Uno stile di vita sano per prevenire le neoplasie.-Patty.

Una neoplasia o tumore indica, una patologia, ossia «una massa abnormale di tessuto che cresce in eccesso ed in modo scoordinato rispetto ai tessuti normali, e che persiste in questo stato dopo la cessazione degli stimoli che hanno indotto il processo», come chiarisce la definizione coniata dall’oncologo Rupert Allan Willis, accettata a livello internazionale.alh1f-700

La crescita incontrollata e scoordinata di un gruppo di cellule, a scapito dell’omeostasi tissutale, è determinata da alterazioni del loro proprio patrimonio genetico, ed è alla base di una vasta classe di malattie, classificata in base a diverse caratteristiche, ma principalmente in tre modi:secondo il tipo istologico originario delle cellule proliferanti: principalmente in tumori epiteliali, mesenchimali, delle cellule del sangue o del tessuto nervoso;secondo l’aggressività e il decorso clinico previsto: in tumori benigni (non cancerosi) e tumori maligni (cancerosi, o cancro);secondo la stadiazione tumorale, o Classificazione TNM, per quanto riguarda i tumori maligni.
La manifestazione in forma maligna di un tumore può essere definita anche cancro o “carcinoma”. Il termine, derivante dal greco karkinos, “granchio” è stato coniato dal padre della Medicina, Ippocrate, sulla base dell’osservazione che le cellule neoplastiche nel corso della loro moltiplicazione formano propaggini che avvinghiano le cellule normali vicine e le distruggono, così come il crostaceo fa con le sue chele nei riguardi della preda.
Già nel 3000 a.C. si conosceva il cancro, infatti c’è un trattato di medicina giunto fino a noi, si tratta del Papiro Edwin Smith, thump_8331598noticiache descrive il cancro della mammella. Tuttavia il cancro è esistito per tutta la storia umana. Ippocrate di Coo descrisse diversi tipi di tumore, riferendosi a loro con la parola greca carcinos (granchio o gamberi). Questo nome deriva dall’aspetto della superficie al taglio di un tumore solido maligno, con “le vene tese su tutti i lati, come un granchio ha le sue zampe.Il greco Celso radusse carcinos nel nome latino cancer, che significa granchio e raccomandò la chirurgia come trattamento.Galeno (II secolo), in disaccordo con l’uso della chirurgia, consigliò, invece, la somministrazione di purganti.Queste raccomandazioni rimasero, in gran parte valide, per 1000 anni.

Nei paesi sviluppati il cancro è una delle prime cause di morte.
Le neoplasie sono principalmente una malattia ambientale, con il 90-95% dei casi attribuibili a fattori ambientali e per il 5-10% alla genetica.Per fattori ambientali, si intendono qualsiasi fattore eziologico che non venga ereditato geneticamente, non solo l’inquinamento. Alcuni comuni fattori ambientali che contribuiscono alla mortalità da cancro includono il fumo (25-30%), l’alimentazione e l’obesità (30-35%), le infezioni (15-20%), le radiazioni (sia ionizzanti che non, fino al 10%), lo stress, la mancanza di attività fisica e gli inquinanti ambientali.

È quasi impossibile dimostrare ciò che ha causato un tumore in un singolo individuo, in quanto la maggior parte presentano più cause possibili. Per esempio, se una persona accanita fumatrice sviluppa un tumore ai polmoni, si può dire che sia stato molto probabilmente questo comportamento la sua causa, ma non con assoluta certezza, poiché ogni individuo ha una piccola probabilità di sviluppare quel tumore a causa di altri fattori.
Mangiare male, non svolgere attività fisica ,obesità sono correlabili a circa il 30-35% dei decessi per tumore.L’eccesso di peso corporeo è associabile con lo sviluppo di molti tipi di cancro ed è un fattore presente in un valore compreso tra il 14% e il 20 % in tutte le morti per cancro negli Stati Uniti,L’inattività fisica è ritenuta di contribuire al rischio di sviluppare tumori, non solo attraverso i suoi effetti sul peso corporeo, ma anche attraverso gli effetti negativi sul sistema immunitario e sul sistema endocrino.

 

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Le diete a basso contenuto di verdura, frutta e cereali integrali e ad alto contenuto di carne trasformate o rosse, sono collegabili con una serie di tumori.Una dieta ricca di sale è legata al cancro dello stomaco, l’aflatossina B1, un alimento spesso contaminato, con l’epatocarcinoma, la masticazione di noci di Areca catechu con il cancro alla bocca. Ciò può in parte spiegare le differenze nell’incidenza del cancro in diversi paesi, per esempio il cancro allo stomaco è più comune in Giappone, per via della loro dieta ricca di sale, mentre il tumore del colon è più comune negli Stati Uniti. Gli immigrati sviluppano il rischio in base al nuovo paese in cui si trasferiscono, spesso all’interno di una generazione, suggerendo un legame sostanziale tra dieta e neoplasia.
Vi sono molte opzioni disponibili riguardo al trattamento delle varie neoplasie, sia benigne che maligne, tra cui: la chirurgia, la chemioterapia, la radioterapia e le cure palliative. La decisione del trattamento da utilizzare dipende sostanzialmente dalla posizione e dal tipo e grado di tumore, nonché dalla salute del paziente e dalle sue aspettative.

Lo stile di vita ha una significativa influenza sul rischio di contrarre il cancro. Secondo alcuni studi se tutti adottassero uno stile di vita corretto il numero dei tumori si ridurrebbe di 1/3. La dieta, l’inattivita fisica, e l’obesità sono collegate approssimativamente al 30–35% delle morti per cancro.

 

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Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni; è sufficiente un impegno fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno; man mano che ci si sentirà più in forma, però, sarà utile prolungare l’esercizio fisico fino ad un’ora o praticare uno sport o un lavoro più impegnativo.
Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica bevande zuccherate . Sono generalmente ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi, quali i cibi comunemente serviti nei fast food. Si noti la differenza fra “limitare” ed “evitare”. Se occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato, ma mai quotidianamente, l’uso di bevande gassate e zuccherate è invece da evitare, anche perché forniscono abbondanti calorie senza aumentare il senso di sazietà.

Cibi di provenienza vegetale .cesto frutta e verdura
Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g); si noti fra le verdure non devono essere contate le patate.

Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate. Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla settimana. Si noti la differenza fra il termine di “limitare” (per le carni rosse) e di “evitare” (per le carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio.

Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale.sale

Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. Di qui l’importanza della varietà.

 

 

 

 

 

Danni causati dal sole.????????????????????????????????????????

 
Esporsi al sole senza adeguate protezioni è il modo migliore per mettere a rischio la salute della propria pelle, e per favorirne l’invecchiamento. Il rischio maggiore, però, è quello di indurre la comparsa di melanomi, tumori maligni della cute. Sono i bambini quelli che vanno protetti di più: il rischio di melanoma, infatti, cresce col numero di scottature in età infantile. La tintarella, quindi, non è cosa da piccoli: per loro è necessaria la protezione massima e per tutto il tempo dell’esposizione al sole. Inoltre è meglio privilegiare le prime ore del mattino e le ultime del pomeriggio per portare i piccoli in spiaggia, quando i raggi sono meno diretti.

Come abbiamo visto …nulla di complicato, basta alimentarsi nel modo giusto, camminare…che oltre a far bene al fisico , fa bene allo spirito 🙂 e mettere la protezione solare …. personalmente cammino tutti i giorni per più di 60 minuti, mangio molta verdura e frutta ,e limito la carne…per quanto riguarda il sole…. beh…amo la tintarella di luna…non prendo sole da ben 4 anni !!!!!!

 

 

Notizia trovate in rete.

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