La risposta al terrorismo deve essere globale. -(Space)


La Globalizzazione, che ha investito ogni aspetto delle nostre vite, ha raggiunto anche il terrorismo.
Non è un invenzione giornalistica ma è un dato di fatto, esattamente come si sono globalizzati i mercati, la moda e le abitudini alimentari, si sono globalizzate anche le modalità attraverso cui operano le organizzazioni terroristiche, nei paesi africani come in tutte le parti del mondo.

Knotted gun sculpture

Esattamente come succede negli altri campi i terroristi hanno reti di finanziatori che sono globali, si scambiano uomini, armi, know how, c’è una grande comunicazione tra milizie che è molto avanzata.
Spesso questo avviene attraverso il riciclaggio di fondi illeciti che vanno a finanziare questo tipo di organizzazioni.
Il sangue viene utilizzato come strumento globale di terrore.
Difronte a numerosi casi di terrorismo nel mondo, noi dovremmo riuscire a trovare una risposta globale, non analizzata da Stato in Stato, ma congiunta tra tutti i parlamenti del mondo, scambiando informazioni e cercare di fare delle indagini internazionali, attività preventive ed applicare delle sanzioni certe e pesanti assimilate un po’ ovunque.

Marcia Parigi contro il terrorismo 01
Il vero problema è capire chi finanzia e da dove provengono questi fondi che alimentano questa macchina del terrore.
Terrorismo e antiterrorismo sono entrati prepotentemente nella vita di stati, società e individui dell’intero pianeta. Non più relegati nell’ambito della politica interna di singoli paesi, oggi terrorismo e antiterrorismo sono principali argomenti dell’agenda della politica internazionale, modificano il concetto di sicurezza e sovranità degli stati, influenzano l’andamento di consultazioni elettorali, causano danni all’economia e imperversano su i mass media di tutto il mondo.
I ripudiabili attentati a Parigi segnano un cambio nelle priorità degli Stati Uniti dei suoi alleati nella lotta contro l’estremismo islamico e dà loro opportuni elementi per convincere l’opinione pubblica che qualunque sforzo è poco in questa contesa, perfino possibili azioni di terrorismo di Stato.
Ma soprattutto, gli attacchi sono già un’occasione favorevole affinché i servizi di spionaggio incrementino i controlli sui loro rispettivi cittadini, con il pretesto della difesa dei valori occidentali e, soprattutto, per vigilare più da vicino la loro libertà di espressione.

Marcia Parigi contro terrorismo

Allego un interessantissimo video reperito in rete :” Nuovo Ordine Mondiale, Isis ed Al quaeda terrorismo creato ad arte? “

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