Pier Fortunato Zanfretta.-Patty.

zanfretta

Tutti ,chi più chi meno conoscono la storia incredibile di Zanfretta, il metronotte che avrebbe vissuto  episodi di incontro ravvicinato del terzo e quarto tipo con esseri alieni di tipo rettiliano tra il 1978 e il 1981.

All’epoca prestava servizio come metronotte presso la cooperativa Istituto Val Bisagno di Genova, e i presunti incontri ravvicinati sarebbero avvenuti proprio durante i pattugliamenti che egli svolgeva per lavoro nella città e provincia.

“Mercoledì 6 dicembre, verso le 23,30, mi sono recato a Marzano per il solito giro di ispezione. A distanza ho visto 4 luci che si muovevano nel prato circostante la villa. Ho pensato subito a dei ladri ed ho provato a chiamare via radio la centrale per avvertire, ma anche la radio si era misteriosamente ammutolita. Il cancello era aperto e mi sono avvicinato per cogliere i ladri di sorpresa. E’ stato allora che mi sono sentito spingere e mi sono voltato di botto con la pistola spianata e la luce accesa. Ho visto qualcosa che mi ha fatto accamponare la pelle. Era un essere mostruoso, spaventoso e molto alto. Per vederlo in viso ho dovuto alzare la pila ed ho calcolato che non poteva essere meno di tre metri. Sono corso via ma ho avvertito una luce alle mie spalle. Mi sono voltato e sono rimasto abbagliato da un veicolo di forma triangolare ma molto piatto che si alzava da dietro la villa con un sibilo. Era molto luminoso e più grande della stessa casa. la luce era tanta che ho dovuto ripararmi gli occhi con il braccio. Si è sviluppato un forte calore tutto intorno.

“Questo racconto Zanfretta lo ripetè anche ai Carabinieri che fecero le indagini immediatamente scoprendo “segni ben visibili dell’atterraggio di un UFO”.guardie_giurate

Questi alieni da lui descritti sarebbero di pelle verde e increspata, alti quasi tre metri, grandi punte sulla testa e occhi triangolari gialli; egli dichiara che proverrebbero da un pianeta morente della “terza galassia” di nome “Titania”, e avrebbero visto nella Terra uno dei possibili pianeti su cui trasferirsi in futuro. Gli alieni si chiamerebbero “Dargos”, e sarebbero del tutto pacifici.
Questi “Dargos” con qui l’uomo avrebbe interagito esattamente 36 anni fa,gli avrebbero consegnato una sfera (inizialmente destinata all’ufologo Josef Allen Hynek) trasparente contenente un tetraedro dorato che ruoterebbe in sospensione.
L’esistenza della sfera però non è mai stata provata. Zanfretta afferma di averla nascosta in un luogo noto solamente a lui, ed eventuali altri individui che si avvicinassero, sostiene il metronotte, verrebbero fulminati dalla sfera stessa, sorte che sarebbe capitata ad una lepre avvicinatasi casualmente Zanfretta racconta di sentirsi psichicamente forzato a recarvisi almeno due volte al mese, pur ignorando il motivo di tali visite.Egli afferma di aver provato a fotografare la sfera, ottenendo, dopo lo sviluppo, solo l’immagine di cinque punti luminosi.

Zanfretta venne sottoposto a ipnosi regressiva, ipnosi zanfretta 2da qui emerse  che l’uomo ebbe almeno tre incontri ravvicinati con alieni. Nelle sedute ipnotiche dimostrava di essere chiaramente controllato da una forza estranea che lo faceva regolarmente sfuggire al controllo del dottor Mauro Moretti,(aiutato da Cesare Musatti) il medico ipnotista che lo seguiva. Sotto ipnosi regressiva, Zanfretta raccontò che, i presunti alieni avrebbero manifestato il proposito di trasferirsi sulla Terra in futuro,conferma inoltre di essere stato vittima di un rapimento, di essere stato spogliato e messo in un lettino dove una sonda a 6 punte in vetro lo avrebbe ispezionato.
Mauro Moretti e Cesare Musatti, affermarono che le dichiarazioni circa tali eventi paranormali rese durante lo stato ipnotico sarebbero fatte in buona fede. Tuttavia, il loro collega Marco Marchesan precisò che queste dichiarazioni potrebbero comunque non corrispondere alla realtà. Inoltre, Roberto Pinotti ed Enrico Baccarini del Centro ufologico nazionale (CUN), pur ritenendo importante il “caso Zanfretta”, scrissero su UFO Notiziario che l’ipnosi sarebbe stata inquinata irrimediabilmente dall’intrusione di un inquirente (Luciano Boccone).
Inoltre, l’ipnosi regressiva è considerata in genere un metodo assai inaffidabile, dato che è facile per lo sperimentatore “imbeccare” il paziente e instillargli dei finti ricordi. Questo tipo di tecnica infatti oggi non è più ammessa nei tribunali.

 

Del suo caso si interessarono i Carabinieri, la Polizia e la Magistratura. Misteriosamente, un’inchiesta che la Procura della Repubblica di Genova voleva aprire sugli “incontri ravvicinati” di Zanfretta fu insabbiata ancora prima di partire.

  Testimonianze a favore di Zanfretta.

I carabinieri di Torriglia, comandati dal maresciallo Antonio Nucchi, trovarono 52 testimoni ….
Alcuni , colleghi di Zanfretta, nonché numerosi residenti dei comuni di Torriglia e Propata (vicino a Genova), dichiararono di aver assistito a strani episodi di avvistamenti di «oggetti volanti molto grossi e luminosi»correlati ai presunti rapimenti….. ne informarono i Carabinieri.
Il maresciallo Carlo Toccalino, che la notte tra il 6 e 7 dicembre 1978 era di turno al centralino della cooperativa di guardianaggio, disse in un’intervista che poco prima del primo presunto incontro, avvenuto intorno alle 24, Zanfretta aveva chiesto aiuto ai suoi colleghi via radio esclamando: “Mamma mia quanto è brutto! Non sono uomini, non sono uomini!”. Proprio in quelle ore, alcuni abitanti della vicina Torriglia avrebbero visto un forte bagliore in direzione del luogo ove si trovava Zanfretta.
Allarmati dall’interruzione del contatto radio, i colleghi Walter Lauria e Raimondo Mascia si misero alla ricerca di Zanfretta: lo trovarono all’una: affermarono che il suo corpo era molto caldo nonostante il freddo di quella notte. Zanfretta era in stato confusionale e febbricitante. Quando si riprese, disse che era stato terrorizzato da “degli extraterrestri dalle sembianze mostruose”. Le guardie giurate informarono il comando dei Carabinieri, il quale, poi, inoltrò al ministero dell’Interno verbali nei quali veniva definito “buono”il grado di attendibilità delle testimonianze.

Durante il sopralluogo effettuato sul posto all’indomani si sarebbero rilevate sul terreno due impronte a ferro di cavallo aventi un diametro di circa tre metri. Lo spessore era di circa 15 cm e pareva suggerire che qualcosa si fosse posato sul prato. In seguito fu compilato il “Rapporto informativo circa Zanfretta3l’avvistamento di oggetti volanti non identificati (Ovni) ed umanoidi da parte di Zanfretta Fortunato”; esso sarà inviato alla Pretura di Genova dal brigadiere Nucchi il 3 gennaio 1979, ed il giudice Russo ne disporrà l’archiviazione l’11 gennaio 1980 per “mancanza di estremi di reato”.
Un altro strano episodio si sarebbe verificato nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1979, quando Zanfretta scomparve nuovamente. La sua auto fu rinvenuta, senza di lui, di nuovo vicino a Torriglia. Questa volta fu però osservata una nuvola nel cui interno si sarebbero accesi due fari; il tenente Cassiba affermò di aver sparato alcuni colpi contro tale nuvola, al che essa sarebbe sparita. Poco dopo Zanfretta fu trovato nei pressi della macchina.
Infine, in coincidenza del quarto presunto Incontro Ravvicinato, avvenuto in Corso Europa, a Genova, i residenti segnalarono un black-out circoscritto.

 

Tutta questa storia causò a Zanfretta la sospensione del porto d’armi, con ricadute sulla sua posizione lavorativa, essendo egli all’epoca guardia giurata.

Nel 2007 è stato ospite de  Il bivio condotto da Enrico Ruggeri su Italia 1. Durante la  trasmissione l’ex-maresciallo dei carabinieri Antonio Nucchi, ormai in pensione, ha rivelato che all’epoca dei fatti in questione di essere stato testimone, assieme ad altre persone, di un notevole avvistamento UFO, e di esser stato “consigliato” dal comando di tacere.

Il 16 novembre 2007, nel corso di una puntata della trasmissione “Rebus, questioni di conoscenza” sulla rete satellitare Odeon Tv, condotta da Maurizio Decollanz, presenti in studio il giornalista Rino Di Stefano, Maurizio Baiata (direttore del mensile “AREA 51”) e Marco Morocutti (progettista elettronico e membro del CICAP Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), Zanfretta ha mostrato foto e video recentemente realizzati con la tecnica del digitale alla “sfera” di cui i presunti alieni gli avrebbero fatto dono. Ancora una volta, tuttavia, né le immagini fotografiche né quelle video hanno potuto provare alcunché dal momento che sono risultate completamente scure.

Il 15 e 16 ottobre 2008 è stato ospite di Ricomincio da qui, trasmissione in onda su Rai 2 (condotta da Alda D’Eusanio), dichiarando che a partire da gennaio fino a luglio 2008 si sono accese in sequenza (una al mese fino a giugno, cinque a luglio) 11 iscrizioni su 12 disponibili al di sotto della sfera, e che da agosto 2008 non riesce più ad accedere al luogo in cui custodisce la scatola con all’interno la sfera.

Il 3 maggio 2012, è stato ospite di Mistero su Italia 1. Nel corso della puntata, è stato trasmesso un video, condotto da Daniele Bossari e girato dalla troupe televisiva del programma nell’area di Torriglia, per ricostruire insieme a Zanfretta i fatti accaduti in quei giorni, raccogliendo anche le testimonianze di due ex guardie giurate, Giuliano Buonamici e Mauro Dellepiane. Successivamente, erano presenti in studio Zanfretta e il giornalista Rino Di Stefano, insieme a Mirko Bragaglia dei ghost hunters team, che ha realizzato indagini attraverso termocamere, fotocamere all’infrarosso e rilevatori elettromagnetici (k2). Il servizio di Bossari è stato poi ritrasmesso il 27 giugno 2012 durante la decima puntata speciale di Mistero, dedicata ai casi più interessanti affrontati nella serie del programma.

 

E’ possibile che l’uomo si sia inventato tutto?
Perché un metronotte stimato nel suo ambiente come uomo serio e coraggioso, sposato e padre di due figli, mette a rischio il suo lavoro raccontando una storia del genere?

P.S.

Zanfretta dichiara che non ha mai tratto alcun profitto da iniziative editoriali e giornalistiche derivate dalle sue presunte esperienze.

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Studiare il passato, capire il presente, prevedere il futuro...

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