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Tipi di latte vegetale: Alternative al latte vaccino -H.M.

Premessa:

Nessun tipo di latte, vegetale o animale, è nutrizionalmente indispensabile all’uomo (ad eccezione del latte materno per il lattante).Dovrebbe consolidarsi quindi il concetto che il latte è un alimento non essenziale dopo lo svezzamento, e come tale va consumato: in piccole quantità, se gradito.Tutti i tipi di latte vegetale possono essere utilizzati per una colazione tradizionale, e come alternativa al latte vaccino nella preparazione dei cibi e dei dolci. Come per il latte vaccino, il consumo dovrebbe essere moderato (125-250 cc al giorno). Sempre meglio consumarli al naturale, cercando di limitare i prodotti con aggiunta di sostanze aromatizzanti dolci. I vari tipi di latte vegetale sono ormai facilmente reperibili anche nei supermercati, ma vanno acquistati solo quando vi sia la garanzia della provenienza biologica. Le varie marche possono poi differire nel gusto e vanno quindi provate. Va perciò controllata l’etichetta, sia per verificare l’origine biologica del prodotto, che per valutare l’eventuale presenza di grassi aggiunti (solitamente assenti nel latte di soia e in quello di mandorle). E’ preferibile poi scegliere le marche con minor contenuto di sale (sodio).

I vari tipi di latte vegetale sono privi di colesterolo, lattosio e caseina. Costituiscono quindi una valida alternativa al latte vaccino anche in chi, non-vegetariano, ha problemi di intolleranza al lattosio, allergia alla caseina, allergie varie, infezioni respiratorie frequenti, e abbia fattori di rischio di arteriosclerosi, perché in essi i grassi animali contenuti nel latte vaccino sono presenti in quantità molto ridotte.

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Il latte vaccino, dovendo servire ai vitelli, che hanno una velocità d’accrescimento fisico notevolmente superiore a quell’umana (raddoppiano il proprio peso dopo appena 47 giorni dalla nascita, mentre il neonato umano lo raddoppia in 180 giorni), contiene dal 3,5% al 5% di proteine, contro l’1,2% del latte umano. Tale notevole quantità di proteine nel latte di mucca costituisce, quindi, un’autentica overdose proteica per un essere umano. Si è così accertato che quando le proteine superano il normale fabbisogno del mammifero che assume un determinato latte, l’eccesso determina un sovraccarico per il fegato e le reni, che hanno il compito di eliminare i prodotti del metabolismo proteico. Il latte umano, al contrario di quello vaccino, garantisce al neonato la massima prevenzione dalle allergie e dalle infezioni. I medici hanno riscontrato che oggi il giovane americano, alla visita di leva, ha già terminato la crescita ossea, cosa che solo venti anni fa succedeva sei – sette anni più tardi. Questo avviene perché sono alimentati fin dalla nascita con latte non specifico e con altri cibi iperproteici. Tra l’altro ogni alimento ha valore nutritivo per la sua capacità di essere assorbito dal nostro organismo, non solo per la quantità di sali minerali, vitamine o proteine in esso contenuto. 

Il calcio tanto reclamizzato nel latte vaccino è in genere male assorbito dall’uomo, perché è associato con una percentuale (relativamente) troppo alta di fosforo (fattore inibente) e alla caseina. Nonostante ciò, nei paesi occidentali “sviluppati” mangiamo così tanto da riuscire a fare un’overdose quotidiana di calcio, il quale va a depositarsi sulle pareti delle arterie – provocando, insieme al colesterolo, l’indurimento delle stesse – oppure forma calcoli renali, o si accumula nelle articolazioni, dando vita a manifestazioni artritiche. Il cinese medio assume appena 15 mg di calcio al giorno, eppure ha meno carie e osteoporosi dell’americano medio, che ne ingurgita ben 800 mg. Bambini affetti da otiti, tracheiti, catarri a ripetizione sono rientrati nella norma sopprimendo i latticini ed in particolar modo lo yogurt. L’insonnia dei neonati è di solito da addebitare alla somministrazione di latte vaccino. Latticini e formaggi sono legati alle malattie della civiltà: insorgere di tumori, cisti, fibromi, cancro all’apparato riproduttivo femminile (seno, utero, ovaia), infezioni all’apparato uro – genitale (cistiti e candida, molto diffusa tra le giovani americane), malattie del sistema cardiocircolatorio (arteriosclerosi, trombi, infarti…) a causa dell’enorme quantità di grassi saturi; connessione diretta con le più svariate forme d’allergia sia alimentare che della pelle e dell’apparato respiratorio (asma, raffreddore da fieno), abbassamento delle difese immunitarie, problemi del sistema digerente (diarrea, stitichezza, per la mancanza di fibre).

Se non sono ancora state sufficienti tutte le informazioni e le considerazioni esposte facciamo un’altra riflessione: Il latte è un alimento per i cuccioli di quella particolare specie animale che, proprio per questa caratteristica, si differenzia da tutte le altre: i mammiferi. Ebbene, non esiste alcun mammifero che, arrivato all’età adulta nella quale è in grado di nutrirsi da solo, continui ad assumere il latte. Solo l’uomo continua a bere latte e non usa nemmeno il proprio, ma quello di altre specie. Se esistono delle leggi in natura, qualcuno sicuramente sta sbagliando trascurando il fatto che le leggi naturali, contrariamente da quelle umane, non ammettono deroghe. Infine, esaminando lo sviluppo del cucciolo uomo, vediamo che ad un certo punto cominciano a spuntare i primi denti. La comparsa dei denti sta a significare che nel corpo di quell’esserino (e soprattutto nel suo apparato digerente) hanno avuto inizio le varie trasformazioni che lo condurranno gradatamente all’alimentazione dell’adulto. Da quel momento, l’importanza del latte (quale alimento unico) cessa, e anche la sua importanza quale alimento basilare diminuisce man mano che lo svezzamento procede e terminerà verso la fine del secondo anno di vita, quando sarà completata la sua prima dentizione, che viene appunto chiamata “da latte”: termina cioè quando il bambino ha i suoi venti denti caduchi. Il latte diventa allora un alimento secondario e anche la sua importanza come tale finirà per scomparire allorchè il ragazzo, versi i quattordici anni, avrà i primi 28 denti della sua dentatura permanente. A partire da quell’epoca egli potrà veramente alimentarsi come l’adulto e IL MAMMIFERO ADULTO NON SI CIBA DI LATTE.

DA CONSIDERARE CHE CI VIEN MOSTRATO QUESTO:

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QUANDO LA REALTA’ E’ BEN DIVERSA:

Mrten mucca e vitellino

La prima foto è la mungitura che avviene negli allevamenti dei bovini da latte.

Non credete mica ancora alla favoletta del pastore che munge la mucca in un prato verde per riempire milioni e milioni di bottiglie di latte vero?

La seconda foto è stata scattata in un allevamento dove madre e figlio sono stati separati OVVIAMENTE perchè il vitellino non beva il latte della mamma. Ma nonostante questo, tentano per il loro forte istinto d’amore incondizionato, di darsi affetto anche attraverso le sbarre di ferro. La mucca è l’animale più protettivo verso il proprio cucciolo ed entrambi con dolore per giorni e giorni si chiameranno, ma non potranno mai più stare insieme, il piccolo viene nutrito con latte in polvere e poi a 6 mesi verrà ucciso se maschio, o se è femmina verrà trattata come una macchina, come lo è la madre. Questo è quello che facciamo noi esseri “umani” agli animali, perché beviamo il latte vaccino e perché mangiamo le carni tenere del piccolo vitello. Riflettete su queste immagini.

Tornando al latte… Le alternative ci sono, come abbiamo detto prima e quindi:

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LATTE DI SOIA:

Va premesso che tutti i prodotti a base di soia, e quindi anche il latte di soia, devono essere biologici, altrimenti è molto probabile possano contenere soia geneticamente modificata (OGM).

Il latte di soia costituisce una valida alternativa al latte vaccino, soprattutto in chi abbia fattori di rischio di arteriosclerosi, perché la soia riduce il colesterolo-LDL. Nei maschi avventisti che consumano latte di soia è stata riscontrata una ridotta incidenza di tumore della prostata. Per contro, l’effetto protettivo della soia nella prevenzione dei tumori femminili e dell’osteoporosi è ancora controverso.

Nutrizionalmente simile al latte vaccino, è il latte vegetale meno calorico e il più ricco di proteine: queste si trovano in quantità sovrapponibile a quella del latte vaccino e sono di buon valore biologico. Il latte di soia ha però un contenuto di grassi nettamente inferiore a quello del latte intero e di poco superiore a quello del latte parzialmente scremato. Si tratta prevalentemente di grassi poliinsaturi, compresi omega-3, mentre i grassi saturi sono molto ridotti. Esso inoltre contiene fibre, vitamine A, E, B, minerali: tra questi, il ferro è presente in quantità doppie rispetto al latte vaccino, mentre le preparazioni addizionate di calcio contengono un quantitativo di calcio paragonabile a quello del latte vaccino.

LATTE DI RISO:

Il latte di riso, ricco di zuccheri semplici, fornisce energia prontamente disponibile. La minor quantità di proteine di questo latte sicuramente non è un problema nell’ambito di una dieta vegetariana-vegana equilibrata, perché il fabbisogno proteico viene comunque garantito da altri cibi. Può quindi essere utilizzato al posto o in aggiunta al latte di soia, se il gusto è preferito. E’ per contro il latte meno grasso, contiene prevalentemente grassi poliinsaturi, nonché fibre, vitamina A, B, D, minerali.

Il latte di riso in commercio contiene sempre oli aggiunti, solitamente di girasole. Attenzione però alla presenza di olii vegetali non meglio specificati. Va pure controllato sull’etichetta che l’olio di girasole sia spremuto a freddo e di origine biologica.

LATTE DI AVENA:

Anche il latte di avena è una valida alternativa al latte vaccino, soprattutto in chi ha problemi di arteriosclerosi, perché l’avena riduce il colesterolo-LDL. E’ un latte poco calorico e con un limitato contenuto di grassi, prevalentemente poliinsaturi, mentre contiene fibre, vitamina E e acido folico.

Ricco di zuccheri semplici, fornisce energia prontamente disponibile. Come per il latte di riso, la minor quantità di proteine di questo latte sicuramente non è un problema nell’ambito di una dieta vegetariana-vegana equilibrata, perché il fabbisogno proteico viene comunque garantito da altri cibi. Può quindi essere utilizzato al posto o in aggiunta al latte di soia, se il gusto è preferito.

Il latte di avena in commercio contiene sempre oli aggiunti, solitamente di girasole. Attenzione però alla presenza di olii vegetali non meglio specificati. Va pure controllato sull’etichetta che l’olio di girasole sia spremuto a freddo e di origine biologica.

E tanti altri… Sono buonissimi!!

Perchè non provarli e cercare di far meno male alle creature indifese?

TORTURE SUGLI ANIMALI: FOIE GRAS (FEGATO GRASSO D’ANATRA) -H.M.

Il foie gras si ottiene da anatre e oche maschi.
Mentre nel caso delle galline ovaiole sono i pulcini maschi a essere “distrutti” come scarto di produzione, nel caso degli allevamenti per il foie gras, il “prodotto di scarto” sono le femmine.

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Per ottenere il foie gras (letteralmente “fegato grasso”) anatre e oche maschi vengono sottoposti ad alimentazione forzata finchè il fegato, che si ammala di steatosi epatica, raggiunge un peso fino a dieci volte quello normale.
Questo fegato malato e grasso è considerato una prelibatezza da chef e gourmet in tutto il mondo.

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Nel 2012 la California aveva messo al bando questo “alimento” a causa dell’ enorme sofferenza cui vengono sottoposti gli animali per la sua produzione.
La nuova normativa era stata pesantemente contestata da alcune catene di ristorazione e allevatori avicoli che avevano presentato ricorso.
Ieri, il giudice di Los Angeles Stephen Wilson, ha sentenziato che il bando del foie gras è incostituzionale perchè interferisce con le vigenti normative che regolano i prodotti avicoli e ne ha permesso di nuovo produzione e immissione sul mercato.

La grande ristorazione esulta, gli allevatori pure.

Gli animali, tanto per cambiare, ne pagano le conseguenze.

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TORTURE SUGLI ANIMALI : ZOOERASTIA -H.M.

Esiste purtroppo una pratica orrenda: avere rapporti sessuali con gli animali. in genere domestici, quali cani, gatti, maiali, cavalli, pecore. Un fenomeno difficile da monitorare, ma che persiste, e non solo in forma teorica nei testi di psicopatologia sessuale. Così come altre perversionila zooerastia può coinvolgere individui dalla vita ordinaria, affetti dal disturbo sessuale che li induce a mettere in pratica la fantasia di accoppiarsi con un essere non consenziente ma sottomesso, come l’animale.
Oltre allo squilibrio mentale, la zoofilia può recare problemi igienico-sanitari. “La letteratura scientifica veterinaria non attesta casi di trasmissione di malattie per via sessuale. I rischi sanitari sono riconducibili a quelli esistenti in caso di stretto contatto con l’animale.” dichiara il dott. Marco Mielosi, vice presidente associazione medici veterinari italiani. Quindi maggiore rischio di contrarre le cosiddette zoonosi, malattie trasmissibili da animale a uomo, quali scabbia, salmonellosi, staffilococco aureo. Oltre al pericolo, soprattutto per le donne, di riportare lacerazioni della vagina e degli organi interni.

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Come segnalano molte associazioni animaliste, il fenomeno della zoofilia è molto diffuso. Secondo quanto riferisce l’Aidaa (Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente) infatti, sono numerose le persone pronte ad offrirsi per fare sesso con gli animali oppure disposte a prestare a pagamento il proprio animale per incontri sessuali.
Tra le ultime novità anche l’elevata percentuale di prostitute che si rendono disponibili a farlo con gli animali. La richiesta di incontri di sesso con le specie più diverse è altissima e ancora più significativa è la grande quantità di siti pornografici che offrono la possibilità di scaricare a pagamento o gratuitamente filmati. Tra questi parecchi riportano annunci di offerta o richiesta di appuntamenti sessuali e, addirittura, molte volte riportano links che collegano direttamente gli utenti ad immagini di pedopornografia accessibili anche ai bambini senza nessun filtro.

Per quanto riguarda l’aspetto normativo, purtroppo, bisogna sottolineare che questa aberrante pratica, che in Italia smuove un giro d’affari che si aggira sui venti milioni di euro l’anno, non viene ancora considerata un reato sanzionabile.
Lorenzo Croce, direttore dell’Aidaa, da tempo si batte affinchè la zoofilia sia circoscritta e fermata.

L’esiguo numero di condanne connesse a tale fenomeno e segnalate nel nostro Paese configurano la fattispecie di maltrattamento di animali o atti osceni in luogo pubblico
E’ il caso della prima sentenza del genere, risalente allo scorso anno, in cui Christian Galeotti, ex proprietario di un allevamento di cani a San Genesio, vicino Bolzano, venne condannato per zoopornografia.
Le indagini del caso partirono dopo la segnalazione di alcune ragazze del posto, alle quali era stato proposto di partecipare a film porno insieme ad alcuni cani.

Le autorità, nel corso di un controllo, oltre a constatare le pessime condizioni igienico-sanitarie in cui vivevano gli animali ospitati nell’allevamento, rinvennero nove cortometraggi porno con protagonista un attrice inglese ed alcuni cani.
Il gup di Bolzano condannò Galeotti a due anni di reclusione, con pena sospesa, e al pagamento delle spese processuali della Lav, oltre agli ingenti costi di mantenimento, custodia, cura e riabilitazione dei cani di cui l’associazione aveva ottenuto l’affidamento, pari a 39mila euro.

Ilaria Innocenti, responsabile nazionale LAV settore Cani e gatti, in quell’occasione dichiarò:
“Si tratta di una sentenza molto importante e innovativa che riconosce anche, a ragione, come l’impiego di animali nella pornografia li costringa a comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, configurando un reato ai sensi dell’articolo 544-ter del codice penale, ovvero maltrattamento di animali. Siamo soddisfatti anche per l’entità della pena accessoria inflitta all’allevatore, ovvero la massima prevista dall’articolo 544-sexies del Codice penale: per tre anni non potrà esercitare attività di trasporto, commercio o allevamento di animali.

Molto simile il commento di Ciro Troiano, responsabile Osservatorio Zoomafia LAV:
“Il fenomeno della zooerastia è tanto diffuso quanto sconosciuto. Per la prima volta un Tribunale ha analizzato lo sfruttamento sessuale degli animali, aprendo uno squarcio su un traffico squallido e oscuro. Esiste un preoccupante mercato di materiali fotografici e video molto diffuso, finora scarsamente contrastato: è ora che si avvii una seria indagine nazionale sul fenomeno.”

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Di tutt’altro tenore la situazione normativa, al riguardo, in altri paesi europei.
Recentemente il Parlamento olandese all’unanimità ha dichiarato illegale il sesso con gli animali, anche quando questo avvenga in privato e, vietando, inoltre, la riproduzione e la diffusione di materiale pornografico con animali. Una legge che è stata ampiamente criticata ma che nonostante ciò, rappresenta l’unico caso in Europa.
Solo i Paesi Bassi, infatti, hanno vietato legalmente questa attività che sembra, al contrario, essere praticata legittimamente in paesi considerati campioni di civiltà come la Germania, la Svizzera, la Danimarca e la Spagna.
Proprio quest’ultima, insieme alla Svezia, si distingue dagli altri stati dell’Unione per sostenere persino la produzione e la distribuzione di materiale pornografico con animali.
A tal proposito, Paunero Ignacio, presidente di El Rifugio, una delle associazioni di difesa e protezione degli animali più importanti della Spagna, ha dichiarato che non è mai stato sollevato il caso ma sarebbe ora di occuparsene, visto che si tratta di una deriva veramente scandalosa.
Henry Gimbernat, professore di diritto penale all’Università Complutense di Madrid, ha controbattuto dicendo che sarebbe sciocco affrontare la questione, visto che “il diritto penale si pronuncia chiaramente su ciò che costituisce reato a sfondo sessuale, nei rapporti con i minori, con i disabili ma non si esprime assolutamente nei confronti degli animali, perché questi ultimi non hanno diritti; perciò chi pratica sesso con gli animali non è punibile, poiché non esiste una vittima. Si tratta semplicemente di una questione morale e la legge non tutela la moralità“. Non esistendo una vittima giuridica non esiste un reato e dunque un cittadino può fare ciò che vuole della sua vita sessuale.
Aldilà dei confini europei colpisce il caso della Florida che ha bandito la zoofilia, ma accidentalmente, per colpa di una poco accorta scelta dei termini, rischia di mettere fuori legge il sesso per tutti i suoi abitanti.
Come ha fatto giustamente rilevare il sito americano Gawker, che riprende il blog Southern Fried Science, infatti, nella legge approvata si parla di “sesso con animali”, dimenticando però che anche l’uomo è un animale.

Il testo, che entrerà in vigore il primo ottobre 2011, vieta esplicitamente qualsiasi «contatto, per quanto lieve, con bocca, organo sessuale o ano» dell’animale che abbia come scopo la gratificazione sessuale. Ragion per cui Gawker conclude ironicamente che non sia tollerato il sesso con qualunque esemplare di homo sapiens.
Finora, in Florida, era vietato solamente il sesso con i porcospini, ma dopo un caso molto discusso di stupro ai danni di una capra incinta, finito con la morte della povera bestia, da anni esisteva un disegno di legge che proponeva di bandire tout court la zoofilia.

Per sapere di più e firmare petizioni clicca qui:

http://www.thepetitionsite.com/775/188/975/stop-alla-zooerastia/

TORTURE SUGLI ANIMALI: LA CACCIA -H.M.

“LA CACCIA E’ UNA FORMA SECONDARIA DI MALATTIA MENTALE UMANA “ (Theodor Heuss)
I cacciatori non uccidono sparando soltanto a milioni di animali selvatici innocenti ogni anno ma anche a centinaia di migliaia di gatti domestici e a migliaia di cani che capitano sulla loro strada e, a volte, persino al loro collega di caccia o a un passante.

Una parte della popolazione sorprendentemente grande, e per di più in crescita, è critica di fronte all’uccisione degli animali selvatici e chiede addirittura di porre fine alla caccia. I sondaggi degli ultimi 3 anni parlano del 70-80 % degli italiani.

Non c’è da meravigliarsi: gli animali selvatici nei boschi e nei campi vengono perseguitati praticamente durante tutto l’anno. Ogni anno, più di 150 milioni di uccelli e milioni di altri animali vengono colpiti e uccisi con pallottole, bastoni e presi in trappole da 800.000 cacciatori 1 % della popolazione)…In molti casi si tratta di una morte estremamente atroce: i cacciatori onesti ammettono che all’incirca la metà degli animali non muore subito. Caprioli e cinghiali feriti fuggono in preda a grandi dolori, con gli intestini che fuoriescono o con le ossa frantumate fino a quando, ore o giorni più tardi, il cane da caccia trova le tracce di sangue ….Le volpi vengono fatte uscire dalla tana con il fumo oppure spinte dal cane davanti al fucile del cacciatore, i volpacchiotti si uccidono a bastonate. Molti animali soffrono nelle trappole per ore e giorni pene strazianti fino a quando muoiono di sete oppure vengono bastonati a morte dal cacciatore.
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I cacciatori cacciano, malgrado che ecologi e biologi moderni dimostrino che la natura e gli animali mantengono i loro equilibri attraverso meccanismi naturali di autocontrollo.
In certe regioni d’Europa dove non esiste la caccia non c’é sovrappopolazione e il bosco cresce.

Siccome sempre più persone comprendono che sono solo le scuse dei cacciatori che parlano della necessità di dover “regolarizzare” la selvaggina con il fucile, anche i cacciatori, nelle loro riviste di caccia, lo ammettono apertamente: ” la vera motivazione sono la gioia di catturare la preda”, “il piacere di uccidere”, e un apparentemente innato “istinto alla caccia “.

In Italia ogni metro quadro del paese si trova soggetto al diritto di caccia. L’uomo ha tolto agli animali gran parte del loro spazio vitale. Se ora un animale cerca cibo su un campo, è naturale per il coltivatore di chiamare subito il cacciatore e di chiedergli di sparare all’intruso che si trova nella sua proprietà con il risultato di avere un intruso molto più dannoso. (18.000 tonnellate di piombo in un anno vengono disperse nell’ambiente, solo in Italia)

L’uomo ha tolto lo spazio vitale agli animali.

Gli uomini hanno suddiviso tra di loro la terra in proprietà e contestano agli animali che si vengono a trovare sulle loro terre persino il loro diritto di vita, provvedendo a farli uccidere.

Chi è che sconvolge l’equilibrio della natura e della terra? Non sono gli animali, è l’uomo! E se l’uomo crede di dover intervenire nell’equilibrio della natura, come fa per giustificare la caccia, allora provoca ancora più caos, ancora più sofferenza e morte. Già il prof. Dr. Theodor Heuss, il primo presidente della Repubblica Federale della Germania, ha descritto la caccia in modo univoco, e nessuno lo ha mai denunciato per questo.

Theodor Heuss: “La caccia è soltanto un vile giro di parole con il quale si vuol definire un assassinio particolarmente vile perpetrato nei confronti di un essere nostro compagno della creazione, che non ha la minima possibilità di salvarsi. La caccia è una forma secondaria di malattia mentale umana.

Secondo ciò che Paul Parin, neurologo, pluripremiato psicoanalista e lui stesso cacciatore, scrive nel suo ultimo libro “La passione del cacciatore”, nella caccia si tratta di “sesso e crimine”. “La vera caccia non può esistere senza uccisione premeditata. Chi ha la passione della caccia, vuole uccidere. Caccia senza assassinio è un concetto che si annulla da sé (una contraddizione).”

Poter sparare regolarmente e legalmente abbassa la barriera psicologica di poter un giorno sparare forse anche alle persone.

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TORTURE SUGLI ANIMALI: IL PREMARIN -H.M

Il Premarin è un farmaco utilizzato per il trattamento dei sintomi della menopausa, osteoporosi e problemi cardiaci, in commercio sin dagli anni ’40 e utilizzato, soprattutto negli anni passati, da milioni di donne in tutto il mondo.
Il Premarin si ottiene dalle urine delle cavalle gravide; per estrarla, gli animali sono costretti a rimanere in piedi per sei mesi l’ anno in piccoli box che gli impediscono qualsiasi movimento. L’ acqua è razionata e vengono agganciate delle borse di raccolta per le urine.
Le cavalle, oltre allo stress di rimanere immobilizzate in piedi per mesi, subiscono lesioni alle zampe, alle articolazioni e ulcere dovute allo sfregamento delle sacche contro la pelle.
A partire dagli anni ’80 attivisti e associazioni hanno cerato di rendere pubbliche le condizioni delle cavalle sfruttate per la produzione di Premarin e il suo consumo è notevolmente calato, anche grazie all’ introduzione di molecole di sintesi.
Il principio attivo del Premarin si trova anche in Prempro, Prempac e Premphase.
Non solo vivisezione per testare i farmaci, ma anche torture per estrarre i principi attivi utilizzati.
Molti anni dopo la diffusione del farmaco, è emerso che il Premarin presenta numerosi effetti collaterali, quali tumori, aumento della pressione, ritenzione idrica, aumento di peso, depressione ecc.

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Solo 140 parole? – Nis


Perché non scoppia una rivoluzione?

 

Ti sei mai domandato perché nessuno reagisce
difronte all’infame ondata di oppressione
e abuso di OGNI tipo che stiamo patendo?
Non Rimani perplesso del fatto che non succede assolutamente nulla,
viste le tante rivelazioni di casi
di corruzione, ingiustizia, ruberie e prese in giro
della legge e della popolazione in genere,
alla quale si e rubato letteralmente il presente e il futuro?


Ti sei domandato perché non scoppia una rivoluzione di massa
e perché tutti sembrano essere addormentati o ipnotizzati?

In questi ultimi anni OGNI tipo d’informazione sembra aver danneggiato la Struttura del Sistema Fino alle sue fondamenta, e ben resa pubblica e messa ben in evidenza, eppure questa STESSA Struttura continua ad Essere intatta senza neppure un graffio Superficiale.

Questo rende palese un fatto veramente preoccupante che sta sotto il nostro naso e al quale nessuno presta attenzione.
Il fatto è che non importa CONOSCERE LA VERITÀ a nessuno, sembra incredibile, ma i fatti lo confermano giorno dopo giorno.

L’informazione non è rilevante

Rivelare i più oscuri segreti e renderli di dominio pubblico non produce nessun effetto, nessuna risposta da parte della popolazione per quanto i segreti siano terribili e scioccanti.
Per decenni abbiamo creduto che chi lottava per la verità, gli informatori capaci di svelare fatti nascosti o mettere in piazza i panni sporchi potevano cambiare le cose, potevano alterare il divenire della storia.

Siamo cresciuti nella realtà, con la convinzione che conoscere la verità era cruciale per creare un mondo migliore e più giusto e, di chi lottava per rivelare il nemico più grande dei potenti tiranni.

E forse Per un certo periodo è stato così.

Oggi, però, “l’evoluzione” della società e soprattutto nella psicologia di massa ci ha portato ad un nuovo stato di cose: uno stato di mentale alienazione della popolazione che un dittatore non avrebbe mai osato immaginare.
Il sogno di ogni tiranno sulla faccia della terra:

non dover nascondere né occultare niente al suo popolo.

Poter mostrare pubblicamente tutta la sua corruzione, malvagità e prepotenza senza doversi preoccupare di alcuna risposta da parte di quelli che opprimé.

Questa e la realtà del mondo in cui viviamo. E se credete che questo sia un’esagerazione, osservate voi stessi e ciò che vi circonda.

Corsivo mio:
Qui sotto viene raccontato quello che succede in Spagna; ma i fatti di questi giorni (come quelli successi in passato su tutto il territorio nazionale) che sono successi nella capitale, non ci esimono dalla classifica, anzi, siamo al 69° posto nella graduatoria dei mondo, che ha una scala di 174 paesi, e, il più corrotto in Europa.

Il caso della Spagna E’ lampante.
Un Paese immerso in Uno Stato di putrefazione generalizzata, divorato Fino all’osso dai vermi della corruzione in TUTTI GLI Ambiti:

  • Giuridico
  • industriale
  • Sindacale
  • Soprattutto politico

Uno Stato di decomposizione ha che ha ecceduto in tutti i limiti immaginabili, fino a infettare con la SUA pestilenza tutti i partiti politici in maniera irreparabile.

Eppure, nonostante siano resi pubblici continuamente tutti QUESTI scandali di corruzione politica, gli spagnoli continuano a votare per la maggior parte gli stessi divisori politici, dando tuttalpiù ALCUNI dei Loro VOTI a dei divisori pių piccoli che non rappresentano in nessun modo una possibilità reale.

Ecco l’allucinante caso della Comunità Valenziana, la regione più rappresentativa del saccheggio perpetrato vergognoso dal Partito Popolare e dove, nonostante tutto, questo partito di autentici fuorilegge e banditi continua a vincere le elezioni con maggioranza assoluta.

Una vergogna inimmaginabile che non si trova in nessuna nazione minimamente democratica.

Corsivo mio: è una bella gara con noi in quanto a democrazia e indegnosità

E sfortunatamente il caso di Valencia è solo un esempio in più dello stato generale del paese: lì ABBIAMO il caso indegno dell’Andalusia dominata da decadi dall’altro grande mafioso dello stato, il PSOE, il che con i suoi soci del sindacato e l’appoggio puntuale della Sinistra Unita hanno rubato a Piene mani per anni e anni.

Un altro esempio, è il caso della Catalogna che “Converge”, con un Partito di baroni e ladri d’élite.

E potremmo continuare così per tutte le Comunità autonome o il governo centrale proprio la colomba delle due Grandi Famiglie politico – Criminali del Paese, PP e PSOE, si sono dedicate ad un moderato saccheggio senza alcuna vergogna.

E nonostante siano stati resi pubblici tutti questi casi di corruzione generalizzata, e siano state rivelate le implicazioni delle alte sfere finanziarie e industriali con il tacito Consenso del Potere Giuridico, dimostrando in forma attiva o passiva che riguardavano il Sistema in TUTTI GLI Ambiti, rendendo impossibile la creazione di un futuro sano per il Paese, nonostante tutto ciò, La risposta della Popolazione e stata … un niente di fatto.

La cittadinanza ha riposto al massimo con “l’esercitare il Legittimo Diritto di Manifestazione”, un’attività molto simile a quella che fa la massa per la SUA quadra di calcio nel vincere una competizione uscendo per strada a celebrarla.

Nessuno ha Fatto niente di effettivo per cambiare le cose, salvo un piccolo spuntino.

Nel caso della corruzione venuta alla luce in Spagna e l’inesistente reazione della popolazione, è solo un esempio tra i tanti nel Mondo.

Adesso riportiamo il caso dello sport di massa, sotto pressione per il sospetto di corruzione, di manipolazione di dopaggio e per la molto probabile adulterazione di tutte le competizioni sotto il controllo commerciale delle grandi marche …

nonostante questo, continuano ad APPARIRE in televisione con un seguito sempre più numeroso.

Tutto ciò si impoverisce davanti alla gravità delle rivelazioni di Edward Snowden e confermate dai governi in causa che ci hanno detto in faccia alla luce dei riflettori che tutte le nostre telefonate, le attività sui social network, il nostro navigare in internet e controllato e che ci stiamo dirigendo inesorabilmente verso l’incubo del Grande Fratello vaticinato da George Orwell Nel “1984 “.

E la cosa più allucinante è che “una volta filtrate” QUESTE informazioni, nessuno si è preoccupato di ribatterle.

Tutti i Mezzi di Comunicazione, i Poteri Politici e le grandi imprese di internet implicate nello scandalo, hanno confermato pubblicamente come questo stato di sorveglianza sia un qualcosa di reale e indiscutibile.

L’unica cosa che hanno promesso, in maniera poco convincente e a mezza bocca è che non continueranno a FARLO …

E quale è stata la risposta della popolazione mondiale quando è stata rivelata la verità?
Quale è stata la reazione generale di Fronte a QUESTE rivelazioni?

Nessuna!

Tutti continuano ad Essere assorbiti dal Loro smartphone, continuano a rotolarsi Nel dolce fango dei social network e continuano a navigare nelle acque infestate di internet senza muovere nemmeno una falange di un dito …

A cosa serve, Allora, dire la verità?

Nel caso ipotetico che Edward Snowden o di Julian Assange siano personaggi reali o non, o creazioni mediatiche con una missione segreta,

  • A cosa sarebbe Servito il Loro Sacrificio?
  • Che utilità ha accedere all’informazione e rivelare la verità se non provoca nessun cambiamento, d’alterata trasformazione?
  • A che serve conoscere in forma esplicita e documentata il fatto che l’energia nucleare PUÒ portare disgrazie e catastrofi planetarie, come è dimostrato dai terribili incidenti di Chernobyl e Fukushima, se QUESTE rivelazioni non provocano nessun effetto?
  • A cosa serve sapere che le banche sono enti criminali dediti al saccheggio di massa, se continuiamo a utilizzarle?
  • A cosa serve sapere che il mangiare è adulterato e contaminato con prodotti tossici, cancerogeni e/o transgenici, se continuiamo a mangiarli?
  • A cosa serve sapere la verità su qualsiasi fatto importante se non reagiamo sul quanto gravi siano le implicazioni.

Non inganniamoci da soli per quanto SIA duro accettare tutto questo.

Affrontiamo la realtà COSI COM’È …

Nella attuale Società, Conoscere la verità non significa nulla
Informare sui fatti che veramente succedono, non ha nessuna reale utilità; anzi e dimostrato che la maggior parte della popolazione e arrivata a un livello di degradazione psicologica, la rivelazione della verità e accedere all’informazione, rafforzano ancora di più la loro incapacità di risposta e l’inerzia mentale.

La grande domanda è:

  • PERCHÉ?
  • Che cosa ha Portato tutti noi a quest’apatia generale?

La risposta è, Succede sempre quando ci rivolgiamo la domande di questo tipo, e tra le più inquietanti. Ed è in relazione con il condizionamento psicologico a cui è sottoposto l’individuo nella Società attuale.
I meccanismi che disattivano la nostra risposta quando accediamo alla verità per quanto scandalosa possa essere, sono semplici ed effettive. E sono nella nostra vita quotidiana.

Tutto si basa su un eccesso d’Informazione.
E’ un bombardamento degli stimoli così esagerato che provoca una catena di avvenimenti logici che finiscono con lo sfociare in un’effettiva mancanza di risposta: in una pura apatia.
E per lottare contro questo fenomeno, è Bene conoscere di come si sviluppa il processo …

COME SI SVILUPPA IL PROCESSO?


Per prima cosa dobbiamo capire che questo stimolo sensoriale che riceviamo è carico di informazioni.
Il nostro corpo e predisposto alla percezione e alla lavorazione di stimoli sensoriali, ma la chiave del tema sta nella percezione di carattere linguistico dell’Informazione, per linguistico viene indicato ogni sistema organizzato con il bene di codificare e trasmettere l’informazione di OGNI tipo.

Per esempio, ascoltare una frase o leggerla comporta la SUA entrata nel nostro cervello ad un livello linguistico. Ma lo stesso avviene quando guardiamo il logo di un’impresa, l’ascolto delle note musicali di una canzone, guardare la segnaletica del traffico o udire la sirena dell’ambulanza, tanto per fare ALCUNI Esempi …

Oggi, una persona e sottoposta a migliaia di singolari stimoli linguistici di questo tipo durante il giorno; MOLTI li percepiscono in forma cosciente, ma la grande maggioranza li percepisce in forma non cosciente che DEVE essere elaborata dal nostro cervello.
Potremmo dividere il processo di captare ed elaborare queste informazione in tre steps:

1. Percezione

2. Valorizzazione

3. Risposta

Percezione

Indubbiamente, in tutta la storia dell’umanità, apparteniamo alla generazione che ha la capacità più grande di elaborare informazioni a Livello celebrale, con potere di differenziare soprattutto ad un livello visivo e auditivo.
Man mano che nascono e crescono nuove generazioni acquisiscono una maggiore velocità di percezione dell’informazione.
Una dimostrazione di quanto affermato la ritroviamo nel cinema.

Prendiamo a caso la visione di un vecchio film di John Wayne, una scena qualsiasi d’azione, per esempio una sparatoria. E poi guardate una scena di sparatoria o di inseguimento di macchine di un film odierno. Una qualsiasi scena d’azione di film attuale è piena di successioni rapidissime, di primi piani e di breve durata.

Solo in 3 o 4 secondi si vedranno delle figure diverse:

il volto del protagonista che guida, quella del compagno che grida, la mano sul cambio della macchina, il piede che spinge il pedale, la macchina che schiva pedone, l’inseguitore che slitta, il cattivo che afferra la pistola, che spara dal finestrino, ecc … e OGNI primo piano sarà durato al massimo una decina di secondi.

Le immagini si succedono a tutta velocità e avvengono velocemente come gli spari di una mitragliatrice. Eppure siete in grado di vederle tutte elaborando il MESSAGGIO che contengono.

Adesso rivedete il cinema di John Wayne. Non troverete successioni di scena al ritmo di una mitragliatrice, ma successioni di una scena dalla durata più lunga e con un campo visivo più ampio.

Probabilmente uno spettatore dell’epoca di John Wayne si sarebbe sentito male guardando una attuale pellicola poiché non era abituato ad elaborare tanta informazione visiva in un racconto velocizzato.

Questo è un semplice esempio del bombardamento di informazioni in cui è sottoposto il cervello di ognuno di noi Oggi, RISPETTO a quello di una persona di cinquant’anni fa.
Aggiungeteci tutte le fonti di informazioni che ci circondano, come la televisione, la radio, la musica, l’onnipresente pubblicità, i segnali del traffico, i diversi tipi di abbigliamento che indossano le PERSONE che incrociamo per la strada e che rappresentano ognuna di loro, è un codice linguistico per il tuo cervello, l’informazione che vedete sul cellulare, sul tablet, in internet e inoltre i vostri impegni sociali, le fatture, le preoccupazioni e i desideri che hai programmato di avere, ecc. ecc. …

Si tratta di un’autentica inondazione di informazione che il vostro cervello DEVE elaborare continuamente. Tutto questo con un cervello della STESSA misura e capacità di quello spettatore occidentale che guardava il film di John Wayne cinquant’anni fa.
Per quanto ne sappiamo, SEMBRA che Il nostro cervello abbia la capacità SUFFICIENTE per percepire tali volumi di informazione e comprendere il messaggio associato a QUESTI stimoli.
Il problema quindi non sta lì. Infatti, SEMBRA che Il nostro cervello ne goda poiché ci siamo trasformati in tossicodipendenti degli Stimoli.
Il problema SEMBRA risiedere nella fase che segue.

VALUTAZIONE

Noi ci scontriamo con i nostri limiti perché dobbiamo valutare l’informazione ricevuta, cioè QUANDO arriva l’ora di giudicare e analizzare le implicazioni che comporta.

Questo succede perché non abbiamo il tempo materiale per una piatta VALUTAZIONE profonda di quell’informazione.
Prima che la nostra mente, da sola e con i criteri che le sono propri, possa giudicare in maniera più o meno profonda l’informazione che riceviamo, siamo bombardati da un’ondata di stimoli che ci distraggono e inondano la nostra mente.
E per questa ragione che non arriviamo a valutare nella giusta misura le informazione che riceviamo per quanto importanti siano le implicazioni che comporta.Per Capire meglio tutto questo, utilizzeremo un’analogia sotto forma di una piccola storia.
Immaginiamo una persona molto introversa che passa la maggior parte del suo tempo rinchiusa in casa. Praticamente non ha amici e non intavola relazioni sociali di nessun tipo.
Supponiamo adesso che questa persona vada al Supermercato a comprare una bottiglia di latte e QUANDO va a pagare gli cade per terra e la rompe causando grande scompiglio e macchiandosi i vestiti sotto gli occhi di tutti.
QUANDO questa persona torna a casa, isolata com’è e senza uno stimolo sociale, darà probabilmente un gran valore psicologico a quanto avvenuto al Supermercato.

Si domanderà perché gli è caduto il latte e quale movimento falso abbia fatto perché questo avvenisse; si domanderà se la colpa fosse sua, o della bottiglia che era troppo scivolosa; nella SUA testa analizzerà lo sguardo della cassiera e i gesti i commenti di OGNI cliente; osserverà anche le macchie sui vestiti e tenterà di indovinare ciò che hanno pensato gli altri di lui.

Si sentirà ridicolo e giudicherà tale fatto meramente aneddotico molto più importante di quanto lo SIA stato in realtà. Solo perché quella situazione ridicola al Supermercato sarà il grande avvenimento del giorno o della settimana. E Forse non lo dimenticherà mai per tutta la vita.
Adesso sostituiamo la persona introversa e senza relazioni pubbliche un Modello opposto.

Una persona estroversa che passa tutto il giorno circondata da una gran quantità di PERSONE e di Fatti, interagendo freneticamente con clienti e compagni di lavoro, che parla al telefono, organizza a incontri, compra, vende, fa riunioni, cavalca, si arrabbia e termina la giornata bevendo un bicchiere con gli amici.

Supponiamo che questa persona vada a comprare il latte e, anche a lei cade la bottiglia causando un gran scompiglio e macchiandosi i vestiti.
La sua valutazione dell’accaduto sarà solitamente aneddotica poiché rappresenta un evento in più tra tutti quelli a carattere sociale che sperimenta durante la giornata. E in poche ore se ne sarà dimenticata.

Una persona della Società attuale, assomiglia molto al secondo modello, sottoposta a una grande quantità di stimoli sensoriali, sociali e linguistici.
Per noi, OGNI informazione ricevuta è rapidamente digerita e dimenticata, portata via dalla corrente incessante dell’informazione che entra nel nostro cervello come un torrente.
Perché viviamo immersi nella cultura del “twit”, “il mondo della colomba” OGNI riflessione su questo evento dura 140 caratteri. E questa, è La profondità massima cui arriva la nostra capacità di analisi.

E’ per questa ragione, per la nostra impotenza di valutare e giudicare da soli il volume di informazione al quale siamo sottoposti, quell’informazione che ci è trasmessa, che viene incorporata nell’opinione che dobbiamo avere, cioè quello che dovremmo pensare dopo aver realizzato una approfondita valutazione dei fatti, quindi, chi emette l’informazione risparmia al ricevente lo sforzo di dover pensare.
QUESTO è il procedimento che utilizzano I Grandi Mezzi di Comunicazione e in un mondo di individui autenticamente pensanti sarebbe tacciato di Manipolazione e lavaggio del cervello.

La televisione è un lampante esempio. Guardate un qualsiasi notiziario.
Tutte le notizie di tutte le emittenti sono date in forma tendenziosa in modo che contengano nel testo e nella presentazione, inoltre, l’informazione che viene data, deve generare nello spettatore l’opinione.
Per essere ancora più espliciti: è l’esempio degli onnipresenti incontri politici dove i presenti vengono presentati come “opinionisti”.
La loro funzione è quella di generare l’opinione che noi dovremmo costruire da soli.

Così il bombardamento di informazione continuo e incessante nel nostro cervello ci impedisce di giudicare adeguatamente il valore dei fatti, con un criterio nostro e con i nostri codici.

Ci toglie il tempo che dovremmo avere per soppesare le conseguenze di un avvenimento e lo frammenta in pezzettini da 140 caratteri e lo trasforma in un giudizio breve e superficiale che emettiamo sull’informazione ricevuta.
Riassumendo: ci fanno pensare a delle “notizie” in modo generale e non siamo nemmeno noi un pensarle, ci vengono inculcati dall’informazione che ci danno.

Risposta

Una volta che la valorizzazione personale dei fatti viene ridotta alla minima espressione, entriamo nella fase decisiva del processo, quella che è priva della nostra risposta.
Qui entrano in gioco le emozioni e i sentimenti, il motore di OGNI risposta e l’azione. Frammentando e riducendo il nostro tempo, riduciamo la carica emotiva che associamo all’informazione.

Osserviamo le nostre reazioni: POSSIAMO indignarci molto nel VEDERE una notizia in un notiziario, per esempio lo sgombero forzato di una famiglia senza mezzi, ma DOPO pochi secondi siamo bombardati da un’informazione diversa che porta verso un’altra emozione superficiale e diversa che ci fa dimenticare la precedente.

Per esprimere questo in forma grafica e chiara: la nostra capacità di giudizio e di analisi e pari a un “twit”, la nostra Risposta emotiva è pari a un’emoticon.

E’ qui che sta la chiave di volta.
E qui, rimane disattivata la nostra possibile risposta. Per capire meglio, torniamo all’analogia della persona introversa ed estroversa che rompeva la bottiglia di latte al Supermercato.

– La persona introversa rimane chiusa Nel Suo Mondo che gli ha dato un valore più profondo ai fatti avvenuti al Supermercato che continuerà a rimuginarci sopra più volte.

Non dimenticherà facilmente l’emozione legata al ridicolo che ha provato a quel momento e con molta probabilità esporrà continuamente le proprie emozioni finirà per provare un certo imbarazzo al solo ripensarci.
E’ possibile che non torni per un certo periodo a fare spesa in quel Supermercato, anche se implica il fatto di dover andare più lontano a comprare il latte; arriverà anche a provare repulsione per il luogo e le persone dove si è reso ridicolo.
L’energia emotiva scaturita da questo fatto avrà un’effettiva reazione.

– Invece, la persona estroversa tornerà al Supermercato senza nessun problema poiché quanto accaduto, non avrà una mentale rilevanza emotiva; tuttalpiù arrossirà nel vedere la cassiera o qualche cliente.
La persona estroversa non intraprenderà effettive azioni tangibili che deriveranno dall’accaduto della bottiglia di latte.

Oltre le valutazioni fatte su QUESTI Personaggi inventati, QUESTI esempi ci servono per dimostrare che il bombardamento incessante dell’informazione cui siamo sottoposti finisce con lo sfociare in Una Frammentazione della Nostra energia emotiva e perciò finiamo con l’avere una risposta superficiale o neutra.
E’ una risposta che per il momento in cui viviamo, intuiamo che dovrebbe essere molto più contundente, eppure, non arriviamo a darla questa risposta perché ci manca l’energia sufficiente.

Tutti noi, guardiamo disperati gli altri e ci domandiamo:

“Perché non reagiscono? Perché non reagisco?”

E questa impotenza alla fine diventa una sensazione di frustrazione e di apatia generale. Questa sembra essere la ragione per cui non avviene una rivoluzione, perché per la logica dei fatti dovrebbe essere già scoppiata.
Si tratta quindi di un fenomeno psicologico.

Questo è il meccanismo di base che interrompe ogni risposta della popolazione davanti ai continui abusi che riceve.
E’ la base sulla quale si posizionano tutte le manipolazioni mentali a cui ci sottopongono oggi, e’ il meccanismo psicologico che rende la popolazione docile e sottomessa.

Potremo riassumere il tutto in questi termini:

L’eccessivo bombardamento di informazione ci impedisce di avere il tempo necessario per osare e dare il giusto valore ad ogni informazione ricevuta e quindi, di conseguenza, di associarle alla carica emotiva sufficiente a generare una reazione effettiva e reale.

Cospirazione O FENOMENO SOCIALE?

Non ha importanza se tutto questo fa parte di una grande cospirazione atta a controllarci o se siamo arrivati ​​a questo punto per via dell’evoluzione della società, perché le conseguenze sono esattamente le stesse:

I più potenti faranno il possibile per mantenere questi meccanismi attivi e fomenteranno anche il suo sviluppo secondo le loro solite potenzialità, perché ne ricevono benefici.

Rivelare la verità, in effetti, favorisce questi meccanismi.
Ai più potenti non importa venire a mostrarsi e/o svelare i propri segreti per quanto sporchi e oscuri siano.
Rivelare queste verità occulte contribuisce in gran parte all’aumento del volume d’informazione con il Quale siamo bombardati.
Ogni segreto portato alla luce producono nuove ondate d’informazione che possono essere manipolate e rese tossiche con l’aggiunta di dati falsi, contribuendo alla confusione e al caos dell’informazione e da qui arrivano Nuove ondate secondarie di informazioni che ci stordiscono ancora di più, facendoci sprofondare nell’apatia.

Se combattessimo quest’apatia, frutto della poca energia emotiva con cui cerchiamo di rispondere, con le tremende difficoltà che il sistema ci mette davanti quando è il momento di punire i responsabili, si genererebbero nuove ondate di frustrazione sempre più forti portandoci passo dopo passo alla resa definitiva e alla totale sottomissione.

Non bisogna porsi nessun dubbio: alle persone che ostentano il potere interessa bombardarci con enormi volumi di informazioni per il più superficiali possibili; perché una volta instaurata questa forma d’interazione con l’informazione ricevuta, tutti Noi ci trasformeremo in persone dipendenti da questo incessante scambio di dati.

Il bombardamento di stimoli è una droga per il nostro cervello che ha bisogno sempre più velocità per lo scambio di informazioni, esigendo meno tempo per poterle vagliare.

Succede a noi Tutti: ci costa sempre più fatica leggere un lungo articolo pieno di informazioni strutturate e ragionate. Abbiamo l’esigenza che sia stringato, più veloce, che si legga in una sola riga e che si possa ingerire come una pasticca e non come un lauto pranzo.

Il nostro cervello si e trasformato in un tossicodipendente da informazione rapida, in un drogato avido di continui dati da ingerire pensati e analizzati da un altro cervello in modo che noi non dobbiamo fare il minimo sforzo di postulare una nostra complessa e contraddittoria opinione.
Il fatto è che noi odiamo il dubbio, perché ci obbliga a pensare. Non vogliamo farci domande. Vogliamo solo risposte facili e possibilmente rapide.

Siamo e vogliamo essere antenne riceventi e replicanti di informazioni per diventare meri specchi che riflettono immagini esterne. Gli specchi però, sono piatti e non hanno vita propria, tutto quello che riflettono viene da fuori.
L’essere umano a gran velocità si sta dirigendo verso questo dato di fatto.

Lo permetteremo?

CONCLUSIONE
Tutto quanto e stato scritto, forse non lo avreste voluto leggere.
E’ poco stimolante ed è qualcosa di complicato e farraginoso, ma le complesse realtà non possono essere ridotte in un titolo ingegnoso di twit.
Per intraprendere una profonda trasformazione del Mondo, per iniziare un’autentica rivoluzione che cambi tutto e ci porti verso una Migliore Realtà, dovremmo discendere Nelle Profondità della nostra psiche, Fino alla sala macchine, dove si muovono Tutti i Meccanismi che determinano le Nostre Azioni e i Nostri Movimenti.
E’ lì che sì Risolve l’autentica guerra per il futuro dell’Umanità.
Nessuno ci salverà Facendo dei proclami e delle promesse brillanti da un pulpito, per una società più giusta ed equa. Nessuno ci salverà raccontandoci una verità presunta o rivelandoci i segreti più oscuri dei poteri occulti.Ebbene, abbiamo visto che l’informazione e la verità non sono importanti perché i nostri meccanismi di risposta sono invariati. Dobbiamo Scendere Fino a Loro e ripararli; dobbiamo sapere come funzionano.

E non sarà necessario un complesso corso di psicologia:

da soli, potremmo osservarli con attenzione e ragionamento, per raggiungere il risultato che gli si avvicina di più.

Non si tratta di qualcosa di esoterico o basato su strane credenze dal carattere Mistico, Religioso o New Age. E’ pura logica: non c’è rivoluzione possibile senza una profonda trasformazione della nostra psiche a livello individuale.
 
Perché la nostra mente e programmata dal sistema. Per cambiare quindi il sistema che ci imprigiona, prima lo dobbiamo disinstallare dalla nostra mente.  
Lo faremo?

fonte http://realtofantasia.blogspot.it

ADOTTARE UN ANIMALE BISOGNOSO -H.M.

Per ogni cucciolo comprato, un animale muore solo e abbandonato…

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Non è solo una frase così per dire, ma è purtroppo è la triste realtà:

Ogni animale che compri in negozio o allevamento, ma anche quelli che fai nascere in casa perché non hai sterilizzato i tuoi animali, “ruba” il posto ad uno abbandonato, che si trova in canile, o per strada.E che morirà senza trovare adozione.Inoltre l’acquisto è un gesto insensibile, perché gli animali non sono oggetti, hanno un’anima, il soffio di vita, e quindi la vita non ha prezzo!

In tutto il mondo esiste il problema del randagismo e degli abbandoni, e tanti sono gli animali cuccioli, adulti, disabili, ciechi, anziani, ecc… in cerca di adozioni chiusi nei rifugi o nei canili!!

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Noi informiamo più persone possibili sulle condizioni di queste povere creaturine per cercare di donare una casetta a qualcuno di loro, e ci occupiamo del loro benessere.

Pubblicheremo le foto di questi pelosetti in cerca di casa, sperando al più presto di trovar loro famiglie piene d’amore.

La prassi per adottare un animale funziona così:

  • La persona interessata contatta l’affidante (referente adozione, colui che affida) tramite numeri e mail presenti nell’annuncio.
  • Appuntamento colloquio preaffido con un volontario della zona che consiste nell’incontro con la famiglia che vorrebbe adottare l’animale e la presentazione dell’ambiente dove starà l’animale.
  • Se l’incontro ha risultato positivo si può procedere con l’affido dell’animale, l’affidatario dovrà firmare i moduli di adozione con fotocopia documenti personali allegati.
  • Ultimo punto, ma non meno importante, l’affidatario manterrà un rapporto con l’affidante per tutta la durata della vita dell’animale, così da permettere al referente dell’adozione di essere informato sulla salute, sui bisogni e sulle condizioni generali dell’animale.

Detto questo… Non ci resta che sperare che qualcuno accolga qualche bisognoso d’amore nella sua famiglia!!

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Grazie!

-H.M.

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“Gli animali hanno un’anima, l’ho vista nei loro occhi.”
*cit. film La vita di Pi

Animali, dolci creature indifese…

Per parlare degli animali non basterebbe una vita intera!!

Loro fanno parte del nostro mondo, e non sono stati creati per essere schiavizzati dalla mano dell’uomo o per essere utilizzati per il nostro fabbisogno come hanno voluto insegnarci sin da piccoli.Gli animali, per quanto possa sembrare strano a molti, hanno molto da donarci…bamby

Chi ha avuto almeno un contatto con uno di loro, si è reso conto che provano amore, paura, sofferenza, gioia, tristezza…e tanto altro… ma soprattutto un AMORE incondizionato, quello vero e sincero, senza giudizi e orgoglio…Molti sentimenti che ci accomunano ma loro vanno ben oltre!!

Purtroppo inevitabilmente l’uomo è capace di distruggere quello che più di naturale esiste per sentirsi dominatore e padrone del mondo. E’ un lungo dolore e vergogna, a partire dalla vivisezione, circhi, abbandoni e maltrattamenti, abusi anche sessuali ( zooerastia), avvelenamenti, uccisioni per sport (caccia), per vanità (pelle,pellicce ed altro), per alimentarsi (carni di tutte le specie a seconda del paese, caglio animale per formaggi ecc) e tanto, tanto altro…

Nel nostro piccolo possiamo impegnarci a comprendere la dura e cruda realtà che non ci viene presentata dai media e cercare di aiutare, per quanto si può, queste creature indifese che aspettano soltanto che l’uomo si accorga di come stia cancellando le meraviglie della natura! L’arma, come già si sa, più importante è informarsi, prendere coscienza, che è l’unica cosa che non potranno mai impedirci di fare.

E ricordarsi che “Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.” 

*Albert Einstein

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