Terrorismo: Individuare le cause del problema. -Space.


Due cose sappiamo del fenomeno del terrorismo internazionale agli albori del nuovo millennio. La prima è che oggi il terrorismo è legato principalmente al mondo musulmano radicale. Questo è, in parte, un fatto nuovo per l’Occidente. Finché il mondo è stato diviso in due grandi blocchi cui facevano riferimento due ideologie nette e contrapposte, la paura aveva un nome e un volto, e ciò valeva tanto a Est quanto a Ovest.
Oggi molto è cambiato. La figura di Osama Bin Laden, gli atti terribili compiuti dalla sua fabbrica del terrore (Al Qaeda) e le successive guerre che l’Occidente gli ha scatenato contro, hanno creato la realtà in cui viviamo oggi. L’11 settembre 2001 ha davvero segnato un’epoca e costituisce indubbiamente uno spartiacque.

Where is Ground Zero

Ground Zero – New York .

La seconda cosa che sappiamo è che stiamo assistendo a una guerra inedita, asimmetrica, che opera in luoghi e secondo schemi inusuali e imprevedibili, ai quali non siamo sufficientemente preparati.

Questo ha precipitato l’Occidente in uno stato di allerta permanente, perché la guerra viene portata avanti da un nemico irriconoscibile, che non indossa una divisa, non ha passaporto, e agisce senza una catena di comando riconoscibile in un governo o in un’entità statuale.

Oggi il pericolo del terrorismo proviene soprattutto da Oriente. Dalle masse di quel mondo musulmano che si sono ribellate alla concezione di Stato nazione elaborata dai Paesi colonizzatori nei secoli passati, i quali hanno confinato popoli e religioni in territori in cui essi non si riconoscono.

Se lo Stato Islamico oggi ridisegna i confini in Iraq e Siria è anche perché una parte della comunità che vive in quel territorio non riconosce più quelle frontiere. Anzi, non le ha mai volute. E tanti altri esempi potremmo citare, dalla Palestina al Kurdistan, dalla Libia alla Nigeria, ecc..

In pratica, la spartizione del nuovo mondo che fu deciso alla Conferenza di Yalta dalle potenze vincitrici della Seconda Guerra Mondiale, oggi non funziona più. Ce ne saremmo dovuti accorgere già all’indomani del crollo del Muro di Berlino, invece ce ne accorgiamo solo ora.

muro-berlino

Crollo del muro di Berlino, edificato il 13 agosto del 1961 e abbattuto il 9 novembre del 1989. Simbolo della Cortina di ferro, divise la città di Berlino in due zone, Berlino Est e Berlino Ovest, per 28 anni.

Eppure, come ha giustamente sottolineato lo stesso presidente USA, Barack Obama – che pronuncia sempre bei discorsi, ai quali però seguono spesso pessime azioni – “l’Islam non è il nemico” e quello in atto “non è uno scontro di civiltà”. Ciò nonostante, il terrorismo islamico esiste ed è pronto a colpire. È un fatto indiscutibile.

Il problema è allora che l’Occidente non riesce ad aprirsi alla cultura millenaria dell’Islam e, di conseguenza, teme in maniera crescente il mondo musulmano in genere. E lo fa anche a causa dei fatti di sangue che oggi caratterizzano gran parte del Medio Oriente, dove l’Islam è in guerra prima di tutto con se stesso. Però l’Islam è anche in casa nostra e dobbiamo conviverci.

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