La visione è una memoria – Nis

La visione è una memoria.

Il principo di (ri)formazione: un eco (ri)cordo.

C’erano dei dubbi? A proposito di cosa? Beh… a proposito della “fine” che attendeva i “terroristi islamici” di Parigi. La morte era dietro l’angolo. Ciò che (ri)accade, sempre, a tutti i “fenomeni mediatici”, attrezzati per l’occasione di turno dal medesimo tipo di “controllo”.
Qualcosa d’insieme, che rende la (sud)divisione tra Stati e relative convinzioni (appartenenza), come un “bruscolino nell’occhio”, nel senso che:

  • il controllo è uno ed unico
  • mentre
  • gli Stati “servono” il principio unico (scenografia)
  • con (d)entro tutte le persone (recita).
Gli umani sono dei (ri)tornanti, ma non lo (ri)cordano più, tranne coloro che fanno di questa verità, un segreto, grazie al quale poter inscenare questo modello di realtà tanto (s)fuggevole, misero, sofferente.
Il morire sembra, allora, come qualcosa di tremendo, di a sua volta… “unico e definitivo”.

Chi uccide, uccide per sempre?
Questa è una logica alternativa alla “tua”. Non serve il giudizio, in SPS. Non “serve niente e nessuno”. Evitalo e potrai godere di una visione prospettiva differente dalla solita.

“Non sono Charlie, sono Ahmed, il poliziotto ucciso. Charlie ridicolizzava la mia fede e la mia cultura e sono morto difendendo il suo diritto a farlo”.
Dyab Abou Jahjah
Parigi, finisce l’incubo: uccisi i 3 terroristi, uno in fuga. Morti 4 ostaggi…
Link

SPS te lo ripete (da) sempre:
che cosa sai?.

Quello che ti dicono. Tu sei quello che sai, ossia, quello che ricevi dall’esterno.
Se l’esterno è controllato, tu sei ciò che quel controllo decide (in)direttamente per te.
Ok?

Che altro? È bello filo narrare dell’amore e di quello che “si sa sull’amore” (nulla). Ma… “ora”, che non sai in realtà cosa sia l’amore, a cosa serve quel concetto arido che “ti sei fatto” su di essa?
Sai, l’umano passa dalla meditazione, all’ascensione, dall’attivismo, all’ideologismo, etc. per poi essere solo una “passività” (in)scritta nel registro (Anti)Sistemico del Nucleo Primo; una passività com’è considerata la creazione di nuovo denaro pubblico, per parte della Zecca di Stato (banca centrale).
Una passività come viene considerato un mutuo erogato dalla banca…

Una passività che “serve” per questioni di “bilancio” o, meglio, di “finanza creativa” liberamente autorizzata/ispirata dalla “legge”.
L’umano (con)segue passivamente (anche se reagisce sempre, ad esempio, facendosi la guerra dei poveri). È (in)utile che tu pensi all’opposto, perché sei stato reso (anti)ciclico, ossia, ti (ri)trovi sempre dalla parte opposta (ritardo, differita) rispetto al “senso di ciò che sta accadendo”. Che cosa ti resta da fare? Beh, vivendo (nel)la crisi, ti adegui, ti adatti e cosa fai?
Te ne approfitti se, appena appena puoi farlo. Altrimenti te la (as)sorbisci passivamente.

Osserva come l’istituzione più grande giochi con te, come il gatto con il topo… mandando a pallino qualsiasi ambito inerente al morale/etico e compagnia bella.
8 gennaio 2015:
Bce: Draghi, possibile acquisto titoli di Stato. Le Borse corrono (+3,69%)…
Link
9 gennaio 2015:
la Bce spaventa le banche, borse in picchiata. Milano -3, 27%
Link

Ok? Serve altro?
Ripeto: ti serve altro?

Per “cosa”? Per renderti conto che è tutta una sceneggiata, per il tuo (auto)intrattenimento.
Anche a cancelli aperti, certi “animali” non provano più l’istinto di scappare.

Questo accade quando sai interiormente che:
“tutto il Mondo è paese”.

Ossia, quando “senti” che non hai scampo alcuno, perché il Pianeta intero è sotto al controllo della medesima “fonte di potere” (Uno). Lo capisci perchè la realtà non cambia, anche se vai agli “antipodi”.
Sovverti il tuo “sentire” e ti (ri)troverai, magicamente, molto più vicino all’essenza delle “cose”, rispetto al “dove ti (ri)trovi sempre, (con)seguendo docilmente senza rendertene conto, perché (pre)visto”…

Pensi che non sia possibile?
Se lo pensi, significa che il firewall funziona a pieno e molto bene (esegue il proprio compito).
Ormai, per sapere che “tempo farà domani”, leggi nel tuo smartphone. Aprendoti a questa “divinazione”, ti adegui ed accetti ciò che è scritto da altri, adoperandoti sottilmente perché la (pre)visione possa accadere.
Questo scenario si (di)parte da almeno due direzioni:
  • lo scenario è artificiale ed il tempo è deciso a (pre)scindere dal tuo apporto
  • lo scenario è naturale ed il tempo è deciso attraverso il tuo apporto.

È possibile anche un mix, tra le due realtà o una… sovrapposizione, del parallelismo gerachico, etc.
Comunque, l’esito di ogni possibilità affine a queste due, è che “tu (con)segui, (con)segnando il tuo potere nelle mani di un e(s)terno, che ti (s)fugge (da)sempre”.
Qualcosa che hai imparato, addirittura, ad “adorare”…

“L’anno scorso le stampanti 3D erano in fase di concezione e con un numero limitato di applicazioni. Adesso quello che vedete sono stampanti 3D che creano oggetti di uso quotidiano, per la casa, puoi ricreare gli oggetti che vuoi”.
Al Consumer Electronic Show molti stand traboccano di stampanti 3D con modelli che sfornano di tutto dagli scacchi alla gioielleria.
Non c‘è fine alle loro applicazioni.
Link
Non c‘è fine alle loro applicazioni

Le stampanti 3D segnano il frattale della tua capacità creativa dipendente da qualcosa d’esterno rispetto a te. Tu che, dunque, “non sei mai solo, anche se lo puoi pensare”…
Lo Spirito Santo è il grande dimenticato nelle nostre preghiere.
Spesso preghiamo Gesù, il Padre, ma non tanto frequentemente preghiamo lo Spirito Santo…
Papa Francesco

A livello frattale: “chi è lo Spirito Santo?”.
Chi non vedi, di/in questa realtà?
Chi non (p)rendi in considerazione?
Chi agisce al di là della tua capacità di visione e di (ri)cordo?

Ieri è stata aggiornata la pagina di “Aggiornamento”, (ri)portando il focus ed il Filtro di Semplificazione a livello di Nucleo Primo. Il “Programma” è stato un tentativo di sondaggio della gente e della relativa disponibilità all’aprirsi anche ad un “sogno”. Un sondaggio che ha dato un esito ben preciso:
la gente è l’(A)gente.

Il primo livello di firewall, è la gente stessa, che “non crede”
Per questo motivo, SPS è (ri)tornato in pianta stabile a denunciare il Nucleo Primo.
SPS “vede”. Mantiene il focus, in maniera tale da non perdere di vista/dimenticare, il punto dal quale (di)scende in questa realtà.

SPS lo farà sino a quando anche altri inizieranno ad irrobustire il “proprio focus” (visione) verso la breccia frattale, (d)entro alla quale si auto propaga il segnale portante del Nucleo Primo… in maniera tale da “non dimenticare”.

In questa forma di realtà (con)seguente, tutto, risulta come un prodotto del controllo. Anche ogni livello successivo, si comporta come quello da cui deriva, assumendo la relativa somiglianza e denunciando frattalmente l’impianto d’imprinting che, in ogni caso, rimane sempre visibile attraverso l’utilizzo – ad esempio – dell’Analogia Frattale.
Lo “sport” non fa differenza alcuna, ovviamente.

Ad esempio, ho seguito i due ultimi incontri tra Napoli e Juventus e… che cosa ho percepito?
Odore di raggiro (truffa), perché “dietro” si celano, nemmeno tanto velatamente, grandi interessi, che vengono (per)seguiti dai livelli inferiori, umani, che si generano nella scia della (ri)polarizzazione by Nucleo Primo.
In un luogo simile, ti sembra che non ci sia “controllo”?
Leggi le due partite a livello sensoriale. Se le hai vedute, avrai notato che:
  • a Doha, la Juventus non (do/po)teva vincere
  • a Napoli, ieri sera, (do/po)teva vincere.
Uno “scambio di favori societari”? Di più… una imposizione, da parte dell’industria del business (scommesse), che costituisce una lobby molto potente, al di là di ogni questione di “tifo” o di appartenenza alla competizione sportiva.

Juventus Napoli, Doha (la Juventus conduce sempre, ma non affonda il colpo, molto stranamente):
Juve, quanti rimpianti – La Juve torna a casa tra mille recriminazioni. Ha giocato complessivamente meglio nell’arco dei 120′, è stata quasi sempre avanti, ha a lungo comandato le operazioni. Le è mancata la capacità di gestire il risultato. C’è da chiedersi soprattutto se abbia fatto bene Allegri a cambiare sull’1-0 Pirlo, l’unico in grado di dettare tempi e ritmi con lucidità in casa bianconera. Ma è anche vero che se Tevez o, ancor di più, Chiellini e Padoin avessero avuto maggior freddezza dagli 11 metri tutto, in fondo, sarebbe finito nel dimenticatoio…
Tevez riporta avanti la Juve – La Juve ha reagito con la forza e la classe dei numeri uno e il Napoli si è visto costretto a mettersi sotto schiaffo. Solo l’imprecisione di Tevez, Llorente e Vidal hanno consentito agli azzurri di portare la sfida ai supplementari. Qui i bianconeri hanno insistito e, dopo aver sciupato altre 4-5 palle-gol, sono meritatamente tornati avanti al 106′ grazie ad un’altra perla di Tevez, bravo a sfruttare un’azione personale di Pogba.

Higuain, la zampata del campioneAlle corde per mezz’ora, d’incanto il Napoli si è riacceso. Ha mancato due occasioni d’oro con Higuain e Callejon, presentatisi davanti a Buffon, ma alla terza occasione, al 118′, ha fatto centro:

su un cross dalla destra di Gargano, “el Pipita” si è scaraventato come un falco e con un bel destro in spaccata ha insaccato regalando agli azzurri i rigori.

Padoin, errore decisivo – Nella lotteria dagli 11 metri Tevez non ha capitalizzato l’iniziale errore di Jorginho spedendo il pallone sul palo. Poi è toccato a Chiellini e Pereyra non approfittare di due prodezze di Buffon sui tiri di Mertens e Callejon. Koulibaly ha ringraziato e al resto ha pensato Rafael compiendo una prodezza su Padoin…

Sequenza rigori:

Jorginho (parato), Tevez (palo), Ghoulam (gol), Vidal (gol), Albiol (gol), Pogba (gol), Inler (gol), Marchisio (gol), Higuain (gol), Morata (gol), Gargano (gol), Bonucci (gol), Mertens (parato), Chiellini (parato), Callejon (parato), Pereyra (alto), Koulibaly (gol), Padoin (parato).
Link

Mhm… un risultato che odora di combine, come non pochi (al di là di ogni questione di tifoseria o di “facciata”, per mantenere tensione ed interesse sul settore)… La Juventus non la poteva vincere. Era scritto. In “cambio” che cosa ha ricevuto? He He He…

Il frattale che (oc)corre “respirare” è che…il risultato è qualcosa che va al di là di tutto”. La fede sportiva di una società, non è mai vera fede… essendo la società “una società per azioni” o una società a scopo di lucro (affaristica).
Le direzioni (ri)siedono ad un livello dell’interesse che non coincide solo con il risultato sportivo. Ci sono alleanze e ci sono cerchie di potere, che rendono secondario l’atto sportivo naturale…

Napoli Juventus, Serie A (il ritorno dello scambio. 14 anni che la Juventus non vinceva a Napoli):
Dal 38’ st Duvan Zapata… al 92’ ha sul piede la palla del 2-2 e pensa bene di simulare. Perché?
Un Napoli… molto meno ordinato del solito…
Dal 15’ st Dries Mertens… entra e cambia la partita degli azzurri, regalando finalmente anche sbocchi di gioco a sinistra. Perché se ne è rimasto in panchina per un’ora pulita?
Gonzalo Higuain… Lontano parente del leone visto a Doha. L’unico spunto giunge ormai fuori tempo massimo, al 91’. E Chiellini gli nega il gol. Lotta relativamente e, soprattutto, non si fa mai vedere al momento del dunque. Mistero
Rafa Benitez… Ti aspetti che esca de Guzman e se ne va Hamsik. Non penseresti mai che potrebbe togliere Callejon e lui lo leva. Che dire, poi, dell’impatto di Mertens? L’impressione è che questa volta abbia completamente sbagliato la lettura della partita, regalando la propria fascia sinistra alla Juventus per 60’
Link

Due partite. Due interessi/esigenze diversi, dietro allo stesso “interesse superiore”.
Risulta difficile pensare “così” da tifoso ma, la sensazione è qualcosa che conta. Vedere una squadra giocare come “non deve” è strano, a certi livelli. Il pubblico pagante, sono certo, che capisce cosa intendo. Come anche il pubblico più aperto…

Ci sono dei “blocchi”, che contano più della prestazione sportiva. Perché, oltre, c’è un interesse che si avvale solo della prestazione sportiva (capro espiatorio) per portare a compimento le proprie trame (invece che gettare i dai, utilizzi uno sport d’azione ad alto gradimento).
Qualcosa che, ovviamente, “non esiste” e “non deve esistere”: per carità!

Max Rheiner:

“Avevamo bisogno di una soluzione che potesse sensibilizzare e far divertire, che coniugasse tutela degli uccelli col fascino del volo, quindi abbiamo elaborato un simulatore che consente di volare come un uccello”.

Volare con le ali, alcuni ci hanno già provato senza grande successo ma la tecnologia del 21esimo secolo schiude nuove prospettive e questa volta senza rischi, c‘è solo il senso della vertigine davanti al grande vuoto….

Link

La “simulazione” è la notizia che SPS ha attratto, mentre era focalizzato sull’argomento calcistico (pre)cedente. Un caso? Naa… un linguaggio vero e proprio.
Ieri, il Napoli ha giocato con un solo giocatore italiano. Arrigo Sacchi lo ha fatto notare in diretta (“agli italiani basta solo vincere”), nell’indifferenza generale dello Studio, molto più interessato a commentare e sorreggere lo “spettacolo” e, certamente, nell’indifferenza di coloro che assistevano alla trasmissione da casa, molto più attratti dalle “occhiatacce” alternate, delle telecamere, al/sul lato B della conduttrice.

Essi non possono davvero “parlare”. Lo spettacolo deve andare avanti.

Una nuova forma di “comunismo”?
Perchè? Non sono capace di disegnare…
All’origine dei risultati, ad esempio…
Da Felipe Anderson a Dybala, la Serie A è già schiava dei fondi d’investimento.

Suona forte l’allarme lanciato da Il Giorno:

la Serie A è già schiava delle thirdy-party ownerships meglio note come Tpo, che stanno prendendo sempre più piede in tutti i campionati internazionali.

Il Quotidiano Sportivo, infatti, ha cercato di approfondire attraverso le dichiarazioni di un decano fra gli agenti sportivi il pericolo che le società italiane stanno scegliendo di percorrere interfacciandosi con i fondi d’investimento internazionali che governano il calcio.

L’anonimato è stato garantito all’agente, ma le sue dichiarazioni non cadranno nel vuoto:

“È ora di dire basta a questi trafficanti che trattano i calciatori come carne umana da vendere al miglior offerente. C’è gente che ricatta i ragazzi e tiene sotto scacco le società“…

“So che ci sono indagini in corso, anche in Italia (con le procure di Piacenza e Napoli) si parla di frode fiscale e riciclaggio di denaro sporco, ma questa è solo la punta dell’iceberg. Il marcio parte da lontano, dal Sudamerica. Lì si appoggiano i nostri club per evitare la pressione fiscale italiana“.

Ma l’agente non si limita alle accuse generiche, puntando il dito contro due noti agenti internazionali:

“È dal sudamerica che proviene un certo Betancourt, che nell’ambiente conoscono tutti. Si definisce un agente uruguaiano, ma è un misterioso personaggio peruviano. Il problema con i fondi di investimenti è semplice, vengono gestiti da personaggi come Betancourt e Jorge Mendes che mettono i club davanti a scelte obbligate. Vuoi un giocatore? Bene ma ti devo piazzare anche uno o due giocatori della mia scuderia”…

I trasferimenti sono ben definiti secondo uno schema consolidato:

“La società che detiene i diritti del calciatore riceve dal club che acquista il giocatore i fondi per il trasferimento e ne trattiene soltanto una quota. Il giocatore però vale meno di quanto pagato perchè una parte della torta va ai procuratori e ai direttori sportivi, che acquistano e vendono gli stessi giocatori”…

E così è andata secondo l’agente per il trasferimento di Felipe Anderson e Dybala:

“Il fondo Elenko Sport, agenzia consorziata al Fondo Sonda che ha un miliardo e 200 milioni di fatturato in Brasile ha anche Felipe Anderson. L’intermediario Mendes nella trattativa dell’estate 2013 e per la quale Lotito pagò 9 milioni di euro, ha rifilato alla Lazio pure Postiga e Pereirinha”.
E lo stesso, racconta il Giorno, successe per Dybala due anni fa. Pagato 12 milioni di euro, insieme a lui arrivò Sebastian Sosa Sanchez, attaccante uruguaiano mancino. Nessuno si ricorda chi sia e oggi gioca in Albania nel Vllaznia della città di Scutari.
Ma l’agente del giocatore (Mascardi lo stesso che spostò Iturbe dal Porto al Verona e poi alla Roma), che riteneva di non essere stato pagato per il passaggio di Sanchez, costrinse il Palermo davanti al Tas che obbligò il pagamento di 8 milioni di euro. Oltre il danno la beffa
Link

“Tutto il Mondo è paese”.
E tu sai quello che “devi sapere”. Ossia, ti limiti a guardare la partita e a “fare tifo”

Anzi, tu sei reso il primo baluardo di quello che pensi di sapere “perché ti hanno detto che”…
Tu sei il firewall. Tu permetti questa forma di realtà.

Tu, che ti lamenti… (sos)tieni (lanci “sos” – ti lamenti – ma “tieni” ciò che ti sembra di “avere”, ossia, l’unica realtà in cui ti rifletti e che ti risulta impossibile lasciare).
Sembra solo un paradosso, che la lingua ha addomesticato e reso comprensibile solo attraverso un senso unico, che è l’abitudine al dipendere dalla convenzione.

  • abitudine
  • dipendere
  • convenzione…

(Con)seguenza.

I batteri che disinquinano il mare.

Il mare è spesso in grado di mantenersi pulito da solo. I microorganismi che vivono nell’acqua rimuovono la maggior parte degli agenti inquinanti ingerendoli.

Ma questo procedimento richiede tempo

Rimuovere le perdite è difficile, ma non c‘è tempo di aspettare che lo facciano naturalmente i microorganismi marini. E se i batteri potessero mangiare il petrolio più velocemente? È quello che si cerca di ottenere con il progetto europeo “Kill Spill”, coordinato da un‘équipe in Grecia.

Nicolas Kalogerakis, docente di ingegneria biochimica dell’Università di Creta, precisa:

“Il principale obiettivo della nostra ricerca è trovare nuove tecnologie che possano incrementare la biodegradazione realizzata dai microbi del mare.

Raggiungeremo questo obiettivo con una serie di misure che consentano ai microbi di mangiare tutto il petrolio più velocemente”.

Ma cosa serve esattamente per rimuovere il petrolio in maniera più semplice ed ecologica? I ricercatori simulano una perdita per testare il loro metodo. Con una sostanza biodegradabile che deriva dalla fermentazione degli oli vegetali, fanno miscelare il petrolio con l’acqua.

“Spruzzare del tensioattivo sul petrolio non lo fa sparire” racconta Roger Marchant, dell’Università dell’Ulster. “Ciò che si ottiene è di ridurlo in gocce più piccole, che poi possano essere attaccate dai microorganismi dell’ambiente fino a dissolverlo completamente.”

Non c‘è bisogno di ricorrere all’ingegneria genetica per creare batteri che mangino petrolio: essi appaiono nel mare ogni volta che c‘è una perdita di petrolio. Ciò che serve è aiutarli a mangiare più velocemente.

“Il nostro approccio” riferisce Michail Yakimov, microbiologo marino dell’Iamc (Istituto Sperimentale Talassografico di Messina) “è questo:

dal mare prendiamo un campione di acqua inquinata, lo portiamo in laboratorio e coltiviamo i microorganismi di quel campione. Quando abbiamo ottenuto una grande biomassa di batteri mangia-petrolio, la reimmettiamo nella perdita. Quindi acceleriamo soltanto il processo marino naturale di auto-pulizia.

Per stimolare l’appetito dei batteri, i ricercatori hanno inventato particelle “intelligenti” che rilasciano nelle aree inquinate del mare particolari sostanze di cui i batteri si nutrono.

Come precisa Philippe Corvini, microbiologo ambientale dell’Università svizzera Fhnw, “i batteri, una volta nell’acqua, hanno determinati bisogni nutritivi, per esempio mancano di fosforo e azoto”.
“Liberiamo i nutrimenti a contatto con i batteri” aggiunge il suo collega Patrick Shahgaldian, “quindi i batteri potranno degradare il petrolio in modo molto più efficiente”.
I batteri mangiano il petrolio, il plancton mangia i batteri e la catena alimentare continua. Il metodo che permette di velocizzare il naturale assorbimento delle perdite di petrolio in mare diventerà presto disponibile.
Link

Non c‘è bisogno di ricorrere all’ingegneria genetica per creare batteri che mangino petrolio: essi appaiono nel mare ogni volta che c‘è una perdita di petrolio. Ciò che serve è aiutarli a mangiare più velocemente…
Essi appaiono nel mare ogni volta che c‘è una perdita di petrolio

Hai presente quando lasci delle briciole di pane, da qualche parte in casa? Ebbene, dopo qualche tempo, (ri)trovi delle formiche. Da dove sono uscite? In casa tua non ci sono formicai o percorsi aperti alle formiche, Ci fai i mestieri ogni giorno. Tanto che hai reso la casa un luogo (in)ospitale per la Vita.

Essi appaiono nel mare ogni volta che c‘è una perdita di petrolio

È una forma di “tecnologia naturale”. Qualcosa di (pre)visto a livello di circuito principale. Ciò che esiste ancora, prima della (ri)formazione di Nucleo Primo, che è un circuito secondario (che non sa, ma che si limita a “copiare/(ri)utilizzare”, come un parassita… ciò che esiste e che (ri)trova in loco):
ciò che serve è aiutarli a mangiare più velocemente…

Non c‘è bisogno di ricorrere all’ingegneria genetica per creare… Serve… aiutarli a… (interesse).
Anche se ciò (ri)manda la questione “Creatore” all’indefinito, non importa perché prima occorre accorgersi della (com)presenza del Nucleo Primo (il Creatore di ordine secondario, dal quale derivi tu nella forma attuale).

Il tuo mix di nature (che ti rende un ibrido) permea la realtà, di (con)seguenza, spalmando tutto nelle pieghe del reale (posibile) e tra le righe dell’immaginario (impossibile).
A livello frattale, tutto ciò rende sempre più complessa la decodifica, essendoci più livelli interfacciati, (in)dipendenti, (di)staccati, non locali, fisici, multi prospettici, etc. se… ti limiti all’osservazione del reale, a partire da “quello che sai, perché ti hanno detto che…”.

Il tuo “credo”, a livello frattale, deve sparire… se intendi “vedere al di là di una montagna, che ti sbarra la vista”.
Ok?

I debiti di Tiziano Renzi li ha pagati lo Stato

Morale della favola chi ha pagato il debito contratto da padre del Primo Ministro? Lo Stato!

Link

Questa vicenda fa capire “come fanno” ad (usu)fruire di te (che, ti dicono, sei parte dello Stato e, dunque, sei lo Stato… nella misura in cui esso viene diviso in due: “buono e cattivo”. Nella parte “buona” chi c’è? Visto che tu sei in quella “cattiva”… Cattivo = chi paga. Buono = chi incassa).

Il “morale della favola” non è mai chiaro a sufficienza, se tu ti limiti a (con)seguire. O se, al limite, te ne approfitti (contaminazione virale).
Non esiste nulla di quello che sai, nei termini che credi (illusione che contribuisci a rendere solida).
Anonymous contro gli jihadisti: “Chiuderemo i vostri account”.

In un video il collettivo hacker Anonymous ha dichiarato guerra ad al Qaida e ai terroristi dell’Isis dopo i recenti fatti successi a Parigi:

una persona, con la maschera di Guy Fawkes e la voce camuffata, annuncia questa lotta e la chiusura di tutti i loro account per vendicare le vittime della recente strage avvenuta nella capitale francese…

Link

Non esiste Al Qaida e l’Isis, per cui non “esiste” nemmeno Anonymous.
Il collettivo hacker, se esistesse, non cadrebbe in trappole di questo tipo. Oppure è SPS che sopravvaluta una entità di questo tipo (idealizzazione).

In questa maniera tutto si corrode dall’interno, tutto si (s)vuota… perché certe realtà rimangono segrete, ergo, non esistono.
“Ufo degli anni ’50? Era la Cia”.

La Cia ha ammesso che i presunti Ufo avvistati tra gli anni ’50-’60 erano frutto di test segreti dell’intelligence.

In un documento svelato dalla stessa agenzia risulta che gli avvistamenti si riferivano ai test compiuti degli aerei spia U-2.
Nell’account ufficiale su Twitter, la Cia scrive:
“Le notizie sull’attività inusuale nei cieli negli anni Cinquanta? Siamo stati noi”.
L’aereo testato dalla Cia era in grado di volare a 70mila piedi, un’altitudine che all’epoca sembrava impossibile all’uomo poter raggiungere, facendo sospettare, specialmente ai piloti, che qualcosa di strano stesse accadendo nei cieli. “In quegli anni, la maggior parte degli aerei commerciali volava a 20mila piedi e quelli militari a 40mila”, si legge nel documento pubblicato con tanto di link.
“Di conseguenza, una volta che gli U-2 iniziarono a volare sopra i 60mila piedi, i controllori del traffico aereo iniziarono a ricevere testimonianze dell’avvistamento di Ufo”.
La Cia, in realtà, fece un controllo incrociato con le segnalazioni e i suoi registri di volo, ma quando capì che si trattava degli aerei spia U-2 mantenne il silenzio, sottolinea il documento. Il rapporto fa parte dei documenti declassificati nel 2013 che rivelarono l’esistenza della famosa Area 51 nel Nevada, la base top-secret militare dove venivano fatti vari test.
Link

In questa maniera, sei tu a mettere tutto a tacere (senza colpo ferire).
Ti stanno dicendo la verità, ma la verità non è quello che sei portato a pensare.

“Tutto è vero” (Prima legge di SPS) significa che:
anche davanti alla falsità, c’è sempre dietro una verità, ossia, una (com)presenza.

Il “mentitore” si (com)porta così, perché (c’è un motivo). Il “motivo” è lo st®ato di vero, che si ammanta (d/n)el falso.
L’FBI rivela: trovati corpi alieni a bordo di dischi volanti precipitati.

“Tre corpi di forma umanoide su ogni disco volante”.

L’agenzia ha pubblicato sul proprio sito Internet (http://vault.fbi.gov/) alcuni documenti segretissimi, che svelano gli avvistamenti di dischi volanti avvenuti in Messico nel 1950, e nello Utah nel 1949
Link 

Questa è Metodo Indiretto:
se era la Cia negli anni 50, allora l’Fbi sta dicendo il vero. Ergo, gli alieni esistono…

A proposito di Fbi e di verità.

Charlie Hebdo: confessione shock di Paul Craig Roberts, “siamo stati noi americani a fare False Flag in Francia”.

Un ex funzionario della Casa Bianca in un articolo pubblicato Giovedì ha dichiarato che l’attacco terroristico in cui sono state uccise 12 persone a Parigi è stata una operazione False Flag, progettata per fare della Francia uno stato vassallo di Washington.

Il Dr. Paul Craig Roberts, che è stato l’Assistente del Segretario del Tesoro nell’amministrazione Reagan ed editor del giornale Americano Wall Street Journal, ha inoltre ribadito:

I sospett(at)i possono anche essere colpevoli e capri espiatori. Basta ricordare tutte le trame terroristiche create dall’FBI che servivano per rendere il terrorismo una minaccia reale per gli americani“…

Link

“I sospett(at)i possono anche essere colpevoli e capri espiatori”…
Questo è il terzo stato quantico. Ciò che non (ri)conosci più.
Questa è la Prima legge di SPS:

tutto è vero.

  • colpevole
  • e
  • capro espiatorio.

La consueta strategia, che impera da sempre…

Che (s)vuota tutto, compreso te.

Sicurezza, chi sono i Nocs: le teste di cuoio italiane.

Nati negli anni ’70 durante gli anni di Piombo, dopo l’attacco all’aeroporto di Fiumicino, i Nocs sono la risposta italiana – in materia di sicurezza – al terrorismo

I Nocs intervengono… solo come unità di assalto

Link

Infatti, i ”terroristi” sono tutti uccisi, perchè (s)comode verità di facciata.

Ma, ad esempio, a Parigi:
  • tu hai visto?
  • tu c’eri?
  • tu che ne sai? Quello che ti hanno fatto vedere alla tv, che hai letto
“Non sono Charlie, sono Ahmed, il poliziotto ucciso. Charlie ridicolizzava la mia fede e la mia cultura e sono morto difendendo il suo diritto a farlo”.
Dyab Abou Jahjah

Sei spezzato in mille pezzi (in due), da qualsiasi atto di cronaca e, nella fattispecie, da questa forma tagliente di realtà. Qualcosa che ti viviseziona (per questo “fa male”).
Perché soffri, “qua”?
Perché c’è una certa “tensione” da mantenere:
la tensione è differenza di potenziale, che genera corrente/energia (attenzione, focus, credo, conseguenza… status quo, realtà).

Un corpo fisico, suscettibile alle forze del campo (ad esempio una certa massa nel campo gravitazionale o una certa carica nel campo elettrico), tende a spostarsi verso il potenziale più basso e, nello spostamento, libera una quantità di energia proporzionale alla differenza di potenziale tra la partenza e l’arrivo
Link

Ciò che si “libera” è subito “catturato” (consumo elettrico, lavoro).

Mentre tu (s)corri sul piano inclinato della realtà di (ri)ferimento
generi energia
che “serve”…

Che cosa hai (s)cordato?

Beh… il tuo “strumento”, come minimo (He He He).

Ma fai attenzione, perché il suono che (ri)generi non è mai casuale.

C’è sempre una frequenza all’opera e qualcosa da alimentare/mantenere.

Proprio ciò che eviti sempre di prendere in considerazione, perché “non vedi”.

Non vedere è dimenticare, alias, non (ri)cordare.

La visione è una memoria
 
 
di D. Nebuloni 
fonte:
http://sacroprofanosacro.blogspot.it/
Annunci

Tag:, ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: