Capodanno: significato, simboli e tradizioni. – Nis

Il Capodanno porta con sé usanze a cui è difficilissimo sottrarsi. Spesso alcuni “riti” vengono imposti dagli amici senza neanche capirli. Ma perché la notte del 31 dicembre si fanno certe cose?

Tanto per cominciare: da cosa avrebbe origine il Capodanno? Tutto risale alla festa del dio romano Giano. Nel VII secolo i pagani delle Fiandre, seguaci dei Druidi, avevano il costume di festeggiare il passaggio al nuovo anno .

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Oggi in tutto il mondo si festeggia il passaggio dal vecchio al nuovo anno e per ogni Paese esistono diverse usanze, pagane o religiose, a cui occorre far fede per portare fortuna all’ anno che arriva. La mezzanotte segna comunque il momento di passaggio che ricorda al mondo la fine di qualcosa e l’inizio di un nuovo percorso da fare.

Ma quali sono i simboli e le usanze del Capodanno? E soprattutto perché li pratichiamo? Lenticchie, fuochi d’artificio, completini intimi rossi, uva e tanto altro… C’è un motivo per cui sono nate queste tradizioni, che comunque variano da regione a regione, e sono comunque tutti simboli di buon augurio. Ma vediamo approfonditamente come e perché sono nate:

downloadLE LENTICCHIE: è uno dei riti più conosciuti e di base viene utilizzato in quasi tutta Italia. Questa usanza sembra che favorisca l’abbondanza e la ricchezza e vengono mangiate perché, note sin dall’antichità, hanno un grande potere nutritivo e nella forma molto simili ai soldi (motivo per cui vengono associate a questi); mangiarne significa quindi un anno pieno di abbondanza, soldi, gratificazioni economiche. Sempre segno di abbondanza associato alle lenticchie è il cotechino o lo zampone; il maiale, carne grassa e nutriente è anche questo simbolo di un anno pieno di abbondanza e prosperità.

20130716_051744_1UVA E MELOGRANO: La prima è un’usanza importata dalla Spagna, bisognerebbe infatti mangiarne un chicco per ogni rintocco alla mezzanotte, 12 come i mesi dell’anno, l’uva è l’equivalente delle lenticchie e, per gli spagnoli, simbolo di fortuna. Il melograno invece è simbolo di fedeltà e fecondità, mangiarlo nell’ultima notte dell’anno, magari con il proprio compagno, fidanzato o marito è simbolo di devozione e prosperità.

passionata-intimo-rossoINTIMO ROSSO: Il colore rosso dei chicchi di melograno lo ritroviamo nell’usanza di mettere della biancheria intima di questo colore il 31 dicembre, per avere amore e fortuna, ma, e forse questa cosa si conosce poco, va buttata il giorno dopo. Gli antichi romani invece lo indossavano perché il rosso è il simbolo del sangue e della guerra e serviva dunque ad allontanare la paura.

fuochi-d-artificio-romaFUOCHI D’ARTIFICIO: Sono ora simbolo di gioia e di festa, ma in passato il rumore serviva a scacciare gli spiriti cattivi e le forze del male che si scatenano nel momento di passaggio dal vecchio al nuovo anno.

GETTARE LE COSE VECCHIE: Un’altra usanza che a volte si è rivelata pericolosa e che sta però scomparendo è quella di gettare dalla finestra delle cose vecchie rotte come simbolo di abbandono dell’inutile per un inizio migliore. Ma è anche un rito di eliminazione del male, fisico e morale, che si è accumulato durante l’anno trascorso. Questa usanza è molto diffusa soprattutto a Roma e a Napoli.

Bacio sotto il vischio 1IL VISCHIO: Il Vischio era considerato dai Druidi una pianta sacra in grado di guarire ogni malattia, per i Celti invece era un modo per raccogliere i fulmini (queste infatti colpivano molto spesso querce ricoperte di vischio) e quindi un collegamento diretto con il cielo. Non molti sanno però che, nonostante sia simbolo di buon auspicio per l’anno che verrà e milioni di innamorati si siano baciati sotto i suoi rami, le sue bacche sono fatali. E allora perché si usa baciarsi sotto il vischio? Perché i Druidi quando due nemici si incontravano sotto una pianta di vischio erano infatti soliti abbandonare le armi e concedersi una tregua, sancendo il patto con un bacio. Da quella tradizione si è giunti fino alla nostra per cui, appendere il vischio alla porta della propria casa o all’interno dell’abitazione è augurio di prosperità.

ALTRE USANZE: Nella tradizione di Capodanno, dopo che vi sarete svegliati, è quella di uscire di casa con dei soldi in tasca perché è un auspicio per il buon inizio; e se incontrerete un anziano o un gobbo sarà veramente un anno fortunato, perché l’anziano è sinonimo di vita longeva, il gobbo di fortuna, ma in alcune parti d’Italia è abbastanza fortunato incrociare una persona del sesso opposto per avere un anno di fortuna (i conviventi sono esclusi, ovviamente). Un’usanza cristiana è invece il Te Deum, ovvero un inno in prosa di origine antica. Il Te Deum è soprattutto legato alle cerimonie di ringraziamento e viene appunto cantato, secondo la tradizione, la sera del 31 dicembre per ringraziare dell’anno appena trascorso.

 

fonte
http://www.intelligonews.it
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