizzare il corpo e ripristinare l’equilibrio, ritornando in questo modo ad avere l’energia, la vitalità e quella vera salute che noi tutti abbiamo il diritto di avere.” 
Dott. Robert O. Young

La troppa acidità inibisce l’assimilazione di sostanze nutritive, produrre nuove cellule, depurare e riparare i tessuti danneggiati; per giunta un ambiente acido favorisce lo sviluppo di cellule tumorali e aumenta il livello di suscettibilità all’affaticamento e alle malattie.
Cause dell’Acidità.
L’eccessiva acidità è dovuta a diversi fattori, tra cui le emozioni negative (collera, paura, stress, preoccupazione), alcol, aceto, caffè, zucchero, sigarette, proteine animali, oli cotti o frazionati, cibi trattati, carboidrati raffinati, assenza di riposo ed esercizio fisico, respirazione superficiale, sostanze chimiche, farmaci, inquinamento, radiazioni, reazioni del sistema immunitario, sovraccarico di tossicità, eccessiva alimentazione o qualsiasi altro processo che impedisca la somministrazione dell’ossigeno e delle altre sostanze nutrienti alle cellule.
Il sangue è in grado di neutralizzare quantità definite di scorie metaboliche acide.
Quando gli acidi aumentano, essi devono essere neutralizzati. I minerali alcalinizzanti come potassio, calcio e magnesio, e i sistemi tampone provvedono a tale funzione mantenendo l’equilibrio acido-base nell’organismo. Quando, pur con tutti gli accorgimenti fisiologici, le quantità di scorie metaboliche acide superano quelle che il nostro organismo è in grado di eliminare, insorge l’acidosi, ovvero un sovraccarico di sostanze acide ‘parcheggiate’ in alcuni tessuti, aree di riserva, in attesa di neutralizzazione e smaltimento.
In questo modo gli organi interessati allo smaltimento delle scorie metaboliche acide in eccesso si sottopongono a continui stress organici che, a lungo andare, li deteriorano.
Una dieta non corretta è il primo fattore che predispone all’acidosi. Nel corso degli ultimi decenni, l’alimentazione normale si è arricchita a dismisura di proteine a sfavore di frutta e verdura. È noto che il metabolismo delle proteine conduce alla formazione di molti acidi: oggi ben 4 pazienti su 5 soffrono di acidosi tissutale!
Il cibo quindi produce continuamente rifiuti acidi che si aggiungono a quelli del metabolismo cellulare e il corpo fa del suo meglio per eliminarli. Tuttavia se non dispone di una sufficiente scorta alcalina, per mantenere il pH sanguigno costante l’organismo adotta un abile stratagemma: converte gli acidi liquidi in acidi solidi, come colesterolo o acidi grassi. Infatti se questi acidi non sono sciolti nel sangue, il pH del sangue non si abbassa. Così facendo però il sangue si addensa e la circolazione diventa lenta al punto da non fornire abbastanza ossigeno e sostanze nutritive agli organi vitali. Il corpo necessita di aiuto esterno per innalzare il livello alcalino e ristabilire l’equilibrio.
Osteoporosi e Acidosi.
L’osso, oltre alle sue funzioni di sostegno e protezione, rappresenta anche una riserva fondamentale di minerali, a cui l’organismo attinge quando non ha altre riserve. Circa il 98% del calcio e il 75% del fosfato si trovano nelle ossa. Una di queste funzioni è proprio legata all’acidosi metabolica: quando l’organismo accumula scorie acide in eccesso che non riesce ad eliminare con i propri sistemi tampone fisiologici, l’osso interviene rilasciando bicarbonati; l’emergenza acidosi viene risolta ma il prezzo da pagare è un significativo indebolimento del tessuto osseo. E’ proprio questo continuo processo che, nel tempo, facilita l’insorgenza di patologie quali l’osteopenia e l’osteoporosi.
L’uomo ha caratteristiche diverse dagli animali carnivori ed onnivori
Il sangue degli animali carnivori ed onnivori è acido e sta tra il 6 e il 7.
Lo stomaco dell’uomo rivela possedere un’ambiente digestivo acido ma non super-acido, abbiamo infatti, nel nostro stomaco, 10 volte meno acido cloridrico degli animali carnivori.
L’uomo ha un intestino molto più lungo di quello degli animali. Questi ultimi evacuano rapidamente la carne ingerita, mentre nel nostro intestino, essendo circa 10 volte più lungo di quello dei carnivori, la carne ristagna alcuni giorni e così ha tutto il tempo per imputridire, formando sostanze altamente tossiche nonché cancerogene.
Non abbiamo nel fegato l’uricasi, quell’enzima presente negli animali carnivori il cui compito è quello di scindere l’acido urico prodotto dalla carne. Pertanto, senza l’enzima uricasi, l’acido urico resta nel nostro organismo come prodotto di scarto.
La carne digerita (=decomposta), stando a lungo nell’intestino tenue e crasso, fermenta (crea ambiente acido) e produce tossine, in misura molto maggiore dei vegetali. Ecco un semplice test: lasciare una carota e un pezzo di carne a 37 gradi (temperatura corporea) e annusare dopo un giorno (tempo almeno in cui la carne rimane nell’intestino).
L’anatomia comparata mostra che la dentatura umana sembra essere predisposta più per una masticazione frugivora e granivora che per quella carnivora. La vera funzione dei numerosi molari che abbiamo è quella di tritare finemente semi, noci, grano, ecc.
L’importanza dell’equilibrio acido-basico lungo l’intero circuito gastrointestinale.
Le sostanze sono definite acide quando, in soluzione liquida, tendono a liberare ioni idrogeno (H+, cioè protoni, ovvero particelle di carica elettrica positiva), mentre sono definite basiche o alcali quando assorbono ioni H+ per formare il gruppo ossidrile OH-, che è un anione, ossia una molecola che ha acquistato una carica negativa.
L’organismo umano ha una precisa necessità di mantenere il pH entro limiti molto stretti, perché i metabolismi e gli scambi biochimici sono regolati da enzimi che dipendono dal pH, e anche da esigenze di tipo elettromagnetico.
Acidificazione del sangue e malattie.
L’acidificazione del sangue scatena una serie di disturbi oggigiorno sempre più frequenti: infiammazioni, pelle secca, crampi, dolori articolari, mancanza di energia, stanchezza, depressione e confusione mentale, caduta dei capelli, accresciuta sensibilità al dolore, tendenza a infezioni ricorrenti. Le scorie acide rappresentano un problema nel corpo umano e costringono i reni ad eliminarle in continuazione. Se i reni sono sovraccaricati, o sono depotenziati da insufficienza renale, e se anche il secondo rene che è la pelle non è in grado di comportarsi da valido partner eliminativo, i filtri non riescono a starci dietro e le scorie acide si accumulano nei tessuti provocando malanni a catena:
1) Il fastidioso bruciore allo stomaco.
2) Calcoli renali e calcoli alla cistifellea.
3) Osteoporosi.
4) Cellulite.
5) Invecchiamento pelle.
6) Squilibri ormonali.
7) Dermatiti.
8) Vitiligine.
9) Stanchezza cronica.
10) Alitosi.
11) Radicali liberi.
Affinché l’equilibrio vitale delle cellule si possa mantenere, il loro nucleo deve presentare una reazione acida ed un citoplasma alcalino. Questa differenza è fondamentale, in quanto permette lo scambio di nutrimenti e informazioni tra nucleo e citoplasma. Solo in presenza di una differenza può avvenire uno scambio, la batteria fornisce corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale elettrico differente. Se l’ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido questa acidità penetrerà all’interno delle cellule alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati: malattie da degenerazione cellulare.
Il paradosso dell’acido che alcalinizza e del basico che acidifica.
L’acidità e l’alcalinità di un cibo non si valuta sul suo valore di partenza, ma sugli effetti acidificanti o alcalinizzanti delle sue ceneri a livello di zona di assorbimento duodenale.
Ad esempio latticini e carni sono cibi dal sapore alcalino in partenza, ma dopo la digestione rilasciano ceneri fortemente acide, ed è per questo che sono classificati tra i peggiori acidificanti del sangue.
Al contrario la frutta e la verdura, acidognole al gusto, diventano alcalinizzanti del sangue a livello di ceneri rilasciate in zona duodenale. I cibi più alcalinizzanti sono per l’appunto limoni, arance e agrumi, che sono in partenza acidi.
Quindi alimenti alcalini in partenza che diventano acidificanti (carni e latticini), e altri acidognoli in partenza che diventano alcalinizzanti (agrumi e frutta). L’acqua purissima, come quella distillata, ha un valore pH di 7.00, corrispondente alla perfetta neutralità.
Per anni la medicina si è basata sulla convinzione generale che, avendo gli umani il sangue alcalino, si dovesse alcalinizzare pure lo stomaco. Ma le ultime ricerche dimostrano il contrario. Una dura batosta per Big Pharma, per le diete carnivore ed acidificanti propugnate dalla medicina, e per i brodi di carne ospedalieri tanto cari a primari ed infermieri.
Ehret preferiva il limone perché in Germania non arrivavano ancora le buone arance
Ricordiamoci che la spremuta mattiniera di agrumi è un dono preziosissimo della natura.
Il buon Ehret ha insegnato alla gente a bersi il succo di limone con l’acqua, esprimendo un concetto intelligente di contrasto al muco. A quel tempo, le arance di Sicilia non trovavano facilmente la via per la Germania e costavano quanto oggi i manghi e le papaie comperate a Roma e Milano.
Se il dr Ehret fosse oggi tra noi, non suggerirebbe più il succo di limone ma esalterebbe il succo d’arancia rossa o bionda che sia.
I gravi errori del mangiare moderno, inclusa la pessima dieta Mediterranea.
L’errore grave della diete odierne è che abbondano in carne, pesce, uova e latticini, che sono alcalini in partenza ma rilasciano ceneri superacide. E abbondano pure in pane, pasta, pizza, alimenti cotti, riso bianco stracotto, cereali cotti, sale, caffè, the, vini, alcolici, cacao, farmaci, vaccini, tutte sostanze che acidificano più o meno pesantemente il sangue.
La tipica dieta di un fast food o comunque di un panino con formaggio, prosciutto e foglia di insalata, più lattina di coca-cola o simili, è un autentico disastro, un insidioso attentato alla salute.
Assai diverso invece se la pizza è sottile, niente formaggio, niente proteine e grassi animali, ma tanto avocado, pomodoro, funghi, cipolla, peperoni, olive, melanzane, patate, rucola con le verdure possibilmente aggiunte non a inizio ma a metà cottura).
I maschi e le acidificazioni senza scampo.
Noi Adami, mangiando male o magari vivendo una vita perennemente sotto pressione, studiando e lavorando troppo, facendo troppo sport agonistico, accumulando troppi stimoli sessuali che aumentano il nostro testosterone, impedendo alle influenze stagionali di fare il loro corso e troncandole con farmaci e vaccini, depauperiamo la miniera di minerale antiacido che è la nostra chioma, e provochiamo la caduta progressiva dei capelli o il loro imbiancamento precoce.
Nei maschi una straordinaria fonte minerale al fine di tamponare le sostanze acide, sono i capelli.
La calvizie precoce maschile (androgenica), dalla quale (basta guardarsi intorno) sono molto più colpiti gli uomini delle donne, non è ascrivibile esclusivamente al compito degli ormoni androgeni, perché tale accadimento, al di fuori del fatto genetico, va contestualizzato con lo sforzo metabolico urgente da parte del nostro stesso organismo di attingere i minerali alcalinizzanti da un distretto corporeo, quale quello appunto del cuoio capelluto, alla stregua di come riferito per i muscoli e per le ossa, ma potrei aggiungere anche delle unghie, …, per tamponare proprio il preesistente, costante stato di acidosi dei tessuti.
Le mestruazioni che salvano le giovani donne.
Nella donna giovane ciò non succede perché l’accumulo acido viene smaltito mensilmente col ciclo mestruale. Non a caso le femmine, prima del ciclo risultano intrattabili. Chiaro poi che se la donna è crudista vegana non ha bisogno nemmeno delle mestruazioni, e le bastano le vampate di calore per purificarsi.
Le donne in menopausa, i capelli cadenti e le vampate di calore.
Anche le femmine diventano soggette alla caduta dei capelli in fase di menopausa, quando viene a mancare lo scarico delle tossine acide accumulate. Ma pure qui la natura le può preservare mediante le cosiddette vampate di calore, che sono da considerarsi un ennesimo regalo ad Eva da parte del Creatore, oppure uno stratagemma evolutivo utile a sostituire le mestruazioni. La controprova sta nel fatto che le vampate avvengono verso le 18.30, solo 30 minuti prima di uno dei massimi picchi di flusso acido-corporeo, che avviene esattamente alle 19 di ogni giorno.
La febbre che scioglie gli acidi.
L’aumento della temperatura è infatti uno dei metodi per sciogliere gli acidi accumulati. Ecco ancora una volta l’utilità estrema delle influenze stagionali per maschi e femmine, per bambini e anziani.
Ecco ancora una volta l’importanza di ricordare il nostro grande Parmenide da Elea o Velia (oggi Castellamare della Bruca), che nel VI secolo avanti Cristo lanciava, con 2500 anni di anticipo sulla retrograda medicina vaccinatoria odierna, una frase coniata sulla pietra: Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie.
fonti

Prova scientifica dell’effetto della meditazione su cellule tumorali – Nis

 Essere sereni, meditare ed essere consapevoli può beneficiare alla nostra salute.

Ci sono quelle persone che sono riuscite a sconfiggere il cancro magari andando a lasciare il lavoro e dedicandosi al surf, ma finora c’è sempre stata una blanda evidenza scientifica di tali risultati.

meditazione = uce

Alcuni ricercatori canadesi, hanno ottenuto la prima evidenza scientifica che gruppi di persone che hanno praticato meditazione e yoga possono effettivamente alterare l’attività cellulare dei sopravvissuti al cancro.

Il team ha scoperto che i telomeri, le capsule proteiche al termine dei nostri cromosomi che determinano quanto velocemente le cellule invecchino, rimangono della stessa lunghezza nei sopravvissuti al cancro che meditano o prendono parte a gruppi di supporto per un periodo di almeno 3 mesi.
D’altro canto, i telomeri dei sopravvissuti al cancro che non hanno partecipato a questi gruppi risultano accorciati durante i 3 mesi di studio.

cromosomiGli scienziati ancora non sanno per certo se i telomeri sono coinvolti nella regolazione le malattie, ma precedenti evidenze suggeriscono che telomeri accorciati sono associati con la probabilità di sopravvivenza a parecchie malattie, incluso il cancro al seno, come pure l’invecchiamento cellulare; mentre telomeri più lunghi sono generalmente ritenuti essere d’aiuto nella nostra protezione dalle malattie.

“Noi già sappiamo che interventi psicologici, come la meditazione consapevole, potranno aiutarvi a sentirvi meglio mentalmente, ma ora per la prima volta abbiamo un’evidenza che questi interventi possono influenzare aspetti chiave a livello biologico,” ha detto Linda E. Carlson, una ricercatrice psicosociale e il capo ricercatore del Tom Baker Cancer Centre, in una conferenza stampa. Ella ha condotto lo studio insieme ad altri scienziati dell’Università di Calgary.

“È sorprendente che non abbiamo potuto vedere affatto una qualche differenza nella lunghezza dei temoleri per i 3 mesi del periodo di studio,” ha detto Carlson. “Ulteriori ricerche sono necessarie per quantificare meglio questi potenziali benefici sulla salute, ma questa è una scoperta eccitante che ci da novità incoraggianti.”

 

L’esperimento

 

Come parte della ricerca, 88 sopravvissute al cancro al seno, che avevano completato il loro trattamento più di 3 mesi prima, sono state monitorate. L’età media delle partecipanti era di 55 anni, e e per poter partecipare allo studio dovevano aver avuto delle esperienze con un livello significativo di stress emotivo.
Sono state divise in 3 gruppi.
A quelli del primo gruppo è stato chiesto di partecipare ad 8 sessioni di gruppo di 90 minuti settimanali che fornivano istruzioni di meditazione e yoga leggero. Inoltre è stato chiesto loro di praticare meditazione e yoga a  casa per 45 minuti al giorno.
Il secondo gruppo si incontrava per 90 minuti ogni settimana per i 3 mesi, ed erano incoraggiati a parlare delle loro preoccupazioni e sentimenti.
Il terzo gruppo di controllo semplicemente frequentava un seminario per il controllo dello stress di 6 ore.

Prima e dopo lo studio, hanno fatto le analisi del sangue e i loro telomeri sono stati misurati.

I primi due  gruppi che hanno seguito la meditazione e il gruppo di supporto hanno mantenuto la stessa lunghezza dei telomeri per i 3 mesi, mentre i telomeri del terzo gruppo si sono accorciati. Inoltre, i primi due gruppi hanno riportato livelli di stress inferiori e un umore migliore.

Di seguito le testimonianze di due partecipanti ai gruppi.

A Allison McPherson fu diagnosticato cancro al seno già nel 2008. Quando si unì al gruppo di studio, fu inserita gruppo di recupero dal cancro che praticava meditazione consapevole. Oggi, lei dice che quell’esperienza le ha cambiato la vita. “Ero molto scettica all’inizio e pensavo che fosse tutta una serie di inutili trucchi,” dice la McPherson, che aveva subito un intero anno di chemioterapia e numerose operazioni. “Ma ora pratico questa meditazione tutti i giorni e mi aiuta ad essere meno reattiva e più gentile verso me stessa e gli altri.”

Deanne David, un’altra partecipante al gruppo di meditazione consapevole, ha detto: “Essere parte di questo gruppo ha fatto una differenza enorme per me. Penso che coloro che stanno affrontando questa malattia (il cancro) beneficerebbero parecchio dalla meditazione consapevole e dal connettersi con altri che stanno affrontando lo stesso percorso.”

Sebbene questa sia una ricerca piuttosto eccitante, ancora non si sa se questi benefici siano a lungo termine o quale sia la causa di questi effetti biologici. Un ulteriore ricerca è ora necessaria per scoprire se questi risultati siano replicabili su un numero maggiore di partecipanti, e quali siano le implicazioni per una salute duratura.

Ma è un primo enorme passo verso la comprensione ulteriore di come il nostro stato mentale influenzi la nostra salute. Ed è solo una parte di un crescente corpo di ricerca – proprio poche settimane fa, un separato gruppo di scienziati italiani ha mostrato che esercizi di consapevolezza mentale possono cambiare la struttura dei loro cervelli.

Naturalmente questa scoperta non sarà così eccitante per coloro che praticano la meditazione da tempo e che sono perfettamente consapevoli dei benefici della meditazione.
In effetti, ricerche degli anni ottanta avevano già suggerito che i pazienti di cancro che seguono gruppi di supporto sono molto più proni a sopravvivere… ma, come diciamo noi,  o la cosa ha una cosa ha una revisione paritaria (è scientificamente provata), o è come se non fosse mai successa…

 

fonti

http://www.sciencealert.com

http://www.eurekalert.org

http://yogafacile.it

Prenditi cura dei tuoi capelli – Nis

caduta capelli rimedi naturali - fonte foto: organiclist.net
Come limitare la caduta dei capelli?
I capelli, croce e delizia di ogni donna, necessitano le dovute cure in modo che possano risultare sempre forti, splendenti e gradevoli alla vista. Le preoccupazioni nascono soprattutto quando la loro caduta appare superiore a quanto dovrebbe avvenire abitualmente.

 

Per intervenire, esistono alcuni rimedi naturali a cui ricorrere, da applicare direttamente sulla chioma sotto forma di maschera o di impacco rinforzante prima dello shampoo. Non vi resta che scegliere il vostro ingrediente preferito.

1) Semi di fieno greco

Con i semi di fieno greco è possibile prevenire la caduta dei capelli e promuoverne la crescita. Da due a tre cucchiaini di semi di fieno greco possono essere lasciati in immersione in acqua per 8-10 ore. Quando si saranno ammorbiditi, possono essere scolati ed utilizzati per creare, frullandoli, un composto da applicare sui capelli un ora prima dello shampoo. E’ possibile conservare l’acqua dell’ammollo dei semi ed utilizzarla per risciacquare i capelli. Si tratta di un metodo ritenuto utile contro la forfora.

2) Aloe vera

Un altro ingrediente utile per rafforzare i capelli è rappresentato dall’aloe vera. Esso pul essere estratto direttamente dalle foglie di aloe ed impiegato come impacco da applicare almeno per mezz’ora sulla chioma prima di effettuare il lavaggio. Si ritiene anche che assumere un cucchiaino al giorno di succo d’aloe a stomaco vuoto possa favorire una migliore crescita dei capelli.

3) Amla

 

amla
Viene identificato con il nome di amla un estratto in polvere derivato da una pianta di origine indiana che prende il nome di Phyllanthus emblica. Essa viene utilizzata per la preparazione di maschere da applicare sui capelli al fine di rinforzarli, di prevenirne la caduta e di accentuarne i riflessi. E’ reperibile online o in erboristeria.

4) Hennè

Ecco un’altra polvere magica utilizzata per rafforzare i capelli attraverso l’applicazione di impacchi sulla chioma. Chi desidera rafforzare i capelli e donare loro nel contempo dei riflessi ramati utilizzerà l’hennè vero e proprio, conosciuto come Lawsonia inermis. Chi vorrà beneficiare soltanto degli effetti rinforzanti e anticaduta cercherà in erboristeria la polvere di Cassia italica o di Cassia obovata.

5) Avocado

Ecco un frutto utilizzabile come ingrediente per la preparazione di una maschera rinforzante ed anticaduta per i capelli. Sarà sufficiente frullare la polpa di un avocado maturo ed applicarla sulla chioma umida per almeno mezz’ora prima di passare allo shampoo. Anche l’olio d’avocado può essere considerato un ingrediente benefico per effettuare impacchi per capelli, soprattutto in caso di aridità.

6) Succo d’arancia

Il succo d’arancia può essere impiegato contro la forfora ed in caso di cute troppo grassa. Risolvere questi problemi contribuirà a rendere i vostri capelli più forti ed a prevenire la caduta. E’ possibile preparare una maschera frullando polpa e buccia d’arancia, oppure ottenere un impacco rinforzante mescolando succo d’arancia e polpa di mela.

7) Olio d’oliva

L’olio d’oliva è un rimedio utile a contrastare la caduta dei capelli ed a rafforzarli che tutti noi possiamo facilmente avere a portata di mano, Può essere utilizzato come impacco da applicare in poche gocce sulla cute e sui capelli umidi e da lasciare agire per almeno mezz’ora prima dello shampoo.

8) Olio di cocco

Massaggiare regolarmente il cuoio capelluto utilizzando dell’olio di cocco rafforza i capelli e ne previene la caduta. Durante i mesi invernali l’olio di cocco si presenta in forma solida all’interno del proprio contenitore, ma è sufficiente immergere lo stesso in acqua calda in modo che ritorni liquido, così da poterlo applicare facilmente con l’aiuto delle dita. Poi si passerà normalmente allo shampoo.

9) Semi di lino
Con i semi di lino è possibile ottenere un impacco rinforzante per i capelli. Procedete nella preparazione dell’impacco versando in un pentolino due cucchiai di semi di lino insieme a 250 ml di acqua di rubinetto. Portate ad ebollizione a fuoco lento e lasciate riposare per tutto il giorno o per tutta la notte. Filtrate dunque il liquido ottenuto e aggiungete alcune gocce di un olio di germe di grano, di cocco, oliva o mandorle dolci. L’impacco, una volta pronto, deve essere utilizzato al momento.
10) Zenzero
Lo zenzero, che non possiamo che considerare come una vera e propria spezia miracolosa, data la sua utilità in caso di numerosi problemi di salute, con particolare riferimento alle malattie di raffreddamento, risulta utile anche per la preparazione di un trattamento per stimolare la crescita dei capelli e per riattivare la circolazione del cuoio capelluto.

 

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Rimedi per rinforzare i capelli in modo naturale e ridurre la caduta

 

Ti piacerebbe conoscere dei rimedi naturali per rinforzare i capelli e ridurre la caduta?

 

rinforzare i capelli

 

La perdita dei capelli è provocata da diversi fattori come i fattori genetici, carenza di vitamina, stress, cattiva alimentazione, o altre malattie che possono influenzare la crescita dei capelli e gli ormoni.

Fortunatamente, ci sono molte soluzioni e rimedi per rafforzare i capelli, renderli più sani, e anche combatterne la caduta.

 

Scegliere un buon shampoo e balsamo è fondamentale.

 

Ci sono stati un sacco di prodotti che vengono appositamente realizzati prodotti per ridurre la caduta dei capelli, rafforzando la capigliatura. Scegli i prodotti che si adattano al tuo tipo di capelli e che risultino delicati per il cuoio capelluto.

Shampoo o condizionatori con pantenolo e vitamina B5 sono l’ideale in quanto queste due vitamine possono penetrare nel capello e rafforzarli.

Vuoi un rimedio speciale per rinforzare i capelli in modo naturale? 

 

È stato studiato e verificato come l’alimentazione sia uno dei migliori rimedi e fonte di prevenzione contro la caduta dei capelli soprattutto negli uomini.

 

La biotina è uno di questi rimedi : fonti ideali di biotina sono avena, semi di girasole, riso, noci, soia, piselli verdi, cibi ricchi di proteine ​​che includono latte di soia e tofu

 

Uova, pesce, yogurt, formaggio magro e altri alimenti ricchi di vitamine A, C ed E sono ottimi rimedi per la cura dei tuoi capelli.

 

La vitamina A la trovi nelle rape, nelle arachidi nella soia. Frutta e verdura sono ricche di vitamina C. Gli alimenti ricchi di vitamina E per rinforzare i capelli e ridurne la caduta sono avocado, semi, olio d’oliva e noci.

 

Stimolare con una corretta alimentazione la ricrescita dei capelli è davvero fondamentale.

 

 

Una crema fai da te per rinforzare i capelli è quella di applicare sui capelli aceto e salvia.

Ecco come:

Riempire un barattolo vuoto con l’aceto e alcuni rametti di salvia. Agitare il barattolo una volta al giorno per una settimana intera, al fine di espandere la salvia al meglio. E poi, diluire la soluzione combinando 1/3 tazza della miscela e 3 tazze di acqua.

Applicare la crema fai da te sui capelli e quindi risciacquarli.

Puoi applicare anche oli essenziali, oli che contengono acidi grassi benefici che aiutano a migliorare la struttura dei capelli e al rafforzamento della stessa.

Gli oli essenziali sono di aiuto anche nella lotta contro i capelli fragili che risulteranno rinforzati.

Quando applichi qualsiasi prodotto per capelli, fai una sorta di lieve massaggio sul tuo cuoio capelluto in quanto, quando il cuoio capelluto è rilassato, il sangue è in grado di fluire liberamente e nutrire meglio le radici.

Questo aumenta la circolazione sanguigna, rinforza le radici dei capelli e favorisce la salute dei capelli.

Si può anche massaggiare il cuoio capelluto con latte di cocco, che facilita la crescita dei capelli.

Una maschera per capelli a base di aloe vera applicata sul cuoio capelluto è l’ideale per lenire l’irritazione su di esso e per dare anche un effetto di freschezza.

Anche la spazzolatura o il pettinare i capelli è causa frequente della rottura dei capelli. Si deve essere molto delicati per evitare la rottura e la caduta dei capelli.

Asciugare i capelli naturalmente il più possibile con l’asciugamano prima del phon in quanto, spesso, la causa principale dei capelli rovinati è data dall’uso prolungato di questo apparecchio.

 

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Rimedi della nonna per la caduta dei capelli

Sono efficaci i rimedi della nonna contro la caduta dei capelli?
I trattamenti naturali sembrano funzionare molto meglio quando si tratta della ricrescita veloce dei capelli, perché lavorano con le difese naturali del vostro corpo contro l’alopecia; per questo motivo parleremo dei rimedi della nonna contro la caduta dei capelli.
Ricordatevi che dovreste essere diligenti quando state tentando di risolvere questo problema grazie ai rimedi naturali. Infatti essi non mostrano alcun effetto immediato e la pazienza è la chiave.
Rimedi della nonna per la caduta dei capelli

Il seme di lime e il pepe nero macinato possono essere efficaci nel controllare i problemi legati alla caduta dei capelli. Anche i semi di fieno greco sono un rimedio naturale per combattere la perdita dei capelli, quando miscelati con dell’acqua. Vanno massaggiati sul cuoio capelluto e lasciati per circa un’ora, dopo di che è necessario effettuare un lavaggio.
I rimedi della nonna contro la caduta dei capelli, possono veramente funzionare a vostro favore. Prendiamo, ad esempio, la miscelazione di spicchi d’aglio tritato con il latte.
Inserendo questi in una tazza di latte per 45 minuti, è possibile avere a disposizione un bel trattamento topico per il vostro cuoio capelluto.
La vitamina E stimola la crescita dei capelli aumentando la circolazione del cuoio capelluto. Essa può essere assunta per via orale o può essere applicata con olio tiepido sul cuoio capelluto.
I massaggi con l’olio di mandorle sono consigliati anche per chi nota che la propria linea di capelli sta retrocedendo. Dev’essere applicato due o tre volte durante il giorno. Le barbabietole con l’aggiunta di pasta di hennè può controllare, a sua volta, la caduta dei capelli in modo significativo.
Il mix di vari oli è un qualcosa che è stato usato per secoli e che è ancora un modo efficace per trattare la perdita di capelli. Preferibilmente, gli oli essenziali come il rosmarino e la lavanda sono quelli che funzionano meglio. Massaggiare il cuoio capelluto assieme a questi oli su una base di routine è un ottimo modo per incoraggiare i capelli a ricrescere.
Il calcio è un altro nutriente importante per rafforzare i follicoli piliferi e le radici nel vostro cuoio capelluto. Quindi, comprendete alimenti ricchi di calcio nella dieta.
L’utilizzo di oli naturali è un ottimo modo per aiutare i nuovi capelli a crescere, oltre a rafforzare quelli che già avete.

Quando parliamo di oli naturali, però, a quali ci riferiamo?
Gli oli naturali sono l’olio di oliva, olio di avocado e olio di mandorle.
Per i trattamenti più miti, il modo migliore per utilizzare l’olio è quello di metterne un po’ sul cuoio capelluto dopo lo shampoo, lasciare in posa per 10 – 15 minuti e risciacquare.
Per i casi più moderati, saturate il cuoio capelluto con l’olio prima di andare a letto e poi coprire la testa con una cuffia per la doccia e dormire con l’olio nei capelli. Sciacquate al risveglio. Questa operazione può essere eseguita una o due volte al mese, poiché troppi di questi trattamenti renderanno i vostri capelli troppo grassi.
Anche i tuorli forniscono i nutrienti necessari per i capelli. Si può anche scegliere di applicare l’albume. Utilizzatelo mezz’ora prima di lavare i capelli.
Macinate i semi di prezzemolo. Massaggiate questa polvere nel vostro cuoio capelluto ogni giorno prima di andare a letto.
In mattinata pettinate i capelli. Vedrete i risultati entro un mese.
Il rosmarino, con le sue proprietà antisettiche, è uno dei migliori prodotti a base di erbe per fermare la perdita di capelli, permettendo al capello di crescere. Un cucchiaino di rosmarino secco può essere immerso in acqua calda per 20 minuti. Scolate il liquido e utilizzatelo per lavare i capelli. Si può anche aggiungere un mezzo bicchiere di aceto di mele a questa soluzione di rosmarino.
In questi giorni si è spesso notato che molte persone usano esclusivamente prodotti chimici per la perdita dei capelli ma questo non è opportuno. Perché?
I capelli sono sostanzialmente fatti di proteine. Pertanto, è fondamentale che si aggiunga un sorso di proteine nella dieta.
Ma quali sono gli alimenti più utili?
Gli alimenti ricchi di proteine sono: le uova, mandorle, frutti di mare, yogurt, prodotti di soia, ecc.
Seguite uno qualsiasi di questi consigli per notare subito la differenza! I rimedi della nonna contro la caduta dei capelli, richiedono tempo e pazienza ma è assicurato ottenere un certo miglioramento!

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10 rimedi naturali per non perdere i capelli e averli sempre luminosi

caduta-capelli

Sia gli uomini che le donne possono avere problemi di perdita dei capelli, sicuramente i problemi di salute e la genetica possono avere un ruolo importante, ma ci sono alcuni metodi naturali che ci aiutano a contribuire alla crescita dei capelli.La seguente è una lista di dodici cose naturali che si possono fare per crescere i capelli .
1)Mangiare meno carne
Ricercatori giapponesi hanno messo in relazione la produzione elevata di sebo alla perdita dei capelli, ed hanno scoperto che il grasso animale può aumentare la quantità di produzione di sebo, quindi mangiare meno carne è un primo passo per evitare problemi legati ai capelli oltre che a favorire un tono del benessere generale. Il Saw Palmetto è l’estratto del frutto di Serenoa repens, una piccola palma, l’estratto è usato nella medicina tradizionale e alternativa per diversi motivi e viene anche usato per trattare i problemi di perdita dei capelli sia nelle donne che negli uomini. Alcune ricerche dimostrano come la crescita dei capelli sia migliorata dopo l’assunzione di questo estratto. Che può avere, benchè naturale, anche delle controindicazioni nausea, diarrea, cefalea, disfunzione erettile, e perdita di desiderio sessuale.
2)Controllare la tiroide
L’ipotiroidismo può causare diradamento dei capelli e perdita degli stessi, per stabilire eventuali problemi di salute è bene consultare il proprio medico di fiducia. In ogni caso è bene nel frattempo evitare di bere l’acqua del rubinetto, (contrariamente a quello che solitamente consigliamo) perché fluoro e cloro possono inibire l’assorbimento di iodio che è utile nei casi di ipotiroidismo.  Un’altra buona idea è quella di aggiungere alghe, nell’alimentazione per chi ha riscontrato problemi di ipotiroidismo e questo serve per bilanciare la situazione. Vi ricordiamo in ogni caso che è sempre bene consultare il proprio medico di fiducia prima di fare qualsiasi integrazione.
3)Gli acidi grassi e la biotina
Gli acidi grassi essenziali sono fondamentali per i capelli e possono essere trovati in noci , avocado e semi di lino. La biotina,o vitamina B8, è una vitamina idrosolubile contenente zolfo. Svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo di lipidi, glucidi e proteine. È stato dimostrato che un’integrazione con tale nutriente, anche in assenza di una reale carenza fisiologica, favorisce un miglioramento dello spessore delle unghie e della qualità dei capelli.
4)Metilsulfonilmetano e cheratina
L’MSM (metilsulfonilmetano) è un composto a base di zolfo che si trova negli alimenti di origine animale  e vegetale, ma viene facilmente distrutto dalla cottura e dalla preparazione dei cibi.Ecco perchè è bene in caso di necessità usare delle integrazioni. Lo zolfo è necessario per la formazione del tessuto connettivo e si trova incorporato nella cheratina che fa parte dei capelli, della pelle e delle unghie. MSM può favorire la crescita di unghie e capelli, e favorire il ripristino dei tessuti cutanei in caso di dermatiti. MSM fornisce zolfo che è uno dei componenti del glutatione, potente antiossidante, utile per combattere il danno da radicali liberi. L’MSM come abbiamo detto sopra, è quindi la forma naturale dello zolfo organico, aiuta nella produzione di una proteina presente nei capelli chiamata cheratina , e può anche rafforzare follicoli piliferi . In una indagine le persone che hanno usato l’MSM hanno diminuito la perdita di capelli e ha avuto un aumento della crescita dei capelli in appena sei settimane di tempo .
5)Vitamine del complesso B fondamentali per follicoli piliferi
L’integrazione delle vitamine del complesso B aiuta a ridurre il tasso di perita dei capelli e aiuta ad aumentare la crescita degli stessi. Grazie a questi integratori i follicoli ringiovaniscono e viene aumentata la circolazione del cuoio capelluto.
6)Collagene e vitamina C

Il collagene è molto importante per capelli e il modo migliore per aumentarlo è quello di prendere più vitamina C. La vitamina C è contenuta in alimenti come le arance, peperoni rossi e fragole. La cosa importante e che torna ulteriormente a nostro vantaggio è che aumentando il collagene contribuiamo anche alla riduzione delle rughe.

7)Vitamina E 
La Vitamina E è un antiossidante che aiuta a proteggere  e garantire la naturale idratazione della cute del cuoio capelluto. Ottime fonti di Vitamina E sono rappresentate dal frumento, semi di girasole, olio di girasole, mandorle, pesche, prugne, cavoli, asparagi e avocado.La vitamina E può nutrire i capelli danneggiati e può aiutare a prevenire la rottura . La vitamina E aiuta i capelli a produrre cheratina e questo aiuterà anche a prevenirne la rottura. La protezione dei capelli parte quindi dall’interno, la dose consigliata di vitamina E è di 400UI al giorno.
8)Alimenti ricchi di ferro importanti per i capelli
Per la crescita dei capelli il ferro è un elemento essenziale. Il ferro si trova in alimenti come le verdure a foglia verde , frutta secca, e bacche . Per aiutare il ferro ad essere assorbito meglio nel sistema è una buona idea assumerlo insieme alla vitamina C. Il ferro contribuisce in maniera decisiva alla salute del capello  perchè aiuta i globuli rossi a trasportare ossigeno ai follicoli dei capelli. I dati forniti dalle ricerche attestano ormai che le donne che soffrono di perdita di capelli possiedono bassi livelli di ferro nel sangue.
9)Silicio e Zinco 
All’interno dell’organismo umano, il silicio si ritrova in maggiori concentrazioni nella pelle e nei capelli. É importante per la salute del cuoio capelluto e per la crescita dei capelli. Una dieta ad alto contenuto di fibre contiene una grande quantità di silicio, che è variamente contenuto in farina di frumento, banane, radici vegetali, riso, semi di soia e molti altri cibi. Una carenza di zinco può provocare perdita dei capelli, perdita di ciglia e causare un inaridimento del cuoio capelluto. Lo zinco è un antiossidante e aiuta a proteggerci e difenderci dai radicali liberi che possono danneggiare la cute.
10)Rosmarino
Il rosmarino è indicato per rafforzare i capelli e facilitarne la crescita, infatti l’olio essenziale stimola il follicolo e la crescita del capello e ne combatte la caduta.Il rosmarino è stato utilizzato nel corso degli anni per aiutare la circolazione del cuoio capelluto . Semplicemente aggiungendo qualche goccia di rosmarino allo shampoo e massaggiando bene il cuoio capelluto.

fonte
http://www.greenme.it
http://www.curarsialnaturale.it
http://www.inerboristeria.com
http://ambientebio.it

Solo 140 parole? – Nis


Perché non scoppia una rivoluzione?

 

Ti sei mai domandato perché nessuno reagisce
difronte all’infame ondata di oppressione
e abuso di OGNI tipo che stiamo patendo?
Non Rimani perplesso del fatto che non succede assolutamente nulla,
viste le tante rivelazioni di casi
di corruzione, ingiustizia, ruberie e prese in giro
della legge e della popolazione in genere,
alla quale si e rubato letteralmente il presente e il futuro?


Ti sei domandato perché non scoppia una rivoluzione di massa
e perché tutti sembrano essere addormentati o ipnotizzati?

In questi ultimi anni OGNI tipo d’informazione sembra aver danneggiato la Struttura del Sistema Fino alle sue fondamenta, e ben resa pubblica e messa ben in evidenza, eppure questa STESSA Struttura continua ad Essere intatta senza neppure un graffio Superficiale.

Questo rende palese un fatto veramente preoccupante che sta sotto il nostro naso e al quale nessuno presta attenzione.
Il fatto è che non importa CONOSCERE LA VERITÀ a nessuno, sembra incredibile, ma i fatti lo confermano giorno dopo giorno.

L’informazione non è rilevante

Rivelare i più oscuri segreti e renderli di dominio pubblico non produce nessun effetto, nessuna risposta da parte della popolazione per quanto i segreti siano terribili e scioccanti.
Per decenni abbiamo creduto che chi lottava per la verità, gli informatori capaci di svelare fatti nascosti o mettere in piazza i panni sporchi potevano cambiare le cose, potevano alterare il divenire della storia.

Siamo cresciuti nella realtà, con la convinzione che conoscere la verità era cruciale per creare un mondo migliore e più giusto e, di chi lottava per rivelare il nemico più grande dei potenti tiranni.

E forse Per un certo periodo è stato così.

Oggi, però, “l’evoluzione” della società e soprattutto nella psicologia di massa ci ha portato ad un nuovo stato di cose: uno stato di mentale alienazione della popolazione che un dittatore non avrebbe mai osato immaginare.
Il sogno di ogni tiranno sulla faccia della terra:

non dover nascondere né occultare niente al suo popolo.

Poter mostrare pubblicamente tutta la sua corruzione, malvagità e prepotenza senza doversi preoccupare di alcuna risposta da parte di quelli che opprimé.

Questa e la realtà del mondo in cui viviamo. E se credete che questo sia un’esagerazione, osservate voi stessi e ciò che vi circonda.

Corsivo mio:
Qui sotto viene raccontato quello che succede in Spagna; ma i fatti di questi giorni (come quelli successi in passato su tutto il territorio nazionale) che sono successi nella capitale, non ci esimono dalla classifica, anzi, siamo al 69° posto nella graduatoria dei mondo, che ha una scala di 174 paesi, e, il più corrotto in Europa.

Il caso della Spagna E’ lampante.
Un Paese immerso in Uno Stato di putrefazione generalizzata, divorato Fino all’osso dai vermi della corruzione in TUTTI GLI Ambiti:

  • Giuridico
  • industriale
  • Sindacale
  • Soprattutto politico

Uno Stato di decomposizione ha che ha ecceduto in tutti i limiti immaginabili, fino a infettare con la SUA pestilenza tutti i partiti politici in maniera irreparabile.

Eppure, nonostante siano resi pubblici continuamente tutti QUESTI scandali di corruzione politica, gli spagnoli continuano a votare per la maggior parte gli stessi divisori politici, dando tuttalpiù ALCUNI dei Loro VOTI a dei divisori pių piccoli che non rappresentano in nessun modo una possibilità reale.

Ecco l’allucinante caso della Comunità Valenziana, la regione più rappresentativa del saccheggio perpetrato vergognoso dal Partito Popolare e dove, nonostante tutto, questo partito di autentici fuorilegge e banditi continua a vincere le elezioni con maggioranza assoluta.

Una vergogna inimmaginabile che non si trova in nessuna nazione minimamente democratica.

Corsivo mio: è una bella gara con noi in quanto a democrazia e indegnosità

E sfortunatamente il caso di Valencia è solo un esempio in più dello stato generale del paese: lì ABBIAMO il caso indegno dell’Andalusia dominata da decadi dall’altro grande mafioso dello stato, il PSOE, il che con i suoi soci del sindacato e l’appoggio puntuale della Sinistra Unita hanno rubato a Piene mani per anni e anni.

Un altro esempio, è il caso della Catalogna che “Converge”, con un Partito di baroni e ladri d’élite.

E potremmo continuare così per tutte le Comunità autonome o il governo centrale proprio la colomba delle due Grandi Famiglie politico – Criminali del Paese, PP e PSOE, si sono dedicate ad un moderato saccheggio senza alcuna vergogna.

E nonostante siano stati resi pubblici tutti questi casi di corruzione generalizzata, e siano state rivelate le implicazioni delle alte sfere finanziarie e industriali con il tacito Consenso del Potere Giuridico, dimostrando in forma attiva o passiva che riguardavano il Sistema in TUTTI GLI Ambiti, rendendo impossibile la creazione di un futuro sano per il Paese, nonostante tutto ciò, La risposta della Popolazione e stata … un niente di fatto.

La cittadinanza ha riposto al massimo con “l’esercitare il Legittimo Diritto di Manifestazione”, un’attività molto simile a quella che fa la massa per la SUA quadra di calcio nel vincere una competizione uscendo per strada a celebrarla.

Nessuno ha Fatto niente di effettivo per cambiare le cose, salvo un piccolo spuntino.

Nel caso della corruzione venuta alla luce in Spagna e l’inesistente reazione della popolazione, è solo un esempio tra i tanti nel Mondo.

Adesso riportiamo il caso dello sport di massa, sotto pressione per il sospetto di corruzione, di manipolazione di dopaggio e per la molto probabile adulterazione di tutte le competizioni sotto il controllo commerciale delle grandi marche …

nonostante questo, continuano ad APPARIRE in televisione con un seguito sempre più numeroso.

Tutto ciò si impoverisce davanti alla gravità delle rivelazioni di Edward Snowden e confermate dai governi in causa che ci hanno detto in faccia alla luce dei riflettori che tutte le nostre telefonate, le attività sui social network, il nostro navigare in internet e controllato e che ci stiamo dirigendo inesorabilmente verso l’incubo del Grande Fratello vaticinato da George Orwell Nel “1984 “.

E la cosa più allucinante è che “una volta filtrate” QUESTE informazioni, nessuno si è preoccupato di ribatterle.

Tutti i Mezzi di Comunicazione, i Poteri Politici e le grandi imprese di internet implicate nello scandalo, hanno confermato pubblicamente come questo stato di sorveglianza sia un qualcosa di reale e indiscutibile.

L’unica cosa che hanno promesso, in maniera poco convincente e a mezza bocca è che non continueranno a FARLO …

E quale è stata la risposta della popolazione mondiale quando è stata rivelata la verità?
Quale è stata la reazione generale di Fronte a QUESTE rivelazioni?

Nessuna!

Tutti continuano ad Essere assorbiti dal Loro smartphone, continuano a rotolarsi Nel dolce fango dei social network e continuano a navigare nelle acque infestate di internet senza muovere nemmeno una falange di un dito …

A cosa serve, Allora, dire la verità?

Nel caso ipotetico che Edward Snowden o di Julian Assange siano personaggi reali o non, o creazioni mediatiche con una missione segreta,

  • A cosa sarebbe Servito il Loro Sacrificio?
  • Che utilità ha accedere all’informazione e rivelare la verità se non provoca nessun cambiamento, d’alterata trasformazione?
  • A che serve conoscere in forma esplicita e documentata il fatto che l’energia nucleare PUÒ portare disgrazie e catastrofi planetarie, come è dimostrato dai terribili incidenti di Chernobyl e Fukushima, se QUESTE rivelazioni non provocano nessun effetto?
  • A cosa serve sapere che le banche sono enti criminali dediti al saccheggio di massa, se continuiamo a utilizzarle?
  • A cosa serve sapere che il mangiare è adulterato e contaminato con prodotti tossici, cancerogeni e/o transgenici, se continuiamo a mangiarli?
  • A cosa serve sapere la verità su qualsiasi fatto importante se non reagiamo sul quanto gravi siano le implicazioni.

Non inganniamoci da soli per quanto SIA duro accettare tutto questo.

Affrontiamo la realtà COSI COM’È …

Nella attuale Società, Conoscere la verità non significa nulla
Informare sui fatti che veramente succedono, non ha nessuna reale utilità; anzi e dimostrato che la maggior parte della popolazione e arrivata a un livello di degradazione psicologica, la rivelazione della verità e accedere all’informazione, rafforzano ancora di più la loro incapacità di risposta e l’inerzia mentale.

La grande domanda è:

  • PERCHÉ?
  • Che cosa ha Portato tutti noi a quest’apatia generale?

La risposta è, Succede sempre quando ci rivolgiamo la domande di questo tipo, e tra le più inquietanti. Ed è in relazione con il condizionamento psicologico a cui è sottoposto l’individuo nella Società attuale.
I meccanismi che disattivano la nostra risposta quando accediamo alla verità per quanto scandalosa possa essere, sono semplici ed effettive. E sono nella nostra vita quotidiana.

Tutto si basa su un eccesso d’Informazione.
E’ un bombardamento degli stimoli così esagerato che provoca una catena di avvenimenti logici che finiscono con lo sfociare in un’effettiva mancanza di risposta: in una pura apatia.
E per lottare contro questo fenomeno, è Bene conoscere di come si sviluppa il processo …

COME SI SVILUPPA IL PROCESSO?


Per prima cosa dobbiamo capire che questo stimolo sensoriale che riceviamo è carico di informazioni.
Il nostro corpo e predisposto alla percezione e alla lavorazione di stimoli sensoriali, ma la chiave del tema sta nella percezione di carattere linguistico dell’Informazione, per linguistico viene indicato ogni sistema organizzato con il bene di codificare e trasmettere l’informazione di OGNI tipo.

Per esempio, ascoltare una frase o leggerla comporta la SUA entrata nel nostro cervello ad un livello linguistico. Ma lo stesso avviene quando guardiamo il logo di un’impresa, l’ascolto delle note musicali di una canzone, guardare la segnaletica del traffico o udire la sirena dell’ambulanza, tanto per fare ALCUNI Esempi …

Oggi, una persona e sottoposta a migliaia di singolari stimoli linguistici di questo tipo durante il giorno; MOLTI li percepiscono in forma cosciente, ma la grande maggioranza li percepisce in forma non cosciente che DEVE essere elaborata dal nostro cervello.
Potremmo dividere il processo di captare ed elaborare queste informazione in tre steps:

1. Percezione

2. Valorizzazione

3. Risposta

Percezione

Indubbiamente, in tutta la storia dell’umanità, apparteniamo alla generazione che ha la capacità più grande di elaborare informazioni a Livello celebrale, con potere di differenziare soprattutto ad un livello visivo e auditivo.
Man mano che nascono e crescono nuove generazioni acquisiscono una maggiore velocità di percezione dell’informazione.
Una dimostrazione di quanto affermato la ritroviamo nel cinema.

Prendiamo a caso la visione di un vecchio film di John Wayne, una scena qualsiasi d’azione, per esempio una sparatoria. E poi guardate una scena di sparatoria o di inseguimento di macchine di un film odierno. Una qualsiasi scena d’azione di film attuale è piena di successioni rapidissime, di primi piani e di breve durata.

Solo in 3 o 4 secondi si vedranno delle figure diverse:

il volto del protagonista che guida, quella del compagno che grida, la mano sul cambio della macchina, il piede che spinge il pedale, la macchina che schiva pedone, l’inseguitore che slitta, il cattivo che afferra la pistola, che spara dal finestrino, ecc … e OGNI primo piano sarà durato al massimo una decina di secondi.

Le immagini si succedono a tutta velocità e avvengono velocemente come gli spari di una mitragliatrice. Eppure siete in grado di vederle tutte elaborando il MESSAGGIO che contengono.

Adesso rivedete il cinema di John Wayne. Non troverete successioni di scena al ritmo di una mitragliatrice, ma successioni di una scena dalla durata più lunga e con un campo visivo più ampio.

Probabilmente uno spettatore dell’epoca di John Wayne si sarebbe sentito male guardando una attuale pellicola poiché non era abituato ad elaborare tanta informazione visiva in un racconto velocizzato.

Questo è un semplice esempio del bombardamento di informazioni in cui è sottoposto il cervello di ognuno di noi Oggi, RISPETTO a quello di una persona di cinquant’anni fa.
Aggiungeteci tutte le fonti di informazioni che ci circondano, come la televisione, la radio, la musica, l’onnipresente pubblicità, i segnali del traffico, i diversi tipi di abbigliamento che indossano le PERSONE che incrociamo per la strada e che rappresentano ognuna di loro, è un codice linguistico per il tuo cervello, l’informazione che vedete sul cellulare, sul tablet, in internet e inoltre i vostri impegni sociali, le fatture, le preoccupazioni e i desideri che hai programmato di avere, ecc. ecc. …

Si tratta di un’autentica inondazione di informazione che il vostro cervello DEVE elaborare continuamente. Tutto questo con un cervello della STESSA misura e capacità di quello spettatore occidentale che guardava il film di John Wayne cinquant’anni fa.
Per quanto ne sappiamo, SEMBRA che Il nostro cervello abbia la capacità SUFFICIENTE per percepire tali volumi di informazione e comprendere il messaggio associato a QUESTI stimoli.
Il problema quindi non sta lì. Infatti, SEMBRA che Il nostro cervello ne goda poiché ci siamo trasformati in tossicodipendenti degli Stimoli.
Il problema SEMBRA risiedere nella fase che segue.

VALUTAZIONE

Noi ci scontriamo con i nostri limiti perché dobbiamo valutare l’informazione ricevuta, cioè QUANDO arriva l’ora di giudicare e analizzare le implicazioni che comporta.

Questo succede perché non abbiamo il tempo materiale per una piatta VALUTAZIONE profonda di quell’informazione.
Prima che la nostra mente, da sola e con i criteri che le sono propri, possa giudicare in maniera più o meno profonda l’informazione che riceviamo, siamo bombardati da un’ondata di stimoli che ci distraggono e inondano la nostra mente.
E per questa ragione che non arriviamo a valutare nella giusta misura le informazione che riceviamo per quanto importanti siano le implicazioni che comporta.Per Capire meglio tutto questo, utilizzeremo un’analogia sotto forma di una piccola storia.
Immaginiamo una persona molto introversa che passa la maggior parte del suo tempo rinchiusa in casa. Praticamente non ha amici e non intavola relazioni sociali di nessun tipo.
Supponiamo adesso che questa persona vada al Supermercato a comprare una bottiglia di latte e QUANDO va a pagare gli cade per terra e la rompe causando grande scompiglio e macchiandosi i vestiti sotto gli occhi di tutti.
QUANDO questa persona torna a casa, isolata com’è e senza uno stimolo sociale, darà probabilmente un gran valore psicologico a quanto avvenuto al Supermercato.

Si domanderà perché gli è caduto il latte e quale movimento falso abbia fatto perché questo avvenisse; si domanderà se la colpa fosse sua, o della bottiglia che era troppo scivolosa; nella SUA testa analizzerà lo sguardo della cassiera e i gesti i commenti di OGNI cliente; osserverà anche le macchie sui vestiti e tenterà di indovinare ciò che hanno pensato gli altri di lui.

Si sentirà ridicolo e giudicherà tale fatto meramente aneddotico molto più importante di quanto lo SIA stato in realtà. Solo perché quella situazione ridicola al Supermercato sarà il grande avvenimento del giorno o della settimana. E Forse non lo dimenticherà mai per tutta la vita.
Adesso sostituiamo la persona introversa e senza relazioni pubbliche un Modello opposto.

Una persona estroversa che passa tutto il giorno circondata da una gran quantità di PERSONE e di Fatti, interagendo freneticamente con clienti e compagni di lavoro, che parla al telefono, organizza a incontri, compra, vende, fa riunioni, cavalca, si arrabbia e termina la giornata bevendo un bicchiere con gli amici.

Supponiamo che questa persona vada a comprare il latte e, anche a lei cade la bottiglia causando un gran scompiglio e macchiandosi i vestiti.
La sua valutazione dell’accaduto sarà solitamente aneddotica poiché rappresenta un evento in più tra tutti quelli a carattere sociale che sperimenta durante la giornata. E in poche ore se ne sarà dimenticata.

Una persona della Società attuale, assomiglia molto al secondo modello, sottoposta a una grande quantità di stimoli sensoriali, sociali e linguistici.
Per noi, OGNI informazione ricevuta è rapidamente digerita e dimenticata, portata via dalla corrente incessante dell’informazione che entra nel nostro cervello come un torrente.
Perché viviamo immersi nella cultura del “twit”, “il mondo della colomba” OGNI riflessione su questo evento dura 140 caratteri. E questa, è La profondità massima cui arriva la nostra capacità di analisi.

E’ per questa ragione, per la nostra impotenza di valutare e giudicare da soli il volume di informazione al quale siamo sottoposti, quell’informazione che ci è trasmessa, che viene incorporata nell’opinione che dobbiamo avere, cioè quello che dovremmo pensare dopo aver realizzato una approfondita valutazione dei fatti, quindi, chi emette l’informazione risparmia al ricevente lo sforzo di dover pensare.
QUESTO è il procedimento che utilizzano I Grandi Mezzi di Comunicazione e in un mondo di individui autenticamente pensanti sarebbe tacciato di Manipolazione e lavaggio del cervello.

La televisione è un lampante esempio. Guardate un qualsiasi notiziario.
Tutte le notizie di tutte le emittenti sono date in forma tendenziosa in modo che contengano nel testo e nella presentazione, inoltre, l’informazione che viene data, deve generare nello spettatore l’opinione.
Per essere ancora più espliciti: è l’esempio degli onnipresenti incontri politici dove i presenti vengono presentati come “opinionisti”.
La loro funzione è quella di generare l’opinione che noi dovremmo costruire da soli.

Così il bombardamento di informazione continuo e incessante nel nostro cervello ci impedisce di giudicare adeguatamente il valore dei fatti, con un criterio nostro e con i nostri codici.

Ci toglie il tempo che dovremmo avere per soppesare le conseguenze di un avvenimento e lo frammenta in pezzettini da 140 caratteri e lo trasforma in un giudizio breve e superficiale che emettiamo sull’informazione ricevuta.
Riassumendo: ci fanno pensare a delle “notizie” in modo generale e non siamo nemmeno noi un pensarle, ci vengono inculcati dall’informazione che ci danno.

Risposta

Una volta che la valorizzazione personale dei fatti viene ridotta alla minima espressione, entriamo nella fase decisiva del processo, quella che è priva della nostra risposta.
Qui entrano in gioco le emozioni e i sentimenti, il motore di OGNI risposta e l’azione. Frammentando e riducendo il nostro tempo, riduciamo la carica emotiva che associamo all’informazione.

Osserviamo le nostre reazioni: POSSIAMO indignarci molto nel VEDERE una notizia in un notiziario, per esempio lo sgombero forzato di una famiglia senza mezzi, ma DOPO pochi secondi siamo bombardati da un’informazione diversa che porta verso un’altra emozione superficiale e diversa che ci fa dimenticare la precedente.

Per esprimere questo in forma grafica e chiara: la nostra capacità di giudizio e di analisi e pari a un “twit”, la nostra Risposta emotiva è pari a un’emoticon.

E’ qui che sta la chiave di volta.
E qui, rimane disattivata la nostra possibile risposta. Per capire meglio, torniamo all’analogia della persona introversa ed estroversa che rompeva la bottiglia di latte al Supermercato.

– La persona introversa rimane chiusa Nel Suo Mondo che gli ha dato un valore più profondo ai fatti avvenuti al Supermercato che continuerà a rimuginarci sopra più volte.

Non dimenticherà facilmente l’emozione legata al ridicolo che ha provato a quel momento e con molta probabilità esporrà continuamente le proprie emozioni finirà per provare un certo imbarazzo al solo ripensarci.
E’ possibile che non torni per un certo periodo a fare spesa in quel Supermercato, anche se implica il fatto di dover andare più lontano a comprare il latte; arriverà anche a provare repulsione per il luogo e le persone dove si è reso ridicolo.
L’energia emotiva scaturita da questo fatto avrà un’effettiva reazione.

– Invece, la persona estroversa tornerà al Supermercato senza nessun problema poiché quanto accaduto, non avrà una mentale rilevanza emotiva; tuttalpiù arrossirà nel vedere la cassiera o qualche cliente.
La persona estroversa non intraprenderà effettive azioni tangibili che deriveranno dall’accaduto della bottiglia di latte.

Oltre le valutazioni fatte su QUESTI Personaggi inventati, QUESTI esempi ci servono per dimostrare che il bombardamento incessante dell’informazione cui siamo sottoposti finisce con lo sfociare in Una Frammentazione della Nostra energia emotiva e perciò finiamo con l’avere una risposta superficiale o neutra.
E’ una risposta che per il momento in cui viviamo, intuiamo che dovrebbe essere molto più contundente, eppure, non arriviamo a darla questa risposta perché ci manca l’energia sufficiente.

Tutti noi, guardiamo disperati gli altri e ci domandiamo:

“Perché non reagiscono? Perché non reagisco?”

E questa impotenza alla fine diventa una sensazione di frustrazione e di apatia generale. Questa sembra essere la ragione per cui non avviene una rivoluzione, perché per la logica dei fatti dovrebbe essere già scoppiata.
Si tratta quindi di un fenomeno psicologico.

Questo è il meccanismo di base che interrompe ogni risposta della popolazione davanti ai continui abusi che riceve.
E’ la base sulla quale si posizionano tutte le manipolazioni mentali a cui ci sottopongono oggi, e’ il meccanismo psicologico che rende la popolazione docile e sottomessa.

Potremo riassumere il tutto in questi termini:

L’eccessivo bombardamento di informazione ci impedisce di avere il tempo necessario per osare e dare il giusto valore ad ogni informazione ricevuta e quindi, di conseguenza, di associarle alla carica emotiva sufficiente a generare una reazione effettiva e reale.

Cospirazione O FENOMENO SOCIALE?

Non ha importanza se tutto questo fa parte di una grande cospirazione atta a controllarci o se siamo arrivati ​​a questo punto per via dell’evoluzione della società, perché le conseguenze sono esattamente le stesse:

I più potenti faranno il possibile per mantenere questi meccanismi attivi e fomenteranno anche il suo sviluppo secondo le loro solite potenzialità, perché ne ricevono benefici.

Rivelare la verità, in effetti, favorisce questi meccanismi.
Ai più potenti non importa venire a mostrarsi e/o svelare i propri segreti per quanto sporchi e oscuri siano.
Rivelare queste verità occulte contribuisce in gran parte all’aumento del volume d’informazione con il Quale siamo bombardati.
Ogni segreto portato alla luce producono nuove ondate d’informazione che possono essere manipolate e rese tossiche con l’aggiunta di dati falsi, contribuendo alla confusione e al caos dell’informazione e da qui arrivano Nuove ondate secondarie di informazioni che ci stordiscono ancora di più, facendoci sprofondare nell’apatia.

Se combattessimo quest’apatia, frutto della poca energia emotiva con cui cerchiamo di rispondere, con le tremende difficoltà che il sistema ci mette davanti quando è il momento di punire i responsabili, si genererebbero nuove ondate di frustrazione sempre più forti portandoci passo dopo passo alla resa definitiva e alla totale sottomissione.

Non bisogna porsi nessun dubbio: alle persone che ostentano il potere interessa bombardarci con enormi volumi di informazioni per il più superficiali possibili; perché una volta instaurata questa forma d’interazione con l’informazione ricevuta, tutti Noi ci trasformeremo in persone dipendenti da questo incessante scambio di dati.

Il bombardamento di stimoli è una droga per il nostro cervello che ha bisogno sempre più velocità per lo scambio di informazioni, esigendo meno tempo per poterle vagliare.

Succede a noi Tutti: ci costa sempre più fatica leggere un lungo articolo pieno di informazioni strutturate e ragionate. Abbiamo l’esigenza che sia stringato, più veloce, che si legga in una sola riga e che si possa ingerire come una pasticca e non come un lauto pranzo.

Il nostro cervello si e trasformato in un tossicodipendente da informazione rapida, in un drogato avido di continui dati da ingerire pensati e analizzati da un altro cervello in modo che noi non dobbiamo fare il minimo sforzo di postulare una nostra complessa e contraddittoria opinione.
Il fatto è che noi odiamo il dubbio, perché ci obbliga a pensare. Non vogliamo farci domande. Vogliamo solo risposte facili e possibilmente rapide.

Siamo e vogliamo essere antenne riceventi e replicanti di informazioni per diventare meri specchi che riflettono immagini esterne. Gli specchi però, sono piatti e non hanno vita propria, tutto quello che riflettono viene da fuori.
L’essere umano a gran velocità si sta dirigendo verso questo dato di fatto.

Lo permetteremo?

CONCLUSIONE
Tutto quanto e stato scritto, forse non lo avreste voluto leggere.
E’ poco stimolante ed è qualcosa di complicato e farraginoso, ma le complesse realtà non possono essere ridotte in un titolo ingegnoso di twit.
Per intraprendere una profonda trasformazione del Mondo, per iniziare un’autentica rivoluzione che cambi tutto e ci porti verso una Migliore Realtà, dovremmo discendere Nelle Profondità della nostra psiche, Fino alla sala macchine, dove si muovono Tutti i Meccanismi che determinano le Nostre Azioni e i Nostri Movimenti.
E’ lì che sì Risolve l’autentica guerra per il futuro dell’Umanità.
Nessuno ci salverà Facendo dei proclami e delle promesse brillanti da un pulpito, per una società più giusta ed equa. Nessuno ci salverà raccontandoci una verità presunta o rivelandoci i segreti più oscuri dei poteri occulti.Ebbene, abbiamo visto che l’informazione e la verità non sono importanti perché i nostri meccanismi di risposta sono invariati. Dobbiamo Scendere Fino a Loro e ripararli; dobbiamo sapere come funzionano.

E non sarà necessario un complesso corso di psicologia:

da soli, potremmo osservarli con attenzione e ragionamento, per raggiungere il risultato che gli si avvicina di più.

Non si tratta di qualcosa di esoterico o basato su strane credenze dal carattere Mistico, Religioso o New Age. E’ pura logica: non c’è rivoluzione possibile senza una profonda trasformazione della nostra psiche a livello individuale.
 
Perché la nostra mente e programmata dal sistema. Per cambiare quindi il sistema che ci imprigiona, prima lo dobbiamo disinstallare dalla nostra mente.  
Lo faremo?

fonte http://realtofantasia.blogspot.it

L’amore regola la pressione arteriosa -H.M.

Tornare a casa e ricevere l’abbraccio da una persona che ami, riduce la pressione arteriosa salita dopo una giornata di duro e stressante lavoro.
Questo è quello che segnalano gli ultimi studi medici del settore.
La ricerca effettuata dall’Università di Toronto ha monitorato circa 216 persone, uomini e donne, di età compresa tra i 40 e i 65 anni, per un anno intero. Fu misurata la loro pressione sanguigna al mattino, appena svegli, dopo pranzo, dopo una giornata di lavoro, appena rientrati a casa, e prima di andare a letto.
Il risultato è stato il seguente: quelli che avevano un lavoro impegnativo e stressante, ma anche un appoggio in casa dalla propria famiglia, vedevano scendere il proprio livello arterioso quando rientravano a casa; mentre quelli che vivevano una contesa in casa subivano un’ulteriore variazione in negativo della pressione.
Gli studiosi hanno affermato che i dati sono importanti e vanno condivisi con il pubblico come cura e prevenzione dei danni che questo fenomeno causa, specialmente se si pensa che con l’età la pressione arteriosa tende a salire da sola.
Che ne dici se oggi, rientrando a casa, abbracci i tuoi figli, la tua famiglia e lasci fuori la stanchezza e le incomprensioni?
Sicuramente riceveremo buoni risultati a livello fisico… e spirituale!

abbraccio tramonto romantico