Gli anni silenziosi di Gesù.-Patty.

In questo post parlerò degli anni oscuri di Gesù,sappiamo com’è stato “concepito” e come secondo la chiesa è morto . In realtà della vita di Gesù “giovane” cosa sappiamo? Poco o nulla. Questo post non vuole far altro che portare alcune teorie sulla vita di Gesù prima della sua crocifissione ,ipotesi che riguardano la sua famiglia ,parlerò di Giacomo,Lazzaro e della possibile linea di sangue reale che potrebbe portare alla luce ipotesi a mio avviso interessanti.

2906064_orig

Gli anni silenziosi, gli anni sconosciuti o gli anni oscuri si riferiscono al periodo che va dall’infanzia di Gesù e l’inizio del suo ministero .

 

Naturalmente gli anni silenziosi non vengono quasi mai menzionati nella letteratura accademica che riguarda il Nuovo Testamento.
Al contrario spesso si trovano scritti nella letteratura esoterica dove si parla della vita di Gesù prima della sua crocifissione.
Già nel tardo medioevo esattamente nelle leggende arturiane si legge del viaggio di Gesù in Bretagna ovviamente non hanno valore storico .
Ricordo che le leggende arturiane si svilupparono nel XII secolo nella Francia settentrionale contemporaneamente all’epopea delle chanson de geste.image.axd
Le leggende arturiane o meglio il Ciclo arturiano o Ciclo bretone sono l’insieme delle leggende sui celti e la storia mitologica proprio delle isole britanniche,chi non ha mai sentito parlare di Re Artù? Dei cavalieri della Tavola Rotonda? Le loro vicende vennero elaborate attraverso secoli a partire da Basso Medioevo,ovviamente il ciclo arturiano ha origine nella leggenda ….per molti questo ciclo non può definirsi concluso,molti autori “moderni” hanno contribuito introducendo elementi di rilievo nell’immaginario collettivo.

E’ solo una leggenda ovviamente,

ma la leggenda potrebbe avere un fondo di verità?

La leggenda arturiana narra che un giovane Gesù andò in Britannia e visse nel villaggio Priddy sulle colline Mendips nel Somerset il poema del XIX secolo di William Blake “And did those feet in ancient time” fu ispirato proprio da questa storia .In alcune versioni, Giuseppe era apparentemente un mercante di stagno si prese cura di Gesù quando sua madre Maria divenne vedova.9780863154799
Il teologo Gordon Strachan nel 1998 scrisse l’opera Jesus the Master Builder: Druid Mysteries and the Dawn of Christianity (Gesù, Maestro Costruttore: misteri druidi e gli albori del Cristianesimo) , che è stata la base di un documentario TV intitolato And Did Those Feet.
Strachan credeva che Gesù si fosse recato in Britannia per studiare insieme ai Druidi.

( I racconti di Gesù che visita la Britannia da ragazzo sono una creazione medievale basata sulle leggende connesse a Giuseppe di Arimatea.Durante il tardo XII secolo, Giuseppe di Arimatea venne collegato col ciclo arturiano, apparendovi come il primo custode del Santo Graal.Questa idea appare la prima volta in Joseph d’Arimathie di Robert de Boron, dove Giuseppe riceve il Graal da un’apparizione di Gesù e lo invia coi suoi seguaci in Britannia. Questo tema viene elaborato ulteriormente in episodi successivi che Boron produsse e in altre opere arturiane scritte da altri.)
La storia di Artù colpito a morte e successivamente sepolto in una cappella, pare destinato in futuro a risorgere dai morti,
Vi ricorda qualcuno? I cavalieri della tavola rotonda, non risultano simili ai discepoli di Gesù?

Cosa ha fatto Gesù prima della sua crocifissione?Abbiamo la leggenda arturiana,ma non essendo riconosciuta dagli storici non vale nulla.Forse bisognerebbe cercare qualcosa riguardo la sua famiglia,sappiamo che aveva una mamma Maria e un papà, Giuseppe, ma Gesù era figlio unico come la chiesa racconta o forse aveva fratelli e sorelle?

Nel Nuovo Testamento e in alcuni scritti cristiani si leggono i nomi di Giacomo,Giuseppe,Simone e Giuda come fratelli di Gesù,ci sarebbero pure sorelle ma non si sa ne quante siano ne si conoscono i loro nomi.
Visti gli scarsi accenni e la polisemia del termine fratello nelle lingue semitiche ci sono possibili alternative ….
-che fossero figli di Maria e di Giuseppe;
-che fossero figli di un matrimonio precedente di Giuseppe;
-che fossero cugini di Gesù.
I cattolici secondo voi come li hanno preferiti definire? Che domanda assurda vero? I cattolici li han considerati cugini!!!!!!

Ora vorrei parlare un attimo di Giacomo in quanto la sua figura potrebbe rilevarsi interessante .Sveti_apostol_Jakov_brat_Gospodnji

Giacomo detto il Giusto fu il primo Patriarca consacrato dai discepoli dopo la crocifissione di Gesù aveva un ruolo di primo piano nella Chiesa di Gerusalemme .Giuseppe Flavio afferma che morì per lapidazione su comando del sommo sacerdote Anano nel 62 d.C.
La chiesa però non lo riconosce come martire.
Giacomo è una figura scomoda per la chiesa ;
1- E’ “fratello” di Gesù.
2-Dalle lettere di Paolo e degli Apostoli si evince che il vero e unico capo della comunità cristiana di Gerusalemme fosse proprio Giacomo.

Di quale Giacomo parliamo?

Giacomo il Maggiore o Giacomo il Minore, di Giacomo il fratello del Signore secondo Paolo (Galati 1,19 Ga1,19), oppure di Giacomo il Giusto secondo Egesippo e altri? , Oppure parliamo di Giacomo di Gerusalemme, Giacomo Adelphotheos etc etc…

Eusebio di Cesarea identificava Giacomo , per la sua forte figura morale, con Giacomo il Giusto, personaggio storicamente accertato nella sua qualità di primo capo della Chiesa di Gerusalemme, uno dei fratelli del Signore e autore (o pseudo-autore) della Lettera di Giacomo: ma tale identità non è stata mai accettata dalle Chiese orientali e viene molto contestata dai più recenti esegeti delle Sacre Scritture anche della Chiesa occidentale.
Per la Chiesa cattolica è considerata un’ ipotesi la morte di Giacomo il Giusto per lapidazione nel 62 d.C., che appunto non lo celebra col titolo di martire.

Le informazioni sulla vita di Giacomo sono scarse e ambigue; esclusi una manciata di riferimenti nei vangeli (Mc6,3-4; Mt13,55-56), le fonti principali della sua vita sono gli Atti degli apostoli (At12,17;15,13;21,18), le lettere di Paolo (Gal1,19;2,9), le Antichità giudaiche e san Girolamo (il quale cita la definizione di Egesippo). La lettera di Giacomo del Nuovo Testamento è tradizionalmente attribuita a lui.
Nel Nuovo Testamento il suo nome ricorre quasi esclusivamente nelle liste dei dodici Apostoli di Gesù Cristo, dove viene indicato come Giacomo d’Alfeo (Matteo 10,3, Marco 3,18, Luca 6,15, Atti 1,13). Il patronimico consente di distinguerlo chiaramente dall’altro apostolo di nome Giacomo, il cui padre era Zebedeo: quest’ultimo viene chiamato dalla tradizione Giacomo il Maggiore, mentre il figlio di Alfeo viene generalmente indicato col nome di Giacomo il Minore.

Come venne ucciso Giacomo il Giusto?

Giacomo venne lapidato intorno al 62 d.C. Così decise Anano.

“Con il carattere che aveva, Anano pensò di avere un’occasione favorevole alla morte di Festo mentre Albino era ancora in viaggio; convocò il sinedrio a giudizio e vi condusse Giacomo, fratello di Gesù, detto il Cristo, e alcuni altri, avere trasgredito la Legge, e li consegnò perché fossero lapidati.”
Ma le persone più equanimi della città, considerate le più strette osservanti della Legge si sentirono offese da questo fatto. Perciò inviarono segretamente (legati) dal re Agrippa supplicandolo di scrivere una lettera ad Anano che il suo primo passo non era corretto, e ordinandogli di desistere da ogni ulteriore azione. Alcuni di loro andarono a incontrare Albino che era in cammino da Alessandria informandolo che Anano non aveva alcuna autorità di convocare il Sinedrio senza il suo assenso. Convinto da queste parole, Albino inviò una lettera sdegnata ad Anano minacciandolo che ne avrebbe portato la pena dovuta. E il re Agrippa, a motivo della sua azione depose Anano dal sommo pontificato che aveva da tre mesi, sostituendolo con Gesù, figlio di Damneo. »
(Flavio Giuseppe, Antichità giudaiche, XX, 200-203)
La morte di Giacomo per molti considerato un eroe ,fu l’ evento che avrebbe dopo poco scatenato la rivolta che condusse alla distruzione di Gerusalemme nel 70 d.C.

Gesù quindi aveva fratelli e “forse” sorelle come credo sia ovvio , visto che Maria e Giuseppe erano sposati non si comprenda il senso e lo scopo di un “matrimonio bianco” quando la predicazione apostolica raccomandava vivamente i rapporti tra i coniugi

(1 Corinzi 7,5).

Perchè la chiesa sostiene il contrario?

Forse perchè la linea di sangue di Gesù era un pericolo e per questo doveva rimanere un segreto?

La madre di Gesù chi era?Mammina

Maria nacque a Nazareth da devoti genitori di nome Gioacchino ed Anna. Gioacchino della stirpe di Davide ed Anna della stirpe di Aronne ,pur essendo piccoli proprietari erano di modeste condizioni economiche tuttavia erano ricchi in santità e di virtù.

Maria bambina fu offerta al tempio per l’educazione e il culto venne alloggiata in edifici adiacenti al tempio, dove vivevano donne addette alla cura degli arredi (Es 38,8) e alla preghiera (Lc 2,36).

All’età di 14 anni fu data in sposa a Giuseppe, di mestiere falegname che abitava a Nazareth, tuttavia Maria continuò a dimorare nella sua casa di famiglia per la durata di un anno, era questo il tempo richiesto presso gli Ebrei, tra lo sposalizio e l’entrata nella casa dello sposo. Ed è proprio in questo luogo che ricevette l’annuncio dell’Angelo. Maria sperimenta la dolorosissima esperienza della perplessità di Giuseppe messo di fronte a una maternità di cui non conosce la causa (Mt 1,18). Maria soffre e tace e attende che Dio le venga in aiuto, infatti un Angelo dissipa in sogno i timori di Giuseppe che affretta la cerimonia della festa di ingresso nella casa dello sposo.Gesù lascia la Mamma, oramai vedova e inizia la sua missione di predicatore. Ritroviamo Maria alle nozze di Cana, dove ottiene da Gesù, il Suo primo miracolo, in favore degli sposi (Gv 2,1). Maria rivedeva saltuariamente Gesù (Mt 12,46), talora lo seguiva nelle sue peregrinazioni apostoliche (Gv 2,12; Lc 8,3).Maria durante la Passione di Gesù sicuramente ha seguito la cospirazione del Sinedrio, gli eventi del Giovedì Santo, della notte e la condanna a Morte di Gesù, la flagellazione e la crocifissione. Maria è sotto la croce del Figlio morente, che le rivolge le ultime parole per affidarla al discepolo prediletto, e a Lui come Madre (Gv 19,25) cosi ebbe inizio la sua maternità spirituale. Dopo l’Ascensione, gli Atti (1,14) ricordano Maria assieme ai discepoli radunati in preghiera comune in attesa dello Spirito Santo. Cosi Maria è al centro della vita della Chiesa nascente. La tradizione ci dice che Maria seguì l’apostolo Giovanni e infine si addormentò nel Signore poco dopo risuscitò e fu assunta in cielo.
http://digilander.libero.it/monast/maria/vita.htm

Giuseppe chi era?san_jose_obrero1

Le notizie dei Vangeli canonici su San Giuseppe sono molto scarse. Parlano di lui Matteo e Luca e dicono che Giuseppe era un discendente del re Davide ed abitava nella piccola città di Nazaret. Secondo la tradizione dei Vangeli apocrifi, in particolar modo il Protoevangelo di Giacomo (II secolo) Giuseppe, discendente dalla famiglia di David ,è originario di Betlemme, prima del matrimonio con Maria si sposò con una donna che gli diede sei figli, quattro maschi (Giuda, Giuseppe, Giacomo e Simeone) e due femmine (Lisia e Lidia). Rimase però ben presto vedovo e con i figli a carico. Gli apocrifi cercavano in tal modo di giustificare la presenza di fratelli di Gesù nei Vangeli. La Chiesa ortodossa accoglie questa tradizione (come ben mostrato nei mosaici della chiesa di San Salvatore in Chora, a Costantinopoli), mentre la Chiesa cattolica rifiuta questa interpretazione, e sostiene che si trattasse di cugini o altri parenti stretti.
Seguendo ancora la tradizione apocrifa, Giuseppe, già in età avanzata, si unì ad altri celibi della Palestina, tutti discendenti di Davide, richiamati da alcuni banditori provenienti da Gerusalemme. Il sacerdote Zaccaria aveva infatti ordinato che venissero convocati tutti i figli di stirpe reale per sposare la giovane Maria, futura madre di Gesù, allora dodicenne, che era vissuta per nove anni nel tempio. Per indicazione divina, questi celibi avrebbero condotto all’altare il loro bastone, Dio stesso ne avrebbe poi fatto fiorire uno, scegliendo così il prescelto.Zaccaria entrato nel tempio chiese responso nella preghiera, poi restituì i bastoni ai legittimi proprietari: l’ultimo era quello di Giuseppe, era in fiore e da esso uscì una colomba che si pose sul suo capo. Giuseppe si schermì facendo presente la differenza d’età, ma il sacerdote lo ammonì a non disubbidire alla volontà di Dio. Allora questi, pieno di timore, prese Maria in custodia nella propria casa.
Quando Gesù iniziò la sua vita pubblica, molto probabilmente Giuseppe era già morto. Non è mai più menzionato dai Vangeli . Maria è presente da sola alla crocifissione di Gesù, cosa che non sarebbe avvenuta se Giuseppe fosse stato vivo.Mentre i Vangeli canonici non dicono nulla sulla morte di Giuseppe, qualche notizia si trova nei Vangeli apocrifi. Secondo l’apocrifo “Storia di Giuseppe il falegname”, che descrive dettagliatamente il trapasso del santo, Giuseppe aveva ben 111 anni quando morì, godendo sempre di un’ottima salute e lavorando fino al suo ultimo giorno. Avvertito da un angelo della prossima morte, si reca a Gerusalemme e al suo ritorno viene colpito dalla malattia che l’avrebbe ucciso. Stremato nel suo letto, sconvolto dai tormenti, è travagliato nella mente  solo la consolazione di Gesù  riesce a calmarlo. Circondato dalla sposa, viene liberato dalla visione della morte e dell’Oltretomba, scacciate subito da Gesù stesso. L’anima del santo viene quindi raccolta dagli arcangeli e condotta in paradiso. Il suo corpo viene poi sepolto con tutti gli onori alla presenza dell’intera Nazaret.Ancora oggi non sappiamo dove si trovi la tomba del santo, nelle cronache dei pellegrini che visitarono la Palestina si trovano alcune indicazioni circa il sepolcro di San Giuseppe. Due riguardano Nazaret e altre due Gerusalemme, nella valle del Cedron. Non esistono, tuttavia, argomenti consistenti al riguardo.

Ricapitolando;

Gesù avrebbe un patrimonio genetico unico e speciale perchè nato dalla più antica delle linee di sangue degli originari Alti Sacerdoti di Israele (la linea di Aronne), da parte di sua madre, e quella degli antichi re di Israele (la linea di Davide), da parte di suo padre Giuseppe.
I Sadduceni definivano gli Aronne  Esseni o “gli egiziani” e rappresentavano i custodi di una fede profonda in una divinità monoteistica, erano vegetariani, ed erano ossessionati dalla purezza della mente, del corpo e dello spirito.(Famiglia di Maria)

I Sadducei rappresentavano invece gli satanisti che regnarono su Israele nel corso di periodi funestati da sacrifici umani e dissolutezza, erano leggendari per la loro assenza di autocontrollo , e non condividevano in effetti alcuno dei principi religiosi degli Esseni.(Famiglia di Giuseppe).

Analizziamo il tutto; tale matrimonio avrebbe potuto dare vita ad eredi che sarebbero stati tanto legittimi Re di Israele quanto Alti Sacerdoti, quindi legittimi Re-Sacerdoti.

Si legge che Giuseppe fosse definito Ha-Rama-Theo tradotto Sua Maestà Divina. In qualità di diretto discendente della stirpe di Davide, doveva essere imparentato con il re Zedechia tramite la sola parente sopravvissuta, la Principessa Tamar.
Il titolo di Giuseppe era quello di Supremo Re d’Irlanda, l’unico discendente di sangue di Zedechia , uno dei Cuileann (esistono ancora oggi come i O’ Cuilleain, i Cullen, Collins, Cullenan e O’ Coileain).

Come nasce il cristianesimo?j0241283

Il cristianesimo fu fondato nel primo secolo da persone convinte che Gesù di Nazaret fosse il Cristo .
Queste persone erano gli apostoli in primis ,ma anche persone che non lo avevano mai incontrato ma erano stati influenzati dai suoi insegnamenti, come gli evangelisti Marco e Luca,oppure persone che affermarono di aver avuto rivelazioni mistiche della sua natura divina, come Paolo di Tarso, che favorì la fondazione di comunità cristiane, o “chiese”, dopo la sua conversione. Paolo di Tarso si convertì alla nuova fede dopo che, caduto da cavallo sulla strada di Damasco, ebbe una visione nella quale Gesù lo chiamava dicendogli: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Dopo aver appreso i principi della nuova religione da Anania, si convertì e assunse il nuovo nome di Paolo, diventando un convinto e deciso propagatore del messaggio di Cristo.
Nella Lettera ai Galati Paolo dichiara di avere ricevuto la rivelazione del Vangelo da Cristo stesso, e di essere quindi a pieno titolo un apostolo, con gli stessi compiti degli altri dodici che Gesù aveva nominato durante la sua vita terrena, malgrado si senta indegno per aver perseguitato la Chiesa.

Chi era Paolo di Tarso?Programma

Saulo nato a Tarso (Cilicia) attuale Turchia del Sud all’inizio del 1° secolo da una famiglia ebraica farisea piuttosto benestante, fu uno dei più accaniti avversari della nuova religione. Gli Atti degli apostoli raccontano che partecipò da spettatore all’uccisione di Stefano da parte degli Ebrei, i quali lo avevano giudicato colpevole di bestemmia: coloro che lapidarono Stefano «deposero il loro mantello ai piedi di un giovane, chiamato Saulo . Saulo era fra coloro che approvarono la sua uccisione Saulo intanto infuriava contro la Chiesa ed entrando nelle case prendeva uomini e donne e li faceva mettere in prigione» (Atti 7, 58 e 8, 1-3).
Paolo aveva ricoperto ruoli di particolare rilievo nelle alte sfere religiose ebraiche relativamente alla persecuzione dei cristiani. Il suo zelante operato è accennato direttamente in diversi passi di Atti ed in alcune lettere, mentre in altri passi sono riportate le eco indirette della sua persecuzione .
Le modalità pratiche della persecuzione paolina,forse è descritta in modo esagerato . È possibile che la sua azione si sia limitata alla sola comunità di Gerusalemme e in seguito, quando la persecuzione portò alla dispersione dei credenti, cercò di rivolgersi anche ai profughi cristiani fuori dalla città, nella fattispecie quelli residenti a Damasco (At9,2). I riferimenti biblici indicano che questa persecuzione ebraica, all’interno della quale appunto operava Paolo, inizialmente non fu rivolta a tutti i cristiani indistintamente ma solo ai cosiddetti ellenisti, ossia i cristiani di cultura greca come Stefano e Filippo. Gli apostoli (e i giudeo-cristiani) invece sembrano rimanere indisturbati (At8,1; 8,14). Dalle fonti storiche non appare chiara l’effettiva portata di questa persecuzione ebraica: Giuseppe Flavio, principale e preziosa fonte extra-cristiana circa il medio-oriente del I secolo, non fa cenno di una sistematica persecuzione, e
anche nel testo biblico le uccisioni dirette descritte sono solo quella di Stefano e dell’apostolo Giacomo “il Maggiore” (At12,1-2, attorno al 44), alle quali va aggiunta in seguito quella di Giacomo “il Giusto” (Giuseppe Flavio, Antichità giudaiche 20,9, attorno al 62). È possibile che la persecuzione ebraica sia stata più una questione giuridico-religiosa, finalizzata alla scomunica e all’interdizione dei cristiani dal culto della sinagoga e del tempio, che un sistematico eccidio.

Si narra che accompagnato dalle sue fanatiche truppe cristiane salpò in seguito per la Britannia, nel tentativo di eliminare ciò che restava della famiglia di Gesù. Giunse nell’area di Glastonbury raggiungendo la famiglia di Giuseppe, il principe ereditario in esilio, che in quel periodo pare si trovasse in Scozia.Si dice che Paolo di Tarso, fondatore del Cristianesimo, uccise l’intera famiglia di Gesù .Esiste una leggenda che narra che Giuseppe fece costruire la Cappella di Glastonbury in onore della sua regina assassinata.images
Glastonbury è la più antica costruzione cristiana in Gran Bretagna. La sua storia risale all’VIII secolo ed è connessa alla leggenda di Re Artù.
Ralegh Radford un archeologo nel 1962 condusse degli scavi nel luogo indicato dai monaci e vi trovò le tracce di una tomba antica;
“Qui giace il famoso re Artù sull’isola di Avalon” (per le popolazioni celtiche Avalon era il Paradiso e corrispondeva a Glastonbury, la “Gerusalemme dell’Occidente
Nel vangelo apocrifo di Nicodemo, scritto nel IV secolo d.C., si racconta che Giuseppe era sotto la croce e che raccolse il sangue di Gesù in una coppa. Quando la mattina di Pasqua il corpo di Cristo scomparve dalla tomba, i sospetti caddero su Giuseppe d’Arimatea che fu condannato e imprigionato dalle autorità di Gerusalemme. Fu liberato dopo che si diffuse la notizia della resurrezione di Gesù ma dovette abbandonare la Giudea.Insieme a Nicodemo, alla sorella Enygeus, al cognato Bron e altre persone di cui non si conoscono i nomi, Giuseppe salpò a bordo di una nave e arrivò nella lontana Britannia, portando con sé il calice con il sangue di Cristo.La comunità si insediò nei pressi di Glastonbury dove venne costruita una Cappella in onore della Madonna, la prima chiesa in Europa occidentale. Un’antica leggenda narra che Giuseppe d’Arimatea seppellì il calice sotto la porta di Glastonbury.

Desposyni…

La storia naturalmente ha bisogno di prove .Lo storico Giulio Africano (/Julius Africanus), vissuto tra il 160 d.C. e il 240 d.C., le cui opere furono in gran parte bruciate dai Cristiani , viene citato da Eusebio di Cesarea (275-339 dopo Cristo) per avere scritto:

“Erode, che non aveva una goccia di sangue israelita nelle vene, si preoccupò del fatto che fosse tramandata memoria delle sue effettive origini, e decise di distruggere i registri delle famiglie… I più previdenti tra i membri di tali famiglie conservarono di nascosto i propri registri, avendo trascritto i dati o avendoli altrimenti recuperati dalle copie esistenti, e preservarono orgogliosamente la memoria della propria origine aristocratica. Questi ultimi includevano i personaggi a noi noti come Desposyni, così definiti a causa della loro parentela con la famiglia del Salvatore”.
Un’altra citazione di Eusebio ; “Sopravvissero, della famiglia del Signore, i nipoti di Giuda, che fu suo fratello, in base a ciò che è noto. Questi resero noto di essere della linea di Davide e furono portati dinanzi a Domiziano Cesare Imperatore… Domiziano chiese loro se fossero della stirpe di Davide e loro lo ammisero.”

Le citazioni fanno dedurre che le chiese nazarene e i discendenti di sangue di Gesù, che ancora praticavano la fede nazarena, fossero ancora pienamente operativi almeno fino al III secolo!!!!

Gesù è veramente morto in croce?

Per questa “teoria” bisogna leggere il Vangelo secondo Giovanni.vangelo-di-giovanni

E’ il quarto vangelo canonico del Cristianesimo scritto in greco, è composto da 21 capitoli e come gli altri vangeli narra il ministero di Gesù. Il Vangelo secondo Giovanni è notevolmente diverso dagli altri tre vangeli, detti sinottici, anche se sembra presupporre la conoscenza almeno del Vangelo secondo Marco, di cui riproduce talvolta espressioni simili. Mentre i sinottici sono focalizzati sulla predicazione del Regno di Dio da parte di Gesù, il quarto vangelo approfondisce la questione dell’identità del Cristo, inserendo ampie digressioni teologiche.
La Chiesa Cattolica Romana ha tentato di sminuire questo vangelo , infatti sostiene che forse non è stato scritto da Giovanni l’apostolo ma da un altro Giovanni.

Parliamo di Lazzaro…poi capirete il perchè.resurrezione-lazzaro_412848

Lazzaro non figura nei Vangeli di Luca, Matteo e Marco anche se la sua “resurrezione dai morti” era in origine contenuta nei “primissimi” Vangeli di Marco, e dicono sia stata successivamente rimossa.

L’episodio della resurrezione di Lazzaro si trova in Giovanni 11,1-45.

L’evangelista riferisce che, mentre Gesù si trovava fuori dalla Giudea, gli fu recapitato un messaggio di Marta e Maria, sorelle di Lazzaro, le quali lo informavano che egli si era ammalato. Gesù, tuttavia, non volle partire subito per Betania, dove Lazzaro abitava, e si trattenne ancora per due giorni là dove si trovava. Trascorsi i due giorni, preannunciò ai suoi discepoli che Lazzaro era morto e che egli lo avrebbe risvegliato, e si mise in viaggio.Giunse così a Betania quando Lazzaro era ormai morto da quattro giorni. Il Vangelo fa questa precisazione presumibilmente perché gli ebrei ritenevano che la decomposizione iniziasse il terzo giorno dopo la morte: questo particolare serviva dunque per fugare ogni dubbio su un’eventuale morte apparente. Si può ipotizzare, anzi, che Gesù  abbia ritardato la partenza proprio con questo scopo. Gesù incontrò per prima Marta, che gli andò incontro fuori dal villaggio: in un breve dialogo con lei, annunciò che Lazzaro sarebbe risorto e aggiunse:

« Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. » (Giovanni 11,25-26)

Questo episodio è assimilabile alla morte ed alla resurrezione di Gesù. La similitudine è tale che, in numerosi casi, i Cristiani hanno utilizzato l’episodio di Lazzaro per sostenere la resurrezione di Gesù, sostenendo che il Nuovo Testamento non fornisca solo uno, ma “due” episodi di persone ritornate alla vita.

Giovanni si riferisce a Lazzaro come a “colui che Gesù amava” più degli altri discepoli. Considerata una simile affermazione, appare strano che Giovanni menzioni nuovamente Lazzaro in altri contesti, mentre gli altri Vangeli non lo fanno.

Gesù era particolarmente legato a Lazzaro ma quando fu informato che stava male non si recò subito da lui ,strano no?
Giovanni indica che quella morte doveva essere utile a qualche scopo.

“Il nostro amico Lazzaro dorme, ma io vado, affinché lo svegli dal sonno”

(Giovanni 11:11).
http://www.biblestudytools.com/riv/giovanni/passage/?q=giovanni+11:11-21

Così parlò; e poi disse loro: Il nostro amico Lazzaro s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo.
Perciò i discepoli gli dissero: Signore, s’egli dorme, sarà salvo.
Or Gesù avea parlato della morte di lui; ma essi pensarono che avesse parlato del dormir del sonno.
Allora Gesù disse loro apertamente: Lazzaro è morto;
e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo a lui!
Allora Toma, detto Didimo, disse ai suoi condiscepoli: Andiamo anche noi, per morire con lui!

Il riferimento a tutti gli eventi che si verificarono nel caso di Lazzaro, tutte le informazioni riguardanti questa figura importante nella vita di Gesù terminano da questo punto in avanti dai Vangeli, per poi riapparire in storie e leggende a partire dall’800 dopo Cristo.Verso la metà dell’anno 800 dopo Cristo l’arcivescovo di Magonza, Rabano Mauro Magnenzio 5_rabanus_2scrisse un libro ,“La vita di Maria Maddalena”.
Magnenzio testimonia che Giuseppe d’Arimatea si recò in Britannia accompagnato da una serie di altri personaggi, alcuni dei quali presero congedo dal resto della compagnia in Francia, mentre altri raggiunsero via nave Glastonbury, un sito collocato al centro degli antichi distretti minerari irlandesi di stagno e di oro dei Sommi (Grandi) Re d’Irlanda in Galles e Inghilterra un distretto noto anche per il fatto di rappresentare il sito dell’antica area mineraria in cui gli ebrei operavano direttamente. Una copia autentica del testo di Magnenzio si trova nella Bodleian Library dell’Università di Oxford.
“Abbandonarono le coste dell’Asia, e, favoriti da un vento che spirava da oriente, viaggiarono lungo il Mar Tirreno, tra Europa e Africa, lasciandosi la città di Roma e tutto il paese a dritta. Successivamente, favoriti dalle condizioni atmosferiche, mutarono la propria rotta, giungendo infine nei pressi della città di Marsiglia, nella provincia di Viennoise popolata dai Galli, dove il fiume Rodano sbocca nel mare. Lì, avendo invocato Dio, il Signore supremo del mondo intero, si separarono; i singoli gruppi si recarono quindi in direzione della provincia verso la quale lo Spirito Santo li aveva indirizzati; di lì a breve avrebbero predicato ovunque … ”
Il percorso che descrive è quello della nota rotta commerciale utilizzata dai fenici per recarsi in Britannia, così come descritta nelle opere dello storico greco Diodoro Siculo (90 a.C.-30 a.C.).
Nel XVII secolo, pare che la Chiesa Cattolica Romana fosse pronta a riconoscere tali affermazioni, basandosi sull’opera del cardinale Cesare Baronio , bibliotecario e storico del Vaticano, che trascrisse tale viaggio da parte di Giuseppe d’Arimatea, Lazzaro, Mariamne (Maria Maddalena), Marta, Marcella e degli altri personaggi nei suoi Annales Ecclesiastici, volume 1, sezione 35.arch12

Cesare Baronio   ebbe accesso a materiale e fonti in precedenza inediti o inutilizzati. Egli usò queste fonti nello sviluppo del suo lavoro. Di conseguenza, gli Annales Ecclesiastici vengono considerati dalla maggior parte degli studiosi come estremamente utili e completi. L’eminente storico Lord Acton la definì ;

“La più grande storia della Chiesa mai scritta”

 

Giovanni, nel suo ultimo atto quale discepolo fedele al vero messaggio di Gesù, ed alla vera fede dei Nazareni, battendosi contro le forze del male che avevano dato origine alla fasulla religione nota come Cristianesimo, si presenta nuovamente e ci fornisce un indizio fondamentale – Lazzaro è il “Santo” – Lazzaro è Gesù!

Ma allora ,Gesù morì sulla croce o riuscì a sopravvivere?

Mariamne ovvero Maria Maddalena secondo la leggenda giunse in Francia con suo figlio e con “Lazzaro” .
Gesù venne crocefisso nel 36 d.C.Maria Maddalena arrivò in Francia nel 44 d.C.
Si dice che Maria Maddalena e Lazzaro avessero avuto tre figli; due femmine (Sara e Marta)ed un maschio (Giuda) le due figlie sembrano siano  state  affidate a qualcuno prima di partire per la Francia.

Nel libro di Rabàno Mauro Magnenzio è documentato che la famiglia di “Lazzaro” risiedette a Betania,vicino il Monte degli Ulivi per diversi anni. E’ inoltre documentato che l’estensione delle proprietà di tale famiglia restò di assoluta rilevanza e che, in base a tutti i resoconti, queste ultime furono gradualmente liquidate. Fu Marta,  la responsabile dell’amministrazione di tali proprietà. Risulta che l’intero ricavato derivante dalla cessione delle proprietà fu concesso a Pietro, ed utilizzato per la costruzione della Chiesa Nazarena di Gerusalemme.Pietro venne nominato dallo stesso maestro (dopo la resurrezione?)capo dei dodici apostoli e promotore dunque di quel movimento che sarebbe poi divenuto la prima Chiesa cristiana. Pietro instancabile predicatore, fu il primo a battezzare un pagano, il centurione Cornelio. Entrò in disaccordo con Paolo di Tarso riguardo ad alcune questioni riguardanti giudei e pagani, risolte comunque durante il primo concilio di Gerusalemme. Secondo la tradizione, divenne primo vescovo di Antiochia di Siria per circa 30 anni, continuò la sua predicazione fino a Roma dove morì fra il 64 e il 67, durante le persecuzioni anti-cristiane ordinate da Nerone. A Roma Pietro e Paolo sono venerati insieme come colonne fondanti della Chiesa. Pietro è considerato santo da tutte le confessioni cristiane, sebbene alcune neghino il primato petrino ed altre il primato papale che ne consegue.

 

Mi fermo qui… questo post è stato molto impegnativo ma per molti versi illuminante..La figura di Gesù “uomo” mi piace, Credo che ogni leggenda nasca da un fondo di verità… o forse voglio credere che Gesù fosse un uomo “normale”un uomo buono, ma senza poteri divini…un uomo che generò figli e che morì come muoiono tutti gli uomini…

 

 

 

 

Fratelli di Gesù http://www.apologeticspress.org/apcontent.aspx?category=11&article=1271
(Lc 1,32)*https://www.biblegateway.com/passage/?search=Lucas+1%3A32-33&version=RVR1960-
http://www.thenazareneway.com/desposyni.htm
http://disabilinelcorpoabilinelcuore.blogspot.it/2013/06/la-sacra-famiglia-in-francia-lazzaro-il.html
http://one-faith-of-god.org/final_testament/bible_of_god.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_di_Tarso
http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_di_Ges%C3%B9
http://www.treccani.it/enciclopedia/paolo-di-tarso-san_%28Enciclopedia_dei_ragazzi%29/
http://www.laparola.net/testo.php?riferimento=Atti+1,14;9,36.41;12,12;16,14-15&versioni%5B%5D=C.E.I.
http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_apostolo
http://www.goticomania.it/misteri-del-gotico/i-segreti-di-glastonbury.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Annales_Ecclesiastici

Annunci

About Uniti_Contro_Questo_Sistema _Malato

Studiare il passato, capire il presente, prevedere il futuro...

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: