“E’ moralmente preoccupante” Ebola e l’uso del vaccino sperimentale. – Nis

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Qualsiasi sia la sua origine, questa epidemia di Ebola sta assumendo giorno dopo giorno le sembianze di un disastro annunciato.

A ieri il numero di casi di infezione  in Africa occidentale è salito a 1.975 cone riferisce l’OMS.  Tra questi, i morti nei quattro Paesi colpiti dall’epidemia sono 1.069. Il bilancio aggiornato comprende 128 nuovi casi e 56 decessi avvenuti tra domenica e lunedì, la maggior parte dei quali in Liberia e Sierra Leone. Sempre ieri, il Kenya è stato classificato come un paese “ad alto rischio”- livello 2 – per la diffusione del virus Ebola. Il virus potrebbe raggiungere l’Africa orientale attraverso l’aeroporto di Nairobi, dove atterrano circa 70 voli dalle aree del continente colpite dal virus. Da qui la necessità di rafforzare i controlli per prevenire l’epidemia nel Paese. Il governo del Kenya ha deciso comunque di non annullare i voli.kenya

L’Organizzazione mondiale della sanità ha reso inoltre note le conclusioni raggiunte a Ginevra dal gruppo di esperti consultati per valutare la possibilità di somministrare prodotti anti-Ebola non ancora approvati. Il panel concorda sull’eticità dell’intervento, considerata l’eccezionalità della situazione, a patto che vengano rispettati precisi criteri fra cui trasparenza delle cure, consenso informato, libertà di scelta, riservatezza e tutela della dignità dei pazienti. Via libera quindi all’uso dei vaccini esistenti anche se sperimentali. L’approvazione è arrivata dopo che i due operatori sanitari americani, trattati con un farmaco sperimentale per Ebola hanno dato segni di miglioramento, avvertendo, tuttavia, che il miglioramento avvenuto potrebbe non essere stato direttamente correlato ai farmaci. Va detto che questo tipo di concessione deve essere vista anche come un proseguimento del metodo di ricerca.

zmappInfatti il siero ZMapp, prodotto dalla società californiana Mapp Biopharmaceutical con sede a San Diego, quello utilizzato sui due operatori sanitari americani necessita di ulteriori test sull’uomo. Prove che devono mettere in evidenza i reali benefici indotti dall’uso del farmaco ma anche gli effetti negativi, questi possono manifestarsi anche dopo settimane se non mesi.

Su questo tema non nasconde le sue perplessità il farmacologo Silvio Garattini, Garattini

direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano. “La sperimentazione di un farmaco è sempre necessaria”, anzi “imprescindibile, prima che il prodotto stesso venga introdotto per l’uso di massa”. Altrimenti “si rischia di creare grande confusione”, un caos dove “i rischi potrebbero superare i benefici”. Continua affermando che gli specialisti sentiti dall’Oms indicano fra i criteri etici da rispettare la trasparenza, ma “mi sembra che in questo caso di trasparenza ce ne sia molto poca, visto che di questo farmaco non sappiamo praticamente niente”.

Se per alcuni questo famigerato vaccino sembra dare buon esiti per altri non è così. Miguel Pajares il prete spagnolo, ricoverato presso l’ospedale Carlo III di Madrid è morto.Miguel

Questo tema è stato oggetto di citiche da parte di Arthur Caplan, Caplancapo della divisione di etica medica presso Langone Medical Center della New York University. Evidenziando che al momento esistono pochissime dosi del farmaco, e che la casa produttrice afferma che sono necessari mesi per metterne a disposizione i quantitativi necessari ad iniziare le vaccinazioni “di massa”, il sig. Caplan dice che è ‘moralmente preoccupante’  dare il farmaco a qualcuno come il sacerdote spagnolo, che non è un professionista sanitario e che aveva 75 anni. Le persone anziane hanno un sistema immunitario debole, ed il farmaco potrebbe non funzionare così bene come su di una persona più giovane. Una salute più debole potrebbe infatti vanificare i risultati rendendo difficile analizzare se le eventuali complicazioni  derivano dalla cura  o dalla sua età avanzata.

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Quindi perchè sprecare tempo e denaro per un gesto di carità umana? Qui stiamo parlando di interessi non di etica. Spacciare la somministrazione di detti vaccini come atto di sensibilità quando in realtà si necessita di ampliare i dati a disposizione nelle casistiche più disparate non mi sembra moralmente accettabile.

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Fonti:

http://www.usatoday.com/story/news/world/2014/08/12/priest-ebola-dies/13939545/
http://www.usatoday.com/story/news/world/2014/08/11/spain-ebola-drug-priest/13890773/
http://www.adnkronos.com/salute/sanita/2014/08/12/ebola-via-libera-farmaci-sperimentali-superata-soglia-dei-morti_BRw3koprezcPoEPxBi1bWN.html?refresh_ce
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2014/08/12/ebola-via-libera-all-uso-farmaci-sperimentali-morto-missionario-spagnolo_aeHvTbyKZpBooNViFkZ6sN.html?refresh_ce

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