Cos’è il terrorismo.-Patty.

terrorismo_fobia
Il terrorismo è una forma di lotta politica che consiste in una successione di azioni criminali violente, premeditate ed atte a suscitare clamore come attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, ai danni di enti quali istituzioni statali , pubbliche, governi, esponenti politici o pubblici, gruppi politici, etnici o religiosi.

La definizione più corretta è stata data nel 1937 dalla Società delle Nazioni nella quale si parla di ”fatti criminali diretti contro lo stato in cui lo scopo è di provocare terrore nella popolazione o in gruppi di persone.”

Il primo caso della storia di terrorismo potrebbe essere la Rivoluzione francese .rivoluzione-12-1-10

Il Terrore instauratosi durante la rivoluzione francese, mostrò per la prima volta che un popolo poteva essere influenzato da un sentimento sociale di timore diffuso, tenuto vivo da pochi uomini che lo sfruttavano per manovrare una nazione.
Non significativo è l’aver giustiziato il Re, in quanto innumerevoli sono stati nella storia i casi di uccisione “legale” di un governante o di un monarca. Fra tutti l’esecuzione nel 1355 del doge veneziano Marin Faliero per volere del Consiglio dei Dieci o, un secolo e mezzo circa prima del ghigliottinamento di Luigi XVI, la decapitazione nel 1649 del re inglese Carlo I Stuart, votata da una Corte di Giustizia creata dalla Camera dei Comuni, su disposizione di Oliver Cromwell.

Fra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, anarchici italiani si resero protagonisti di attentati dinamitardi o di altra forma.anarchici
Nel periodo tra il 1945 e il 1989 il mondo fu caratterizzato da un ordine bipolare, a cui si uniformò anche il terrorismo, diviso ideologicamente in terrorismo di destra e di sinistra e appoggiato, sempre non ufficialmente, dall’una o dall’altra delle due grandi potenze.

Il periodo fra il XIX e la seconda metà del XX secolo, è segnato dall’attività terroristica, di un vasto assortimento di movimenti politici, dai fenomeni italiani definiti di brigantaggio, comprensivi di vere e proprie organizzazioni strettamente anti sabaude a seguito dell’unità, ai moti indipendentisti a seguito dei settecenteschi moti rivoluzionari sardi, moltissimi fermenti nazionalisti e irredentisti in Europa e nel mondo (e ancora attuale l’eco di quelli relativi all’indipendenza irlandese), e ancora anarchici e patrioti di numerose aree geografiche e nazionalità indipendenti. Essi rivendicavano o un nuovo modello di società (anarchici) o cercavano di ottenere libertà e/o riconoscimenti per i loro popoli (uno per tutti: il serbo Gavrilo Princip, che uccise l’arciduca d’Austria, provocando lo scoppio della prima guerra mondiale). A seconda dei successivi eventi storici, spesso i responsabili dei fatti di sangue vennero classificati di volta in volta appunto irredentisti, briganti, patrioti o semplicemente criminali.

Il nuovo secolo è iniziato con un aggravarsi a livello mondiale del terrorismo di matricete fondamentalista islamista, con i tristemente noti attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York. La risposta degli USA è giunta con l’operazione militare in Afghanistan, avente ufficialmente quale scopo principale quello di porre sotto il proprio controllo le aree geografiche dove si suppone al-Qa’ida avesse base. Successivamente gli Stati Uniti e alcuni alleati hanno dichiarato guerra all’Iraq, che non aveva avuto alcuna relazione con al-Qa’ida ma che rappresentava l’obiettivo principale di quello che il presidente USA George W. Bush definiva l’Asse del Male.

In Italia negli anni 2000 la preoccupazione per attentati di matrice islamista si è saldata a quella per atti di terrorismo di natura politica, anche se di dimensione enormemente più lieve. Gruppi di estrema sinistra scoperte essere le nuove Brigate Rosse ,hanno compiuto due assassiniindex

Massimo D’Antona a Roma nel 1999 e Biagi Bologna nel 2003, entrambi consulenti del Ministero del lavoro ed altre azioni dimostrative quali bombe inesplose, o esplose in luoghi deserti e poi rivendicate. L’organizzazione è stata comunque smantellata dagli inquirenti tra il marzo 2003 e il novembre 2003 quando anche gli altri appartenenti alla banda armata, priva di qualunque continuità operativa e di prospettiva strategica, sono stati arrestati. Si sono inoltre registrati alcuni attentati con pacchi bomba confezionati artigianalmente a istituzioni e caserme, attribuiti dagli inquirenti al terrorismo di matrice anarco-insurrezionalista. Da quanto emerge dal Rapporto 2006 di Europol sul terrorismo, presentato al Parlamento europeo, nel 2006 in Italia ci sono stati 11 attacchi terroristici, rivendicati da gruppi anarchici di matrice rossa e nera.

Gli atti terroristici hanno spesso come obiettivo principale non tanto gli effetti diretti derivanti dai danni a persone o cose (morti e feriti inclusi), quanto quello delle loro ricadute indirette, come ad esempio la modifica di linea politica dei destinatari finali delle azioni o la risonanza mediatica che le stesse azioni conseguono grazie ai mezzi di comunicazione di massa. Scopo finale delle azioni può essere una modifica, anche radicale di uno status quo, così come paradossalmente il suo mantenimento terroristico, richiamano attenzione, apportando eventualmente nuovi aderenti alla causa.

Alla strategia del terrore, i governi reagiscono in genere emanando leggi speciali che, in forza dell’emergenza, limitano alcuni diritti dei cittadini anche in modo molto rilevante e con sensibili deviazioni dall’ideologia democratica. Lo furono, per esempio, le leggi speciali americane sugli interstate riots degli anni settanta, contro il Black Power e il movimento delle Pantere Nere, e anche le leggi speciali varate dopo l’attentato alle Twin Towers dell’11 settembre 2001, con la creazione del campo di prigionia di Guantánamo e tutta una serie di limitazioni alla privacy degli americani. Anche le leggi italiane contro il terrorismo emanate negli anni settanta e ottanta sono parzialmente contrarie alla Costituzione italiana, e furono ammesse dalla corte costituzionale solo in virtù dello stato di necessità allora vigente.

 Notizie trovate in rete.

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