Pierre Culliford .-Patty.

Peyo, nome d’arte di Pierre Culliford fumettista belga, e creatore dei Puffi…

peyo_toy

I Puffi sono delle piccole creature blu vivono in una foresta nell’era medievale, dentro case a forma di funghi in un villaggio nascosto agli occhi degli umani. Quasi tutti indossano berretto e pantaloni bianchi mentre il loro capo, il Grande Puffo, è vestito di rosso. Il loro antagonista principale è Gargamella che, col suo gatto Birba, prova a catturarli più volte senza successo. Questo è un riassunto del cartone ,originariamente i puffi erano i protagonisti secondari del fumetto John & Solfami di Pierre Culliford , il lungometraggio copdjc170.asp“Il flauto a sei Puffi” (ovvero il flauto magico, l’opera omonima di Wolfgang Amadeus Mozart , la cui relazione con la massoneria è ben nota)
fu il primo e diede vita ad una serie di cartoni animati prodotti da Hanna-Barbera.

Ma cosa potrebbero nascondere i Puffi?
Questi esserini tutti blu…tutti uguali…potrebbero nascondere una loggia Massonica?
Forse una loggia gnostica?

Antonio Soro, noto come studioso di scintoismo scrisse un libello dal titolo

«I Puffi, la “vera” conoscenza e la massoneria» .31fuoricollana

Soro lavora con metodo puntiglioso e si merita un attento studio da parte di Massimo Introvigne, grande esperto di sette. Il catalogo massonico è questo. Si parte dai colori: il blu, che è il colore dei figli del Dio misterioso nelle scuole gnostiche antiche. Il berretto bianco che simboleggia l’ aspirazione alla purezza. Anche per il cappellino e i calzoni rossi del Grande puffo c’ è una spiegazione: è il Maestro della Loggia, i colori evocano il fuoco dello Spirito. E poi: i Puffi, esclusa Puffetta, sono 99 come i gradi di alcune massonerie esoteriche. Puffetta (Sofia) invece sarebbe lo strumento in mano a Gargamella, l’ acerrimo nemico dei Puffi, simbolo del non iniziato che vuole carpire i segreti sapienziali degli omini blu. Per questo usa il principio femminile (Puffetta) per rompere l’ armonia divina.

Puffi&Massoneria

Curiosità.
Il loro nome originale “Schtroumpfs” nasce nel 1958, durante una vacanza al mare, quando Peyo chiede ad un amico di passargli una saliera, della quale sul momento non gli sovviene il nome. “Passe-moi le… schtroumpf” (“Passami il… Puffo”), gli dice, e scoppia in una risata. L’amico scherzosamente risponde: “Ecco il tuo puffo. Quando avrai finito di puffare, ripuffalo al suo posto!”. Dopo aver usato scherzosamente questo termine assurdo più volte nella stessa giornata, Peyo decide di metterlo a frutto.

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