Il Telescopio SKA Potrebbe Vedere l’Espansione dell’Universo in Diretta. -Space.


Una volta completato, lo SKA (Square Kilometer Array) sarà il più grande e potente telescopio mai costruito! Gli scienziati sperano di mappare in un dettaglio senza precedenti buona parte dell’universo osservabile, e questo telescopio sarà così potente da permetterci persino di osservare direttamente l’espansione dello spazio-tempo nell’arco di un periodo di appena 12 anni. Questa è la missione dichiarata da Hans-Rainer Klockner dell’Istituto Max Planck per la Radioastronomia, in Germania, con diversi scienziati del Portogallo, dell’Australia e degli USA. Insieme hanno pubblicato una proposta in questo senso sulla rivista Proceedings of Science.
Data l’enormità del progetto (trattandosi di centinaia di telescopi sparsi tra due continenti e con una rete centrale di un chilometro quadro), il telescopio debutterà nel 2030, ma già da ora gli scienziati iniziano a ragionare sulle sue funzionalità, così da ottimizzarlo già in fase di costruzione. Uno dei suoi impegni principali sarà comunque osservare miliardi e miliardi di nuove galassie.

Lo scopo degli scienziati è quello di misurare con grande precisione il redshift di miliardi di galassie per un periodo di tempo prolungato, per poter così notare anche i cambiamenti più piccoli. Dagli anni ’20  sappiamo che le galassie più lontane si stanno tutte allontanando da noi e tra di loro (esclusi i casi in cui si attraggono gravitazionalmente per la vicinanza, come la Via Lattea e Andromeda). Questo è spiegato dal modello cosmologico del Big Bang, che vede l’universo stirarsi continuamente. Non solo, ma dalla fine degli anni ’90, sappiamo che quest’espansione sta accelerando, grazie all'”energia oscura”. Misurare la posizione esatta delle galassie permetterà di capire con quale tasso esse si stiano allontanando, e questo sarà possibile grazie ad un miglior studio del redshift.

SKA_overview

L’immagine mostra come dovrebbe essere uno dei nuclei centrali del radiotelescopio SKA. Ogni antenna funzionerà in sincronia con tutte le altre, come se fossero una sola grande antenna. Uno dei luoghi papabili per la costruzione di questo radio-telescopio gigantesco è il Sud Africa.

SKA CSIRO_ASKAP_2010

Antenne ASKAP costruite presso il Murchison Radio-Astronomy Observatory nell’Ovest Australia.

Sarà anche un’esperimento estremamente difficile” ha spiegato il Dr. Keith Grainge, a capo del progetto, presso l’Università di Manchester, UK. Lo scienziato ha spiegato che lo SKA sarà in grado di misurare piccole variazioni nella frequenza del gas neutrale di idrogeno, molto abbondante in tutto l’universo.
L’idrogeno neutrale emette segnali radio a 1420.405752 MegaHertz. Nell’arco di 12 anni, dato il redshift cosmologico dovuto all’espansione, dovremmo vedere un cambiamento di 0.1 hertz. Cioè meno di 1/14 miliardi. E se questo non vi sembra abbastanza ambizioso, pensate che si tratta solo della stima minima. In realtà lo SKA potrebbe fare persino meglio di così.
Nel 2023 sarà completata la prima parte del telescopio, e già allora sarà estremamente potente, ma per riuscire a misurare così in dettaglio cambiamenti così piccoli servirà lo SKA in tutta la sua potenza, quindi dovremo aspettare il 2030, e per i risultati non ci resta che sperare di vedere il 2042.

Fonti trovate in rete.

 

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