FEMA – Governo ombra. -Space.


Il FEMA americano e la mega emergenza:
tra campi, bare, scorte, mezzi ed altre stranezze



Alcuni lo hanno definito “il governo segreto degli Stati Uniti”. Non viene eletto, non e’ soggetto a scrutinio pubblico, e dispone di un budget quasi segreto nell’ordine dei miliardi di dollari. Questa organizzazione governativa dispone di poteri superiori a quelli del Presidente degli Stati Uniti o del Congresso, ha il potere di sospendere l’efficacia delle leggi, di trasferire intere popolazioni, di arrestare e detenere cittadini senza un mandato e di trattenerli in assenza di processo, di confiscare proprietà, scorte di cibo, mezzi di trasporto e può persino sospendere la Costituzione.

Non solo si tratta dell’Ente più potente negli Stati Uniti, ma la sua creazione la si deve non ad una legge costituzionale dal Congresso ma ad un Ordine Esecutivo del Presidente. No, non si tratta dell’Esercito, nè dell’Agenzia Centrale Investigativa, soggetti che rispondono entrambi al Congresso. Questa organizzazione porta il nome di FEMA, acronimo per Federal Emergency Management Agency (Agenzia Federale per la Gestione dell’Emergenza). Concepita originariamente sotto l’amministrazione Nixon, perfezionata durante la presidenza Carter, ha ottenuto poteri enormi rispettivamente durante le amministrazioni Regan e G. Bush.

Il Direttore della FEMA Mike Brown.

Originariamente deve la sua nascita alla necessità di assicurare la sopravvivenza del Governo degli Stati Uniti in caso di attacco nucleare. Tra i suoi compiti anche quello di essere un ente di coordinamento a livello federale in caso di disastri naturali quali terremoti, inondazioni e uragani. I suoi poteri sono stai enormemente allargati sotto l’influenza di persone come il Tenente Colonnello Oliver North e il Generale Richard Secord. Gli architetti dello scandalo Iran-Contra e del saccheggio degli istituti di risparmio e credito americani. Alla FEMA é stato persino assegnato il controllo dello State Difence Force(Forze di Difesa dello Stato), un esercito raffazzonato costituito da civili, spesso di simpatie neo-naziste, che é chiamato a sostituire la Guardia Nazionale qualora le truppe si trovassero in servizio all’estero.

L’ORGANIZZAZIONE PIÙ POTENTE NEGLI STATI UNITI

Sebbene sia l’organizzazione più potente negli Stati Uniti ben pochi ne conoscono l’esistenza. Ma si é insinuata nelle nostre vite. La si trova persino nelle note dei documenti per l’ottenimento di un mutuo qualora la proprietà si trovi in un’area a rischio inondazione. La FEMA é stata chiamata in causa durante gli scontri di Los Angeles e nel terremoto di Loma Prieta del 1989 nell’area della Baia di San Francisco.
Gli elicotteri di colore nero che si possono vedere nel traffico aereo degli Stati Uniti e, specialmente, negli Stati dell’ ovest quali California, Washington, Arizona, New Mexico, Texas e Colorado sono comandati da personale FEMA. Alla FEMA sono state attribuite responsabilità in caso di calamità naturali compresi incendi di foreste in aree popolate, emergenze dei sistemi di riscaldamento di abitazioni, in caso di rifugiati, sommosse popolari, e in caso di pianificazione di emergenza a causa di incidenti nucleari o con sostanze tossiche. Nell’ovest del paese lavora di concerto con il Sixth Army (Brigata responsabile del reclutamento negli Stati occidentali degli Stati Uniti, Alaska, Hawaii e Area del Pacifico).

La creazione della FEMA é avvenuta in seguito ad una serie di Ordini Esecutivi. Un Ordine Esecutivo Presidenziale, che sia o no costituzionale, diventa legge semplicemente in seguito alla sua pubblicazione sul Registro Federale. Il Congresso viene così aggirato. L’Ordine Esecutivo numero 12148 ha creato la Federal Emergency Management Agency con il compito di interfacciarsi con il Dipartimento della Difesa per la pianificazione e il finanziamento di azioni in materia di protezione civile. Venne, quindi, creato una sorta di “Zar delle Emergenze”. La FEMA ha speso solo il 6% circa del suo budget per emergenze nazionali, il grosso dei finanziamenti é stato adoperato per la costruzione di edifici sotterranei che assicurino la governabilità in caso di grave emergenza, interna o estera. L’ Ordine Esecutivo numero 12656 stabilisce che il Consiglio per la Sicurezza Nazionale sia l’organo preposto alla concessione di poteri straordinari. Questo permette al governo di aumentare l’investigazione e la sorveglianza sui cittadini statunitensi e di limitarne i movimenti all’interno degli Stati Uniti, ottenendo così lo scopo di isolare una parte della popolazione civile. La Guardia nazionale può passare sotto controllo federale perché chiuda le frontiere e assuma il controllo dello spazio aereo e di tutte le zone di accesso al paese.
Questi alcuni degli Ordini Esecutivi relativi alla FEMA che possono sospendere la Costituzione e il Bill of Rights (Carta dei Diritti). Sono stati registrati da circa 30 anni e possono essere applicati con un semplice tratto di penna del Presidente:

Ordine Esecutivo 10990 permette al governo di assumere il controllo di tutti i mezzi di trasporto, delle autostrade e dei porti.
Ordine Esecutivo 10995 permette al governo di requisire e assumere il controllo dei media.
Ordine Esecutivo 10997 permette al governo di assumere il controllo di tutte le centrali elettriche, del gas, del petrolio, dei combustibili e dei minerali.
Ordine Esecutivo 10998 permette al governo di requisire e controllare tutte le fonti di approvvigionamento alimentare e le aziende agricole.
Ordine Esecutivo 11000 permette al governo di organizzare civili in squadre di lavoro agli ordini del governo.
Ordine Esecutivo 11001 permette al governo di avere funzioni di controllo in materia di salute, educazione e assistenza sociale.
Ordine Esecutivo 11002 ordina che i vertici del Servizio Postale procedano alla schedatura di tutti i cittadini.
Ordine Esecutivo 11003 permette il controllo sul traffico aereo, civile e commerciale.
Ordine Esecutivo 11004 permette alle Autorità Demaniali di ordinare il trasferimento di intere comunità, di costruire nuove abitazioni con fondi pubblici, di ordinare che certe aree vengano abbandonate e di assegnare nuove aree di residenza per la popolazione.
Ordine Esecutivo 11005 permette al governo di controllare ferrovie, vie fluviali e magazzini di stoccaggio.
Ordine Esecutivo 11051 chiarisce le responsabilità dell’ Ufficio Pianificazione Emergenza e autorizza l’applicazione di tutti gli ordini esecutivi in caso di tensioni internazionali e crisi economiche o finanziarie.
Ordine esecutivo 11310 assegna al Dipartimento della Giustizia l’autorità necessaria per applicare le disposizioni previste dagli Ordini Esecutivi, per costituire un supporto industriale, per creare connessioni tra organi giudiziari e legislativi, per controllare coloro privi di cittadinanza, per il funzionamento degli istituti di pena e correzionali, e per fungere da consigliere del Presidente.
Ordine Esecutivo11049 assegna funzioni di preparazione alle emergenze a dipartimenti federali ed agenzie, confermando 21 Ordini Escutivi operativi emessi nel corso di 15 anni.
Ordine Esecutivo 11921 attribuisce all’Agenzia Federale per la Gestione dell’ Emergenza il compito di preparare piani di controllo sui meccanismi produttivi e distributivi, sulle risorse energetiche, su paghe, salari, redditi e sui flussi monetari nelle istituzioni finanziarie degli Stati Uniti in caso di una non meglio definita emergenza. Recita anche che, qualora il Presidente dichiari lo stato di Emergenza, al Congresso sia permesso di rivedere tale decisione non prima di sei mesi.

L’ Agenzia Federale per la Gestione dell’Emergenza ha poteri immensi su ogni materia nazionale. Il Generale Frank Salzedo, capo della divisione della sicurezza civile della FEMA ha dichiarato, in una conferenza nel 1983, che secondo lui la FEMA era “la nuova frontiera nella protezione dei leader di governo contro possibili attentati, di obiettivi civili e militari nei confronti di sabotaggi e/o attacchi, così come nel prevenire che gruppi di dissidenti ottengano accesso all’opinione pubblica statunitense, o una audience globale in caso di crisi.”

I poteri della FEMA furono consolidati dal Presidente Carter fino ad incorporare:

Il Decreto sulla Sicurezza Nazionale del 1947, che permette la ricollocazione strategica di industrie, servizi, attività governative o strategiche dal punto di vista economico, nonché la definizione dei requisiti necessari per manodopera, risorse e impianti di produzione.

Il Decreto su Difesa e Produzione del 1950, che conferisce al Presidente poteri assoluti su tutte le questioni economiche.

Decreto del 29 agosto 1916, che autorizza il Capo di Stato Maggiore, in caso di Guerra, ad assumere il controllo di tutti i mezzi di trasporto per il movimento di truppe, materiali o per qualunque altra ragione collegata all’emergenza e, infine

Il Decreto Sui Poteri Economici Internazionali di Emergenza, che attribuisce al Presidente il potere di requisire beni di paesi o individui stranieri.

Questi poteri sono stati trasferiti in toto alla FEMA nel 1979.

L’URAGANO ANDREW METTE IN LUCE LA FEMA

Il ruolo ingannevole della FEMA non era ancora chiaro ai più prima che l’uragano Andrew si abbattesse sugli Stati Uniti. Così come Russell R. Dynes, direttore del Centro di Ricerche sui Disastri dell’Università dello Stato del Delaware, scrisse in “Il Mondo e Me “… L”occhio della tempesta politica si abbattè sull”Agenzia Federale per la Gestione dell’Emergenza. La FEMA divenne un facile bersaglio per le critiche.” Poiché la FEMA fu accusata di negligenza in Florida, i mezzi di comunicazione e il Congresso cominciarono a prendere di mira l’Agenzia. Ciò che ne risultò fu che la FEMA spendeva 12 volte di più per “operazioni nere” che nelle operazioni di soccorso. Infatti 1.3 miliardi di dollari sono serviti per costruire bunker segreti in tutto il paese per prevenire che il goveno possa subire attacchi e impedimenti in caso di sconvolgimenti nazionali o all’estero. Nonostante ciò meno di una ventina di membri del Congresso -solo coloro che beneficiano dell’approvazione da parte dei Servizi di Sicurezza- sanno dei miliardi di dollari che la FEMA spende in operazioni diverse da quelle necessarie in caso di disastri naturali. Questi stessi membri del Congresso hanno dichiarato che la FEMA ha una “cortina fumogena” attorno alle sue operazioni. La FEMA ha lavorato su progetti di Sicurezza Nazionale fin dal 1979, e l’Ente che l’ha preceduta, l’Agenzia Federale per la Preparazione all’ Emergenza, ha segretamente speso miliardi di dollari prima che fosse assorbita dalla FEMA, su decreto del Presidente Carter nel 1979.

La FEMA ha costruito 300 unità mobili sofisticatissime e autosufficienti per almeno un mese. I veicoli sono dislocati in cinque aree degli Stati Uniti. Sono dotati di sistemi di comunicazione avanzatissimi e ciascuno di essi contiene un generatore in grado di fornire elettricità a 120 abitzioni, ma non sono mai stati adoperati in caso di calamità.

Il potere immenso che ha la FEMA può essere facilmente attivato. In tutti i casi di crisi interne o internazionali, reali o solo immaginarie, i poteri straordinari in caso di emergenza possono facilmente entrare in vigore. Il Presidente degli Stati Uniti ha adesso (e ancor di più dopo i fatti dell’ 11 settembre, NdT) una grande discrezione nel dichiarare la legge marziale, che attiva i poteri illimitati della FEMA. La legge marziale può essere dichiarata in caso di aumentate tensioni internazionali, problemi economici all’interno degli Stati Uniti – quali la recessione, dissenzi tra la popolazione come in caso di manifestazioni o disordini come i tumulti di Los Angeles, o in una crisi correlate a problemi di droga. I poteri del Presidente sono stati ulteriormente ampliati con i Crime Bills del 1991 e 1993, che hanno allargato il potere di sospendere i diritti garantiti dalla Costituzione e di confiscare i beni di sospetti spacciatori fino alla possibilità di applicare le stesse misure a semplici cittadini coinvolti in dimostrazioni. Secondo piani di emergenza già esistenti é possibile sospendere la Costituzione, consegnare le redini del governo alla FEMA e assegnare comandanti militari alla guida di enti locali e statali. La FEMA avrebbe il diritto di ordinare l’incarcerazione di chiunque fosse sopettato ragionevolmente di….essere coinvolto, o di poterlo essere in futuro, in azioni di spionaggio e sabotaggio. Il piano prevede anche la creazione di campi di concentramento per la detenzione, ma non che vengano istruiti processi.
Per ben tre volte si é rischiato che la FEMA prendesse il controllo: la prima durante la Presidenza Reagan nel 1984 e due volte durante la presidenza Bush nel 1990 e 1992. Ma in tutte e tre le occasioni non ci furono le condizioni di crisi sufficienti per dichiarare la legge marziale. La maggior parte degli esperti in materia di FEMA e Legge marziale ritiene che una crisi deve apparire veramente grave agli occhi dei cittadini perché possano tollerare o accettare un simile sconvolgimento a livello di governo. La crisi necessaria potrebbe essere una minaccia nucleare, sommosse in varie città degli Stati Uniti, una serie di disastri nel paese che provochino pericoli per larga parte della popolazione, attacchi terroristici su larga scala, una recessione economica con decine di milioni di disoccupati e poveri o una calamità naturale di enormi proporzioni.

TRE VOLTE LA FEMA SI E’ PREPARATA PER L’EMERGENZA

Nell’aprile del 1984 il Presidente Reagan firmò la Direttiva Presidenziale Numero 54 che permetteva alla FEMA di organizzare un’ esercitazione segreta chiamata REX 84. Lo scopo era quello di testare la preparazione della FEMA ad assumere il comando miltare in caso di un’ “Emergenza Nazionale” creatasi in contemporanea al coinvolgimento diretto degli Stati Uniti in operazioni militari in paesi dell’ America Centrale. Il piano prevedeva di delegare ad unità dell’ Esercito e della Guardia Nazionale funzioni di polizia locale. Queste unità sarebbero state impiegate in rastrellamenti e arresti di circa 400.000 immigrati non registrati provenienti dai paesi dell’America centrale. Essi dovevano essere internati in 10 centri di detenzione da installare in altrettante basi militari sul territorio statunitense.

REX 84 venne tenuto così segreto tanto che furono installate speciali porte di metallo al quinto piano del quartier generale della FEMA a Washington, D.C. Persino impiegati della Difesa Civile che godevano della più ampia libertà di accesso non furono ammessi dietro le porte di metallo installate per l’occasione. Solo al personale che indossava sul risvolto una speciale spilla a forma di croce di colore rosso o un crocifisso fu permesso l’ingresso.

Il Tenente Colonnello Oliver North fu data la responsabilità di disegnare il piano di emergenza, al quale si oppose veementemente il Procuratore Generale degli Stati Uniti William French Smith. Il piano prevedeva la sospensione dei diritti Costituzionali, la consegna del potere nelle mani della FEMA, la designazione di comandanti militari a capo dei governi statali e locali e la dichiarazione della Legge Marziale. Gli Ordini Esecutivi Presidenziali a supporto di tutto ciò erano di già esistenti. Il piano caldeggiava anche il rastrellamento e il trasferimento di almeno 21 milioni di afro-americani in centri o campi di ricollocamento in caso di rivolte o disordini, alla stregua dei rastrellamenti operati dalla Germania Nazista nei confronti degli Ebrei negli anni ‘30.


La seconda volta in cui la FEMA si preparò all’ eventualità di assumere il potere fu durante l’operazione Desert Storm (Tempesta nel Deserto) nel 1990. Prima che il Presidente Bush ordinasse l’ invasione dell’Iraq, la FEMA cominciò a preparare una serie di regolamenti legislativi allo scopo di ampliare ulteriormente i suoi già enormi poteri. Uno dei fattori inseriti nel piano era di poter mettere in moto le operazioni in vari stati e località senza prima aver ricevuto il consenso delle rispettive autorità. Questo permesso era sempre stato un prerequisito, nel passato. Lo scenario che si prefigurava era il collasso economico dei paesi dell’ occidente del mondo. La Guerra in Iraq era forse un piano concepito allo scopo di spingerli alla bancarotta economica, ma ottenne solo di provocare una forte recessione nell’economia di questi paesi.

Il terzo scenario utile per la FEMA si presentò con i disordini di Los Angeles dopo il verdetto sul caso Rodney King. Qualora i disordini si fossero allargati anche ad altre città degli Stati Uniti, la FEMA sarebbe stata nella posizione di intervenire. Ma il fatto che furono limitati alla sola area di Los Angeles privò la FEMA del preteso necessario.

Il 5 luglio 1987, il Miami Herald pubblicò un rapporto sulle nuove mire della FEMA. L’obiettivo era quello di sospendere la Costituzione nell’ eventualità di una crisi nazionale, quale una guerra nucleare, l’ opposizione interna violenta e su vasta scala, o l’opposizione nazionale all’ invasione di stati esteri da parte degli Stati Uniti. Il Tenente Colonnello Oliver North ne era l’architetto. La Direttiva sulla Sicurezza Nazionale numero 52 pubblicata nell’Agosto 1982 si riferisce all’ “uso del contingente della Guardia Nazionale per sedare disordini.”

Il cuore del problema sta nel fatto che la FEMA possiede l’autorità necessaria per far diventare gli Stati Uniti un paese di Polizia in caso di crisi reale, o ad arte creata. Il Tenente Colonnello North, in pratica, ha spianato la strada all’ instaurazione di una dittatura. Solo l’opposizione del Procuratore Generale ha impedito che il piano fosse realmente adottato. Ma fonti investigative riferiscono che la FEMA ha pronto un dossier con 22 Ordini Esecuti da far firmare al Presidente in caso di emergenza. É plausibile che essi contengano la struttura dei concetti ideati da North, ostacolati, ma mai del tutto abbandonati.

L’ opinione del governo é che la prossima occasione di crisi potrebbe venire offerta da disordini tra la popolazione civile. Per generazioni il governo ha avuto come preoccupazione principale una guerra nucleare, ma le manifestazioni di violenta opposizione alla Guerra del Vietnam hanno portato il Presidente Nixon a spostare l’attenzione da una possibile guerra a disordini interni quale motivo per l’ attribuzione dei poteri in caso di emergenza.

Obiettivo principale in ogni emergenza prevista dalla FEMA la popolazione di colore e ispanica. Gli ordini prevedono che siano raggruppati e detenuti. Chi si oppone alle tasse, chi dimostra contro interventi militari del governo all’estero, e chi possiede armi costituiscono altrettanti obiettivi.
Operazione “Cavallo di Troia’ consiste in un programma ideato per ottenere informazioni circa l’identità di potenziali oppositori alla legge marziale. Il programma attira coloro potenzialmente contro in forum pubblici condotti da un “eroe della gente che predica l’addestramento alla sopravvivenza”. La lista di nomi raccolta durante incontri e manifestazioni viene computerizzata e quindi presa di mira in caso di emergenza.

L’esempio più fulgido che l’America ha rappresentato per il mondo intero sta nel pacifico avvicendarsi di governi da un’amministrazione all’ altra. Nonostante crisi di proporzioni notevoli, gli Stati Uniti hanno mantenuto le loro libertà. La nazione si trova ad un passo dall’essere governata da persone non democraticamente elette che esercitano poteri anti-costituzionali. Persino il Congresso non può rivedere la legge marziale se non dopo sei mesi dalla sua entrata in vigore. Per la prima volta nella storia dell’America il potere potrebbe non essere trasferito da soggetti eletti ad altri bensì la Costituzione stessa potrebbe essere sospesa.

Gli attuali scenari possibili perché si instauri il governo della FEMA sono rintracciabili in situazioni quali tracolli economici, disordini civili, problemi legati agli stupefacenti, attacchi terroristici e opposizione ad un’intervento diretto dell’America in conflitti esteri. Tutte queste premesse sono reali ed é solo una questione di tempo perché uno di questi pretesti dia il via all’ emergenza necessaria per invocare l’azione della FEMA, e allora potrebbe essere troppo tardi, perché il piano della FEMA non prevede alcuna situazione per la quale é possible ristabilire la Costituzione.


Ormai sono anni che sentiamo parlare di campi di concentramento e detenzione delFEMA (Federal Emergency Management Agency) americano, dell’acquisto di bare a sei posti, di intere aree di cimiteri, di razioni liofilizzate a milioni, mezzi speciali, ecc.. ma di cosa stiamo parlando realmente? Cosa c’è in moto, e a cosa servono tutti questi preparativi ed accantonamenti di materiale, a cosa servono tutti questi campi e l’approvvigionamento di scorte alimentari e di beni di prima necessità, soccorso, sopravvivenza e via discorrendo?

Iniziamo a vedere cosa sono i campi FEMA ed a cosa potrebbero servire. Osservando il panorama visibile in rete, tra siti governativi, di protesta contro i campi, e notizie che arrivano da tutti i fronti (compreso video che ci mostrano queste zone con riprese aeree), si può capire che essenzialmente essi sono di tre tipi e con differente strutturazione. Il primo tipo in effetti, come dicono le voci complottistiche, sembra un campo di prigionia classico, il secondo sembra un campo di protezione e il terzo sembra addirittura un agglomerato urbano indipendente. Scendiamo più in dettaglio e vediamoli da vicino.

Il dislocamento dei campi FEMA sul territorio U.S.A.

Un campo di concentramento o detenzione è composto da alcune linee di recinzione che mostrano sempre la sua parte più alta rivolta verso l’interno del campo, formando di fatto (se vista di lato) una Y a cui manca l’asta rivolta verso l’esterno; questo accorgimento del reticolo di recinzione rivolto verso l’interno, viene fatto per diminuire le possibilità di fuga dei prigionieri, e più raramente questo è rivolto anche verso l’esterno a formare invece una Y completa (sempre se guardata di profilo). La parte superiore delle recinzioni è coperta da filo spinato, questo è già di per sé un ostacolo che aumenta le difficoltà di oltrepassare la recinzione; il filo spinato degli USA è famoso ed acquistato in tutto il mondo per le sue proprietà uniche; infatti, al posto dei classici fili intrecciati ci sono delle vere e proprie lamette che nulla hanno da invidiare a quelle dei più affilati rasoi. Di questo tipo di recinzione ve ne sono solitamente almeno due, posizionate l’una dall’altra ad una distanza di alcuni metri per evitare che chi riuscisse a superare la prima barriera, non possa riuscire a farlo con la seconda. Inoltre intorno al perimetro del campo, sono presenti torrette di controllo con alcune sentinelle il cui ingresso è spesso rivolto all’esterno della prima recinzione (in modo da non essere accessibile ai detenuti) ma allo stesso tempo è protetta anche da intrusioni dall’esterno. Tutto il campo è composto da anelli concentrici indipendentemente dalla forma e l’estensione dell’area, ed all’interno di essi sono presenti baracche tipiche prefabbricate in legno alternate a spiazzi (una scena che abbiamo purtroppo già visto nei “lager”e “gulag” rispettivamente tedeschi e sovietici).

Check-point di un campo di detenzione

Zona d'ingresso di un campo di detenzione

 Il secondo gruppo di edifici FEMA, è impostato alla stessa maniera, ma con alcune fondamentali differenze. Le recinzioni sono praticamente identiche al primo tipo di campo, ma non ci sono le sporgenze con il filo spinato dal lato interno come in quello precedente, cosa che da sola dimostra che è chi sta dentro a dover essere protetto da chi invece sta fuori dal campo, mentre chi è dentro non viene considerato un possibile fuggitivo-prigioniero o una minaccia; inoltre le torrette sono quasi sempre dentro il campo stesso, quindi accessibili con maggiore prontezza dai militari, e più distanti dalla recinzione. Tutta una serie di postazioni in cemento armato sono poste invece spesso vicino agli ingressi, e rappresentano le tipiche postazioni da mitragliatrice delle aree militarizzate.

Una scena da un campo FEMA del New Jersey dove si vedono civili che trasportano razioni e stand usabili come rifugio

Queste foto di un campo FEMA probabilmente tratta soltanto di un centro di ricovero per rifugiati

Strutture prefabbricate usate come edifici provvisori dopo l'uragano Katrina. Di questi edifici sono pieni anche i campi del FEMA

Un esempio di casa prefabbricata acquistata dal FEMA

Una distesa di mini appartamenti anti vento, strutture prefabbricate, camper e roulotte del FEMA

Una distesa di camper e roulotte del FEMA

Case mobili del FEMA dove dormono alcune famiglie vittime dell'uragano Katrina

 Nel terzo tipo di campi FEMA da analizzare non ci sono recinzioni vere e proprie. Le difese perimetrali sono più ampie: sia come maglia, che come capacità, e gli anelli concentrici si estendono per molti km intorno al nucleo centrale del campo. Al suo interno invece si trovano, non baracche in legno come nei precedenti, ma “camper” e “roulotte” bianchi, oppure case prefabbricate antivento (anche’esse di colore bianco), con parecchi comfort ed elettricità indipendente; intorno alla zona abitabile, si alternano invece canali d’acqua (probabilmente da usare per l’irrigazione) e aree coltivabili a riso ed altre colture, tutto ancora una volta a forma di anelli concentrici.

Il centro di detenzione degli immigrati di Villawood non ha l'aspetto di un campo di prigionia, sembra invece una base militare o un campo di protezione

Il campo FEMA di Kingwood, non solo non è una struttura di detenzione, ma non si capisce a cosa esso possa servire

Negli ultimi due tipi di campi di cui abbiamo parlato, è presente una struttura centrale fortificata che sembra essere costruita per la difesa urbana estrema, e soprattutto nel caso dei campi di protezione (i terzi descritti), la fortificazione interna sembra poter ospitare per giorni molti civili e militari, dove check-point con tanto di ingressi con sbarre rotanti automatizzate e cemento armato ovunque, impediscono l’ingresso a chi non ha permessi per entrare. Sembra infatti di osservare un tipico punto di controllo e smistamento persone delle aree a rischio terrorismo, guerra urbana e rivolte armate, come quelli già visti nello stato d’Israele o dopo le guerre di Afghanistan ed Iraq.

 È probabile che i tre tipi di campi abbiano tre scopi differenti, possibilmente in considerazione del fatto che l’organizzazione governativa ha preparato vari tipi di piani di emergenza per tipi differenti di situazione. Vediamo alcuni possibili eventi descritti nei documenti di emergenza della protezione civile statunitense: terremoti devastanti, eruzioni vulcaniche cataclismatiche, attacchi terroristici nucleari, epidemie incontrollabili, pandemie globali, guerra chimica e batteriologica, impatto di una grande meteora, multi impatto meteoritico, mega tsunami, black-out totale prolungato, militarizzazione del sistema con legge marziale, impiego dell’esercito per disarmo forzato dei civili, e tanto altro ancora.

 In effetti è possibile che in ogni zona degli Stati americani sotto un unico comando (per zona è intesa una delle regioni di emergenza dal FEMA, per es. I, II, III, ecc.), abbiano creato strutture differenti sul territorio per differenti situazioni verificabili, e questo spiegherebbe in buona parte anche l’incredibile dislocamento e concentramento in punti precisi di mezzi militari, di mezzi da escavazione, di gruppi elettrogeni, potabilizzatori di acqua, e molti altri veicoli. Non dobbiamo comunque dimenticare che negli USA ci sono altissimi rischi che si verifichino uragani, inondazioni e tifoni, quindi alcune procedure del FEMA così come alcuni assembramenti di mezzi, potrebbero essere giustificati semplicemente per questo tipo di rischi.

Le regioni del FEMA

A che cosa possono mai servire le bare del FEMA? Alcune fonti parlano di 500000 bare da 6 posti ciascuno, ovvero contenitori per tre milioni di corpi, altre fonti parlano addirittura di sei milioni di bare, e visto che la matematica non è un’opinione, 6.000.000 di bare x 6 posti ciascuno, fa trentaseimilioni di posti, se sommiamo questo dato a quello dei cimiteri sotto sequestro e con lavori dell’esercito in corso (dati non confermati da fonti ufficiali), scopriamo, che negli USA sono stati sequestrati pezzi di cimiteri pubblici dai militari e che è stata interdetta l’area ai civili, queste sepolture si pensa possano ospitare fino a 6 milioni di bare da sei posti, quindi i conti corrispondono. Ogni bara è composta di materiale plastico impermeabile, non ci sono aperture, sfiati o altro, quindi sono totalmente ermetiche (anche se in alcuni posti che le descrivono troviamo scritta la parola “asettiche”, termine che indica che germi, virus e batteri non vi possono penetrare, e che apre ben altri scenari sul loro utilizzo). A produrre le bare è una azienda dal nomePolyguard & Co che si occupa specificatamente di questo settore: tombe e bare asettiche/ermetiche, e vanta che le proprie sepolture non permettono infiltrazioni di acqua ed altre sostanze naturali.

Le bare acquistate dal FEMA

Un’altra stranezza assurda è l’acquisto da parte di alcuni stati americani di ghigliottine automatiche; risulta infatti da documenti, che alcuni stati ne hanno comprate per un totale di 200 unità, e questo apre scenari sconcertanti ed enigmatici.

Le ghigliottine automatiche che sono state acquistate da alcuni Stati dell'Unione. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero addirittura 15000 quelle ordinate, dato non confermato ed alquanto improbabile

 Un’altra stranezza, è l’incredibile acquisto di migliaia di mezzi antisommossa, e l’addestramento da parte del governo USA di oltre 300000 soldati in guerra urbana. Tra le priorità dell’addestramento ci sono l’irruzione in casa, il blocco di persone in fuga, il disarmo con uso della forza dei civili, l’abbattimento di persone che minacciano i militari o altri civili con armi, le irruzioni elicotteristiche su circuito urbano ed in mezzo al traffico autostradale, il trasporto e la scorta di gruppi di civili con mezzi blindati e treni speciali, l’uso di munizioni ad ogiva forata e tante altre cose che normalmente non hanno una logica spiegazione. Sono note, a tal riguardo, le esercitazioni di Houston e Los Angeles ed altre città USA, dove gli elicotteri hanno terrorizzato le persone bloccate in autostrada durante un’esercitazione sparando munizioni a salve, nei primi mesi di quest’anno (2013); in questi episodi, si simulava un’incursione sopra i civili incolonnati e bloccati in autostrada.

Altre esercitazioni si sono invece svolte in città degli Stati del Sud, dove i militari con attrezzature antisommossa ed antiterrorismo, irrompevano in abitazioni civili per snidare uomini armati che facevano resistenza, ed a sequestrare le armi dei cittadini che non volevano consegnarle; noto inoltre il tentativo di abrogare la regola costituzionale americana che prevede la libera detenzione di armi da parte dei cittadini USA, tentativo a quanto pare fallito.

I nuovi veicoli antisommossa statunitensi. Sembra che il dipartimento della difesa ne abbia acquistati 2500 da impiegare in guerra urbana ed antisommossa

La Homeland Security è il corpo di polizia che si occuperebbe di agire in caso di necessità

 Le testimonianze di persone che hanno parlato attraverso i media o principalmente divulgato informazioni in rete attraverso foto e video, hanno largamente dimostrato la presenza di mezzi militari antisommossa non solo statunitensi ma anche di altre nazioni in molte città americane, di mezzi militari da difesa e combattimento schierati nel deserto del Nevada ed in quello della California, di intere caserme ed aree adiacenti a quelle metropolitane (in particolar modo delle città della zona III del FEMA dove al momento c’è un allarme generico per stato di emergenza-calamità). In quest’area della costa atlantica degli USA al momento c’è un particolare accumulo di quantità incredibili di pale meccaniche, gruppi elettrogeni, camion da trasporto materiali, ruspe, potabilizzatori d’acqua, mezzi per il monitoraggio dell’inquinamento, per le telecomunicazioni satellitari e tanti altri tipi di velivoli strani ed inconsueti.

Le colonne di mezzi militari dell'ONU sopra i treni fermi negli USA in attesa di destinazione

Container del FEMA trasportati dai treni verso aree militarizzate e campi

 Un’altra stranezza, e non da poco, è la presenza documentata di 15000 soldati russi (tra cui paracadutisti) sul suolo americano, ed addestrati insieme a ad un migliaio di polacchi e un numero imprecisato di cinesi alle truppe USA (in guerra urbana e altre cose precedentemente descritte). Cosa ci fanno russi e cinesi sul suolo americano? Come mai si addestrano insieme nella guerra urbana? Come mai vengono fotografate colonne di mezzi antisommossa e blindati per il trasporto truppe con insegna UN (ONU) fermi in varie parti degli States? Inutile continuare l’elenco di domande che non trovano facilmente risposta razionale e logica o comunque reale e concreta.

Un’altra anomalia che possiamo riscontrare negli ultimi anni parlando di FEMA, riguarda lo strano approvvigionamento di provviste, con stime che variano a seconda delle fonti in centinaia di milioni, specificatamente acquistate per sostenere i superstiti per sei giorni. Razioni di sopravvivenza comprendenti: kit medici, acqua potabile, coperte termiche, cibo in scatola, e tanto altro, per 6-12 milioni di superstiti per almeno 2-3 giorni. Ecco che appare nuovamente la parolasuperstiti. Facciamo mente locale per renderci conto di un’informazione velata che non può essere un errore di forma (non per un’organizzazione di tale portata, governativa e per giunta della più grande ed organizzata potenza del mondo). Abbiamo razioni liofilizzate e kit di emergenza che devono servire per superstiti, non profughi, ma superstiti di cosa?

 Kit di emergenza da tenere nel veicolo in caso di fuga per catastrofe. Il kit per cinque persone è acquistabile praticamente in tutti gli Stati Uniti ed online in tutto il mondo

Veicolo mobile per le telecomunicazioni

Unità mobile per le emergenze mediche (contiene anche una sala operatoria)

Veicolo mobile per la gestione delle emergenze

 Aggiungiamo a queste stranezze, una che riguarda le bare acquistate dal FEMA: e se le bare fossero contenitori ermetici per persone da salvare, e pertanto questi contenitori dovessero essere perfettamente ermetici ed impenetrabili da agenti esterni come l’acqua e probabilmente – essendo asettici – anche da virus, batteri, ecc.? Sembra follia ma non c’è da meravigliarsi, anche se ritengo impossibile che sei persone possano sopravvivere dentro una bara per più di qualche decina di minuti (a meno di un metodo di ibernazione – ma qui sfociamo nelle scienze di confine e nella fantascienza – e non è possibile al momento provare l’esistenza di un efficace metodo di conservazione in “stasi”). Facciamo qualche conto pratico prima di concludere: i campi FEMA possono ospitare 42-48 milioni di persone, le bare e le sepolture della stessa Agenzia ne possono ospitare 6-36 milioni a seconda del reale numero, le scorte di sopravvivenza sono calcolate per 6 milioni di superstiti, quelle di cibo se consideriamo i 10 giorni di razionamento a persona (tre pasti giornalieri ciascuno come specificato proprio dal Ente governativo) abbiamo pasti per più di 6 milioni di superstiti. Sinceramente guardando i dati mostrati da complottisti di tutto il mondo ce n’è uno in particolare che appare troppo gonfiato, ovvero quello del numero di persone ospitabili nei campi; direi che il loro numero dovrebbe scendere abbondantemente. Considerando la quantità di campi presenti negli Stati Uniti e la loro grandezza e non per ultimo il numero approssimativo di strutture al loro interno, possiamo certamente scendere a circa 6 milioni di persone; ecco che tutte le cifre sembrano portare ad un numero abbastanza preciso: 6 milioni di superstiti, reclusi-ospiti-protetti, da sfamare e da seppellire. Sarà solo una teoria strampalata oppure è una concreta possibilità?

I treni a due o tre piani del FEMA sono blindati e possono trasportare al suo interno anche veicoli medi come le Hamvee su piani sovrapposti

 Alla fine, tutti questi calcoli e questi quantitativi di materiali sono solo numeri, e potrebbe trattarsi solo di cifre stabilite con un tetto limite dovuto al budget, o in base ai tipi di emergenza prevista nelle varie località, quindi non possiamo dare nulla per certo o scontato, ma continueremo a porre la giusta attenzione su questa faccenda.

Fonti reperite in rete.

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