Chomsky e le menzogne dei media – Nis

Noam Chomsky è da molti considerato il più grande intellettuale vivente. Un linguista, grande studioso di mass media e democrazia, tra i più illustri e apprezzati al mondo.

N. Chomsky

N. Chomsky

Propone una teoria secondo la quale, i mass media tradizionali sono non a servizio dei cittadini, ma di chi detiene il potere. Lo scopo è quello di diffondere menzogne o comunque di non dire come stanno veramente le cose.

Questi i 10 modi in cui, secondo Chomsky, tv e giornali rafforzano il potere politico ed economico di chi già lo detiene.

Strategia della distrazione. Consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti. E’ anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica.

Il principio del problema-soluzione-problema. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Vi ricordate il dibattito sull’articolo 18? Inizialmente la Fornero negò che volesse toccarlo. Osservò la reazione dei lavoratori e infine riuscì a modificarlo, nell’arco di qualche mese.

Strategia del differimento. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

Rivolgersi al pubblico come se si parlasse a un bambino. Pensate ai sondaggi idioti trasmessi dai talk show o alle stupide domande fatte per strada ai cittadini. Le persone comuni vengono trattate come bambini che non possono e non devono capire.

Puntare sull’aspetto emotivo e non sulla comprensione. Sfruttare l’emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e, infine, del senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti…particolari?

Mantenere il pubblico nell’ignoranza. Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. Meglio che certe menti restino sconosciute ai più!

Imporre modelli di comportamento. Fare cioè in modo che gran parte della gente agisca e pensi allo stesso modo rispetto alle questioni sociali, culturali ed economiche.

L’autocolpevolizzazione. Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di repressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!

I media puntano a conoscere sempre meglio gli individui. I rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.

 

fonti:

http://www.controcopertina.com/chomsky-ecco-i-10-modi-per-capire-le-menzogne-dei-media/2/

http://campagnadisobbedienzaciviledimassa.blogspot.it/2012/05/le-10-regole-per-il-controllo-sociale.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Noam_Chomsky

 

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