Archivio | Clima RSS for this section

Scie chimiche e l’influenza chimica – Nis

Come pubblicato dal quotidiano “IlMattino” e riportato dal sito web tankerenemy.com, in provincia di Belluno nel giugno di quest’anno si sono diffusi focolai di una polmonite anomala, i cui sintomi sono per lo più quelli descritti dal Dottor Leonard Horwitoz, il medico statunitense che ha coniato l’espressione “influenza chimica” per designare una varietà di sindromi provocate direttamente o indirettamente dalle irrorazioni.

Dr. Leonard Horowitz

Dr. Leonard Horowitz

 

Le chemtrails, scirve la giornalista Eleonora Scarton del IlMattino.it,  da un lato deprimono il sistema immunitario, rendendo l’organismo vulnerabile a molte patologie, dall’altro contengono o veicolano microorganismi all’origine di varie infezioni batteriche. Anche le sempre più frequenti micosi dipendono in gran parte dalla geoingegneria clandestina, poiché nei serbatoi degli aerei, dai cui carburanti provengono i filamenti, tendono a proliferare le spore fungine.

 

Una polmonite atipica ha colpito il Feltrino, insinuandosi nelle persone in maniera subdola.
“Non tutte le polmoniti sono uguali, spiega il primario di Pneumologia dell’A.S.L. 2, Franco Maria Zambotto, quella classica è nota a tutti e si manifesta improvvisamente con tosse, malessere e febbre molto alta.
Il medico, durante la visita, riesce a sentire rumori polmonari e così elabora la diagnosi che va confermata con una radiografia”.
In questi ultimi tempi, però, alla normale polmonite si è affiancata anche una forma “atipica” che quest’anno sembra avere conosciuto un picco particolare, causato dai forti sbalzi termici. “In questo caso, prosegue Zambotto, le persone colpite manifestano malessere generale, dolori ossei e muscolari simili a quelli causati dall’influenza, tosse secca e non catarrosa, con febbre non sempre alta”.

fluviruslab

 

Le scie chimiche distruggono la vostra funzione immunitaria

 

Rammentiamo che nel corso degli ultimi 10 anni, Horowitz è diventato un’autorità controversa nel sistema medico statunitense. Con una formazione universitaria di ricercatore medico, Horowitz di 48 anni, accusa che alcuni elementi del governo degli Stati Uniti che cospirano assieme alle principali aziende farmaceutiche per ridurre ampi segmenti della popolazione all’infermità.
I media riportano che i pronto soccorso degli ospedali sono oberati da pazienti che soffrono di una strana infezione delle vie respiratorie superiori che non sembra essere provocata da un virus. Stanno inoltre segnalando che si tratta di una influenza “misteriosa” e che i consueti vaccini contro l’influenza sono inefficaci.
DCP_1163

 

“Questo è tutto una sciocchezza, un falso”, dice il Dott. Leonard Horowitz. “Il fatto della questione è che abbiamo visto questo tipo di epidemia per la prima volta tra la fine del 1998 e l’inizio del 1999. Le persone sono state affette, con forte tosse, da questa malattia bizzarra che non sembra seguire l’insorgenza logica virale o batterica o rappresentare un periodo di transizione. 

Se fosse davvero un’infezione batterica o virale, avrebbe causato la febbre, ma non è stato così. E’ durata per settimane, se non mesi. Congestione sinusale, drenaggio del setto nasale, tosse, stanchezza, malessere generale. Le persone si sono sentite ‘spente’. Il Research Institute of Pathology delle Forze Armate ha registrato un brevetto per un micoplasma patogeno che causa questo tipo di epidemia. È possibile visualizzare il report dei brevetti nel libro: codici per l’Apocalisse biblica.
Il micoplasma non è in realtà un fungo, non è proprio un batterio e non è proprio un virus. Non ha una parete cellulare. Va in profondità nel nucleo cellulare rendendo così molto difficile elaborare una risposta immunitaria contro di lui. Si tratta di una relazione di un brevetto per un’arma biologica che spiega come provocare infezioni croniche delle vie respiratorie superiori che sono praticamente identiche a quello che si sta riscontrando in questo momento.”
scie_05

 

 “Credo che le scie chimiche siano responsabili di una intossicazione chimica pubblica, che sarebbe poi in grado di causare una soppressione immunitaria generale, a basso o alto grado, a secondo dell’esposizione. La disfunzione del sistema immunitario mette le persone nella condizione di diventare sensibili alle infezioni opportunistiche, come questa di micoplasma ed altre infezioni opportunistiche “, così dice il Dr. Horowitz.
Ho iniziato a studiare le scie chimiche, quando sono state spruzzate sopra la mia casa nell’Idaho del Nord. Ho preso alcune immagini e poi ho contattato la Environmental Protection Agency dello stato che era all’oscuro dell’operazione così come l’Air Force. Mi hanno messo in contatto con il Centers for Disease Control, reparto di Tossicologia, e dopo circa una settimana ho ricevuto una lettera da uno dei loro principali tossicologi che affermava che, in effetti, era stata rilevata una certa quantità di dibromuro di etilene nel carburante degli aerei.
Il Dibromuro di etilene è un noto agente cancerogeno chimico per gli umani che è stato rimosso dalla benzina senza piombo a causa dei suoi effetti cancerogeni. Ora improvvisamente è apparso nei residui di carburante che ad alta quota gli aerei militari emettono!”
Il Dibromuro di etilene, che è venuto fuori dai carburanti per jet, causa immunosoppressione e indebolimento del sistema immunitario delle persone. Poi ti viene un microbo, un micoplasma oppure un fungo che ti causa una malattia delle vie respiratorie superiori. Improvvisamente si sviluppa una infezione batterica secondaria. Poi vieni colpito con antibiotici e gli antibiotici causano acidità nella chimica del vostro corpo, così ora puoi riscontrare eruzioni cutanee ed altri inconvenienti, il fegato si riempie di tossine che fuoriescono attraverso la pelle tramite eruzioni cutanee e si notano reazioni bicolore associate con altri prodotti chimici. Ho colleghi nelle Bahamas, alle Bermuda, a Toronto, nel British Columbia che segnalano tutti la stessa ‘semina’ bizzarra dell’atmosfera. Ciò che sta accadendo è solo spregevole.
Tutto ad un tratto gli esseri umani sono completamente fuori equilibrio e vengono infettati da due, tre o quattro microbi e co-fattori ed inoltre intossicati da una varietà di diverse sostanze chimiche … e qualcuno sta per essere considerato come malato cronico. 
fonti
http://www.segnidalcielo.it
http://latanadizak.blogspot.it

Solo 140 parole? – Nis


Perché non scoppia una rivoluzione?

 

Ti sei mai domandato perché nessuno reagisce
difronte all’infame ondata di oppressione
e abuso di OGNI tipo che stiamo patendo?
Non Rimani perplesso del fatto che non succede assolutamente nulla,
viste le tante rivelazioni di casi
di corruzione, ingiustizia, ruberie e prese in giro
della legge e della popolazione in genere,
alla quale si e rubato letteralmente il presente e il futuro?


Ti sei domandato perché non scoppia una rivoluzione di massa
e perché tutti sembrano essere addormentati o ipnotizzati?

In questi ultimi anni OGNI tipo d’informazione sembra aver danneggiato la Struttura del Sistema Fino alle sue fondamenta, e ben resa pubblica e messa ben in evidenza, eppure questa STESSA Struttura continua ad Essere intatta senza neppure un graffio Superficiale.

Questo rende palese un fatto veramente preoccupante che sta sotto il nostro naso e al quale nessuno presta attenzione.
Il fatto è che non importa CONOSCERE LA VERITÀ a nessuno, sembra incredibile, ma i fatti lo confermano giorno dopo giorno.

L’informazione non è rilevante

Rivelare i più oscuri segreti e renderli di dominio pubblico non produce nessun effetto, nessuna risposta da parte della popolazione per quanto i segreti siano terribili e scioccanti.
Per decenni abbiamo creduto che chi lottava per la verità, gli informatori capaci di svelare fatti nascosti o mettere in piazza i panni sporchi potevano cambiare le cose, potevano alterare il divenire della storia.

Siamo cresciuti nella realtà, con la convinzione che conoscere la verità era cruciale per creare un mondo migliore e più giusto e, di chi lottava per rivelare il nemico più grande dei potenti tiranni.

E forse Per un certo periodo è stato così.

Oggi, però, “l’evoluzione” della società e soprattutto nella psicologia di massa ci ha portato ad un nuovo stato di cose: uno stato di mentale alienazione della popolazione che un dittatore non avrebbe mai osato immaginare.
Il sogno di ogni tiranno sulla faccia della terra:

non dover nascondere né occultare niente al suo popolo.

Poter mostrare pubblicamente tutta la sua corruzione, malvagità e prepotenza senza doversi preoccupare di alcuna risposta da parte di quelli che opprimé.

Questa e la realtà del mondo in cui viviamo. E se credete che questo sia un’esagerazione, osservate voi stessi e ciò che vi circonda.

Corsivo mio:
Qui sotto viene raccontato quello che succede in Spagna; ma i fatti di questi giorni (come quelli successi in passato su tutto il territorio nazionale) che sono successi nella capitale, non ci esimono dalla classifica, anzi, siamo al 69° posto nella graduatoria dei mondo, che ha una scala di 174 paesi, e, il più corrotto in Europa.

Il caso della Spagna E’ lampante.
Un Paese immerso in Uno Stato di putrefazione generalizzata, divorato Fino all’osso dai vermi della corruzione in TUTTI GLI Ambiti:

  • Giuridico
  • industriale
  • Sindacale
  • Soprattutto politico

Uno Stato di decomposizione ha che ha ecceduto in tutti i limiti immaginabili, fino a infettare con la SUA pestilenza tutti i partiti politici in maniera irreparabile.

Eppure, nonostante siano resi pubblici continuamente tutti QUESTI scandali di corruzione politica, gli spagnoli continuano a votare per la maggior parte gli stessi divisori politici, dando tuttalpiù ALCUNI dei Loro VOTI a dei divisori pių piccoli che non rappresentano in nessun modo una possibilità reale.

Ecco l’allucinante caso della Comunità Valenziana, la regione più rappresentativa del saccheggio perpetrato vergognoso dal Partito Popolare e dove, nonostante tutto, questo partito di autentici fuorilegge e banditi continua a vincere le elezioni con maggioranza assoluta.

Una vergogna inimmaginabile che non si trova in nessuna nazione minimamente democratica.

Corsivo mio: è una bella gara con noi in quanto a democrazia e indegnosità

E sfortunatamente il caso di Valencia è solo un esempio in più dello stato generale del paese: lì ABBIAMO il caso indegno dell’Andalusia dominata da decadi dall’altro grande mafioso dello stato, il PSOE, il che con i suoi soci del sindacato e l’appoggio puntuale della Sinistra Unita hanno rubato a Piene mani per anni e anni.

Un altro esempio, è il caso della Catalogna che “Converge”, con un Partito di baroni e ladri d’élite.

E potremmo continuare così per tutte le Comunità autonome o il governo centrale proprio la colomba delle due Grandi Famiglie politico – Criminali del Paese, PP e PSOE, si sono dedicate ad un moderato saccheggio senza alcuna vergogna.

E nonostante siano stati resi pubblici tutti questi casi di corruzione generalizzata, e siano state rivelate le implicazioni delle alte sfere finanziarie e industriali con il tacito Consenso del Potere Giuridico, dimostrando in forma attiva o passiva che riguardavano il Sistema in TUTTI GLI Ambiti, rendendo impossibile la creazione di un futuro sano per il Paese, nonostante tutto ciò, La risposta della Popolazione e stata … un niente di fatto.

La cittadinanza ha riposto al massimo con “l’esercitare il Legittimo Diritto di Manifestazione”, un’attività molto simile a quella che fa la massa per la SUA quadra di calcio nel vincere una competizione uscendo per strada a celebrarla.

Nessuno ha Fatto niente di effettivo per cambiare le cose, salvo un piccolo spuntino.

Nel caso della corruzione venuta alla luce in Spagna e l’inesistente reazione della popolazione, è solo un esempio tra i tanti nel Mondo.

Adesso riportiamo il caso dello sport di massa, sotto pressione per il sospetto di corruzione, di manipolazione di dopaggio e per la molto probabile adulterazione di tutte le competizioni sotto il controllo commerciale delle grandi marche …

nonostante questo, continuano ad APPARIRE in televisione con un seguito sempre più numeroso.

Tutto ciò si impoverisce davanti alla gravità delle rivelazioni di Edward Snowden e confermate dai governi in causa che ci hanno detto in faccia alla luce dei riflettori che tutte le nostre telefonate, le attività sui social network, il nostro navigare in internet e controllato e che ci stiamo dirigendo inesorabilmente verso l’incubo del Grande Fratello vaticinato da George Orwell Nel “1984 “.

E la cosa più allucinante è che “una volta filtrate” QUESTE informazioni, nessuno si è preoccupato di ribatterle.

Tutti i Mezzi di Comunicazione, i Poteri Politici e le grandi imprese di internet implicate nello scandalo, hanno confermato pubblicamente come questo stato di sorveglianza sia un qualcosa di reale e indiscutibile.

L’unica cosa che hanno promesso, in maniera poco convincente e a mezza bocca è che non continueranno a FARLO …

E quale è stata la risposta della popolazione mondiale quando è stata rivelata la verità?
Quale è stata la reazione generale di Fronte a QUESTE rivelazioni?

Nessuna!

Tutti continuano ad Essere assorbiti dal Loro smartphone, continuano a rotolarsi Nel dolce fango dei social network e continuano a navigare nelle acque infestate di internet senza muovere nemmeno una falange di un dito …

A cosa serve, Allora, dire la verità?

Nel caso ipotetico che Edward Snowden o di Julian Assange siano personaggi reali o non, o creazioni mediatiche con una missione segreta,

  • A cosa sarebbe Servito il Loro Sacrificio?
  • Che utilità ha accedere all’informazione e rivelare la verità se non provoca nessun cambiamento, d’alterata trasformazione?
  • A che serve conoscere in forma esplicita e documentata il fatto che l’energia nucleare PUÒ portare disgrazie e catastrofi planetarie, come è dimostrato dai terribili incidenti di Chernobyl e Fukushima, se QUESTE rivelazioni non provocano nessun effetto?
  • A cosa serve sapere che le banche sono enti criminali dediti al saccheggio di massa, se continuiamo a utilizzarle?
  • A cosa serve sapere che il mangiare è adulterato e contaminato con prodotti tossici, cancerogeni e/o transgenici, se continuiamo a mangiarli?
  • A cosa serve sapere la verità su qualsiasi fatto importante se non reagiamo sul quanto gravi siano le implicazioni.

Non inganniamoci da soli per quanto SIA duro accettare tutto questo.

Affrontiamo la realtà COSI COM’È …

Nella attuale Società, Conoscere la verità non significa nulla
Informare sui fatti che veramente succedono, non ha nessuna reale utilità; anzi e dimostrato che la maggior parte della popolazione e arrivata a un livello di degradazione psicologica, la rivelazione della verità e accedere all’informazione, rafforzano ancora di più la loro incapacità di risposta e l’inerzia mentale.

La grande domanda è:

  • PERCHÉ?
  • Che cosa ha Portato tutti noi a quest’apatia generale?

La risposta è, Succede sempre quando ci rivolgiamo la domande di questo tipo, e tra le più inquietanti. Ed è in relazione con il condizionamento psicologico a cui è sottoposto l’individuo nella Società attuale.
I meccanismi che disattivano la nostra risposta quando accediamo alla verità per quanto scandalosa possa essere, sono semplici ed effettive. E sono nella nostra vita quotidiana.

Tutto si basa su un eccesso d’Informazione.
E’ un bombardamento degli stimoli così esagerato che provoca una catena di avvenimenti logici che finiscono con lo sfociare in un’effettiva mancanza di risposta: in una pura apatia.
E per lottare contro questo fenomeno, è Bene conoscere di come si sviluppa il processo …

COME SI SVILUPPA IL PROCESSO?


Per prima cosa dobbiamo capire che questo stimolo sensoriale che riceviamo è carico di informazioni.
Il nostro corpo e predisposto alla percezione e alla lavorazione di stimoli sensoriali, ma la chiave del tema sta nella percezione di carattere linguistico dell’Informazione, per linguistico viene indicato ogni sistema organizzato con il bene di codificare e trasmettere l’informazione di OGNI tipo.

Per esempio, ascoltare una frase o leggerla comporta la SUA entrata nel nostro cervello ad un livello linguistico. Ma lo stesso avviene quando guardiamo il logo di un’impresa, l’ascolto delle note musicali di una canzone, guardare la segnaletica del traffico o udire la sirena dell’ambulanza, tanto per fare ALCUNI Esempi …

Oggi, una persona e sottoposta a migliaia di singolari stimoli linguistici di questo tipo durante il giorno; MOLTI li percepiscono in forma cosciente, ma la grande maggioranza li percepisce in forma non cosciente che DEVE essere elaborata dal nostro cervello.
Potremmo dividere il processo di captare ed elaborare queste informazione in tre steps:

1. Percezione

2. Valorizzazione

3. Risposta

Percezione

Indubbiamente, in tutta la storia dell’umanità, apparteniamo alla generazione che ha la capacità più grande di elaborare informazioni a Livello celebrale, con potere di differenziare soprattutto ad un livello visivo e auditivo.
Man mano che nascono e crescono nuove generazioni acquisiscono una maggiore velocità di percezione dell’informazione.
Una dimostrazione di quanto affermato la ritroviamo nel cinema.

Prendiamo a caso la visione di un vecchio film di John Wayne, una scena qualsiasi d’azione, per esempio una sparatoria. E poi guardate una scena di sparatoria o di inseguimento di macchine di un film odierno. Una qualsiasi scena d’azione di film attuale è piena di successioni rapidissime, di primi piani e di breve durata.

Solo in 3 o 4 secondi si vedranno delle figure diverse:

il volto del protagonista che guida, quella del compagno che grida, la mano sul cambio della macchina, il piede che spinge il pedale, la macchina che schiva pedone, l’inseguitore che slitta, il cattivo che afferra la pistola, che spara dal finestrino, ecc … e OGNI primo piano sarà durato al massimo una decina di secondi.

Le immagini si succedono a tutta velocità e avvengono velocemente come gli spari di una mitragliatrice. Eppure siete in grado di vederle tutte elaborando il MESSAGGIO che contengono.

Adesso rivedete il cinema di John Wayne. Non troverete successioni di scena al ritmo di una mitragliatrice, ma successioni di una scena dalla durata più lunga e con un campo visivo più ampio.

Probabilmente uno spettatore dell’epoca di John Wayne si sarebbe sentito male guardando una attuale pellicola poiché non era abituato ad elaborare tanta informazione visiva in un racconto velocizzato.

Questo è un semplice esempio del bombardamento di informazioni in cui è sottoposto il cervello di ognuno di noi Oggi, RISPETTO a quello di una persona di cinquant’anni fa.
Aggiungeteci tutte le fonti di informazioni che ci circondano, come la televisione, la radio, la musica, l’onnipresente pubblicità, i segnali del traffico, i diversi tipi di abbigliamento che indossano le PERSONE che incrociamo per la strada e che rappresentano ognuna di loro, è un codice linguistico per il tuo cervello, l’informazione che vedete sul cellulare, sul tablet, in internet e inoltre i vostri impegni sociali, le fatture, le preoccupazioni e i desideri che hai programmato di avere, ecc. ecc. …

Si tratta di un’autentica inondazione di informazione che il vostro cervello DEVE elaborare continuamente. Tutto questo con un cervello della STESSA misura e capacità di quello spettatore occidentale che guardava il film di John Wayne cinquant’anni fa.
Per quanto ne sappiamo, SEMBRA che Il nostro cervello abbia la capacità SUFFICIENTE per percepire tali volumi di informazione e comprendere il messaggio associato a QUESTI stimoli.
Il problema quindi non sta lì. Infatti, SEMBRA che Il nostro cervello ne goda poiché ci siamo trasformati in tossicodipendenti degli Stimoli.
Il problema SEMBRA risiedere nella fase che segue.

VALUTAZIONE

Noi ci scontriamo con i nostri limiti perché dobbiamo valutare l’informazione ricevuta, cioè QUANDO arriva l’ora di giudicare e analizzare le implicazioni che comporta.

Questo succede perché non abbiamo il tempo materiale per una piatta VALUTAZIONE profonda di quell’informazione.
Prima che la nostra mente, da sola e con i criteri che le sono propri, possa giudicare in maniera più o meno profonda l’informazione che riceviamo, siamo bombardati da un’ondata di stimoli che ci distraggono e inondano la nostra mente.
E per questa ragione che non arriviamo a valutare nella giusta misura le informazione che riceviamo per quanto importanti siano le implicazioni che comporta.Per Capire meglio tutto questo, utilizzeremo un’analogia sotto forma di una piccola storia.
Immaginiamo una persona molto introversa che passa la maggior parte del suo tempo rinchiusa in casa. Praticamente non ha amici e non intavola relazioni sociali di nessun tipo.
Supponiamo adesso che questa persona vada al Supermercato a comprare una bottiglia di latte e QUANDO va a pagare gli cade per terra e la rompe causando grande scompiglio e macchiandosi i vestiti sotto gli occhi di tutti.
QUANDO questa persona torna a casa, isolata com’è e senza uno stimolo sociale, darà probabilmente un gran valore psicologico a quanto avvenuto al Supermercato.

Si domanderà perché gli è caduto il latte e quale movimento falso abbia fatto perché questo avvenisse; si domanderà se la colpa fosse sua, o della bottiglia che era troppo scivolosa; nella SUA testa analizzerà lo sguardo della cassiera e i gesti i commenti di OGNI cliente; osserverà anche le macchie sui vestiti e tenterà di indovinare ciò che hanno pensato gli altri di lui.

Si sentirà ridicolo e giudicherà tale fatto meramente aneddotico molto più importante di quanto lo SIA stato in realtà. Solo perché quella situazione ridicola al Supermercato sarà il grande avvenimento del giorno o della settimana. E Forse non lo dimenticherà mai per tutta la vita.
Adesso sostituiamo la persona introversa e senza relazioni pubbliche un Modello opposto.

Una persona estroversa che passa tutto il giorno circondata da una gran quantità di PERSONE e di Fatti, interagendo freneticamente con clienti e compagni di lavoro, che parla al telefono, organizza a incontri, compra, vende, fa riunioni, cavalca, si arrabbia e termina la giornata bevendo un bicchiere con gli amici.

Supponiamo che questa persona vada a comprare il latte e, anche a lei cade la bottiglia causando un gran scompiglio e macchiandosi i vestiti.
La sua valutazione dell’accaduto sarà solitamente aneddotica poiché rappresenta un evento in più tra tutti quelli a carattere sociale che sperimenta durante la giornata. E in poche ore se ne sarà dimenticata.

Una persona della Società attuale, assomiglia molto al secondo modello, sottoposta a una grande quantità di stimoli sensoriali, sociali e linguistici.
Per noi, OGNI informazione ricevuta è rapidamente digerita e dimenticata, portata via dalla corrente incessante dell’informazione che entra nel nostro cervello come un torrente.
Perché viviamo immersi nella cultura del “twit”, “il mondo della colomba” OGNI riflessione su questo evento dura 140 caratteri. E questa, è La profondità massima cui arriva la nostra capacità di analisi.

E’ per questa ragione, per la nostra impotenza di valutare e giudicare da soli il volume di informazione al quale siamo sottoposti, quell’informazione che ci è trasmessa, che viene incorporata nell’opinione che dobbiamo avere, cioè quello che dovremmo pensare dopo aver realizzato una approfondita valutazione dei fatti, quindi, chi emette l’informazione risparmia al ricevente lo sforzo di dover pensare.
QUESTO è il procedimento che utilizzano I Grandi Mezzi di Comunicazione e in un mondo di individui autenticamente pensanti sarebbe tacciato di Manipolazione e lavaggio del cervello.

La televisione è un lampante esempio. Guardate un qualsiasi notiziario.
Tutte le notizie di tutte le emittenti sono date in forma tendenziosa in modo che contengano nel testo e nella presentazione, inoltre, l’informazione che viene data, deve generare nello spettatore l’opinione.
Per essere ancora più espliciti: è l’esempio degli onnipresenti incontri politici dove i presenti vengono presentati come “opinionisti”.
La loro funzione è quella di generare l’opinione che noi dovremmo costruire da soli.

Così il bombardamento di informazione continuo e incessante nel nostro cervello ci impedisce di giudicare adeguatamente il valore dei fatti, con un criterio nostro e con i nostri codici.

Ci toglie il tempo che dovremmo avere per soppesare le conseguenze di un avvenimento e lo frammenta in pezzettini da 140 caratteri e lo trasforma in un giudizio breve e superficiale che emettiamo sull’informazione ricevuta.
Riassumendo: ci fanno pensare a delle “notizie” in modo generale e non siamo nemmeno noi un pensarle, ci vengono inculcati dall’informazione che ci danno.

Risposta

Una volta che la valorizzazione personale dei fatti viene ridotta alla minima espressione, entriamo nella fase decisiva del processo, quella che è priva della nostra risposta.
Qui entrano in gioco le emozioni e i sentimenti, il motore di OGNI risposta e l’azione. Frammentando e riducendo il nostro tempo, riduciamo la carica emotiva che associamo all’informazione.

Osserviamo le nostre reazioni: POSSIAMO indignarci molto nel VEDERE una notizia in un notiziario, per esempio lo sgombero forzato di una famiglia senza mezzi, ma DOPO pochi secondi siamo bombardati da un’informazione diversa che porta verso un’altra emozione superficiale e diversa che ci fa dimenticare la precedente.

Per esprimere questo in forma grafica e chiara: la nostra capacità di giudizio e di analisi e pari a un “twit”, la nostra Risposta emotiva è pari a un’emoticon.

E’ qui che sta la chiave di volta.
E qui, rimane disattivata la nostra possibile risposta. Per capire meglio, torniamo all’analogia della persona introversa ed estroversa che rompeva la bottiglia di latte al Supermercato.

– La persona introversa rimane chiusa Nel Suo Mondo che gli ha dato un valore più profondo ai fatti avvenuti al Supermercato che continuerà a rimuginarci sopra più volte.

Non dimenticherà facilmente l’emozione legata al ridicolo che ha provato a quel momento e con molta probabilità esporrà continuamente le proprie emozioni finirà per provare un certo imbarazzo al solo ripensarci.
E’ possibile che non torni per un certo periodo a fare spesa in quel Supermercato, anche se implica il fatto di dover andare più lontano a comprare il latte; arriverà anche a provare repulsione per il luogo e le persone dove si è reso ridicolo.
L’energia emotiva scaturita da questo fatto avrà un’effettiva reazione.

– Invece, la persona estroversa tornerà al Supermercato senza nessun problema poiché quanto accaduto, non avrà una mentale rilevanza emotiva; tuttalpiù arrossirà nel vedere la cassiera o qualche cliente.
La persona estroversa non intraprenderà effettive azioni tangibili che deriveranno dall’accaduto della bottiglia di latte.

Oltre le valutazioni fatte su QUESTI Personaggi inventati, QUESTI esempi ci servono per dimostrare che il bombardamento incessante dell’informazione cui siamo sottoposti finisce con lo sfociare in Una Frammentazione della Nostra energia emotiva e perciò finiamo con l’avere una risposta superficiale o neutra.
E’ una risposta che per il momento in cui viviamo, intuiamo che dovrebbe essere molto più contundente, eppure, non arriviamo a darla questa risposta perché ci manca l’energia sufficiente.

Tutti noi, guardiamo disperati gli altri e ci domandiamo:

“Perché non reagiscono? Perché non reagisco?”

E questa impotenza alla fine diventa una sensazione di frustrazione e di apatia generale. Questa sembra essere la ragione per cui non avviene una rivoluzione, perché per la logica dei fatti dovrebbe essere già scoppiata.
Si tratta quindi di un fenomeno psicologico.

Questo è il meccanismo di base che interrompe ogni risposta della popolazione davanti ai continui abusi che riceve.
E’ la base sulla quale si posizionano tutte le manipolazioni mentali a cui ci sottopongono oggi, e’ il meccanismo psicologico che rende la popolazione docile e sottomessa.

Potremo riassumere il tutto in questi termini:

L’eccessivo bombardamento di informazione ci impedisce di avere il tempo necessario per osare e dare il giusto valore ad ogni informazione ricevuta e quindi, di conseguenza, di associarle alla carica emotiva sufficiente a generare una reazione effettiva e reale.

Cospirazione O FENOMENO SOCIALE?

Non ha importanza se tutto questo fa parte di una grande cospirazione atta a controllarci o se siamo arrivati ​​a questo punto per via dell’evoluzione della società, perché le conseguenze sono esattamente le stesse:

I più potenti faranno il possibile per mantenere questi meccanismi attivi e fomenteranno anche il suo sviluppo secondo le loro solite potenzialità, perché ne ricevono benefici.

Rivelare la verità, in effetti, favorisce questi meccanismi.
Ai più potenti non importa venire a mostrarsi e/o svelare i propri segreti per quanto sporchi e oscuri siano.
Rivelare queste verità occulte contribuisce in gran parte all’aumento del volume d’informazione con il Quale siamo bombardati.
Ogni segreto portato alla luce producono nuove ondate d’informazione che possono essere manipolate e rese tossiche con l’aggiunta di dati falsi, contribuendo alla confusione e al caos dell’informazione e da qui arrivano Nuove ondate secondarie di informazioni che ci stordiscono ancora di più, facendoci sprofondare nell’apatia.

Se combattessimo quest’apatia, frutto della poca energia emotiva con cui cerchiamo di rispondere, con le tremende difficoltà che il sistema ci mette davanti quando è il momento di punire i responsabili, si genererebbero nuove ondate di frustrazione sempre più forti portandoci passo dopo passo alla resa definitiva e alla totale sottomissione.

Non bisogna porsi nessun dubbio: alle persone che ostentano il potere interessa bombardarci con enormi volumi di informazioni per il più superficiali possibili; perché una volta instaurata questa forma d’interazione con l’informazione ricevuta, tutti Noi ci trasformeremo in persone dipendenti da questo incessante scambio di dati.

Il bombardamento di stimoli è una droga per il nostro cervello che ha bisogno sempre più velocità per lo scambio di informazioni, esigendo meno tempo per poterle vagliare.

Succede a noi Tutti: ci costa sempre più fatica leggere un lungo articolo pieno di informazioni strutturate e ragionate. Abbiamo l’esigenza che sia stringato, più veloce, che si legga in una sola riga e che si possa ingerire come una pasticca e non come un lauto pranzo.

Il nostro cervello si e trasformato in un tossicodipendente da informazione rapida, in un drogato avido di continui dati da ingerire pensati e analizzati da un altro cervello in modo che noi non dobbiamo fare il minimo sforzo di postulare una nostra complessa e contraddittoria opinione.
Il fatto è che noi odiamo il dubbio, perché ci obbliga a pensare. Non vogliamo farci domande. Vogliamo solo risposte facili e possibilmente rapide.

Siamo e vogliamo essere antenne riceventi e replicanti di informazioni per diventare meri specchi che riflettono immagini esterne. Gli specchi però, sono piatti e non hanno vita propria, tutto quello che riflettono viene da fuori.
L’essere umano a gran velocità si sta dirigendo verso questo dato di fatto.

Lo permetteremo?

CONCLUSIONE
Tutto quanto e stato scritto, forse non lo avreste voluto leggere.
E’ poco stimolante ed è qualcosa di complicato e farraginoso, ma le complesse realtà non possono essere ridotte in un titolo ingegnoso di twit.
Per intraprendere una profonda trasformazione del Mondo, per iniziare un’autentica rivoluzione che cambi tutto e ci porti verso una Migliore Realtà, dovremmo discendere Nelle Profondità della nostra psiche, Fino alla sala macchine, dove si muovono Tutti i Meccanismi che determinano le Nostre Azioni e i Nostri Movimenti.
E’ lì che sì Risolve l’autentica guerra per il futuro dell’Umanità.
Nessuno ci salverà Facendo dei proclami e delle promesse brillanti da un pulpito, per una società più giusta ed equa. Nessuno ci salverà raccontandoci una verità presunta o rivelandoci i segreti più oscuri dei poteri occulti.Ebbene, abbiamo visto che l’informazione e la verità non sono importanti perché i nostri meccanismi di risposta sono invariati. Dobbiamo Scendere Fino a Loro e ripararli; dobbiamo sapere come funzionano.

E non sarà necessario un complesso corso di psicologia:

da soli, potremmo osservarli con attenzione e ragionamento, per raggiungere il risultato che gli si avvicina di più.

Non si tratta di qualcosa di esoterico o basato su strane credenze dal carattere Mistico, Religioso o New Age. E’ pura logica: non c’è rivoluzione possibile senza una profonda trasformazione della nostra psiche a livello individuale.
 
Perché la nostra mente e programmata dal sistema. Per cambiare quindi il sistema che ci imprigiona, prima lo dobbiamo disinstallare dalla nostra mente.  
Lo faremo?

fonte http://realtofantasia.blogspot.it

Gewex, tutto il resto è noia. – Nis

Gewex?

Acronimo alla lettera: Global Energy and Water Exchanges Project.

Di scientifico c’è solo il nome, tutto il resto è follia disumana, contro la vita della Terra.

gewex

Non solo. C’è ovviamente la NASA (National Aeronautics and Space Administration), vale a dire il braccio spaziale armato del Pentagono.

E poi, sempre più giù nella scala gerarchica, troviamo il CNR tricolore.

 

Al Consiglio nazionale delle Ricerche, è di casa il climatologo Franco Prodi, ossia un individuo che nega ostinatamente il fenomeno sempre più evidente delle scie chimiche (chemtrails). Che combinano all’insaputa della gente comune questi scientisti pagati dall’ignaro e fesso contribuente? Compiono esperimenti di manipolazione climatica. Ecco qualche chicca:

«…aerosol artificiali possono alterare la quantità di radiazione che raggiunge la terra. Ci sono oscillazioni delle correnti oceaniche, come El-Niño e la North Atlantic Oscillation che alterano le parti del terre massa di ghiaccio e acqua terra disponibilità. L’esperimento prende un campione di clima, con alcune delle tendenze della durata di un milione di anni, e come dimostra la paleo-climatologia, può cambiare bruscamente…».

La NATO che in Europa tira le fila dell’aeosolchemioterapia bellica, da anni organizza e finanzia workshop ai sedicenti esperti civili dell’atmosfera, venduti al miglior offerente.

 

Poi non sorprendetevi se dopo le periodiche irrorazioni di particolato metallico nel cielo, piombano sulle città autentiche bombe d’acqua, o se moltitudini di persone si ammalano di cancro perché l’aria è sempre più inquinata, e se sono d’incanto sparite le mezze stagioni.

Post scriptum
“Fase 2 GEWEX Modellazione e previsione Panel (GMPP): modello di bilancio energetico e di acqua della terra e determinano la prevedibilità. Applicare modellazione per determinare gli eventi costringendo climatici, o di rispondere al clima costringendo eventi per l’analisi delle previsioni”. “RISPONDERE AL CLIMA COSTRINGENDO EVENTI PER L’ANALISI DELLE PREVISIONI”.
“Fase I (1990-2002), chiamato anche il “Build-Up Phase”, è stato progettato per determinare il ciclo e di energia flussi idrologici per mezzo di misure globali di proprietà atmosferiche e superficiali. GEWEX è stato inoltre progettato per modellare il ciclo idrologico globale e il suo impatto sui atmosfera, oceani e terre emerse”.
“Per MODELLARE il Ciclo idrogeologico Globale”.

 

riferimenti:
http://gewex-srb.larc.nasa.gov/
http://www.gewex.org/gewex_meetings.html
http://www.gewex.org/projects.html
http://www.gewex.org/ssg-24.html
http://www.gewex.org/gass/Trenberth.pdf
http://www.wcrp-climate.org/documents/gewexSSG24_report.pdf
http://www.wcrp-climate.org/JSC33/documents/Highlights_GEWEX_SSG24.pdf
http://www.clivar.org/sites/default/files/documents/vamos/11_GEWEX-Imperatives.pdf
http://www.clivar.org/joint-initiatives/dig
http://www.gewex.org/
http://www.gewex.org/gewex_reports.html
http://www.wcrp-climate.org/JSC34/documents/26%20GEWEX%20Trenbert%20JSC-34%2029%20May%202013%20.pdf

 

fonte: http://realtofantasia.blogspot.it/2014/11/bombe-dacqua-sulle-cavie.html#more

Il cambiamento climatico. -Space.

Gli esperti delle Nazioni Unite non hanno dubbi: il clima sta cambiando a causa delle attività umane e dell’emissione incontrollata di gas serra nell’atmosfera. Ecco la sintesi del quinto rapporto sul clima presentato domenica a Copenhagen.

3498501372_f56a3595d3_z
 
 «L’impatto dell’uomo sul sistema climatico è chiaro e le recenti emissioni di gas serra generate dalle attività umane sono le più alte della storia». È la frase che sintetizza i lavori del meeting dell’Intergovernamental Panel on Climate Change che si è chiuso domenica scorsa a Copenaghen.
Se state pensando che, in fondo in fondo, non c’è niente di nuovo avete perfettamente ragione: quest’ultimo rapporto delle Nazioni Unite non è altro che il riassunto di altri tre corposi studi sul cambiamento climatico pubblicati negli ultimi 13 mesi.

Il primo si occupa della fisica del surriscaldamento globale, il secondo analizza gli impatti sull’ecosistema, sulle scorte alimentari e su come l’uomo vi si adatta, il terzo propone, infine, alcune possibili soluzioni.

Il report non lascia spazio a fraintendimenti: «Nel corso dell’ultimo secolo l’atmosfera e gli oceani si sono riscaldati, la quantità di ghiaccio e neve si è ridotta e il livello dei mari è aumentato».
Secondo gli esperti non tutto sarebbe però perduto:«Esistono infatti azioni da intraprendere nel covrso dei prossimi decenni che possono contribuire a contenere l’innalzamento delle temperature entro i 2°C» si legge nel documento. Perché proprio 2 gradi? Perché secondo i climatologi sarebbe il limite superiore di un aumento delle temperature ritenuto “sicuro” e che i governi si sarebbero impegnati a non oltrepassare.

I dati su cui si focalizzano gli scienziati dell’IPCC nelle loro conclusioni possono essere sintetizzati in 6 grafici.

1. L’AUMENTO DELLA TEMPERATURA. Il primo mostra il cambiamento nelle temperature del pianeta nel periodo 1901-2012 ed è stato ottenuto su base statistica a partire dalle osservazioni empiriche condotte nel corso degli anni.

 

 

2. L’AUMENTO MEDIO. Lo stesso dato può essere guardato da un altro punto di vista: nel grafico qui sotto viene presentato l’andamento delle temperature rispetto alla media della fine del XX secolo: nella parte alta del grafico sono rappresentati i dati puntuali per ogni anno, nella parte bassa quelli relativi a ogni decennio.

 

3. COME CAMBIERÀ IL CLIMA DA OGGI AL 2100. Ed ecco come si evolverà la situazione secondo gli esperti nei prossimi 85 anni: il grafico di sinistra mostra lo scenario più ottimistico, secondo il quale le emissioni di gas serra verranno pesantemente limitate. Nononstante gli sforzi, le temperature sono destinate a salire ancora di 0,7 °C. A destra lo scenario più catastrofico, ossia un aumento costante, ai ritmi attuali, delle emissioni di CO2 e altri inquinanti. Come si può vedere, in queste condizioni, le temperature potrebbero aumentare anche di 10 °C.

 

 

4. L’AUMENTO DEL LIVELLO DEI MARI. Ed ecco come l’aumento delle temperature e lo scioglimento dei ghiacci hanno influenzato l’innalzamento delle acque negli ultimi 100 anni. Secondo quanto si legge nel rapporto, «la velocità di innalzamento del livello dei mari registrata negli ultimi 100 anni è maggiore rispetto a quella degli ultimi 2000».

 

5. LA DIMINUZIONE DEI GHIACCI. Nello stesso periodo, come si vede dai dati qui sotto, l’estensione dei ghiacci artici è passata da 10 a poco meno di 6 milioni di km2.

 

 

6. QUANTO ABBIAMO INQUINATO. Ed ecco perchè si è verificato tutto questo: inquiniamo sempre di più. Negli ultimi 10 anni le emissioni di gas serra sono cresciute a una velocità doppia rispetto a quella registrata negli ultimi 30 anni. E va sempre peggio.

 

 

 Il prossimo appuntamento per gli esperti del clima è fissato a Parigi per dicembre 2015, quando scienziati e rappresentati dei governi saranno chiamati a definire un nuovo accordo sulle politiche di contrasto da realizzare entro il 2030….!

Manipolazione climatica -H.M.

y2p0MDMf452gghrS_3LdVn0tTVBaxK-Vya5_5Z3Z0xfpjilQS0PFoTbL7bDX8nHg1QoShlvRvSljv-1-_uzak7pNw
Ogni 9 maggio a Mosca, un composto a base di azoto, iodio e argento, viene scaricato sulle nuvole del cielo di Mosca per non far piovere, durante le celebrazioni del 9 maggio ( anniversario della vittoria dell’Urss sulla Germania nazista).
Un video del tg 1 del 2007 ne parla…
http://www.youtube.com/watch?v=Bb_Zi42g5WA
Il processo è estremamente costoso (1,5 milioni di euro per due giorni l’anno di tempo asciutto sopra la sola città di Mosca)

Infrasuoni, quali pericoli – Nis

Gli infrasuoni, sono onde sonore di frequenza molto bassa, e quindi non udibili dallo orecchio umano. 

in

Diversamente dagli ultrasuoni, gli infrasuoni sono molto pericolosi per gli organismi viventi, tanto dannosi da poter essere usati come armi dall’esercito americano, vedi guerra del golfo. C’è chi sostiene che possono addirittura essere impiegati per generare scosse telluriche, sarebbe il progetto HAARP. E non scordiamo il MUOS.in2

Nikola Tesla aveva lavorato a lungo sull’impiego degli infrasuoni per trasferire energia e sulla loro influenza sulla emotività umana.

Le onde infrasoniche non sono udibili direttamente, ma fanno parte della nostra natura, visto che sono emesse da alcune fibre muscolari del corpo (tra le quali anche dal cuore), e possono essere avvertite dal nostro stomaco, che è una specie di timpano naturale, in grado di percepire vibrazioni sotto la comune soglia uditiva. Sono queste vibrazioni che avvertono gli animali di un terremoto prima che questo avvenga.
in1

La particolarità nociva di queste onde risiede nel fatto che si possono propagare a lunghe distanze senza perdere energia, e che, a forti pressioni sonore, determinano effetti piuttosto marcati come affaticamento, malfunzionamenti sensoriali, e disagi. In alcuni casi si può arrivare anche ad alterazioni metaboliche e microfratture articolari, polmonari, intestinali e cardiache.

Esistono frequenze di vibrazioni principali per ogni organo. Se le onde infrasoniche sono scelte con la giusta frequenza possono diventare un’arma, perché interagiscono negativamente con quella parte del corpo fino a causarne un blocco del funzionamento.
La cosa più pericolosa è che se non le possiamo sentire, queste frequenze possono essere impiegate anche a nostra insaputa. In questo caso potrebbero essere uno strumento per condizionare chi è sottoposto a un flusso costante d’infrasuoni, se calibrati a dovere per lo scopo che si vuole ottenere.
in3
Ad esempio si potrebbe mantenere un intero paese in ansia se un’antenna lo inondasse di onde infrasoniche a basso dosaggio, che interagiscano con il sistema sensoriale delle persone. E’ una cosa un po’ agghiacciante, ma qualcuno al mondo lo potrebbe fare, perché le persone senza scrupolo non sono mai mancate nella storia umana, e credo che anche ora abbondino su questo caro pianeta!
in4

Il LuftKanone

fonti:

Scie di condensazione “Contrail” part.4-Nis

Tipi di nubi

La classificazione delle nubi, affidata all’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM o WMO) suddivide le nubi in dieci generi a loro volta suddivisi in specie e varietà. Le nubi vengono classificate a seconda dell’intervallo di quota (nubi alte, nubi basse, nubi medie) alla quale si formano e a seconda del loro aspetto (cirri, cumuli, strati, nembi):

– cirri, cirrocumuli, cirrostrati (nubi alte, 6-13 Km)
– altocumuli, altostrati (nubi medie, 3-6 Km)
– strati, nembostrati (nubi basse, 0-2 Km)
– cumuli, stracumuli, cumulonembi (nubi a sviluppo verticale)

condensazione15

I nembi hanno una base grigia scura sono le nubi portatrici di pioggia.

Le nubi stratiformi possono avere estensioni notevoli. Si formano quando il vapore acqueo si condensa in condizione di correnti ascendenti deboli.

Le nubi cumuliformi assumono forme a grumi isolati o a gruppi. Si formano quando il vapore si condensa in corrispondenza di masse d’aria che salgono velocemente.

I cirri sono nuvole bianche con aspetto fibroso che si formano a quote alte (sopra i 5 km). Di solito preannunciano l’arrivo di un fronte caldo accompagnato da precipitazioni spesso persistenti. Sono permeabili luce solare e all’imbrunire diventano di colore rossiccio. Se sono permeabili alla luce solare significa che sono costituiti interamente da cristalli di ghiaccio e questo può avvenire solo ed esclusivamente a temperature inferiori a -40 °C.

I motori degli aerei

I motori utilizzati negli aeroplani sono i motori jet o motori a getto. I componenti principali di un motore a getto sono: presa d’aria, compressore, albero, combustore o camera di combustione, turbina, postbruciatore (se presente), ugello di scarico, ugello supersonico (se presente).

Il principio di funzionamento è semplice: una massa costituita da aria e dai prodotti della combustione, viene accelerata lungo la direzione voluta del moto; tale accelerazione, secondo le leggi di azione e reazione, genera una  spinta di uguale intensità ma contraria nel verso. Un classico esempoio di tale fenomeno è quello del palloncino gonfio d’aria che viene bucato: esso comincia a muoversi nel verso opposto al foro praticato.

L’aria viene poi aspirata frontalmente, penetra all’interno del motore e subisce una fase di compressione, dopodichè entra nelle camere di combustione (dove si miscela con il combustibile) e subisce un incremento della temperatura (raggiunge circa i 1000 °C). La massa di gas combusti si espande parziamente in una turbina trasferendo ad essa l’energia necessaria al funzionamento del compressore assiale calettato sullo stesso albero della turbina; la portata di massa, infine, viene espulsa attraverso l’ugello generando così la spinta che è la causa del moto dell’aereo. La temperatura di uscita dei gas di scarico dal motore è di circa 500 °C.

condensazione17condensazione16

Con questo processo si verificano due fenomeni contrastanti per la formazione di una scia di condensazione: da una parte si immette nell’atmosfera vapore e nuclei di condensazione e dall’altra si immette calore, quindi si riscalda l’aria circostante.

La formazione delle scie di condensazione

Le “exhaust contrails” sono le scie generate dalla condensazione del vapore acqueo contenuto nei gas di scarico dei motori degli aeromobili. In un’atmosfera estremamente fredda, la formazione delle scie di condensazione viene favorita dall’immissione di una notevole quantità di vapore acqueo e di nuclei solidi di condensazione prodotti dalla combustione dei motori. Se l’atmosfera circostante è lontana dal punto di saturazione le scie appena formate si miscelano in breve tempo con l’ambiente secco circostante e si verifica così l’evaporazione della scia. Possono, invece, essere più persistenti se l’aria nella quale si formano è estremamente fredda e prossima alla saturazione, quindi con un alto valore di umidità relativa. Non si possono avere scie persistenti se si è lontani dal punto di saturazione.

La condizione critica per il formarsi delle scie di condensazione, quindi, è l’alta umidità e la bassa temperatura, entrambe legate alla quota di volo.

I vincoli da soddisfare per avere una scia di condensazione persistente sono:
– umidità relativa superiore al 70%
– temperatura inferiore al -40 °C
Tali fattori sono soddisfatti soltanto a quote maggiori di 8 Km.

La formazione e la persistenza delle scie di condensazione possono essere valutate anche in relazione ad un altro parametro: la pressione.

I primi ad studiare le contrails in relazione a tutti questi parametri sono stati gli scienziati americani negli anni della seconda guerra mondiale, in quanto a causa delle tracce di vapore lasciate nel cielo dai propri aerei era facile essere intercettati e localizzati dai nemici.

Analizzando una situazione in cui dei gas combusti caldi a contatto con una temperatura esterna e determinata umidità relativa e pressione, si è cercato di valutare il valore di temperatura di soglia alla quale con certezza i velivoli non rilasciavano scie. Ricavata tale temperatura si è ricavato il diagramma di Appleman, per molti anni utilizzato dall’US Air Force Global Weather Center.

condensazione18

In relazione ai diversi valori di temperatura, umidità e pressione, il diagramma di Appleman indica tre zone distinte:

–  Alway contrails: zona nella quale si possono formare le scie di condensazione  NON persistenti
– No contrails: zona nella quale le scie di condensazione non si possono formare
– Maybe contrails: zona nella la formazione di scie di condensazione è forse probabile.

condensazione19

La zona compresa tra la linea tratteggiata rossa e quelle a fianco (RH = 60%) indica la zona nella quale si possono verificare le scie di condensazione persistenti.

In conclusione, si può affermare che una scia di condensazione può verificarsi soltanto in ristrette condizioni atmosferiche e non può permanere nel cielo per lunghi periodi di tempo poiché, rispettando delle leggi della fisica ben definite, è soggetta al fenomeno dell’evaporazione. Per la precisione, i cristalli di ghiaccio subiscono un processo di sublimazione trasformandosi direttamente in vapore acqueo senza passare attraverso lo stato liquido e diventando molecole gassose invisibili. Di conseguenza, non potendo rimanere sospesa nell’aria a lungo, tende ad evaporare poco dopo (nel giro di 30-50 secondi) il passaggio dell’aeromobile che l’ha generata. Pertanto, una scia di condensazione non può essere molto lunga e soprattutto non può essere molto larga.

Si è visto che la formazione di una contrail persistente è sì possibile, ma soltanto in condizioni ulteriormente restrittive. Una scia di condensazione persistente è una scia che dura al massimo un paio di minuti, una scia non persistente dura circa 30-50 secondi. In ogni caso, una scia di condensazione, che sia persistente o meno, non può raggiungere una lunghezza elevata e non dispone tempo necessario per espandersi nell’aria. Inoltre, proprio perché è soggetta ad una veloce dissolvenza, non può dare origine a cirri o nubi. Nonostante il suo aspetto sia simile all’aspetto bianco e fibroso dei cirri, una scia di condensazione non può essere considerata una nube. Essa non è altro che una breve striscia di vapore acqueo che segnala il passaggio di un aereo.

Ricapitolando, i motori a getto immettono nell’atmosfera i gas combusti contenenti del vapore acqueo, il quale, trasformandosi in cristalli di ghiaccio, da luogo alle scie di condensazione. Queste, proprio perché sono costituite da cristalli di ghiaccio, hanno l’aspetto bianco fibroso tipico delle nubi alte (cirri, cirrocumuli e cirrostrati). Dal momento che la trasformazione diretta dal vapore acqueo a ghiaccio può avvenire soltanto a temperature al di sotto dei -40 °C e quindi a quote superiori agli 8000 m, le scie di condensazione si possono formare soltanto in presenza di questi valori.

La loro “vita” è strettamente legata al grado di saturazione dell’atmosfera circostante, pertanto non possono sopravvivere in un ambiente con bassa umidità relativa. La loro persistenza è fisicamente possibile solo in presenza di temperature al di sotto dei – 40°C con livelli di umidità relativa prossimi al livello di saturazione.

E’ proprio per questo motivo che le condizioni necessarie alla formazione e alla persistenza di una scia di condensazione sono molto restrittive (temperatura inferiore a – 40 °C; umidità relativa superiore al 70%; quota superiore a 8000 m) e che la probabilità che si verifichino ogni giorno e ad ogni ora è molto bassa.

Questo è il punto di partenza per capire che cosa sono quelle scie bianche nel cielo: se non sono scie di condensazione… che cosa sono?

scie1

Fonti: http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_content&task=view&id=42&Itemid=97

Scie di condensazione “Contrail” part.3-Nis

el-planeta-tierraLa struttura dell’atmosfera 

L’atmosfera è l’involucro gassoso che avvolge un pianeta, quella terrestre misura circa 1.000 chilometri. Con il variare dell’altitudine variano le caratteristiche dell’aria in termini di proprietà, temperatura, pressione e composizione gassosa; pertanto l’atmosfera terrestre è stata suddivisa in sette strati ognuno con proprie caratteristiche: Troposfera, Stratosfera, Mesosfera, Termosfera, Esosfera, Ionosfera, Magnetosfera.atmosfera

La Troposfera (sfera di cambiamenti) è lo strato più basso dell’atmosfera, parte dalla superficie terrestre e raggiunge circa i 7-17 Km di altezza (spessore è variabile a seconda della latitudine e delle stagioni) e contiene circa i 3/4 del vapore acqueo complessivo dell’atmosfera. Questo strato è scaldato direttamente dalla superficie terrestre, quindi con l’aumentare dell’altitudine decresce la temperatura dell’aria (circa 6,5 °C ogni Km, valore definito come gradiente adiabatico umido) fino a stabilizzarsi attorno ai -56,5 °C. L’aria calda vicina alla superficie tendendo a salire forma dei moti convettivi dando origine a venti e perturbazioni: nella Troposfera, infatti, si formano la maggior parte dei fenomeni meteorologici (nubi, venti, neve, pioggia). Con l’aumento dell’altezza decresce anche la pressione atmosferica (in modo esponenziale) e la quantità di vapore acqueo.

condensazion1

E’ nella Troposfera che generalmente si manifestano la maggior parte dei voli.

L’estremità superiore della Troposfera, zona di transizione con la Stratosfera si chiama Tropopausa. Ha uno spessore variabile a seconda delle latitudini e delle stagioni: minima in prossimità dei poli  d’inverno (7 Km), massima in prossimità dell’equatore d’estate (17 Km), mentre alle latitudini medie è di circa 11 Km. La temperatura raggiunge spesso il minimo valore a questa altitudine (in condizioni standard -56,5 °C).

La Stratosfera raggiunge circa i 50 Km di altezza. E’ un’area molto secca, con vapore acqueo e pulviscolo quasi assenti, gas molto rarefatti e un’umidità simile a quella del Sahara.La Stratosfera comprende uno strato di ozono (ozonosfera), il quale, assorbendo parte delle radiazioni solari permette il fenomeno dell’inversione termica: con l’aumentare dell’altezza aumenta la temperatura.La densità dell’aria è molto bassa, di conseguenza le nubi e la pioggia si manifestano raramente, ma il vento e la turbolenza possono essere considerevoli, fino a 250 Km/h nei primi 5 Km. In queste regioni sono presenti le forti correnti a getto o jet streams, utilizzate spesso dai piloti nei voli intercontinentali.

condensazione11

Il ciclo dell’acqua

L’insieme di tutta l’acqua (presente nell’atmosfera, nella terra, nelle acque superficiali, nelle acque sotterranee e negli organismi) costituisce l’idrosfera.

L’acqua si può trovare in tre stati fisici: solida, liquida e gassosa. I più importanti passaggi di stato sono: la fusione (solido-liquido), la sublimazione (solido-gas), la solidificazione (liquido-solido), l’evaporazione (liquido-gas), la condensazione o liquefazione (gas-liquido), brinamento o sublimazione (gas-solido).

Il ciclo dell’acqua (o ciclo idrologico) è il processo attraverso il quale l’acqua, all’interno della idrosfera, si trasforma in continuazione passando da uno stato fisico all’altro. Il ciclo idrologico si compie attraverso tre processi fisici fondamentali: evaporazione, condensazione, precipitazione.

condensazione12

 

Il fenomeno dell’evaporazione avviene per effetto del surriscaldamento generato dall’energia termica del sole. Parte dell’acqua presente negli oceani, mari e laghi si trasforma in vapore acqueo il quale, essendo soggetto ad un moto ascensionale convettivo, viene trasportato negli strati alti dell’atmosfera. I fattori che determinano l’evaporazione sono: vento, temperatura, umidità e superficie di evaporazione.

Il volume d’aria evaporato durante la fase ascensionale è soggetto a due fenomeni fondamentali:
   – la riduzione di pressione al variare della quota crea un’espansione del volume d’aria: ad un aumento del volume è correlato una riduzione della temperatura;
    – all’aumentare della quota la temperatura si riduce per effetto del gradiente termico della temperatura.

Come osservato in precedenza un volume d’aria contenente del vapore, se raffreddato ad una temperatura specifica (temperatura di rugiada) raggiunge un’umidità relativa del 100%. Oltre tale soglia si verifica il fenomeno della condensazione.

I nuclei di condensazione sono importanti per il passaggio di stato della condensazione o della sublimazione: senza di essi infatti si potrebbe superare il 100% di umidità relativa senza  assistere al passaggio di stato (fenomeno della sovrassaturazione o della sopraffusione). I nuclei di condensazione sono particelle solide grandi pochi millesimi di millimetro generalmente costituite da cristalli di sale marino, oppure da granelli di polvere, granelli di carbone o da solfati e nitrati. La loro funzione è quella di unire le molecole di vapore acqueo condensato dando luogo alle goccioline di nube.

La saturazione e condensazione del vapore acqueo 

 

La condensazione del vapore acqueo è un processo esotermico: durante il passaggio di stato, il vapore acqueo rilascia calore all’ambiente circostante.

In una massa d’aria, l’umidità relativa è data dal rapporto tra la quantità di vapore contenuto e la quantità massima di vapore ammessa in quel volume a quella temperatura:

cond13

A pressione costante, una massa d’aria può raggiungere la saturazione (umidità relativa pari al 100%) se:

– aumenta il volume presente nella massa d’aria;

oppure se

–  la massa d’aria viene raffreddata lasciando invariata la quantità di vapore esistente.

Il raffreddamento di una massa d’aria avviene attraverso o per effetto di un moto convettivo (l’aria calda tende a salire verso l’alto) o per effetto forzato di una corrente ascensionale (es. sulle pendici di una montagna).  Il volume di vapore acqueo, salendo nell’atmosfera e trovandosi a pressioni inferiori tenderà ad espandersi e a rilasciare calore con l’aria circostante, quindi a raffreddarsi.

Se il vapore acqueo ha temperatura inferiore alla temperatura dell’aria circostante, invece di salire scenderà riscaldandosi. In questa situazione si dice che l’aria è stabile. Non essendo stata raggiunta una temperatura sufficientemente bassa per la condensa non si avrà alcuna formazione di nubi.

Se il vapore acqueo in salita ha una temperatura maggiore alla temperatura dell’aria circostante, la massa d’aria continuerà la sua ascesa espandendosi e raffreddandosi sempre di più fino a raggiungere la saturazione. Raffreddandosi ulteriormente e grazie alla presenza dei nuclei di condensazione, il vapore acqueo si condenserà in goccioline d’acqua e si avrà la formazione di una nube.

La salita e il raffreddamento del vapore acqueo sono fenomeni legati alla differenza tra la temperatura del vapore acqueo e la temperature dell’aria che lo circonda. Finché la temperatura del vapore acqueo è maggiore, esso continua a salire nell’atmosfera, a raffreddarsi e a condensarsi. In questo caso l’aria viene definita instabile.

La formazione delle nubi

Una nuvola è il risultato di un’atmosfera in condizioni di saturazione: vi sono in sospensione  goccioline d’acqua e/o cristalli di ghiaccio. All’interno di una nuvola, in generale, si verificano fenomeni di condensazione, sublimazione, evaporazione, rilascio di calori latenti.

Per formarsi, una nuvola necessita di nuclei di condensazione e di vapore acqueo (quindi di un’elevata umidità relativa). Le nuvole quindi non si possono formare nell’aria secca: necessitano una certa quantità di  vapore acqueo in modo che con un adeguato raffreddamento si verifichi il cambiamento di stato da vapore acqueo a gocce d’acqua e/o cristalli di ghiaccio. Pertanto le nuvole per formarsi richiedono elevati valori di umidità relativa e quindi piccole differenze tra la temperatura dell’aria e il punto di rugiada.

I nuclei di condensazione facilitano il passaggio di stato del vapore dalla fase gassosa alla fase liquida. Il fenomeno della condensazione si manifesta al suolo sottoforma di brina sull’erba mentre in atmosfera avviene attorno a particelle in sospensione di sale marino o di pulviscolo. I motori degli aeromobili, oltre al vapore acqueo immettono nell’atmosfera particelle dei gas di scarico (aerosol) che fungono da nuclei di condensazione e quindi facilitano tale fenomeno.

Se il volume d’aria considerato non ha raggiunto il punto di saturazione, al fine della formazione di una nuvola è necessario o aggiungere del vapore acqueo oppure raffreddare ulteriormente l’atmosfera avvicinandosi così alla temperatura di rugiada. In entrambi i casi deve essere raggiunta un’umidità relativa del 100%.

Il raffreddamento può avvenire per contatto (ad esempio un corrente ascensionale che si raffredda al contatto con le pendici di una montagna), oppure quando una corrente calda incontra una corrente fredda oppucond14re per espansione adiabatica.

Nell’ultimo caso, detto propriamente processo adiabatico secco (dry adiabatic process), una particella di aria che cambia la sua quota deve adeguare la propria pressione con quella dell’ambiente circostante. Pertanto quando una particella di aria si solleva dal suolo subisce una riduzione di pressione espandendosi, mentre discendendo subisce una compressione. Una particella che si muove verso l’alto riduce la sua temperatura utilizzando la sua energia interna per espandersi. Viceversa, se la particella è in fase di discesa subisce una compressione e quindi un riscaldamento.

Se una nuvola si sta dissipando significa che ha un movimento discensionale (surriscaldamento da compressione adiabatica) oppure che si sta miscelando con l’ambiente secco circostante; in entrambi i casi si ha l’evaporazione della nuvola.

Il processo adiabatico secco è un processo termodinamico e segue leggi ben precise: 3°C ogni 1000 ft (5,4 °F ogni 1000 ft).
Seguendo questo principio, l’aria all’interno della troposfera si muove perché la superficie terrestre viene riscaldata in modo disomogeneo. Una determinata massa d’aria che si trova vicino ad una fonte di calore sulla superficie terrestre si riscalda e tende ad espandersi e a diventare più leggera, diminuendo così la sua densità e la sua pressione. In questo modo si crea una disomogeneità barica con l’aria circostante e si ha la formazione di forze che tendono a ripristinare l’equilibrio alterato.

Per effetto di queste forze, generatrici dei moti convettivi, l’aria più calda si sposta verso l’alto e quella fredda verso il basso. Questo fenomeno prende il nome di convezione naturale. I moti convettivi rappresentano un ruolo importante nel processo di formazione delle nubi e della successiva sospensione delle gocce condensate.

Come si è visto in precedenza, il vapore acqueo rimane nello stato fisico gassoso finché non raggiunge la saturazione. Se aumenta la quantità di vapore acqueo o se diminuisce la sua temperatura, il vapore in eccesso rispetto alla quantità massima di saturazione condensa e si trasforma in goccioline d’acqua.

Se la temperatura del vapore acqueo è molto bassa, invece della condensazione si manifesta la sopraffusione: la maggior parte delle goccioline ghiacciano in modo spontaneo in presenza di temperature inferiori a -40 °C. Le nubi formate per sopraffusione sono  caratterizzate da microscopici cristalli di ghiaccio e appartengo alla categoria delle nubi alte, poiché nell’atmosfera valori di temperatura attorno a -40 °C si trovano genericamente a quote maggiori di 8 Km.

In generale le nubi si formano quando, in seguito ad un raffreddamento, il vapore acqueo raggiunge il punto di rugiada. Esistono altri tipi di raffreddamento: convettivo, sinottico, orografico.
– Raffreddamento convettivo: l’aria si riscalda al contatto col suolo e sale nell”atmosfera espandendo il suo volume e raffreddandosi fino a raggiungere la temperatura di rugiada e condensarsi.
– Raffreddamento sinottico: due masse d’aria con diversa temperatura si incontrano e quella più fredda e più densa tende a incunearsi sotto quella più calda, la quale si raffredda e sale dando origine a fenomeni di condensazione e nubi.
– Raffreddamento orografico: una massa d’aria che incontra una montagna è costretta a risalire lungo i pendii e durante l’ascesa si raffredda generando sistemi nuvolosi.

 

Il vapore acqueo condensato da origine alle nubi. Le goccioline d’acqua tendono a cadere per effetto della forza di gravità ma rimangono sospese nell’atmosfera in quanto si verificano in contemporanea fenomeni di condensazione e di evaporazione, rispettivamente con rilascio e assorbimento di calore.nuvole

I nuclei di condensazione determinano il numero e la grandezza delle goccioline d’acqua. Se i nuclei di condensazione sono ridotti rispetto al volume condensante, le goccioline che si formano all’interno della nube sono poco numerose ma abbastanza grandi per la manifestazione di una precipitazione. Viceversa, se i nuclei di condensazione sono tanti, le goccioline che si formano sono numerose ma troppo piccole al fine di una precipitazione (si verifica l’evaporazione durante la fase di discesa per compressione adiabatica).

Le goccioline di acqua vengono trascinate verso l’alto dalle correnti che consentono la formazione delle nubi e vengono a contatto con le goccioline più piccole e più leggere. Nella collisione le gocce più grandi catturano le goccioline più piccole fino a raggiungere dimensioni talmente grandi da non poter più essere sostenute dalle correnti convettive. A questo punto ricadono all’interno della nube catturando altre goccioline e ingrossandosi ulteriormente.

Viene definito coalescenza il processo attraverso i quale le goccioline d’acqua tendono a gonfiarsi fino a divenire gocce di pioggia. Una precipitazione si verifica quando queste gocce sono talmente grosse e pesanti da non riuscire più ad essere sostenute dalle correnti ascensionali presenti nelle nubi.

 

 

 

Fonti: http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_content&task=view&id=42&Itemid=97

Scie di condensazione “contrail” part.2-Nis

La condensazione

(anche detta liquefazione) è il passaggio di fase di una sostanza dallo stato gassoso allo stato liquido.

Una determinata quantità di vapore ad una certa pressione e ad una specifica temperatura è in grado di assorbire solo una quantità limitata di vapore acqueo. Oltre questa quantità, satura, tutto l’apporto supplementare di vapore subisce il fenomeno della condensazione. La quantità massima di vapore acqueo che il volume d’aria può contenere dipende dalla temperatura dell’aria stessa: più tale temperatura è alta, maggiore è la quantità di vapore acqueo che il volume d’aria può contenere.

Si definisce saturo un determinato volume d’aria che possiede la massima quantità di vapore acqueo che può contenere ad una data temperatura. Alla saturazione l’umidità relativa del volume d’aria è pari al 100%.

L’umidità relativa (RH) esprime, attraverso una percentuale, quanto la massa d’aria è lontana dalla saturazione, cioè quanto è lontana dal punto di rugiada. Non fornisce alcuna informazione sul contenuto effettivo di vapore. Ad esempio una umidità relativa dell’80% indica che il volume d’aria contiene l’80% del vapore necessario a renderlo saturo ed è quindi sufficiente un aumento del 20% di vapore acqueo per raggiungere la saturazione.

L’umidità relativa è funzione della saturazione e varia con l’inverso della temperatura:

RH(%)=(VP/SVP)·100

dove:

VP = Vapor Pressure
SVP = Saturation Vapor Pression

Inoltre se un volume d’aria viene raffreddato, mantenendo costante la pressione e la quantità di vapore acqueo, si verifica il passaggio di stato dalla fase gassosa alla fase liquida quando la temperatura dell’aria scende al di sotto di una specifica temperatura: essa è denominata temperatura di rugiada o dew point temperature. Pertanto in un volume d’aria contenente del vapore posso far avvenire il fenomeno della condensazione o immettendo del vapore o raffreddando.

condensazione01

Si prenda un determinato volume d’aria che contiene un’umidità relativa del 50% (lontano dal punto di saturazione). Introducendo del vapore acqueo, dopo un certo periodo di tempo si raggiunge la condensazione poiché il volume d’aria non è più in grado di assorbire il vapore immesso: si è raggiunta l’umidità relativa del 100%.

 

 

condensazione02

Inoltre se si prende un volume d’aria già condensato (cioè contenente il 100% di umidità relativa) e lo si riscalda, dopo un certo periodo di tempo si verifica il fenomeno dell’evaporazione; cioè il volume d’aria è in grado di contenere ulteriori quantitativi di vapore, ossia, all’aumentare della temperatura aumenta la quantità di vapore saturante. Si può pertanto dire che il volume d’aria si comporta come una spugna la cui avidità cresce con la temperatura.

 

condensazione03Viceversa, se si prende un volume d’aria non ancora condensato (es. con l’80% di umidità relativa) e lo si raffredda si raggiunge ad una data temperatura il 100% di umidità relativa, cioè oltre tale temperatura di soglia si verifica il fenomeno della condensazione.

Questa temperatura di soglia viene definita temperatura di rugiada o punto di rugiada (Td, Dewpoint temperature).

La temperatura alla quale un dato volume d’aria raggiunge la saturazione, in condizioni di pressione e quantità di vapore costanti, viene definita temperatura di condensazione o punto di rugiada (Td).

Riassumendo, il punto di rugiada indica la temperatura alla quale un volume d’aria sottoposto a raffreddamento raggiunge la saturazione, mantenendo invariati la pressione e la quantità di vapore acqueo contenuta.

Se la temperatura di rugiada (a pressione ambiente) è maggiore del punto di congelamento si verifica il fenomeno della condensazione con la formazione della nebbia e della rugiada. Mentre, se la temperatura di rugiada è inferiore al punto di congelamento si verifica il passaggio di stato della sublimazione, cioè la trasformazione diretta del vapore acqueo in cristalli di ghiaccio con la formazione della cosiddetta brina.

condensazione04

La temperatura di rugiada è una grandezza molto importante in quanto tutti i fenomeni di condensazione avvengono quando la temperatura di una massa d’aria raggiunge il punto di rugiada.

A seconda della temperatura alla quale ci si trova, in un metro cubo d’aria si può avere una quantità di vapore acqueo saturante corrispettiva. Nella tabella sottostante sono riportati i grammi di vapore acqueo necessari per saturare un volume di aria di 1 m3 alla pressione di 1 atmosfera (1013,25 hPa). condensazione05

Ad esempio, 1 m3 di aria, alla pressione di 1 atmosfera, alla temperatura di 20 °C necessita, per poter essere saturo, di 17,15 gr di vapore acqueo.

In aria pura si può verificare una situazione particolare in cui l’atmosfera può contenere una quantità di vapore superiore al limite di saturazione, senza assistere al fenomeno della condensazione. Questo fenomeno si chiama sovrassaturazione e in questo caso l’aria è detta soprassatura. La sovrassaturazione è una situazione di equilibro molto instabile: è sufficiente un po’ di pulviscolo per generare la condensazione massiva.

Se il fenomeno della sovrassaturazione si verifica a temperature estremamente basse (sotto i -40 °C ) avviene un brinamento massivo (il vapore acqueo si trasforma direttamente in ghiaccio). Tale fenomeno è denominato sopraffusione.

 

Variazione dei parametri atmosferici al variare della quota

 

All’aumentare della quota variano i parametri atmosferici, in particolare:
– diminuisce la temperatura,
– diminuisce la pressione,
– diminuisce la densità.

Le caratteristiche dell’atmosfera variano non soltanto con la località e con la quota ma presentano variazioni giornaliere e stagionali notevoli. Pertanto, per poter semplificare il problema e introdurre delle relazioni di facile comprensione, ci si riferisce ad un modello di atmosfera stazionario, cioè non variabile nel tempo e valido su tutta la superficie terrestre.

E’ importante sottolineare che tale modello, pur essendo fortemente approssimato, riesce a simulare abbastanza bene il comportamento reale dei parametri atmosferici al variare della quota.

Tale modello è stato definito da un organismo internazionale, l’ICAO, ed è pertanto denominato I.S.A. (ICAO Standard Atmosphere).

L’I.S.A. rappresenta le condizioni normali riscontrabili alle latitudini medie nel periodo equinoziale (21 Marzo e 23 Settembre). Tale modello considera la composizione dell’atmosfera, e di conseguenza il suo peso molecolare, costante a tutte le quote, inoltre considera l’aria secca, cioè priva di vapore acqueo, assimilabile ad un gas perfetto.

Nel seguito vengono riportate le leggi di variazione dei parametri atmosferici al variare della quota secondo il modello I.S.A.

All’aumentare della quota, la temperatura diminuisce secondo una legge di tipo lineare:

t = t0 – a·H

dove:

a = 0,0065 [°C/m]
H indica la quota espressa in metri [m]
T0 = indica la temperatura al suolo considerata pari a 15 [°C]

Tale legge, rappresentata graficamente, risulta: condensazione07

 

Pertanto una massa d’aria può avere una temperatura di circa -40 °C se si trova attorno ad una quota intorno ai 8-9 Km.

All’aumentare della quota, la pressione atmosferica diminuisce secondo la seguente relazione esponenziale:

 

dove:

H indica la quota espressa in metri [m]

condensazione08

 

 

P0 = 1013,25 [hPa]

T0 = 288,16 [K]

a = 0,0065 [K/m]

g0 = 9,81 [m/sec2]

 

R = 287,04 [m2/sec2·K]

 

condensazione09

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’aumentare della quota la densità diminuisce secondo la seguente legge esponenziale:

[formula]

<!–[if !vml]–>
<!–[endif]–>

ρ0 = 1,225 [Kg/m3]

T0 = 288,16 [K]

a = 0,0065 [K/m]

g0 = 9,81 [m/sec2]

R = 287,04 [m2/sec2·K]

Considerando l’atmosfera reale, è importante capire come varia in generale la distribuzione dell’umidità al variare della quota. Esistono due fenomeni contrastanti:da un lato si verifica la riduzione della densità e quindi la rarefazione del vapore acqueo con conseguente riduzione dell’umidità relativa; dall’altro lato si verifica la riduzione della temperatura e quindi l’incremento dell’umidità relativa.

Pertanto, all’aumentare della quota, il fenomeno della rarefazione viene contrastato dal fenomeno della condensazione. I due effetti contrastanti in generale hanno una valenza differente a seconda delle quote: infatti negli strati medio-bassi la riduzione della temperatura è prevalente alla riduzione della densità, pertanto l’umidità relativa tende ad aumentare.

Oltre tali quote, nonostante la temperatura continui a diminuire per effetto della rarefazione dell’aria, l’umidità relativa diminuisce:

condensazione10

Dati tratti da “I visitatori del cielo” di Huber Aupetit

 

 Fonti: http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_content&task=view&id=42&Itemid=97

 

Scie di condensazione “Contrail” part.1-Nis

 

Cosa sono le scie di condensazione?

scieSi tratta di nubi artificiali di forma prevalentemente lineare e dall’aspetto cirriforme che sono prodotte dalle emissioni vaporose emesse dai motori degli aerei che volano ad alta quota, o comunque ad una quota nella quale la temperatura, l’ umidità relativa e la concentrazione di aerosol, ne favoriscono lo sviluppo spontaneo.
Le scie “contrail” sono composte prevalentemente da acqua in forma solida sotto forma di minuscoli cristalli di ghiaccio. Il motore emette durante il suo funzionamento una grande quantità di vapore acqueo nell’aria circostante, vengono anche emesse dal motore particelle minuscole come biossido di carbonio, ossidi di azoto, monossido di carbonio, ed idrocarburi come il metano, solfati, particolato che formano una superficie sulla quale possono formarsi piccole gocce d’acqua o più frequentemente sublimare piccoli cristalli di ghiaccio a causa delle basse temperature ambientali esistenti alle quote in cui volano la maggior parte dei velivoli.

Si tratta di un fenomeno del tutto naturale e per la loro natura, si dissolvono in circa 30-50 secondi (in casi particolari posso permanere nell’aria per pochi minuti) e pertanto non possono essere lunghe.

Essendo un fenomeno del tutto naturale, le scie di condensazione seguono determinate leggi fisiche, le quali si possono riassumere in tre principali condizioni fondamentali:
– quote superiori agli 8000 metri;
– umidità relativa non inferiore al 70%;
– temperatura inferiore ai -40 °C.

(Questi valori si possono trovare nelle definizioni di “contrails” riportate da alcuni manuali di meteorologia, da Wikipedia, dai siti della NASA, FAA, NOAA, EPA e US Air Force).

Le scie che possiamo vedere tutti i giorni, però, sono scie particolari, del tutto diverse dalle scie di condensazione. Sono molto lunghe e molto persistenti: alcune di esse si estendono da orizzonte a orizzonte e permangono nell’aria addirittura per molte ore. Altre assumono comportamenti strani: nella loro lunghezza svaniscono in alcuni tratti ma permangono in altri, oppure si espandono a dismisura o ancora si espandono “a tratti”.

In alcuni giorni si possono contare nell’arco di un’ora decine e decine di scie e in altri giorni si può assistere alla formazione di veri e propri reticolati nel cielo. Queste scie sono state avvistate anche fuori dalle rotte degli aerei di linea, a quote improbabili per gli aerei di linea e in spazi aerei non consentiti al traffico civile e/o commerciale.

A questo punto viene naturale chiedersi: se sono scie degli aerei, di quali aerei si tratta e soprattutto… che tipo di scie sono? E’ evidente che non sono scie di condensazione. Quindi… che cosa sono? Da cosa sono composte?

scie collage

fonti: http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_content&task=view&id=41&Itemid=96