Gesusiti Massoneria e Papa Francesco.-Patty.

Jorge Mario Bergoglio ovvero Papa Francesco primo pontefice gesuita eletto il 13 marzo 2013 .

Papa Francesco
Per molti è un papa rivoluzionario ,è amato per alcune frasi che dice , è insomma un papa diverso… forse il suo essere diverso sta proprio nel fatto che è un gesuita!
Cerchiamo di capire chi sono i gesuiti ,forse quando avrete letto tutto guarderete Papa Francesco con altri occhi!

Chi sono i Gesuiti?

I gesuiti osservano il voto di totale obbedienza al papa e sono particolarmente impegnati nelle missioni e nell’educazione.

La Compagnia di Gesù è un istituto religioso maschile di diritto pontificio i membri di questo ordine di chierici regolari, detti gesuiti pospongono al loro nome la sigla S.I.

Chi  ha fondato l’ordine dei gesuiti?

Íñigo López de Loyola

Íñigo López de Loyola è il fondatore di questo ordine,nacque attorno al 1491 da una nobile famiglia basca. Colpito da una palla di cannone durante la difesa di Pamplona, assediata dai francesi,perse la sua gamba destra costringendolo a claudicare per tutta la vita. E’ proprio durante la convalescenza nel castello di Loyola, che maturarono in lui i germi di una profonda crisi spirituale e si convertì ,deciso a recarsi in pellegrinaggio a Gerusalemme, sostò presso il monastero benedettino di Montserrat e, trascorsa una notte in preghiera davanti all’immagine della Madonna nera, depose le sue armi ai piedi dell’immagine sacra e prese l’abito e il bastone da pellegrino. Si diresse quindi a Manresa, dove rimase un anno vivendo ricche esperienze interiori ,lesse l’Imitazione di Cristo, testo a cui rimase legato per tutta la vita e cominciò a cercare la pace dell’anima attraverso opere straordinarie di penitenza, poi ritrovò la serenità d’animo e
attenuò le sue austerità; durante il soggiorno a Manresa cominciarono a prendere forma gli elementi essenziali dei suoi Esercizi spirituali.

Venezia

Nel 1523 raggiunse Venezia e si imbarcò per Gerusalemme, dove visitò i luoghi santi. Dovette però abbandonare il progetto di stabilirsi in Palestina per il divieto di soggiorno impostogli dai frati francescani .Tornato in Spagna con il desiderio di abbracciare il sacerdozio, riprese gli studi a Barcellona, poi presso l’università di Alcalá . Si trasferì quindi a Salamanca e poi, per completare la sua formazione, a Parigi, dove arrivò il 2 febbraio 1528. Iscrittosi al Collège Saint-Barbe, ebbe come compagni di stanza Pierre Favre, figlio di un umile pastore della Savoia, e Francesco Saverio, di nobile famiglia della Navarra,nel 1533 incontrò Diego Laínez e Alfonso Salmerón, anch’essi spagnoli e provenienti dall’università di Alcalá che, essendo appena giunti in Francia e non conoscendo bene la lingua del posto, si legarono molto a lui. Nel 1534 si unirono al gruppo di compagni di Ignazio il portoghese Simão Rodrigues e lo spagnolo Nicolás Bobadilla, che aveva studiato teologia e filosofia ad Alcalá e Valladolid. Prima di partire da Parigi per Gerusalemme, ai sei si unirono tre francesi, Claude Jay, Paschase Broët e Jean Codure, e giunti a Venezia per imbarcarsi si aggregò alla comunità anche il prete andaluso Diego Hoces. Poiché imbarcarsi per la Palestina in inverno non era possibile, lavorarono  gratuitamente presso gli ospedali veneziani degli Incurabili e dei Santi Giovanni e Paolo, si recarono poi a Roma, dove vennero accolti favorevolmente da papa Paolo III, che benedisse il loro pellegrinaggio, donò loro del denaro per pagarsi il viaggio e diede a tutti il permesso di farsi ordinare sacerdoti da un vescovo a loro scelta  infatti fino ad allora, solo Favre e Hoces erano preti.

I compagni emisero i voti di povertà e castità nelle mani di Girolamo Verallo, legato pontificio a Venezia; Ignazio assieme a Saverio, Laínez, Rodrigues, Bobadilla e Codure venne ordinato sacerdote il 24 giugno 1537 da Vincenzo Nigusanti, vescovo di Arbe in Dalmazia, nella cappella privata della residenza del presule a Venezia.Subito dopo si divisero in gruppi di due o tre individui e si stabilirono in diverse città …Verona, Vicenza, Treviso, Monselice, Bassano dove si dedicarono alla predicazione per le strade, vivendo di elemosina e alloggiando dove capitava. Avvicinandosi l’inverno, il gruppo si riunì a Vicenza e, preso atto che il desiderato viaggio a Gerusalemme non era fattibile, decisero di stabilirsi in nuove città .

Prima però di lasciarsi, decisero di chiamarsi “Compagnia di Gesù”, perché Cristo era il loro unico modello, colui a cui essi dedicavano tutta la vita. Nel novembre del 1537, Ignazio, Favre e Laínez si recarono nuovamente a Roma. Secondo la tradizione, presso La Storta, a nove miglia dalla città, Ignazio ebbe una delle sue più celebri esperienze mistiche… ricevette la visione di Dio Padre insieme a Cristo con la Croce, che lo invitavano a essere loro servo e gli assicuravano sostegno a Roma.

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Papa Paolo III.

Papa Paolo III il 17 settembre 1540 accolse calorosamente i gesuiti e diede a Favre e Laínez l’incarico di insegnare teologia e sacre scritture alla Sapienza. I tre divennero celebri dando gli Esercizi spirituali, predicando per l’avvento e la quaresima in Trinità dei Monti e per le strade e assistendo la popolazione colpita dalla carestia.

 

Ok fin qui non si può dire che la compagnia di Gesù sia nata per far del male…. ma cerchiamo di capire alcune regolette che forse non tutti conoscono .

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La compagnia di Gesù s’impegnava d’obbedire al papa ed i suoi successori in tutto quanto concerneva la salvezza delle anime e la propagazione della fede, qualunque fossero i paesi ove li avrebbero condotti gli ordini di Sua Santità’. Così il papa, aveva  a sua disposizione un ordine pronto a tutto pur di difendere i suoi interessi che in quel tempo erano fortemente attaccati dai Protestanti le cui idee si erano diffuse per tutta l’Europa.

                    Come era strutturato l’ordine.

Al suo vertice c’era il generale ,egli aveva il diritto di fare le costituzioni e le regole, conferiva tutte le cariche, regolava ed ordinava a suo piacimento tutta la società ,tutta l’autorità dei provinciali e degli altri superiori dipendeva da lui; poteva dispensare dalle costituzioni e dai voti era un monarca assoluto a cui tutti dovevano una obbedienza cieca.

Naturalmente Il primo generale fu Ignazio Loyola.
Il corpo della compagnia era composto da quattro gradi.

Il primo grado..era quello dei preti professi che avevano pronunciato i tre voti solenni di povertà, castità, e obbedienza e aveva fatto uno speciale voto di ubbidienza al papa. Anche se tutti i Gesuiti erano tenuti ad ubbidire al papa i preti professi facevano questo particolare voto. Solo i Gesuiti di questa categoria potevano accedere alla carica di generale e ai posti immediatamente inferiori.

Il secondo grado.
Era costituito da preti che prendevano i voti non solenni, e che non pronunciavano il quarto voto al papa. Erano chiamati coadiutori spirituali.

Il terzo grado .
Era quello dei fratelli laici questi non diventavano mai preti, ma prendevano i tre voti semplici ed erano incaricati del lavoro manuale nelle case come cucinare, pulire, ecc.

Il quarto grado.
Era quello dei giovani allievi, chiamati scolastici perché la loro preparazione avveniva attraverso le varie scuole del sapere.
Per entrare nell’ordine occorreva prima seguire un periodo di noviziato che durava due anni durante il quale il novizio era sottoposto ad una dura disciplina volta a perdere la sua individualità e mettersi interamente nelle mani del suo superiore. Chi riusciva a superare il noviziato prendeva i tre voti semplici; alcuni restavano fratelli laici, altri continuavano come scolastici per diventare professi o coadiutori spirituali. Alla fine dell’istruzione pronunciavano i voti finali; i professi aggiungevano anche il quarto voto speciale.

Ogni Gesuita doveva ubbidire incondizionatamente al suo superiore qualunque cosa egli gli ordinasse infatti ,nel libro delle regole dei Gesuiti dal titolo Regulae societatis Jesu si legge:

“Ciascuno persuada sé stesso, che coloro che vivono sotto la ubbidienza, sono condotti e diretti dalla divina provvidenza; e che perciò debbono lasciare che i superiori lo trattino come se fosse un cadavere, che si lascia far tutto senza lagnarsi; ovvero come il bastone di un vecchio, il quale colui che lo tiene in mano se ne serve quando, dove, ed in qualunque cosa egli vuole”. Il Gesuita doveva vedere nella persona del superiore Gesù stesso e ancora …”Non guardate nella persona del superiore l’uomo soggetto ad errare, e sottoposto alle umane miserie; ma riguardate in lui la stessa persona di Cristo, che è somma sapienza, immensa bontà, e carità infinita, il quale né può essere ingannato, né può volere ingannare voi. E siate certi che seguendo la volontà del superiore, voi seguite con tutta certezza la divina volontà. Voi dovete fermamente credere che tutto quello che il superiore comanda è precetto e volere di Dio”. Queste regole per il Gesuita erano legge e ovviamente facevano sembrare il superiore infallibile disubbidirgli avrebbe significato disubbidire a Dio.

L’ordine doveva convertire al Cattolicesimo gli eretici e i pagani tramite la predicazione, l’insegnamento e la confessione. Esso affermava di fare tutto ad majorem Dei gloriam ovvero a maggiore gloria di Dio .Ecco perché diversi papi concessero loro tanti privilegi e li appoggiarono perché la loro opera tendeva a consolidare ed estendere il dominio del papato nel mondo.

Insomma l’ordine voleva dominare il mondo!!!!!

Affermavano che per raggiungere i propri obiettivi l’ordine poteva usare tutti i mezzi leciti e illeciti ; menzogna ,furbizia,frode e violenza erano consentiti.
Si dice che giustificassero ogni peccato .
Con le loro lusinghe si acquistarono il favore di coloro che prendevano piacere in ogni sorta di peccato. Perché questo era il loro scopo, volgere più persone dalla loro parte per dopo spogliarle dei loro beni se erano ricche e se in posti di autorità per usarsi di loro per estendere la compagnia nel loro paese. La  massima “il fine giustifica i mezzi”era ed è l’essenza del gesuitismo.
Arrivarono ad insediarsi alle corti dei re come predicatori , confessori e riuscirono con la loro furbizia  ad avere da loro il permesso di aprire collegi ed altre istituzioni. In Italia aprirono diversi collegi, furono protetti dai principi e presero parte ai massacri dei Valdesi sia al nord che al sud d’Italia.

Cosa succedeva se un Re non era d’accordo con loro?

Se un Re non simpatizzava con “la Compagnia di Gesù” veniva tolto di mezzo, era lecito farlo, perchè era permesso ad majorem Dei gloriam. Suarez, uno dei  teologi più conosciuti disse infatti che un re eretico prima può essere deposto, e dopo, se continua a regnare può essere legalmente ucciso come un tiranno. Non sempre però ci riuscivano .

Il re del Portogallo scampò all’attentato che i Gesuiti avevano ordito per ucciderlo e per questo vennero espulsi con la forza dal paese, imbarcati su navi reali e sbarcati sulle coste dello Stato della chiesa e tutte le loro proprietà furono confiscate . Anche in Inghilterra un tentativo di assassinare il re non ebbe il risultato che essi volevano perché fu scoperta la mina che doveva fare saltare il parlamento alla sua apertura il 7 febbraio 1605. I tre Gesuiti che erano tra i congiurati fuggirono, ma furono presi, processati e condannati a morte.

Gesuiti e Massoneria.

Da quello che sappiamo i Gesuiti hanno avuto un ruolo nella creazione del Rito Scozzese Antico ed Accettato, in una lettera del massone Charles Sotheran  indirizzata al New York Press Club datata 11 Gennaio 1877, si legge:
“E’ anche curioso notare che la maggior parte di questi enti, come l’Antico e Accettato Rito Scozzese, il Rito di Avignone, l’Ordine del Tempio, il Rito di Flesser, il Grande Consiglio degli Imperatori di Oriente e di Occidente, i Principi sovrani Massoni ecc., sono quasi tutti frutto dei figli di Ignazio di Loyola. Il barone Hundt, il cavaliere Ramsay, Tschoudy, Zinnendorf e numerosi altri che fondarono i gradi in questi riti, operarono dietro istruzioni del Generale dei gesuiti. Il nido in cui questi gradi vennero covati e nessun rito massonico è immune dalla sua funesta influenza è stato il Collegio gesuitico di Clermont a Parigi. Il trovatello bastardo della massoneria, l’ ‘Antico e Accettato Rito Scozzese”, che non è riconosciuto dalle Logge Azzurre, fu anzitutto l’enunciato del cervello del gesuita cavaliere Ramsay. Fu portato da lui in Inghilterra nel 1736-38 per sostenere la causa dei cattolici Stuart. Nella sua forma attuale
di trentatré gradi, il rito è stato riorganizzato alla fine del diciottesimo secolo da una mezza dozzina di avventurieri massoni a Charleston, nella Carolina del Sud. Questa cosa è confermata anche dallo scrittore massone William O. Peterson, 32° grado nella Massoneria, che dice: “Chevalier de Bonneville formò un capitolo di venti-cinque Gradi dei cosiddetti Alti Gradi nel College dei Gesuiti di Clermont a Parigi nel 1754. Gli aderenti della Casa Stuart avevano fatto del college di Clermont il loro istituto, essendo quasi tutti Scozzesi. Uno di questi Gradi essendo il “Maestro Scozzese”, il nuovo ente organizzato a Charleston, Carolina del Sud, nel 1801, diede il nome di Rito Scozzese a questi Gradi, nome che da allora ha caratterizzato il Rito in tutto il mondo”

 Alberto Rivera, ex Gesuita convertitosi a Cristo…disse  “Più in alto andavo nell’Ordine Gesuita, e più corruzione vedevo all’interno dell’istituzione. Fui invitato da Gesuiti di alto grado a partecipare ad una messa nera segreta in un monastero nella parte nord della Spagna. Quando mi inginocchiai per baciare l’anello di un alto ufficiale, vidi un simbolo su quell’anello che mi fece diventare il sangue freddo. Era un simbolo Massonico! Una cosa che io odiavo e che mi era stato detto di combattere …. scoprii che il Generale Gesuita era anche un Massone e un membro del Partito Comunista in Spagna”

Nel libro Fratelli d’Italia di Ferruccio Pinotti alla pag. 22 possiamo Immagine (2) leggere  che l’Università di Trento sarebbe nata da un «patto» segreto tra Gesuiti e massoneria .
A conferma di quanto stretti siano i legami tra Massoneria e Gesuiti, c’è la dichiarazione di Giuliano di Bernardo, ex Gran Maestro del GOI, che alla domanda del giornalista Ferruccio Pinotti se esistono veramente delle contiguità o delle concordanze tra Gesuiti e massoneria ha risposto così: “Le concordanze ci sono sempre, al vertice. A un certo livello ci sono sempre state, segretamente. Quando si parla di questo filo segreto, si parla di un dialogo sottile, profondo, che esiste tra persone di qualità. Sono queste convergenze a evitare in caso di crisi o conflitti  i danni maggiori, le situazioni irreparabili. E’ chiaro che, alla base della piramide, troviamo il prete e il massone che si comportano come don Camillo e Peppone. Ma i vertici, poichè sono vertici illuminati, si toccano sempre”.

 Poi c’è la testimonianza dell’ex Gesuita Gerard Bouffard. Infatti in un articolo di Greg Szymanski del 2006,  ha rilasciato una  intervista, dove dice …
“Il Vaticano è “il reale controllore spirituale” degli Illuminati e del Nuovo Ordine Mondiale, mentre i Gesuiti, tramite il Papa Nero, il generale padre Peter Hans Kolvenbach , controllano effettivamente la gerarchia vaticana e la Chiesa Cattolica Romana. Il vescovo Bouffard, che ha lasciato la Chiesa ed ora è un Cristiano nato di nuovo che vive in Canada, ha fondato la sua conclusione dopo aver lavorato sei anni come sacerdote in Vaticano, incaricato del compito di trasmettere la corrispondenza giornaliera e sensibile tra il Papa ed i dirigenti dell’Ordine dei Gesuiti, che risiedono in Borgo Santo Spirito n° 5, vicino Piazza San Pietro.

“So che questo è vero, dato che ho lavorato per anni in Vaticano ed ho viaggiato con Papa Giovanni Paolo II. Il Papa prende i suoi ordini di marcia dal Papa Nero, mentre i Gesuiti sono anche i leaders del Nuovo Ordine Mondiale, con il compito di infiltrarsi nelle altre religioni e nei governi del mondo, allo scopo di realizzare un governo mondiale unico fascista ed una religione mondiale unica basata sul Satanismo e su Lucifero.”
“Le persone non possono immaginare quanto male e quanta distruzione i Gesuiti hanno causato e causeranno, mentre nello stesso tempo usano la perfetta copertura di nascondersi dietro tuniche nere e di professare di essere uomini di Dio.”
La conoscenza da parte del vescovo Bouffard del male che si cela all’interno della gerarchia del Vaticano e particolarmente nell’Ordine dei Gesuiti conferma la testimonianza di altri ricercatori, compreso Bill Hughes, autore degli sconvolgenti libri “Il nemico smascherato” ed “I terroristi segreti”, come pure il preminente ricercatore sull’Ordine dei Gesuiti Eric Jon Phelps, autore di “Assassini Vaticani”.
Il vescovo Bouffard sostiene che il potere malefico dei Gesuiti si estende in tutto il mondo, inclusa una solida infiltrazione nel governo Usa, nel Consiglio per le Relazioni con l’Estero  e nelle più importanti organizzazioni religiose.
Il vescovo Bouffard sostiene che i Gesuiti agiscono come perfetti camaleonti, assumendo l’identità’ di Protestanti, Mormoni, Battisti e Giudei, con l’intenzione di causare il tracollo degli Usa così come di portare la nazione sotto una religione mondiale unica, fondata in Gerusalemme e sotto il controllo del loro leader, Lucifero.

“Io so  che il Vaticano controlla e monitora ogni cosa in Israele, con l’intenzione di distruggere i Giudei,” ha affermato il vescovo Bouffard, aggiungendo che il vero proposito dell’Ordine dei Gesuiti è quello di orchestrare e controllare tutti i leaders del mondo, allo scopo di provocare un gran conflitto mondiale, che alla fine distruggerà gli Usa, il Medio Oriente ed Israele. “Essi distruggono ogni cosa dall’interno e vogliono provocare la distruzione pure della stessa Chiesa Cattolica, allo scopo di dare inizio ad una religione mondiale unica basata sul Satanismo. Ciò si vede anche nel modo in cui i sacerdoti adorano durante la Messa, in effetti adorando i morti. Inoltre segni di Satanismo si vedono in molti simboli esteriori, usanze e paramenti esibiti dalla Chiesa”.
Dopo aver prestato servizio a Roma, il vescovo Bouffard passò del tempo in Africa ed in Guatemala, salendo ad una posizione di potere all’interno della Chiesa. Comunque, insieme a questo potere religioso, sopravvenne l’affiliazione e l’appartenenza come Frammassone, e divenne membro massonico del 37° grado , un qualcosa in apparenza disapprovato nella Chiesa Cattolica Romana, dal momento che, secondo il Diritto canonico, l’appartenenza ad una Loggia massonica comporta l’immediata scomunica. Secondo il vescovo Bouffard la Frammassoneria viene usata dalla Chiesa per adempiere i suoi piani segreti, dato che molti altri sacerdoti di alto livello, vescovi, cardinali e persino papi, si sono uniti a società segrete insieme ad altri in posizioni di potere in altre religioni e governi, molti lavorando insieme per promuovere la malvagia agenda degli Illuminati.
 Sui giornali italiani e francesi nei primi anni ’80, riportarono più di 150 sacerdoti di alto rango iscritti alla Frammassoneria, compresa la Loggia massonica P2.
“Alla fine sono nato di nuovo ed ho denunciato la Chiesa Cattolica,” ha affermato il vescovo Bouffard, che ora è un Cristiano praticante e segue la parola di Dio tramite la Bibbia. “Dobbiamo sempre pregare per i nostri dirigenti, denunciando apertamente il male e smascherando i Gesuiti per quello che realmente sono.”
Dopo aver lasciato la Chiesa, il vescovo Bouffard  chiese perdono all’ ex sacerdote gesuita, padre Alberto Rivera. Padre Rivera fu uno dei pochi sacerdoti Gesuiti con il coraggio di smascherare le intenzioni malvage della Società di Gesù, venendo avanti dicendo in che modo lavorasse come uno degli infiltrati dell’Ordine dei Gesuiti in Usa, con il compito di penetrare nelle chiese Protestanti e Battiste, con l’intento di distruggerle dall’interno.
Quando ero vescovo ed ancora fedele alla Chiesa, una volta scrissi una lettera, denunciando padre Rivera e patrocinando la sua morte, ha dichiarato il vescovo Bouffard. “Quando compresi la verità’, cercai padre Rivera e chiesi il suo perdono. Diventammo buoni amici ed io so che diceva la verità. Era un uomo onesto che trovò anche lui Dio.”
“Io so che i Gesuiti hanno cercato di alterare la verità, affermando che egli non era mai stato un sacerdote e distruggendo ogni prova che avvalorasse ciò. Hanno cercato di fare lo stesso a me, ma padre Rivera proclamava la verità senza dubbi. So questo per certo e sono anche stato con lui alcune settimane prima della sua morte. Soffriva terribilmente dopo essere stato avvelenato con acido. Come ho già detto, non potete immaginare la sofferenza e la distruzione che sono state causate e saranno causate dai Gesuiti”.

 

L’ ex Gesuita, Martin Malachi , teologo e professore presso il Pontificio Istituto Biblico, intimo amico di Paolo VI e segretario del Cardinal Bea, affermò che un gruppo di Massoni Illuminati fatto di plutocrati Occidentali chiamato ‘L’Assemblea’ o la ‘Superforza’ si era infiltrato ai più alti livelli dell’amministrazione Vaticana e stavano lavorando per realizzare un Nuovo Ordine Mondiale. Sappiamo tutti che la Chiesa Cattolica Romana è una organizzazione che ha circa un miliardo di membri sparsi in tutto il mondo, esercita la sua  influenza  in tutto il mondo e quindi gli Illuminati non potevano non cercare di entrare  in essa per promuovere il loro progetto.

 

 Papa Francesco è il Papa Nero?

Tratto da ; http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350536 

Anche Bergoglio è gesuita e da come agisce si è ormai capito che intende applicare al papato i metodi di governo tipici della Compagnia di Gesù, dove al preposito generale, il cosiddetto “papa nero”, competono poteri praticamente assoluti.
La sua reticenza nell’attribuirsi il nome di papa e la sua preferenza per qualificarsi come vescovo di Roma hanno fatto esultare i paladini della democratizzazione della Chiesa.
Ma il loro è un abbaglio. Quando Francesco, il 13 aprile, ha nominato otto cardinali “per consigliarlo nel governo della Chiesa universale e per studiare un progetto di revisione della curia romana”, li ha scelti di testa sua. Se avesse seguito i suggerimenti del preconclave, il “consiglio della corona” l’avrebbe trovato già bell’e pronto. Gli sarebbe bastato chiamare attorno a sé i dodici cardinali, tre per continente, eletti al termine di ogni sinodo e quindi anche dell’ultimo, nell’ottobre del 2012. Eletti con voto segreto e rappresentativi dell’élite dell’episcopato mondiale, con dentro quasi tutti i nomi di peso dell’ultimo conclave: i cardinali Timothy Dolan di New York, Odilo Scherer di San Paolo del Brasile, Christoph Schönborn di Vienna, Peter Erdö di Budapest, Luis Antonio Gokim Tagle di Manila.
E invece no. I suoi otto consiglieri papa Francesco li ha voluti scelti da lui soltanto, non scelti da altri. Chiamati a rispondere solo a lui, non anche a un consesso elettivo.

 

 

 

 

 

 

http://musicasacra.forumfree.it/?t=51100131

Helena Petrovna Blavatsky, Iside Svelata

http://www.arcticbeacon.com/confessions/25-Sept-2006.html

https://ravvedetevi.wordpress.com/2013/09/15/la-storia-dellex-gesuita-alberto-rivera/

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Studiare il passato, capire il presente, prevedere il futuro...

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