Sex ed.-Patty.

Ieri ho parlato degli studi  di genere (gender) oggi parlerò del “sex ed” .

Piccola premessa.

In Italia ancora non è legge in quanto la Chiesa si oppone a tale insegnamento e la nostra politica si adegua a tale scelta ,nel tempo ci son state svariate proposte di legge ma per ora nessuna è stata accolta.
A fondo pagina troverete svariati link che daranno conferma di ciò che state leggendo, premetto ancora che non sono del tutto contraria a determinati insegnamenti,per esempio trovo giusto spiegare ai ragazzi metodi contraccettivi,spiegare che esistono malattia sessualmente trasmissibili,spiegare che il colore della pelle non rende una persona diversa , accettare che esistono persone che provano attrazione verso lo stesso sesso etc. ma non credo sia giusto spiegarlo a bimbi di 4 anni,loro  sono “puri” non hanno in tenera età preconcetti…e trovo sbagliato dover instillare loro cose che non capirebbero…. credo sia giusto forse riservare tali ” insegnamenti” agli adulti ,i figli sono lo specchio dei genitori,se un genitore è omofobo razzista insegnerà ai figli l’intolleranza… è questo a mio avviso il problema…dove c’è ignoranza una società non potrà mai evolvere,dove non c’è tolleranza l’odio verso il diverso esisterà sempre.

Sex ed.SexEdChalkboard

Il sex ed è un programma “educativo” volto a garantire la salute fisica e psicologica della popolazione, ridurre le gravidanze precoci e contrastare la diffusione delle malattie.

Si legge in Policies for Sexuality Education in the European Union, report pubblicato nel 2013 dalla Direzione generale per le politiche interne del Parlamento Ue che l’educazione sessuale è obbligatoria in tutti i paesi dell’unione ad eccezione di ; Italia, Bulgaria, Cipro, Lituania, Polonia, Romania e Regno Unito. In Italia abbiamo la Chiesa che si oppone a questo programma e la politica segue a ruota tale decisione .
Nel 1955 la Svezia fu il primo Stato a rendere obbligatorio questo insegnamento, si legge in Sexuality Education in Europe, studio finanziato dalla Commissione Ue. In una società molto libera da condizionamenti di carattere religioso e in cui lo Stato investe numerose risorse in programmi didattici sul tema, l’età in cui i ragazzi iniziano a studiare la sex ed varia a seconda degli istituti ma non supera mai i 12-13 anni. Nel 2011 nelle scuole è arrivato Sex på kartan, cartoon dai contenuti espliciti prodotto dalla Riksförbundet för sexuell upplysning, l’Associazione svedese per l’educazione alla sessualità, e dalla società pubblica Swedish Educational Broadcasting Company, che racconta la storia di 5 studenti che si ritrovano in biblioteca per una lezione supplementare di matematica e invece seguono una lezione di educazione sessuale. Trasmesso in anteprima il 17 gennaio da Sveriges Television, la tv pubblica, è destinato agli studenti delle superiori.
Dal 1970 la materia è obbligatoria in Danimarca è stata inserita nel 1991 nella scuola primaria e del primo anno delle superiori.

Il piano è molto avanzato, prevede che il tema venga trattato in tutte le materie; gli studenti possono fare in qualsiasi momento una domanda sull’argomento e tutti i docenti possono quando vogliono farne oggetto di lezione; le scuole possono invitare prostitute, omosessuali e persone legate alla tematica delle malattie sessualmente trasmissibili a parlare delle loro esperienze. I genitori non possono chiedere che i figli siano esentati. Dal 2007, poi, tutte le scuole di formazione per docenti hanno l’obbligo di prevederne l’insegnamento, ma la frequenza non è obbligatoria.

In Olanda si comincia a 4 anni ,due i programmi usati;
Relationship and Sexuality per le elementari e Long Live Love per i corsi successivi. Creato nel 1990 e adottato nel 2010 da circa 350 scuole (il 10% del totale) per un totale di 70 mila alunni, R&S è rivolto ai bimbi tra i 4 e i 12 anni e prevede 50 ore di lezione sui temi più disparati: conoscenza del corpo umano, nudità, differenze tra uomo e donna. Con gli studenti tra i 10 e i 12 anni invece si discute di cambiamenti durante la pubertà, amicizia e amore, contraccezione. Dal 1993 la materia entra a far parte del curriculum scolastico dei primi 3 anni delle superiori. Aggiornato tre volte dal 1990, il teaching pack di Long Live Love (messo a punto tra gli altri da Rutgers Wpf, osservatorio sulla sessualità olandese, e dall’università di Maastricht) è costituito da 6 dvd, una rivistarivista, e un sito web, e il programma prevede 6 lezioni in un anno in cui studenti tra i 13 e i 15 anni discutono di autopercezione, percezione dell’altro
genere,amore, significato di sesso, abuso sessuale.

In Italia non esiste una legge, nonostante ci siano richieste di formazione, alcuni istituti organizzano incontri e i consultori offrono corsi nelle scuole.
Svariate proposte sono state fatte in merito a questo argomento nel 2007 prova Franco Grillini (è stato presidente nazionale di Arcigay dal 1987 al 1998 e dal 2001 al 2008 ed è stato parlamentare alla Camera dei deputati italiana.) con la proposta di legge.2741.
Qui un breve accenno;
Le molteplici ragioni di ordine sociale,culturale, psicologico e formativo che rendono indispensabile oggi l’inserimento nella scuola italiana di un percorso educativo nella sfera della sessualita sono raccolte in libri e riviste che riempiono interi scaffali di biblioteche e di librerie.L’analisi della crescente globalizzazione dell’informazione, per fare un esempio,mostra che oggi, più che in passato, i giovani e i giovanissimi hanno accesso diretto a una massa d’informazioni su sesso e sessualità che sono spesso contraddittorie, imprecise o sbagliate. Da questa prospettiva, l’approvazione della presente proposta di legge consentirebbe, attraverso lo strumento dell’educazione sessuale, la difesa della salute propria e dell’altro da traumi, delusioni e malattie sessualmente trasmesse.
Se volete leggere questo il link.http://www.giovannimarafon.it/pdf/PDL_2741-educazione-sessuale.PDF

Il documento Oms.educazione-sessuale_OMS_genitori

L’11 gennaio 2011 papa Benedetto XVI condannava la “minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che riflettono un’antropologia contraria alla fede e alla retta ragione”. Contro i corsi a scuola si è scagliato il 26 marzo 2014 anche il cardinale Angelo Bagnasco parlando di tre libretti distribuiti in alcuni istituti nell’ambito di Educare alla diversità a scuola, iniziativa del governo Monti in tema di lotta all’omofobia. Per il presidente della Cei si tratta di “una vera dittatura che vuole appiattire le diversità . Viene da chiederci se si vuol fare della scuola dei campi di rieducazione, di indottrinamento”. E anche le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità destano sospetto: nel novembre 2013 Paola Binetti, cattolica, deputata di Scelta Civica, si accorge di un report pubblicato nel 2010 dall’Oms,
“Standard per l’Educazione Sessuale in Europa” (che invita a trattare il tema in maniera curricolare fin dalla scuola primaria), e presenta un’interrogazione in cui etichetta il testo come “un manuale di corruzione dei minori”.
Punto 43.(sotto troverete il link)
Invita gli Stati membri ad assicurare che l’insegnamento dell’educazione sessuale sia obbligatorio per tutti gli alunni nelle scuole primarie e secondarie e che a questa materia sia dedicato sufficiente spazio nei programmi scolastici; raccomanda l’importanza che i programmi di educazione sessuale siano regolarmente rivisti e aggiornati, riservando particolare attenzione ai temi del rispetto della donna e della parità di genere.
Questo lo potete leggere a pagina 23 del documento OMS.

In linea generale si può dire che durante i primi sei anni di vita i bambini passano presto dalla completa dipendenza
a una indipendenza limitata. Acquisiscono consapevolezza del proprio corpo. I bambini provano sensazioni
sessuali perfino nella prima infanzia. Tra il secondo e il terzo anno di vita scoprono le differenze fisiche tra maschi e femmine. In questo periodo cominciano a scoprire il proprio corpo (masturbazione della prima infanzia-autostimolazione) e può succedere anche che cerchino di esaminare il corpo delle loro amichette o dei loro amichetti (gioco del dottore). I bambini imparano a conoscere il loro ambiente sperimentando e da questo punto di vista la sessualità non è diversa dalle altre aree. Ampi studi osservazionali hanno identificato comportamenti sessuali comuni nei bambini, facendo sì che tali forme di comporamento siano considerate normali.
Esplorando sensazioni e desideri sessuali e facendo domande, i bambini imparano a conoscere ulteriormente la sessualità. A partire dai tre anni essi capiscono che sull’argomento gli adulti sono reticenti. Essi mettono alla prova i limiti degli adulti, ad esempio spogliandosi senza preavviso o utilizzando un linguaggio con doppi sensi e
riferimenti sessuali. I bambini piccoli sono estremamente curiosi e pongono molte domande. Mano a mano che perdono il loro egocentrismo essi diventano sempre più in grado di assumere il punto di vista altrui e a mano a mano che si sviluppano le abilità verbali il contatto fisico tende a passare in secondo piano. I bambini, poi, si possono esprimere in molti modi. I bambini più grandicelli iniziano a sviluppare il senso di vergogna, al quale, di  frequente, concorre il contesto familiare.

Ambiente educativo…. pag.34
Comprende l’insegnare a bambini e giovani i dati di fatto fondamentali, il facilitare l’apprendimento e la comunicazione, il mettere a disposizione materiale educativo adatto ai loro bisogni e alle loro domande particolari. Allo stesso tempo, andrebbero creati spazi e opportunità di apprendimento in cui bambini/ragazzi possano fare le proprie esperienze in un ambiente protetto e stimolante. CHE SIGNIFICA un ambiente protetto e stimolante ?

 

Chiudo con una frase presente nell’articolo 30 della Costituzione Italiana .

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.

Siamo stati tutti assolti?

 

 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/08/educazione-sessuale-in-olanda-si-inizia-a-4-anni-in-italia-non-ce-una-normativa/1008863/

http://www.langlevedeliefde.nl/

http://www.langlevedeliefde.nl/sites/default/files/folder/long_live_love_english/index.html

http://legislature.camera.it/_dati/leg12/lavori/stampati/pdf/52863.pdf

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A7-2013-0306&language=IT

http://www.aispa.it/attachments/article/78/STANDARD%20OMS.pdf

http://www.plannedparenthood.org/educators/implementing-sex-education&prev=search

https://istruzionefamiliare.wordpress.com/le-norme-di-riferimento/articolo-30-della-costituzione-italiana/

http://lupoalberto.agenzia2d.it/images/articoli/COME%20TI%20FREGO%20IL%20VIRUS.pdf

http://cat.inist.fr/?aModele=afficheN&cpsidt=2888473

 

 

 

 

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