Abduction.-Patty.

abduction1

Abduction ovvero rapimento alieno… è il rapimento di umani da parte degli UFO.
E’ un fenomeno reale per chi sostiene l’ ufologia, in tutto il mondo esistono persone che dicono di essere state rapite da esseri alieni, condotte a bordo di veicoli o basi sotteranee ..dove verrebbero sottoposti a vere e proprie visite mediche ..
Le storie dei rapimenti sono essenzialmente basate sulle testimonianze dei “rapiti”. Gli esseri di presunta origine extraterrestre cancellerebbero apparentemente la memoria dell’evento nel soggetto “rapito” per un periodo di tempo spesso prolungato. Secondo alcune correnti dell’ufologia, la stessa memoria dell’evento potrebbe essere recuperata attraverso sedute di ipnosi regressiva, con la programmazione neurolinguistica e l’analisi grafologica tecniche che tra l’altro non sono considerate scientifiche in ambito psicologico. Tra gli stessi ufologi non mancano però gli scettici, i quali si chiedono come mai una razza progredita di alieni riesca a cancellare il ricordo del rapimento dalla memoria cosciente e non anche dal subconscio.

Secondo alcuni psichiatri, ci sarebbe una spiegazione più semplice e razionale al “vuoto temporale”, ed ai temi tipici raccontati dai presunti “rapiti”: l’esperienza del rapimento potrebbe in realtà ricondursi a un vissuto traumatico del soggetto, a sua volta oggetto di rimozione, che in questo caso prenderebbe la forma dissociativa ed allucinatoria del cosiddetto “vuoto temporale”.abduction

Spesso alcuni rapiti presentano delle cicatrici  altri riferiscono di aver subito veri e propri interventi chirurgici.

Naturalmente gli scettici fanno però osservare che in questo caso la medicina aliena sarebbe meno progredita di quella umana, dato che oggi i chirurghi riescono ad eseguire molti interventi senza lasciare cicatrici apprezzabili; inoltre, alieni che vogliano tenere segreta la loro presenza starebbero attenti a non lasciare cicatrici. Io potrei rispondere che ,se per un alieno l’essere umano è una cavia da laboratorio non gliene fraga nulla se lascia  cicatrici!!!!
Poi ci sono gli IMPIANTI estratti dal corpo dei soggetti che sostengono di essere stati rapiti.abductionsUno di questi impianti sarebbe stato estratto dal corpo del cittadino statunitense Tim Cullen per opera del chirurgo Roger Leir,che ha collaborato con il ricercatore ufologico Derrel Sims; secondo Leir si tratterebbe di un oggetto dotato di un nucleo metallico, misura 7 cm di lunghezza per 4 di larghezza, coperto da una membrana rosso-marrone dotata di molti recettori connessi alle terminazioni nervose, che sarebbe stato innestato nel corpo di Cullen in occasione di un incontro ravvicinato, con un UFO dal diametro di 30 metri, che egli stesso avrebbe avuto nel corso del 1978. È stato tuttavia obiettato che Leir in realtà non sarebbe un medico, ma un podologo abilitato ad effettuare piccoli interventi chirurgici ai piedi; è probabile pertanto che si trattasse di un semplice corpo estraneo penetrato casualmente in un piede. Gli scettici fanno inoltre
notare che non risulta che siano stati pubblicati referti di analisi di tali impianti eseguite in laboratori scientifici da ricercatori estranei all’ambiente ufologico.

Alcune casi.

Travis Waltontravis-walton-nel-1975 .

E’ un taglialegna ,dalla sua esperienza e dalle testimonianze raccolte è stato tratto anche il noto film di fantascienza Bagliori nel buio (Fire in the sky). Il 5 novembre 1975 sette taglialegna dell’Arizona (USA), tornando verso le loro case con il camion, avrebbero visto una “strana” luce discoidale nel bosco. Travis Walton, che era tra loro, avvicinatosi, sarebbe stato colpito da un raggio di luce, mentre i suoi compagni fuggivano dalla paura. Walton riapparve solo dopo cinque giorni, in stato confusionale, raccontando di essersi svegliato all’interno di una strana cella metallica disteso su un tavolo operatorio, e attorno a lui stavano tre esseri alti circa un metro; avrebbe cercato di scappare, ma sarebbe stato afferrato da altri “strani esseri” ben più alti, che dopo avergli applicato una maschera sul viso, lo avrebbero riaddormentato. Avrebbe sentito quegli esseri dire che non volevano affatto fargli del male, semmai solo studiare“gli strani abitanti del pianeta”,tutto questo in perfetta lingua inglese.

L’ episodio più noto di presunto rapimento alieno, in Italia è quello dell’ex metronotte genovese Fortunato Zanfretta. Piuttosto noti anche i casi di Maurizio Cavallo e del genovese Valerio Lonzi.

Il caso di Maurizio Cavallo.Intervista_maurizio_cavallo

“ tutto ha inizio la notte fra il 12 ed il 13 settembre del 1981,era una bella serata, con gli amici si era andati a mangiarsi una pizza. Dopo si era deciso di andare a fare un giro sulle colline del Monferrato. Ad un certo punto nel cielo, quasi sospesa, notammo una palla infuocata, questa piano piano si abbassava e si avvicinava.”
Da quel giorno Maurizio sostiene di essere stato rapito altre 7 volte. Cosi’ descrive la prima: ”Improvvisamente,a notte fonda,arrivo’ qualcosa di invisibile che mi intrappolo’ e mi sollevo’, mi sentivo aspirare verso qualcosa, mi ritrovai dentro un ordigno, urlai, spaventato poi perdetti la nozione del tempo. La mattina dopo ,verso le otto , mi ritrovai in un campo della zona. Sconvolto e dolorante.”

Secondo Cavallo questi esseri sarebbero molto simili a noi …. o meglio noi simili a loro .. in quanto loro ci avrebbero creati.

“Essi hanno raggiunto un totale senso di consapevolezza, quello a cui anche noi siamo destinati. Sono esseri creatori venuti dalle stelle,e che noi umani siamo un progetto genetico. Loro si presenteranno a noi quando la nostra consapevolezza sara’ giunta al giusto livello. Mi hanno detto di venire dal pianeta Clarion, che dista 150000 anni luce da noi, impiegano 72 o 73 giorni terrestri ad arrivare da noi” .

“Questo è il motivo per cui mi hanno fatto fotografare e continuano a farmi fotografare. Io la prima foto la chiesi per me stesso. In un secondo contatto, quando mi prelevarono per la seconda volta, io avevo bisogno di una qualche prova materiale, altrimenti sarei impazzito perchè, quando tornavo a casa, quando mi lasciavano, io non credevo più a nulla. Mi stava sfuggendo di mano la realtà quotidiana che avevo avuto fino al giorno prima. Quest’altra realtà non riuscivo ancora a comprenderla e mi sono trovato senza supporti.. Ho tentato di parlare a delle persone, ho tentato di raccontare perchè avevo bisogno di sfogarmi, di cercare aiuto, avevo bisogno di aiuto. E ho visto sguardi di sufficienza; qualcuno mi guardava e diceva :”Questo qui è malato!.” Ciò ti porta a nasconderti, a tacere e questo mi faceva ancora più male. Quindi ho chiesto a Loro di poter portare a casa qualcosa che, anche a distanza di giorni dall’accaduto, potesse dire al mio cervello:” Non stai impazzendo perchè qui c’è una foto che testimonia che non è stato tutto un sogno.” Ho fatto una foto e l’ho portata a casa. Se avessi visto che la foto era nera e che non era venuto fuori nulla dallo sviluppo avrei capito che la mia follia era ormai galoppante. Per questo ho chiesto a Loro di poterli fotografare e mi hanno fatto fotografare nella base in cui sono stato portato.”

p024_1_03Noi apparteniamo ad un processo di miglioramento perchè, così come siamo venuti dalle stelle, così dobbiamo tornare alle stelle,o, almeno, alla coscienza stellare. Questo è un discorso importante ma è un processo che passa attraverso l’individuo, quindi è un’accettazione individuale, un’accettazione dei propri limiti. Anche la propria responsabilità è necessaria.. Non possiamo demandare ad altri le nostre responsabilità e continuare a farci trasportare. La maggior parte dell’umanità si è lasciata trasportare, lamentandosi quando i punti in cui si arrivava erano negativi. Noi abbiamo bisogno di una religione che ci guidi a livello spirituale e la religione ci ottenebra la mente; l’uomo si abitua a non pensare perchè è tutto già preparato, già pronto, già detto: c’è un Paradiso, c’è un Inferno, c’è un Purgatorio….tu devi fare questo e questo per meritartelo oppure non devi fare questo e quest’altro…se lo fai poi c’è anche la Santa Inquisizione che non è terminata ancora. E’ un po’ come la democrazia: noi viviamo in democrazia ma il fascismo, la dittatura, non sono finiti; hanno solo cambiato aspetto.Quando hanno visto che gli individui e la collettività stavano pensando e stavano alzando la testa hanno escogitato la strategia di non sottometterli con la forza, cosa che non funzionava più, ma di sottometterli con l’astuzia. Così ci hanno dato la democrazia, la libertà, ma tu sai benisssimo che non siamo liberi di pensare, soprattutto di dire oltre che fare tutte le nostre cose. Il 70% , forse sono pessimista, dell’umanità pensa solo con la televisione. . Alcune persone che conoscevo, gente che, quando avevo accennato alla mia esperienza e ad altre simili aveva alzato le spalle dicendo ” ma no, non è possibile” si sono ricredute e sono tornate da me tutte contente dicendo:” Ma sai che quello che mi dicevi l’ho sentito in televisione?” La televisione li ha convinti, capisci? Perchè se lo dice la televisione vuol dire che è vero. La prima volta che mi sono arrischiato ad andare ad una intervista televisiva io mi sono conquistato tutta Vercelli. Tutti mi volevano bene, ma non perchè avessi raccontato cose interessanti (forse non avevano neanche capito di cosa parlavo), erano tutti con me solo perchè ero stato in televisione.”

Il caso di Valerio-lonzi-2Valerio Lonzi.

Estate del 1982 avviene il primo contatto .
Valerio aveva poco piu di 15 anni e la notte del “contatto” era la penultima che stava trascorrendo in un campeggio di scout a Reppia, in una localita’ montana chiamata Pian del Biscia, tra Chiavari e Sestri Levante.
La serata inizia subito in modo inquietante, con un episodio inspiegabile che sembra quasi preannunciare quanto accadra’ poco dopo. Sono circa Ie 22:10 quando Valerio, che e’ seduto intorno al fuoco insieme ad altri scout, scorge vicino a un capanno una luce anomala che sembra una torcia.
Quando pero’ va per prenderla, con un amico, si accorge che la luce e’ in realta’ una sfera, apparentemente di vetro, appoggiata in terra ed emanante una radiosa luce verde fluorescente proveniente dall’interno. All’avvicinarsi dei ragazzi, la sfera, quasi disturbata dalla loro presenza o forse dalle torce puntate, inizia ad affievolirsi poco a poco, fino a spegnersi del tutto, lasciando tuttavia un ricordo di se: una traccia semicircolare, profonda e molto calda sul terreno, al cui interno I’erba da verde e’ diventata giallastra. Tutti sono stati testimoni dell’accaduto.
II caldo e’ quasi afoso e Valerio non ha alcuna voglia di starsene in tenda. Verso le 23:15 decide di uscire per una breve passeggiata II ragazzo pero’ fa appena pochi passi quando nel bosco vede un suo amico, quello che si era preso l’incarico di raccogliere la legna per il fuoco, fermo a pochi metri da lui con una torcia nella mano destra, un’ accetta nella sinistra, la testa reclinata e un atteggiamento corporeo di immobilita’ assoluta che fa quasi pensare a una trance, mentre tre incredibili sfere luminose gli stanno volteggiando intorno a mezz’aria.
All’ arrivo di Valerio pero’, cambiando repentinamente I’ oggetto del loro interesse, i globi si dirigono fluttuando verso di lui, e Valerio, a sua volta,forse memore di quanta era accaduto prima punta il proprio fascio luminoso in direzione delle luci volanti, che iniziano a scomparire, lentamente, proprio come quella vista accanto al capanno.
II tutto, a partire dal momento dell’uscita dalla tenda, e’ avvenuto in un paio di minuti, cosi almeno pare a Valerio, ma I’ orologio gli dice che si sta ingannando: in reaIta’ di minuti ne sono trascorsi ben 45, dei quali i due ragazzi (anche l’amico di Lonzi si e intanto scosso dal suo torpore) non ricordano assolutamente niente. A Valerio, pero’,rimane sul corpo una sorta di “marchio” che forse rivela la natura traumatica di quel vuoto temporale: tre profonde cicatrici, lunghe circa 15 centimetri ciascuna, incise sulla parte bassa della schiena, che la madre, spaventata, scopre quando il ragazzo rientra a casa dopo il campeggio e si spoglia per fare una doccia. I dottori non sanno spiegare come siano apparse senza alcun intervento chirurgico, dal momento che si vedono chiaramente i punti di sutura .
Che cosa e’ accaduto ?

corradomalanga
Nel ’93, e’ entrato in contatto con il professor Corrado Malanga, chimico dell’Universita’ di Pisa e noto esponente del CUN , Lonzi ha accettato di sottoporsi a un’ipnosi regressiva, in certo modo sperimentale e comunque caratterizzata da elementi tecnici innovativi, condotta dallo stesso Malanga in collaborazione con I’ipnologo genovese Mauro Moretti, il quale si era gia’ interessato di problematiche legate alle abduction nel 1978, lavorando sui famosissimo caso del metronotte Fortunato Zanfretta.
La storia di Valerio e molto complessa. Lonzi, infatti, ha ricordato non solo numerosi particolari del vuoto temporale dell’82, rna anche altri rapimenti di cui sarebbe stato “protagonista” nel corso della sua prima adolescenza.

 

 

Questo è il link per leggere l’intervista di Maurizio Cavallo.

http://www.paolaharris.com/italia/interviste/25-intervista-a-maurizio-cavallo.html

Annunci

About Uniti_Contro_Questo_Sistema _Malato

Studiare il passato, capire il presente, prevedere il futuro...

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: