Il più tragico esempio di tirannia moderna… Adolf Hitler!-Patty.

“Verrà un giorno in cui sarà più grande onore avere il titolo di cittadino del Reich in qualità di spazzino che essere re in uno Stato straniero, e questo giorno verrà certamente, poiché, in un mondo come il nostro, che permette la mescolanza delle razze, uno Stato che dedica tutti i suoi sforzi allo sviluppo dei migliori elementi razziali deve fatalmente diventare il padrone del mondo”

steve21/hdc/people/69/0192
Adolf Hitler  una delle  maggiori figure del Novecento. Fu al potere in Germania per soli dodici anni, dal 1933 al 1945, ma la portata delle sue azioni fu tale da segnare in maniera sconvolgente la storia mondiale. Voleva la costruzione di un regno millenario avente il suo centro nella Germania e fondato sul dominio della razza eletta, gli ariani. Hitler, che considerava gli ebrei come una razza nemica da cancellare e le ‘razze inferiori’ come popolazioni da sottomettere, perseguì i propri scopi con la massima determinazione responsabile della morte di milioni di persone, Hitler fu propugnatore di una ideologia nazionalistica violentemente razzista, e fu autore di una politica di discriminazione e sterminio che colpì vari gruppi etnici, politici e sociali, popolazioni slave aderenti al panslavismo, testimoni di Geova, omosessuali, prigionieri di guerra, comunisti, oppositori politici, disabili fisici e mentali, e in particolar modo gli ebrei segregati sin dal 1933 dalla vita sociale ed economica del Paese, gli ebrei e le altre minoranze furono oggetto dal 1941 di un piano d’internamento ed eliminazione totale noto con il nome di soluzione finale, al quale ci si è riferiti sin dall’immediato dopoguerra con il termine di Shoah .
Costituì la massima incarnazione del tiranno moderno e dell’ideologo fanatico.

Nato a Braunau, in Austria,ansa_17162292_13000 il 20 aprile del 1889 nella famiglia di un piccolo funzionario, Hitler ancora adolescente si trasferì a Vienna. Qui, fu costretto a lavori manuali per sopravvivere, appassionato di disegno e di musica e animato dal proposito di diventare un grande architetto, reagì alla crisi dell’Impero multinazionale degli Asburgo sognando l’unificazione dell’Austria con la Germania.

Divenne un acceso antisemita e antimarxista. Quando scoppiò la Prima guerra mondiale nel 1914 si arruolò nell’esercito tedesco, divenne caporale e fu decorato.

Divenne un propagandista politico nel dopoguerra, nel 1921 organizzò le SA ovvero Sturm Abteilungen “squadre d’assalto”, gruppi da scatenare contro socialisti e comunisti.

Hitler dimostrò subito eccezionali qualità di agitatore, infiammava gli ascoltatori con i suoi discorsi che esortavano al riscatto nazionale contro i liberali, i democratici, i socialisti, gli ebrei, accusati di aver venduto la patria alle potenze vincitrici. Tra l’8 e il 9 novembre 1923 col generale E. Ludendorff guidò a Monaco un colpo di Stato che fallì miseramente. Imprigionato, per quasi 5 anni scrisse il testo fondamentale del nazismo, il Mein Kampf “La mia battaglia”, nel quale diede un’esposizione sistematica del suo pensiero antidemocratico, antimarxista, razzista e antisemita. Egli sosteneva la necessità di costruire il Terzo Reich “impero”millenario con una guerra vittoriosa diretta a soggiogare la Francia, distruggere la Polonia e l’Unione Sovietica e a trasformare l’Est europeo, abitato in maggioranza da Slavi destinati a costituire un popolo di contadini-servi, nello spazio vitale necessario a fornire all’impero ariano le indispensabili risorse agrarie.

Quando nel 1925 uscì di prigione ricostruì il Partito nazista, di cui divenne il capo assoluto, il Führer, attorniato da Hermann Göring, i fratelli Otto e Gregor Strasser, Rudolf Hess, Alfred Rosenberg, Paul J. Goebbels e Ernst Röhm.

Per gli effetti della grande crisi economica del 1929 abbattutasi sulla Germania, i Partiti comunista e nazista presero a svilupparsi impetuosamente. Hitler ottenne il consenso dei grandi proprietari terrieri, degli industriali, dell’esercito, dei ceti medi spaventati dal pericolo comunista, di masse di lavoratori, promettendo agli uni la restaurazione dell’ordine e agli altri l’avvento di un socialismo nazionale che li avrebbe liberati dallo sfruttamento dei capitalisti ebrei.Ob250

Il 30 gennaio del 1933 il presidente della Repubblica Paul Hindenburg nominò Hitler cancelliere (capo del governo). Molte delle forze che lo avevano sostenuto si illudevano che Hitler fosse una soluzione transitoria.

Hitler cominciò a gettare le basi del suo potere . Distrusse le istituzioni parlamentari, eresse il Partito nazista a partito unico, sciolse le organizzazioni sindacali non naziste, iniziò una sistematica persecuzione degli oppositori, specie socialdemocratici e comunisti. Un’ondata di terrore, messa in atto dalle SA guidate da Röhm e dalle SS ,guardia personale di Hitler, di cui divenne capo Heinrich Himmler. La struttura federale del Reich fu cancellata e l’intero paese sottoposto al governo centrale. Venne creata la Gestapo, un’onnipotente polizia segreta di Stato. Per consolidare il consenso dei militari e dei capitalisti, nel 1934 Hitler fece liquidare dalle SS Röhm e i capi dell’ala sinistra del nazismo, che assegnavano alla rivoluzione nazista finalità anticapitalistiche. Dopo la morte di Hindenburg in quello stesso anno, Hitler assunse anche i poteri di capo dello Stato.

Tra il 1933 e il 1939 la società tedesca venne nazificata, assumendo i tratti di un sistema totalitario sottoposto al volere di un capo assoluto. A partire dal 1935 gli ebrei furono considerati ‘soggetti’ privi dei diritti di cittadinanza, espulsi dal lavoro, largamente espropriati, accusati di ogni colpa, arrestati a migliaia e talora uccisi . Tre furono i fattori che rafforzarono rapidamente il consenso intorno a Hitler: la rapida ripresa dell’economia tedesca, tanto che nel 1939 la disoccupazione era scomparsa; gli incredibili successi in campo internazionale; la rinascita della potenza militare nazionale.

Nel 1938 invase l’Austria, unendola alla Germania, poi annesse i Sudeti, una regione della Cecoslovacchia dove abitavano circa tre milioni di Tedeschi. I capi di Stato di Francia, Gran Bretagna e Italia, riuniti nella Conferenza di Monaco del settembre 1938, accettarono le richieste di Hitler autorizzando di fatto la distruzione della Cecoslovacchia.

Oggetto di uno sfrenato culto della personalità, Hitler venne allora considerato dalla maggioranza dei Tedeschi come l’uomo più grande della loro storia.

Italia e Giappone erano suoi alleati e Hitler era pronto per attuare i suoi piani ..voleva una nuova guerra!

Nel 1939 fece un patto con Stalin per avere le spalle coperte a est, in settembre attaccò la Polonia , provocando l’intervento di Francia e Gran Bretagna. A quella della Polonia seguì nel 1940 la sconfitta della Francia. Convinto di essere imbattibile, nonostante la resistenza degli Inglesi, nel 1941 Hitler decise di attaccare l’Unione Sovietica, ottenendo inizialmente grandi vittorie. Dichiarò guerra anche agli Stati Uniti.

Ma a partire dalla fine del 1942 la sorte cambiò sempre più decisamente. Gli eserciti alleati presero il sopravvento. Nel 1944 gli Angloamericani sbarcarono in Normandia, i Sovietici presero ad avanzare senza sosta, fino a che la Germania non fu costretta alla resa nel maggio 1945.

Quando ancora era al vertice dei suoi successi, Hitler aveva deciso la soluzione finale del problema ebraico: la politica dello sterminio che portò all’olocausto degli ebrei.
Hitler, sopravvissuto a un attentato nel luglio del 1944, impose la resistenza a oltranza, arrivando a esprimere disprezzo per i Tedeschi rivelatisi non all’altezza dei loro compiti storici.
Nel pomeriggio del 22 aprile, durante la riunione che faceva il punto della situazione, Hitler subì un collasso nervoso quando venne informato che gli ordini che aveva emesso a Felix Steiner, generale delle SS in forza al Armeeabteilung Steiner per continuare la difesa di Berlino, erano stati disattesi. Hitler lanciò una invettiva contro il tradimento e l’incompetenza dei suoi comandanti, che culminò per la prima volta nella esternazione che la guerra era perduta. Hitler annunciò quindi che sarebbe rimasto a Berlino fino alla fine per poi togliersi la vita. Più tardi, nello stesso giorno, chiese al medico delle SS Dr. Werner Haase circa il metodo più affidabile per suicidarsi. Haase suggerì di utilizzare il metodo “pistola e veleno”, combinando una dose di cianuro con un colpo di pistola alla testa. F2kKute
Secondo la storiografia ufficiale morì suicida il 30 aprile 1945 , mediante un colpo di rivoltella alla testa, dopo aver ingerito una capsula di cianuro, presso il suo Führerbunker a Berlino.Sua moglie Eva Braun lo seguì nella stessa sorte ingerendo cianuro. In quel pomeriggio, in accordo con le istruzioni date precedentemente dallo stesso Hitler, i loro resti vennero portati attraverso le scale verso l’uscita d’emergenza del bunker, furono cosparsi di benzina e dati alle fiamme nel giardino della Cancelleria del Reich, fuori dal bunker.
    Versione sulla sua morte.hitler-evabraun2

Molti testimoni riportarono di aver udito un forte colpo di pistola intorno alle 15:30. Dopo aver atteso pochi minuti, il cameriere di Hitler Heinz Linge, con Bormann al suo fianco, aprirono la porta dello studio. Linge successivamente dichiarò di aver notato un odore di mandorle bruciate, un’osservazione comune fatta in presenza di acido prussico, la forma acquosa dell’acido cianidrico. L’aiutante di Hitler, l’SS Sturmbannführer Otto Günsche, entrò anch’egli nello studio e trovò i corpi senza vita sul divano. Eva era a fianco di Hitler, accasciata lontano da lui. Günsche dichiarò che Hitler “aveva del sangue che colava dalla sua tempia di destra. Si era sparato con la sua pistola, una Walther PPK 7.65”.La pistola giaceva ai suoi piedi e secondo l’SS-Oberscharführer Rochus Misch la testa di Hitler era distesa sul tavolo davanti a lui. Il sangue che gocciolava dalla tempia destra e dal mento di Hitler aveva formato una grande macchia sul braccio destro del divano e sul tappeto. Secondo Linge, il corpo di Eva non aveva ferite fisiche visibili, e il suo volto si mostrava tipico della morte da avvelenamento da cianuro. Günsche e Mohnke affermarono “inequivocabilmente” che tutti gli estranei e tutti coloro che svolgevano funzioni nel bunker “non hanno avuto qualsiasi accesso” all’abitazione privata di Hitler durante l’ora della morte tra le 15:00 e le 16:00.

Günsche lasciò lo studio e annunciò che il Führer era morto. I due corpi furono trascinati su per le scale al livello del suolo e attraverso l’uscita d’emergenza del bunker portati nel giardino dietro la Cancelleria del Reich, dove furono poi cosparsi di benzina. Dopo i primi tentativi non si riuscì a far infiammare la benzina e quindi Linge tornò all’interno del bunker e tornò con un fitto plico di carte. Bormann accese le carte e gettò la torcia sui corpi. Mentre i due cadaveri presero fuoco, un piccolo gruppo, tra cui Bormann, Günsche, Linge, Goebbels, Peter Högl, Ewald Lindloff e Hans Reisser, alzarono le braccia in segno di saluto.

Verso le 16:15, Linge ordinò all’SS-Untersturmführer Heinz Krüger e all’SS-Oberscharführer Werner Schwiedel di arrotolare il tappeto nello studio di Hitler e di bruciarlo. I due uomini eseguirono l’ordine.

Durante il pomeriggio, i sovietici bombardarono la zona intorno alla Cancelleria del Reich. Le SS portarono altre lattine supplementari di benzina per bruciare ulteriormente i cadaveri. Linge più tardi notò che il fuoco non aveva distrutto completamente i resti. Il rogo dei cadaveri durò dalle 16:00 alle 18:30. I resti furono inumati in un profondo cratere provocato da una bomba, intorno alle 18:30, da Lindloff e Reisser.

Morto?

Negli anni immediatamente successivi al 1945, i sovietici sostennero che Hitler non fosse morto, ma bensì che veniva protetto dagli ex alleati occidentali. Ciò venne dichiarato per un certo periodo di tempo. Il rappresentante statunitense al processo di Norimberga, Thomas J. Dodd, affermò che “Nessuno può dire che sia morto”. Quando il presidente statunitense Harry S. Truman chiese a Stalin alla Conferenza di Potsdam, nell’agosto del 1945, se Hitler fosse morto, Stalin rispose senza mezzi termini: “No”. Tuttavia entro l’11 maggio 1945, i sovietici avevano già confermato attraverso il dentista di Hitler, Hugo Blaschke, e il suo odontotecnico che i resti dentali in loro possesso fossero di Hitler e la Braun. Nel novembre del 1945, Dick White, allora capo del controspionaggio nel settore britannico di Berlino (e successivamente capo dell’MI5 e dell’MI6), incaricarono il loro agente Hugh Trevor-Roper di indagare sulla questione per contrastare le pretese sovietiche. Le sue scoperte sono state scritte in un rapporto e pubblicato in forma di libro nel 1947.

Nel 1969, fu pubblicato in occidente il libro del giornalista sovietico Lev Bezymensky sulla morte di Hitler. In esso è incluso il referto dell’autopsia della SMERSH, ma per via dei precedenti tentativi di disinformazione, gli storici occidentali lo ritennero inaffidabile.

Nel 1970, l’agenzia SMERSH, allora controllata dal KGB, inviò alcuni agenti nella Repubblica Democratica Tedesca. Temendo che se il luogo di sepoltura di Hitler fosse stato reso pubblico questo potesse diventare un santuario neo-nazista, il direttore del KGB Jurij Vladimirovič Andropov autorizzò un’operazione per distruggere i resti che erano stati sepolti a Magdeburgo il 21 febbraio 1946.
Quindi, ad una squadra sovietica del KGB furono date delle indicazioni dettagliate sulla sepoltura. Il 4 aprile 1970 segretamente riesumarono cinque casse di legno contenenti i resti di “10 o 11 corpi in avanzato stato di degrado”. I resti furono completamente bruciati e frantumati, e le ceneri furono gettate nel fiume Biederitz, un affluente del vicino fiume Elba.4584e0c8863eeb69bd1f397256e3f433

Secondo Ian Kershaw i cadaveri di Braun e Hitler erano completamente bruciati quando l’Armata Rossa li trovò e solo una mandibola con un intervento odontoiatrico potrebbe essere stata identificata come i resti di Hitler.Nonostante siano stati sollevati dubbi circa l’autenticità dei resti del cranio, la calotta cranica recante un foro, forse del proiettile con cui il dittatore si sarebbe suicidato, e della mandibola secondo alcuni appartenuti invece ad una donna conservati negli archivi dei servizi segreti del Fsb, ex Kgb.

Già dopo la fine della seconda guerra mondiale sono sorte alcune teorie alternative sulla scomparsa o sulla sorte dei resti del corpo che non trovarono alcuna conferma. Vi furono delle differenze anche per quanto riguarda la causa della morte. Alcune fonti affermano che morì solamente con il veleno altre invece sostengono che la morte sopraggiunse per un colpo di pistola auto-inflitto, mentre mordeva una capsula di cianuro. Gli storici moderni hanno respinto queste testimonianze sia come propaganda sovietica, sia come un tentativo di compromesso per conciliare le diverse teorie. Un testimone oculare ha raccontato che vi furono chiari segni di un colpo di pistola sparato attraverso la bocca, tuttavia ciò si è dimostrato improbabile.cranio

Vi è stata anche polemica per quanto riguarda l’autenticità dei frammenti del cranio e della mandibola che sono stati recuperati.

Nel 1993, con l’apertura di alcuni archivi del disciolto KGB, i documenti concernenti la morte di Hitler hanno ufficialmente confermato la testimonianza di Hugh Trevor-Roper raccolta nel libro The Last Days of Hitler (Gli ultimi giorni di Hitler) del 1947 e concomitante con quella sovietica. Nel 2009, i test sul DNA effettuati su un cranio che gli ufficiali sovietici credettero per lungo tempo fosse quello di Hitler, rivelarono che il cranio in realtà era di una donna con meno di 40 anni di età.

Curiosità.

casa_hitler

La casa austriaca dove, il 20 aprile del 1889, nacque il dittatore nazista Adolf Hitler potrebbe diventare un centro sociale per l’integrazione dei migranti, con tanto di corsi di tedesco per stranieri.
Dopo anni di discussioni potrebbe infatti essere proprio questa la destinazione finale della casa nativa del Fuhrer. L’amministrazione della cittadina di Braunau sull’Inn sta prendendo in considerazione la possibilità di concedere a un’associazione che opera nel sociale la gestione dell’edificio.

 

 

 

 

 

http://www.ogginotizie.it/211338-vienna-la-casa-di-hitler-diventa-un-centro-sociale/#.VMu7Hy7tOrQ

http://www.ilgiornale.it/news/hitler-scapp-patagonia-su-sommergibile-ho-visto-dove-s-era.html
http://www.repubblica.it/online/mondo/hitler/hitler/hitler.html
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/8234018.stm

Annunci

About Uniti_Contro_Questo_Sistema _Malato

Studiare il passato, capire il presente, prevedere il futuro...

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: