Novità sul Rover Lunare Yutu. -Space.

Vi ricordate il piccolo rover lunare Yutu (Coniglio di Giada), fatto atterrare lo scorso inverno dalla Cina sulla superficie della Luna? Beh, anche se è rimasto fermo ed immobile, il rover è ancora vivo e si è dimostrato incredibilmente più resistente di quanto gli ingegneri averebbero mai immaginato. Fu progettato per riuscire a resistere tre mesi sulla Luna ma sono già passate sette lunghe notti lunare! E le condizioni sulla Luna sono molto peggiori rispetto agli altri rover a cui siamo abituati, su Marte, perché qui ogni notte dura 14 giorni terrestri e le temperature scendono fino a -180°C, con fluttuazioni di ben 300 gradi celsius tra notte e giorno. Purtroppo la missione del rover è stata stroncata sul nascere dal fatto che ha subito dei danni meccanici che l’hanno fermato sul posto. Dopo alcuni mesi di indagini, iniziano a trapelare dalla Cina alcune informazioni su cosa potrebbe essere andato storto.

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Fotografia del rover Yutu sulla superficie lunare ripresa dalla sonda Chang’e-3, il 21 Dicembre 2013. Credit: Chinese academy of Sciences.

Il rover è arrivato sulla Luna insieme al lander della missione Chang’e-3, ed il primo giorno è passato senza problemi, ma a Gennaio ha subito quella che fu chiamata solo “Anormalità meccanica del controllo”. Il rover fu testato prima del lancio presso alcuni centri a Pecchino e Shanghai, e nel deserto nel nord-ovest della Cina, ma il terreno del sito di atterraggio che gli scienziati pensavano di trovare si è rivelato diverso da quello che effettivamente c’era sulla Luna.

Gli ingegneri cinesi dicono che i dati che hanno usato da fonti estere si sono dimostrate non affidabili in quanto prevedevano una concentrazione di circa 4 pietre grandi più di 20 cm in diametro per ogni 100 metri quadrati. Ma Yutu ha incontrato una quantità molto più grande di rocce pericolose e sarebbe infatti rimasto danneggiato in seguito alla collisione con una di queste.

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Fotografia scattata dal rover Yutu nelle vicinanze della zona che stava esplorando quando è rimasto danneggiato. Credit: Chinese Academy of Sciences

Il rover continua ad essere operativo e viene usato dagli ingegneri per studiare il modo in cui sta reagendo l’elettronica a bordo, per meglio progettare i rover futuri. La Cina sta già lavorando a due nuove missioni che sono in arrivo. La prima è una replica della missione Chang’e-3, con alcuni miglioramenti e ritocchi. Sarà chiamata Chang’e-4 e dovrebbe essere lanciata già alla fine di quest’anno o l’inizio del prossimo. L’anno successivo invece dovrebbe essere pronta la missione Chang’e-5, che porterà la sfida ad un livello ancor più superiore. La missione ha l’intento di scavare sotto la superficie, recuperare dei campioni e riportarli sulla Terra!
In tutto questo, i dati ottenuti da questa prima missione pionieristica saranno sicuramente fondamentali per la riuscita delle successive missioni.

Fonti: http://news.xinhuanet.com/english/china/2014-07/21/c_133499472.htm

 

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