Decreto Sblocca-Italia, via libera del Consiglio dei Ministri. -Space.


È stato approvato il 29/08/2014 dal Consiglio dei Ministri il decreto Sblocca-Italia, il provvedimento che contiene numerose misure per l’edilizia, la casa e le infrastrutture. Tra le più importanti il Regolamento Edilizio Unico uguale per tutti i Comuni italiani, le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico degli edifici, il riavvio dei cantieri per grandi infrastrutture e opere minori e facilitazioni per gli impianti di riscaldamento.

Il Regolamento dovrà disciplinare i parametri edilizi applicabili sull’intero territorio comunale, le definizioni tecniche di riferimento per gli interventi urbanistico-edilizi, i requisiti igienico-sanitari, di sicurezza e di accessibilità in termini di eliminazione delle barriere architettoniche, la definizione degli elementi costitutivi o di corredo delle costruzioni, le modalità tecniche per il recupero del patrimonio edilizio esistente e riduzione del consumo del suolo, le misure tecniche per favorire il risparmio energetico, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, l’utilizzo di tecniche costruttive di bioedilizia e la qualità architettonica degli edifici.

Prorogato l’ecobonus per la riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico degli edifici, ora valido fino a fine 2014. E’ prevista una detrazione del 50, 55 o 65% delle spese, fino ad un massimo di 60.000,00 euro per unità immobiliare, sostenute per  interventi di riduzione del rischio sismico. L’entità della detrazione dipenderà dalla ‘qualità sismica’ conseguita dopo l’intervento.

Per la riqualificazione energetica, la si prevede una detrazione del 50%, con un tetto di spesa di 40.000 euro. Gli interventi – si legge nel testo – possono essere realizzati anche senza opere edilizie, acquisendo la documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici. Queste misure dovranno però essere confermate dal Governo. Nessun cenno finora alla detrazione per le ristrutturazioni, che potrebbe essere affrontata nella legge di Stabilità.

Una proposta interessante è il bonus fiscale per chi acquista nuove case e le affitta a canone concordato per almeno 8 anni: si pensa ad una deduzione del 20% del prezzo di acquisto fino ad un massimo di duecento mila euro.

Altra novità, prevista nel decreto, è la rottamazione di immobili a bassa prestazione energetica. Chi vende abitazioni ad alto consumo energetico a società che le ristrutturino facendole diventare più virtuose (classe energetica A o B), pagherà imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. Lo stesso beneficio vale in caso di permuta di case non di lusso per l’acquisto da imprese di costruzione di fabbricati nuovi o ristrutturati.
 
Il decreto Sblocca-Italia farà ripartire i cantieri già finanziati, per un valore di 43 miliardi di euro: partiranno nel 2015 la ferrovia alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania, i collegamenti con gli aeroporti e le nuove linee della metro di Roma e Napoli. Altre 12 sono invece opere da sbloccare anche con nuove risorse: dalla statale Telesina alla nuova Tirrenica.

Sono disponibili 3,8 miliardi di euro da qui al 2018 (1,2 miliardi dal Fondo Revoche e 2,5 dal Fondo Sviluppo e Coesione) per nuovi interventi appaltabili subito e cantierabili entro il 2015 e per 7-800 delle2000 piccole opere segnalate dai sindaci. Previste anche procedure semplificate per i piccoli cantieri (tra 200mila e 1 milione di euro) e abolizione dell’obbligo di autorizzazione paesaggistica per alcune opere.

Previste misure per favorire le partnership pubblico-privato, per la defiscalizzazione degli investimenti infrastrutturali in project financing e per il miglioramento della bancabilità dei progetti, il rilancio dei project bond, l’introduzione di centrali di committenza specializzate per i contratti di partenariato pubblico-privato. Allo studio la super-SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, standard per tutti i settori. 

Tra le opere di urbanizzazione primaria rientreranno anche le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione e le opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in grado di fornire servizi di accesso a banda ultra larga effettuate anche all’interno degli edifici.

Se l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica richiede larealizzazione di opere civili o di scavi o l’occupazione di suolo pubblico, gli interessati sono tenuti a presentare apposita istanza allo sportello unico per le autorizzazioni. i termini per il rilascio delle autorizzazioni verranno ridotti.

 


Fonti reperite in rete.

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