Torino.-Patty.

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« Torino è la città più profonda, più enigmatica, più inquietante non d’Italia, ma del mondo »
(Giorgio de Chirico, 1939)

La città è conosciuta per la tradizione di magia e occultismo. Leggende popolari, affermano che Torino sia attraversata da una fittissima rete di gallerie e sotterranei, utilizzata dai Savoia e dai nobili per spostamenti in incognito.Nel 1556 a Torino ha soggiornato Nostradamus, nelle cui famose quartine il nome Turin è quello che compare con maggior frequenza e qui ha vissuto un singolare personaggio come Gustavo Adolfo Rol.( sensitivo italiano.Le sue dimostrazioni, prodotte di fronte solo a ospiti da lui selezionati, sono interpretate dai suoi sostenitori come autentici fenomeni paranormali, e dai critici come illusioni prodotte con tecniche di prestidigitazione e in particolare di mentalismo. Durante la sua vita non venne fatta alcuna verifica sotto controllo scientifico, per l’opposizione dello stesso Rol che affermava che i suoi non erano fenomeni ripetibili o eseguibili a comando.)
A Torino fecero la loro comparsa anche Cagliostro, il Conte di San Germano e Fulcanelli. Gli esperti di occultismo sostengono che Torino sia vertice in due triangoli magici: il primo, quello bianco, con Lione e Praga, mentre il secondo, quello nero, insieme a Londra e San Francisco.

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A Torino autorità civili, Stato , comune e la corte sabauda hanno tollerato e sostenuto circoli massonici, associazioni teosofiche e spiritistiche, favorendo così una specie di agguerrita “concorrenza” nei confronti della Chiesa cattolica e favorendo quindi anche il mito di Torino, città magica. Simboli massonici sono presenti in molti palazzi ed in alcune tombe del Cimitero monumentale . Da qualche tempo vi sono in città dei tour operator che organizzano anche visite guidate sui misteri di Torino.

Culto massonico ed esoterico.

Il punto più nefasto a Torino è proprio nel centro della città: 4541749918_7924146f9d_zpiazza Statuto, la porta dell’inferno qui si trova la Fontana del Frejus opera del conte Marcello Panissera, presidente dell’Accademia Albertina, fu da lui stesso ideata per celebrare l’inaugurazione dell’omonimo traforo , che collega Bardonecchia con Modane (Francia) ed è considerata dagli occultisti come uno dei monumenti più importanti della Torino esoterica. Secondo la tradizione magica torinese, oltre a nascondere la porta d’accesso agli inferi, essa mostra un personaggio molto particolare,un angelo ,che sovrasta il monumento e che sul capo porta una stella. In alcuni testi si legge che l’essere alato sarebbe la rappresentazione di Lucifero, l’angelo più bello secondo la tradizione biblica cristiana.

La Fontana Angelica.piazza_solferino_nr_59_2_n12

Costruita secondo regole massoniche e storicamente richiesta al Comune dal grand’Ufficiale Pietro Bajnotti a ricordo dei propri genitori.E’ composta da quattro gruppi di statue appoggiati su basi di granito: ai lati ci sono due gruppi femminili, la Primavera e l’Estate; al centro in posizione più alta si trovano due figure maschili che versano acqua da un otre, l’Autunno e l’Inverno. La Primavera è seduta su un mantello di fiori e con una mano accarezza un bimbo che lancia nell’aria uno stormo di rondini; alle loro spalle c’è un altro bambino che solleva il mantello dove è seduta la donna. L’Estate è sul lato destro appoggiata a fasci di spighe e vicino ha un bimbo che sorregge una ghirlanda piena di mele, pere ed uva. L’Autunno, giovane, è appoggiato alla chiglia di una nave e nasconde in una mano una rosa un po’ appassita; la figura è avvolta da una ghirlanda di melograni e sull’altro lato vi è un bambino che gioca con ananas, banane e pannocchie. L’Inverno è una figura barbuta e corrucciata, appoggiata ad un ceppo di quercia dai rami spogli e nodosi; la sua mano afferra l’otre a forma di ariete, poggiato ad un’aquila con una sola ala aperta. Sul lato posteriore si trova un bimbo sorridente con i capelli disposti a raggiera; un altro bimbo gli offre un grosso pesce, mentre un terzo gioca con una ghirlanda di pigne.
Significato nascosto dell’opera.
L’Inverno guarda verso oriente e, insieme con l’Autunno, rappresenta i giganti Boaz e Jaquim, i due sostenitori delle colonne d’Ercole, i guardiani della soglia che immette sull’infinito .

 

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“Portone del Diavolo” commissionato da Giovanni Battista Trucchi di Levaldigi ad una manifattura parigina. La comparsa del portone intagliato, una mattina del 1675, alimentò la credenza popolare che quell’opera fosse stata realizzata in una notte, con l’ausilio del diavolo; in effetti, il portone giungeva da Parigi, dopo essere stato ideato da un artista italiano, Pietro Danesi, e fu installato in una sola notte, facendo la sua comparsa a serrare l’atrio e dunque le ricchezze del palazzo, con grande sorpresa della gente del tempo.

 

 

I simboli massonici si possono ritrovare su antichi portoni di antichi palazzi, Image94 in questo portone c’è  il simbolo massonico della squadra e del compasso, la squadra rappresenta la materia perché serve a tracciare delle linee che delimitano ed il compasso che serve a tracciare il cerchio, simbolo di perfezione lo spirito, lo spirito deve sempre dominare la materia.

 

 
Insomma Paradiso, Inferno, Purgatorio, magia bianca e magia nera…tutto questo in una sola città!!!.

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