DMT:la Molecola dello Spirito?-Nis

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Premessa

 

“Una molecola dello spirito non è spirituale in sé e per sé. Essa è uno strumento o un veicolo. Ci attira all’interno di mondi che solo essa conosce. Occorre tenersi forte, e dobbiamo essere preparati, poiché i reami spirituali contengono sia il paradiso che l’inferno, sia la fantasia che l’incubo”
Rick Strassman
Rick Strassman

Rick Strassman

La Dimetiltriptamina (DMT) è una sostanza allucinogena naturale contenuta in molte piante sparse in tutto il mondo, e prodotta anche dall’organismo umano. Essa è stata soprannominata ‘molecola dello spirito’ in quanto sarebbe la responsabile delle nostre esperienze oniriche, e sarebbe rilasciata dalla nostra ghiandola pineale durante le esperienze di pre-morte.

La Ricerca di Strassman

 Il dottor Rick Strassman ha condotto una ricerca su sessanta volontari sugli psichedelici approvata e finanziata dalla DEA (l’agenzia federale antidroga USA) per oltre vent’anni.
Molti volontari riferirono di avere vissuto convincenti incontri con entità intelligenti non umane. Tutti affermano che tali sessioni siano state tra le più profonde esperienze della loro vita.
La ricerca di Strassman connette la DMT con la ghiandola pineale, considerata dagli Indù come il luogo del settimo chakra e da René Descartes come la sede dell’anima.
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Il libro: DMT – La Molecola dello Spirito, propone l’ipotesi che tale sostanza, rilasciata naturalmente dalla ghiandola pineale, faciliti il movimento dell’anima dentro e fuori dal corpo, e che sia parte integrante delle esperienze di nascita e morte, così come degli stati più alti di meditazione e perfino di trascendenza sessuale. Strassman, infine, è convinto che le esperienze di abduction aliene siano causate da emissioni accidentali di DMT.

Piani di Esistenza Impercettibili

Secondo il dottor Strassman, la DMT non farebbe altro che fornire un accesso affidabile e regolare verso gli altri piani di esistenza. Sarebbe una sorta di ‘portale’ verso universi paralleli.dmt2

In realtà, questi piani d’esistenza sarebbero sempre presenti e trasmetterebbero costantemente informazioni che noi non saremmo in grado di captare e decodificare semplicemente in quanto non saremmo stati ‘progettati’ a tal scopo.

Il nostro ‘software’ ci terrebbe ancorati ad un’unica frequenza, quella della normalità e del mondo come lo conosciamo come dice pure il sig. Icke.

Il Punto di Vista Scientifico

Ma in che modo funzionerebbe questo ‘strumento”?
 Strassman presuppone che l’esistenza dei mondi paralleli si possa provare con il fenomeno dell’interferenza.
Una delle sue manifestazioni è ciò che accade al fascio di luce quando passa attraverso un piccolo foro per essere proiettato su uno schermo. I vari anelli e bordi colorati che appaiono sullo schermo non sono i contorni del foro.
dmt5I ricercatori hanno concluso che siano la prova della esistenza di particelle di luce non rilevabili dai nostri sensi, le quali coesistono con quelle che possiamo percepire.

I mondi paralleli interagirebbero tra loro mediante interferenze. Secondo l’ipotesi teorica, esisterebbe un numero incredibilmente elevato di universi paralleli o multiversi, ciascuno dei quali simile al nostro e soggetto alle stesse leggi fisiche, ma al contempo ‘alternativo’ a causa della diversa composizione delle particelle che lo costituiscono.

Secondo lo scienziato britannico David Deutsch, insigne teorico della materia,  una simile ‘funzione acquisita’ richiederebbe capacità di computazione quantistica. Solo in questo modo, secondo

David Deutsch

David Deutsch

Deutsch, la nostra mente sarebbe in grado di espletare un compito complesso come la decodificazione simultanea di universi paralleli, per poi condividerne i risultati. Una delle condizioni necessarie per la computazione quantistica è una temperatura vicina allo zero assoluto. Ecco perché il fisico inglese trova improbabile che possa verificarsi il contatto prolungato tra universi alterntivi in un sistema biologico.

Tuttavia, Strassman è convinto che sia essenzialmente questa la funzione espletata dalla DMT, sostanza chiave che a suo dire sarebbe in grado di modificare le proprietà fisiche del cervello in modo tale che la computazione quantistica possa aver luogo a temperatura corporea. In altre parole, la DMT modificherebbe la fisiologia del cervello al punto d

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a renderlo capace di funzionare come un computer quantistico, dandoci così accesso alla decodifica dei mondi paralleli.

Coloro che hanno assunto la DMT riferiscono che si tratterebbe di più di una semplice allucinazione o di un ‘trip’ psichedelico, e spesso narrano di avere viaggiato in altri mondi e di avere interagito con gli esseri che popolano questi mondi.

Cautela.

Ognuno di noi è unico in quanto prodotto della combinazione di differenti caratteristiche psichiche, spirituali e biologiche. Perciò non è affatto detto che ognuno di noi sia in grado di gestire una simile esperienza in maniera sicura e positiva.
Strassman stesso afferma che “i reami spirituali contengono sia il paradiso che l’inferno, sia la fantasia che l’incubo.”

Ebbene, prima di approcciarsi ad una droga psichedelica, sia anche essa ‘naturale’ come la DMT, è necessario domandarsi se si è disposti a correre il rischio che l’esperienza si trasformi in un ‘viaggio all’inferno’ le cui conseguenze potrebbero intaccare la psiche del ‘viaggiatore.’

Parafrasando Oscar Wilde: “chi apre il ‘portale’, lo fa a proprio rischio e pericolo.”

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fonte: http://www.anticorpi.info
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