Nobiltà Nera veneziana e…. -Patty.

black crownOggi parlerò della Nobiltà Nera veneziana e del comitato dei 300.

 

 

La Nobiltà Nera veneziana è differente dalla nobiltà nera o meglio detta aristocrazia nera.200px-Camerieri_segreti_di_cappa_e_spada_partecipantiNel passato era definità così quella parte di aristocrazia romana rimasta fedele al papato dopo il 1870, e che ricoprendo alte cariche nei ranghi dell’amministrazione pontificia, era tenuta a indossare l’abito di corte o “alla spagnola” rigorosamente di colore nero, esistenti e visibili nelle loro vesti originali fino al 1968 quando papa Paolo VI, con il Motu proprio “Pontificalis Domus”, decretò la fine della Corte Pontificia con tutto il suo suggestivo apparato barocco.

 

Essendo il post basato sulla teoria di John Coleman è doveroso spiegare chi è costui …

colemanJohn Coleman,classe 1935, è un ex agente del servizio di spionaggio britannico M16, trasferitosi negli Stati Uniti. Qui, dopo aver acquisito la residenza, ha scelto di diventare cittadino americano. Studioso di fama mondiale, di origine veneziana considerato uno scienziato della politica ed un economista, autore di decine di libri pubblicati in otto diverse lingue, Coleman è arrivato alla conclusione che la finanza e la politica dell’intero globo siano realmente nelle mani di un Comitato di 300 notabili che decidono le sorti del pianeta. Non si tratta di una scoperta del tutto nuova. Già nel 1909 era uscito un articolo in tedesco “Geschàftlicher Nachwucs” di Walter Rathenau, nel quale veniva spiegato per la prima volta che ciò che accadeva nel mondo era opera di un gruppo ristretto di individui che agiva secondo una precisa e meditata strategia. La Rivoluzione Russa, la Prima Guerra Mondiale, l’ascesa di Hitler e la Seconda Guerra Mondiale, non sarebbero affatto casuali. Tutto sarebbe stato voluto  e organizzato da potenti finanzieri che agivano secondo uno schema preordinato. Coleman ci avrebbe messo 35 anni per verificare tutto questo. E dopo una miriade di interviste ad ammiragli, capi dei Servizi Segreti, ufficiali di alto rango, politici, banchieri ed economisti, è giunto alla conclusione che quel Comitato dei 300 esiste davvero. Sul  suo libro riporta i nomi dei passati e dei presenti membri di quel sodalizio. Compresi quelli degli italiani che ne facevano, e ne fanno, parte.
E’ curioso notare che tra gli antichi fondatori del Comitato dei 300, ispirato alla The East India Company britannica, si trovassero diversi rappresentanti della nobiltà nera veneziana e genovese. Aristocratici ,  che avrebbero ancora oggi “scanni” tra le fila dei 300.

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Coleman  porta la teoria che la Nobiltà nera veneziana fosse diversa dalla Nobiltà nera romana ,infatti la descrive come il ceto mercantile veneziano che affermò definitivamente il proprio potere nella prima delle tre crociate, dal 1063 al 1123, sulla repubblica di Venezia trasformandola in una oligarchia aristocratica nel 1171-1172 con l’istituzione del Maggior Consiglio, che si arrogò il diritto esclusivo di nominare il Doge. Oltre a quella veneziana si aggiunse anche quella di Genova, che insieme avevano diritti commerciali privilegiati sin dal dodicesimo secolo. Da allora, Venezia restò nelle loro mani, ma il potere e l’influenza della Nobiltà Nera veneziana si estese ben oltre i suoi confini, e oggi, il suo potere si avvertirebbe in ogni angolo del globo. Nel 1204, infatti l’oligarchia distribuì delle enclavi feudali ai suoi membri, e da allora iniziò la grande crescita del suo potere e della pressione sul resto della Repubblica, finché il governo non diventò una corporazione chiusa formata dalle più potenti famiglie della Nobiltà Nera. Da questa origine, e dalla famiglia dei Guelfi inglesi, a dire dell’autore di origine veneziana, discenderebbero le maggiori famiglie regnanti d’Europa e le più influenti compagnie commerciali del pianeta, oltre alle principali società segrete e logge massoniche che insieme deciderebbero le sorti economiche del mercato mondiale. La Nobiltà Nera ha fondato la Società Segreta dei nostri tempi da cui nascono le altre organizzazioni (CFR, RIIA, Commissione Trilaterale, Bildenberg, Club di Roma, Fondazione Giorgio Cini, Nazioni Unite) legate agli Illuminati: il Comitato dei Trecento.
                                 Il Comitato dei Trecento.Conspirators Hierarchy

Fu fondato dalla Nobiltà Nera nel 1729 mediante la BEIC (British East India Company, la Compagnia delle Indie) per occuparsi dell’attività bancaria internazionale, dei problemi legati al commercio e per sostenere il traffico dell’oppio. E’ controllato dalla Corona britannica.
Comprende l’intero sistema bancario mondiale e i più importanti rappresentanti delle nazioni occidentali. Tutte le banche sono collegate alla famiglia Rothschild attraverso il “Comitato dei Trecento”.
Il dott. John Coleman pubblicò nel suo libro “Conspirators’ Hierarchy: The Committee of 300” i nomi di 209 organizzazioni, 125 banche e 341 membri passati e presenti del comitato.

Eccone alcuni tra i più importanti:

George Bush
Casa di Orange
Famiglia Delano
Famiglia Du Pont
John M. Forbes
Federico IX, Re di Danimarca
Averill Harriman
Casa di Holienzollern
Henry Kissinger
Giuseppe Mazzini
Frangois Mitterand
JP Morgan
Sir Henry Oppenheimer
Principessa Beatrix di Danimarca
la Regina Elisabetta II
la Regina Giuliana
Principe Rainier
David Rockefeller
barone Edmond de Rothschild
cardinale Spellman
famiglia Vanderbilt

Molte sono le organizzazioni politiche, economiche, sociali e religiose che intrecciano i loro affari e operano per la realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale e naturalmente in cima ,nei gradini più alti troviamo a capo sempre gli stessi pesonaggi.Coincidenze?

 

L’attuale Comitato dei 300 sarebbe presieduto da Etienne Davignon,etienne-davignon-300x275 nato a Budapest il 4 ottobre del 1932 ….diplomatico, politico e dirigente d’azienda belga, più volte Commissario europeo, proveniente da una delle più blasonate famiglie dell’aristocrazia del vecchio mondo. Davignon, infatti, è visconte, presidente del Gruppo Bilderberg, l’altro sodalizio esclusivo degli industriali e dei magnati della finanza internazionale. Il Bilderberg sarebbe una delle organizzazioni controllate direttamente dal Comitato dei 300. Secondo Coleman, Davignon sarebbe uno strenuo difensore della teoria della deindustrializzazione, con crescita zero. Una prova sarebbe il Piano Davignon del 1981 che promosse la riduzione della produzione siderurgica, la fine dei sussidi pubblici al settore e un drastico ridimensionamento del numero degli addetti . Una strategia, questa, che venne poi sposata anche dal presidente Reagan, con disastrose conseguenze per l’industria americana, a tutti i livelli e fino ai giorni nostri.
Ad un certo punto il Comitato dei 300 avrebbe deciso di mettere in pratica la propria politica di contenimento industriale per ridurre la “popolazione in eccesso” in Italia, Argentina e Pakistan.

Scrive Coleman;
“Attualmente l’Italia è di fatto sotto il controllo di segreti governanti designati dalla loggia P2 della Massoneria   . Le corporazioni dirigono l’Italia. I partiti dell’opposizione italiana definiscono lo status quo corporativismo fascista”.

La cosa più singolare riguarda il metodo adottato dai 300. Coleman sostiene che la loro politica sia quella di sostenere in tutto il globo una diffusione della sinistra politica, sull’esempio dei Socialisti Fabiani. Un movimento politico e sociale istituito nel 1884 a Londra col nome di Fabian Society. Si ispirava a Quinto Fabio Massimo, detto “il temporeggiatore”, che contro Annibale aveva usato una strategia attendista di lento logoramento. Il fabianesimo credeva, appunto, ad una graduale evoluzione della società attraverso riforme che portino passo dopo passo verso il socialismo.
Una volta imposto il modello socialista, i 300 lo controllerebbero dall’alto, impedendo che vi siano contestazioni o rivolte. Insomma, una sinistra che verrebbe controllata da una dittatura occulta e potentissima a livello planetario. Ovviamente, nessuno dei sudditi dei regimi socialisti potrebbe mai immaginare che quei governi siano stati voluti da una ristrettissima cerchia di super miliardari che, di fatto, avrebbero costituito un Nuovo Ordine Mondiale.

 

Coleman aggiunge: “Questa è l’unica ragione per cui queste famiglie “nobili” sono dietro alla maggior parte, se non a tutti, i movimenti ambientalisti del mondo, che in definitiva mirano in modo velato a ridurre l’aumento della popolazione. Il principe Filippo ed il principe Carlo sono i simboli più in vista di questi movimenti, ed ambedue hanno parlato spesso con una totale insensibilità del bisogno di liberare il mondo di persone non desiderate.”

                                        Curiosità.il-castello-di-windsor-L-BL8jtL
La casata di Windsor attuali regnanti britannici, venne definita dal re Giorgio V nel 1917, ma avrebbe dovuto chiamarsi più propriamente casata dei Guelfi, una delle più antiche famiglie della nobiltà nera di Venezia, dalla quale discendeva la regina Vittoria.

Forse i complottisti hanno ragione quando dicono che il mondo

è in mano a 13 famiglie ??

Sito dell’autore ; http://coleman300.net/

http://www.bibliotecapleyades.net/esp_sociopol_committee300.htm

http://www.bibliotecapleyades.net/sociopolitica/esp_sociopol_blacknobil05.htm

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