Perchè a Pasqua si mangia l’agnello? -Patty.

pastore
Premetto che non sono vegana, ma la storia di mangiare l’agnello a Pasqua mi ha sempre disgustato,sono cresciuta in una famiglia atipica nessuno andava a messa,nessuno pregava,ma le feste e relative tradizioni venivano osservate. Ho frequentato il catechismo ,e devo dire che attendevo il venerdi pomeriggio con gioia , la mia catechista era una signora anziana e in linea di massima conservo di lei un bel ricordo .Da subito si accorse che ero una ragazzina  curiosa ,a suo dire le mie domande erano sempre particolari! Un giorno (molto probabilmente vicino alla Pasqua )chiesi il perchè si mangiasse l’agnello   lei naturalmente mi spiegò che era un sacrificio,era tradizione ,io mi dichiarai contro questa tradizione ,e com’ era consuetudine mi invitò ad uscire dalla classe per riflettere … in effetti mi servì….da quel momento cominciai a mettere in dubbio tutto quello che la chiesa diceva ,trovavo alcune regole assurde e prive di senso.. con il passare del tempo maturai la convinzione che forse ero atea.. 🙂
Non ho mai mangiato l’agnello, quando si avvicinava la Pasqua chiedevo,quasi imploravo mia mamma di non comprarlo…morale? La mia famiglia mangiava l’agnello io mangiavo formaggio 🙂
Continuo ancor oggi a ripetere che è sbagliato sacrificare tanti agnellini per festeggiare la Pasqua.

pasqua ebraica

 

Tutto inizia con la decima piaga d’Egitto!

     -Morte dei primogeniti maschi (Es12,29-30)

Mosè riceve istruzioni da Dio, e si reca per l’ultima volta dal faraone, avvertendo che sarebbero morti tutti i primogeniti d’Egitto, dal figlio del faraone ai figli degli schiavi e del bestiame, ma nessuno sarebbe morto in Israele, e che dopo di ciò sarebbero stati gli stessi Egiziani a scacciare gli Israeliti.giusep15

Il Signore disse a Mosè : Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità d’Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello secondo quanto ciascuno può mangiare. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo custodirete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà tra i due vespri. Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco, la mangeranno con azzimi ed erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere. Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato lo brucerete nel fuoco. Ecco in qual modo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la Pasqua del Signore! In quella notte io passerò nel paese d’Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dei dell’Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete con un rito perenne. In una sola casa si mangerà: non ne porterai la carne fuori di casa; non ne spezzerete alcun osso.La Pasqua poteva essere mangiata solo dai circoncisi, in casa, senza spezzare alcun osso dell’agnello; lo straniero potrà celebrare la Pasqua dopo che si sia circonciso e con le stesse prescrizioni. Il rito si sarebbe dovuto ripetere ogni anno. Nei sette giorni successivi alla Pasqua dal 14 al 21 , non si doveva produrre lievito o mangiare pane lievitato, e non si doveva lavorare. Anche il giorno 21, come a Pasqua, ci doveva essere una festa in onore del Signore, come monito e ricordo di quanto il Signore ha fatto per Israele.

La Pasqua per i cristiani e gli ebrei.

La Pasqua celebra, secondo tutte le confessioni cristiane, la risurrezione di Gesù, che avvenne nel terzo giorno dalla sua morte in croce, come riportato dalle Scritture.La Pasqua cristiana presenta importanti legami ma anche significative differenze con la Pasqua ebraica.
Per gli ebrei la Pasqua celebra la liberazione dall’Egitto e unisce due riti;
-L’immolazione dell’agnello .
-Il pane azzimo.

La parola ebraica pesach significa “passare oltre”, “tralasciare”, e deriva dal racconto della decima piaga. La Pesach indica quindi la liberazione di Israele dalla schiavitù sotto gli egiziani e l’inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa. Gli ebrei che vivono entro i confini dell’antica Palestina celebrano la Pasqua in sette giorni. Durante la festa un ebreo ortodosso deve astenersi dal consumare pane lievitato e sostituirlo con il pane azzimo.pane-azzimo-farro-50 E’ per questo che la Pasqua ebraica è detta anche ‘festa degli azzimi’. La tradizione ebraica ortodossa prescrive inoltre che, durante la Pasqua, i pasti siano preparati e serviti usando stoviglie riservate strettamente a questa ricorrenza.
Nel nuovo testamento il figlio di Dio,Gesù Cristo è l’Agnello Pasquale… Isaia così lo descrive: 0505069

Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per l’iniquità del mio popolo fu percosso a morte. Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca. Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità. Perciò Dio gli darà in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte ed
è stato annoverato tra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori.

Giovanni Battista ultimo profeta per i cristiani chiama Gesù agnello, prima di ricevere il battesimo presso il Giordano .index

Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo. Che diventa l’Agnus Dei della liturgia…In queste poche righe la Chiesa vede l’anello di congiunzione tra l’agnello pasquale del Vecchio Testamento e i tempi nuovi. L’agnello della tradizione ebraica veniva immolato il giorno precedente la Pasqua ebraica, e Gesù Cristo venne ucciso appunto in quel giorno.

La Pasqua è una festività mobile.

La data varia di anno in anno perché è correlata con il ciclo lunare. La Pasqua ebraica e la Pasqua cristiana seguono regole di calcolo differenti e quindi non cadono sempre nello stesso periodo. All’interno del cristianesimo poi vi sono due regole differenti a seconda che si usi il calendario gregoriano (cattolici e protestanti) o quello giuliano (ortodossi). Queste due regole in alcuni anni danno la stessa data (e quindi tutti i cristiani festeggiano la Pasqua nello stesso giorno), in altri anni date differenti.La Pasqua ebraica è fissata al giorno 14 del mese di Nisan del calendario ebraico, come prescrive la Bibbia (Esodo 12,1-18). Si tratta di un calendario lunisolare, quindi ogni mese inizia con la luna nuova e il quindicesimo giorno coincide con il plenilunio. La data corrispondente nel calendario gregoriano usato dalla maggior parte dei paesi del mondo, tra cui l’Italia varia di anno in anno entro un intervallo di circa 30 giorni.indexIl 14 del mese di Nisan dovrebbe corrispondere sempre al plenilunio successivo all’equinozio di primavera il 21 marzo; ma poiché l’anno ebraico medio è di circa 6 minuti e mezzo più lungo rispetto all’anno tropico, nel corso dei secoli si sono accumulati alcuni giorni di ritardo.

Attualmente la Pasqua ebraica cade sempre tra il 26 marzo (nel XXI secolo avverrà nel 2013 e nel 2089) e il 25 aprile (nel 2043 e 2062); questo intervallo di date però si sposta lentamente sempre più in avanti (circa 1 giorno ogni due secoli).Inoltre per la regola del calendario ebraico l’anno può iniziare solo di lunedì, martedì, giovedì o sabato (se la luna nuova cade in uno dei giorni vietati il capodanno si sposta al giorno successivo), e così anche per la Pasqua.

La Pasqua cristiana segue approssimativamente quella ebraica, ma se ne discosta per due motivi: il primo è che essa si festeggia sempre di domenica, giorno della resurrezione di Gesù, il secondo è che per il calcolo non viene usato il calendario ebraico.Sunrise over the Earth in outer space
La regola che fissa la data della Pasqua cristiana fu stabilita nel 325 dal Concilio di Nicea: la Pasqua cade la domenica successiva alla prima luna piena di primavera in quel tempo l’equinozio era il 21 marzo e così si fissò quella data come riferimento. La Pasqua è sempre compresa nel periodo dal 22 marzo al 25 aprile. Supponendo infatti che il primo plenilunio di primavera si verifichi il giorno dell’equinozio stesso (21 marzo) e sia un sabato, allora Pasqua si avrà il giorno immediatamente successivo, ovvero il 22 marzo. Qualora invece il plenilunio si verificasse il 20 marzo, bisognerà aspettare il plenilunio successivo (dopo 29 giorni), arrivando quindi al 18 aprile. Se infine questo giorno fosse una domenica, occorrerà fissare la data della Pasqua alla domenica ancora successiva, ovvero al 25 aprile. Dato che il calcolo anticipato della data della Pasqua richiedeva precise conoscenze di astronomia.La data è calcolata utilizzando il calendario giuliano dagli ortodossi, quello gregoriano dai protestanti e cattolici. Si noti che utilizzando il calendario giuliano, l’intervallo di date corrispondente nel calendario gregoriano va (nel XX e XXI secolo) dal 4 aprile all’8 maggio.

http://it.wikipedia.org/wiki/Calcolo_della_Pasqua.

 

Conclusioni personali.agnello_primavera

Mi chiedo ,è possibile che per rispettare una tradizione religiosa ogni anno a Pasqua vengano uccisi circa 900 mila agnelli??
Animali che arrivano quasi tutti dai paesi dell’est, con lunghi “viaggi della morte”, stipati in camion in condizioni insostenibili ….?
Tutto questo a parer mio è allucinante , Dio disse a Mosè ? Dio Dio ,sempre Dio….ma come si fa a credere a tutto questo?
Rispetto i credo  altrui ma a volte l’impresa è veramente ardua!!!!!!

Buona Pasqua a tutti!

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