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Eravamo quattro amici al bar …-Nis

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Rosina è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.

Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).

La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Rosina diventa il più importante della città.bacaro_do_mori-640x426

Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.

bancaLa banca di Rosina, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Rosina e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.af4e858dc565aea8d5bc59d07dfa1446

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.

Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.

Un giorno però, alla banca di Rosina arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.

A questo punto Rosina, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.

Rosina non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.

Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.

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Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.

La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.

Intanto i fornitori di Rosina, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.

Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.

Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.

Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Rosina perché astemi o troppo impegnati a lavorare.

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Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio.

Fonte:Web

BRRD ed il BAIL IN: Cos’è e come funziona – Nis

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Il Consiglio dei Ministri ha deciso di applicare la direttiva europea BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive) che regolamenta le crisi bancarie.

Decisa nel giugno 2013, nei giorni della crisi di Cipro e delle sue banche, introduce in tutti i paesi europei regole armonizzate per prevenire e gestire le crisi delle banche. E regolamenta anche il cosiddetto bail in, il “salvataggio interno”.

Tramite il bail in si svalutano azioni e crediti e li si converte in azioni per assorbire le perdite e ricapitalizzare la banca in difficoltà (o una nuova entità che ne continui le funzioni essenziali).

 

bail in 3La direttiva, per quanto ci riguarda, fornisce alla Banca d’Italia dei poteri straordinari e relativi strumenti di attuazione atti a risolvere situazioni di crisi tali da mettere a rischio il Sistema Bancario.

Potrà quindi, nei confronti della banca:

vendere una parte dell’attivo;
trasferire temporaneamente le attività e passività a una bridge bank (ossia a un veicolo costituito per proseguire le funzioni più importanti in vista di una successiva cessione sul mercato);
trasferire le attività deteriorate a una bad bank (che ne gestisca la liquidazione);
– applicare il bail in

 

Bail in

Dal bail-in sono escluse alcune passività:
– i depositi di importo fino a 100mila euro (protetti dal sistema di garanzia dei depositi);
– passività garantite come covered bonds e altri strumenti garantiti;
– passività derivanti dalla detenzione di beni della clientela (come ad esempio il contenuto delle cassette di sicurezza) o in virtù di una relazione fiduciaria (come i titoli detenuti in un conto apposito);
– passività interbancarie (ad esclusione dei rapporti infragruppo) con durata originaria inferiore a 7 giorni;
– passività derivanti dalla partecipazione ai sistemi di pagamento con una durata residua inferiore a 7 giorni;
debiti verso dipendenti, debiti commerciali e quelli fiscali purché privilegiati dalla normativa fallimentare.

I RISCHI PER RISPARMIATORI E DEPOSITANTI

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Il bail in si applica seguendo una gerarchia la cui logica prevede che chi investe in strumenti finanziari più rischiosi sostenga prima degli altri le eventuali perdite o la conversione in azioni. Solo dopo aver esaurito tutte le risorse della categoria più rischiosa si passa alla categoria successiva.

Anche per la parte eccedente i 100mila euro, i depositi ricevono un trattamento preferenziale: saranno infatti toccati solo nel caso in cui il bail-in di tutti gli strumenti con un grado di protezione minore nella gerarchia fallimentare non fosse sufficiente a coprire le perdite e a ripristinare un livello adeguato di capitale.

I depositi al dettaglio eccedenti i 100mila euro possono inoltre essere esclusi dal bail-in in via discrezionale, al fine di evitare il rischio di contagio e preservare la stabilità finanziaria a condizione che il bail-in sia stato applicato ad almeno l’8% del totale delle passività.

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Realtà o Fantasia? – Nis

La copertina dell’Economist “World in 2015″: una miscela di simbolismo criptico e terribili predizioni

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L’importante rivista The Economist ha pubblicato una edizione speciale chiamata “The World in 2015″. Sulla copertina ci sono delle immagini strane: un fungo atomico, la Federal Reserve in un gioco chiamato “Panic” e molto altro.

Raramente si  dedica un articolo all’analisi di una copertina, ma, in questo caso, non si tratta di una pubblicazione qualsiasi. E’ contenuta nel The Economist ed è direttamente correlata all’elite mondiale.

E’, in parte, di proprietà della famiglia di banchieri Rothschild inglesi e del suo redattore capo, John Micklethwait, il quale ha partecipato più volte alla Conferenza Bilderberg – la riunione segreta in cui le figure più potenti del mondo, dal mondo della politica, della finanza aziendale e dei media discutono di politiche globali. Il risultato di questi incontri è totalmente segreto. E’ quindi giusto dire che chi lavora al The Economist sa cose che la maggior parte di noi ignora. Per questo motivo, la “previsione per il 2015″ contenuta nella copertina è piuttosto sconcertante.


La tetra e cupa copertina mostra personalità politiche, personaggi di fantasia e icone della cultura pop che sicuramente faranno notizia nel 2015. Tuttavia, la cosa più importante, è la presenza di una serie di immaginari estremamente simbolici i quali alludono a concetti importanti e ad eventi mondiali. Ecco la copertina:

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A prima vista, notiamo personaggi politici come Obama e Putin, riferimenti alla Rugby Cup e il nuovo film di Spider-Man. Ma uno sguardo più attento rivela una pletora di concetti importanti. Eccone alcuni.

IL GLOBO A DUE FACCE

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Un lato del globo guarda stoicamente verso l’Occidente, mentre l’altro lato appare iracondo. Rappresenta forse un confronto tra l’Oriente e l’Occidente? La copertina presenta un paio di altri simboli che si riferiscono alla “rivolta dell’Oriente”. Ciò che inquieta di più tuttavia, è che immediatamente sotto quel globo arrabbiato vi sono raffigurati un fungo atomico e il lancio di un satellite spia nello spazio.

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Sorveglianza Hi-tech e guerra nucleare. Il The Economist non è molto positivo
IL COLORE DEI VOLTI
Date un’occhiata più da vicino ai volti dei personaggi presenti sulla copertina. Alcuni sono a colori e altri sono in bianco e nero. Perché?
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Tra quelli in bianco e nero vi sono Putin, la Merkel, Obama, Hillary Clinton, David Cameron, Hollande e Renzi. Tra quelli a colori vediamo David Blaine, un giovane con in mano uno striscione recante la scritta “Singapore” (a Singapore si terranno i South Asian Games nel 2015). Un altro ragazzo indossa dispositivi per la realtà virtuale. Una rapida raccolta di questi dati rivela che quelli in bianco e nero sembrano essere parte dell’elite (compreso il ragazzo dell’ISIS che probabilmente lavora per loro) e quelli di colore sono “estranei”. È così che l’elite percepisce il mondo?
IL PIFFERAIO MAGICO
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La presenza del Pifferaio Magico su questa copertina “del 2015″ è decisamente inquietante. Il Pifferaio di Hamelin è una leggenda tedesca basata su un uomo che utilizzava il suo flauto magico per portare via i bambini dalla città di Hamelin.
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Il pifferaio magico conduce i bambini fuori da Hamelin. Illustrazione di Robert Browning “The Pied Piper of Hamelin
Questa figura folkloristica risalente al Medioevo si dice rappresenti la massiccia morte per peste e catastrofi, o a causa di un movimento di massiccia immigrazione. E’ inoltre una perfetta rappresentazione di come gli odierni giovani vengano “attirati” e disorientati dalla “musica” dei mass media. In maniera quasi scontata possiamo vedere un ragazzino proprio sotto il flauto del Pifferaio.
IL RAGAZZO INETTO
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Proprio sotto il pifferaio magico si vede un ragazzo con uno sguardo sbalordito. Sta guardando un gioco chiamato “Panic”. Le parole “Federal Reserve” e “Chi” (che probabilmente sta per China) sono in cima, mentre le parole “luce verde” e “sis!” (Che probabilmente stanno per “Iside” o “crisi”) sono sul fondo. Questo ragazzino guarda imperterrito lo svolgersi del gioco come le masse impotenti vengono a conoscenza degli eventi tramite i mass media. L’obiettivo finale del gioco è quello di causare panico in tutto il mondo attraverso delle crisi generate casualmente da coloro che controllano il gioco. Ricordo che si tratta di una copertina di una rivista Rothschild.
CROP-O-DUST
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Di fronte a Putin vi è un piccolo elicottero su cui è scritto Crop-O-Dust. Sembra far riferimento a  “quel processo di irrorazione delle colture con insetticidi in polvere o fungicidi da un aereo.” Proprio sotto l’elicottero c’è un ragazzino che sta mangiando. Inquietante.
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Seduto proprio sotto l’elicottero, questo bambino sta mangiando un pacchetto di noodles pesantemente lavorato. Sta ingurgitando il veleno diffuso dal velivolo?
CINA
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Un panda indossa una bandiera della Cina – mentre flette i muscoli, è un modo piuttosto chiaro per mostrare come la Cina stia guadagnando potere. Accanto ad essa c’è un lottatore di sumo in possesso di un grande batteria in cui le polarità (+ e -) sono chiaramente indicate. Sta alludendo a uno switch nella polarità delle potenze mondiali da Ovest ad Est?
IL FANTASMA
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Da dietro la gamba di Obama vediamo emergere un fantasma che legge una rivista dal titolo “Holiday”. Perché questo fantasma, che rappresenta una persona morta, sta pianificando una vacanza? Significa forse che le masse saranno così impoverite da poter pensare alle vacanze solo una volta morte? Potrebbe rapportarsi alle innumerevoli persone che sono morte in viaggio negli ultimi mesi? Sconcertante.
LA TARTARUGA
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In piedi di fronte a tutto il resto, guardandoci fissi vi è una tartaruga con delle linee che ne circondano il guscio. Cosa rappresenta? Ci sarà un grande aumento delle tartarughe nel 2015? Probabilmente no.
Una tartaruga arrabbiata è il simbolo della Fabian Society, un’organizzazione estremamente potente che ha lavorato per oltre un secolo verso la formazione di un unico governo mondiale.

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Il motto della Fabian Society è “Quando colpisco, colpisco duro”.

La filosofia dietro il socialismo Fabiano è fondamentalmente il modello di quello che oggi chiamiamo il Nuovo Ordine Mondiale.

La Fabian Society è un gruppo molto antico il quale ebbe origine in Inghilterra nel 1884, con lo scopo di formare uno stato unico socialista, globale. Il loro nome deriva dal nome dal generale romano Fabio, che pianificò attentamente le strategie per portare lentamente i suoi nemici alla sconfitta. Il “Socialismo Fabiano” utilizza il cambiamento incrementale per un lungo periodo di tempo in modo da trasformare lentamente uno stato anziché utilizzare una rivoluzione violenta. Si tratta essenzialmente di socialismo occulto. Il loro stemma originale era uno scudo con un lupo travestito da agnello in possesso di una bandiera con le lettere FS. Oggi il simbolo internazionale della Fabian Society è una tartaruga, con il seguente motto: “Quando colpisco, colpisco duro.”
– La Fabian Society, The Weather Eye

La Fabian Society sosteneva apertamente una società scientificamente programmata e l’eugenetica attraverso la sterilizzazione. Il suo logo originale era un lupo travestito da agnello … non credo tuttavia fosse il modo migliore per nascondere il lupo alle masse.

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Il logo originale della Fabian Society
Portare avanti un sistema globale attraverso piccoli cambiamenti incrementali è esattamente ciò che l’elite mondiale sta facendo. Questo è probabilmente il motivo per cui c’è una tartaruga arrabbiata sulla copertina di questa pubblicazione Bilderberg friendly.
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La parte in basso a destra della copertina presenta alcuni simboli più criptici. C’è un mucchio di immondizia a terra e due frecce in cui leggiamo 11,5 e 11,3. Si tratta di date da ricordare? Perché sono vicino ad un mucchio di immondizia? Se si guarda a queste figure come a coordinate, puntano da qualche parte in Nigeria. In altre parole, la presenza di 11,5 e 11,3 è un po’ inquietante, soprattutto considerando il fatto che chi ha fatto la copertina non ha voluto far capire alla gente di cosa stesse realmente parlando.

In piedi di fronte alla spazzatura vi è Alice nel paese delle meraviglie, la quale sta guardando in alto verso lo stregatto.

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Questo iconico gatto è noto per scomparire del tutto, lasciando visibile solo il suo inquietante sorriso.

Abbiamo quindi un’altra allusione ad un mondo di fantasia, illusione e inganno, percepito da Alice – le masse.

Insieme all’inclusione piuttosto inutile di David Blaine – il mago – la copertina mescola eventi del mondo reale con simboli che alludono all’inganno.

Altri simboli di rilievo su questa copertina sono un salvadanaio volante che esce dalle tasche di James Cameron; Un modello che porta una creazione di Alexander McQueen (stilista preferito della elite che morì in circostanze strane) e un ufficiale asiatica che porta una maschera per proteggerla da una malattia mortale.

Il 2015 sembra proprio fantastico!

CONCLUSIONE
L’Economist non è un giornaletto che pubblica eccentriche previsioni sul 2015 per vendere una manciata di copie in più. E’ collegato direttamente a coloro che danno forma alle politiche globali e che ne garantiscono l’attuazione. Il giornale è in parte proprietà della famiglia di banchieri Rothschild di Inghilterra e il suo editore partecipa regolarmente alle riunioni del Bilderberg. In altre parole, The Economist è collegato a coloro che hanno i mezzi e il potere per fare “predizioni” della realtà.

La copertina della rivista riflette essenzialmente l’Agenda globale delle élite ed è disseminata di simboli criptici che sembrano essere inclusi per “coloro che sanno”. E le masse, come Alice guarderanno lo stregatto scomparire, rimanendo confuse dalle illusioni, mentre il lupo travestito da agnello colpirà … e colpirà duro.

fonte
https://neovitruvian.wordpress.com

Quanto vale l’Elite? – Nis

Una guerra? Contro chi? A favore di chi? Contro quale nemico? Una guerra contro una nazione o contro un’etnia o una religione?

Sotto un aspetto puramente sociologico,

questa indecisione pesa.

Non si riesce, o meglio, loro non riescono più a coagulare e a far passare un “nemico”.

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È questo che impedisce le vecchie modalità di azione. Non sono capaci di costruire il “male assoluto”! Forse è perché sono loro il “male assoluto”?

Retrospettivamente parlando, hanno fatto di tutto per diventarlo. Guerre con pretesti inventati dall’intelligence come quella contro Saddam e le sue armi di distruzione di massa, mai trovate. Guerre inutili come quella per il Kossovo, guerre dannose per l’occidente, anzi per l’Europa come quelle contro la Libia… La guerra in Ucraina…

Tutte operazioni che hanno reso l’occidente spregevole agli occhi dei 4/5 del mondo.

È questo quello che l’occidente è diventato? Spregevole? Si!

Non credo sia questione di appartenenza, no, è altro.

Chi governa in occidente è persino contro i valori dell’occidente. Il punto è proprio questo distacco tra chi governa e i popoli. 

Dobbiamo smetterla di con la vecchia classificazione di occidente e resto del mondo, è inutile, non è più così. Ormai è chiaro che la divisione del mondo sia tra debitori e creditori.

Al governo ci sono i maggiordomi dei creditori e sono lì a fare le leggi per i creditori e… contro, assolutamente contro: i debitori.  

Se non cambiamo il punto di osservazione, il mondo sembra essere sempre lo stesso…

Vi faccio un solo esempio: l’euro! Sapete a cosa è servito l’euro? A indebitarci! In Italia il debito totale di famiglie e imprese è passato da 800 miliardi a oltre 2000 miliardi in dieci anni.

Poichè ci sono i maggiordomi dei banchieri, come diceva Ezra Pound, al governo, le leggi che promulgano sono leggi schiaviste. 

Vogliono rendere schiave quante più persone possono.

La domanda è questa: possono gli schiavi fare la guerra?

Gli schiavi hanno un solo desiderio: essere persone libere.

Fu questo il valore aggiunto dell’occidente: la Libertà.

Com’è che adesso le elites vogliono togliercela con il trucco legale del debito?

La globalizzazione è stata un furbata che ha dimostrato quanto poco illuminate siano le elites. Se lo chiedo al mio salumiere, anche lui te lo dice che è stata una cazzata… ma di più, ti dice anche che “sono capaci tutti a far fare una scarpa a due euro e a venderla a duecento euro qui…”

Ragazzi, è questa la grande imprenditoria che tiene per le palle i politici? Si, è questa! È questo l’escamotage industriale introdotto dall’ingresso delle banche nei consigli d’amministrazione delle aziende quotate in borsa? Si, è questo.

Andresti a combattere per difendere le banche e la loro “visione” di un mondo di schiavitù del debito? Se rispondi no a questa domanda, allora capisci bene perchè questo mondo deve cambiare. I soldati di oggi sono “merce”, da qui “mercenari”.

Lo stesso sono i cooperanti, come quelle due italiane rapite. Non vanno lì per una convinzione, vanno lì perchè sono pagate profumatamente, per soldi, vil denaro…

Quanto vale la loro vita e la vita di ognuno di noi?

Se permettiamo a queste elites di dare un prezzo alle nostre vite, allora deve valere anche l’inverso:

quanto valgono le loro vite?

Di Franco Remondina
 fonte http://www.iconicon.it

Sopravvivere ad un disastro, ma quale? Lo strano caso del kit di sopravvivenza. – Nis

E’ notizia di questi giorni, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d’America è alla ricerca di kit di sopravvivenza da acquistare per i propri dipendenti incaricati di supervisionare il sistema bancario federale.

Detta così sembra una bufala di fine anno, invece provando a fare una ricerca in rete si scopre che è tutto vero. La domanda cghe sorge spontanea è:

 

Che senso ha dotare di un kit di sopravvivenza impiegati di banca?

 

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Andiamo con ordiaccountne e vediamo di capirci qualcosa.

Il 10 dicembre alle ore 13:00, Elizabeth Harrington, una giornalista che lavora per il The Washington Free Beacon, ha pubblicato un’articolo destinato a creare non poco scompiglio tra i cospiratori e non di mezzo mondo. Ecco il pezzo.

” Il Dipartimento del Tesoro sta cercando di ordinare kit di sopravvivenza per tutti i suoi dipendenti che supervisionano il sistema bancario federale, secondo una nuova sollecitazione.

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Le forniture di emergenza sarebbe per ogni dipendente presso l’ufficio del Comptroller of the Currency (OCC), che svolge in loco le opinioni di banche in tutto il paese. Il kit di sopravvivenza comprende tutto da compresse per purificare l’acqua a coperte solari.

Il governo è disposto a spendere fino a 200.000 dollari in kit, secondo la sollecitazione rilasciato il 4 dicembre.

I kit di sopravvivenza devono entrare in un fanny-pack o zaino che può andare bene tutti gli elementi, tra cui un 33-pezzo kit di pronto soccorso personale con “pillole decongestionanti”, una varietà di bende e medicinali.

kit sopravvivenza

I kit devono includere anche una “coperta solare riutilizzabile” lungo 52 da 84 pollici, un bar 2.400 calorie di cibo “, compresse per purificare l’acqua 50”, una “maschera antipolvere”, “one-size fits all poncho con cappuccio”, una ricaricabile lanterna con radio integrata, e una “maschera di emergenza Air-Aid” per la protezione contro i virus nell’aria.

Kit di sopravvivenza saranno consegnati a ogni grande banca degli Stati Uniti tra cui Bank of America, American Express Bank, BMO Financial Corp., Capitol One Financial Corporation, Citigroup, Inc., JPMorgan Chase & Company, e Wells Fargo.

Gli articoli saranno consegnati agli uffici OCC in tutto il paese , da Champaign, Ill. a Billings, Mont. L’agenzia ha uffici anche a Sioux City, Iowa; Joplin, Mo .; e Fargo, ND

[…]

 

L’agenzia ha circa 3.814 dipendenti , ognuno dei quali avrebbe ricevuto un kit di sopravvivenza. Lo staff comprende “esaminatori bancari” che forniscono “supervisione costante” di grandi banche negli Stati Uniti.

[…]

Non è chiaro il motivo per cui il Dipartimento del Tesoro è ordinare i kit. I contratti per kit di sopravvivenza di solito sono fatti per l’ esercito , o l’applicazione della legge, come l’ FBI .

L’OCC non ha restituito richiesta di commento prima della pubblicazione di questa storia.”

 

Prima di approfondire vediamo di capire cosa sia questo OCC.

OCC
     L’OCC, regola e supervisiona tutte le banche nazionali e le associazioni di risparmio federali statunitensi, nonché poteri federali e agenzie di banche estere. L’OCC è un ufficio indipendente del Dipartimento del Tesoro USA.

Missione

Garantire che le banche nazionali e le associazioni di risparmio federali operino in modo sicuro e corretto, fornire un accesso equo ai servizi finanziari, trattare con i clienti , e rispettare le leggi e le normative applicabili.

Visione

L’OCC è un supervisore prudenziale preponderante che:

  • aggiunge valore attraverso la supervisione proattivo e basato sul rischio;
  • è ricercato come fonte di conoscenze e competenze; e
  • promuove un sistema bancario vivace e diversificata che avvantaggia i consumatori, le comunità, le imprese e l’economia americana.

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Il Presidente, con il consiglio e consenso del Senato degli Stati Uniti, nomina il controllore per dirigere l’agenzia per un mandato di cinque anni. Il controllore è anche direttore della Federal Deposit Insurance Corporation e NeighborWorks® America.
Con sede a Washington, DC, l’OCC ha quattro uffici distrettuali , più un ufficio a Londra per supervisionare le attività internazionali delle banche nazionali.

 

Sono, in poche parole, dei cervelloni che si occupano di fare in modo che le banche non commettano delle stupidaggini eccessive, 🙂 (n.d.r.)

 

Torniamo ai kit di sopravvivenza.

 

Quella che trovate di seguito, è la “famosa” sollecitazione per l’acquisto dei kit emessa dal sig. Thomas F. Fout, un Contract Specialist Supervisor che lavora presso il NOAA. Si avete capito bene, l’Amministrazione Nazionale Oceanica ed Atmosferica statunitense, ossia l’ente spaziale attivo nel settore dei programmi per satelliti meteorologici e che pertanto si occupa dello studio del clima, sia negli Stati Uniti d’America che a livello planetario.

 

Indubbiamente si tratta di tutto l’occorrente che ogni buon impiegato deve avere nel proprio armadietto, pronto ad essere utilizzato per ogni tragica evenienza, sia che si tratti di una nuova crisi finanziaria che di un attacco da parte di clienti inferociti, pronti a mettere a ferro e fuoco l’intero pianeta.

Oppure c’è qualcosa al quale l’establishment americano si prepara, che a noi non è dato sapere?

L’anno scorso la FEMA, assieme alla NOAA ha promosso la seconda settimana nazionale della preparazione alle condizioni meteorologiche estreme.

Scopo dell’ iniziativa è quella di fare in modo che lei, la  comunità possa essere preparata in caso di calamità naturale. Infatti nonostante i preallarmi, ogni anno molte persone muoiono o vengono ferite a causa di uragani, tempeste di neve o altre calamità naturali. Nel 2012, le condizioni climatiche hanno provocato più di 450 decessi e il ferimento di quasi 2.600 persone.

La preparazione di un kit di sopravvivenza per le calamità naturali è essenziale al fine di garantire che la comunità possieda le provviste necessarie per ciascun componente. Nel caso in cui il gruppo di persone comprenda anziani o neonati, i kit potrebbero dover comprendere ulteriori elementi.

 

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Si possono mettere in campo più ipotesi. Possiamo credere che l’amministrazione americana stia facendo tutto il possibile per preparare al meglio tutti i suoi cittadini, in vista di un possibile evento  distruttivo, quale ad esempio un uragano o la caduta di un asteroide. Certo il contenuto del kit in questi casi potrebbe risultare quasi risibile, ma intanto sono pronti.

 

Altra ipotesi, non meno degna di considerazione, è quella che riguarda i costi da sostenere per questo tipo di fornitura.

Il costo per un singolo kit, come quello richiesto, si aggira intorno a $50,00. Considerando che l’acquisto è commissionato da un’ente governativo, e che la quantità di prodotto acquistata è importante (parliamo di circa 3.800 pezzi), è da ritenere che un buon compratore dovrebbe riuscire a spuntare un buon prezzo. Ora come si giustifica la cifra che il Tesoro statunitense è disposto a sborsare? Che ci siano di mezzo degli intrallazzi tra chi ordina e chi vende?La corruzione è un male che colpisce ovunque ci sia potere e denaro, non credo che gli Stati Uniti d’America ne siano esenti.

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Fonti:
http://linfolibera.altervista.org/perche-il-tesoro-degli-stati-uniti-ordina-kit-di-sopravvivenza-per-bancari-statunitensi/?doing_wp_cron=1418648534.8842051029205322265625
http://www.zerohedge.com/news/2014-12-10/why-us-treasury-quietly-ordering-surival-kits-us-bankers
http://freebeacon.com/issues/treasury-department-seeking-survival-kits-for-bank-employees
http://www.scribd.com/doc/249781337/Survival-Kits-RFP
http://www.occ.gov/about/what-we-do/mission/index-about.html
http://www.fema.gov/it/news-release/2013/03/06/noaa-e-fema-lanciano-la-settimana-nazionale-della-preparazione-alle
http://translate.google.com/translate?hl=en&sl=pt&tl=it&u=http%3A%2F%2Finformacaoincorrecta.blogspot.it%2F2014%2F12%2Fo-kit-de-sobrevivencia-federal.html&anno=2&sandbox=1
http://translate.google.com/translate?hl=en&sl=en&tl=it&u=http%3A%2F%2Fremovingtheshackles.blogspot.it%2F2014%2F12%2Ftreasury-department-seeking-survival.html&anno=2&sandbox=1
https://www.youtube.com/watch?v=AYwH22M26bA
http://it.wikipedia.org/wiki/National_Oceanic_and_Atmospheric_Administration

Solo 140 parole? – Nis


Perché non scoppia una rivoluzione?

 

Ti sei mai domandato perché nessuno reagisce
difronte all’infame ondata di oppressione
e abuso di OGNI tipo che stiamo patendo?
Non Rimani perplesso del fatto che non succede assolutamente nulla,
viste le tante rivelazioni di casi
di corruzione, ingiustizia, ruberie e prese in giro
della legge e della popolazione in genere,
alla quale si e rubato letteralmente il presente e il futuro?


Ti sei domandato perché non scoppia una rivoluzione di massa
e perché tutti sembrano essere addormentati o ipnotizzati?

In questi ultimi anni OGNI tipo d’informazione sembra aver danneggiato la Struttura del Sistema Fino alle sue fondamenta, e ben resa pubblica e messa ben in evidenza, eppure questa STESSA Struttura continua ad Essere intatta senza neppure un graffio Superficiale.

Questo rende palese un fatto veramente preoccupante che sta sotto il nostro naso e al quale nessuno presta attenzione.
Il fatto è che non importa CONOSCERE LA VERITÀ a nessuno, sembra incredibile, ma i fatti lo confermano giorno dopo giorno.

L’informazione non è rilevante

Rivelare i più oscuri segreti e renderli di dominio pubblico non produce nessun effetto, nessuna risposta da parte della popolazione per quanto i segreti siano terribili e scioccanti.
Per decenni abbiamo creduto che chi lottava per la verità, gli informatori capaci di svelare fatti nascosti o mettere in piazza i panni sporchi potevano cambiare le cose, potevano alterare il divenire della storia.

Siamo cresciuti nella realtà, con la convinzione che conoscere la verità era cruciale per creare un mondo migliore e più giusto e, di chi lottava per rivelare il nemico più grande dei potenti tiranni.

E forse Per un certo periodo è stato così.

Oggi, però, “l’evoluzione” della società e soprattutto nella psicologia di massa ci ha portato ad un nuovo stato di cose: uno stato di mentale alienazione della popolazione che un dittatore non avrebbe mai osato immaginare.
Il sogno di ogni tiranno sulla faccia della terra:

non dover nascondere né occultare niente al suo popolo.

Poter mostrare pubblicamente tutta la sua corruzione, malvagità e prepotenza senza doversi preoccupare di alcuna risposta da parte di quelli che opprimé.

Questa e la realtà del mondo in cui viviamo. E se credete che questo sia un’esagerazione, osservate voi stessi e ciò che vi circonda.

Corsivo mio:
Qui sotto viene raccontato quello che succede in Spagna; ma i fatti di questi giorni (come quelli successi in passato su tutto il territorio nazionale) che sono successi nella capitale, non ci esimono dalla classifica, anzi, siamo al 69° posto nella graduatoria dei mondo, che ha una scala di 174 paesi, e, il più corrotto in Europa.

Il caso della Spagna E’ lampante.
Un Paese immerso in Uno Stato di putrefazione generalizzata, divorato Fino all’osso dai vermi della corruzione in TUTTI GLI Ambiti:

  • Giuridico
  • industriale
  • Sindacale
  • Soprattutto politico

Uno Stato di decomposizione ha che ha ecceduto in tutti i limiti immaginabili, fino a infettare con la SUA pestilenza tutti i partiti politici in maniera irreparabile.

Eppure, nonostante siano resi pubblici continuamente tutti QUESTI scandali di corruzione politica, gli spagnoli continuano a votare per la maggior parte gli stessi divisori politici, dando tuttalpiù ALCUNI dei Loro VOTI a dei divisori pių piccoli che non rappresentano in nessun modo una possibilità reale.

Ecco l’allucinante caso della Comunità Valenziana, la regione più rappresentativa del saccheggio perpetrato vergognoso dal Partito Popolare e dove, nonostante tutto, questo partito di autentici fuorilegge e banditi continua a vincere le elezioni con maggioranza assoluta.

Una vergogna inimmaginabile che non si trova in nessuna nazione minimamente democratica.

Corsivo mio: è una bella gara con noi in quanto a democrazia e indegnosità

E sfortunatamente il caso di Valencia è solo un esempio in più dello stato generale del paese: lì ABBIAMO il caso indegno dell’Andalusia dominata da decadi dall’altro grande mafioso dello stato, il PSOE, il che con i suoi soci del sindacato e l’appoggio puntuale della Sinistra Unita hanno rubato a Piene mani per anni e anni.

Un altro esempio, è il caso della Catalogna che “Converge”, con un Partito di baroni e ladri d’élite.

E potremmo continuare così per tutte le Comunità autonome o il governo centrale proprio la colomba delle due Grandi Famiglie politico – Criminali del Paese, PP e PSOE, si sono dedicate ad un moderato saccheggio senza alcuna vergogna.

E nonostante siano stati resi pubblici tutti questi casi di corruzione generalizzata, e siano state rivelate le implicazioni delle alte sfere finanziarie e industriali con il tacito Consenso del Potere Giuridico, dimostrando in forma attiva o passiva che riguardavano il Sistema in TUTTI GLI Ambiti, rendendo impossibile la creazione di un futuro sano per il Paese, nonostante tutto ciò, La risposta della Popolazione e stata … un niente di fatto.

La cittadinanza ha riposto al massimo con “l’esercitare il Legittimo Diritto di Manifestazione”, un’attività molto simile a quella che fa la massa per la SUA quadra di calcio nel vincere una competizione uscendo per strada a celebrarla.

Nessuno ha Fatto niente di effettivo per cambiare le cose, salvo un piccolo spuntino.

Nel caso della corruzione venuta alla luce in Spagna e l’inesistente reazione della popolazione, è solo un esempio tra i tanti nel Mondo.

Adesso riportiamo il caso dello sport di massa, sotto pressione per il sospetto di corruzione, di manipolazione di dopaggio e per la molto probabile adulterazione di tutte le competizioni sotto il controllo commerciale delle grandi marche …

nonostante questo, continuano ad APPARIRE in televisione con un seguito sempre più numeroso.

Tutto ciò si impoverisce davanti alla gravità delle rivelazioni di Edward Snowden e confermate dai governi in causa che ci hanno detto in faccia alla luce dei riflettori che tutte le nostre telefonate, le attività sui social network, il nostro navigare in internet e controllato e che ci stiamo dirigendo inesorabilmente verso l’incubo del Grande Fratello vaticinato da George Orwell Nel “1984 “.

E la cosa più allucinante è che “una volta filtrate” QUESTE informazioni, nessuno si è preoccupato di ribatterle.

Tutti i Mezzi di Comunicazione, i Poteri Politici e le grandi imprese di internet implicate nello scandalo, hanno confermato pubblicamente come questo stato di sorveglianza sia un qualcosa di reale e indiscutibile.

L’unica cosa che hanno promesso, in maniera poco convincente e a mezza bocca è che non continueranno a FARLO …

E quale è stata la risposta della popolazione mondiale quando è stata rivelata la verità?
Quale è stata la reazione generale di Fronte a QUESTE rivelazioni?

Nessuna!

Tutti continuano ad Essere assorbiti dal Loro smartphone, continuano a rotolarsi Nel dolce fango dei social network e continuano a navigare nelle acque infestate di internet senza muovere nemmeno una falange di un dito …

A cosa serve, Allora, dire la verità?

Nel caso ipotetico che Edward Snowden o di Julian Assange siano personaggi reali o non, o creazioni mediatiche con una missione segreta,

  • A cosa sarebbe Servito il Loro Sacrificio?
  • Che utilità ha accedere all’informazione e rivelare la verità se non provoca nessun cambiamento, d’alterata trasformazione?
  • A che serve conoscere in forma esplicita e documentata il fatto che l’energia nucleare PUÒ portare disgrazie e catastrofi planetarie, come è dimostrato dai terribili incidenti di Chernobyl e Fukushima, se QUESTE rivelazioni non provocano nessun effetto?
  • A cosa serve sapere che le banche sono enti criminali dediti al saccheggio di massa, se continuiamo a utilizzarle?
  • A cosa serve sapere che il mangiare è adulterato e contaminato con prodotti tossici, cancerogeni e/o transgenici, se continuiamo a mangiarli?
  • A cosa serve sapere la verità su qualsiasi fatto importante se non reagiamo sul quanto gravi siano le implicazioni.

Non inganniamoci da soli per quanto SIA duro accettare tutto questo.

Affrontiamo la realtà COSI COM’È …

Nella attuale Società, Conoscere la verità non significa nulla
Informare sui fatti che veramente succedono, non ha nessuna reale utilità; anzi e dimostrato che la maggior parte della popolazione e arrivata a un livello di degradazione psicologica, la rivelazione della verità e accedere all’informazione, rafforzano ancora di più la loro incapacità di risposta e l’inerzia mentale.

La grande domanda è:

  • PERCHÉ?
  • Che cosa ha Portato tutti noi a quest’apatia generale?

La risposta è, Succede sempre quando ci rivolgiamo la domande di questo tipo, e tra le più inquietanti. Ed è in relazione con il condizionamento psicologico a cui è sottoposto l’individuo nella Società attuale.
I meccanismi che disattivano la nostra risposta quando accediamo alla verità per quanto scandalosa possa essere, sono semplici ed effettive. E sono nella nostra vita quotidiana.

Tutto si basa su un eccesso d’Informazione.
E’ un bombardamento degli stimoli così esagerato che provoca una catena di avvenimenti logici che finiscono con lo sfociare in un’effettiva mancanza di risposta: in una pura apatia.
E per lottare contro questo fenomeno, è Bene conoscere di come si sviluppa il processo …

COME SI SVILUPPA IL PROCESSO?


Per prima cosa dobbiamo capire che questo stimolo sensoriale che riceviamo è carico di informazioni.
Il nostro corpo e predisposto alla percezione e alla lavorazione di stimoli sensoriali, ma la chiave del tema sta nella percezione di carattere linguistico dell’Informazione, per linguistico viene indicato ogni sistema organizzato con il bene di codificare e trasmettere l’informazione di OGNI tipo.

Per esempio, ascoltare una frase o leggerla comporta la SUA entrata nel nostro cervello ad un livello linguistico. Ma lo stesso avviene quando guardiamo il logo di un’impresa, l’ascolto delle note musicali di una canzone, guardare la segnaletica del traffico o udire la sirena dell’ambulanza, tanto per fare ALCUNI Esempi …

Oggi, una persona e sottoposta a migliaia di singolari stimoli linguistici di questo tipo durante il giorno; MOLTI li percepiscono in forma cosciente, ma la grande maggioranza li percepisce in forma non cosciente che DEVE essere elaborata dal nostro cervello.
Potremmo dividere il processo di captare ed elaborare queste informazione in tre steps:

1. Percezione

2. Valorizzazione

3. Risposta

Percezione

Indubbiamente, in tutta la storia dell’umanità, apparteniamo alla generazione che ha la capacità più grande di elaborare informazioni a Livello celebrale, con potere di differenziare soprattutto ad un livello visivo e auditivo.
Man mano che nascono e crescono nuove generazioni acquisiscono una maggiore velocità di percezione dell’informazione.
Una dimostrazione di quanto affermato la ritroviamo nel cinema.

Prendiamo a caso la visione di un vecchio film di John Wayne, una scena qualsiasi d’azione, per esempio una sparatoria. E poi guardate una scena di sparatoria o di inseguimento di macchine di un film odierno. Una qualsiasi scena d’azione di film attuale è piena di successioni rapidissime, di primi piani e di breve durata.

Solo in 3 o 4 secondi si vedranno delle figure diverse:

il volto del protagonista che guida, quella del compagno che grida, la mano sul cambio della macchina, il piede che spinge il pedale, la macchina che schiva pedone, l’inseguitore che slitta, il cattivo che afferra la pistola, che spara dal finestrino, ecc … e OGNI primo piano sarà durato al massimo una decina di secondi.

Le immagini si succedono a tutta velocità e avvengono velocemente come gli spari di una mitragliatrice. Eppure siete in grado di vederle tutte elaborando il MESSAGGIO che contengono.

Adesso rivedete il cinema di John Wayne. Non troverete successioni di scena al ritmo di una mitragliatrice, ma successioni di una scena dalla durata più lunga e con un campo visivo più ampio.

Probabilmente uno spettatore dell’epoca di John Wayne si sarebbe sentito male guardando una attuale pellicola poiché non era abituato ad elaborare tanta informazione visiva in un racconto velocizzato.

Questo è un semplice esempio del bombardamento di informazioni in cui è sottoposto il cervello di ognuno di noi Oggi, RISPETTO a quello di una persona di cinquant’anni fa.
Aggiungeteci tutte le fonti di informazioni che ci circondano, come la televisione, la radio, la musica, l’onnipresente pubblicità, i segnali del traffico, i diversi tipi di abbigliamento che indossano le PERSONE che incrociamo per la strada e che rappresentano ognuna di loro, è un codice linguistico per il tuo cervello, l’informazione che vedete sul cellulare, sul tablet, in internet e inoltre i vostri impegni sociali, le fatture, le preoccupazioni e i desideri che hai programmato di avere, ecc. ecc. …

Si tratta di un’autentica inondazione di informazione che il vostro cervello DEVE elaborare continuamente. Tutto questo con un cervello della STESSA misura e capacità di quello spettatore occidentale che guardava il film di John Wayne cinquant’anni fa.
Per quanto ne sappiamo, SEMBRA che Il nostro cervello abbia la capacità SUFFICIENTE per percepire tali volumi di informazione e comprendere il messaggio associato a QUESTI stimoli.
Il problema quindi non sta lì. Infatti, SEMBRA che Il nostro cervello ne goda poiché ci siamo trasformati in tossicodipendenti degli Stimoli.
Il problema SEMBRA risiedere nella fase che segue.

VALUTAZIONE

Noi ci scontriamo con i nostri limiti perché dobbiamo valutare l’informazione ricevuta, cioè QUANDO arriva l’ora di giudicare e analizzare le implicazioni che comporta.

Questo succede perché non abbiamo il tempo materiale per una piatta VALUTAZIONE profonda di quell’informazione.
Prima che la nostra mente, da sola e con i criteri che le sono propri, possa giudicare in maniera più o meno profonda l’informazione che riceviamo, siamo bombardati da un’ondata di stimoli che ci distraggono e inondano la nostra mente.
E per questa ragione che non arriviamo a valutare nella giusta misura le informazione che riceviamo per quanto importanti siano le implicazioni che comporta.Per Capire meglio tutto questo, utilizzeremo un’analogia sotto forma di una piccola storia.
Immaginiamo una persona molto introversa che passa la maggior parte del suo tempo rinchiusa in casa. Praticamente non ha amici e non intavola relazioni sociali di nessun tipo.
Supponiamo adesso che questa persona vada al Supermercato a comprare una bottiglia di latte e QUANDO va a pagare gli cade per terra e la rompe causando grande scompiglio e macchiandosi i vestiti sotto gli occhi di tutti.
QUANDO questa persona torna a casa, isolata com’è e senza uno stimolo sociale, darà probabilmente un gran valore psicologico a quanto avvenuto al Supermercato.

Si domanderà perché gli è caduto il latte e quale movimento falso abbia fatto perché questo avvenisse; si domanderà se la colpa fosse sua, o della bottiglia che era troppo scivolosa; nella SUA testa analizzerà lo sguardo della cassiera e i gesti i commenti di OGNI cliente; osserverà anche le macchie sui vestiti e tenterà di indovinare ciò che hanno pensato gli altri di lui.

Si sentirà ridicolo e giudicherà tale fatto meramente aneddotico molto più importante di quanto lo SIA stato in realtà. Solo perché quella situazione ridicola al Supermercato sarà il grande avvenimento del giorno o della settimana. E Forse non lo dimenticherà mai per tutta la vita.
Adesso sostituiamo la persona introversa e senza relazioni pubbliche un Modello opposto.

Una persona estroversa che passa tutto il giorno circondata da una gran quantità di PERSONE e di Fatti, interagendo freneticamente con clienti e compagni di lavoro, che parla al telefono, organizza a incontri, compra, vende, fa riunioni, cavalca, si arrabbia e termina la giornata bevendo un bicchiere con gli amici.

Supponiamo che questa persona vada a comprare il latte e, anche a lei cade la bottiglia causando un gran scompiglio e macchiandosi i vestiti.
La sua valutazione dell’accaduto sarà solitamente aneddotica poiché rappresenta un evento in più tra tutti quelli a carattere sociale che sperimenta durante la giornata. E in poche ore se ne sarà dimenticata.

Una persona della Società attuale, assomiglia molto al secondo modello, sottoposta a una grande quantità di stimoli sensoriali, sociali e linguistici.
Per noi, OGNI informazione ricevuta è rapidamente digerita e dimenticata, portata via dalla corrente incessante dell’informazione che entra nel nostro cervello come un torrente.
Perché viviamo immersi nella cultura del “twit”, “il mondo della colomba” OGNI riflessione su questo evento dura 140 caratteri. E questa, è La profondità massima cui arriva la nostra capacità di analisi.

E’ per questa ragione, per la nostra impotenza di valutare e giudicare da soli il volume di informazione al quale siamo sottoposti, quell’informazione che ci è trasmessa, che viene incorporata nell’opinione che dobbiamo avere, cioè quello che dovremmo pensare dopo aver realizzato una approfondita valutazione dei fatti, quindi, chi emette l’informazione risparmia al ricevente lo sforzo di dover pensare.
QUESTO è il procedimento che utilizzano I Grandi Mezzi di Comunicazione e in un mondo di individui autenticamente pensanti sarebbe tacciato di Manipolazione e lavaggio del cervello.

La televisione è un lampante esempio. Guardate un qualsiasi notiziario.
Tutte le notizie di tutte le emittenti sono date in forma tendenziosa in modo che contengano nel testo e nella presentazione, inoltre, l’informazione che viene data, deve generare nello spettatore l’opinione.
Per essere ancora più espliciti: è l’esempio degli onnipresenti incontri politici dove i presenti vengono presentati come “opinionisti”.
La loro funzione è quella di generare l’opinione che noi dovremmo costruire da soli.

Così il bombardamento di informazione continuo e incessante nel nostro cervello ci impedisce di giudicare adeguatamente il valore dei fatti, con un criterio nostro e con i nostri codici.

Ci toglie il tempo che dovremmo avere per soppesare le conseguenze di un avvenimento e lo frammenta in pezzettini da 140 caratteri e lo trasforma in un giudizio breve e superficiale che emettiamo sull’informazione ricevuta.
Riassumendo: ci fanno pensare a delle “notizie” in modo generale e non siamo nemmeno noi un pensarle, ci vengono inculcati dall’informazione che ci danno.

Risposta

Una volta che la valorizzazione personale dei fatti viene ridotta alla minima espressione, entriamo nella fase decisiva del processo, quella che è priva della nostra risposta.
Qui entrano in gioco le emozioni e i sentimenti, il motore di OGNI risposta e l’azione. Frammentando e riducendo il nostro tempo, riduciamo la carica emotiva che associamo all’informazione.

Osserviamo le nostre reazioni: POSSIAMO indignarci molto nel VEDERE una notizia in un notiziario, per esempio lo sgombero forzato di una famiglia senza mezzi, ma DOPO pochi secondi siamo bombardati da un’informazione diversa che porta verso un’altra emozione superficiale e diversa che ci fa dimenticare la precedente.

Per esprimere questo in forma grafica e chiara: la nostra capacità di giudizio e di analisi e pari a un “twit”, la nostra Risposta emotiva è pari a un’emoticon.

E’ qui che sta la chiave di volta.
E qui, rimane disattivata la nostra possibile risposta. Per capire meglio, torniamo all’analogia della persona introversa ed estroversa che rompeva la bottiglia di latte al Supermercato.

– La persona introversa rimane chiusa Nel Suo Mondo che gli ha dato un valore più profondo ai fatti avvenuti al Supermercato che continuerà a rimuginarci sopra più volte.

Non dimenticherà facilmente l’emozione legata al ridicolo che ha provato a quel momento e con molta probabilità esporrà continuamente le proprie emozioni finirà per provare un certo imbarazzo al solo ripensarci.
E’ possibile che non torni per un certo periodo a fare spesa in quel Supermercato, anche se implica il fatto di dover andare più lontano a comprare il latte; arriverà anche a provare repulsione per il luogo e le persone dove si è reso ridicolo.
L’energia emotiva scaturita da questo fatto avrà un’effettiva reazione.

– Invece, la persona estroversa tornerà al Supermercato senza nessun problema poiché quanto accaduto, non avrà una mentale rilevanza emotiva; tuttalpiù arrossirà nel vedere la cassiera o qualche cliente.
La persona estroversa non intraprenderà effettive azioni tangibili che deriveranno dall’accaduto della bottiglia di latte.

Oltre le valutazioni fatte su QUESTI Personaggi inventati, QUESTI esempi ci servono per dimostrare che il bombardamento incessante dell’informazione cui siamo sottoposti finisce con lo sfociare in Una Frammentazione della Nostra energia emotiva e perciò finiamo con l’avere una risposta superficiale o neutra.
E’ una risposta che per il momento in cui viviamo, intuiamo che dovrebbe essere molto più contundente, eppure, non arriviamo a darla questa risposta perché ci manca l’energia sufficiente.

Tutti noi, guardiamo disperati gli altri e ci domandiamo:

“Perché non reagiscono? Perché non reagisco?”

E questa impotenza alla fine diventa una sensazione di frustrazione e di apatia generale. Questa sembra essere la ragione per cui non avviene una rivoluzione, perché per la logica dei fatti dovrebbe essere già scoppiata.
Si tratta quindi di un fenomeno psicologico.

Questo è il meccanismo di base che interrompe ogni risposta della popolazione davanti ai continui abusi che riceve.
E’ la base sulla quale si posizionano tutte le manipolazioni mentali a cui ci sottopongono oggi, e’ il meccanismo psicologico che rende la popolazione docile e sottomessa.

Potremo riassumere il tutto in questi termini:

L’eccessivo bombardamento di informazione ci impedisce di avere il tempo necessario per osare e dare il giusto valore ad ogni informazione ricevuta e quindi, di conseguenza, di associarle alla carica emotiva sufficiente a generare una reazione effettiva e reale.

Cospirazione O FENOMENO SOCIALE?

Non ha importanza se tutto questo fa parte di una grande cospirazione atta a controllarci o se siamo arrivati ​​a questo punto per via dell’evoluzione della società, perché le conseguenze sono esattamente le stesse:

I più potenti faranno il possibile per mantenere questi meccanismi attivi e fomenteranno anche il suo sviluppo secondo le loro solite potenzialità, perché ne ricevono benefici.

Rivelare la verità, in effetti, favorisce questi meccanismi.
Ai più potenti non importa venire a mostrarsi e/o svelare i propri segreti per quanto sporchi e oscuri siano.
Rivelare queste verità occulte contribuisce in gran parte all’aumento del volume d’informazione con il Quale siamo bombardati.
Ogni segreto portato alla luce producono nuove ondate d’informazione che possono essere manipolate e rese tossiche con l’aggiunta di dati falsi, contribuendo alla confusione e al caos dell’informazione e da qui arrivano Nuove ondate secondarie di informazioni che ci stordiscono ancora di più, facendoci sprofondare nell’apatia.

Se combattessimo quest’apatia, frutto della poca energia emotiva con cui cerchiamo di rispondere, con le tremende difficoltà che il sistema ci mette davanti quando è il momento di punire i responsabili, si genererebbero nuove ondate di frustrazione sempre più forti portandoci passo dopo passo alla resa definitiva e alla totale sottomissione.

Non bisogna porsi nessun dubbio: alle persone che ostentano il potere interessa bombardarci con enormi volumi di informazioni per il più superficiali possibili; perché una volta instaurata questa forma d’interazione con l’informazione ricevuta, tutti Noi ci trasformeremo in persone dipendenti da questo incessante scambio di dati.

Il bombardamento di stimoli è una droga per il nostro cervello che ha bisogno sempre più velocità per lo scambio di informazioni, esigendo meno tempo per poterle vagliare.

Succede a noi Tutti: ci costa sempre più fatica leggere un lungo articolo pieno di informazioni strutturate e ragionate. Abbiamo l’esigenza che sia stringato, più veloce, che si legga in una sola riga e che si possa ingerire come una pasticca e non come un lauto pranzo.

Il nostro cervello si e trasformato in un tossicodipendente da informazione rapida, in un drogato avido di continui dati da ingerire pensati e analizzati da un altro cervello in modo che noi non dobbiamo fare il minimo sforzo di postulare una nostra complessa e contraddittoria opinione.
Il fatto è che noi odiamo il dubbio, perché ci obbliga a pensare. Non vogliamo farci domande. Vogliamo solo risposte facili e possibilmente rapide.

Siamo e vogliamo essere antenne riceventi e replicanti di informazioni per diventare meri specchi che riflettono immagini esterne. Gli specchi però, sono piatti e non hanno vita propria, tutto quello che riflettono viene da fuori.
L’essere umano a gran velocità si sta dirigendo verso questo dato di fatto.

Lo permetteremo?

CONCLUSIONE
Tutto quanto e stato scritto, forse non lo avreste voluto leggere.
E’ poco stimolante ed è qualcosa di complicato e farraginoso, ma le complesse realtà non possono essere ridotte in un titolo ingegnoso di twit.
Per intraprendere una profonda trasformazione del Mondo, per iniziare un’autentica rivoluzione che cambi tutto e ci porti verso una Migliore Realtà, dovremmo discendere Nelle Profondità della nostra psiche, Fino alla sala macchine, dove si muovono Tutti i Meccanismi che determinano le Nostre Azioni e i Nostri Movimenti.
E’ lì che sì Risolve l’autentica guerra per il futuro dell’Umanità.
Nessuno ci salverà Facendo dei proclami e delle promesse brillanti da un pulpito, per una società più giusta ed equa. Nessuno ci salverà raccontandoci una verità presunta o rivelandoci i segreti più oscuri dei poteri occulti.Ebbene, abbiamo visto che l’informazione e la verità non sono importanti perché i nostri meccanismi di risposta sono invariati. Dobbiamo Scendere Fino a Loro e ripararli; dobbiamo sapere come funzionano.

E non sarà necessario un complesso corso di psicologia:

da soli, potremmo osservarli con attenzione e ragionamento, per raggiungere il risultato che gli si avvicina di più.

Non si tratta di qualcosa di esoterico o basato su strane credenze dal carattere Mistico, Religioso o New Age. E’ pura logica: non c’è rivoluzione possibile senza una profonda trasformazione della nostra psiche a livello individuale.
 
Perché la nostra mente e programmata dal sistema. Per cambiare quindi il sistema che ci imprigiona, prima lo dobbiamo disinstallare dalla nostra mente.  
Lo faremo?

fonte http://realtofantasia.blogspot.it

Clearstream, Euroclear e Swift. Dove sparisce il denaro fantasma. – Nis

Per capire come fanno tutti gli istituti di credito ad accumulare ingenti risorse dal nulla fissiamo qualche concetto.e
Parliamo di “stanze di compensazione“. Sono istituzioni economiche che raccolgono i crediti ed i debiti delle banche a loro associate, così come altre operazioni su titoli.

In pratica le banche si associano alla stanza di compensazione ed inviano le informazioni a questo ente indicando i movimenti che ha (ad esempio assegni da pagare ad altre banche) fatto questo, la stanza di compensazione definisce direttamente i crediti ed i debiti per ogni banca, rendendo il sistema più veloce.

 

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Parliamo di “Clearstream ed Euroclear“. Clearstream è definità come società internazionale di clearing (compensazione tra banche), Euroclear è definita invece come sistema di e3trasferimento titoli internazionale di cui si servono banche e commercianti professionisti di titoli per la custodia collettiva e per il trasferimento contabile di titoli. Secondo wikipedia Inglese, Euroclear è stata fondata nel 1968 come parte della J.P. Morgan & Co. ed è la più grande centrale delle garanzie sui depositi nel mondo. Sempre secondo Wikipedia Inglese Euroclear assieme a Clearstream si occupano di far girare il 70% delle transazioni Europee. Clearstream è stata al centro di numerosissime critiche e scandali, cause legali quasi sempre rivelatesi infondate, o meglio senza prove sufficienti, poichè è chiaro che Clearstream possiede conti non pubblicati e quindi segreti. Secondo Argo Fedrigo Clearstream ed Euroclear sono due mostri.
Clearstream è una società che non paga tasse e non può neanche essere controllata, del Lussemburgo. E’ il notaio di tutte le banche insieme con Euroclear. Ha trattato circa 153 milioni di transazioni nell’anno 2003 ha gestito nello stesso anno circa 16000 conti provenienti da 105 paesi tra cui 41 paradisi fiscali, bancari e giudiziari, l’impresa conta 2300 dipendenti e 2500 clenti essenzialmente le banche ma anche multinazionali e società off-shore, si occupa secondo le sue cifre di qualcosa come 50 mila miliardi di Euro all’anno in elezione fiscale non controllabile. Attraverso queste due societa, tu acquisti un qualunque titolo, senza trasferirlo, perchè le società fanno da garante, lo porti in qualsiasi parte, rimanendo sempre lì, nessuno sa niente, cambiano le proprietà e nessuno sa niente perchè non c’è il controllo. Addirittura secondo Fedrigo i soldi della banca d’Italia che vanno a finire alle Cayman, tra i quali soldi del signoraggio, vengono automaticamente riciclati da clearstream nella maniera più semplice e papale. 

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Parliamo di “SWIFT Society fo Worlwide Interbank Financial Telecommunication“.  SWIFT è una cooperativa di proprietà dei membri attraverso la quale il mondo finanziario conduce le sue operazioni di business con velocità, certezza e fiducia. Più di 10.500 istituzioni e aziende finanziarie in 215 paesi si affidano a SWIFT per lo scambio di milioni di messaggi finanziari standardizzati. Questa attività prevede lo scambio sicuro di dati di proprietà, garantendo nel contempo la riservatezza e l’integrità. Fornisce  prodotti e servizi che permettono ai clienti di connettersi e scambiare informazioni finanziarie in modo sicuro e affidabile. Agisce come catalizzatore che porta la comunità finanziaria insieme a collaborare per modellare la prassi di mercato, definire standard e considerare soluzioni a questioni di reciproco interesse.
SWIFT permette ai suoi clienti di automatizzare e standardizzare le operazioni finanziarie, riducendo così i costi, ridurre i rischi operativi ed eliminando le inefficienze dalle loro operazioni.

 

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 Continuiamo  con una simpatica storiella.

In una famiglia, il figlio dice alla madre: “Mamma, ho un debito con dei compagni di scuola; mi dai 10 euro?” La mamma: “Assolutamente! I debiti vanno pagati.” Il papà mugugna un po’ ma poi glieli da.
Il bimbo però si è inventata di sana pianta la storia del debito e nasconde i soldi così ottenuti in un salvadanaio. Risultato: il bilancio familiare è a meno 10 euro, il bilancio del figlio è apparentemente in pari, ma il figlio ha rubato 10 euro alla famiglia.
Ora proviamo a sostituire i personaggi: la mamma è lo stato, il papà è il popolo che lavora, il figlio è il banchiere. Il falso debito del bambino è l’iscrizione al passivo del valore nominale di tutta la moneta emessa. Il salvadanaio equivale ai conti off-shore dove vengono nascosti i soldi, conti intestati a famiglie di banchieri anonimi… La storiella si ripete ‘a piacere.’

Chi mai manderebbe in galera un bambino?

Il valore nominale delle banconote (il signoraggio della massa monetaria dei popoli) è incassato solo al momento della restituzione del prestito, ma non va agli azionisti, quindi più che di incasso si dovrebbe parlare di far scomparire in nero quei proventi.
L’artificio contabile con cui qualcosa che prima della sua creazione non esisteva, cioè il denaro prestato, viene messo al passivo nei bilanci delle banche permette infatti alle banche di simulare di essere esclusivamente degli istituti di intermediazione, anche a fini fiscali, quando invece la funzione principale che svolgono è quella di creare nuovo denaro ogni volta che effettuano degli impieghi.Visto che il denaro creato finisce sui conti Clearstream, l’artificio permette di poggiare la creazione del denaro su un organismo debole, che è in ‘sofferenza’ perpetua, mentre i conti beneficiari su Clearstream sono nascosti ed esentasse.
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In sostanza, quando la banca presta, crea denaro direttamente nel conto del cliente senza prima accreditarselo, il che le permette poi, quando reincassa il denaro, di pareggiare la contabilità mantenendo l’incasso come provvista extra-contabile, in nero. Si tratta di denaro fantasma che ammonta a ben più di mille miliardi all’anno.

Tali soldi virtuali sono poi riciclati tramite i sistemi di compensazione interbancaria, gestiti da pochissime persone autorizzate all’interno del sistema bancario: gli addetti ai sistemi di pagamento internazionali.e6

Sarà un caso, ma anche nella recente ondata di suicidi bancari accaduti all’estero spesso si trattava di persone che avevano accesso a tali sistemi. Curioso sapere che fu Roberto Calvi, trovato impiccato sotto un ponte presso la City di Londra nel 1982, ad elaborare il primo sistema dei conti neri non pubblicati all’interno della CEDEL, che poi diventò la Banca Clearstream che è uno dei tre sistemi che compongono il triangolo europeo delle Bermuda dove sparisce il denaro fantasma. Gli altri due punti d’accesso sono: Euroclear e Swift.

Si continua a parlare di eventi che ci passano sotto gli occhi senza poterne vedere la struttura.
e7Per esempio il 1 gennaio 2013 la finanza internazionale escluse la città papale del Vaticano dalla camera di compensazione internazionale Swift, proprio come è stato fatto con l’Iran. I turisti, i pellegrini non poterono più utilizzare le loro carte di credito e ancor meno i distributori di biglietti. Tutto tornò alla normalità 39 giorni dopo, con la sostituzione di Papa Ratzinger con il nuovo Papa dell’ordine dei gesuiti, Papa Francesco.
Danni procurati dal black-out di 39 giorni? Inestimabili, se si considera che lo Swift è una stampella essenziale per la camera di compensazione Clearstream, sulla quale lo IOR possiede 21 conti segreti, cointestati con altre banche di facciata.
Tutto questo per dire che Clearstream permette di trasportare elettronicamente titoli e valori per i propri clienti, ai quali fornisce opacità e sicurezza. Sicurezza al di sopra dei governi, sicurezza dai prelievi fiscali, sicurezza di fare le cose con l’accordo di tutti, opacità perché si tratta di cose sporche che si possono fare solo lontano da occhi indiscreti.
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di L.Acerra
fonti: